<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>41bis Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/41bis/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/41bis/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Thu, 15 Dec 2022 12:02:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>41bis Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/41bis/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Uno Stato forte ascolta e concede con ragionevolezza</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/12/15/uno-stato-forte-ascolta-e-concede-con-ragionevolezza/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/12/15/uno-stato-forte-ascolta-e-concede-con-ragionevolezza/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2022 12:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[41bis]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[detenute]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[dignità]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>
		<category><![CDATA[giuridico]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[ministero giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[misure]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pena]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16780</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Patrizio Gonnella (da antigone.it) La vicenda dell’anarchico Alfredo Cospito, in sciopero della fame contro il carcere duro del 41 bis, ci aiuta a fare alcune considerazioni intorno a ciò che dovrebbe essere la&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/12/15/uno-stato-forte-ascolta-e-concede-con-ragionevolezza/">Uno Stato forte ascolta e concede con ragionevolezza</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/12/carcere.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="750" height="422" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/12/carcere.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16781" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/12/carcere.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 750w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/12/carcere-300x169.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></figure>



<p>di Patrizio Gonnella (da antigone.it)</p>



<p>La vicenda dell’anarchico Alfredo Cospito, in sciopero della fame contro il carcere duro del 41 bis, ci aiuta a fare alcune considerazioni intorno a ciò che dovrebbe essere la pena in una società democratica e ci porta ad affrontare questioni di grande rilievo giuridico ed etico. </p>



<p>In primo luogo si pone il tema delle modalità di esecuzione della sanzione carceraria nei confronti di una certa tipologia di detenuti. I regimi differenziati – come ad esempio il 41-bis – incidono significativamente sulla vita e i diritti delle persone recluse. Riducono notevolmente le occasioni di socializzazione, le possibilità di partecipazione alle attività interne all’istituto penitenziario nonché le relazioni con il mondo esterno. Sostanzialmente intervengono eliminando ogni opportunità di aderire a progetti di reintegrazione sociale.&nbsp;</p>



<p>La Corte Costituzionale, nella nota sentenza numero 376 del 1997, ha ben spiegato come anche nel caso del regime di cui all’art. 41-bis, pensato per contrastare la criminalità organizzata, sia necessario sempre tenere in adeguata considerazione l’articolo 27 della Costituzione, con i suoi riferimenti alla dignità umana e alla rieducazione del condannato. Il Comitato europeo per la prevenzione della tortura, nel suo rapporto rivolto alle autorità italiane relativo a una visita effettuata nel 2019, raccomandò alle stesse di effettuare sempre «una valutazione del rischio individuale che fornisca ragioni oggettive per la continuazione della misura». Il cosiddetto risk assessment deve essere fondato «non solo sull’assenza di informazioni che dimostrino che la persona in questione non è più legata a una determinata organizzazione».</p>



<p>Nel caso di Alfredo Cospito il trasferimento in un istituto con regime differenziato sopraggiunge dopo circa 10 anni di pena scontati in un diverso e meno gravoso trattamento penitenziario. Il Comitato di Strasburgo invece sollecita che vi sia sempre una valutazione estremamente rigorosa del caso individuale evitando standardizzazioni nel trattamento solo sulla base del titolo di reato. E proprio intorno a una accurata valutazione del rischio si sofferma anche la Raccomandazione del 2014 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa rivolta ai Paesi membri sul trattamento dei detenuti ritenuti pericolosi.&nbsp;</p>



<p>Altro tema è quello dello sciopero della fame che il detenuto sta portando avanti mettendo a rischio la propria salute. Qua si pongono dilemmi etici che vanno risolti nel senso di assicurare al detenuto pieno rispetto alla scelta di autodeterminarsi intorno alle modalità di espressione del proprio dissenso, finanche astenendosi dal cibo. Uno Stato forte deve monitorare la salute della persona reclusa, offrire tutto il sostegno psico-sociale e medico possibile, ma sempre rispettando la sua volontà e ascoltando le sue ragioni. Uno Stato forte non deve temere di cambiare una propria decisione, se questo cambiamento produce una riduzione del tasso di sofferenza o comunque riporta un caso dentro un’area di ragionevolezza giuridica.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/12/15/uno-stato-forte-ascolta-e-concede-con-ragionevolezza/">Uno Stato forte ascolta e concede con ragionevolezza</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/12/15/uno-stato-forte-ascolta-e-concede-con-ragionevolezza/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mafie e questione sociale: Pietro Grasso al Ri-festival di Bologna</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/06/25/mafie-e-questione-sociale-pietro-grasso-al-ri-festival-di-bologna/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/06/25/mafie-e-questione-sociale-pietro-grasso-al-ri-festival-di-bologna/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 07:16:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[41bis]]></category>
		<category><![CDATA[affari]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[dibattito]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[disuguaglianza]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[lotta]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[mafie]]></category>
		<category><![CDATA[magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[penale]]></category>
		<category><![CDATA[PietroGrasso]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
		<category><![CDATA[prove]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[senato]]></category>
		<category><![CDATA[sistema]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12709</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto L&#8217;edizione 2019 del Ri-Festival di Bologna ha visto la partecipazione anche dell&#8217;ex magistrato, Presidente del Senato, Procuratore Nazionale Antimafia, Pietro Grasso. Ecco alcuni brani del suo discorso e del dibattito a&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/06/25/mafie-e-questione-sociale-pietro-grasso-al-ri-festival-di-bologna/">Mafie e questione sociale: Pietro Grasso al Ri-festival di Bologna</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="258" height="258" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/06/GRASSO_PIETRO_AGF-kDwE-U7000765767100sTD-258x258@Argomenti.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-12710" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/06/GRASSO_PIETRO_AGF-kDwE-U7000765767100sTD-258x258@Argomenti.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 258w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/06/GRASSO_PIETRO_AGF-kDwE-U7000765767100sTD-258x258@Argomenti-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/06/GRASSO_PIETRO_AGF-kDwE-U7000765767100sTD-258x258@Argomenti-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w" sizes="(max-width: 258px) 100vw, 258px" /></figure></div>



<p>di Alessandra Montesanto 
</p>



<p>L&#8217;edizione 2019 del Ri-Festival di
Bologna ha visto la partecipazione anche dell&#8217;ex magistrato,
Presidente del Senato, Procuratore Nazionale Antimafia, Pietro
Grasso. 
</p>



<p>Ecco alcuni brani del suo discorso e
del dibattito a seguire. 
</p>



<p>L&#8217;intervento dal titolo “Mafie e
questione sociale” inizia con alcune domande: perchè da quasi 200
anni dobbiamo confrontarci con una criminalità così potente? Quali
sono stati gli errori? 
</p>



<p>Le mafie hanno una storia collocabile
ancor prima dell&#8217;Unità d&#8217;Italia: la mafia del feudo che è poi
diventata quella dell&#8217;edilizia e poi ancora quella degli
stupefacenti. In realtà non esiste una mafia specializzata perchè
si tratta di un Potere determinato da un fine di profitto, ottenuto
tramite la paura, l&#8217;intimidazione, la violenza in modo da creare
assoggettamento, sudditanza, omertà. 
</p>



<p>La mafia si infiltra nell&#8217;economia,
controlla i territori, si procura i voti per ottenere privilegi e
creare una sua base; produce, quindi, disuguaglianze, negazione dei
diritti e delle libertà. In un contesto in cui l&#8217;economia è in
recessione le mafie possono agire più facilmente perchè
rappresentano un Potere, si inseriscono anche nella vulnerabilità
istituzionale, soprattutto quando la società non garantisce i
diritti fondamentali ed è lì che le mafie instaurano il proprio
sistema.</p>



<p>Il Giudice Falcone affermava che se la
mafia fosse solo un fenomeno criminale, la si sarebbe già debellata,
ma è un fenomeno economico-sociale-politico come ha dimostrato il
processo in Emilia, ad esempio, in cui la &#8216;ndrangheta aveva rapporti
con gli imprenditori. Questo non significa che la politica abbia
perso importanza, perchè senza la politica la mafia non potrebbe
entrare nei pubblici appalti, nelle forniture , e ancora,
nell&#8217;economia. 
</p>



<p>Per debellare le mafie è importante
ottenere una prova penale e questo costituisce un problema: ci sono
comportamenti censurabili che la politica dovrebbe mettere
all&#8217;angolo, ma questo non accade. Sempre nel processo Emilia si sono
trovate le tracce dei rapporti con gli imprenditori, ma di solito si
lavora nell&#8217;invisibilità dell&#8217;operato mafioso e, laddove le mafie
non hanno scontri interni, significa che stanno operando in
collaborazione e questo rende più arduo trovare le prove penali.</p>



<p>Nel nord Italia abbiamo la presenza di
mafie sommerse, con la caratteristica della corruzione; se una mafia
del sud si sposta al centro o al nord, si costituiscono le stesse
condizioni del territorio di origine. Ci sono, inoltre, situazioni
che obbediscono a strategie centralizzate con propaggini in altri
luoghi, attraverso intermediari. Spesso i mafiosi entrano nel mondo
delle imprese tramite la violenza e il denaro sporco, ma anche perchè
riescono a infiltrarsi nelle attività legali. 
</p>



<p>La lotta alla mafia da parte dello
Stato dovrebbe essere al primo posto, tra le priorità di qualsiasi
governo, invece le leggi antimafia NON sono state il prodotto
spontaneo della politica (ricordiamo la Legge La Torre che non fu
redatta dopo la sua morte, ma si dovette attendere l&#8217;uccisione del
generale Dalla Chiesa). Il 41bis, il carcere duro che serve ad
evitare le comunicazioni con l&#8217;esterno, è stato attuato solo dopo la
strage di Capaci. La politica si muove sempre DOPO una forte
emozione, e c&#8217;è da sottolineare che anche buona parte della
magistratura è stata contraria alla riforma dell&#8217;Antimafia. C&#8217;è una
politica per cui non bisogna portare fino in fondo la lotta alla
mafia perchè collusa: finanziamenti e consensi sono importanti per
alcuni soggetti politici. 
</p>



<p>A livello globale: da anni si parla di
una Procura europea per l&#8217;Antimafia, ma come si fa a combattere le
mafie se ogni Paese ha le proprie leggi? Le mafie, ormai sono
transnazionali e si alleano tra loro (Europa + Colombia +
Turchia&#8230;). I fattori geopolitici sono determinanti tanto che alcune
mafie influiscono sulle istituzioni stesse di alcuni Paesi (e si
vengono, così, a creare gli Stati-Mafia) e i governi non trovano gli
accordi utili a contrastare il malaffare con intese tra magistratura
e Polizia, almeno per condurre insieme le indagini. Gli Stati
arrancano in problemi giuridici e ne sono un esempio i paradisi
fiscali: era stata inserita la pratica di segnalazione di operazioni
sospette da parte delle banche, ma ora tali operazioni sono talmente
numerose che questo strumento non è più efficace. 
</p>



<p>Per quanto riguarda il rapporto
mafia-migrazioni (in particolare dalla Libia): dove c&#8217;è un forte
guadagno, è probabile che ci siano infiltrazioni mafiose.</p>



<p>La mafia va combattuta anche a livello
CULTURALE, gridando NO alla concussione, alle estorsioni, alla
corruzione, allo sfregio ambientale. Nel nostro Paese manca la
cultura della Legalità, a partire dalle scuole. Manca l&#8217;Etica, ma è
anche vero che molti ragazzi hanno convinto i genitori a collaborare
con la Giustizia e questo dà speranza. Non bisogna delegare la lotta
alle mafie agli “eroi”, ognuno di noi deve fare la propria parte.
</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/06/25/mafie-e-questione-sociale-pietro-grasso-al-ri-festival-di-bologna/">Mafie e questione sociale: Pietro Grasso al Ri-festival di Bologna</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/06/25/mafie-e-questione-sociale-pietro-grasso-al-ri-festival-di-bologna/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una morte dignitosa anche per i detenuti di &#8220;serie B&#8221;</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/06/08/una-morte-dignitosa-anche-per-i-detenuti-di-serie-b/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/06/08/una-morte-dignitosa-anche-per-i-detenuti-di-serie-b/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2017 07:18:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[41bis]]></category>
		<category><![CDATA[avvicati]]></category>
		<category><![CDATA[boss]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[domiciliari]]></category>
		<category><![CDATA[giuridico]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[mafie]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[parenti]]></category>
		<category><![CDATA[pena]]></category>
		<category><![CDATA[penitenziario]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[prigione]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sistema]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<category><![CDATA[stragi]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<category><![CDATA[vignetta]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=8948</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le pronunciazioni della Cassazione, nei giorni scorsi, hanno scatenato un dibattito molto partecipato. Che un boss, sotto regime di 41 bis, possa essere mandato ai domiciliari perché molto malato, non ci sembra possibile. Ci&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/06/08/una-morte-dignitosa-anche-per-i-detenuti-di-serie-b/">Una morte dignitosa anche per i detenuti di &#8220;serie B&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le pronunciazioni della Cassazione, nei giorni scorsi, hanno scatenato un dibattito molto partecipato.</p>
<p>Che un boss, sotto regime di 41 bis, possa essere mandato ai domiciliari perché molto malato, non ci sembra possibile.</p>
<p>Ci pare possibile, invece, garantire la morte dignitosa anche a un detenuto come un Riina, ma in una struttura carceraria per rispetto delle sentenze di ergastoli plurimi a cui è stato condannato, per rispetto dei parenti delle vittime delle stragi da lui volute e fatte compiere.</p>
<p>La Giustizia non è vendetta. Ma deve essere certa.</p>
<p>Per non parlare, poi, di tutti gli altri detenuti, ammassati negli istituti penitenziari, spesso senza validi motivi, come i migranti, sbattuti dentro per reati amministrativi: dove sono per loro le tutele e le garanzie sanitarie o giuridiche? Ma di questo ci occuperemo presto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco per voi la vignetta delle sempre grande La Carruski!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/untitled-1030.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8949" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/untitled-1030.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="466" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/untitled-1030.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 466w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/untitled-1030-218x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 218w" sizes="(max-width: 466px) 100vw, 466px" /></a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/06/08/una-morte-dignitosa-anche-per-i-detenuti-di-serie-b/">Una morte dignitosa anche per i detenuti di &#8220;serie B&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/06/08/una-morte-dignitosa-anche-per-i-detenuti-di-serie-b/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
