<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>accordo Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/accordo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/accordo/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Mon, 05 Feb 2024 15:28:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>accordo Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/accordo/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Via libera della corte albanese all&#8217;accordo Italia-Albania</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2024/02/05/via-libera-della-corte-albanese-allaccordo-italia-albania/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2024/02/05/via-libera-della-corte-albanese-allaccordo-italia-albania/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2024 15:26:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[#NOCPR]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[centridiaccoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[confini]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[giudici]]></category>
		<category><![CDATA[giurisdizione]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[trattative]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<category><![CDATA[violazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17405</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Migranti, patto Italia-Albania: sì dalla Corte costituzionale albanese all’accordo. Cinque giudici supremi su nove non si oppongono all’intesa Roma-Tirana sui centri temporanei di accoglienza.️ Ora l’ultimo passaggio parlamentare in Albania, poi l’implementazione dell’accordo.️ la&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/02/05/via-libera-della-corte-albanese-allaccordo-italia-albania/">Via libera della corte albanese all&#8217;accordo Italia-Albania</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/02/mig-6.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="960" height="960" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/02/mig-6.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17406" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/02/mig-6.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/02/mig-6-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/02/mig-6-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/02/mig-6-768x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/02/mig-6-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/02/mig-6-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></figure>



<p>&#8220;<em>Migranti, patto Italia-Albania: sì dalla Corte costituzionale albanese all’accordo.<br><br>Cinque giudici supremi su nove non si oppongono all’intesa Roma-Tirana sui centri temporanei di accoglienza. Ora l’ultimo passaggio parlamentare in Albania, poi l’implementazione dell’accordo.<br><br>la Corte costituzionale albanese vota a favore dell’accordo per la realizzazione dei centri di accoglienza dei migranti siglato dai governi italiano e albanese. A sostenerlo è una nota della Consulta che conferma così le anticipazioni del Corriere.<br><br><img alt="&#x1f538;" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/15.0/1f538/72.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">La decisione<br>Secondo le fonti 5 giudici – su 9 – della Consulta locale hanno stabilito che l’intesa siglata a Roma dai premier Giorgia Meloni ed Edi Rama risulta «conforme» alla costituzione albanese. Dopo questo pronunciamento e un veloce passaggio parlamentare l’accordo potrà entrare in vigore.<br><br><img alt="&#x1f538;" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/15.0/1f538/72.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">Le motivazioni<br>«La Corte ha valutato che il “protocollo sulla migrazione” non stabilisce confini territoriali e neppure altera l’integrità territoriale della Repubblica d’Albania, pertanto non costituisce un accordo relativo al territorio dal punto di vista fisico», si legge nella nota ufficiale. E ancora: «La Corte ha valutato che nelle due zone in cui agisce il protocollo, si applica il diritto albanese, oltre al diritto italiano» e che «la Corte ha constatato che per i diritti e le libertà umane opera una giurisdizione duplice, il che significa che la giurisdizione italiana nelle due zone in questione non esclude la giurisdizione albanese». L’accordo, poi, «non crea nuovi diritti e libertà costituzionali e non impone restrizioni aggiuntive ai diritti e alle libertà umane esistenti, al di là di quanto previsto dall’ordinamento giuridico albanese».<br><br><img alt="&#x1f538;" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/15.0/1f538/72.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">Il patto<br>Lo scorso novembre Meloni e Rama hanno siglato l’intesa che prevede la realizzazione in Albania di due centri per l’identificazione e l’accoglienza dei migranti salvati nel Mediterraneo. La prima struttura, quella di «registrazione», secondo l’accordo dovrebbe sorgere al porto di Shëngjin, nel nord del Paese, mentre nell’entroterra dovrebbe essere costruito un centro di permanenza a Gjadër. Tirana si è offerta di accogliere fino a 3 mila migranti in attesa di sapere se possono mettere piede nel territorio italiano o devono essere rimpatriati, il tutto a spese di Roma. Il protocollo ha una validità di cinque anni, prorogabili automaticamente di altri cinque in assenza di rilievi da parte italiana o albanese.<br><br><img alt="&#x1f538;" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/15.0/1f538/72.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">Il ricorso<br>L’accordo era stato però fortemente osteggiato dall’opposizione albanese che, dopo aver raccolto le firme necessarie, aveva portato il patto Roma-Tirana alla Corte costituzionale. Il 13 dicembre scorso i giudici albanesi hanno ammesso il ricorso e lo scorso 18 gennaio hanno iniziato a esaminarlo. Due i punti da chiarire, in particolare: il presunto mancato rispetto della procedura di negoziazione e firma e la possibile violazione dei diritti umani.<br><br><img alt="&#x1f538;" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/15.0/1f538/72.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">Il voto<br>Negli ultimi giorni la Consulta ha poi ricevuto ulteriori documenti dalla parte ricorrente – oltre alle «memorie» difensive del governo – e dopo diverse ore di confronto, anche acceso, 5 giudici non muovono obiezioni all’accordo, gli altri 4 sì.&#8221;</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/02/05/via-libera-della-corte-albanese-allaccordo-italia-albania/">Via libera della corte albanese all&#8217;accordo Italia-Albania</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2024/02/05/via-libera-della-corte-albanese-allaccordo-italia-albania/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Proteste in Ecuador: l&#8217;accordo raggiunto tra governo e popoli indigeni</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/08/10/proteste-in-ecuador-laccordo-raggiunto-tra-governo-e-popoli-indigeni/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/08/10/proteste-in-ecuador-laccordo-raggiunto-tra-governo-e-popoli-indigeni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2022 10:26:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[azioni]]></category>
		<category><![CDATA[beni]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lasso]]></category>
		<category><![CDATA[lotta]]></category>
		<category><![CDATA[misure]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popoliindigeni]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
		<category><![CDATA[scontri]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16528</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Maddalena Formica Per più di due settimane l’Ecuador è stato teatro di imponenti manifestazioni contro il governo del Paese, ad oggi guidato dal conservatore Guillermo Lasso. Protagonisti di questi eventi sono stati in&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/08/10/proteste-in-ecuador-laccordo-raggiunto-tra-governo-e-popoli-indigeni/">Proteste in Ecuador: l&#8217;accordo raggiunto tra governo e popoli indigeni</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/Ecuador-foto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="800" height="400" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/Ecuador-foto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16532" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/Ecuador-foto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 800w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/Ecuador-foto-300x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/Ecuador-foto-768x384.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption>Demonstrators march during anti-government protests called mainly by Indigenous organizations, in Quito, Ecuador, Thursday, June 16, 2022. (AP Photo/Dolores Ochoa)</figcaption></figure>



<p>di Maddalena Formica</p>



<p></p>



<p>Per più di due settimane l’Ecuador è stato teatro di imponenti manifestazioni contro il governo del Paese, ad oggi guidato dal conservatore Guillermo Lasso.</p>



<p>Protagonisti di questi eventi sono stati in particolare i popoli indigeni, raggruppati e coordinati dalla Confederación de Nacionalidades Indígenas del Ecuador (CONAIE), la prima organizzazione ad avere indetto uno sciopero il 13 giugno 2022.</p>



<p>Gli scioperi e le manifestazioni, che si sono conclusi il 30 giugno, avevano come obiettivo quello di sollecitare un intervento del governo su alcuni temi già portati all’attenzione dalla CONAIE negli ultimi anni.</p>



<p>Tra questi in particolare si domandava un intervento statale per bloccare il prezzo dei carburanti e dei beni di prima necessità, ma è stata avanzata anche la richiesta di nuove politiche in materia di sanità, istruzione e agricoltura e di misure più efficaci per lottare contro la povertà e la disoccupazione in un Paese già profondamente colpito da una crisi economica e di sicurezza.</p>



<p>Per cercare di arginare le manifestazioni, il Presidente Lasso ha imposto in diverse province lo stato di emergenza mentre una mozione per destituirlo è stata nel frattempo infruttuosamente presentata dall’opposizione. Ad oggi si calcola che negli scontri con la polizia almeno cinque persone hanno perso la vita, mentre numerosi manifestanti sono rimasti feriti o sono stati arrestati.</p>



<p>Queste vicende che hanno profondamente scosso il Paese, iniziate grazie alle azioni dei popoli indigeni e rapidamente divenute una mobilitazione a livello nazionale, si sono ufficialmente concluse il 1° luglio grazie al raggiungimento di un accordo tra CONAIE e governo, adottato con la mediazione della Chiesa. In forza di tale accordo, è stata prevista, tra le differenti misure, una riduzione di 15 centesimi a gallone di benzina mentre lo stato di emergenza è stato revocato. È stato inoltre fissato un termine di novanta giorni per proseguire il dialogo tra le parti protagoniste di queste settimane.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/08/10/proteste-in-ecuador-laccordo-raggiunto-tra-governo-e-popoli-indigeni/">Proteste in Ecuador: l&#8217;accordo raggiunto tra governo e popoli indigeni</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/08/10/proteste-in-ecuador-laccordo-raggiunto-tra-governo-e-popoli-indigeni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ucraina, Stilli (Ong italiane): “Governo arma Kiev e ci taglia i fondi”</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/03/05/ucraina-stilli-ong-italiane-governo-arma-kiev-e-ci-taglia-i-fondi/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/03/05/ucraina-stilli-ong-italiane-governo-arma-kiev-e-ci-taglia-i-fondi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Mar 2022 09:03:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[corridoiumanitari]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[fondi]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[negoziati]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[Putin]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni]]></category>
		<category><![CDATA[SilviaStilli]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16159</guid>

					<description><![CDATA[<p>(da dire.it) di Alessandra Fabbretti La portavoce: &#8220;Fondi a Zelensky sottratti alle risorse del fondo per l&#8217;Aiuto pubblico allo sviluppo&#8221;Condividi su facebook&#160;Condividi su twitter&#160;Condividi su whatsapp&#160;Condividi su email&#160;Condividi su print ROMA – “Un governo&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/03/05/ucraina-stilli-ong-italiane-governo-arma-kiev-e-ci-taglia-i-fondi/">Ucraina, Stilli (Ong italiane): “Governo arma Kiev e ci taglia i fondi”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1></h1>



<p>(da dire.it)</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.dire.it/wp-content/uploads/2022/03/202203020300871022601-e1646248450767.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="carro_armato_ucraina_leopoli"/></figure>



<p>di Alessandra Fabbretti </p>



<p></p>



<p>La portavoce: &#8220;Fondi a Zelensky sottratti alle risorse del fondo per l&#8217;Aiuto pubblico allo sviluppo&#8221;Condividi su facebook&nbsp;Condividi su twitter&nbsp;Condividi su whatsapp&nbsp;Condividi su email&nbsp;Condividi su print</p>



<p>ROMA – “Un governo che deve affrontare una guerra può occuparsi anche di fare&nbsp;<strong>assistenza umanitaria</strong>&nbsp;per la popolazione? No, e infatti in Ucraina&nbsp;<strong>le persone in questi giorni vengono aiutate dalle ong locali e internazionali,</strong>&nbsp;tra cui tante italiane che operano anche in Polonia o Moldavia. Nonostante ciò,&nbsp;<strong>il nostro governo ha stanziato 110 milioni di euro in aiuti umanitari da destinare non a loro, che sono presenti sul terreno, bensì all’esecutivo di Kiev</strong>&nbsp;che in questo momento non si capisce neanche dove sia e quanto margine di manovra abbia”.&nbsp;<strong>Silvia Stilli</strong>&nbsp;è la portavoce dell’<strong>Associazione delle ong italiane (Aoi)</strong>&nbsp;e per l’agenzia Dire commenta l’annuncio del governo italiano sullo<a href="https://www.dire.it/03-03-2022/712531-ucraina-con-leuropean-peace-facility-cresce-il-supporto-militare-europeo/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;stanziamento di 110 milioni di euro in “budget support” per l’Ucraina.</a>&nbsp;Per la responsabile, tale decisione presenta vari aspetti critici: “Primo, si tratta di<strong>&nbsp;denaro dato direttamente per le esigenze del governo ucraino, non vincolato a specifiche emergenze.&nbsp;</strong>Inoltre è stato preso dal fondo per<strong>&nbsp;l’Aiuto pubblico allo sviluppo</strong>“, in pratica il denaro che l’Italia accorda al ministero degli Esteri per finanziare gli interventi di cooperazione delle ong nei Paesi terzi.</p>



<p><strong>LEGGI ANCHE:&nbsp;<a href="https://www.dire.it/04-03-2022/712959-ucraina-loppositore-russo-di-putin-gozman-quanti-errori-usa-sulla-sicurezza-europea/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ucraina, l’oppositore russo Gozman: “Quanti errori Usa sulla sicurezza europea”</a></strong></p>



<p>Tale fondo, calcola Stilli, “con le integrazioni della legge di bilancio dovrebbe arrivare a 300 milioni di euro, ma devono essere ancora inseriti e per ora siamo a 240 milioni. È già una cifra contenuta rispetto alla mole di interventi che andrebbero fatti all’estero, e noi, per raggiungerla, ci siamo dovuti battere a lungo. Ora, circa la metà viene decurtata e assegnata a un governo che affronta una guerra, e che sarà quindi libero di impiegarla come meglio crede”.</p>



<p><strong>Riducendo il fondo all’Aiuto pubblico</strong>, avverte Stilli, “<strong>ne risentiranno quelle organizzazioni umanitarie che operano in gravi contesti umanitari e di crisi come l’Etiopia, la Siria, lo Yemen oppure il Mali o il Nige</strong>r”, ossia i Paesi da cui parte la maggior parte dei profughi che bussano alle porte dell’Europa. Secondo, dice la portavoce, “il governo italiano ha preso questa decisione senza neanche consultare noi che rappresentantiamo il terzo settore”. Stilli avverte: “Il Terzo settore parteciperà a un incontro con Andrea Orlando al ministero per il Lavoro e le politiche sociali solo oggi pomeriggio”.</p>



<p>Terzo, ma non meno importante, i<strong>l tema delle armi all’Ucraina.</strong>&nbsp;“<strong>Se da un lato si negano fondi alle ong presenti in Ucraina dall’altro si aumentano gli armamenti al Paese</strong>” lamenta Stilli. “Naturalmente riconosciamo il diritto inalienabile di un popolo di difendersi. Ma bisogna allora dire con chiarezza che l’Italia ha deciso di prendere le distanze dalla sua Costituzione – che all’articolo 11 ripudia la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti – e dal ruolo delle Nazioni Unite”.</p>



<p>La portavoce inquadra il sostegno militare italiano nella più ampia decisione dell’Ue di attivare per la prima volta l’<a href="https://www.dire.it/03-03-2022/712531-ucraina-con-leuropean-peace-facility-cresce-il-supporto-militare-europeo/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">European Peace Facility (Epf)</a>&nbsp;per fornire all’esercito ucraino armi ed equipaggiamenti. L’Epf è dotato di un fondo di 5,7 miliardi e in questi giorni la Commissione ha proposto agli Stati Ue di mobilitare 500 milioni per Kiev, pari a un decimo del budget complessivo.</p>



<p>LEGGI ANCHE:&nbsp;<a href="https://www.dire.it/03-03-2022/712531-ucraina-con-leuropean-peace-facility-cresce-il-supporto-militare-europeo/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Con l’European Peace Facility cresce il supporto militare Ue all’Ucraina</a></p>



<p>“<strong>L’Italia si è lasciata trascinare da una Ue debole e schizofrenica che tenta di assumere un ruolo a livello internazionale,</strong>&nbsp;commettendo un doppio errore strategico:<strong>&nbsp;agisce senza l’appoggio della Nato</strong>, che stimola ma non interviene, e<strong>&nbsp;decide senza consultare le Nazioni Unite.</strong>&nbsp;La&nbsp;<a href="https://www.dire.it/02-03-2022/712432-ucraina-lassemblea-generale-onu-condanna-laggressione-della-russia/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">risoluzione di condanna dell’operazione russa</a>&nbsp;in Ucraina attraverso l’Assemblea generale dell’Onu è arrivata dopo”. Anche sul piano delle sanzioni, “sono arrivate in modo tentennante e poi, come stiamo continuando a vedere, non stanno fermando l’offensiva di Mosca”.</p>



<p><strong>Per Stilli, la soluzione per l’Ucraina resta la diplomazia</strong>. “Bisogna recuperare il ruolo delle Nazioni Unite sul piano dei negoziati” dice. “Senza, si perdono spazi di manovra e a rimetterci è la popolazione, come abbiamo visto ieri:<a href="https://www.dire.it/03-03-2022/712480-ucraina-slittati-a-oggi-i-colloqui-con-mosca-corte-penale-internazionale-apre-inchiesta-su-crimini-di-guerra/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;la Russia ha annunciato in modo unilaterale i corridoi umanitari</a>. Ora dobbiamo impegnarci per ottenere da Mosca che almeno le agenzie Onu possano monitorare i corridoi ed essere pienamente operative sul territorio assieme alle ong già presenti”.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/03/05/ucraina-stilli-ong-italiane-governo-arma-kiev-e-ci-taglia-i-fondi/">Ucraina, Stilli (Ong italiane): “Governo arma Kiev e ci taglia i fondi”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/03/05/ucraina-stilli-ong-italiane-governo-arma-kiev-e-ci-taglia-i-fondi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Appello straziante della regista afghana #SahraaKarimi</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/09/30/appello-straziante-della-regista-afghana-sahraakarimi/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/09/30/appello-straziante-della-regista-afghana-sahraakarimi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2021 08:12:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[alleati]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notzie]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
		<category><![CDATA[talebani]]></category>
		<category><![CDATA[voce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15653</guid>

					<description><![CDATA[<p>“A tutte le comunità del mondoVi scrivo con il cuore spezzato e la speranza che possiate unirvi a me nel proteggere la mia bella gente. Nelle ultime settimane hanno preso il controllo di così&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/09/30/appello-straziante-della-regista-afghana-sahraakarimi/">Appello straziante della regista afghana #SahraaKarimi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large"><img loading="lazy" width="300" height="168" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/09/reg.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15654"/></figure></div>



<p><br>“A tutte le comunità del mondo<br>Vi scrivo con il cuore spezzato e la speranza che possiate unirvi a me nel proteggere la mia bella gente. Nelle ultime settimane hanno preso il controllo di così tante province. Hanno massacrato il nostro popolo, hanno rapito molti bambini, hanno venduto bambine come spose minorenni ai loro uomini, hanno assassinato donne per il loro abbigliamento, hanno torturato e assassinato uno dei nostri amati comici, hanno assassinato uno dei nostri poeti storici, hanno assassinato il capo della cultura e dei media per il governo, hanno assassinato persone affiliate al governo, hanno appeso pubblicamente alcuni dei nostri uomini, hanno sfollato centinaia di migliaia di famiglie…<br>I media, i governi e le organizzazioni umanitarie mondiali tacciono come se questo “accordo di pace” con i talebani fosse legittimo. Non è mai stato legittimo… Se i talebani hanno preso il sopravvento, vieteranno anche ogni arte… Spoglieranno i diritti delle donne, saremo spinti nell&#8217;ombra delle nostre case e delle nostre voci, la nostra espressione sarà soffocata …<br>Non capisco questo mondo. Non capisco questo silenzio. Io resterò a combattere per il mio paese, ma da sola non ce la faccio. Ho bisogno di alleati/e. Per favore aiutateci a far sì che questo mondo si ‘preoccupi di quello che ci sta succedendo…<br>Siate le nostre voci fuori dall&#8217;Afghanistan.<br>Non avremo accesso a internet o a nessuno strumento di comunicazione… Per favore per quanto potete condividere questo fatto con i vostri media e scrivete di noi sui vostri social. Il mondo non dovrebbe voltarci le spalle…aiutateci.<br>Grazie mille. Apprezzo così tanto il vostro cuore puro e vero.</p>



<p>Sahraa Karimi, صحرا كريمي”</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/09/30/appello-straziante-della-regista-afghana-sahraakarimi/">Appello straziante della regista afghana #SahraaKarimi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/09/30/appello-straziante-della-regista-afghana-sahraakarimi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sudan: firmato l&#8217;accordo di pace</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/09/03/sudan-firmato-laccordo-di-pace/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/09/03/sudan-firmato-laccordo-di-pace/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2020 08:38:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<category><![CDATA[al-Bashir]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[Darfur]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[milizie]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[negoziati]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Sudan]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14561</guid>

					<description><![CDATA[<p>I sopravvissuti al genocidio in Sudan attendono giustizia e protezione   Dimostrazioni fuori dall&#8217;Università di Zalingei in Darfur occidentale. Foto: United Nations Photo via Flickr CC BY-NC-ND 2.0 Dopo la firma di un accordo&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/09/03/sudan-firmato-laccordo-di-pace/">Sudan: firmato l&#8217;accordo di pace</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1>I sopravvissuti al genocidio in Sudan attendono giustizia e protezione</h1>



<p></p>



<p><img loading="lazy" width="425" height="283" src="https://ci6.googleusercontent.com/proxy/JdNPMhKzdF1IKLTGpfZPVM4m23u6YCJfpiXvZpPMMo0b4ivySSr6T51XENYQBhM1H1GbEOrkhY_c8KhtSGckGRMMiQc=s0-d-e1-ft#http://www.gfbv.it/2c-stampa/2020/200831sudan.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Dimostrazioni fuori dall'Università di Zalingei in Darfur occidentale. Foto: United Nations Photo via Flickr CC BY-NC-ND 2.0"> </p>



<p>Dimostrazioni fuori dall&#8217;Università di Zalingei in Darfur occidentale. Foto: United Nations Photo via Flickr CC BY-NC-ND 2.0</p>



<p></p>



<p>Dopo la firma di un accordo di pace per il Sudan, l&#8217;Associazione per i popoli minacciati (APM) chiede una rapida attuazione del trattato e una maggiore protezione e giustizia per i sopravvissuti al genocidio. Soprattutto in Darfur la situazione della sicurezza è catastrofica. I sopravvissuti al genocidio hanno finora atteso invano la restituzione delle loro terre rubate e la punizione dei responsabili della loro violenta espulsione. Ancora nel luglio 2020, in Darfur le milizie avevano ucciso più di 100 membri della popolazione civile. Molti degli assassinati erano tornati solo di recente nei loro villaggi dai campi profughi dopo aver ricevuto una falsa promessa di sicurezza. Senza sicurezza e giustizia non ci sarà una pace duratura.<br><br>Nel trattato di pace firmato a Juba, capitale del Sudsudan, il governo sudanese e i più importanti gruppi di resistenza del Darfur dichiarano la fine della guerra civile nella parte occidentale del Paese, in corso dal 2003. L&#8217;accordo ha anche lo scopo di contribuire a garantire la pace nelle zone contese del Kordofan meridionale e della provincia del Nilo Blu. L&#8217;accordo dettagliato si basa su un accordo di pace di base firmato dalle parti l&#8217;11 settembre 2019. Dopo dieci mesi di ulteriori trattative, hanno concordato le regole di base per la sicurezza, la condivisione del potere, la gestione delle materie prime, la giustizia e il ritorno dei rifugiati.<br><br>Per l&#8217;Associazione per i popoli minacciati, l&#8217;attuazione del trattato di pace sarà una sfida enorme. Promettere la giustizia sulla carta è solo un primo passo, anche se importante. Portare davanti ad un Tribunale i responsabili delle Forze di supporto rapido (RSF) per i crimini commessi contro la popolazione civile sarà una sfida molto ardua. La milizia della RSF è responsabile della morte violenta di migliaia di civili. La milizia, che ora è stata integrata nell&#8217;esercito sudanese, è considerata un serbatoio per le temutissime milizie a cavallo dei Janjaweed in Darfur. Sono responsabili dello sfollamento di 2,5 milioni di persone e della morte di diverse centinaia di migliaia di altri. Quello che molti anni è stato il loro comandante, Mohamed Hamdan (noto come Hemeti), era a capo della delegazione governativa durante i negoziati.<br><br>Tuttavia, la disputa sul trasferimento dell&#8217;ex capo di Stato Omar Hassan al-Bashir alla Corte penale internazionale dell&#8217;Aia, che infuria da mesi, rende evidente quanto l&#8217;apparato di sicurezza sabotasse qualsiasi indagine su crimini di genocidio. Secondo indicazioni dell&#8217;ONU sarebbero state vittime del genocidio nel Sudan occidentale almeno 400.000 persone. Ma per l&#8217;APM il numero effettivo delle vittime è decisamente più alto.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/09/03/sudan-firmato-laccordo-di-pace/">Sudan: firmato l&#8217;accordo di pace</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/09/03/sudan-firmato-laccordo-di-pace/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Notizie dal mondo &#8211; flash</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/07/15/notizie-dal-mondo-flash/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/07/15/notizie-dal-mondo-flash/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2020 08:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivista]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Farid Adly]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[musulmani]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[violazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14414</guid>

					<description><![CDATA[<p>(dall&#8217;agenzia stampa Anbamed a cura di Farid Adly) Rassegna Anbamed di Mercoledì 15 Luglio 2020 I titoli: Nilo: nessun accordo tra Egitto-Etiopia e Sudan Tunisia: crisi di Governo, Ennahda ritira i suoi ministri Iran:&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/07/15/notizie-dal-mondo-flash/">Notizie dal mondo &#8211; flash</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="480" height="360" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/hqdefault.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14415" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/hqdefault.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 480w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/hqdefault-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></figure>



<p>(dall&#8217;agenzia stampa Anbamed a cura di Farid Adly)</p>



<p>Rassegna Anbamed di Mercoledì 15 Luglio 2020</p>



<p>I titoli:</p>



<p>Nilo: nessun accordo tra Egitto-Etiopia e Sudan</p>



<p>Tunisia: crisi di Governo, Ennahda ritira i suoi ministri</p>



<p>Iran: L&#8217;attivista Nirgis Mohamadi colpita dal Covid19 in carcere</p>



<p>Tunisia: sei mesi di carcere alla media-attivista Amna Sharqi, per i versetti apocrifi sul Coronavirus</p>



<p>Egitto: appello alle autorità del Cairo per la liberazione dei giornalisti detenuti di opinione</p>



<p>Siria: bombardamenti in seguito allo scoppio di una bomba contro soldati russi</p>



<p>Le notizie:</p>



<p><strong>Nilo</strong>: Le trattative per le acque del Nilo sono finite senza un accordo. Lo ha detto il ministro delle risorse idriche di Addis Abeba, Seleshi Bekele. “Ci sono stati passi in avanti, ma non è stato raggiunto un accordo”, ha detto, sottolineando che le richieste di Egitto e Sudan sono eccessive. Il ministro degli esteri del Cairo, Shukri, ha replicato che si andrà di nuovo al Consiglio di Sicurezza e che non è ammissibile qualsiasi atto unilaterale senza un accordo. Il ministro sudanese ha auspicato che ci sia un altro round di trattative, sotto l&#8217;egida dell&#8217;Unione Africana, per risolvere la questione con il negoziato.</p>



<p><strong>Tunisia</strong>: E&#8217; crisi di governo. Il partito islamista Ennahda ha deciso di ritirare i suoi ministri e di avviare la procedura di sfiducia in Parlamento. La decisione arriva a 24 ore dalle dichiarazioni del primo ministro, l&#8217;imprenditore Fakhfakh di procedere ad un rimpasto di governo. In Parlamento è stata avviata anche la procedura di sfiducia nei confronti del presidente del Parlamento,Ghannouchi, leader di Ennahda.</p>



<p><strong>Iran</strong>: L&#8217;attivista Nirgis Mohannadi è colpita da Covid19 in carcere. In una lettera fatta trapelare scrive: “Non mi fanno sentire i miei figli da un anno”. Mohannadi, 47 anni, è una attivista per i diritti umani e sconta una condanna a 16 anni per “reati politici compiuti tramite un&#8217;associazione non autorizzata”. L&#8217;associazione si chiama Centro di difesa dei diritti umani e il reato politico è quello di aver incontrato, nel 2014, la rappresentante dell&#8217;UE per la politica estera, Catherine Ashton.</p>



<p>La magistratura iraniana ha informato che è stata eseguita la condanna a morte contro un impiegato del ministero della difesa in pensione, per spionaggio a favore degli Stati Uniti. Un Tribunale di Teheran ha condannato a morte 3 giovani manifestanti che hanno guidato il movimento di protesta dello scorso Novembre.</p>



<p><strong>Tunisia</strong> 2: Il Tribunale di Tunisi ha condannato a 6 mesi di carcere la media-attivista Amna Sharqi, 27 anni, con l&#8217;accusa di diffusione di messaggi che incitano all&#8217;odio e mancato rispetto alla fede. Sharqi ha condiviso sui social una poesia sul Coronavirus, che imita i versetti coranici. In molte città tunisine sono stati organizzati sit-in a sostegno della libertà di opinione. Nei loro cartelli, i manifestanti chiedevano la liberazione della giovane.</p>



<p><strong>Siria</strong>: Bombardamenti russi su postazioni jihadiste nella provincia di Idlib, in seguito allo scoppio di una bomba durante il passaggio di mezzi militari russi e turchi sulla M4, l&#8217;autostrada che collega Aleppo con Latakia. Nello scoppio è stato distrutto un mezzo militare e feriti 3 soldati di Mosca.</p>



<p>Lo scorso Marzo, tra russi e turchi è stato raggiunto un accordi di tregua, che ha messo fine all&#8217;offensiva dei governativi contro la provincia di Idlib. Secondo l&#8217;accordo ci sarebbero state ronde miste di monitoraggio sulla tregua. Il movimento qaedista Tahrir Sham, protetto dalla Turchia, non ha mai accettato questo accordo ed ha attaccato diverse volte in passato le ronde russo-turche oppure ha organizzato proteste della popolazione per impedire il passaggio dei soldati russi.</p>



<p><strong>Egitto</strong>: Appello alle autorità del Cairo per il rilascio di tutti i giornalisti detenuti per reati di opinione. Lo ha chiesto il Comitato internazionale per la protezione dei giornalisti (CPJ) con sede a New York. L&#8217;appello arriva il giorno dopo la morte del giornalista Mohammed Mounir, per aver contratto il Covid19 in carcere. Per il CPJ, “tenere le persone in carcere per reati di opinione , in questa fase di pandemia Coronavirus, equivale ad una sentenza di morte”.  </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/07/15/notizie-dal-mondo-flash/">Notizie dal mondo &#8211; flash</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/07/15/notizie-dal-mondo-flash/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Imprese e diritti umani&#8221;. ﻿Il “Green Deal” europeo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/03/13/imprese-e-diritti-umani-%ef%bb%bfil-green-deal-europeo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/03/13/imprese-e-diritti-umani-%ef%bb%bfil-green-deal-europeo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2020 08:31:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Imprese e Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<category><![CDATA[agrioltura]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[atmosfera]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistema]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[foreste]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[greendeal]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[NazioniUnite]]></category>
		<category><![CDATA[pianeta]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[Ursula von del Leyen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13712</guid>

					<description><![CDATA[<p>I di Fabiana Brigante Nel luglio dello scorso anno Ursula von del Leyen veniva eletta presidentessa della Commissione Europea. Nelle ventiquattro ambiziose pagine della sua “agenda per l’Europa”, scritta per ottenere i voi dei&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/03/13/imprese-e-diritti-umani-%ef%bb%bfil-green-deal-europeo/">&#8220;Imprese e diritti umani&#8221;. ﻿Il “Green Deal” europeo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>I</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="266" height="189" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/eu-green-dal.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13713"/></figure></div>



<p>di
Fabiana Brigante</p>



<p>Nel
luglio dello scorso anno Ursula von del Leyen veniva eletta
presidentessa della Commissione Europea. Nelle ventiquattro ambiziose
pagine della sua “agenda per l’Europa”, scritta per ottenere i
voi dei membri del Parlamento Europeo, la allora candidata aveva
parlato di “una Europa che guidi le principali sfide del nostro
tempo”. In cima al suo programma si stagliava la proposta di un
<em>Green
Deal</em>
europeo, raccogliendo la sfida e l’opportunità di una Europa a
impatto climatico zero, sulla scia di quanto stabilito dall’Accordo
di Parigi e dai traguardi fissati per il 2030. 
</p>



<p>Lo
scorso dicembre il <em>Green
Deal</em>
è stato dunque presentato dalla Commissione Europea<sup><a href="#sdfootnote1sym"><sup>1</sup></a></sup>;
è stato definito un percorso da seguire al fine di “rendere
sostenibile l’economia dell’Unione Europea trasformando le sfide
climatiche e ambientali in opportunità in tutti i settori politici e
rendendo la transizione giusta e inclusiva per tutti”.</p>



<p>Il
<em>Green
Deal</em>
fornisce una tabella di marcia con azioni volte a potenziare un
utilizzo efficiente delle risorse, con un passaggio ad una economia
pulita e circolare, ambendo ad arrestare i cambiamenti climatici e la
perdita di biodiversità, e ovviamente a ridurre l’inquinamento. 
</p>



<p>Tutti
i settori dell’economia sono inclusi in questo processo di
cambiamento, in particolare i trasporti, l’energia, l’agricoltura,
il settore edilizio e quello industriale.<sup><a href="#sdfootnote2sym"><sup>2</sup></a></sup>
Un ruolo decisivo nel sostenere la transizione verde lo giocano anche
le tecnologie digitali. La digitalizzazione offre, tra le altre cose,
nuove opportunità per il monitoraggio a distanza dell’inquinamento
atmosferico e idrico o per il monitoraggio e l’ottimizzazione
dell’utilizzo dell’energia e delle risorse naturali. Allo stesso
tempo, la Commissione valuterà la necessità di maggiore trasparenza
sull’impatto ambientale dei servizi di comunicazione elettronica.</p>



<p>Per
quanto riguarda i trasporti, si sostiene che tutti i settori dovranno
contribuire pienamente alla de-carbonizzazione, in linea con
l’obiettivo di conseguire un’economia ‘climaticamente neutra’,
tentando di applicare il principio de “chi inquina paga”. La
proposta, tra le altre, è quella dunque di investire sulla
connettività delle reti ferroviarie dell’UE, al fine di consentire
pari accesso su tutto il territorio al trasporto ferroviario
pubblico.
</p>



<p>Ulteriore
obiettivo del <em>Green
Deal</em>&nbsp;è
di realizzare una politica alimentare più sostenibile, “che
riunisca gli sforzi per  […]preservare e ripristinare la
biodiversità con l’ambizione di garantire che i cittadini europei
ricevano alimenti accessibili, di alta qualità e sostenibili,
garantendo al contempo un tenore di vita dignitoso per gli
agricoltori e i pescatori e la competitività del settore agricolo”.
La strategia che si vuole attuare viene denominata “dal produttore
al consumatore”.</p>



<p>In
concreto, la Commissione si propone di “rafforzare la posizione
degli agricoltori nella filiera agroalimentare, premiando i
produttori che forniscono alimenti di elevata qualità quali norme
tutelando il benessere degli animali”. È ribadito inoltre che “la
riduzione del utilizzo dei pesticidi è uno degli obiettivi
prioritari per una agricoltura sostenibile”.</p>



<p>Riguardo
la preoccupazione per la perdita di biodiversità terrestre e marina
causate da agricoltura, pesca e produzione alimentare, oltre che per
i rischi connessi alla estinzione delle api, la Commissione sollecita
gli Stati membri a potenziare le azioni volte a ridurre gli sprechi e
combattere le frodi alimentari.</p>



<p>Non
manca nel documento l’attenzione alla protezione delle foreste,
indispensabili per il nostro pianeta eppure martoriate negli ultimi
anni dai numerosi incendi in tutto il mondo. Sul punto, il <em>Green
Deal</em>
accoglie
con favore l’intenzione di contrastare la deforestazione mondiale e
le chiede di intensificare le sue azioni in tal senso. 
</p>



<p>Il
raggiungimento degli obiettivi del <em>Green
Deal</em>
europeo richiederà ovviamente investimenti significativi. Il
compimento di quelli posti per il 2030 in materia di clima ed energia
richiede circa 260 miliardi di euro di investimenti annuali
aggiuntivi, pari a circa l’1,5% del PIL del 2018. Questo
investimento necessiterà della mobilitazione dei settori sia
pubblico che privato. È stato sostenuto che almeno il 25% del
bilancio a lungo termine dell’UE dovrebbe essere dedicato
all’azione per il clima, richiedendo ulteriore sostegno alla Banca
Europea per gli Investimenti (BEI). 
</p>



<p>Sebbene
la lotta al cambiamento climatico e al degrado ambientale sia uno
sforzo comune, è necessario considerare che non tutti gli Stati
membri partono dallo stesso punto. Si auspica dunque un meccanismo di
transizione equo che sia in grado di supportare quegli stati la cui
economia sia in gran parte retta da attività ad alta intensità di
carbonio. Sarà inoltre importante supportare i cittadini più
vulnerabili alla transizione, fornendo accesso ad opportunità di
lavoro in nuovi settori economici. Dovrà essere dedicata la dovuta
considerazione alla riqualificazione e allo sviluppo delle competenze
dei lavoratori nei nuovi settori economici che emergeranno.</p>



<p>Nel
mese di marzo la Commissione si propone di lanciare un “Patto
climatico” per dare voce e ruolo ai cittadini nella progettazione
di nuove azioni, condivisione di informazioni, avvio di attività di
base e soluzioni di presentazione che altri possano seguire.</p>



<p>Le
sfide globali del cambiamento climatico e del degrado ambientale
richiedono una risposta globale. L’Unione Europea si è ripromessa
di promuovere gli obiettivi già posti nelle convenzioni delle
Nazioni Unite sulla biodiversità e il clima. Il G7, il G20 e le
relazioni bilaterali costituiranno un’arena dove si concentreranno
gli sforzi per spronare gli altri paesi ad intensificare i loro
sforzi in tal senso. 
</p>



<p><a href="#sdfootnote1anc">1</a><br>
	</p>



<p>
	<sup>	</sup>
	Il testo ufficiale del Green Deal è consultabile al sito:
	<a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?qid=1576150542719&amp;uri=COM%3A2019%3A640%3AFIN&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?qid=1576150542719&amp;uri=COM%3A2019%3A640%3AFIN&utm_source=rss&utm_medium=rss</a>
	 
	</p>



<p><a href="#sdfootnote2anc">2</a><br>
	</p>



<p>
	<sup>	</sup>
	“Cos’è il Green Deal Europeo?”, disponibile al seguente link:
	<a href="file:///C:/Users/Alessandra/Desktop//C:/Users/Fabiana%20Brigante/Downloads/What_is_the_European_Green_Deal_en.pdf%20(1).pdf">file:///C:/Users/Fabiana%20Brigante/Downloads/What_is_the_European_Green_Deal_en.pdf%20(1).pdf</a>
	
	</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/03/13/imprese-e-diritti-umani-%ef%bb%bfil-green-deal-europeo/">&#8220;Imprese e diritti umani&#8221;. ﻿Il “Green Deal” europeo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/03/13/imprese-e-diritti-umani-%ef%bb%bfil-green-deal-europeo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>#IOACCOLGO. Il Parlamento europeo fermi le violenze e la violazione dei diritti alla frontiera UE-TURCHIA</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/03/11/ioaccolgo-il-parlamento-europeo-fermi-le-violenze-e-la-violazione-dei-diritti-alla-frontiera-ue-turchia/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/03/11/ioaccolgo-il-parlamento-europeo-fermi-le-violenze-e-la-violazione-dei-diritti-alla-frontiera-ue-turchia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2020 08:28:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[asilopolitico]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[confini]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[firma]]></category>
		<category><![CDATA[frontiera]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[governi]]></category>
		<category><![CDATA[guerre]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzioni]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[umanità]]></category>
		<category><![CDATA[umanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[violenze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13700</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani ha firmato e invita tutte e tutti a farlo! Grazie. I  FIRMA L&#8217;APPELLO   http://chng.it/CmCgCGyCHZ AIUTATECI A DIFFONDERE QUESTO APPELLO!&#160;Facciamo appello al Parlamento Europeo e ai gruppi politici che rappresentano&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/03/11/ioaccolgo-il-parlamento-europeo-fermi-le-violenze-e-la-violazione-dei-diritti-alla-frontiera-ue-turchia/">#IOACCOLGO. Il Parlamento europeo fermi le violenze e la violazione dei diritti alla frontiera UE-TURCHIA</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="162" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/ioaccolgo-1024x162.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13701" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/ioaccolgo-1024x162.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/ioaccolgo-300x47.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/ioaccolgo-768x121.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="800" height="400" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/qqqqqqq.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13702" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/qqqqqqq.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 800w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/qqqqqqq-300x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/qqqqqqq-768x384.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure></div>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td> <strong><em>Associazione Per i Diritti umani</em></strong> ha firmato e invita tutte e tutti a farlo! Grazie. </td></tr><tr><td><strong>I</strong></td></tr><tr><td> <a rel="noreferrer noopener" href="http://490kt.r.ag.d.sendibm3.com/mk/cl/f/TCMkiyOpA_N3DN84NN0vXYkQrGocX5GXzDxUZNycAlxN3hqwsntZXusqu5JZDM94vM5joI57y9x4ScWYk4OO7bTvEoc98JOG5OKMZ6Jm_fBcGVi-pl_FzbagIIye5iYWa8xZOTedxq5JUziolYu-znUAYdkuEJ2Dc6yIygHQp4SMtApWIxRxuAgBZw5WsjdA6yKt50ejFOINi2TPX5ox00XFh9bHVN0GeLY3ub8WQ6WMOVmEm-DIlCV9UVfvS7dlOum0-g?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">FIRMA L&#8217;APPELLO</a>  <br> <a rel="noreferrer noopener" href="http://chng.it/CmCgCGyCHZ?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">http://chng.it/CmCgCGyCHZ?utm_source=rss&utm_medium=rss</a> </td></tr><tr><td> <strong>AIUTATECI A DIFFONDERE QUESTO APPELLO!</strong>&nbsp;Facciamo appello al Parlamento Europeo e ai gruppi politici che <br>rappresentano i cittadini e le cittadine dell’UE affinché venga fermata la violenza e l’uso della forza contro persone <br>inermi al confine tra UE e Turchia e venga ristabilita la legalità e il rispetto dei diritti umani, in primo luogo il diritto d’asilo.&nbsp;Quanto sta succedendo, è frutto di scelte sbagliate fatte con l’obiettivo di esternalizzare le frontiere e impedire alle persone in fuga da guerre e persecuzioni di arrivare in Europa per chiedere protezione.&nbsp;L’accordo siglato nel <br>marzo 2016 tra UE e Turchia oltre che sbagliato è anche controproducente. I Governi e le istituzioni europee hanno <br>fornito alla Turchia un’arma di ricatto che consente di usare le persone come fossero merce, cancellando la nostra <br>storia, i principi delle costituzioni europee e la civiltà del diritto. Il governo greco, con il sostegno dei governi europei e della Commissione, ha messo in atto una vera e propria guerra, con l’uso di armi e violenza indiscriminata, contro uomini, donne e minorenni indifesi. L’uso delle armi, di esercito e polizia, contro civili inermi è vietato dalle leggi e dalle <br>convenzioni internazionali e non c’è alcuna circostanza che possa giustificare una tale barbarie.&nbsp;Il Parlamento Europeo intervenga per riaffermare il principio di non refoulement che in queste ore viene cancellato alla frontiera greco turca, il diritto d’asilo e il diritto all’accoglienza delle persone che arrivano alle nostre frontiere a chiedere protezione.<br>Si intervenga per riaffermare la necessità di un piano europeo di redistribuzione dei richiedenti asilo, con quote <br>adeguate e con priorità per i minori stranieri non accompagnati e situazioni vulnerabili.&nbsp;È urgente fermare la violenza e l’uso della forza contro i profughi e per ribadire quei principi di solidarietà e umanità che sono parte fondante <br>dell’Unione Europea e ai quali non possiamo rinunciare se non vogliamo cancellare la nostra storia e alimentare i <br>sentimenti anti europei e anti democratici che mettono a rischio l’esistenza stessa dell’UE.&nbsp;</td></tr><tr><td> <a rel="noreferrer noopener" href="http://490kt.r.ag.d.sendibm3.com/mk/cl/f/nYdfB5rMBd57XidrsVxLH5Di3RQnDwtExgnXqwtBEpllLdaRJgcyMNU_X8ziwkbAB4RAY0kN8hJI-05sYARdyppfTGn4MBanwuSWSLOOFOseVl2BNbjN3kgw-TeLuFTuCZpwkcrwx6QYuyZg263tRSwBM0akAt7O33rVnp8y5foFo-3SdzU9imw17wr3-umC34bOr0bCuu5BzmZAJPT4d0SPrlF3Axi3y0UnAlBs2dppYq0Lb-1_Ku02rObCMxHGeoAIaQ?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">FIRMA L&#8217;APPELLO</a>  <br> <a rel="noreferrer noopener" href="http://chng.it/CmCgCGyCHZ?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">http://chng.it/CmCgCGyCHZ?utm_source=rss&utm_medium=rss</a> </td></tr><tr><td>&nbsp;<strong>FIRMATARI</strong>&nbsp;Casa della carità &#8220;A. Abriani&#8221;CedetimCEFACentro AstalliCGILCIAICIRCollectif de soutien de l&#8217;EHESS aux sans-papiers et aux migrant-esComunità Papa Giovanni XXIIICNCADimensioni DiverseDutch league for human rightsEmergencyEro StranieroEuroMed Droits / EuroMed RightsEuropasiloEuropean Democratic LawyersEurope External Programme (EEPA) with Africa,FCEIFocsivFocus-Casa dei Diritti SocialiFondation Frantz FanonFondazione ArchéFondazione MigrantesGreen Italia, Intersos<br>Legambiente<br>Ligue des droits humains<br>Lunaria<br>MCE&nbsp;Médecins du Monde missione Italia<br>Medico international (Allemagne)<br>Migrations Libres (Belgique)<br>MRAP (Mouvement contre le racisme et pour l&#8217;Amitié entre les Peuples)<br>NAIM<br>Non-lieux de l&#8217;exil<br>Open Arms<br>Osiris<br>Paris d’Exil<br>Rainbow4Africa Italia<br>Rainbow4Africa UK<br>Republicain Lawyers Association, Germany<br>Refugees Welcome Italia<br>Réseau Immigration Développement Démocratie<br>Rete degli Studenti Medi<br>Saltamuri<br>Save the Children<br>Save The Children Italia<br>SIMM<br>Solidar<br>The day of the Endangered lawyer foundation<br>Todo Cambia<br>Vivre Ensemble |&nbsp;<a href="http://asile.ch/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">asile.ch</a><br>UIL<br>Unione degli Universitari<br>Welcoming Europe-Per un’Europa che accoglie&nbsp;</td></tr><tr><td> <a rel="noreferrer noopener" href="http://490kt.r.ag.d.sendibm3.com/mk/cl/f/lO44U01oQ4ehjnVVMENRx2lcBK9jX7RKAmj8p1uh9uh-7eCtZwr35OntRBFE6NT2C7c6XbXwQb6VYHaDEogORzob5JVIkTgfxcssL7yQQudGvObFGoJ--xQt7Fedx1edp6Oct7DZ3-hW4PD6H4KGPRxqELmZ5g1z-90PMPP-I6gkRSrAQc6U_BYutdgv1J1zs_peu7XIDHRaQIiqX2DQpOPvFqQ-NQS5bXUHGFjZdkxZCYsYwFaxR-PnC_X4PKZQPzIBiA?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">FIRMA L&#8217;APPELLO</a>  <br> <a rel="noreferrer noopener" href="http://chng.it/CmCgCGyCHZ?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">http://chng.it/CmCgCGyCHZ?utm_source=rss&utm_medium=rss</a> </td></tr><tr><td></td></tr><tr><td><strong>The European Parliament must intervene to stop violence, the use of force and human rights violations at the EU-Turkey border.</strong></td></tr><tr><td>&nbsp;We call on the European Parliament and the political groups representing the EU citizens to stop violence and the use of force against defenseless people at the EU-Turkey border and to restore legality and respect for human rights, firstly the right of asylum.&nbsp;What is happening is the result of wrong choices made with the aim of externalizing borders and preventing people fleeing from wars and persecutions from arriving in Europe to seek protection.&nbsp;The agreement signed in March between the EU and Turkey is not only wrong but also counterproductive.&nbsp;Governments and European institutions have provided Turkey with an instrument of blackmail that allows people to be used as goods, erasing our history, the principles of European constitutions and the civilization of law.The Greek government, with the support of European governments and the Commission, has waged a real war, with the use of weapons and indiscriminate violence, against defenseless men, women and children.&nbsp;The use of weapons, by army and police, against unarmed civilians is prohibited by international laws and conventions and there is no circumstance that can justify such barbarism.The European Parliament must intervene to reaffirm the principle of non-refoulement which in these hours is being canceled at the EU-Turkish border, the right of asylum and acceptance of the people who come to our borders to seek protection.Actions must be taken to reaffirm the need for a European redistribution plan for asylum seekers, with adequate quotas and with priorities for unaccompanied and separated minors and people in vulnerable conditions.There is an urgent need to stop violence and the use of force against refugees and to reiterate the principles of solidarity and humanity that are a fundamental part of the European Union and which we cannot renounce if we do not want to erase our history and feed anti-European and anti-democratic feelings, who put the very existence of the EU at risk.&nbsp;</td></tr><tr><td> <a rel="noreferrer noopener" href="http://490kt.r.ag.d.sendibm3.com/mk/cl/f/Ft1xotisKaUslU6QiJHgpFjMUCJdfBf8n_XtrXfpU2M6JB5KWxnmYAxnA18bDRji3aWRrBfWZKo_bLWbYJrbiRMvTlEx4EX7KQjxWnDHnvKzfKOW8CZVwCZEx_vFur0ZdujqozVf3NqZqHmzLiFmb7P5UxEeh1bAYUwlLKzUkPLPGQTsMozLcwER6AbwNrfuMbYqf_M_YnBvfWrDTSQysHgYtbqQXXlgVxRzhDS4yQwR_nnVqpGEMhj0mB-04pePj8KuWg?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">FIRMA L&#8217;APPELLO</a>  <br> <a rel="noreferrer noopener" href="http://chng.it/CmCgCGyCHZ?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">http://chng.it/CmCgCGyCHZ?utm_source=rss&utm_medium=rss</a> </td></tr><tr><td>&nbsp;<a href="http://www.ioaccolgo.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">WWW.IOACCOLGO.IT?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><a href="mailto:SEGRETERIA@IOACCOLGO.IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SEGRETERIA@IOACCOLGO.IT</a></td></tr></tbody></table>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/03/11/ioaccolgo-il-parlamento-europeo-fermi-le-violenze-e-la-violazione-dei-diritti-alla-frontiera-ue-turchia/">#IOACCOLGO. Il Parlamento europeo fermi le violenze e la violazione dei diritti alla frontiera UE-TURCHIA</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/03/11/ioaccolgo-il-parlamento-europeo-fermi-le-violenze-e-la-violazione-dei-diritti-alla-frontiera-ue-turchia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mailbombing. Il memorandum con la Libia va cancellato</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/02/01/mailbombing-il-memorandum-con-la-libia-va-cancellato/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/02/01/mailbombing-il-memorandum-con-la-libia-va-cancellato/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 09:26:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#IOACCOLGO]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[centri]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guardiacostiera]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[lager]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>
		<category><![CDATA[libici]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Memorandum]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ministero]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[sistema]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[umanità]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[voce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13589</guid>

					<description><![CDATA[<p>M Carissima, carissimo,il Governo intende in queste ore rinnovare il Memorandum con la Libia, senza alcuna modifica, nonostante gli impegni presi solo qualche mese fa. In concreto significa che continueremo a finanziare la guardia&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/02/01/mailbombing-il-memorandum-con-la-libia-va-cancellato/">Mailbombing. Il memorandum con la Libia va cancellato</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1000" height="667" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13590" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/2-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/2-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td><strong>M</strong></td></tr><tr><td>Carissima, carissimo,<br>il Governo intende in queste ore rinnovare il Memorandum con la Libia, senza alcuna modifica, nonostante gli impegni presi solo qualche mese fa. In concreto significa che continueremo a finanziare la guardia costiera libica<br> e i veri e propri lager in cui i migranti sono sottoposti ad ogni tipo di tortura.Come campagna<strong> IOACCOLGO</strong> siamo          convinti che questi accordi non solo non vadano rinnovati ma debbano essere cancellati e si debba lavorare per una    evacuazione immediata delle persone trattenute nei campi libici. <strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/270d.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="✍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />ISTRUZIONI<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/270d.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="✍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong><br>Per questo vi chiediamo di prendere posizione: trovate qui sotto un testo da inviare al ministro degli Interni                    Luciana Lamorgese e a quello degli Esteri Luigi Di Maio.<br>Vi basterà copiare il testo nella vostra mail inserire l’oggetto (Il memorandum con la Libia va cancellato) inserire i loro  indirizzi:<br><a rel="noreferrer noopener" href="mailto:caposegreteria.ministro@interno.it+?subject=%E2%9A%A0MAILBOMBING%3A%20IL%20MEMORANDUM%20CON%20LA%20LIBIA%20VA%20CANCELLATO%E2%9A%A0&amp;body=Egregio%20ministro%2C%0ALe%20scrivo%20personalmente%20per%20esprimere%20il%20mio%20dissenso%20in%20merito%20al%20rinnovo%20del%20memorandum%20con%20la%20Libia%2C%20firmato%20nel%202017%20e%20mai%20ratificato%20dal%20Parlamento.%20Da%20quanto%20si%20apprende%20il%20vostro%20Governo%20intende%20rinnovare%20quegli%20accordi%20senza%20modifiche.%0AIl%202%20febbraio%2C%20quindi%2C%20il%20Memorandum%20verr%C3%A0%20automaticamente%20rinnovato%2C%20nonostante%20gli%20impegni%20a%20modificarlo%20assunti%20da%20voi%20circa%20tre%20mesi%20fa.%20Si%20continuer%C3%A0%2C%20dunque%2C%20a%20finanziare%20la%20guardia%20costiera%20libica%20%E2%80%93%20per%20lo%20pi%C3%B9%20formata%20da%20quegli%20stessi%20trafficanti%20che%20si%20dice%20di%20voler%20fermare%20%E2%80%93%20perch%C3%A9%20riporti%20i%20migranti%20in%20fuga%20nei%20lager%20dove%20sono%20sottoposti%20a%20ogni%20tipo%20di%20tortura%20e%20dove%20si%20pu%C3%B2%20morire%20a%20causa%20dei%20bombardamenti.%0ASono%20convinto%20che%20l%E2%80%99unica%20scelta%20%E2%80%9Cumana%E2%80%9D%20da%20compiere%20subito%20sarebbe%20quella%20di%20svuotare%20i%20lager%20e%20trasferire%20chi%20vi%20%C3%A8%20trattenuto%20e%20non%20rinnovare%20gli%20accordi%20che%20hanno%20causato%20solo%20sofferenza%20e%20problemi%20per%20migliaia%20di%20persone.%20Le%20chiedo%20dunque%2C%20cos%C3%AC%20come%20sostenuto%20dalla%20campagna%20IOACCOLGO%2C%20di%20procedere%20al%20pi%C3%B9%20presto%20a%20evacuare%20di%20tutti%20i%20migranti%20trattenuti%20nei%20centri%20libici%2C%20all%E2%80%99apertura%20di%20corridoi%20umanitari%20europei%2C%20ristabilire%20un%E2%80%99operazione%20efficace%20di%20soccorso%20in%20mare%2C%20ripristinare%20in%20Italia%20e%20in%20Europa%20un%20sistema%20di%20accoglienza%20che%20punti%20ad%20una%20integrazione%20vera%20nel%20rispetto%20dei%20diritti%20umani%20fondamentali%2C%20a%20cominciare%20dal%20diritto%20alla%20vita.%0ANOME%20E%20COGNOME" target="_blank">caposegreteria.ministro@interno.it</a><br><a rel="noreferrer noopener" href="mailto:dimaio_luigi@camera.it?subject=MAILBOMBING%3A%20IL%20MEMORANDUM%20CON%20LA%20LIBIA%20VA%20CANCELLATO&amp;body=Egregio%20ministro%2C%0ALe%20scrivo%20personalmente%20per%20esprimere%20il%20mio%20dissenso%20in%20merito%20al%20rinnovo%20del%20memorandum%20con%20la%20Libia%2C%20firmato%20nel%202017%20e%20mai%20ratificato%20dal%20Parlamento.%20Da%20quanto%20si%20apprende%20il%20vostro%20Governo%20intende%20rinnovare%20quegli%20accordi%20senza%20modifiche.%0A%0AIl%202%20febbraio%2C%20quindi%2C%20il%20Memorandum%20verr%C3%A0%20automaticamente%20rinnovato%2C%20nonostante%20gli%20impegni%20a%20modificarlo%20assunti%20da%20voi%20circa%20tre%20mesi%20fa.%20Si%20continuer%C3%A0%2C%20dunque%2C%20a%20finanziare%20la%20guardia%20costiera%20libica%20%E2%80%93%20per%20lo%20pi%C3%B9%20formata%20da%20quegli%20stessi%20trafficanti%20che%20si%20dice%20di%20voler%20fermare%20%E2%80%93%20perch%C3%A9%20riporti%20i%20migranti%20in%20fuga%20nei%20lager%20dove%20sono%20sottoposti%20a%20ogni%20tipo%20di%20tortura%20e%20dove%20si%20pu%C3%B2%20morire%20a%20causa%20dei%20bombardamenti.%0A%0ASono%20convinto%20che%20l%E2%80%99unica%20scelta%20%E2%80%9Cumana%E2%80%9D%20da%20compiere%20subito%20sarebbe%20quella%20di%20svuotare%20i%20lager%20e%20trasferire%20chi%20vi%20%C3%A8%20trattenuto%20e%20non%20rinnovare%20gli%20accordi%20che%20hanno%20causato%20solo%20sofferenza%20e%20problemi%20per%20migliaia%20di%20persone.%20Le%20chiedo%20dunque%2C%20cos%C3%AC%20come%20sostenuto%20dalla%20campagna%20IOACCOLGO%2C%20di%20procedere%20al%20pi%C3%B9%20presto%20a%20evacuare%20di%20tutti%20i%20migranti%20trattenuti%20nei%20centri%20libici%2C%20all%E2%80%99apertura%20di%20corridoi%20umanitari%20europei%2C%20ristabilire%20un%E2%80%99operazione%20efficace%20di%20soccorso%20in%20mare%2C%20ripristinare%20in%20Italia%20e%20in%20Europa%20un%20sistema%20di%20accoglienza%20che%20punti%20ad%20una%20integrazione%20vera%20nel%20rispetto%20dei%20diritti%20umani%20fondamentali%2C%20a%20cominciare%20dal%20diritto%20alla%20vita.%0A%0ANOME%20E%20COGNOME" target="_blank">dimaio_luigi@camera.it</a><br>e quello della nostra segreteria: <a rel="noreferrer noopener" href="mailto:segreteria@ioaccolgo.it" target="_blank">segreteria@ioaccolgo.it</a> in modo che potremo tenerne traccia<br>firmarlo in fondo con il vostro nome e inviarlo. <em><strong>E’ importante far sentire la nostra voce, solo se saremo in tanti     potremo raggiungere il risultato di cambiare la vita di migliaia di persone.</strong></em><br>Grazie,<br>La Segreteria di ioaccolgo  <br><br><a rel="noreferrer noopener" href="http://490kt.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/5vFmdLwYcwFNULxpnyosWenDiDG2eLoScR2JplxZEWATDEj7XkJ-cpDJ-j6YLJDLzTkokybhO0jaokQvSe_Dptz-9Y3bU3IdMFoVtvqGPC-xFMCaUbKgqZ4KPyeEW6zZN9CSleIYxW_yHxHHtPTkSlc4bsKC?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">www.ioaccolgo.it?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br>&#8212;&#8212;&#8212;-<strong>OGGETTO: Il Memorandum con la Libia va cancellato</strong>Egregio ministro,<br>Le scrivo personalmente per esprimere il mio dissenso in merito al rinnovo del memorandum con la Libia, firmato nel 2017 e mai ratificato dal Parlamento. Da quanto si apprende il vostro Governo intende rinnovare quegli accordi senza modifiche. Il 2 febbraio, quindi, il Memorandum verrà automaticamente rinnovato, nonostante gli impegni a                 modificarlo assunti da voi circa tre mesi fa. Si continuerà, dunque, a finanziare la guardia costiera libica – per lo più     formata da quegli stessi trafficanti che si dice di voler fermare – perché riporti i migranti in fuga nei lager dove sono    sottoposti a ogni tipo di tortura e dove si può morire a causa dei bombardamenti. Sono convinto che l’unica scelta       “umana” da compiere subito sarebbe quella di svuotare i lager e trasferire chi vi è trattenuto e non rinnovare gli           accordi che hanno causato solo sofferenza e problemi per migliaia di persone. Le chiedo dunque, così come sostenuto dalla campagna IOACCOLGO, di procedere al più presto a evacuare di tutti i migranti trattenuti nei centri libici,             all’apertura di corridoi umanitari europei, ristabilire un’operazione efficace di soccorso in mare, ripristinare in Italia e in Europa un sistema di accoglienza che punti ad una integrazione vera nel rispetto dei diritti umani fondamentali, a    cominciare dal diritto alla vita. <strong>NOME E COGNOME</strong><br><br></td></tr></tbody></table>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="162" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/1-1024x162.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13591" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/1-1024x162.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/1-300x47.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/1-768x121.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/02/01/mailbombing-il-memorandum-con-la-libia-va-cancellato/">Mailbombing. Il memorandum con la Libia va cancellato</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/02/01/mailbombing-il-memorandum-con-la-libia-va-cancellato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I palestinesi non si comprano in cambio della terra e del loro orgoglio</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/01/31/i-palestinesi-non-si-comprano-in-cambio-della-terra-e-del-loro-orgoglio/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/01/31/i-palestinesi-non-si-comprano-in-cambio-della-terra-e-del-loro-orgoglio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 08:14:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[AbuMazen]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[gerusalemme]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[negoziazione]]></category>
		<category><![CDATA[Netanyahu]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[palestinesi]]></category>
		<category><![CDATA[piano]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[violazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13585</guid>

					<description><![CDATA[<p>ll comunicato di Co-mai e U.I Arabi 48 . No alla proposta unilaterale di Trump ,i palestinesi non si comprano in cambio della terra e il loro orgolio* *Foad Aodi. E&#8217; la giornata del&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/01/31/i-palestinesi-non-si-comprano-in-cambio-della-terra-e-del-loro-orgoglio/">I palestinesi non si comprano in cambio della terra e del loro orgoglio</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="457" height="305" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/2dee59817c82c5c7bc5bfdff04c3c588.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13586" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/2dee59817c82c5c7bc5bfdff04c3c588.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 457w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/2dee59817c82c5c7bc5bfdff04c3c588-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 457px) 100vw, 457px" /><figcaption>epa08173243 US President Donald J. Trump (R) shakes hands with  Prime Minister of Israel Benjamin Netanyahu while unveiling his Middle East peace plan in the East Room of the White House, in Washington, DC, USA, 28 January 2020. US President Donald J. Trump&#8217;s Middle East peace plan is expected to be rejected by Palestinian leaders, having withdrawn from engagement with the White House after Trump recognized Jerusalem as the capital of Israel. The proposal was announced while Netanyahu and his political rival, Benny Gantz, both visit Washington, DC.  EPA/MICHAEL REYNOLDS</figcaption></figure></div>



<p><strong>ll comunicato di Co-mai e U.I Arabi 48 . No alla proposta unilaterale di Trump ,i palestinesi non si comprano in cambio della terra e il loro orgolio* </strong></p>



<p>*Foad Aodi. E&#8217; la giornata del disastro per il mondo palestinese e arabo dopo quella del Nakba*</p>



<p>Cosi le comunità del mondo arabo in Italia(Co-mai) e l&#8217;Unione Internazionale Arabi 48 commentano e non approvano la politica decisionale e unilaterale e offensiva di Trump contro i palestinesi. La delusione e&#8217; enorme viene proprio da una potenza mondiale che deve garantire i diritti umani e la pace nel mondo e fermare i conflitti e le guerre civili ,invece proclama una decisione unilaterale offendendo i palestinesi in cambio della terra e dei loro diritti, sovranità e indipendenza della Palestina  per la quale chiediamo due popoli e due stati con Gerusalemme capitale .Ormai con questa decisione è morto ogni tentativo a favore del dialogo e la pace in terra santa compreso il dialogo inter religioso a rischio così *Dichiara Foad Aodi Fondatore della Co-mai* che si appella a Papa Francesco per sostenere come sempre la pace, diritti umani e la giustizia nel mondo . </p>



<p></p>



<p><strong>La notizia (da ansa.it)</strong></p>



<p>La Lega araba ha condannato il piano illustrato da Donald Trump sul Medio Oriente sostenendo che si tratta di &#8220;una grande violazione dei diritti dei palestinesi&#8221;. In un comunicato il segretario generale della Lega Araba, Ahmed Aboul Gheit, ha sottolineato: &#8220;Studieremo minuziosamente la prospettiva americana e siamo aperti a tutti gli sforzi seri a favore della pace&#8221;. Ha tuttavia aggiunto che da &#8220;una lettura preliminare emerge una consistente violazione dei diritti legittimi dei palestinesi&#8221;.</p>



<p><strong>Botta e risposta sul piano anche nel Question Time alla Camera dei Comuni britannica</strong>. Il leader uscente dell&#8217;opposizione laburista lo ha attaccato apertamente come un inganno: &#8220;Non è un piano di pace&#8221;, ha detto, giudicandolo inaccettabile per qualunque leader palestinese e sfidando il premier conservatore Boris Johnson a dire agli Usa che &#8220;sbagliano&#8221; e che il Regno Unito resta schierato a favore di &#8220;un piano di pace vero, sostenuto a livello internazionale&#8221;.</p>



<p><strong>&#8216;Uno stato ai palestinesi, Gerusalemme capitale d&#8217;Israele&#8217;.&nbsp;</strong>Donald Trump svela il suo piano di pace per il Medio Oriente.&nbsp;<strong>Ma Hamas rifiuta.&nbsp;</strong><br>Il presidente americano propone la soluzione dei due Stati con Gerusalemme est capitale della Palestina. Lo affermano fonti della Casa Bianca riprese da alcuni media Usa mentre il tycoon si appresta a illustrare il piano insieme a Benyamin Netanyahu.&nbsp;<strong>&#8220;La gente in Medio Oriente, soprattutto i giovani, sono pronti per un futuro migliore&#8221;.</strong><br><strong>&#8220;Quello di oggi è un grande passo verso la pace&#8221;:</strong>&nbsp;lo ha affermato Donald Trump annunciando il piano per il Medio Oriente. &#8220;E&#8217; giunto il momento per una svolta storica&#8221;, ha aggiunto.</p>



<figure><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/zyWovtG_YaA?enablejsapi=1&utm_source=rss&utm_medium=rss" width="460" height="315" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></figure>





<p>Il piano di pace Usa per il Medio Oriente conta 80 pagine ed è &#8220;il più dettagliato&#8221; mai presentato finora: lo ha detto Trump in una conferenza stampa congiunta con il premier israeliano Benyamin Netanyahu.<strong>&nbsp;&#8220;Gerusalemme resta la capitale indivisa di Israele&#8221;.&nbsp;</strong>Trump ha dichiarato che il premier israeliano gli ha detto che il piano di pace Usa per il Medio Oriente è una base per negoziati diretti.<br><br>Il piano di pace Usa per il Medio Oriente prevede investimenti per 50 miliardi di dollari a favore dei palestinesi:&nbsp;<strong>&#8220;Ci sono molti stati pronti ad investire&#8221;</strong>, ha assicurato Trump.&nbsp;&#8220;<strong>Questa potrebbe essere l&#8217;ultima opportunità</strong>&nbsp;per arrivare a una pace in Medio Oriente&#8221;, ha sottolineato il presidente Usa.<br><br>Trump ha annunciato che, se ci sarà l&#8217;accordo tra le parti, gli Usa apriranno un&#8217;ambasciata a Gerusalemme Est, confermando che quest&#8217;ultima potrebbe essere<strong>&nbsp;la capitale del futuro Stato palestinese</strong>.<br>Trump ha affermato di aver inviato una lettera al presidente dell&#8217;Autorità nazionale palestinese Abu Mazen sul piano di pace Usa per il Medio Oriente e ha evocato un<strong>&nbsp;tempo di 4 anni per negoziare</strong>.<br><br><strong>&#8220;Gerusalemme non è in vendita, e i nostri diritti non si barattano&#8221;</strong>. Lo ha detto il presidente palestinese Abu Mazen respingendo il piano di pace annunciato oggi dal presidente Usa Donald Trump.<br><br><strong>Il Piano di Trump &#8220;è aggressivo e provocherà molta ira&#8221;.</strong>&nbsp;Lo ha detto alla Reuters, riferita dai media israeliani, il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri secondo cui la parte del Piano che riguarda Gerusalemme &#8220;non ha senso&#8221;. &#8220;Gerusalemme &#8211; ha proseguito &#8211; sarà sempre una terra per i palestinesi. I palestinesi fronteggeranno questo Piano e Gerusalemme resterà sempre terra palestinese&#8221;.<br><br><strong>Il piano di Trump è &#8220;destinato al fallimento&#8221;.</strong>&nbsp;Così l&#8217;Iran boccia senza appello la proposta del presidente americano per una pace in Medio Oriente tra israeliani e palestinesi. &#8220;Il vergognoso piano americano imposto ai palestinesi è il tradimento del secolo ed è destinato al fallimento&#8221;, afferma il ministero degli Esteri in un comunicato. Sulla stessa linea gli alleati sciiti libanesi di Teheran, Hezbollah, secondo cui il piano Trump è &#8220;un tentativo di eliminare i diritti del popolo palestinese&#8221;.<br><br><strong>Gli Stati Uniti riconosceranno le colonie israeliane nei territori come parte di Israele</strong>. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu illustrando il piano di pace di Donald Trump in una conferenza stampa a Washington. Secondo il piano, ha aggiunto, i rifugiati palestinesi non avranno diritto al ritorno in Israele. Netanyahu si è detto pronto a negoziare con i palestinesi un &#8220;cammino verso un futuro Stato&#8221;, ma a condizione che questi riconoscano Israele come uno &#8220;Stato ebraico&#8221;.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/01/31/i-palestinesi-non-si-comprano-in-cambio-della-terra-e-del-loro-orgoglio/">I palestinesi non si comprano in cambio della terra e del loro orgoglio</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/01/31/i-palestinesi-non-si-comprano-in-cambio-della-terra-e-del-loro-orgoglio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
