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	<title>adolescente Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<item>
		<title>Morire di nostalgia a 14 anni (e un film come dedica)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Feb 2013 06:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Habtamu Scacchi aveva solo 14 anni. Era di origini etiopi ed era stato adottato da due coniugi italiani che lo amavano moltissimo. L&#8217;altro ieri si è tolto la vita, impiccandosi. Era residente a Paderno&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p>Habtamu<br />
Scacchi aveva solo 14 anni. Era di origini etiopi ed era stato<br />
adottato da due coniugi italiani che lo amavano moltissimo.</p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;altro<br />
ieri si è tolto la vita, impiccandosi.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Era<br />
residente a Paderno Dugnano e il suo corpo è stato ritrovato in un<br />
campo di Biassono, abbastanza vicino al luogo in cui viveva e<br />
studiava.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Ma in<br />
precedenza si era già allontanato da casa: un anno fa si trovava in<br />
villeggiatura sul lago D&#8217;Orta, nel novarese, e da lì era scappato,<br />
portando con sé una cartina geografica, e agli agenti che lo avevano<br />
fermato, per poi ricondurlo dai suoi genitori, aveva detto di provare<br />
una forte nostalgia e di desiderare di rivedere i familiari rimasti<br />
in Etiopia.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il 15<br />
febbraio scorso il ragazzino si era allontanato di nuovo dalla<br />
cittadina di residenza, senza documenti né telefono cellulare, e i<br />
genitori avevano subito dato l&#8217;allarme perchè preoccupati da un<br />
biglietto lasciato dal figlio. Sul foglio di carta, infatti, Habtamu<br />
aveva scritto: “Non ce la faccio più a vivere in Italia, voglio<br />
morire”. E così, purtroppo, è stato.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Un adolescente<br />
che, oltre alle inquietudini proprie dell&#8217;età, portava dentro di sé<br />
il peso dello strappo dalle proprie origini e dai propri affetti e,<br />
probabilmente, anche il disagio – non ancora risolto – di una<br />
doppia appartenenza, di una doppia identità.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Ad<br />
Habtamu vogliamo dedicare la recensione del romanzo e dell&#8217;omonimo<br />
film <i>Vai e vivrai</i><br />
di Radhu Mihaileanu (editi entrambi da Feltrinelli). Nei film e in<br />
letteratura, spesso, c&#8217;è il lieto  fine; nella realtà, altrettanto<br />
spesso, purtroppo, no.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
VAI e<br />
VIVRAI di Radhu Mihailenau</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/02/vai-e-vivrai.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/02/vai-e-vivrai.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Tra il<br />
1984 e il 1985, migliaia di africani aspettano di essere imbarcati<br />
sugli aerei per essere portati in salvo in Israele. Sì, perchè<br />
quegli africani sono ebrei etiopi, i <i>falasha.<br />
</i>
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Molti<br />
di loro non riescono, per vari motivi, a scappare dalla carestia e<br />
rimangono al campo profughi in Sudan e, quasi sicuramente, andranno<br />
comunque incontro alla morte, per fame, per sete, per malattia.<br />
Proprio per evitare questo, una madre cristiana spinge il proprio<br />
bambino verso un&#8217;altra donna, affidandoglielo e chiedendole di<br />
portalo con sé in Terra Santa, come un <i>falasha</i>.<br />
Il bambino dovrà abbandonare il proprio vero nome – si farà<br />
chiamare Schlomo – la propria religione, il proprio Passato.</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Una<br />
volta giunto in Israele , dove viene adottato da una famiglia di<br />
ebrei illuminati, la sua esistenza non sarà facile: ogni successiva<br />
conquista avverrà a seguito di dolore e di sofferenza perchè è un<br />
bambino nero in una società di bianchi, una società complessa<br />
caratterizzata dal razzismo tra ebrei askenaziti e sefarditi, un<br />
conflitto – questo – che si va ad aggiungere a quello con i<br />
palestinesi.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Lo<br />
stesso Mihaileanu, nato da una famiglia di ebrei rumeni, è dovuto<br />
scappare dal regime di Ceausescu e ora vive a Parigi e, dopo il<br />
successo di <i>Train de<br />
Vie</i>,<br />
ha proposto la storia dei <i>falasha</i><i>,</i><br />
una storia poco conosciuta, ma molto interessante. Nel caso degli<br />
ebrei etiopi, infatti, è la prima volta nella storia dell&#8217;umanità,<br />
secondo l&#8217;opinione del regista, che dichiararsi ebrei può servire per<br />
salvarsi la vita, anche se sempre a caro prezzo.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Lo<br />
stile del racconto cinematografico (ma anche il libro è altrettanto<br />
profondo) mescola il documentarismo con l&#8217;epopea per scandagliare gli<br />
stati d&#8217;animo del protagonista che viene seguito in tutte le tappe<br />
della vita. Il titolo originale della pellicola, infatti, è <i>Va,<br />
vis, deviens: Va, vivi e diventa. </i>Schlomo<br />
è un bambino, poi un adolescente e poi un giovane uomo e, nel corso<br />
degli anni, porta sempre dentro di sé la nostalgia per la propria<br />
terra, per la propria cultura, per la propria madre che cerca nel cielo, guardando le fasi della luna.
</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Il film e il romanzo riportano un testo universale, quindi: si parla della ricerca<br />
di equilibrio tra due identità diverse; si parla della ricchezza<br />
potenziale che due appartenenze veicolano; e si parla di maternità:<br />
Schlomo si confronta con tre madri. La madre biologica, quella<br />
adottiva (importantissima la scena in cui la donna lecca il viso del<br />
figlio per dimostrare ai genitori razzisti dei compagni di scuola che<br />
essere neri non significa avere qualche malattia) e Sara, la donna<br />
che lo farà diventare padre.</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Ma,<br />
soprattutto, la Mamma Africa: quella che ha generato<br />
lui e tutti quelli come lui, quella terra e quella cultura che gli ha<br />
dato i tratti somatici e la fierezza, i moti dell&#8217;anima e il suo<br />
Passato. Per andare incontro al futuro, e a una nuova vita, Schlomo<br />
dovrà fare ritorno alle proprie radici,&nbsp;<br />
camminare a piedi nudi, come in pellegrinaggio, sulla terra arida del proprio<br />
Paese per riabbracciare colei da cui tutto è partito.
</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/02/vai-vivrai-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/02/vai-vivrai-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/02/vai-e-vivrai-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/02/vai-e-vivrai-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/02/vai-vivrai-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><br /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
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