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	<title>afghana Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Schiave di Guerra, dall&#8217;Isis al Boko Haram e la scelta eroica di Nadia Murad</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2016 14:05:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Associazione per i Diritti umani vi propone l&#8217;articolo di Cecilia Grillo &#160; Oggi, 4 maggio 2016, seconda giornata del Festival del diritti Umani, in Triennale, ad apertura della conferenza &#8220;Schiave di guerra, dall&#8217;Isis&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/13183134_10201948319106606_1524901752_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5855" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5855" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/13183134_10201948319106606_1524901752_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="13183134_10201948319106606_1524901752_n" width="800" height="450" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/13183134_10201948319106606_1524901752_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 800w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/13183134_10201948319106606_1524901752_n-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/13183134_10201948319106606_1524901752_n-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Associazione per i Diritti umani</i> vi propone l&#8217;articolo di Cecilia Grillo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi, 4 maggio 2016, seconda giornata del Festival del diritti Umani, in Triennale, ad apertura della conferenza &#8220;Schiave di guerra, dall&#8217;Isis al Boko Haram&#8221; è stato proiettato il film <i>I was worth 50 sheep</i>, regia di Nima Sarvestani.</p>
<p>Il film tratta della storia di Sabere, una ragazzina afghana che a soli 10 anni è stata venduta in moglie ad un uomo talebano di 50 anni.</p>
<p>È rimasta incinta diverse volte, ma le gravidanze sono state interrotte spesso a causa della violenza e dei maltrattamenti perpetuati dal marito.</p>
<p>Suo padre l&#8217;ha venduta al prezzo di 50 pecore e un pezzo di terreno (da qui il titolo del film <i>I was worth 50 sheep).</i></p>
<p>Sabere adesso ha sedici anni e con l&#8217;assistenza dell&#8217;associazione Shelter è aiutata nella lotta per conquistare la libertà.</p>
<p>I was worth 50 sheep è <span lang="it-IT">l</span><span lang="it-IT">a storia di due sorelle e la loro lotta per la dignità umana e la libertà in un Paese devastato dalla guerra, in bilico tra antiche tradizioni e un mondo moderno.</span></p>
<p lang="it-IT">L&#8217;incontro continua con l&#8217;intervento di Nadia Murad, giovane yazida sfuggita dalla schiavitù dell&#8217;ISIS (di cui abbiamo parlato ieri).</p>
<p lang="it-IT">Nadia racconta la sua storia, la storia di una ragazza che è stata schiava e da quando non lo è più gira per le scuole di tutta Europa e di tutto il mondo a denunciare le violenze subite da lei e dal suo popolo.</p>
<p lang="it-IT">Nadia Murad sottolinea come lo scopo di parlare in questo festival non sia solo quello di far vedere a tutti la tragedia a cui sono stati sottoposti, ma anche quello di fare capire che quanto successo non deve più accadere.</p>
<p lang="it-IT">Nadia viveva a Sinjar, una città irachena, fa parte della minoranza yazida, che sta subendo un vero e proprio genocidio perchè la loro religione contiene elementi del cristianesimo, zoroastrismo e islam.</p>
<p lang="it-IT">“Questa volta”, dice Nadia Murad, “il genocidio è stato perpetuato dall&#8217;Isis, per loro noi yazida siamo degli infedeli. Questo genocidio prosegue da un anno e mezzo e per il momento nessuno ha fatto niente”.</p>
<p lang="it-IT">Sono agghiaccianti le parole di Nadia, racconta di essere stata prigioniera Isis.</p>
<p lang="it-IT">“Due ore dopo che sono entrati nella nostra città hanno ucciso più di settecento persone, hanno ucciso prima gli uomini e poi le donne anziane perchè non potevano più né sposarle né stuprlarle.</p>
<p lang="it-IT">Hanno preso noi ragazzine e ci hanno spostato in un altro luogo, entravano in questo posto e ci stupravano. Ma come fa un quarantenne a violentare una ragazzina di 9 anni?</p>
<p lang="it-IT">Dopo averci stuprate ci vendevano o ci scambiavano con altre ragazze, hanno distrutto le nostrre case, i territori sono stati presi dall&#8217;Isis.</p>
<p><span lang="it-IT">Tante ragazze che andavano a scuola con me si sono suicidate. Alcune sono riuscite a scappare, altre sono state comprate e rivendute.</span></p>
<p lang="it-IT">L&#8217;Isis ha fatto tutto nel nome della religione musulmana nonostante nessuna religione del mondo dice che lo stupro sia normale”.</p>
<p lang="it-IT">Nadia Murad dopo essere riuscita a scappare si reca in Germania e racconta della strage.</p>
<p lang="it-IT">La prima volta si rivolge al Consiglio di sicurezza, poi si reca direttamente in Paesi arabi come Egitto e Q8 perchè tanti ragazzi arabi erano attratti dalla comunità dell&#8217;Isis pensando che si trattasse di atti nel rispetto della legge.</p>
<p lang="it-IT">Nonostante siano quattro mesi che Nadia gira per il mondo raccontando la sua storia a Governi, Parlamenti, ragazzi, per il momento non è ancora stato fatto niente, nessun bambino è stato salvato.</p>
<p lang="it-IT">“Se nessuno ci aiuta, la nostra comunità sparirà. Se il genocidio non viene fermato, tantissime persone moriranno e tantissimi cadaveri rimaranno inseppelliti”.</p>
<p><span lang="it-IT">La parola passa a Viviana Mazza, giornalista del Corriere della Sera e scrittrice dei libri </span><span lang="it-IT">Malala</span><span lang="it-IT"> e </span><span lang="it-IT">Ragazze rubate</span><span lang="it-IT">.</span></p>
<p lang="it-IT">La giornalista racconta di aver incontrato molte ragazze detenute dall&#8221;Isis per poi essere vendute e sottolinea come la popolazione yazida abbia una religione che gli altri popoli considerano come bassa, sporca, vengono ritenuti adultori del diavolo.</p>
<p lang="it-IT">I bambini di questa comunità vengono spesso convertiti alla religione islamica e vengono utilizzati come kamikaze in guerra, le donne vengono ridotte in schiavitù, vengono struprate, ma con contraccettivi, in modo tale che non rimangano incinte e possano essere rivendute più facilmente.</p>
<p><span lang="it-IT">Nel suo testo </span><span lang="it-IT">Ragazze rubate</span><span lang="it-IT"> Viviana Mazza parla della Nigeria, più nello specifico della realtà del Boko Haram, che </span><span lang="it-IT">è un&#8217;organizzazione terroristic</span><span lang="it-IT">a jihadista sunnita </span><span lang="it-IT">diffusa nel nord della </span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nigeria?utm_source=rss&utm_medium=rss"><span lang="it-IT">Nigeria</span></a><span lang="it-IT">. </span></p>
<p lang="it-IT">Gli uomini che non aderiscono all&#8217;ideologia del Gruppo vengono uccisi, le donne violentate o fatte diventare kamikaze. Durante un&#8217;intervista, una dei queste ragazze racconta di come le ragazze vergini dei territori occupati dal Boko Haram vengano sposate e le ragazze incinte violentate ripetutamente da tutti i membri del gruppo.</p>
<p lang="it-IT">Interviene successivamente Raffaele Masto, giornalista di Radio Popolare, che descrive il Boko Haram come una setta surreale. Il nome stesso significa “educazione occidentale proibita”, l&#8217;educazione occidentale infatti viene vista come un peccato e questo spiega il sequestro delle liceali di Chibok.</p>
<p lang="it-IT">Il giornalista sottolinea come questo gruppo sia assolutamente surreale e porta come esempi il fatto che il Boko Haram non crede che la terra sia tonda perchè nel Corano non è scritto, non crede che la pioggia sia un fenomeno di evaporazione e condensazione dell&#8217;acqua perchè la pioggia è una benedizione o una maledizione.</p>
<p lang="it-IT">Questo gruppo ha raggiunto livelli di efferatezza inconcepibili: circondare il corpo di una bambina di esplosivo e mandarla a farsi esplodere in un mercato o in una moschea è qualcosa di inimmaginabile!</p>
<p lang="it-IT">Tale organizzazione è molto più sanguinosa e spietata dell&#8217;Isis, ma ha una sua qualche forma di struttura. Ci deve essere qualcosa che va oltre la religione e che tocca altri interessi. Il Boko Haram, a differenza di altre organizzazioni terroristiche internazionali, ha una genesi molto riconoscibile e locale ad solo in seguito è avvenuta l&#8217;adesione del gruppo all&#8217;Isis e il tentativo di formare uno Stato islamico.</p>
<p lang="it-IT">In chiusura dell&#8217;incontro viene restituita la parola a Nadia Murat, la quale conclude così: “Quello che chiedo a voi è che tutto quello vi ho raccontato rimanga nella vostra mente, voglio che ricordiate che tante ragazze come me vengono rese schiave e uccise ogni giorno.</p>
<p lang="it-IT">Bisogna unirci, noi tutti Paesi di tutto il mondo, per porre fine a questa strage, a questo genocidio.</p>
<p lang="it-IT">Io da sola, o la mia comunità da sola, non riusciremo mai a fare niente, a cambiare la situazione.</p>
<p lang="it-IT">Bisogna che le persone ci aiutino, che aggiungano la loro voce alla nostra per riuscire a trovare una soluzione a questa strage”.</p>
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