<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>afroamericani Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/afroamericani/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/afroamericani/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Wed, 21 Apr 2021 10:08:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>afroamericani Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/afroamericani/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Derek Chauvin è stato dichiarato colpevole per la morte di George Floyd</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/04/21/derek-chauvin-e-stato-dichiarato-colpevole-per-la-morte-di-george-floyd/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/04/21/derek-chauvin-e-stato-dichiarato-colpevole-per-la-morte-di-george-floyd/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Apr 2021 10:08:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#Chauvin]]></category>
		<category><![CDATA[#GeorgeFloyd poliziotto]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[abusi]]></category>
		<category><![CDATA[accusa]]></category>
		<category><![CDATA[afroamericani]]></category>
		<category><![CDATA[agenti]]></category>
		<category><![CDATA[avvocati]]></category>
		<category><![CDATA[colpevole]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[soietà]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15236</guid>

					<description><![CDATA[<p>(da ilpost.it) Per tutti i capi di imputazione, compreso il più grave omicidio involontario di secondo grado L’ex agente di polizia Derek Chauvin è stato dichiarato colpevole per la morte di George Floyd, l’uomo&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/04/21/derek-chauvin-e-stato-dichiarato-colpevole-per-la-morte-di-george-floyd/">Derek Chauvin è stato dichiarato colpevole per la morte di George Floyd</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>(da ilpost.it)</p>



<h2>Per tutti i capi di imputazione, compreso il più grave omicidio involontario di secondo grado</h2>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://cdn.ilpost.it/wp-content/uploads/2021/04/floyd-1.jpg?x72029&utm_source=rss&utm_medium=rss" alt=""/></figure>



<p>L’ex agente di polizia Derek Chauvin è stato dichiarato colpevole per la morte di George Floyd, l’uomo afroamericano ucciso il 25 maggio del 2020 durante un arresto a Minneapolis, in Minnesota. Chauvin è stato dichiarato colpevole di omicidio involontario di secondo grado, che prevede una pena massima di 40 anni di carcere, di omicidio di terzo grado (pena massima 25 anni) e di omicidio colposo (pena massima 10 anni). Il verdetto è stato comunicato dalla giuria martedì pomeriggio (martedì sera, in Italia), il giorno successivo alla fine del dibattimento: la pena a cui sarà condannato Chauvin sarà però decisa tra otto settimane dal giudice che ha presieduto il processo.</p>





<p>L’esito del processo era molto atteso perché la morte di Floyd aveva generato manifestazioni in tutti gli Stati Uniti, <a href="https://www.ilpost.it/2020/06/01/proteste-stati-uniti-george-floyd/?utm_source=rss&utm_medium=rss">che erano diventate in breve tempo proteste sempre più ampie</a> contro le violenze, gli abusi e le discriminazioni nei confronti delle persone nere. In vista del verdetto e di possibili nuove manifestazioni, in tutta la città di Minneapolis era stata molto aumentata la presenza di polizia e forze dell’ordine. Dopo la lettura del verdetto, Chauvin è stato ammanettato: il giudice ha deciso che resterà in carcere fino all’udienza che stabilirà la sua condanna.</p>





<p>Il processo contro Derek Chauvin era iniziato il 29 marzo e durante il procedimento sono stati sentiti 45 testimoni. Floyd era stato arrestato con violenza il 25 maggio del 2020,&nbsp;<a href="https://www.ilpost.it/2020/06/01/ricostruzione-george-floyd/?utm_source=rss&utm_medium=rss">benché fosse disarmato</a>. Nei video dell’arresto girati dalle telecamere di sorveglianza e dai passanti si vedeva Chauvin premere con il ginocchio sul collo di Floyd per più di nove minuti: anche dopo che Floyd aveva perso coscienza, Chauvin e gli altri agenti che erano con lui non lo avevano soccorso. Floyd era morto poco dopo essere stato portato in ospedale.</p>



<p>L’autopsia aveva stabilito che la morte di Floyd era stata un omicidio e che il cuore e i polmoni dell’uomo avevano smesso di funzionare mentre veniva «tenuto fermo» dalla polizia. Il rapporto sull’autopsia aveva segnalato che Floyd aveva pregressi problemi cardiaci e aveva assunto metanfetamine e fentanyl prima della morte, e aveva indicato come causa della morte un «arresto cardiopolmonare avvenuto come complicazione del blocco, della sottomissione e della compressione del collo da parte delle forze dell’ordine».</p>



<p>Nella sua arringa finale, durata quasi tre ore, Eric J. Nelson, l’avvocato di Chauvin,&nbsp;<a href="https://www.washingtonpost.com/nation/2021/04/19/derek-chauvin-trial-2/?utm_source=rss&utm_medium=rss">aveva cercato di contestare</a>&nbsp;il risultato dell’autopsia dei medici legali sostenendo che alla morte di Floyd avrebbero contribuito i farmaci oppiacei che l’uomo aveva assunto in precedenza, oltre che i suoi problemi di salute. Aveva cercato poi di convincere i giurati che il video della morte di Floyd non racconterebbe l’intera storia e che dovrebbe essere inserito nel contesto: Nelson aveva chiesto ai giurati di non concentrarsi soltanto sui nove minuti e 29 secondi in cui Chauvin ha premuto il ginocchio sul collo di Floyd, ma anche sui 16 minuti e 59 secondi precedenti, in cui Floyd, secondo l’avvocato, avrebbe mostrato una “resistenza attiva” nei confronti della polizia.</p>



<p>Nelson aveva sostenuto inoltre che Chauvin era stato correttamente istruito per intervenire in casi del genere e che non aveva premuto il suo ginocchio esattamente sul collo di Floyd.</p>



<p>Nel ricostruire la dinamica dei fatti, Nelson ha cercato di mostrare che, dal punto di vista di Chauvin, il suo comportamento poteva essere definito come «ragionevole»: Chauvin non era stato il primo poliziotto a rispondere alla richiesta d’intervento e, aveva detto Nelson, quando era arrivato sulla scena si era trovato con due agenti alle prime armi – Alexander Kueng e Thomas K. Lane – che cercavano di immobilizzare senza successo un uomo di grossa corporatura e potenzialmente sotto effetto di stupefacenti. In una situazione del genere, «un agente di polizia ragionevole dovrebbe fare affidamento sul proprio addestramento e sulla propria esperienza».</p>



<p><strong>– Leggi anche:</strong>&nbsp;<a href="https://www.ilpost.it/2020/06/01/ricostruzione-george-floyd/?utm_source=rss&utm_medium=rss">La ricostruzione dell’uccisione di George Floyd</a></p>



<p>Nel suo discorso finale, il procuratore Steve Schleicher aveva invece detto che Floyd «non era una minaccia». «Non stava cercando di far del male a nessuno. Tutto ciò che chiedeva era un po’ di compassione. E non ne è stata mostrata alcuna, quel giorno». Schleicher aveva detto che Floyd aveva chiesto aiuto «con il suo ultimo respiro», ma il poliziotto non lo aveva aiutato e non aveva seguito le procedure. Schleicher aveva inoltre ricordato che Chauvin aveva mantenuto il ginocchio sul collo di Floyd anche dopo che i suoi colleghi gli avevano detto che non sentivano più il polso. «Agli scettici tra voi, come potete giustificare la continua applicazione della forza su quest’uomo anche quando non aveva più polso?», aveva detto Schleicher rivolgendosi alla giuria. «[Chauvin] ha continuato a bloccarlo, ha continuato a calcare e torcere e spingere giù [Floyd] finché non ha schiacciato via la vita dal suo corpo».</p>



<p>Gli altri agenti incriminati per la morte di Floyd sono Thomas Lane, J. Alexander Kueng, e Tou Thao. Sono accusati di aver facilitato l’omicidio di Floyd. Lane e Kueng avevano aiutato Chauvin a tenere Floyd a terra per un certo periodo di tempo, mentre Thao aveva assistito senza fare niente. Il loro processo inizierà ad agosto.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/04/21/derek-chauvin-e-stato-dichiarato-colpevole-per-la-morte-di-george-floyd/">Derek Chauvin è stato dichiarato colpevole per la morte di George Floyd</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/04/21/derek-chauvin-e-stato-dichiarato-colpevole-per-la-morte-di-george-floyd/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“LibriLiberi”. Un matrimonio americano</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/12/libriliberi-un-matrimonio-americano/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/12/libriliberi-un-matrimonio-americano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jan 2019 09:06:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[afroamericani]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autrice]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[casa editrice]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[editore]]></category>
		<category><![CDATA[errore giudiziario]]></category>
		<category><![CDATA[genere]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[lettori]]></category>
		<category><![CDATA[lettrici]]></category>
		<category><![CDATA[libril lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Neri Pozza]]></category>
		<category><![CDATA[perdono]]></category>
		<category><![CDATA[prigione]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[scrittrice]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[sentimenti]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Tajari Jones]]></category>
		<category><![CDATA[tradimento]]></category>
		<category><![CDATA[Un matrimonio americano]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[vittima]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11927</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto Roy e Celestial, due giovani belli, colti, entusiasti. Roy e Celestial si sposano giovani. Roy e Celestial sono neri di Atalanta. Una sera, dopo una cena con i genitori di lui&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/01/12/libriliberi-un-matrimonio-americano/">“LibriLiberi”. Un matrimonio americano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/41XE14Fk95L._SX297_BO1204203200_.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11928" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/41XE14Fk95L._SX297_BO1204203200_.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="299" height="499" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/41XE14Fk95L._SX297_BO1204203200_.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 299w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/41XE14Fk95L._SX297_BO1204203200_-180x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 180w" sizes="(max-width: 299px) 100vw, 299px" /></a></p>
<p>di Alessandra Montesanto</p>
<p>Roy e Celestial, due giovani belli, colti, entusiasti. Roy e Celestial si sposano giovani. Roy e Celestial sono neri di Atalanta.</p>
<p>Una sera, dopo una cena con i genitori di lui – Olive e Big Roy – decidono di fermarsi nell&#8217;unico hotel di Eloe, la cittadina dove tutti si sono incontrati. I due ragazzi litigano, Roy esce per rinfrescarsi le idee e viene interpellato da una signora di mezza età che, la mattina successiva, verrà trovata senza vita. In pochi istanti, l&#8217;esistenza di Roy e Celestial verrà stravolta perchè l&#8217;uomo sarà accusato di aggressione e stupro e trascorrerà in carcere cinque, lunghi anni.</p>
<p>Questa la sinossi dell&#8217;ultimo romanzo di Tayari Jones, collaboratrice del New York Times e vincitrice di numerosi premi letterari; l&#8217;opera si intitola <i>Un matrimonio americano</i>, e in Italia è edito da Neri Pozza.</p>
<p>Americani sono i protagonisti: Roy è nato in Lousiana e Celestial in Georgia, ma le loro antiche origini sono afro, origini evidenti dal colore della pelle, dai ricci dei capelli e dai tratti delle personalità di tutti i personaggi neri descritti dall&#8217;autrice: coraggiosi, forti, spavaldi, tenaci.</p>
<p>Ricordano il silente vecchio noce, al centro di un cortile, di un appartamento in cui si svolge la seconda parte della storia, quando Roy esce di prigione e deve affrontare la realtà.</p>
<p>I suoi anni in carcere sono stati duri, soprattutto perchè lui è vittima di un tremendo “errore” giudiziario: o meglio, è stato un capro espiatorio che denota tutto il razzismo ancora vitale nella società occidentale di oggi. Ma per lui le cose sono complicate anche dal fatto che Celestial ha deciso di iniziare una relazione con il loro amico comune, Andre, da sempre innamorato di lei.</p>
<p>Sembra un banale triangolo, ma così non è: la questione rivela, innanzitutto, quanto la volontà di un sistema scorretto che mette in galera gli innocenti possa devastare le persone e le relazioni umane. Il carcere, così concepito, non è affatto strumento di recupero, ma di annullamento di autostima e di speranze. In secondo luogo, emergono le difficoltà di restare fedeli, non solo alle persone che si sono amate, ma ai princìpi di onestà e di giustizia. Celestial è una figura centrale (così come Olive, due donne fondamentali nella vita di Roy e nella narrazione): combattuta tra il “dover” essere ciò che gli altri si aspettano da lei e il suo “voler” essere se stessa. Così come sono importanti le figure paterne del protagonista (Big Roy, il padre adottivo e Walter, genitore biologico, conosciuto tra le mura dell&#8217;istituto di pena): entrambi, uno con la saggezza di chi ha saputo amare e l&#8217;altro con la durezza di chi ha sbagliato molto, insegnano a Roy come diventare adulti in un mondo che discrimina, senza perdere la dignità. Un romanzo che di persone vere, con tutte le sfaccettature degli esseri umani. Non di bambole&#8230;</p>
<p>La vicenda è raccontata dai tre protagonisti, ad ognuno di loro viene data la possibilità di spiegare il proprio punto di vista, senza mai che la Jones diventi giudice perchè sa bene quanto sia difficile capire le pieghe dell&#8217;animo umano. Lo scandaglia con grande maestria, facendo parlare uomini e donne, giovani e meno giovani. Emerge, sì, la denuncia dell&#8217;ottusità ancora in voga nelle istituzioni americane (e non) nei confronti della comunità nera, ma questo romanzo si apre a considerazioni serie sulla Giustizia, sul Tradimento e sul Perdono, prima di tutto di se stessi.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/01/12/libriliberi-un-matrimonio-americano/">“LibriLiberi”. Un matrimonio americano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/12/libriliberi-un-matrimonio-americano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salviamo Leonard Peltier: attivista a favore dei nativi indiani</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/09/14/6879/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/09/14/6879/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2016 08:04:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[afroamericani]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[americani]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivista]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[crimine]]></category>
		<category><![CDATA[detenuto]]></category>
		<category><![CDATA[detenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[freedom]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[justice]]></category>
		<category><![CDATA[lawyer]]></category>
		<category><![CDATA[Leonard Peltier]]></category>
		<category><![CDATA[liberazione]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[mandato]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[nativi]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[pena]]></category>
		<category><![CDATA[pena di morte]]></category>
		<category><![CDATA[penitenziario]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[presidenza]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=6879</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Lo scorso 12 settembre dalle 18 alle 20 si è svolta una manifestazione a Milano davanti al consolato USA per la liberazione dell’indiano Leonard Peltier :  https://it.wikipedia.org/wiki/Leonard_Peltier Andrea, un attivista venuto da Barcellona, ci ha  raccontato&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/09/14/6879/">Salviamo Leonard Peltier: attivista a favore dei nativi indiani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/th-88.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6880" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6880" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/th-88.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="th (88)" width="296" height="221" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo scorso 12 settembre dalle 18 alle 20 si è svolta una manifestazione a Milano davanti al consolato USA per la liberazione dell’indiano Leonard Peltier :  <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Leonard_Peltier?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://it.wikipedia.org/wiki/Leonard_Peltier?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>Andrea, un attivista venuto da Barcellona, ci ha  raccontato al microfono episodi tragici della vita degli indiani e di Leonard. Leonard è veramente una bella figura che ha lottato per i diritti degli indiani; pochi giorni fa ha compiuto  72 anni, di cui  41 trascorsi in prigione  senza aver commesso il delitto, come appurato durante il processo ( è  stato accusato di aver ucciso  due militari).</p>
<p>ORA dobbiamo continuare la pressione perché Obama firmi la sua liberazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/th-89.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6881" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-6881 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/th-89.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="th (89)" width="145" height="136" /><br />
</a></p>
<p>Se Obama non firma, come ha detto lo stesso Peltier, la paura che la sua vita finisca tra quelle mura è altissima.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questi ultimi mesi di legislatura di Obama continuiamo a fare  alcune  piccole cose:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>°   scrivere al presidente Obama, anche semplicemente  FREE LEONARD PELTIER</p>
<ul>
<li>Email President Obama: <a href="http://www.whitehouse.gov/contact/submit-questions-and-comments?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.whitehouse.gov/contact/submit-questions-and-comments&amp;source=gmail&amp;ust=1473925622362000&amp;usg=AFQjCNHRismDpsveGvgcRmkPqslUEjdcLA&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.whitehouse.gov/contact/submit-questions-and-comments?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>;</li>
<li>Postare un commento sulla pagina Facebook di Obama: <a href="https://www.facebook.com/potus/?fref=ts&amp;hc_location=ufi&utm_source=rss&utm_medium=rss" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.facebook.com/potus/?fref%3Dts%26hc_location%3Dufi&amp;source=gmail&amp;ust=1473925622362000&amp;usg=AFQjCNG1ZuIgdgHvJ3yx68uN4YqUhMM5yA&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.facebook.com/potus/?fref=ts&amp;hc_location=ufi&utm_source=rss&utm_medium=rss</a>or message him at <a href="https://www.facebook.com/whitehouse?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.facebook.com/whitehouse&amp;source=gmail&amp;ust=1473925622363000&amp;usg=AFQjCNF-EjxX4EZHPRAC05NQ4K2i-7UcGg&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.facebook.com/whitehouse?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>(or <a href="https://m.me/whitehouse?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://m.me/whitehouse&amp;source=gmail&amp;ust=1473925622363000&amp;usg=AFQjCNEOwERPrXo6aKS4LVtLwhc22J1nMQ&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://m.me/whitehouse?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>); maggiori info sul sito ufficiale: <a href="http://www.whoisleonardpeltier.info/?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.whoisleonardpeltier.info/&amp;source=gmail&amp;ust=1473925622363000&amp;usg=AFQjCNFQ1cIYKn565fURhANlBx-iNJH11w&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.whoisleonardpeltier.info/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;<em>Con circa 2,2 milioni di detenuti, la percentuale di incarcerazione degli Stati Uniti è seconda nel mondo solo alle Seychelles: gli Usa, che rappresentano circa il 4,5% della popolazione del pianeta, hanno oltre il 25% dei prigionieri, circa<strong> un milione di origine afro-americana</strong>.</em>&#8221;</p>
<p>Articolo completo:</p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/28/carceri-private-negli-usa-stop-al-rinnovo-dei-contratti-fine-di-un-business-da-18-miliardi-che-imbarazza-clinton-e-trump/2999156/?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/28/carceri-private-negli-usa-stop-al-rinnovo-dei-contratti-fine-di-un-business-da-18-miliardi-che-imbarazza-clinton-e-trump/2999156/&amp;source=gmail&amp;ust=1473925622363000&amp;usg=AFQjCNHGwPmQ0ZJG3OOtyW3NDMqUEyaaPA&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/28/carceri-private-negli-usa-stop-al-rinnovo-dei-contratti-fine-di-un-business-da-18-miliardi-che-imbarazza-clinton-e-trump/2999156/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/09/14/6879/">Salviamo Leonard Peltier: attivista a favore dei nativi indiani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/09/14/6879/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
