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	<title>AlexZanotelli Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Alex Zanotelli: ripartire dalla spiritualità per trovare nuovi metodi di nonviolenza attiva</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2022 08:45:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto In occasione di Eirenefest, festival internazionale del libro per la pace e la nonviolenza che si è tenuto a Roma dal 2 al 5 giugno, presso i giardini del Verano, ho&#46;&#46;&#46;</p>
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<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/zano.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1010" height="960" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/zano.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16407" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/zano.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1010w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/zano-300x285.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/zano-768x730.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1010px) 100vw, 1010px" /></a></figure>



<p></p>



<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p>In occasione di Eirenefest, festival internazionale del libro per la pace e la nonviolenza che si è tenuto a Roma dal 2 al 5 giugno, presso i giardini del Verano, ho avuto il grande piacere di dialogare con Padre Alex Zanotelli, missionario italiano comboniano e fondatore di diversi movimenti tesi a creare condizioni di pace e di giustizia solidale.</p>



<p>Ecco la nostra chiacchierata.</p>



<p>Parlare ai giovani è importante perchè saranno i cittadini del futuro&#8230;</p>



<p>Alex Zanotelli: quando parlo ai giovani dico che sono l&#8217;unico presente che abbiamo perchè il futuro, se andiamo vanati così, non esiste soprattutto in caso di disastro ecologico. Saranno loro che devono cambiare tutto se vogliamo sopravvivere, partendo da subito perchè la situazione è gravissima.</p>



<p>Perchè ha deciso di partecipare a Eirene festival, nonostante i suoi numerosi impegni?</p>



<p>Sono legato a Olivier Turquet e all&#8217;agenzia stampa Pressenza, che lavora bene. Dobbiamo instillare nelle persone questo aspetto: o che seguiamo davvero la via della nonviolenza attiva o, come diceva Martin Luther King, si arriva alla &#8220;non esistenza&#8221; dell&#8217;umanità.</p>



<p>Può spiegare di cosa si parla quando parliamo di “nonviolenza attiva”?</p>



<p>La nonviolenza attiva traduce qualcosa di molto difficile da esprimere: quando si parla di nonviolenza sembra quasi un concetto negativo, sembra quasi rassegnazione; invece, la nonviolenza ATTIVA coinvolge la persona profondamente per inventare sempre nuove cose, richiede creatività effettivamente, la stessa creatività che chi l&#8217;ha inventata – Gesù – l&#8217;aveva per dare una mano al popolo oppresso della Galilea. Dobbiamo trovare strade nuove per rimettere in piedi persone oppresse, facendole sentire soggetti e non oggetti. Una volta che l&#8217;oppresso scopre di essere un soggetto deve usare la propria intelligenza per trovare metodi nonviolenti per scardinare il sistema, per smascherarlo (“Fare verità” come dice il Vangelo di Giovanni) per poi impegnarsi a cambiare le cose. Penso che sia l&#8217;unica scelta che oggi abbiamo davanti. Martin Luther King è stato fatto fuori per il suo attacco radicale alla guerra in Vietnam e gli Stati Uniti non lo hanno potuto accettare: oggi abbiamo molti Maestri che ci hanno preparato la strada per la pace e la nonviolenza.</p>



<p>Quando ero in Africa avevo invitato alcuni di questi Maestri di varie etnie e ho scoperto che, durante la terribile dittatura di Marcos nelle Filippine, i vescovi erano molto preoccupati e decisero di far reagire la gente tramite l&#8217;invito di due esperti austriaci, marito e moglie bravissimi, che lavoravano sui metodi nonviolenti e che hanno fatto una settimana di workshop con tutti i vescovi per prepararli e poi con le persone della diocesi; al termine del percorso tutta la popolazione si riunì nella piazza centrale di Manila per manifestare pacificamente contro Marcos. Il dittatore fece scendere i carri armati, ma la gente era preparata (ad esempio, le mamme parlavano ai soldati dicendo loro: “Io potrei essere tua madre, come fai a sparare?”), tanto che Marcos fu costretto a scappare senza dare l&#8217;ordine di sparare. Il potere del popolo è enorme, ma i popoli devono prenderne coscienza.</p>



<p>Qual è la sua opinione a proposito della guerra Russia-Ucraina?</p>



<p>Oggi non si può parlare di nonviolenza in Ucraina; si sarebbero dovuti prendere provvedimenti otto anni fa, preparando il popolo in caso avvenisse qualcosa con un movimento di contrasto ai russi senza l&#8217;utilizzo delle armi, come hanno fatto in Sudafrica e in altri Paesi nel mondo.</p>



<p>Che poi sembra che adesso ci sia solo questa guerra&#8230;</p>



<p>Sono 166 le guerre sul nostro pianeta e molte sono veramente grosse. Rimango esterefatto sul silenzio, per esempio, che c&#8217;è anche in Italia sulla guerra in Yemen: tutte le televisioni sparate sui crimini russi, ma nessuno dice che nello Yemen è in atto la più grande crisi umanitaria che abbia il mondo. E noi vendiamo le armi all&#8217;Arabia saudita per bombardare gli yemeniti&#8230;E questa è la follia di tutto, anche del nostro sistema economico; chi ha vinto oggi in Ucraina è il complesso militare-industriale. </p>



<p>Basti pensare che gli Stati Uniti, quest&#8217;anno, hanno un budget di 800 miliardi di dollari, il 36% del PIL degli USA,  dedicato agli armamenti ed è lì il cuore del sistema.</p>



<p>Quanto sarebbe importante che ognuno di noi facesse una ricerca spirituale per mettersi in contatto con la propria vera natura, per il Bene comune?</p>



<p>E&#8217; una domanda importante: penso che una delle cose tragiche della nostra società occidentale sia che questo tipo di società ci ha talmente materializzato il cervello per cui non c&#8217;è nessuna dimensione di spiritualità, non c&#8217;è nulla. Non parlo di spiritualità cristiana, buddista o altra, ma proprio della ricerca di una motivazione interiore: quando a Gandhi chiedevano: “perchè non ti sei fatto cristiano?” lui rispondeva: “se essere cristiani vuol dire diventare come i cristiani d&#8217;Occidente, preferisco rimanere indù” perchè abbiamo tradito tutto quello che è il fulcro del Vangelo. La ricerca di una spiritualità è fondamentale, dobbiamo davvero darci da fare, ripartendo da questo.</p>
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		<title>EIRENEFEST: a Roma nasce il primo festival del libro per la pace e la nonviolenza</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2022 07:27:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A San Lorenzo dal 2 al 5 giugno 2022, 130 eventi per sensibilizzare e creare convergenza sulla cultura della #nonviolenza Al via da giovedì 2 giugno la prima edizione del Festival del libro per la pace e&#46;&#46;&#46;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/05/Eirene-fest.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="400" height="260" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/05/Eirene-fest.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16387" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/05/Eirene-fest.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 400w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/05/Eirene-fest-300x195.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p></p>



<p><em>A San Lorenzo dal 2 al 5 giugno 2022, 130 eventi per sensibilizzare e creare convergenza sulla cultura della #nonviolenza</em></p>



<p>Al via <strong>da giovedì 2 giugno </strong>la prima edizione del<strong> Festival del libro per la pace e la nonviolenza</strong> che si svolgerà in maniera diffusa nel quartiere di San Lorenzo, a Roma, <strong>fino a domenica 5 Giugno.</strong></p>



<p><strong>Quattro giorni</strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>130 eventi in programma,</strong>&nbsp;tra presentazioni di libri, conferenze, workshop, musica, performance teatrali e mostre fotografiche, a cura delle&nbsp;<strong>70</strong>&nbsp;<strong>associazioni&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>realtà editoriali&nbsp;</strong>coinvolte. Gli eventi si svolgeranno al&nbsp;<strong>Giardino del Verano&nbsp;</strong>e all’interno delle sedi delle istituzioni e delle associazioni del quartiere San Lorenzo.</p>



<p><strong>Eirenefest</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<em>Eirene</em>&nbsp;nella&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mitologia_greca?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mitologia greca</a>&nbsp;era la&nbsp;<em>dea della&nbsp;pace&nbsp;</em>&#8211; vuole essere un momento di approfondimento e condivisione sulle tematiche della pace e della<strong>&nbsp;nonviolenza.</strong>&nbsp;Coinvolgendo le case editrici e i loro autori, l&#8217;obiettivo del Festival è sensibilizzare in maniera attiva il pubblico, le scuole di ogni grado, assieme all’associazionismo che si impegna per la pace e la nonviolenza, per generare una occasione di interscambio e nuovo &#8220;attivismo&#8221;. Il Festival, infatti, ha anche l&#8217;obiettivo di dare alimento alle reti esistenti – e crearne di nuove – fra gli attori che lavorano per la pace e il pubblico, con lo sguardo rivolto non solo al futuro ma anche alla drammatica attualitàà.&nbsp;<em>Ognuno di noi è un motore di Pace.</em></p>



<p>La manifestazione, patrocinata dal&nbsp;<strong>Municipio II&nbsp;</strong>vuol essere una&nbsp;<em>&#8220;cittadella della pace&#8221;,</em>&nbsp;con dialoghi e confronti sulle grandi tematiche dell’attualità:&nbsp;<strong>disarmo nucleare</strong>,&nbsp;<strong>salvaguardia del Pianeta</strong>,&nbsp;<strong>educazione alla nonviolenza</strong>,&nbsp;<strong>cultura di pace</strong>,&nbsp;<strong>Mediterraneo e migranti</strong>.</p>



<p>Il Festival si apre il&nbsp;<strong>2 Giugno alle 17.30</strong>&nbsp;con la&nbsp;<strong>Festa della Repubblica Multietnica,&nbsp;</strong>organizzata da&nbsp;<em>Energia per i diritti umani.&nbsp;</em>Nel giorno della sua Festa si vuole ribadire la necessità&nbsp;di una&nbsp;<strong>Repubblica inclusiva, non discriminatoria e aperta alla diversità.</strong></p>



<p>Fra i&nbsp;<strong>200</strong>&nbsp;<strong>ospiti nazionali e internazionali</strong>&nbsp;che interverranno nei quattro giorni del Festival: il portavoce di&nbsp;<em>Amnesty International,</em>&nbsp;<strong>Riccardo Noury</strong>;l’attivista per il cambiamento ecologico nonviolento&nbsp;<strong>Vandava Shiva</strong>; l’ex deputata e Segretaria Generale della&nbsp;<em>Fondazione RUT</em>,&nbsp;<strong>Giovanna Martelli</strong>; lo scrittore ed ex segretario della FIGC,&nbsp;<strong>Pietro Folena,&nbsp;</strong>il missionario,&nbsp;<strong>Alex Zanotelli</strong>; la&nbsp;fondatrice&nbsp;della prima Università&nbsp;al mondo per la nonviolenza in Libano &#8211;&nbsp;<em>AUNOH</em>R,&nbsp;<strong>Ogarit Younan;&nbsp;</strong>&nbsp;l&#8217;antropologa e formatrice sulla nonviolenza belga,&nbsp;<strong>Pat Patfoort</strong>; il&nbsp;fondatore dell&#8217;associazione&nbsp;<em>Mondo Senza Guerre e Senza Violenza</em>,&nbsp;<strong>Rafael de la Rubia</strong><strong>.</strong></p>



<p>Grande attesa per lo spettacolo di&nbsp;<strong>Jacopo Fo,&nbsp;</strong>che&nbsp;<strong>sabato 4 giugno alle 21:00</strong>&nbsp;metterà in scena<em>&#8220;</em><em><strong>Sesso Zen Remix</strong></em><em><strong>&#8220;,</strong></em>&nbsp;dedicato all’Associazione Nazionale Vittime dell’Uranio Impoverito &#8211;&nbsp;<em>Giardino del Verano Spazio Berha Kinnsky Von Sutter.</em></p>



<p><strong>Tutti gli</strong>&nbsp;<strong>eventi&nbsp;</strong>del festival, interamente autofinanziato, sono&nbsp;<strong>gratuiti</strong>, programma consultabile sul sito:&nbsp;<strong><a href="http://www.eirenefest.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.eirenefest.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></strong></p>



<p>“<em>In un’epoca di conflitti abbiamo bisogno dei libri per la pace e la nonviolenza: libri che ci consigliano, che ci guidano, che ci ispirano verso un mondo con al centro l’essere umano, le sue idee, i suoi sentimenti, le sue azioni verso un mondo migliore”&nbsp;</em>scrivono gli organizzatori di Eirenefest.</p>



<p><strong><a href="http://www.eirenefest.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://www.eirenefest.it?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></strong></p>



<p><strong>INFO PER LA STAMPA:</strong></p>



<p>Annamaria De Paola</p>



<p>E:&nbsp;<a href="mailto:amdepaola@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">amdepaola@gmail.com</a>&nbsp;3492761328</p>



<p>Giulia Brizzi</p>



<p>E: <a href="mailto:brizzi.giu@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">brizzi.giu@gmail.com</a> 3479860951</p>
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		<title>Fermare l’invio delle armi per fermare la guerra in Ucraina. Padre Zanotelli: “è fondamentale l’obiezione di coscienza, per un cristiano diventa qualcosa di essenziale”</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/05/12/fermare-linvio-delle-armi-per-fermare-la-guerra-in-ucraina-padre-zanotelli-e-fondamentale-lobiezione-di-coscienza-per-un-cristiano-diventa-qualcosa-di-essenziale/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2022 07:17:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pressenza&#160;pubblica un’intervista realizzata da Dale Zaccaria al missionario comboniano&#160; padre Alex Zanotelli sulla tragedia della guerra in Ucraina e la partecipazione della Nato con l’invio di armi. Padre Alex, in una recente lettera che&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.farodiroma.it/wp-content/uploads/2022/05/Europa-x-la-pace-e-Zanotelli-820x615-1.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img src="https://www.farodiroma.it/wp-content/uploads/2022/05/Europa-x-la-pace-e-Zanotelli-820x615-1-696x522.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" title=""/></a></figure>



<p><a href="https://www.pressenza.com/it/2022/05/zanotelli-mai-come-oggi-la-nonviolenza-e-significativa-e-importante/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Pressenza</a>&nbsp;pubblica un’intervista realizzata da Dale Zaccaria al missionario comboniano&nbsp; padre Alex Zanotelli sulla tragedia della guerra in Ucraina e la partecipazione della Nato con l’invio di armi.</p>



<p><strong>Padre Alex, in una recente lettera che ha titolato “ sull’orlo del baratro” lei afferma: Viviamo un momento drammatico della storia umana. Siamo sotto la minaccia dell’ “inverno nucleare” e dell’ “ estate incandescente”! La prima provocata da una guerra nucleare e la seconda dalla paurosa crisi ambientale. Il suo stesso pensiero lo ha formulato il famoso linguista Noam Chomsky. C’è il rischio reale di un conflitto nucleare? Ritiene sia un pericolo concreto per tutti noi?</strong></p>



<p>Dal 2 al 5 giugno si terrà il Festival del libro per la pace e la nonviolenza a Roma nel quartiere San Lorenzo. E’ un evento importante soprattutto in questo momento di grave crisi. Si, siamo sul baratro, il baratro davvero di una guerra nucleare che ci potrebbe venire dalla guerra in Ucraina e questo ci porterà all’ esplosione atomica e all’inverno nucleare. E l’altro baratro è quello della grave crisi ecologica che ci attanaglia e ci potrebbe portare all’estate incandescente. E le due cose sono connesse.</p>



<p><strong>Anch’io come Lei sono contraria all’invio di armi. Armare fino ai denti una guerra già in corso è come buttare benzina sul fuoco. Qual è secondo Lei la soluzione per uscire quanto prima da questo conflitto bellico?</strong></p>



<p>Il peso della guerra e delle armi sul pianeta è enorme, tanto quanto quello dello stile di vita di pochi. Per cui dobbiamo avere il coraggio davvero di dire no alle armi, non solo a non inviare armi all’Ucraina – è talmente ovvio vuol dire buttare benzina sul fuoco – ma no a tutte le armi. E’ mai possibile che questa umanità sia giunta lo scorso anno a spendere 2100 miliardi di dollari in armi? E’ una follia totale. In Italia non siamo in guerra con nessuno e abbiamo speso 30 miliardi di euro in armi e il Governo adesso ho deciso di arrivare al 2% del PI, dunquee fra qualche anno arriveremo a 38 miliardi di euro. È assurdo tutto questo, dobbiamo uscirne fuori altrimenti vuol dire davvero la morte che ci attende. Non possiamo continuare così.</p>



<p><strong>Da Papa Francesco al XIV Dalai Lama, le alte guide spirituali del nostro mondo hanno condannato la guerra e una possibile escalation nucleare. Siamo ancora in tempo per fermarci, per cambiare strada, per non distruggere noi stessi e la nostra madre terra?</strong></p>



<p>Io sono grato a Papa Francesco perché è stato così chiaro su questa guerra e non è facile ma è fondamentale, io lo dico questo e insieme a Papa Francesco lo diciamo perché siamo discepoli di quel povero Gesù di Nazareth. E’ lui che ha inventato la nonviolenza attiva, il suo popolo voleva andare alla guerra contro Roma e quando l’hanno aspettato a Gerusalemme speravano che fosse lui a guidare la grande rivolta. Gesù invece di entrare su un cavallo entra su un asino e prende in giro tutti. E’ Gesù che ha inventato la nonviolenza attiva, non è stato Gandhi. Gandhi ha ripetuto continuamente di averla imparata dal Vangelo. Tanti gli dicevano: “Ma se ammiri così tanto Gesù di Nazareth perché non sei diventato un cristiano?”. E lui rispondeva: “Se diventare cristiano vuol dire diventare come i cristiani d’Occidente preferisco rimanere indù”. E’ lui che ha tradotto gli insegnamenti di Gesù in prassi e ha portato il popolo dell’India all’indipendenza dall’Inghilterra con la nonviolenza. Da lì poi sono partiti tanti altri, da Martin Luther King in avanti.</p>



<p><strong>La pace, Padre, dovrebbe essere non solo uno slogan, una bandiera in una manifestazione, ma una pratica di vita quotidiana. Quali sono secondo Lei le cause, le radici della violenza, del male negli uomini? E come possiamo contrastarla?</strong></p>



<p>E’ l’unica scelta che rimane a questo umanità, con la forza delle armi nucleari che abbiamo noi siamo destinati a morire, dobbiamo assolutamente uscirne fuori. Io sono profondamente d’accordo con quanto Papa Francesco diceva e dice nell’ enciclica Fratelli Tutti: oggi con le armi nucleari, chimiche, batteriologiche che abbiamo non ci può più essere una guerra giusta. Ogni guerra diventa ingiusta. Ecco perché è così fondamentale imparare la strada della nonviolenza e praticarla.</p>



<p><strong>L’unica strada, Padre, è la nonviolenza, la strada dell’amore, da Gesù a Gandhi a Papa Francesco, a tutti gli uomini che l’hanno indicata prima e la indicano ora, più forte che mai.</strong></p>



<p>Soprattutto chiedo due cose: che incominciamo a impegnarci seriamente e prima di tutto a domandarci dove teniamo i nostri soldi. Sappiamo che in Italia le banche che pagano di più per le armi sono Unicredit, Deutsche Bank, Intesa San Paolo, dunque cominciamo a togliere i nostri soldi da quelle banche. E poi il coraggio di fare quello che stanno facendo i camalli di Genova, che si rifiutano di caricare nel porto le armi. E’ fondamentale l’obiezione di coscienza, per un cristiano diventa qualcosa di essenziale oggi, per la salvezza di tutti. Perché quel Dio in cui credo sono convinto che è il Dio della vita e vuole che viviamo e che siamo felici. Ecco perché mai come oggi la nonviolenza diventa estremamente significativa e importante.</p>



<p></p>
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		<title>Crisi ucraina: quando la guerra non è mai la soluzione</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 08:48:35 +0000</pubDate>
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<p>Il pericolo di un nuovo conflitto mondiale tra interessi economici e geopolitici. Ma cosa realmente muove questa possibile guerra? &#8220;Sembra che gli Stati Uniti e la Russia stiano giocando al tiro alla fune, ed è tempo di ritenere entrambi responsabili”, dicono i pacifisti ucraini.21 febbraio 2022Dale Zaccaria</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.peacelink.it/conflitti/a/49001.html#?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img src="https://cdn.peacelink.org/images/26216.jpg?format=jpg&amp;w=300&utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Anche in Ucraina la soluzione è la Pace"/></a></figure>



<p>(da peacelink.it)</p>



<p>In queste ore sale la tensione politica e diplomatica su quello che potrebbe essere lo scenario di un nuovo conflitto mondiale. La Russia dà prova di forza e mostra i muscoli con simulazioni militari e lancio di missili, mentre le sue truppe sono allineate sul confine ucraino. Dall’altra parte gli USA di Biden insieme agli inglesi foraggiano  l’Ucraina, dando loro armi. Lo scenario chiaramente rimanda alla Guerra Fredda, ora con il reale pericolo di un calda primavera. Boris Johnson ha appena affermato che «la Russia sta pianificando la più grande guerra in Europa dal 1945», Macron si mobilita telefonando a Putin per evitare il conflitto, intanto la Presidente della Commissione Europa, Ursula Von der Leyen, bacchetta da Bruxelles. E Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato dichiara: &#8220;La Russia sta cercando di riscrivere le regole dell&#8217;ordine internazionale (…) Se l&#8217;obiettivo  è avere meno Nato alla fine avrà più Nato&#8221;. Prosegue quindi la disputa politica con minacce di pesanti sanzioni alla Russia. </p>



<p>Ma cosa realmente muove questa possibile guerra,&nbsp;<strong>quali sono gli interessi in gioco</strong>?</p>



<p>Sono sicuramente molteplici: abbiamo l’industria bellica da un lato, l’interesse economico del gas dall’altro e mire geopolitiche. L’asse Russia-Cina spaventa l’America, sempre pronta con qualsiasi pretesto a dare battaglia, a fomentare golpe, a fare e disfare in nome della sua politica imperialista, afferma il noto linguista&nbsp;<strong>Noam Chomsky</strong>: &#8220;Biden come Trump o peggio. Nulla è cambiato nella politica estera degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti fanno quello che devono fare per poter controllare il mondo&#8221;.</p>



<p>Poi abbiamo una guerra parallela quella dovuta al gas. Il giornalista Alberto Negri ne delinea con lucidità i motivi, leggiamo in un suo articolo:&nbsp; &#8220;Ucraina? La posta in gioco è una simulazione di guerra sì, ma del gas. La verità che è che gli americani vogliono far saltare il gasdotto Russia-Germania, il Nord Stream 2, dove nel consiglio è entrato anche l’ex cancelliere Schroeder. La sua caratteristica principale, quella che non piace agli americani, è di bypassare completamente gli Stati Baltici, quelli di Visegrad, l’Ucraina e la Bielorussia, spazzando via così qualsiasi eventuale pretesa da parte di questi Paesi di fare pressione su Mosca. Questi Paesi, tranne ovviamente la Bielorussia, pedina manovrata da Mosca, sono in gran parte pedine manovrate, attraverso la Nato, dagli Usa&#8221;.</p>



<p>La regione del Donbass è il terreno di scontro e anche il pretesto di questa irrazionale guerra. Tra accuse e contro-accuse da parte dell’Ucraina e di Mosca, su chi per primo abbia iniziato il conflitto, un conflitto che poi va avanti da anni, sappiamo che migliaia di civili in queste ore stanno lasciando la regione del Donbass, una regione indipendentista di matrice filorussa. Il pacifista&nbsp;<strong>Yurii Sheliazhenko</strong>, obiettore di coscienza, è esponente del Beoc (Ufficio europeo obiezione di coscienza) e della War Resisters’ International (Internazionale dei resistenti alla guerra)&nbsp;scrive:</p>



<p>“Il governo ucraino si prepara alla guerra con la Russia a causa delle truppe russe ammassate nelle vicinanze, mentre le repubbliche separatiste filo-russe del Donbass si stanno preparando per la guerra con l’Ucraina a causa delle truppe ucraine ammassate nelle vicinanze.&nbsp;La Missione speciale di monitoraggio dell’OSCE in Ucraina riferisce dell’intensificarsi delle violazioni del cessate il fuoco. Ci sono informazioni nei media sui bombardamenti delle aree residenziali urbane e sulle&nbsp;<strong>vittime civili su entrambi i lati del conflitto armato</strong>. L’Ucraina e gli Stati Uniti si sono scambiati con la Russia accuse sprezzanti al Consiglio di sicurezza dell’ONU.&nbsp;Le sanzioni economiche sono sul tavolo alla Casa Bianca, le alleanze anti-Occidente e il riconoscimento dell’indipendenza delle repubbliche separatiste sono sul tavolo al Cremlino. Si costruiscono coalizioni, si perdono facce, si fanno minacce e si cominciano colpi distruttivi limitati. È così che si intensificano i conflitti.&nbsp;Sembra che gli Stati Uniti e la Russia stiano giocando al&nbsp;<strong>tiro alla fune</strong>, tirando su le estremità opposte dell’Ucraina. Quindi&nbsp;è tempo di ritenere entrambi responsabili&#8221;.</p>



<p>Anche i movimenti pacifisti italiani si sono mobilitati per scongiurare un possibile conflitto nucleare.&nbsp;<strong>PeaceLink</strong>&nbsp;ha lanciato una petizione firmata da giornalisti dal calibro di&nbsp;<strong>Riccardo Iacona</strong>, manifestazioni sono in corso in tutta Italia, ieri si è conclusa quella a Napoli con la presenza di padre&nbsp;<strong>Alex Zanotelli</strong>&nbsp;che scrive una lettera intensa e accorata:&nbsp;</p>



<p>&#8220;Viviamo un momento drammatico della storia umana. Siamo sotto la minaccia dell’ “inverno nucleare” e dell'&#8221;estate incandescente&#8221;! La prima provocata da una guerra nucleare e la seconda dalla paurosa crisi ambientale. In questo momento, per la crisi Ucraina, siamo terrorizzati dalla minaccia di una guerra nucleare. Tutto questo è il frutto amaro di una folle corsa mondiale al riarmo, soprattutto atomico. Stiamo infatti militarizzando il cielo e la terra. Il cielo è diventato anch’esso teatro di scontro. L’uomo più ricco della terra, Elon Musk, ha già inviato nello spazio 1.900 satelliti, ma ha già intenzione di spedirne altri 42.000. La Cina lo ha già accusato di spionaggio a favore degli USA e ha testato il suo razzo ipersonico che elude ogni difesa. Siamo ormai alle ‘star wars’ (le guerre stellari), come le chiamava Reagan. Ma non contenti di militarizzare il cielo, stiamo supermilitarizzando il Pianeta Terra che è diventato una discarica di armi (non dimentichiamo che le armi sono, insieme allo stile di vita di pochi, la causa del disastro ambientale.)”.</p>



<p>Ed è proprio l’<strong>industria bellica</strong>&nbsp;l’altro elemento sullo scacchiere di questa disputa internazionale. Come intende l’America proteggere I suoi alleati Europei è molto chiaro: attraverso le armi. Riporta la notizia la redazione de Il Faro di Roma:&nbsp;“I primi affari sono andati a buon porto in Polonia che acquisterà 6 miliardi di dollari in carri armati statunitensi, ponti d’assalto ed esplosivi. A darne notizia è il segretario alla difesa Lloyd Austin. Gli Stati Uniti venderanno 250 carri armati M1A2 Abrams alla Polonia per rafforzare ulteriormente le capacità di difesa lungo il fianco orientale della NATO con la Russia. L’annuncio è stato fatto venerdì durante una sua tappa a Varsavia per incontrare il ministro della difesa Mariusz Blaszczak. “Questa è la versione più moderna del carro armato Abrams e fornirà alla Polonia una capacità di carri armati altamente avanzata che rafforzerà anche la nostra interoperabilità con le forze armate polacche, aumentando la credibilità dei nostri sforzi combinati di deterrenza in quelli di altri alleati della NATO”, ha affermato Austin.</p>



<p>Il discorso di un’entrata dell’Ucraina nella Nato contro la volontà e le paure dei russi è solo una prima facciata di un discorso molto più complesso, dove, ripetiamo , interessi bellici, economici, e geopolitici sono al centro di un conflitto che potrebbe avere degli scenari terribili per tutti noi.&nbsp;</p>



<p>La guerra non è mai una giusta soluzione. La guerra non è la soluzione. Perché è solo portatrice di una irrazionale e folle distruzione dell’umanità.&nbsp;E&#8217; impegno, in questo momento così delicato, di tutta la societa&#8217; civile sensibilizzare ed essere attivi per la difficile situazione in Ucraina, dove l&#8217;Italia come membro della Nato ha un ruolo non secondario, per fermare una possibile escalation militare e bellica che equivarebbe a un nuovo conflitto mondiale. Non è in gioco solo la pace, ma la vita di tutti.&nbsp;</p>
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		<title>Decreto sicurezza bis, in piazza gridiamo vita!</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jul 2019 07:21:10 +0000</pubDate>
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<p>di Alex Zanotelli (Da pressenza.org)</p>



<p>E’ come missionario che lancio questo appello contro il Decreto Sicurezza bis. Sono vissuto per dodici anni dentro la baraccopoli di Korogocho (Nairobi) e ho sperimentato nel mio corpo l’immensa sofferenza dei baraccati (oggi sono duecento milioni i baraccati nella sola Africa!). Siamo passati dall’apartheid politica a quella economica:l’1% della popolazione mondiale ha tanto quanto il 99% . E’ questa una delle ragioni fondamentali per le migrazioni, insieme alle guerre e ai cambiamenti climatici. Per questo,&nbsp;come missionario,&nbsp;denuncio il&nbsp;cinismo&nbsp;con cui il governo giallo-verde respinge i “naufraghi dello sviluppo”. Non avrei mai pensato che un governo italiano avrebbe potuto regalarci&nbsp;un boccone avvelenato&nbsp;come il Decreto Sicurezza bis, che il 15 luglio verrà presentato in Parlamento per essere trasformato in legge. Un Decreto le cui clausole violano i principi fondamentali della nostra Costituzione, del diritto e dell’etica. E’ proprio l’etica ad essere colpita a morte perché questo Decreto dichiara&nbsp;reato&nbsp;&nbsp;salvare vite umane in mare. Ne abbiamo subito visti i vergognosi risultati con la Sea Watch 3 con la capitana Carola Rackete e con il veliero Alex di Mediterranea! E in commissione Affari costituzionali e Giustizia, la Lega e i cinque Stelle hanno ulteriormente peggiorato quel testo con nuovi giri di vite contro i migranti.</p>



<p>Infatti il Decreto rimaneggiato prevede lo schieramento delle navi della Marina e Guardia di Finanza in difesa del ‘confine’ delle acque territoriali; l’impiego massiccio di radar e monitoraggi con mezzi aerei e navali sulle coste africane per intercettare le partenze di migranti e segnalarne alle autorità libiche perché li riportino nei lager; il regalo di altre dieci motovedette al governo di Tripoli per riportare i rifugiati nell’inferno libico; infine un incremento delle multe fino a un milione di euro a navi salva-vite in mare, con l’arresto del comandante e sequestro dell’imbarcazione. Nessun accenno al fatto che in Libia è in atto una spaventosa guerra e che Tripoli non è “un porto sicuro”! Questo Decreto Sicurezza bis, che sarà discusso e votato in Parlamento, a iniziare dal 15 luglio, è un&nbsp;obbrobrio giuridico e etico&nbsp;che viola i&nbsp;dettami costituzionali ed&nbsp;è uno schiaffo al Vangelo. “Sono poliche criminali-afferma giustamente L.Ferrajoli- che provocano ogni giorno decine di migliaia di morti, oltre all’apartheid mondiale di due miliardi di persone. Verrà un giorno in cui questi atti saranno ricordati come crimini e non potremo dire che non sapevamo, perché sappiamo tutto!”. Trovo vergognoso che i Cinque Stelle si siano allineati e sostengano le posizioni leghiste. Per questo mi appello a quei parlamentari grillini che non condividono le posizioni razziste&nbsp;e criminali della Lega a&nbsp;disobbedire&nbsp;come hanno fatto la storica attivista del Meet-up di Napoli,Paola Nugnes e il comandante G. De Falco. Non si può&nbsp;barare&nbsp;su vite umane, nello specifico vite dei poveri! E’ l’ora delle&nbsp;decisioni: se stare dalla parte della vita o della morte. Ma questo vale per ogni cittadino perché è in ballo la nostra democrazia e i suoi valori fondamentali (uguaglianza, solidarietà…), ma vale anche per ogni cristiano perché è&nbsp;in ballo il cuore del Vangelo.</p>



<p>Per questo uniamoci a&nbsp;“Restiamo Umani”&nbsp;che ha indetto un presidio davanti a Montecitorio,&nbsp;il 15 luglio alle ore 16&nbsp;per dire NO a questo&nbsp;Decreto criminale.&nbsp;Noi ci saremo come “Digiuno di giustizia in solidarietà con i&nbsp;migranti”, che da un anno, ogni primo mercoledì del mese digiuniamo davanti al Parlamento contro le politiche migratorie del governo giallo-verde. Anche quel giorno digiuneremo.</p>



<p>Chiedo a tutte le forze sindacali (CGIL,CISL, UIL), a tutto l’associazionismo laico, alle reti, ai comitati di resistenza di scendere in piazza. Ma soprattutto mi appello all’associazionismo cattolico (Azione Cattolica, Caritas, Migrantes, Focolarini, ACLI, FOCSIV…) perché si unisca alle forze laiche per dire no all’imbarbarimento della nostra società.</p>



<p>Mi appello ai missionari italiani, che hanno toccato con mano la sofferenza di quest’Africa crocifissa, perché alzino la voce e scendano in piazza contro leggi razziste e disumane.</p>



<p>Chiedo soprattutto ai nostri vescovi perché prendano posizione contro questo Decreto che nega radicalmente l’etica della compassione&nbsp;e della&nbsp;misericordia&nbsp;e propongano alle Parrocchie giornate di digiuno e di preghiera.</p>



<p>Uniamoci, credenti e laici, per difendere quei valori fondamentali negati da questo Decreto che, criminalizzando la solidarietà, disumanizza i migranti e tutti noi.</p>



<p><strong><em>Restiamo umani e resistiamo!</em></strong></p>
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		<title>Una santa collera!</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jun 2018 08:29:25 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/zanotelli-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10897" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/zanotelli-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1000" height="581" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/zanotelli-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/zanotelli-2-300x174.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/zanotelli-2-768x446.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Alex  Zanotelli</p>
<p>L’onda nera del razzismo e della xenofobia che sta dilagando in Europa, dall’Ungheria all’Austria, dalla Polonia alla Slovenia travolge oggi anche il nostro paese. Il volto più noto di questo razzismo nostrano è certamente Salvini, segretario della Lega e oggi Ministro degli Interni nel nuovo governo giallo-verde. (Non dimentichiamoci che Salvini è consigliato da Bannon, ex-consigliere di Trump e portabandiere dell’ultra destra sovranista mondiale!). E in queste prime settimane di governo giallo-verde, Salvini ha subito rivelato la sua strategia politica con degli slogan che fanno paura. “E’ finita la <u>pacchia</u> dei migranti”, i clandestini devono fare le valigie, se ne <u>devono andare”, “ </u>nessun<u> vice-scafista </u>deve attraccare nei porti italiani”, “<u>siamo sotto attacco</u> e chiediamo alla NATO di difendersi dai <u>migranti </u>e <u>terroristi,”</u> “l’Italia non può essere il <u>campo profughi</u> <u>d’Europa.” </u>Pesante l’attacco contro la Tunisia come paese “ <u>esportatore di galeotti</u>.” La politica leghista vuole creare “più <u>centri di espulsione”</u> per sbarazzarsi di 500.000 irregolari rimandandoli ai loro paesi. Pesanti le parole del Ministro degli Interni contro il sindaco Mimmo Lucano che ha fatto rifiorire il paese di Riace (Calabria) accogliendo migranti: “ <u>E’ lo zero</u>!” Altrettanto dura la politica del Ministro degli Interni contro i Rom :vuole smantellare i loro campi con le ruspe e attuare quanto concordato nel “contratto” di governo : ”l’obbligo della frequenza scolastica, <u>pena la perdita della responsabilità e potestà genitoriale.” </u> Siamo alle Leggi speciali per i Rom? Inoltre egli promette il <u>pugno duro</u> per la sicurezza e il decoro urbano, a spese dei senza fissa dimora, dei poveri, degli ultimi. E il Segretario della Lega è passato subito dalle parole ai fatti con il rifiuto alla nave “Acquarius”, che portava oltre 600 migranti, di attraccare ai porti italiani. Un atto vergognoso giocato sulla pelle dei poveri, ma anche illegale perché viola la nostra Costituzione e i trattati internazionali firmati dall’Italia “sulla ricerca e salvataggio marittimo”.</p>
<p>E’ ormai Salvini che impazza a tutto campo, mentre i Cinque Stelle sono già prigionieri del campo di forza della Lega che ha sempre più consensi alla base e riceve gli elogi di Bannon e di Marine Le Pen e del gruppo di Visegrad. Dobbiamo riconoscerlo: siamo davanti a un “razzismo di Stato” preparato in questo ventennio da leggi come la Turco-Napolitano, la Bossi-Fini, i decreti Maroni , la <u>realpolitik </u>di Minniti e da un crescente razzismo degli italiani. E’ un fenomeno questo che ci interpella tutti: società civile, cittadinanza attiva, movimenti popolari, chiese, comunità cristiane.</p>
<p>Come missionario mi appello per primo alla Chiesa italiana perché faccia un serio esame di coscienza cercando di capire quanto i cristiani abbiano contribuito a questo disastro. E’ mai possibile che le nostre comunità abbiano dimenticato quelle parole così chiare di Gesù:” Ero affamato….,ero assetato…, ero forestiero….e<u> non</u> mi avete accolto”? Non è forse questo il momento più opportuno per aprire le nostre comunità ad accogliere coloro che sono minacciati di espulsione? A che cosa servono i conventi o le case religiose se non ad accogliere coloro che la società opulenta non vuole? Dovrebbe farci pensare che negli USA tante chiese e comunità cristiane si siano dichiarate “sanctuary”, luoghi di rifugio per coloro che Trump (altro razzista!) ha deciso di deportare ai loro paesi dove rischiano la vita!</p>
<p>Non è forse il momento in cui lanciare il “<i><b>Sanctuary movement</b></i>” anche in Italia per salvare tanti migranti da morte sicura? E’ mai possibile che negli USA lo <u>stato</u> della California si sia dichiarato “santuario” per gli irregolari che Trump vuole espellere e in Italia nessuna <u>comunità cristiana</u> ancora abbia fatto un tale passo? Mi appello alla cittadinanza attiva di questo paese perché in fretta crei gli anticorpi per reagire al fascio-leghismo nostrano.</p>
<p>E’ fondamentale imbroccare seriamente la strada della <u>disobbedienza civile</u> per tutte quelle leggi che disumanizzano i nostri fratelli e disumanizzano anche noi.</p>
<p>“Una legge che degrada la personalità umana è <u>ingiusta”</u>&#8211; così scriveva dal carcere di Birmingham, Martin Luther King. “ I primi cristiani si rallegravano per essere considerati degni di soffrire per quello in cui credevano- scriveva sempre dal carcere Martin Luther King. Allora la chiesa non era un semplice <u>termometro</u> che misurava le idee e i principi dell’opinione pubblica: era un <u>termostato </u> che trasformava il costume della società. Quando i primi cristiani entravano in una città, le autorità si allarmavano e subito cercavano di imprigionare i cristiani perché “disturbavano l’ordine pubblico” ed erano “agitatori venuti da fuori”. Ma i cristiani non cedettero , chiamati ad obbedire a Dio e non agli uomini”. E’ questo lo spirito che deve ritornare ad animare le comunità cristiane per poter sconfiggere, insieme a tanti uomini di buona volontà, l’onda nera del razzismo e xenofobia che ci sta travolgendo. Dobbiamo farlo insieme, credenti e laici, memori di quanto afferma il danese Kaj Munk, pastore luterano anti-nazista, ucciso come un cane nel 1944:”Quello che a noi manca è una <u><b>Santa collera</b></u><b>!</b></p>
<p>Napoli,15 giugno 2018</p>
<p>&nbsp;</p>
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