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	<title>alimentari Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>“America latina: diritti negati”: Seni in rivolta</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2016 07:15:40 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">di Mayra Landaverde</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In Cile qualche anno fa un teatro ha proibito, scrivendolo anche nel proprio statuto, l’allattamento all’interno dello stabile. Allora, centinaia di mamme si sono piazzate davanti al teatro in questione e hanno tutte quante allattato i loro piccoli, hanno consegnato una lettera ai dirigenti e sono entrate per allattare più comode sulle poltrone del teatro.</p>
<p>Qualche mese fa, sempre in Cile, una ragazza tedesca era cacciata via da un ristorante perché allattava e senza coprirsi nemmeno un po’. “ Insomma, c’è gente che sta pranzando” ha detto il proprietario. In risposta, ancora centinaia di madri si sono organizzate per fare la “tetada” che è una specie di flash mob in cui tutte quante le mamme presenti allattano i propri figli.</p>
<p>In America latina ogni anno più e più donne non allattano nemmeno nei primi mesi di vita del neonato.</p>
<p>Dal quinto mese di gravidanza ho notato di avere il latte, in realtà non è latte vero e proprio ma comunque ero così contenta di averlo. Avrei potuto sfamare senza problemi mio figlio.</p>
<p>Quando mi hanno messo in braccio mio figlio ho pensato tre cose contemporaneamente: meno male questo dolore orrendo è finito, oh mamma questo bambino è uguale identico al papà, devo attaccarlo al seno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/untitled-348.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6054" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/untitled-348.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (348)" width="383" height="502" /></a></p>
<p>Non avevo mai sentito un amore così grande. Attaccarlo al seno nei primissimi momenti dalla nascita è consigliato per creare un rapporto intimo col proprio bambino.</p>
<p>Sono arrivati i sei mesi, l’età dello svezzamento che è un termine sbagliato, svezzare vuol dire non allattare più. Ora lo chiamano “Alimentazione complementare a richiesta”.</p>
<p>Io non ho seguito la “dieta” che mi ha consigliato la pediatra, semplicemente perché mio figlio era pronto a mangiare i piatti che mangiavamo noi. Perché una madre dovrebbe stressarsi ancora di più preparando delle pappette per il bimbo oltre a dover far da mangiare per il resto della famiglia? Ma siamo pazzi? Io non ci ho pensato nemmeno! Mio figlio, a sei mesi, mangiava un piattino di cuscus, tajine oppure di pasta e se non fosse musulmano gli avrei dato anche la carbonara. Lui mangia bene e mangia tutto: frutta, verdura, riso, pasta, carne ecc.</p>
<p>Ma il seno lo prende volentieri.</p>
<p>Tempo fa ho avuto una reazione allergica molto forte e sono finita al pronto soccorso. Da lì mi hanno mandato da un&#8217; allergologa. Non abbiamo mai capito a cosa fossi allergica ma ha notato nella mia cartella medica che non avevo le mestruazioni da parecchio tempo, quindi mi ha fatto domande a riguardo; ho riferito alla dottoressa che stavo allattando e che a mio avviso era del tutto normale che le mestruazioni non mi fossero ricomparse ancora dopo il parto. Lei si è stupita dalla mia scelta di allattare mio figlio otre i sei mesi e mi ha detto che non andava mica bene, di parlare subito col pediatra e andare di corsa dal ginecologo. Mentre lei mi diceva tutte queste stupidate vedevo soltanto la sua faccia schifata come per dire che donna pazza, allatta ancora.</p>
<p>Di solito allattavo mio figlio per farlo dormire, ma se lui mi chiedeva il seno in qualsiasi ora della giornata io glielo davo. Perché non dovrei farlo? Sono sua mamma. Lo allattavo anche in pubblico, al parco, al centro commerciale, in metropolitana, sul tram. Ma non è sempre facile farlo, soprattutto per gli sguardi della gente a meno che non sei nel negozio della Chicco e sono tutte mamme che allattano. Mi è sembrato più di una volta di dare parecchio fastidio alle persone intorno a me mentre davo il seno a mio figlio. Erano sempre le donne a fare gesti, a cambiare posto a far dei commenti.</p>
<p>Ma dico, sto dando da mangiare a un neonato!</p>
<p>Due anni fa a una donna che allattava il figlio in un centro civico in Inghilterra è stato detto di andare in bagno perché metteva a disagio i musulmani. Mi viene proprio da ridere, per non piangere. Io ho allattato mio figlio in pubblico a Meknes, a Casablanca, a Marrakech e nessuno si è lamentato! Anzi, credo che da quelle parti l’allattamento sia una cosa davvero molto più naturale.</p>
<p>Ci sono mamme che allattano i propri figli fino ai 5 o 6 anni. Ci sono altre che non allattano mai per scelta. Sì, noi donne possiamo scegliere di farlo o no.</p>
<p>Siamo tutte madri diverse con metodi differenti e possiamo essere o non essere d’accordo, ma la nostra libertà di scelta non deve essere in discussione. E’ ora che le donne vadano in giro ad allattare ovunque!</p>
<p>Se viviamo in un mondo in cui le mamme devono nascondersi in bagno per allattare,stiamo proprio sbagliando strada.</p>
<p>Dar da mangiare ai figli è un atto di amore, per loro e per la vita stessa.</p>
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		<title>Proibire le colture alimentari sui terreni avvelenati dalla camorra</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 08:52:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La criminalità organizzata sta perpetrando un genocidio per aver sversato tonnellate di rifiuti tossici nelle campagne di molte province campane e non solo. Migliaia sono le persone che si ammalano e muoiono per aver&#46;&#46;&#46;</p>
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<a href="https://www.blogger.com/blogger.g?blogID=8424209312067535033&utm_source=rss&utm_medium=rss" name="share_pane"></a><b>La criminalità organizzata sta<br />
perpetrando un genocidio per aver sversato tonnellate di rifiuti<br />
tossici nelle campagne di molte province campane</b> e non<br />
solo.</p>
<p>Migliaia sono le persone che si ammalano e muoiono per<br />
aver ingerito cibi contaminati dalle acque di falda di queste zone.</p>
<p>Firmando questa petizione chiederai al Presidente della<br />
Repubblica, al Presidente del Consiglio, ai Ministri dell&#8217;Interno,<br />
delle Politiche Agricole, dell&#8217;Ambiente e della Salute di&nbsp;</p>
<p>• individuare le aree insistenti sulle falde acquifere<br />
compromesse<br />• delimitare le aree siti di discariche legali e di<br />
sversamenti abusivi garantendo che all&#8217;interno della distanza di<br />
sicurezza<b> sia impedita la coltivazione agricola</b><br />•<br />
destinare i terreni insistenti sulle falde acquifere compromesse e<br />
limitrofi a siti di discariche legali e di sversamenti abusivi,<b><br />
alle sole colture non alimentari </b>come canapa, sugherete,<br />
faggete per la produzione di carta e qualsiasi altra coltivazione<br />
compatibile con il clima del territorio<br />• rendere disponibili<br />
fondi europei per incentivare, in collaborazione con le<br />
organizzazioni agricole, i proprietari dei terreni alla <b>coltivazione<br />
di</b> <b>prodotti non alimentari</b>, e operando per<br />
costituire l&#8217;indispensabile filiera produttiva.</p>
<p>L&#8217;introduzione<br />
di questo limite servirà a <b>salvare in futuro molte vite<br />
umane</b>, che inconsapevolmente acquistano e consumano prodotti<br />
ortofrutticoli provenienti da coltivazioni attigue a discariche,<br />
legali o abusive, irrigate con l&#8217;acqua di falde irreversibilmente<br />
contaminate.</p>
<p>La norma potrà inoltre agire da deterrente nei<br />
confronti di chi, dietro offerta di denaro, accetterà di ospitare<br />
sui propri terreni nuove discariche abusive.&nbsp;</p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Per firmare la petizione, potete andare sul sito www.change.org?utm_source=rss&utm_medium=rss</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/01/Camorra.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/01/Camorra.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="180" width="320" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<u>&nbsp;</u>
</div>
</div>
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