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	<title>americani Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>L’assassino è presunto, ma certamente è nordafricano</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jul 2019 07:35:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>da http://www.cartadiroma.org di Valerio Cataldi, presidente Associazione Carta di Roma La cautela nelle redazioni di cronaca, è la regola base. “Metti il condizionale”, “scrivi presunto che non si sa mai”, “scrivi sarebbe l’assassino”, “sarebbero&#46;&#46;&#46;</p>
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<h1></h1>



<p>da <a href="http://www.cartadiroma.org?utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.cartadiroma.org?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.cartadiroma.org/wp-content/uploads/2019/07/Foto-da-Piera-Mastantuono.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="L'assassino è presunto, ma certamente è nordafricano"/></figure>



<p><em><strong>di Valerio Cataldi, presidente Associazione Carta di Roma</strong><br></em></p>



<p>La cautela nelle redazioni di cronaca, è la regola base. “Metti il condizionale”, “scrivi presunto che non si sa mai”, “scrivi sarebbe l’assassino”, “sarebbero i ladri”, “scrivi che si presume siano i responsabili”.”Evitiamo problemi”.</p>



<p>La cautela ieri è scomparsa per almeno 12 ore. L’assassino presunto era certamente nordafricano, maghrebino. Lo era nei titoli dei telegiornali dell’ora di pranzo. I primi, il Tg2 e Tg5 lo hanno scritto, lo hanno letto in studio, lo hanno sottolineato nei servizi: “carabiniere ucciso, accoltellato da un nordafricano”, “ucciso da un maghrebino”.</p>



<p>La cautela cessa di esistere quando al reato si associa l’etnia dell’autore che a quel punto, anche senza verifica certa, non è più presunto ma diventa certamente africano, certamente assassino. Nelle parole della politica il meccanismo è identico e parallelo, diventa un “bastardo” che va “condannato ai lavori forzati”, e quelli come lui vanno “rispediti a calci nel loro paese” .</p>



<p>L’informazione televisiva della mattina ha offerto in buona parte questa convergenza tra linguaggio giornalistico e linguaggio politico centrata su elementi che, almeno per i giornalisti, dovrebbero essere secondari, come la provenienza del presunto assassino. Elementi che invece diventano il tema principale del quale discutere, insieme alla paura raccolta per strada dai microfoni dei telegiornali. La paura della gente che non ne può più anche al centro di Roma, invasa “da quella gente” che “ruba nei negozi” e costringe tutti a vivere “chiusi dentro casa”.</p>



<p>Quella paura serve a consentire ai politici l’utilizzo di un linguaggio violento, e per alcuni giornalisti sembra diventare una buona ragione per violare le più elementari regole del mestiere oltre che del buon senso.</p>



<p>La sintesi di questo linguaggio doppio ma unidirezionale, si trova facilmente su internet dove si consumano reati come l’istigazione a delinquere con l’aggravante dell’odio razziale e l’apologia di fascismo senza che nessuno batta ciglio, senza filtri, senza un moderatore. Succede soprattutto negli stessi luoghi virtuali dove si sostiene la necessità di disfarsi delle regole, delle carte deontologiche sulla base di un distorto e distorcente utilizzo strumentale del principio di libertà di esprimere le proprie opinioni. Ma succede anche sui social delle testate giornalistiche, del servizio pubblico, dove si incita a “bruciare le bestie”, ad “ammazzare tutti questi stranieri”, a “non avere pietà”, a fare “un altro Benito poi vedrete sti animali se faranno queste cose”.</p>



<p>Anche e soprattutto sul web la cautela scompare e le pagina social delle testate giornalistiche, anche del servizio pubblico, diventano lo strumento attraverso il quale si commettono reati.</p>



<p>Per fortuna buona parte dell’informazione italiana è ancora sana, capace di gestire notizie come quella di ieri e di reagire all’abuso di parole e di violenza che si concentrano in alcune parti del giornalismo italiano.</p>



<p>L’associazione Carta di Roma sta lavorando a stilare una mappa delle violazioni che si sono consumate intorno al racconto di questa drammatica storia. Il risultato di questa indagine verrà portato all’attenzione dei consigli di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti.</p>



<p>La Carta di Roma, il codice deontologico giornalistico su migranti, rifugiati e richiedenti asilo è nata 11 anni fa dopo una maratona di odio come quella di ieri. Oggi lanciamo un appello all’Ordine dei Giornalisti e alle direzioni dei giornali e dei telegiornali affinchè la Carta di Roma venga letta, diffusa, osservata in tutte le redazioni.</p>
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		<title>&#8220;America latina: diritti negati&#8221;: Da sogno americano a incubo</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2016 08:50:00 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;">Di Mayra Landaverde</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-653.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7415" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-653.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-653" width="755" height="515" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-653.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 755w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-653-300x205.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 755px) 100vw, 755px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: large;">Per la prima volta ho seguito in televisione, per tutta la notte, i risultati delle elezioni negli Stati Uniti. Sono messicana, è una questione che ci riguarda da molto vicino. Ho una parte della famiglia là. E come tutti quanti voi sapete il Messico confina con gli Stati Uniti.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Di recente il nostro presidente, Enrique Pena, ha avuto la grande idea di invitare in Messico Donald Trump. Lui, certo ha accettato senza dubbi l’invito. Da questa breve visita nel mio Paese non è nato niente di concreto anche perché Trump, allora, era solo un candidato alla presidenza. Ma tanti si sono </span><span style="font-size: large;">(giustamente) indignati, arrabbiati. Ci presentiamo sempre come lo zerbino dei nostri vicini del nord, è questo non piace più alla gente. Nonostante tutte le proteste in Messico il presidente non ha cancellato l’invito e Trump è venuto nel mio Paese a dirci che quel famoso muro lo avremmo costruito e pagato noi.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">I media ne hanno parlato fino alla nausea. Ho visto sentito e letto l’opinione di tutti i politici, giornalisti possibili e immaginabili. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Mi chiedevo tutto il tempo, mentre guardavo la tv, cosa pensano ora i miei zii, i miei cugini…</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Oggi Trump ha annunciato che ha intenzione di deportare subito almeno 3 milioni di immigrati.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">I latinoamericani negli Stati Uniti sono più di 55 milioni.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">I messicani sono ben 35 milioni. Il 63 per cento.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-654.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7416" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-654.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-654" width="998" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-654.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 998w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-654-300x193.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-654-768x493.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 998px) 100vw, 998px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: large;">Sulla pagina facebook del giornalista Ahmed Shihab-Eldin trovate un video sulle proteste di centinaia di immigrati che si sono organizzati immediatamente per far sapere la loro opinione per le strade di New York.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Altre proteste si sono verificate in altre città. E sono tuttora in corso.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Ho chiesto a una giovane messico-americana la propria opinione. Parte della sua famiglia non ha ancora un regolare permesso di soggiorno nonostante vivano da decenni negli USA.</span></p>
<p><span style="font-size: large;"><i>La verità è che non so perché ha vinto Trump. Ho qualche idea. Per esempio, che tanti cristiani di mente abbastanza chiusa abbiano votato lui per il semplice fatto che è contro l’aborto. Un altro fattore importante è stato lo slogan usato in campagna elettorale: Make America great again, che ha fatto il lavaggio del cervello a persone svantaggiate e che hanno visto in lui una possibile soluzione per i problemi economici e di disoccupazione del Paese. Per ultimo, ci sono davvero tantissime persone che semplicemente sono razziste e in più non avevano la minima intenzione di far arrivare Hillary Clinton, che è una donna, alla presidenza.</i></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><i>Per anni si è cercato un colpevole di tutti i guai sociali degli Stati Uniti, chi ha votato Trump, ha trovato chi.</i></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><i>Per tutta la campagna ha incolpato gli immigrati con e senza permesso di soggiorno, la comunità musulmana, la comunità LGBTQ. La verità è che c’è una gran parte della popolazione che ha fame di ricchezza, senza preoccuparsi minimamente dei più poveri.</i></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><i>In questo momento gli Stati Uniti sono senza dubbio divisi politicamente, alcuni Stati di più altri meno, ma il risultato di queste elezioni ha lasciato divise anche le persone. Alcuni hanno smesso addirittura di parlare con amici di vecchia data perché hanno votato candidati opposti. Altri criticano gli elettori che hanno scelto i candidati indipendenti.</i></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><i>Credo, tristemente, che il razzismo con cui Trump ha fatto campagna l&#8217;abbia aiutato tantissimo. Il razzismo è una vecchia malattia che non è mai andata via dalla popolazione. La poca tolleranza e rispetto verso gli immigrati, i musulmani, le persone senza permesso di soggiorno, le donne… Sono cose che erano già dentro il cuore della gente. Trump semplicemente ne ha parlato apertamente e ha tirato fuori tutto il razzismo che c’era nonostante i grandi passi in avanti fatti in passato.</i></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><i>Su tutte le cose che ha detto in campagna elettorale, credo che subito dopo l’insediamento toglierà il DACA* a tutti gli studenti che vivono e lavorano qui, visto che è l’unica cosa su cui può agire immediatamente e senza inconvenienti. In quanto al muro e alle deportazioni ci vorranno molto più tempo e risorse. Ci sono persone che ci dicono che non farà tutto quello che ha promesso, ma noi non lo sappiamo, solo col tempo si vedrà.</i></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><i>Francamente sono molto preoccupata per la mia famiglia. Sono angosciata e ho paura. Mi sveglio tutte le mattine con l’incertezza del nostro futuro e su quello che succederà il 20 gennaio quando Trump entrerà alla Casa Bianca. </i></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><i>Riguardo alle proteste che si sono viste in questi giorni, io ammiro molto i manifestanti e spero di unirmi a loro al più presto per far sentire forte la nostra voce. </i></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><i>Adesso noi non possiamo fare molto, almenochè non decidiamo di muoverci, uscire dagli Stati Uniti e non ritornare mai. Siamo in attesa, non ci resta che pregare finchè arriverà  il giorno in cui il presidente determinerà il nostro futuro.</i></span></p>
<p><span style="font-size: large;">Grazie per la bella chiaccherata, Vanessa. E ricordati sempre questo slogan che ho visto in una delle tante proteste contro Trump: Immigrants make great America!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: large;">*DACA: Deferred Action for Chilhood Arrivals. E’ un programma di regolarizzazione per bambini e giovani che sono arrivati negli Stati Uniti prima di compiere 16 anni.</span></p>
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		<title>Salviamo Leonard Peltier: attivista a favore dei nativi indiani</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2016 08:04:40 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/th-88.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6880" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6880" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/th-88.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="th (88)" width="296" height="221" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo scorso 12 settembre dalle 18 alle 20 si è svolta una manifestazione a Milano davanti al consolato USA per la liberazione dell’indiano Leonard Peltier :  <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Leonard_Peltier?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://it.wikipedia.org/wiki/Leonard_Peltier?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>Andrea, un attivista venuto da Barcellona, ci ha  raccontato al microfono episodi tragici della vita degli indiani e di Leonard. Leonard è veramente una bella figura che ha lottato per i diritti degli indiani; pochi giorni fa ha compiuto  72 anni, di cui  41 trascorsi in prigione  senza aver commesso il delitto, come appurato durante il processo ( è  stato accusato di aver ucciso  due militari).</p>
<p>ORA dobbiamo continuare la pressione perché Obama firmi la sua liberazione.</p>
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<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/th-89.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6881" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-6881 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/th-89.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="th (89)" width="145" height="136" /><br />
</a></p>
<p>Se Obama non firma, come ha detto lo stesso Peltier, la paura che la sua vita finisca tra quelle mura è altissima.</p>
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<p>In questi ultimi mesi di legislatura di Obama continuiamo a fare  alcune  piccole cose:</p>
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<p>°   scrivere al presidente Obama, anche semplicemente  FREE LEONARD PELTIER</p>
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<li>Email President Obama: <a href="http://www.whitehouse.gov/contact/submit-questions-and-comments?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.whitehouse.gov/contact/submit-questions-and-comments&amp;source=gmail&amp;ust=1473925622362000&amp;usg=AFQjCNHRismDpsveGvgcRmkPqslUEjdcLA&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.whitehouse.gov/contact/submit-questions-and-comments?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>;</li>
<li>Postare un commento sulla pagina Facebook di Obama: <a href="https://www.facebook.com/potus/?fref=ts&amp;hc_location=ufi&utm_source=rss&utm_medium=rss" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.facebook.com/potus/?fref%3Dts%26hc_location%3Dufi&amp;source=gmail&amp;ust=1473925622362000&amp;usg=AFQjCNG1ZuIgdgHvJ3yx68uN4YqUhMM5yA&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.facebook.com/potus/?fref=ts&amp;hc_location=ufi&utm_source=rss&utm_medium=rss</a>or message him at <a href="https://www.facebook.com/whitehouse?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.facebook.com/whitehouse&amp;source=gmail&amp;ust=1473925622363000&amp;usg=AFQjCNF-EjxX4EZHPRAC05NQ4K2i-7UcGg&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.facebook.com/whitehouse?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>(or <a href="https://m.me/whitehouse?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://m.me/whitehouse&amp;source=gmail&amp;ust=1473925622363000&amp;usg=AFQjCNEOwERPrXo6aKS4LVtLwhc22J1nMQ&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://m.me/whitehouse?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>); maggiori info sul sito ufficiale: <a href="http://www.whoisleonardpeltier.info/?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.whoisleonardpeltier.info/&amp;source=gmail&amp;ust=1473925622363000&amp;usg=AFQjCNFQ1cIYKn565fURhANlBx-iNJH11w&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.whoisleonardpeltier.info/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li>
</ul>
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<p>&#8220;<em>Con circa 2,2 milioni di detenuti, la percentuale di incarcerazione degli Stati Uniti è seconda nel mondo solo alle Seychelles: gli Usa, che rappresentano circa il 4,5% della popolazione del pianeta, hanno oltre il 25% dei prigionieri, circa<strong> un milione di origine afro-americana</strong>.</em>&#8221;</p>
<p>Articolo completo:</p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/28/carceri-private-negli-usa-stop-al-rinnovo-dei-contratti-fine-di-un-business-da-18-miliardi-che-imbarazza-clinton-e-trump/2999156/?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/28/carceri-private-negli-usa-stop-al-rinnovo-dei-contratti-fine-di-un-business-da-18-miliardi-che-imbarazza-clinton-e-trump/2999156/&amp;source=gmail&amp;ust=1473925622363000&amp;usg=AFQjCNHGwPmQ0ZJG3OOtyW3NDMqUEyaaPA&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/28/carceri-private-negli-usa-stop-al-rinnovo-dei-contratti-fine-di-un-business-da-18-miliardi-che-imbarazza-clinton-e-trump/2999156/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
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