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	<title>Amsi Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Più di 150 medici stranieri rischiano di perdere l&#8217;accesso alla specializzazione a causa del permesso di soggiorno per studio</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jan 2024 09:39:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Foad Aodi: appello al Presidente della Repubblica e al Governo italiano ed i ministri competenti per risolvere la questione dei medici stranieri, basta muri contro di loro siamo stanchi Così la richiesta e l&#8217;appello&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><strong><em>Foad Aodi: appello al Presidente della Repubblica e al Governo italiano ed i ministri competenti per risolvere la questione dei medici stranieri, basta muri contro di loro siamo stanchi</em></strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/01/amsi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="200" height="200" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/01/amsi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17346" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/01/amsi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/01/amsi-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/01/amsi-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></figure></div>



<p>Così la richiesta e l&#8217;appello dell&#8217;associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) insieme alla Commissione medici e professionisti della sanità stranieri &#8211; giovani e al Movimento Uniti per Unire al Presidente della repubblica e al Presidente del Governo Italiano e ai ministri competenti per risolvere e consentire ai medici stranieri che hanno superato la prova di ammissione di accedere alle specializzazioni senza muri burocratici; vista l&#8217;enorme carenza di medici specialisti e infermieri in Italia non è umano continuare a mettere muri contro i professionisti della sanità di origine straniera senza motivi validi anche perchè  in numerose regioni stanno salvando la sanità pubblica e privata.</p>



<p>.<strong>Quali sono i requisiti generali per l’accesso ai concorsi pubblici e all&#8217;esame di specializzazione? Cittadinanza italiana o cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea? Ai sensi dell’art. 38 D.Lgs. 165/01 e s.m.i, possono partecipare: i cittadini italiani o i cittadini di uno degli Stati Membri dell’Unione Europea e i loro familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro, che siano titolari del diritto di soggiorno oppure i cittadini di Paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno UE o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello stato di protezione sussidiaria (ai candidati non italiani è in ogni caso richiesta un’adeguata conoscenza della lingua italiana).</strong></p>



<p><strong>La storia</strong>: sta succedendo in tutta Italia. Medici stranieri extracomunitari esclusi dalla specializzazione anche se vincitori di concorso. Hanno scelto di spostarsi dal loro Paese e luogo di origine per formarsi al meglio e iniziare un percorso formativo, ma si trovano in un limbo di insicurezze, con stipendi bloccati, con colleghi che decadono dalla graduatoria ogni tot giorni e con risposte ambigue e senza puri riferimenti di legge dalle segreterie universitarie, dal nord al sud. Chi di loro ha richiesto spiegazioni in merito ha ricevuto come risposta “seguirà il provvedimento motivato dell&#8217;esclusione “. I giovani medici, oltre il carico di stress dell&#8217;inizio di un nuovo percorso in un altro Paese, devono affrontare tutti i giorni anche la pressione da parte dell&#8217;università di provvedere al più presto con la conversione del permesso di studio in permesso di lavoro, pena esclusione dalla specializzazione, cosa attualmente impossibile per chi vuole iniziare un percorso di formazione inquadrato come borsa studio e che ha ricevuto dal Paese di provenienza un Visto di studio. Tale decisione è stata comunicata tramite decreto aggiuntivo del 23 novembre art 4 comma 4 dal MIUR agli Atenei ma in nessun modo ai medici direttamente interessati da questo provvedimento.&#8221; </p>



<p>L&#8217;Amsi insieme al Movimento Uniti per Unire esprime il suo rammarico per questo trattamento nei confronti dei giovani colleghi che vengono esclusi da un giorno all&#8217;altro e senza preavviso o un minimo di garanzie nonostante frequentassero regolarmente nei reparti ospedalieri a loro assegnati dalla Scuola di Specializzazione. ln Italia mancano medici, in tutte le specialità, e se il trattamento è questo non ci possiamo lamentare dei “cervelli in fuga” e delle carenze di personale SSN. Amsi ribadisce il suo impegno a sostenere tutti i professionisti della sanità italiani e di origine straniera come fa da sempre. Più di 1000 strutture e dipartimenti e poliambulatori e servizi pubblici e privati non hanno chiuso grazie all&#8217;ingresso dei professionisti della sanità di origine straniera; più di 3300 professionisti della sanità italiani hanno chiesto all&#8217;Amsi, da maggio del 2023, di volere lavorare all&#8217;estero (Paesi del Golfo) con aumento del 60% da settembre; più di 7 mila richieste di professionisti della sanità giunte all&#8217;Amsi negli ultimi 3 anni, più di 100 mila professionisti della sanità di origine straniera esercitano in Italia con un aumento del 45% di ingressi negli ultimi 3 anni e poi di 1000 convegni e congressi per tutte le professioni e tutte e nazionalità dal 2000 in collaborazione con le nostre associazioni e comunità appartenenti al Movimento Uniti per unire e Unione medica euro mediterranea (UMEM). &#8220;Sono alcune cifre che rendono la nostra realtà tra i primi difensori della sanità in Italia e anche all&#8217;estero e non accettiamo più muri, offese e distinzioni di professionisti e medici di serie A e serie B&#8221;, <strong>così dichiara Foad Aodi Presidente AMSI e docente a Contratto all&#8217;Università di Tor Vergata.</strong></p>



<p>Infine, l&#8217;Amsi si rivolge a tutti gli albi professionali di prendere posizione e tutelare i nostri colleghi perché siamo tutti medici italiani e rispettiamo i nostri doveri e la legge italiana, ma chiediamo che vengano rispettati i diritti senza discriminazione.</p>
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		<title>Prof. Foad Aodi: corridoi umanitari e dialogo per la Pace in Terrasanta</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Oct 2023 06:46:32 +0000</pubDate>
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<p><em><br></em></p>



<p>Il Prof. Foad Aodi (membro della commissione Salute globale Fnomceo e Docente a contratto all&#8217;Università di Tor Vergata) fornisce dati sulla situazione sanitaria &#8211; e non solo &#8211;  a Gaza, aggiornata a ieri, 25 ottobre 2023 e lancia il seguente appello: </p>



<p></p>



<p>Ecco il bilancio della situazione sanitaria umanitaria come ci riferiscono i nostri medici dell&#8217;Unione Medica Euromediterranea (UMEM) a Gaza che sono in contatto dal 07.10 con il Presidente Amsi (Associazione Medici di origine straniera in Italia) e Umem (Unione Medica Euromediterranea)<strong><u>: </u></strong>tutti gli ospedali sono fuori uso. Mancano in particolare: la corrente, acqua, farmaci, sangue , medici specialisti e tutto quello che serve per gli ospedali.</p>



<p>Più di 6500 morti di cui più di 2700 bambini,  più di 16.000 mila ferriti di cui il 70% sono bambini e donne. Più di 3700 bambini soffre di malattie infettive, di scabbia, presentano sintomi di patologie gastrointestinali, malattie dermatologiche, diarrea, intossicazioni alimentari per mancanza di acqua e cibo pulito; c&#8217;è, quindi, il rischio di una pandemia di colera.</p>



<p>Più di 7000 feriti negli ospedali che aspettano le cure, mancano anestetici, alcool per curare e operare i feriti. I pazienti stanno per terra e nei corridoi; le patologie più frequenti sono di natura ortopedica, neurochirurgica, di chirurgia generale, ustioni, intossicazioni polmonari; malattie pediatriche, ginecologiche, otorinolaringoiatra, psicologia e chirurgia vascolare, infarti ed ictus. </p>



<p>Più di 1300 pazienti hanno bisogno di dialisi; si utilizza l&#8217;aceto per disinfettare i feriti; più di 200 aborti prematuri.</p>



<p>Oltre 2000 persone sono scomparse sotto le macerie di cui il 50% sono bambini; urge un corridoio sanitario con più di 300 camion al giorno per far rifunzionare gli ospedali, come chiede Aodi,  a nome dei movimenti di cui fa parte, oltre il cessate il fuoco e il dialogo per una conferenza internazionale di pace in Terrasanta.</p>
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		<title>70 medici stranieri segnalano sottopaga, 7 euro all&#8217;ora</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2019 09:10:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sanità,Foad Aodi(OMCEO Roma e Amsi);70 medici stranieri segnalano sottopaga,7 euro all&#8217;ora Amsi ;6 mila professionisti della sanità di origine straniera in Italia richiesti dal pubblico e dal privato(3000 medici,2600 infermieri e 400 fisioterapisti) Medici&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/foad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class=" wp-image-12421 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/foad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="366" height="269" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/foad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 541w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/foad-300x221.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 366px) 100vw, 366px" /></a></p>
<p><b>Sanità,Foad Aodi(OMCEO Roma e Amsi);70 medici stranieri segnalano sottopaga,7 euro all&#8217;ora</b></p>
</div>
<div dir="auto">
<p><b>Amsi ;6 mila professionisti della sanità di origine straniera in Italia richiesti dal pubblico e dal privato(3000 medici,2600 infermieri e 400 fisioterapisti)</b></p>
</div>
<div dir="auto"><i>Medici e infermieri stranieri residenti in Italia cercasi, per fronteggiare le carenze di professionisti sanitari a causa dei pensionamenti: sono 6 mila le richieste di camici bianchi, infermieri e fisioterapisti giunte in un anno all’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) da parte di strutture sanitarie pubbliche e private.Le richieste per i soli medici sono state 3 mila. Lo spiega il Fondatore e presidente Amsi e Consigliere Omceo di Roma </i><b><i>Foad Aodi,</i></b><i> precisando che il maggior numero di richieste di medici è arrivata dal Veneto (400), seguito da Piemonte e Lombardia (350).I medici stranieri residenti in Italia ai quali è offerto un “impiego di collaborazione in strutture sanitarie private, sono in molti casi sottopagati rispetto al contratto vigente o pagati in ritardo“. Il presidente dell’Associazione rende noto che “circa 70 medici si sono rivolti all’Amsi dal gennaio 2019 segnalando situazioni di lavoro sottopagato“. La paga oraria “arriva pure a 7 euro – afferma – contro un minimo di 18 da contratto“.</i></div>
<div dir="auto"><i>Dal primo gennaio 2018, spiega Aodi, “sono giunte all’Amsi 1000 richieste da strutture sanitarie pubbliche e private e da studi medici e poliambulatori. Ogni richiesta avanzata comprende offerte di impiego per 1 fino a 35 professionisti della sanità di origine straniera in Italia, tra medici, infermieri e fisioterapisti. In totale sono stati quindi richiesti all’Amsi i contatti per 6000 professionisti della sanità: in particolare, 3000 medici, 2.600 infermieri e 400 fisioterapisti”. Per quanto riguarda i medici, la Regione che ha avanzato la richiesta maggiore è il Veneto (400), seguita da Piemonte (350), Lombardia (350), Puglia (300), Lazio (250), Toscana (250), Campagna (200), Emilia Romagna (150), Sicilia (100), Molise (100), Abruzzo (75), Liguria (75), Trentino Alto Adige (50), Umbria (50), Marche (50), Calabria (50), Basilicata (50), Valle d’Aosta (50), Friuli Venezia Giulia (50) e Sardegna (50). Le specializzazioni più richieste, afferma Aodi, “sono: Anestesia ,Ortopedia, Medicina d’urgenza, Radiologia, Chirurgia, Neonatologia, Ginecologia, Pediatria, Cardiologia, Neurochirurgia, Geriatria e Medici di famiglia“.</i></div>
<div dir="auto"><i>Quanto alla tipologia dell’offerta di lavoro, “nella maggioranza dei casi si tratta di contratti per Libero professionista e contratti a tempo determinato sia nel privato sia nel pubblico, con retribuzione da stipendio sindacale, ma in vari casi inferiore nel settore privato“.</i></div>
<div dir="auto"><i>“Oltre alla settantina di medici che hanno denunciato tale situazione di stipendi inferiori alla norma – afferma Aodi – un’analoga denuncia ci è giunta anche da oltre 50 infermieri di origine straniera in Italia“.</i></div>
<div dir="auto"><i>“Tra le motivazioni addotte dalle strutture private – spiega Aodi – c’è la situazione di crisi per cui le strutture affermano di non poter corrispondere una paga come da contratto sindacale. Addirittura, alcuni medici vengono pagati 7 euro l’ora e gli infermiera 5 euro l’ora. In altri casi – rileva – nel caso di cambiamento di proprietà, la nuova proprietà scarica su quella precedente la questione, oppure si lega il pagamento al versamento delle assicurazioni“.</i></div>
<div dir="auto"><i>Ma “tante volte – denuncia – si adducono anche giustificazioni assurde chiamando in causa il tema delle ‘guerre tra poveri’ tra colleghi italiani e di origine</i><span style="color: #000120;"><u><i> straniera&#8221;</i></u></span><i> .In base al contratto Cimop per il settore della Sanità privata, invece, la paga oraria per i medici dipendenti varia da un minimo di 18,36 euro lordi ad un massimo di 30,81 euro.</i></div>
<div dir="auto"><i>Per tutte queste ragioni, sottolinea il presidente Amsi, “rispetto al totale di 3mila richieste in un anno di medici stranieri giunte all’Amsi da parte delle Regioni italiane, solo il 20-25% è andato in porto con un’assunzioni. Una percentuale bassa dovuta appunto all’offerta di stipendi più bassi o ruoli sottopagati, ma anche al fatto che molti medici stranieri in Italia non accettano la proposta di lavoro perchè i contratti sono nella maggioranza dei casi a tempo determinato per brevi periodi e diventa difficile cambiare città e residenza per un impiego magari di 6 o 8 mesi“.</i></div>
<div dir="auto"><i>“Il fenomeno del lavoro medico sottopagato – conclude Aodi, anche consigliere dell’Ordine dei medici di Roma – è un fenomeno che va combattuto, perché offende la dignità della persona e dei lavoratori“.</i></div>
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		<title>Migranti. &#8220;Dopo il decreto sicurezza picco di segnalazioni di discriminazioni in sanità, trasporti e lavoro. Intervengano Grillo ed Anelli&#8221;. Intervista a Foad Aodi</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2019 08:22:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista a Foad Aodi a cura di Lorenzo Proia (www.quotidianosanità.it) Foad Aodi, Consigliere Omceo Roma e Fondatore dell’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi), segnala un forte aumento delle segnalazioni di migranti allo&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="color: #333333; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 29px; font-style: normal; font-weight: normal; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;">Intervista a Foad Aodi</h1>
<p>a cura di Lorenzo Proia (www.quotidianosanità.it)?utm_source=rss&utm_medium=rss</p>
<h2 style="color: #000000; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; font-style: normal; font-weight: bold; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;"><em>Foad Aodi, Consigliere Omceo Roma e Fondatore dell’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi), segnala un forte aumento delle segnalazioni di migranti allo sportello Amsi da quando è stato emanato il decreto. Le denunce riguardano soprattutto episodi di discriminazione in sanità, nei trasporti, sul posto di lavoro (+35%), “i nostri sportelli sono intasati”. La posizione del Sindaco di Palermo Orlando di “disobbedienza civile” verso il Decreto Salvini per Aodi ha “ricordato a tutti che anche i migranti sono esseri umani”</em></h2>
<div class="qs_n_interno_basso" style="background-position: 166px 4px; padding: 9px; width: 158px; height: 158px; color: #333333; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; float: left; display: inline; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-image: url('http://www.quotidianosanita.it/impaginazione_n/decor_immagine.png');?utm_source=rss&utm_medium=rss background-repeat: no-repeat; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;"></div>
<p style="text-align: left;"><strong>Foad Aodi</strong>, medico fisiatra di origine arabo-palestinese e cittadino italiano, oltre ad essere Consigliere dell’Omceo Roma, Coordinatore dell’Area Rapporti con i Comuni e Affari Esteri, è il Fondatore dell’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi). In questi giorni l’Italia è scossa dallo scontro che vede alcuni Sindaci opporsi all’applicazione del cosiddetto “Decreto Sicurezza” fortemente voluto e sostenuto dal Ministro degli Interni <strong>Matteo Salvini</strong>. Capofila della “disobbedienza civile” di questi   <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/foad_aodi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="wp-image-11901 alignleft" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/foad_aodi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="202" height="134" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/foad_aodi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 720w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/foad_aodi-300x199.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 202px) 100vw, 202px" /></a>primi cittadini è quello di Palermo <strong>Leoluca Orlando. </strong></p>
<p><strong>Dottor Aodi, del “Decreto Sicurezza” si critica soprattutto l’art. 13, che impedirebbe ai richiedenti asilo di iscriversi all’anagrafe e dunque, se minori, di accedere ai servizi scolastici, ma anche di potersi iscrivere al nostro Ssn. Qual è la sua opinione?<br />
</strong>Come Amsi e come ‘Uniti per Unire’ abbiamo sempre detto e risposto, sin dal giorno dell’approvazione del Decreto che le migrazioni vanno intensificate, non il contrario. Noi crediamo nella politica dei due binari: sicurezza garantita a tutti, questo ben venga, ma senza trascurare l’integrazione. In questo senso degli effetti negativi del Decreto ci sono. Noi crediamo, come medici, di dover curare la patologia, non i sintomi e il Decreto rischia di aumentare come effetto immediato il numero degli irregolari, specialmente chi ha il permesso di soggiorno per motivi umanitari, creando nuovi “clandestini per decreto”. Noi non vogliamo l’integrazione per decreto o l’integrazione fai-da-te, vogliamo curare la patologia alla base. Oggi fra gli italiani cresce la paura verso i migranti: le televisioni amplificano, a volte, questo messaggio, aumentando le discriminazioni e la paura nei confronti dei terzi, la paura di chi ha un altro colore. Abbiamo visto anche casi di discriminazione verso medici con un colore diverso della pelle. Le principali vittime di questo Decreto Sicurezza sono gli immigrati stessi, con una guerra mediatica di tifoseria pro e contro. Leoluca Orlando con la sua posizione ha ricordato a tutti che i migranti prima di tutto sono esseri umani, prima di essere stranieri o meno.</p>
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</div>
</div>
<p><strong>Ravvisate dei vizi di incostituzionalità nel Decreto?<br />
</strong>Questo spetterà eventualmente ed ovviamente alla Corte Costituzionale valutarlo qualora si creino le condizioni per porre, come mi auguro, la questione di incostituzionalità. Noi non abbiamo pregiudizi nei confronti di nessuno, vogliamo dialogare con tutti, ma siamo preoccupati per questa ondata di discriminazione sulla pelle dei migranti. Da quando è stato varato il decreto registriamo il 35% di aumento di segnalazioni di cittadini di origine straniera allo sportello Amsi per discriminazioni sul posto di lavoro, in sanità e nei trasporti. Ma anche un 30% di aumento di richiesta di informazioni, in particolare sull’assistenza sanitaria, specialmente per i bambini. Noi consideriamo l’Italia a tutt’oggi un paese non razzista, ma non possiamo che valutare negativamente certe proposte di legge con “profumo di razzismo.</p>
<p><strong>Come pensate di fronteggiare la situazione?</strong><br />
Abbiamo già presentato alla vice ministra agli Affari Esteri e alla Cooperazione internazionale <strong>Emanuela Del Re</strong> due progetti: “Buona Immigrazione” e “Buona Sanità Internazionale” per avere accordi bilaterali con i nostri Paesi di origine. Crediamo che per risolvere l’immigrazione irregolare occorra una legge europea basata sul rispetto reciproco. Ma in ogni caso lanciamo un appello a tutto il mondo politico: non giocate sulla nostra pellem e su quella dei migranti per qualche percentuale in più di consensi elettorali. L&#8217;Italia ha una storia di eguaglianza e solidarietà e anche per questo è molto amata all’estero, nei nostri Paesi d’origine.</p>
<p><strong>Pensa che oggi l&#8217;Italia stia diventando meno solidale?</strong><br />
L’Italia ha dato tantissimo dal punto di vista della solidarietà. Ora con le Europee alle porte vediamo con preoccupazione un crescendo di strumentalizzazioni politiche che mirano alla pancia degli italiani. Aumentare la paura significa anche aumentare le discriminazioni e anche atti di razzismo (li abbiamo visti nella Sanità, nello Sport, nella Scuola) io spero che anche i 5 Stelle (in particolare giudico importanti le prese di posizione del Presidente della Camera <strong>Roberto Fico</strong>) possano assumere posizioni che vadano incontro al fatto di non discriminare tra cittadini di “Serie A” e cittadini di “Serie B” ma tra esseri umani. Io mi affido all’intelligenza, al senso politico e alla responsabilità dei 5 Stelle, alleati del Governo, di prendere una posizione molto forte riguardo ai diritti umani senza badare solo all’aspetto elettorale.</p>
<p><strong>E restando nel campo specifico della Sanità come pensate di muovervi?</strong><br />
Per esempio i medici stranieri pagano le tasse ma non possono fare concorsi pubblici perché manca la cittadinanza, questa è una problematicità. Su questioni come questa noi ci affidiamo anche al buon senso della politica.  Va bene la legge, ma occorre tutelare anche i diritti umani, i diritti essenziali, i diritti dei bambini! Come si può non fornire un pediatra a un bambino privo del permesso di soggiorno? Vorrei lanciare un appello al Presidente della Fnmoceo <strong>Filippo Anelli</strong> affinché scenda fortemente in campo a favore dei diritti umani, del diritto della salute, dell’eguaglianza, combattendo la paura che sta crescendo giorno per giorno per colpa di questi Decreti che stanno creando confusione. Tante persone “al bar” non sanno bene cosa prevede questo decreto, che aumenta il numero di irregolari in modo esponenziale, proibendo la residenza, l’assistenza sanitaria, dando problemi ai loro figli. Ma oggi anche i regolari ci dicono “abbiamo paura” a causa di questa “atmosfera mediatica” e di questa strumentalizzazione politica. Stiamo cominciando a non riconoscere la nostra bella Italia basata sui diritti e sui doveri… anche il Ministro della Salute, <strong>Giulia Grilllo</strong>, essendo medico, deve sapere che il diritto della salute appartiene a tutti, quindi mi appello ad Anelli e a Grillo, Ministra di area 5 Stelle, per una difesa della Salute, anche di quella dei migranti.</p>
<p><strong><em>Lorenzo Proia</em></strong></p>
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		<title>Razzismo e sanità. Iniziativa della Fnomceo anti-razzismo</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Sep 2018 06:47:47 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-UxU-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class=" wp-image-11412 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-UxU-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="199" height="199" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-UxU-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-UxU-2-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-UxU-2-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-UxU-2-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 199px) 100vw, 199px" /></a></div>
<div dir="auto">L&#8217;Associazione medici di origine straniera in italia(Amsi) e la confederazione internazionale-Unione Medica Euro-Meditteranea (U.M.E.M) ringraziano la Fnomceo ed annunciano di aderire  alla grande campagna di sensibilizzazione per &#8220;mettere al bando il razzismo e l&#8217;intolleranza dal nostro Servizio sanitario nazionale&#8221;. L&#8217;obiettivo è coinvolgere  l&#8217;opinione pubblica,  puntando ad un messaggio contro il razzismo ed in favore della tolleranza, con l’affissione di manifesti nelle farmacie e nelle Asl. E&#8217; la proposta lanciata dal presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, dopo l&#8217;episodio di razzismo denunciato da una dottoressa di Cagliari. L&#8217;idea, annuncia Anelli, &#8220;é coinvolgere anche gli altri professionisti sanitari e le associazioni dei cittadini&#8221;. Altri manifesti saranno affissi per le  strade, negli studi e negli ospedali.<i><br />
</i></div>
<div dir="auto">&#8220;Lancio un&#8217;idea &#8211; spiega Anelli &#8211; che spero possa essere accolta e condivisa anche dalle altre federazioni degli Ordini delle professioni sanitarie e dalle associazioni dei cittadini: mettere in piedi, tutti insieme, una grande campagna contro il razzismo&#8221;.<i><br />
</i></div>
<div dir="auto">&#8220;La collega Maria Cristina Deidda, con la sua denuncia &#8211; afferma Foad Aodi ,Fondatore dell&#8217;Amsi e dell&#8217;UMEM, riferendosi alla dottoressa che ha denunciato l&#8217;episodio di razzismo in cui vari pazienti si sono lamentati per aver atteso &#8220;per colpa di un negro&#8221; &#8211; ha testimoniato in maniera encomiabile la grande sensibilità dei professionisti italiani verso i diritti umani e l&#8217;uguaglianza, mettendo in evidenza quelli che sono i valori fondanti della nostra professione e della nostra società, a prescindere dal colore della pelle, dalla religione, dalle opinioni o tra chi, nella situazione amministrativa, è regolare o irregolare &#8220;.</div>
<div dir="auto">Siamo indignati e preoccupati per l&#8217;aumento crescente degli episodi di razzismo e di discriminazione nei confronti dei professionisti della sanità e dei cittadini di origine straniera. Molte segnalazioni giungono  allo sportello AMSI , il quale  ha registrato un aumento del 35 per cento, negli ultimi tre anni in particolare, di episodi di discriminazione nei confronti dei cittadini di origine straniera . Le donne lo sono per motivi legati al velo, gli uomini per la  barba lunga .</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-AMSIMED-ad-alta-definezione.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="wp-image-11413 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-AMSIMED-ad-alta-definezione.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="196" height="196" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-AMSIMED-ad-alta-definezione.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1181w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-AMSIMED-ad-alta-definezione-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-AMSIMED-ad-alta-definezione-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-AMSIMED-ad-alta-definezione-768x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-AMSIMED-ad-alta-definezione-1024x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-AMSIMED-ad-alta-definezione-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/Logo-AMSIMED-ad-alta-definezione-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 196px) 100vw, 196px" /></a></div>
<div dir="auto">Spesso si viene discriminati  per il colore della pelle o per i soli vestiti religiosi e tradizionali. Le segnalazioni provengono maggiormente dalle regione Lombardia , dal Veneto , dal Trentino Alto Adige ,dalle Marche e Sardegna. Gli episodi si verificano spesso al pronto soccorso , nelle Asl, al Cup,nei centri di fisioterapia ed analisi.</div>
<div dir="auto">I professionisti della sanità di origine straniera sono spesso vittime di episodi di razzismo e discriminazione  &#8211; continua Aodi- che é anche consigliere dell&#8217;Omceo di Roma con delega ai rapporti con i Comuni e agli Affari Esteri dello stesso Ordine . Si registra anche un aumento dello sfruttamento dei professionisti della sanità di origine straniera nel mondo del lavoro con personale sottopagato ,con ritardi nei pagamenti e licenziamenti continui senza  giusta causa, come ci viene raccontato allo sportello Amsi, dove le   segnalazioni  provengono da tutte le regioni italiane, in particolare dal centro sud in questo caso dove c&#8217;e&#8217; maggiore disoccupazione e povertà. <i><br />
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<div dir="auto">Noi continuiamo a combattere la “guerra tra  poveri” , gli episodi di razzismo e le discriminazioni utilizzando la “terapia del dialogo” , la conoscenza ed il principio dei diritti e doveri ,l&#8217;uguaglianza e la solidarietà  -conclude Aodi</div>
<div dir="auto">Con l&#8217;ufficio di Presidenza dell&#8217;AMSI e dell&#8217;U.M.E.M aderiscono all&#8217;iniziativa anche il Movimento internazionale Uniti per Unire e le associazioni e le comunità aderenti comprese  le Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) ,Emergenza Sorrisi-Ong e la Confederazione Internazionale Laica Interreligiosa -(Cili-Italia)</div>
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		<title>&#8220;Uniti contro il franchising del terrore. La ferma condanna ai lupi solitari che inquinano la purezza della religione islamica&#8221;.</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jun 2016 06:09:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Foad Aodi &#160; A tre giorni dalla strage avvenuta nel locale gay di Orlando ad opera di Omar Mateen, giovane americano di origine afghane, presunto affiliato dell&#8217;Isis, e a seguito dell&#8217;uccisione della coppia&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">di Foad Aodi</span></span></span></span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">A tre giorni dalla strage avvenuta nel locale gay di Orlando ad opera di Omar Mateen, giovane americano di origine afghane, presunto affiliato dell&#8217;Isis, e a seguito dell&#8217;uccisione della coppia di poliziotti in Francia, </span></span></span><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;"><b>Foad Aodi</b></span></span></span><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">, Focal Point in Italia per l&#8217;Integrazione per l&#8217;Alleanza delle Civiltà (UNAoC) e Presidente delle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai), commenta: &#8221; Osserviamo con i nostri occhi le conseguenze del franchising del terrore che avevamo preannunciato. Non sappiamo più distinguere &#8211; prosegue &#8211; la verità delle informazioni, se gli autori degli attentati terroristici appartengano o meno all&#8217;Isis. <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/06/untitled-371.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6172" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="wp-image-6172 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/06/untitled-371.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (371)" width="320" height="320" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/06/untitled-371.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 502w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/06/untitled-371-150x150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/06/untitled-371-300x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/06/untitled-371-160x160.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/06/untitled-371-320x320.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></a></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">Condanniamo fermamente qualsiasi atto di terrore e violenza che turbi l&#8217;armonia dei cittadini italiani, arabi e stranieri e che ne minacci la vita. I lupi solitari che trascendono nella violenza e che non hanno niente a che vedere con l&#8217;Islam e il Mondo Arabo, divengono un pretesto per aggredire chi professa un&#8217;altra religione, proviene da un&#8217;altro Paese e appartiene a una diversa cultura. Non possiamo permetterlo e dobbiamo ricordarci che gli assassini del terrore che convergono nell&#8217;Isis sono spesso vittime della povertà estrema e e di quella crisi  psicologica che vivono molti immigrati quando attraversano la &#8220;Zona grigia&#8221;: una crisi di identità che ha una matrice di natura sociale ed economica. Queste persone si trovano senza patria, senza una meta e senza la possibilità di costruirsi un futuro. E&#8217; proprio qui che dobbiamo lavorare in collaborazione con i Paesi Euro-Mediterranei, per creare servizi socio-sanitari che in modo pacifico ed efficace allentino la catena del terrore, la tratta degli esseri umani, la violenza e lo sfruttamento dei bambini e delle donne immigrati, dinnanzi ai quali rimaniamo passivi&#8221;. Conclude il Presidente di Co-mai mentre rinnova il suo invito a tutti gli interessati al prossimo Convegno di AMSI, che si svolgerà a Roma la mattina di sabato 18 giugno, nel corso del quale, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli Affari Europei, </span></span></span><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;"><b>On. Sandro Gozi, </b></span></span></span><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">di altri Rappresentanti di Ambasciate e Autorità</span></span></span><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;"><b>, </b></span></span></span><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">verrà ampiamente affrontato il tema-immigrazione. Nella stessa occasione saranno analizzate una serie di proposte redatte dai Professionisti della Salute italiani, stranieri e di origine straniera, per sconfiggere insieme il franchising cieco del terrore&#8221;. </span></span></span></p>
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