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	<title>arci Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>arci Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Trattenuti a Malpensa e respinti 19 cittadini dominicani regolarmente soggiornanti in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2020 07:59:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(da www.asgi.it) ASGI e&#160;ARCI&#160;inviano una lettera al garante e ai ministeri degli Esteri e dell’Interno. Fermati all’aeroporto e respinti dopo 4 giorni senza alcun intervento del tribunale. Tra loro anche alcuni minori. Alcuni cittadini&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<p>(da www.asgi.it)?utm_source=rss&utm_medium=rss</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.asgi.it/wp-content/uploads/2019/05/canva_aereo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-33466"/></figure>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><strong>ASGI e&nbsp;<a href="https://www.arci.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ARCI</a>&nbsp;inviano una lettera al garante e ai ministeri degli Esteri e dell’Interno</strong>. Fermati all’aeroporto e respinti dopo 4 giorni senza alcun intervento del tribunale. Tra loro anche alcuni minori.</p></blockquote>



<p>Alcuni cittadini dominicani regolarmente soggiornanti in Italia, arrivati il 20 luglio 2020 all’aeroporto di Milano Malpensa a bordo di un volo organizzato dal Ministero degli Affari Esteri, sono stati fermati all’arrivo nella zona di transito e, a seguito di notifica di provvedimenti di respingimento immediato,&nbsp;sono stati imbarcati su un volo che li ha riportati nelle Repubblica Dominicana.</p>



<p>Secondo quanto riferito dalle testimonianze raccolte da Mercedes Frias che ha poi contattato le due associazioni, i passeggeri provenienti da Santo Domingo<strong>&nbsp;sono stati suddivisi in gruppi a seconda della nazionalità</strong>; ai passeggeri aventi la cittadinanza italiana è stato immediatamente consentito l’ingresso in Italia, mentre gli altri sono stati fatti attendere nell’area partenze dell’aeroporto.</p>



<p>Il giorno 21 luglio, le autorità di frontiera hanno consentito ai passeggeri familiari di cittadini italiani di lasciare l’aeroporto mentre le persone rimaste, aventi la cittadinanza dominicana ma residenti in Italia,&nbsp;<strong>sono stati trattenuti de facto in aeroporto in attesa del primo volo utile per il rinvio eseguito&nbsp; per 19 di loro il successivo 23 luglio</strong>. Nonostante le richieste avanzate anche dagli interessati non è stato effettuato<strong>&nbsp;nessun tipo di accertamento sanitario</strong>.</p>



<p>Secondo quanto riportato nei provvedimenti di respingimento notificati alle persone interessate, quanto accaduto ha avuto seguito in base a quanto disposto dall<strong>’Ordinanza del Ministero della Salute del 16 luglio 2020</strong>&nbsp;(preceduta da un’ordinanza analoga del 9 luglio e successivamente trasposta nel DPCM 7 agosto 2020) che, all’art. 1, dispone un divieto di ingresso nel territorio dello Stato nei confronti di coloro che, nei quattordici giorni precedenti abbiano soggiornato e transitato in uno dei 16 Paesi compresi nella lista di cui al comma 1 del medesimo articolo, tra i quali la Repubblica Dominicana; secondo la medesima ordinanza, tale divieto di ingresso non vale per i cittadini dell’Unione europea e i loro familiari residenti in Italia prima del 9 luglio. Nessuna eccezione è invece prevista per i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti e residenti in Italia.</p>



<p>Secondo le associazioni ARCI e ASGI, che hanno inviato&nbsp;<a href="https://www.asgi.it/wp-content/uploads/2020/08/2020_8_7_Segnalazione-Garante-respingimento-trattenimento-dominicani.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>una segnalazione al garante nazionale per le persone private della libertà</strong></a>, ai dubbi circa la legittimità delle disposizioni sopra citate, si aggiunge la preoccupazione per le&nbsp;<strong>condizioni materiali cui sono state soggette le persone coinvolte&nbsp;</strong>dal respingimento alla frontiera aeroportuale di Milano Malpensa.</p>



<p>Costrette inizialmente a dormire sulle sedie della sala di attesa posta nell’area partenze dell’aeroporto, senza alcuna informazione da parte delle autorità competenti se non relativamente alla necessità di attendere il primo volo utile per il rinvio in Repubblica Dominicana, dopo un giorno sono state condotte presso gli appositi locali di attesa, sistemate su brandine da campo, in condizioni di promiscuità tra uomini, donne e minori, senza alcuna possibilità di uscire e sotto stretta sorveglianza da parte delle autorità di frontiera.</p>



<p>Ancora una volta&nbsp;<strong>il trattenimento de facto e il successivo respingimento sono avvenuti senza l’intervento di un Giudice</strong>, a seguito di notifica di un provvedimento da parte delle autorità di frontiera.</p>



<p>“<em>Queste segnalazioni mettono in luce alcune insopportabili conseguenze della più recente normativa emergenziale in vigore, in particolare quella che incide sui diritti dei titolari di regolare permesso di soggiorno ovvero di altro titolo di ingresso ma attualmente nei loro Paesi d’origine</em>” affermano ASGI e ARCI nella <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.asgi.it/wp-content/uploads/2020/08/2020_8_21_lettera-ministeri-reigresso-covid.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>lettera inviata ai ministeri degli Esteri e dell’Interno</strong></a> in cui hanno richiesto con urgenza che vengano attivate <strong>le necessarie garanzie</strong> che dovrebbero essere poste in essere nei confronti di tutti i cittadini stranieri che hanno residenza e dimora abituale in Italia, anche al fine di evitare il ripetersi di analoghe circostanze.</p>



<p>LA LETTERA: <a href="https://2iwat.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/kYEV72_nHgrGHZ5FN3Gn9orDgCDtaH_vT46aRVpve68TUFf2jK7lvHPzNVGkxgIH3YVb8_U_cvX6OiNXOInk6FYrYth15qhbuRwCOITqjfuieSICp4iWuXgsQ-8GTctnPhiH0l5WZphM10EcEhaGaypKBwWrxPux49fx3kPkIoihJwXJMziD9tzemHmNgVFXrc6QDkQwyhqHNUkuSkdFzNALgX5cYukx1syFjQy9NUYvRkbtQtbQ2K4Ap0QogmbQafZpdjDmXx0?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://2iwat.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/kYEV72_nHgrGHZ5FN3Gn9orDgCDtaH_vT46aRVpve68TUFf2jK7lvHPzNVGkxgIH3YVb8_U_cvX6OiNXOInk6FYrYth15qhbuRwCOITqjfuieSICp4iWuXgsQ-8GTctnPhiH0l5WZphM10EcEhaGaypKBwWrxPux49fx3kPkIoihJwXJMziD9tzemHmNgVFXrc6QDkQwyhqHNUkuSkdFzNALgX5cYukx1syFjQy9NUYvRkbtQtbQ2K4Ap0QogmbQafZpdjDmXx0?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Foto di&nbsp;<strong><a href="https://www.pexels.com/it-it/@andiravsanjani?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels&utm_source=rss&utm_medium=rss">Nur Andi Ravsanjani Gusma</a></strong>&nbsp;da&nbsp;<strong><a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/aereo-aeroplano-aviazione-cielo-1465904/?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels&utm_source=rss&utm_medium=rss">Pexels</a></strong></p>
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		<title>A settembre riparte UNIVERSITA&#8217; MIGRANTE: &#8220;Benvenuti in Europa&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2017 08:05:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Associazione per i Diritti umani parteciperà e pubblicheremo i report. Partecipiamo numerosi! &#160; L’associazione Università Migrante e Arci Todo Cambia presentano: UNIVERSITÀ MIGRANTE – NONA EDIZIONE “BENVENUTI IN EUROPA” Frontiere e Accoglienza Corso&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/08/untitled-1107.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9298" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/08/untitled-1107.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="267" height="178" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Associazione per i Diritti umani</strong> parteciperà e pubblicheremo i report. Partecipiamo numerosi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’associazione Università Migrante e Arci Todo Cambia<br />
presentano:</p>
<p>UNIVERSITÀ MIGRANTE – NONA EDIZIONE</p>
<p>“BENVENUTI IN EUROPA”</p>
<p>Frontiere e Accoglienza<br />
<em>Corso di formazione per animatori e promotori dell’associazionismo migrante e antirazzista, volontari e operatori della tematica interculturale, educatori, insegnanti, studenti, cittadini interessati all’argomento.</em></p>
<p><strong><u>PROGRAMMA DEL CORSO</u></strong></p>
<ul>
<li><strong>Modulo I</strong></li>
</ul>
<p><strong>Alle origini della divisione tra nord e sud del mondo </strong><br />
Primo incontro &#8211; <strong>Sabato 23 settembre 2017 dalle ore 9.30 alle 13.00</strong><br />
<strong>Poveri per destino</strong><strong>? Le ragioni storiche ed economiche alla base dello sviluppo e del sottosviluppo economico delle società odierne.</strong><br />
<em>Quali sono le ragioni storico- economiche che hanno determinato la divisione tra paesi ricchi e paesi poveri? Che ruolo ha avuto il colonialismo nello sviluppo del continente europeo da un punto di vista sociale ed economico?</em><br />
<em>A partire da questi quesiti l’incontro cercherà di offrire una panoramica sugli elementi strutturali che hanno contribuito a determinare nel mondo zone di sviluppo e di sottosviluppo, facendo particolare riferimento al continente europeo.</em><br />
<em>Relatore: Maurizio Ricciardi (Università di Bologna)</em></p>
<p>Secondo incontro &#8211; <strong>Sabato 23 settembre 2017 dalle ore 14.30 alle 18.00</strong><br />
<strong>La costruzione stereotipa dell’altro</strong><strong>. Il colonialismo come</strong> <strong><em>formazione discorsiva</em></strong><br />
<em>Il colonialismo ha giustificato la sua azione affermando che </em><em>vi è un diritto umano collettivo naturale delle razze superiori a governare quelle inferiori.</em><br />
<em>L’incontro approfondirà gli elementi che hanno permesso la definizione e affermazione ideologica del dominio coloniale e la costruzione del discorso della stereo tipizzazione dell’altro per la sua legittimazione.</em><br />
<em>Relatore: Miguel Melillo (Università degli Studi di Napoli)</em></p>
<p>Terzo incontro &#8211; <strong>Domenica 24 settembre 2017 dalle ore 9.30 alle 13.00</strong><br />
<strong>L’universalismo mancato?</strong><br />
<em>La </em><em>Déclaration del 1789 affermava l’eguaglianza naturale di tutti gli uomini (non delle donne). La tradizione universalistica repubblicana si fonda su questa premessa; tuttavia la questione coloniale sembra rappresentare un’evidente contraddizione.</em><br />
<em>L’incontro offrirà spunti di riflessione per comprendere c</em><em>ome abbiano potuto convivere l’idea dell’eguaglianza naturale degli esseri umani e le politiche “</em>racialisés”<em> tipiche di ogni situazione coloniale.</em><br />
<em>Relatrice: Sofia Ciuffoletti (Università degli Studi di Firenze)</em></p>
<p><strong>Sede degli incontri del 23 e 24 settembre 2017:</strong><br />
<strong>Casa dei Diritti, </strong><em>via Edmondo de Amicis 10 &#8211; Milano</em></p>
<p><strong>Immigrati: responsabili della crisi o capri espiatori della crisi?</strong><br />
Quarto incontro &#8211; <strong>Sabato 30 settembre 2017 dalle ore 9.30 alle 13.00 </strong><br />
<strong>CI RUBANO IL LAVORO! sono terroristi!</strong><br />
<em>La crisi economica che sta vivendo il vecchio continente e gli attentati terroristici avvenuti in alcune città europee hanno contribuito a creare un clima di incertezza e insicurezza. Dilaga un senso comune, supportato anche da forze politiche, che individua negli immigrati e nei rifugiati i responsabili.</em><br />
<em>Chi sono i veri responsabili della crisi odierna? La marcia inarrestabile della globalizzazione e l’affermazione del neoliberismo hanno migliorato o peggiorato la condizione di vita delle persone? Attraverso questi interrogativi l’incontro fornirà elementi di analisi per comprendere la situazione odierna. </em><br />
<em>Relatori </em><em>Nadia Garbellini e Matteo Gaddi (associazione culturale Punto Rosso)</em></p>
<p>Quinto incontro &#8211; <strong>Sabato 30 settembre 2017 dalle ore 14.30 alle 18.00</strong><br />
<strong>questa è un’invasione! Bisogna fermarli!</strong><br />
<em>Nel 2015 circa 65.3 milioni di persone sono state costretta alla fuga. Più della meta (40.8 milioni) hanno dovuto lasciare la propria casa ma si trovano ancora all’interno dei confini del loro paese. Solo 21.3 milioni hanno ottenuto lo status di rifugiato e l’86% di loro si trova in Paesi a basso e medio reddito, in particolare in Africa. Nessun paese europeo è nella lista dei primi dieci paesi che nel mondo accolgono i rifugiati. L’Unione Europea dall’ottobre 2015 ha sviluppato una strategia politico- economica volta ad aumentare il controllo delle sue frontiere esterne con l’obiettivo di bloccare i migranti avvalendosi del sostegno di Stati in cui i diritti umani non vengono rispettati (Turchia, Libia, Egitto, ecc). L’incontro approfondirà le politiche di esternalizzazione delle frontiere europee in particolare nel ultimo periodo.</em><br />
<em>Relatrice: Sara Prestianni (Migraeurop)</em></p>
<p><strong>Sede degli incontri del 30 settembre 2017:</strong><br />
<strong>Arci Martiri di Turro</strong><strong>, </strong><em>via Gerolamo Rovetta 14 &#8211; Milano</em></p>
<p><strong>Mediterraneo: tragedie in mare o crimini contro l’umanità?</strong><br />
Sesto incontro &#8211; <strong>Sabato 14 ottobre 2017 dalle ore 10.00 alle 13.30</strong><br />
<strong>DIRITTO ALLA VITA: UN DIRITTO INVIOLABILE?</strong><br />
<em>Nelle monarchie assolute il Re aveva la sovranità totale sulla vita e la morte dei suoi sudditi. Con la nascita dello stato moderno il diritto di uccidere viene esercitato tramite la guerra. Oggi ci troviamo di fronte ad una situazione in cui le politiche e gli accordi degli Stati determinano, nei fatti, chi può vivere e chi deve morire.</em></p>
<p><em>Nel Mediterraneo sono morte o disperse oltre 35 mila persone dal 2000 ad oggi. Le politiche nazionali ed europee non offrono ai migranti e ai rifugiati la possibilità di arrivare nel vecchio continente tramite canali regolari di ingresso costringendoli a rischiare la vita affidandosi ai trafficanti. </em><br />
<em>Di chi è la responsabilità della morte e della scomparsa delle persone migranti nel Mediterraneo? L’’incontro cercherà di offrire elementi teorici e di analisi per affrontare questo delicato quesito.</em><br />
<em>Relatrice: Orsetta Giuolo (Università di Ferrara)</em></p>
<p>Settimo incontro &#8211; <strong>Sabato 14 ottobre 2017 dalle ore 14.30 alle 18.30</strong><br />
<strong>MIGRANTI MORTI E DISPERSI: I NUOVI DESAPARECIDOS</strong><br />
<em>«Sono i</em> <em>nuovi desaparecidos</em><em>, vittime del reato di lesa umanità. I migranti morti nel Mediterraneo per precise responsabilità politiche al di là degli incidenti e delle colpe degli scafisti “cattivi”». È quanto afferma l’ex vice- console italiano in Argentina ai tempi della dittatura militare, Enrico Calamai, in merito alla strage che si sta consumando nel Mediterraneo. Calamai, portavoce del Comitato Verità e Giustizia per i Nuovi Desaparecidos, esporrà il suo impegno per offrire <strong>alle famiglie dei migranti scomparsi un’opportunità di testimonianza e rappresentanza con l’obiettivo di accertare le responsabilità e le omissioni</strong></em> <em>di individui, governi e organismi internazionali.</em><br />
<em>Relatore: Enrico Calamai (Comitato Verità e Giustizia per i Nuovi Desaparecidos)</em><br />
<strong>Alla fine dell’incontro si svolgerà una sessione collettiva di valutazione del Modulo I del corso dalle ore 17 alle 18.30</strong></p>
<p><strong>Sede degli incontri del 14 ottobre 2017: </strong><strong>ChiAmaMilano</strong><strong>, </strong><em>via Laghetto 2 &#8211; Milano</em></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/08/untitled-1108.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9299" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/08/untitled-1108.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="267" height="178" /></a><br />
<strong>Incontri pubblici:</strong><br />
<strong>Domenica 22 ottobre 2017</strong><br />
<strong>Circolo Arci Ohibo, </strong><em>via Benaco 1 &#8211; Milano</em><br />
<strong>ore 18, 30 </strong>&#8211; Aperitivo musicale con il gruppo<strong> “Va de Bolero”</strong><br />
<strong>ore 20.30 </strong>&#8211; Spettacolo teatrale <strong>“ALEGHER &#8211; Che fatica essere uomini”</strong><br />
con Eugenio Vaccaro ed Alessandro Angelelli. Testo e regia Icdun Teatro.</p>
<p><em>Lo spettacolo è stato vincitore del Festival ExPolis 2016 &#8211; Teatro della Contraddizione Milano </em><br />
Ingresso gratuito</p>
<p><strong>Martedì 31 ottobre 2017 &#8211; ore 20.30</strong><br />
<strong>Casa dei Diritti, </strong><em>via Edmondo de Amicis 10 &#8211; Milano</em><br />
<strong>Incontro con i rappresentanti deLLE ASSOCIAZIONI DELLE FAMIGLIe dei migranti morti, dispersi e vittime di scomparsa forzata </strong><br />
<em>Relatori:</em><br />
Om Elkhir Ouirtatani <em>rappresentante dell’associazione “Terre pour tous” (Tunisia)</em><br />
Feric Charden Datchoua<em> rappresentante </em><em>di “Association pour la sensibilisation des populations victimes des frontiers” (Camerun) </em><br />
Kouceila Zerguine<em> rappresentante del Collectif de familles des Harraga d’Annaba (Algeria)</em><br />
Proiezione del video: <strong>La Ricerca</strong><em> di Lemnaouer Ahmine</em></p>
<ul>
<li> <strong>Modulo II</strong></li>
</ul>
<p><strong>WELCOME REFUGEES</strong><br />
Primo incontro &#8211; <strong>Sabato 20 gennaio 2018 dalle ore 9.30 alle 13.00</strong><br />
<strong>quadro SULLA normativa IN MATERIA dI protezione internazionale e accoglienza richiedenti asilo</strong><br />
<em>L&#8217;Italia è tra i pochi paesi europei che non si sono dotati di una normativa organica in materia di asilo. L’incontro esporrà le normative internazionali, comunitarie e italiane che regolano le diverse forme di protezione internazionale e <strong>le modalità di accoglienza.</strong></em><br />
<em>Relatrice: Benedetta Tonetti (Avvocato)</em><br />
<strong>Sede dell’incontro del 20 gennaio 2018: Arci Martiri di Turro</strong><strong>, </strong><em>via Gerolamo Rovetta 14 &#8211; Milano</em></p>
<p>Secondo incontro &#8211; <strong>Sabato 3 febbraio 2018 dalle ore 9.30 alle 13.00</strong><br />
<strong>EsperienzE di accoglienza a livello nazionale</strong><br />
<em>L&#8217;incontro darà a voce a esponenti delle istituzioni, operatori del settore e attivisti i quali offriranno una descrizione delle diverse esperienze di accoglienza sviluppatesi nelle loro realtà territoriali. </em><br />
&#8211;       L’esperienza di Riace <em>&#8211; Mimmo Lucano, Sindaco del Comune di Riace, (Reggio Calabria)</em><br />
&#8211;       L’esperienza di accoglienza del CARA di Mineo (Catania)<em> &#8211; Un rappresentante della Rete NO BORDERS SICILIA </em><br />
&#8211;       L’esperienza di accoglienza del Centro Baobab (Roma)<em>&#8211; Giovanna Maria Seddaiu </em><em>Consigliera</em> <em>del</em> <em>Municipio Roma</em> <em>II</em><br />
&#8211;       L’esperienza del Consorzio Piam (Asti) &#8211; <em>Francesca Pia (Legale)</em></p>
<p><strong>Sede dell’incontro del 3 febbraio 2018</strong><br />
<strong>Casa dei Diritti, </strong><em>via Edmondo de Amicis 10 &#8211; Milano</em></p>
<p>Terzo incontro &#8211; <strong>Sabato 10 febbraio dalle ore 9.30 alle 13.00</strong><br />
<strong>ESPERIENZE DI ACCOGLIENZA A Milano e Provincia</strong><br />
<em>L’incontro offrirà una panoramica relativa alle diverse tipologie di progetti di accoglienza che si stanno sviluppando a Milano e Provincia. Dall’intervento istituzionale e del terzo settore, all’iniziativa di singoli cittadini. Inoltre sarà data voce ai diretti protagonisti: i richiedenti asilo che vivono in quei luoghi di accoglienza. </em><br />
&#8211;       <em>Manuela Brienza</em> dello Staff Assessore Politiche Sociali, Diritti e Salute del Comune di Milano<br />
&#8211;       Un rappresentante del Progetto Arca (Milano)<br />
&#8211;       L’accoglienza vissuta in prima persona: ospiti del centro di accoglienza nel Parco Nord a Bresso, della Caserma Montello a Milano e del progetto Blackpanthers.<br />
<strong>Sede dell’incontro del 10 febbraio 2018:</strong><br />
<strong>Casa dei Diritti, </strong><em>via Edmondo de Amicis 10 &#8211; Milano</em></p>
<p><strong>Incontro pubblico:</strong><br />
<strong>Venerdì 16 febbraio ore 20.30 &#8211; </strong><strong>ChiAmaMilano</strong>, <em>via Laghetto 2 &#8211; Milano</em><br />
<strong>L’ACCOGLIENZA POSSIBILE</strong><br />
A partire dall’esperienza di esponenti istituzionali e di organizzazioni direttamente impegnate nel settore l’incontro cercherà di offrire elementi contenutistici e pratici volti a garantire un’accoglienza inclusiva e mirata all’autonomia dei soggetti ospitati.<br />
<em>Relatori:</em><br />
<em>Daniela Di Capua </em>&#8211; Direttrice del servizio centrale SPRAR<br />
<em>Filippo Miraglia </em>&#8211; Vicepresidente ARCI<br />
<em>Gianfranco Schiavone </em>&#8211; Vicepresidente ASGI</p>
<p><strong>Iscrizione al corso</strong></p>
<p>E’ possibile iscriversi al corso compilando il <a href="http://mail01.tinyletterapp.com/todocambia/programma-definitivo-universit-migrante-nona-edizione-benvenuti-in-europa/8888093-unimigrante.net/hudud-qatila/modulo-di-iscrizione/?c=1f8e7ddd-7bef-4a3e-8e9c-3fd6d9ed5959&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://mail01.tinyletterapp.com/todocambia/programma-definitivo-universit-migrante-nona-edizione-benvenuti-in-europa/8888093-unimigrante.net/hudud-qatila/modulo-di-iscrizione/?c%3D1f8e7ddd-7bef-4a3e-8e9c-3fd6d9ed5959&amp;source=gmail&amp;ust=1502524335238000&amp;usg=AFQjCNES5XHhW_OE0xICWPVaNBQX0V8d4g&utm_source=rss&utm_medium=rss">modulo di iscrizione</a> che si trova nella pagina web <a href="http://www.unimigrante.net/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.unimigrante.net&amp;source=gmail&amp;ust=1502524335238000&amp;usg=AFQjCNFGduf7Off-k295vN-b72IhSqUU1Q&utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="color: #3466cc;">www.unimigrante.net?utm_source=rss&utm_medium=rss</span></a><br />
È previsto un numero limitato di posti (50)</p>
<p><strong>Quota di iscrizione</strong></p>
<p>La quota di iscrizione è di 50 euro e serve a coprire le spese del corso.<br />
Deve essere versata tramite bonifico bancario al seguente conto corrente:<br />
ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE TODO CAMBIA<br />
IBAN: IT65A0301503200000003568312<br />
Banca: FinecoBank S.p.A.<br />
<strong>Causale: corso università migrante</strong></p>
<p>Una copia del bonifico deve essere spedita via mail a: <a href="mailto:info@unimigrante.net" target="_blank">info@unimigrante.net</a></p>
<p>Le iscrizioni devono essere realizzate entro il 10 settembre e saranno considerate valide solo se è stato effettuato il bonifico bancario.</p>
<p><strong>Attestati e crediti formativi</strong></p>
<p>Su richiesta verrà rilasciato un attestato di frequenza, in formato cartaceo o PDF, a chi ha frequentato l’intero corso con un massimo di tre assenze.</p>
<p><strong><u>Sedi di svolgimento del corso</u></strong></p>
<p>Affinché il corso possa avere una dimensione cittadina le sedi in cui si svolgerà sono collocate in zone centrali e periferiche della città di Milano.<br />
<strong>Casa dei Diritti, </strong><em>via Edmondo de Amicis 10 &#8211; Milano</em><br />
<strong>ChiAmaMilano, </strong><em>via Laghetto 12 – Milano </em><br />
<strong>Circolo Arci Martiri di Turro, </strong><em>via Gerolamo Rovetta 14 – Milano </em><br />
<strong>Circolo Arci Ohibo, </strong><em>via Benaco 1 – Milano </em></p>
<p><strong>Il corso è realizzato con il patrocinio di </strong><strong> Fondazione Cariplo</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title></title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2015 07:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[arci]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[corso]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[regia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sociologia]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione per i Diritti Umani in collaborazione con Arci Scuotivento di MONZA presenta il corso di cinematografia: CINEMA e DIRITTI TEMI Un corso di cinema – declinato in vari modi: tecniche, generi, approfondimenti tematici,&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;Associazione<br />
per i Diritti Umani</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>in collaborazione con<br />
Arci Scuotivento di MONZA</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
presenta<br />
il corso di cinematografia:
</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0.35cm;">
<b>CINEMA<br />
e DIRITTI </b>
</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>TEMI</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Un corso di cinema –<br />
declinato in vari modi: tecniche, generi, approfondimenti tematici,<br />
etc. &#8211;  riguarda la capacità di leggere un film come se fosse un<br />
testo scritto.  La domanda principale è : “Da quali elementi è<br />
costituito un film?”. Il Cinema può essere usato come momento di<br />
approfondimento per alcune materie di studio e di argomenti di grande<br />
attualità (Storia, Intercultura, Geografia/Geopolitica, Filosofia,<br />
Sociologia) .</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Il linguaggio<br />
cinematografico è, infatti, caratterizzato da un codice , come un<br />
testo letterario, che va decifrato per coglierne i significati<br />
profondi, i messaggi diretti e indiretti in modo che, chi guarda e<br />
ascolta un&#8217;opera filmica (come un&#8217;altra opera d&#8217;ARTE) sia consapevole<br />
del contenuto della stessa.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<u>Ecco, quindi, che<br />
proponiamo un corso che coniuga l&#8217;aspetto tecnico con il contenuto.<br />
Verranno analizzati cortometraggi, documentari sui temi dei diritti<br />
umani,  verranno analizzati spezzondi di film che hanno segnato la<br />
Cinematografia per una riflessione partecipata sugli argomenti<br />
trattati e sulle tecniche di comunicazione degli stessi. </u>
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Siamo – soprattutto i<br />
giovani- costantemente bombardati da immagini e dal linguaggio dei<br />
mass-media che è composto da immagini, appunto, suoni, parole.<br />
Pensiamo alla tv, al computer con Internet, al Cinema, ai<br />
videogames&#8230;In questa giungla di sollecitazioni è necessario saper<br />
scegliere il prodotto utile alla crescita, alla giusta e corretta<br />
informazione, alla buona conoscenza di sé e di ciò che accade<br />
intorno a noi.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>FINALITA’ e<br />
OBIETTIVI</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
La finalità principale è<br />
quella di dare agli utenti tutti gli strumenti per decodificare il<br />
linguaggio delle immagini, da cui siamo costantemente stimolati. Ogni<br />
prodotto audiovisivo, infatti, è veicolo di comunicazione di un<br />
messaggio: ma di quali messaggi ? E come tali messaggi vengono<br />
comunicati ?
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Come già detto, i<br />
percorsi si pongono gli obiettivi di insegnare a scegliere, tra i<br />
vari messaggi,quelli positivi; di stabilire quale sia un buon<br />
prodotto filmico; di “difendersi” dalle informazioni, opinioni e<br />
altro che pilotano le nostre scelte all’interno della società<br />
contemporanea, società dell’immagine e non del contenuto.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>METODOLOGIA</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Il progetto prevede 4<br />
incontri in cui l’esperto parlerà, con lezioni frontali, delle<br />
tecniche cinematografiche di base ( a cui potranno seguire<br />
approfondimenti). Ogni lezione sarà accompagnata dalla visione<br />
guidata di spezzoni tratti dai film più importanti della<br />
cinematografia mondiale, passata e recente. Analisi critica degli<br />
spezzoni insieme ai partecipanti.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Alla fine del percorso,<br />
si lavorerà insieme sulla decodifica di un cortometraggio. Verranno<br />
consegnate dispense sui termini tecnici più usati.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>DURATA e COSTI </b>
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
4 incontri di  90 minuti<br />
ciascuno
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Quota<br />
per partecipante:  60 euro</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>DATE e ORARI</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
venerdì<br />
30 ottobre, ore 21.00</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
venerdì<br />
6 novembre, ore 21.00</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
venerdì<br />
13 novembre, ore 21.00</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
venerdì<br />
20 novembre, ore 21.00</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Il corso verrà<br />
attivato con un minimo di 10 partecipanti e si terrà presso Arci<br />
Scuotivento, Via Monte Grappa 4B a Monza</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>ESPERTO</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Alessandra Montesanto,<br />
critico cinematografico, formatrice presso vari istituti scolastici,<br />
cultore della materia presso l’Università di Urbino, autrice del<br />
volume “Visioni urbane – Cinema tra viaggi e architetture”,<br />
Arcipelago edizioni. Curatrice del volume “Immigrazione e<br />
Mass-media. Per una corretta informazione” Arcipelago Edizioni</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Corso: CINEMA e DIRITTI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2015 06:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[alunni]]></category>
		<category><![CDATA[arci]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[corso]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[documentari]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[Monza]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione per i Diritti Umani in collaborazione con Arci Scuotivento di MONZA presenta il corso di cinematografia: CINEMA e DIRITTI TEMI Un corso di cinema – declinato in vari modi: tecniche, generi, approfondimenti tematici,&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;Associazione<br />
per i Diritti Umani</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
in collaborazione con Arci<br />
Scuotivento di MONZA</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
presenta<br />
il corso di cinematografia:
</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0.35cm;">
<b>CINEMA<br />
e DIRITTI </b>
</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>TEMI</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Un corso di cinema –<br />
declinato in vari modi: tecniche, generi, approfondimenti tematici,<br />
etc. &#8211;  riguarda la capacità di leggere un film come se fosse un<br />
testo scritto.  La domanda principale è : “Da quali elementi è<br />
costituito un film?”. Il Cinema può essere usato come momento di<br />
approfondimento per alcune materie di studio e di argomenti di grande<br />
attualità (Storia, Intercultura, Geografia/Geopolitica, Filosofia,<br />
Sociologia) .</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Il linguaggio<br />
cinematografico è, infatti, caratterizzato da un codice , come un<br />
testo letterario, che va decifrato per coglierne i significati<br />
profondi, i messaggi diretti e indiretti in modo che, chi guarda e<br />
ascolta un&#8217;opera filmica (come un&#8217;altra opera d&#8217;ARTE) sia consapevole<br />
del contenuto della stessa.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<u>Ecco, quindi, che<br />
proponiamo un corso che coniuga l&#8217;aspetto tecnico con il contenuto.<br />
Verranno analizzati cortometraggi, documentari sui temi dei diritti<br />
umani,  verranno analizzati spezzondi di film che hanno segnato la<br />
Cinematografia per una riflessione partecipata sugli argomenti<br />
trattati e sulle tecniche di comunicazione degli stessi. </u>
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Siamo – soprattutto i<br />
giovani- costantemente bombardati da immagini e dal linguaggio dei<br />
mass-media che è composto da immagini, appunto, suoni, parole.<br />
Pensiamo alla tv, al computer con Internet, al Cinema, ai<br />
videogames&#8230;In questa giungla di sollecitazioni è necessario saper<br />
scegliere il prodotto utile alla crescita, alla giusta e corretta<br />
informazione, alla buona conoscenza di sé e di ciò che accade<br />
intorno a noi.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>FINALITA’ e<br />
OBIETTIVI</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
La finalità principale è<br />
quella di dare agli utenti tutti gli strumenti per decodificare il<br />
linguaggio delle immagini, da cui siamo costantemente stimolati. Ogni<br />
prodotto audiovisivo, infatti, è veicolo di comunicazione di un<br />
messaggio: ma di quali messaggi ? E come tali messaggi vengono<br />
comunicati ?
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Come già detto, i<br />
percorsi si pongono gli obiettivi di insegnare a scegliere, tra i<br />
vari messaggi,quelli positivi; di stabilire quale sia un buon<br />
prodotto filmico; di “difendersi” dalle informazioni, opinioni e<br />
altro che pilotano le nostre scelte all’interno della società<br />
contemporanea, società dell’immagine e non del contenuto.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>METODOLOGIA</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Il progetto prevede 4<br />
incontri in cui l’esperto parlerà, con lezioni frontali, delle<br />
tecniche cinematografiche di base ( a cui potranno seguire<br />
approfondimenti). Ogni lezione sarà accompagnata dalla visione<br />
guidata di spezzoni tratti dai film più importanti della<br />
cinematografia mondiale, passata e recente. Analisi critica degli<br />
spezzoni insieme ai partecipanti.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Alla fine del percorso,<br />
si lavorerà insieme sulla decodifica di un cortometraggio. Verranno<br />
consegnate dispense sui termini tecnici più usati.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>DURATA e COSTI </b>
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
4 incontri di  90 minuti<br />
ciascuno
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Quota<br />
per partecipante:  60 euro</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>DATE e ORARI</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
venerdì<br />
30 ottobre, ore 21.00</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
venerdì<br />
6 novembre, ore 21.00</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
venerdì<br />
13 novembre, ore 21.00</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
venerdì<br />
20 novembre, ore 21.00</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
</div>
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		<item>
		<title>Rom e rifugiati: in Campidoglio oltre 6 mila firme per l’inclusione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2015 05:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le due delibere di iniziativa popolare della campagna Accogliamoci saranno discusse entro sei mesi. Le due delibere di iniziativa popolare promosse dalla campagna Accogliamoci – per il superamento dei “campi rom” e per una&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left;">
<p>Le due delibere di iniziativa popolare della campagna Accogliamoci saranno discusse entro sei mesi.</p>
<p>Le due delibere di iniziativa popolare promosse dalla <a href="http://mandrillapp.com/track/click/30159671/www.21luglio.org?p=eyJzIjoiYWJBbG8xdVkyZUN0Q0FSOVJCSUlpQlZHdzFVIiwidiI6MSwicCI6IntcInVcIjozMDE1OTY3MSxcInZcIjoxLFwidXJsXCI6XCJodHRwOlxcXC9cXFwvd3d3LjIxbHVnbGlvLm9yZ1xcXC93cC1jb250ZW50XFxcL3BsdWdpbnNcXFwvbmV3c2xldHRlclxcXC9zdGF0aXN0aWNzXFxcL2xpbmsucGhwP3I9TXpnNU96TXdNREk3YUhSMGNEb3ZMMkZqWTI5bmJHbGhiVzlqYVM1cGRDODdcIixcImlkXCI6XCJmMzVjZTVkYmVlZDI0Mzk0ODI4NDY5MzMzOTQ4NTg5Y1wiLFwidXJsX2lkc1wiOltcImJmMTRkY2ZmNjJiZmU5M2VmZWQ0OThmOGNlNjI4NmMwYzk2YTgxYTFcIl19In0&utm_source=rss&utm_medium=rss">campagna Accogliamoci</a> – per il superamento dei “campi rom” e per una riforma dell’accoglienza dei rifugiati a Roma – dovranno essere discusse dal Campidoglio entro sei mesi. Questa mattina i promotori della campagna hanno consegnato 6300 firme al Comune di Roma, superando così il tetto delle 5 mila sottoscrizioni necessarie affinché una delibera di iniziativa popolare venga obbligatoriamente discussa dall’Assemblea capitolina. </p>
<p>Per i promotori della Campagna &#8211; lanciata lo scorso giugno da una coalizione di associazioni composta da Radicali Roma, Associazione 21 luglio, A Buon Diritto, Possibile, Cild, Arci Roma, Un Ponte per, Asgi e Zalab – il successo della raccolta firme e il coinvolgimento diretto di un così alto numero di cittadini rappresentano per l’Amministrazione di Roma Capitale una occasione importante per affrontare finalmente in maniera strategica due questioni decisive per la città. «La situazione dei rom e dei rifugiati nella Capitale non può più essere affrontata attraverso un approccio emergenziale, come le varie amministrazioni capitoline che si sono succedute nel corso degli anni hanno continuato a fare – affermano i promotori della campagna -. Soprattutto all’indomani dello scandalo di Mafia Capitale, urge un’inversione di tendenza rispetto al passato: i cittadini che hanno aderito ad Accogliamoci chiedono una Capitale senza più ruspe né ghetti, senza più violazioni dei diritti umani e inutile spreco di risorse pubbliche». </p>
<p>La delibera sul tema rom prevede il superamento della “politica dei campi” attraverso la chiusura progressiva dei sette “villaggi della solidarietà” e dei tre “centri di raccolta rom” presenti oggi a Roma &#8211; in cui uomini, donne e bambini vivono in condizioni precarie ai margini della società &#8211; garantendo alle famiglie rom e sinte l’accesso a percorsi di inclusione abitativa e sociale, come previsto dalla Strategia Nazionale di Inclusione di Rom, Sinti e Camminanti. </p>
<p>L’altra delibera di iniziativa popolare mira alla riorganizzazione del sistema di accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati a Roma definendo politiche di inclusione efficaci &#8211; e monitorate da organizzazioni indipendenti &#8211; che non si limitino alla prima assistenza, ma tutelino realmente il diritto d’asilo superando il sistema dei grandi centri profughi attraverso un’accoglienza diffusa e integrata sul territorio: centri di dimensioni contenute e piccoli gruppi che consentano ai beneficiari di entrare in relazione col territorio e di acquisire una propria autonomia e un’autentica inclusione sociale. </p>
<p>Hanno aderito alla campagna personalità del mondo politico, tra cui Emma Bonino, Luigi Manconi, Riccardo Magi, Giuseppe Civati, Rita Bernardini, Furio Colombo, Khalid Chaouki e Fabrizio Barca. GUARDA IL VIDEO del concerto per la chiusura della raccolta firme con gli interventi di Emma Bonino, Luigi Manconi, Carlo Stasolla e Riccardo Magi. </p>
<p>«La chiusura positiva della raccolta firme rappresenta solo il primo passo della campagna Accogliamoci. Da questo momento in poi sarà nostro compito vigliare sull’impegno dell’Amministrazione capitolina a discutere le due delibere e esortarla ad avere il coraggio di mettere in campo politiche inclusive che liberino la città dai ghetti, dai diritti calpestati e dai muri dell’intolleranza», concludono i promotori dell’iniziativa.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width: 643px;">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff" width="643">
<div style="border: currentColor; margin-bottom: 0.5cm; padding: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div style="border: currentColor; margin-bottom: 0.5cm; padding: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div style="border: currentColor; margin-bottom: 0.5cm; padding: 0cm;"></div>
<div style="border: currentColor; padding: 0cm;">

    </div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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			</item>
		<item>
		<title>Corso di narrazione sociale&#8230;anche a MONZA !</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2015 08:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[alunni]]></category>
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		<category><![CDATA[studenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ASSOCIAZIONE PER I DIRITTI UMANI L&#8217;Associazione per i Diritti Umani in collaborazione con ARCI SCUOTIVENTO Via Monte Grappa, 4B &#8211; MONZA &#160;&#160; presenta corso di narrazione civile con STEFANO VALENTI, autore del romanzo “La&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0.35cm;">
<b>L&#8217;ASSOCIAZIONE<br />
PER I DIRITTI UMANI </b>
</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>L&#8217;Associazione<br />
per i Diritti Umani</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>in<br />
collaborazione con ARCI SCUOTIVENTO</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Via<br />
Monte Grappa, 4B &#8211; MONZA</b></div>
<p></p>
<div dir="LTR" id="Sezione1">
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width: 611px;">
<tbody>
<tr>
<td width="611">
<div align="CENTER">
<br />
&nbsp;&nbsp;
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
 <b>presenta<br />
</b>
</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
 <b>corso<br />
di narrazione  civile</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
 <b>con<br />
STEFANO VALENTI, autore del romanzo “La fabbrica del panico”,<br />
vincitore del Premio Campiello – Opera prima</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
<i><b>LA<br />
NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA: DAL RACCONTO ORALE AL RACCONTO SCRITTO</b></i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
<i><b>In<br />
particolare: narrazione sociale e civile</b></i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
La<br />
narrazione è un affidabile metodo di condivisione in quanto permette<br />
al soggetto narrante di esporre fatti reali inerenti la propria vita.<br />
Nel raccontarla, il narratore tende a intensificare la conoscenza<br />
pratica che ha di sé stesso e del mondo perché, attraverso la<br />
trasposizione in forma orale e scritta degli eventi che ha vissuto,<br />
scopre un significato più profondo della sua esistenza. Fin<br />
da epoche remote, e indistintamente ai quattro angoli del mondo, le<br />
storie tramandate sono state veicolo di trasmissione culturale e di<br />
costruzione civile.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
La<br />
narrazione è una metodologia che permette di raccontare sé stessi e<br />
il proprio vissuto, ma trasformando l’esperienza personale e il<br />
proprio punto di vista in un racconto interessante e fruibile da un<br />
pubblico vasto e variegato. In particolare nel caso di vicende<br />
drammatiche e dolorose, o quando ci si trova in momenti di grande<br />
cambiamento personale e sociale, l’esigenza di raccontare si fa<br />
impellente, sia che si tratti di costruire memoria per quelli che<br />
verranno sia che si tratti di verbalizzarla per riuscire a chiarire<br />
quello che accade.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<i>Per<br />
narrazione s’intende quindi sia l’arte di usare il linguaggio, la<br />
vocalità e la gestualità, sia quella di verbalizzarlo, per rivelare<br />
a un pubblico specifico gli elementi o le immagini di una storia la<br />
cui fruizione primaria è in tempo reale e da persona a persona.</i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<b>La<br />
narrazione trova il proprio raggio d’azione non solo in ambito<br />
performativo ma anche nel settore dell’istruzione, della mediazione<br />
culturale, e del racconto civile.</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<i><b>RACCONTARE<br />
SE STESSI E RACCONTARE GLI ALTRI</b></i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<b>Obiettivi:<br />
</b>aprirsi e condividere con altri un<br />
racconto personale significa sapere esprimere il proprio punto di<br />
vista e la propria sensibilità attraverso simboli archetipi<br />
universali e tradurre il proprio vissuto in un linguaggio artistico<br />
filtrato dalla realtà.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
Regalando<br />
e condividendo una storia personale si può raggiungere la giusta<br />
distanza dall’esperienza o dall’emozione vissuta, che consente di<br />
oggettivarla e relativizzarla, facilitando così il superamento dei<br />
conflitti.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
Condividere<br />
e scambiarsi storie, consentendo ad altri di collaborare alla<br />
creazione del racconto, crea un forte sentimento di gruppo, di<br />
fiducia reciproca e di intimità. Chi impara a raccontare impara<br />
anche ad ascoltare meglio, a cogliere nella voce, nelle parole e nei<br />
gesti di chi si incontra lo spirito, il senso profondo della<br />
narrazione. Essere capaci di ascoltare attivamente, di raccogliere le<br />
storie che incontriamo o che ci vengono regalate, ci apre agli altri,<br />
ci avvicina a loro in uno scambio piacevole e gratificante per<br />
entrambi.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<i><b>SCRIVERE<br />
IL RACCONTO</b></i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
<b>Obiettivi:</b><i><br />
</i>il Laboratorio mira a risvegliare la<br />
capacità narrativa e ad esercitarla e arricchirla attraverso il<br />
confronto con altre narrazioni.<i><br />
</i>Raccontare è ricordare e<br />
trasmettere, affidare all’immaginario dell’altro e condividere<br />
con l’altro la propria vita.<i><br />
</i>Narrare è anche una necessità<br />
civile, e attraverso la narrazione l’adulto rielabora e conserva il<br />
proprio vissuto, così come il ragazzo impara a rappresentarsi il<br />
mondo.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
La<br />
lettura di brani di narrativa italiana moderna e contemporanea, con<br />
particolare riferimento al romanzo civile, alla<br />
narrativa d&#8217;inchiesta, al reportage narrativo – le forme che ha<br />
assunto la più interessante narrativa italiana – stimolerà<br />
la fantasia e permetterò il confronto<br />
su diversi generi di narrazione<br />
arricchendo l&#8217;immaginario civile dei partecipanti e determinando<br />
l’affabulazione, l&#8217;Intreccio dei fatti<br />
e degli eventi che costituiscono la trama di un&#8217;opera narrativa<br />
facilitandone la produzione.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
Partendo<br />
dagli stimoli ricevuti i partecipanti svilupperanno racconti e il<br />
laboratorio diventerà una officina di narrativa in costruzione. I<br />
racconti saranno analizzati e rielaborati insieme, per sperimentare<br />
come nella verbalizzazione tutto si trasforma e si tradisce.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.18cm; margin-top: 0.18cm;">
<b>Temi</b>:<br />
tecnica base della narrazione, metodo delle immagini, memorizzazione<br />
e narrazione, raccolta del materiale, costruzione dello stile<br />
personale.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<b>Destinatari:<br />
</b>studenti, insegnanti,<br />
professionisti, operatori culturali, sociali e sociosanitari.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<b>Durata<br />
minima</b>   sei ore.   4 incontri di<br />
due ore ciascuno.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<b>Costi:<br />
 ( totale per 6 ore : 120 euro)</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<b>DATE<br />
e ORARI: </b>
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
venerdì<br />
15 gennaio, 22 gennaio, 29 gennaio e 5 febbraio
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-weight: normal; line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
alle<br />
ore 20.45</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<b>La<br />
quota partecipativa sarà corrisposta durante il primo incontro. </b>
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<u><b>Il<br />
laboratorio parte con una partecipazione minima di 10 persone</b></u></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<u><b>Per<br />
adesioni scrivere a: <a href="mailto:peridirittiumani@gmail.com">peridirittiumani@gmail.com</a><br />
</b></u>
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<u><b>Vi<br />
aspettiamo numerosi! E fate passaparola&#8230;grazie!</b></u></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0.35cm;">
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Un’agenda deludente, che non dà risposte alla necessità di mettere al primo posto la salvaguardia della vita dei profughi</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2015/05/25/unagenda-deludente-che-non-da-risposte/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2015 04:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione]]></category>
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		<category><![CDATA[ricongiungimenti]]></category>
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		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2015/05/25/unagenda-deludente-che-non-da-risposte/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo di seguito il comunicato dell&#8217;Arci riguardante l&#8217;agenda europea in tema di migrazioni. Esprimiamo delusione e amarezza per i contenuti dell’Agenda europea sulle migrazioni presentata oggi dalla Commissione europea. Ancora una volta al centro&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo di seguito il comunicato dell&#8217;Arci riguardante l&#8217;agenda europea in tema di migrazioni.</p>
<p>Esprimiamo delusione e amarezza per i contenuti dell’Agenda europea sulle migrazioni presentata oggi dalla Commissione europea.</p>
<p>Ancora una volta al centro non si colloca la salvaguardia della vita dei migranti, attraverso la messa in atto di operazioni di ricerca e salvataggio in mare e l’apertura di vie di ingresso legali, che è anche l’unica risposta efficace alla tratta degli esseri umani che si dice di voler combattere.</p>
<p> Si triplicano invece le capacità e i mezzi delle operazioni Triton e Poseidon dell’agenzia Frontex per il 2015 e il 2016, finalizzate alla sicurezza delle frontiere e non alla ricerca e al salvataggio dei naufraghi, e non se ne amplia il raggio di azione.</p>
<p>Si stabilisce in 20mila il numero di posti per i rifugiati da distribuire nei diversi paesi europei. Una cifra ridicola, se rapportata ai trecentomila arrivati l’anno passato alle frontiere europee.</p>
<p> Si stabiliscono le percentuali di profughi che i vari paesi Ue devono accogliere, ma senza prevedere la possibilità di successivi motivati spostamenti (per esempio per ricongiungimenti familiari) e consentire la libertà di circolazione che va considerato un diritto inalienabile di ogni essere umano. Il sistema delle quote va quindi accompagnato dall’abolizione del Regolamento Dublino e dall’introduzione dello status di rifugiato europeo.</p>
<p>Si parla di collaborazione con i paesi di partenza o di transito, presentandola come una possibilità per salvare vite umane eliminando le cause che spingono a migrare, ma in realtà l’intento è quello di esternalizzare le frontiere. Questo in molti casi significa bloccare le persone in paesi in cui i diritti umani sono sistematicamente violati.</p>
<p>Infine ci sembra estremamente pericoloso il tentativo, sostenuto dalla Commissione, di ottenere l’avvallo del consiglio di sicurezza dell’Onu ad intervenire anche militarmente in Libia per distruggere o sequestrare i barconi prima che partano, distruggere i depositi di carburante e le strutture di attracco. Il sospetto è che si usi il problema dei trafficanti per ottenere il via libera ad un intervento militare in un paese che è oggi un’autentica polveriera, col rischio di innescare una situazione esplosiva in tutta la regione. E d’altra parte qualsiasi ipotesi di bloccare i flussi via mare, attraverso il massiccio dispiegamento già in atto di navi militari, appare velleitario e incurante della necessità di mettere al primo posto la vita delle persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p></p>
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		<title>Gli ospedali psichiatrici giudiziari, in graphic novel</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2015 04:31:00 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://1.bp.blogspot.com/-eAdM6m3HxNI/VUxXpPuONsI/AAAAAAAACqk/ozCagvQUzHw/s1600/untitled%2B(59).png?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="180" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/05/untitled-59.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="320" /></a></div>
<p>Per Antonio, 25 anni, quell&#8217;edificio fortificato nella prima periferia della sua città è sempre stato, semplicemente, &#8220;il manicomio&#8221;. La scoperta di quello che avviene dentro quelle mura, le vite delle persone (gli internati, ma non solo) che lì dentro passano la maggior parte delle loro giornate, e la scoperta di tutte le tensioni e i conflitti che gli si muovono intorno, lo porterà a trasformare la sua paura iniziale in una consapevolezza necessaria, ma non sempre piacevole.</p>
<p>Abbiamo rivolto alcune domande a Antonio Recupero che ringraziamo.</p>
<p> Il libro nasce da una sua esperienza personale: ce ne vuole parlare?</p>
<p>Quando mi sono laureato avevo 25 anni, e facevo parte di uno degli ultimi scaglioni tenuti alla leva obbligatoria. Come moltissima altra gente, senza particolari spinte ideologiche, optai per il servizio civile sostitutivo, considerandola una alternativa “comoda”. Riuscii ad essere assegnato presso un circolo ARCI della mia città, Barcellona Pozzo di Gotto, alle cui attività partecipavo abitualmente. Come scoprii, questo non mi dava diritto a nessun trattamento di favore (per fortuna, dico ora). Tra le varie attività in cui venne richiesto il mio impegno, ci fu quella della risocializzazione di alcuni gruppi di internati dell’OPG locale. Io a malapena sapevo cosa era un OPG, e nell’accezione comune lo si definiva abitualmente “il manicomio”. E’ ovvio quindi che la cosa mi spaventò non poco all’inizio. Ma la conoscenza della realtà dell’OPG, e degli internati come uomini vivi, pensanti, con fantasie, desideri e pulsioni che i farmaci riuscivano a malapena a mascherare e mai a sopprimere, mi ha fatto cambiare prospettiva molto in fretta. Le loro storie, anche se spesso terribili, erano affascinanti, e meritavano di andare oltre le mura e le sbarre che li contenevano.</p>
<p>Quali sono le condizioni, all&#8217;interno dell&#8217;OPG, sia per gli internati sia per gli operatori?</p>
<p>Gli OPG, come la galera, sono istituzioni totalizzanti, al di là delle loro finalità. Chi ci è costretto, ma anche chi ci lavora, si ritrova a vivere in una realtà assoluta e distante anni luce da quella che consideriamo abitualmente “la società civile”. Per alcuni internati, la privazione della libertà è quanto di più antiterapeutico possa esserci, e credo di poter dire questo sulla scorta di quanto emerso negli anni: valutazioni di pericolosità sociale rilasciate con leggerezza e in maniera preventiva e presuntiva hanno di fatto condannato ad un ergastolo bianco decine, se non centinaia, di persone che avrebbero potuto condurre vite normali con l’aiuto delle giuste terapie e con sostegno specialistico, e che invece hanno avuto la sorte di commettere un reato, spesso lieve, per via di una situazione di alterazione psichica. E se la malattia mentale (che una volta giuridicamente, comportava la c.d. incapacità di intendere e di volere, e quindi la non punibilità) diventa un motivo di colpa in sè e comporta pene più severe del normale, è evidente che vi è di fondo una aberrazione sia giuridica che umana. Chi si trova a lavorare a contatto con gli internati, che per primi patiscono questa situazione aberrante, rischia, come provato scientificamente, di sviluppare a sua volta situazioni di alterazione psicologica, stress e ansie, che si risolvono a volte in situazioni di abuso, a volte invece in una empatica incondizionata e acritica. E difficilmente si riesce a concepire, in entrambi i casi una nuova vita fuori dall’istituzione, per quanto intensamente la si desideri.</p>
<p>Quali segni ha lasciato, dentro di lei, quell&#8217;esperienza?</p>
<p> Sicuramente una maggiore consapevolezza di un fenomeno che è stato per troppo tempo ignorato per questioni di comodo, o peggio strumentalizzato da varie parti politiche. Proprio per questo ho voluto concentrarmi sulle persone, sul lato umano della questione, tralasciato con troppa frequenza.</p>
<p>&nbsp;Quali sarebbero le attività di risocializzazione dedicate ai ricoverati? E risultano efficaci?</p>
<p> Intanto qualunque esperienza possa ridurre il senso di emarginazione e di coercizione è sicuramente utile. Parlare agli internati, portarli fuori dalle mura in cui si sentono costretti, concedergli qualche “fuga” se vogliamo metterla così. E in ogni caso la prima attività di risocializzazione e di terapia per gli internati è sempre il lavoro, perché è l’elemento che permette alle persone di costruire qualcosa nella loro vita, e di entrare in una fase “progettuale” della loro vita privata e sociale.</p>
<p> Parliamo anche dei disegni di Jacopo Vecchio che accompagnano i testi e della scelta di unire immagini e parole…</p>
<p>Con Jacopo si è creata subito una buona sintonia sulla storia, e ha saputo centrare immediatamente le fisicità di molti personaggi, associandoli perfettamente al loro carattere e, in alcuni casi, alla patologia che si portavano appresso. Nei primi studi aveva lavorato con uno stile molto complesso, fortemente caratterizzato, per poi invece scegliere di personalizzarlo di più, lavorando in sottrazione e arrivando ad una sintesi più efficace e meno appariscente. Nelle scene in cui appaiono gli internati, la linea chiara lascia spazio a delle sfumature di grigio che vanno ad accrescere la profondità delle scene. Il risultato è sotto gli occhi del lettore, che viene catturato immediatamente anche a livello visivo nei punti in cui il focus narrativo è più intenso. La scelta del fumetto ha permesso di raccontare questa realtà particolare con un approccio diverso, e il talento di Jacopo ha valorizzato particolarmente questa scelta.</p>
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		<title>Corso di formazione per favorire accoglienza, integrazione e cittadinanza attiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2014 07:19:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Rete Sportelli Immigrazionedi Arci Milano e Monza Brianza In collaborazione con ASGI e l’Università degli Studi di MilanoDipartimento di scienze sociali e politiche vi invita a partecipare al corso di formazione “TRA LEGGI,&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div style="text-align: center;">
<p> La Rete Sportelli Immigrazione<br />di Arci Milano e Monza Brianza</p>
<p> In collaborazione con ASGI e l’Università degli Studi di Milano<br />Dipartimento di scienze sociali e politiche</p>
<p> vi invita a partecipare al corso di formazione</p>
<p><strong> “TRA LEGGI, NORME E REGOLAMENTI&#8230;<br />Le strade per favorire accoglienza,<br />integrazione e cittadinanza attiva”</strong></p>
<p> Corso di formazione sulla gestione delle pratiche di soggiorno e asilo dei cittadini extracomunitari e sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e dei loro familiari</p>
<p> DIVENTA VOLONTARIO<br />DELLA RETE SPORTELLI IMMIGRAZIONE ARCI!</p>
<p> Il corso offrirà gli strumenti di base per diventare cittadini attivi e consapevoli sul tema dell&#8217;immigrazione e permetterà a tutti i partecipanti di entrare a far parte di una rete consolidata e attiva nella difesa dei diritti dei cittadini stranieri. </p>
<p> Il miglioramento del background di conoscenze dei volontari rappresenta, inoltre, un valido e indispensabile supporto anche nell’organizzazione delle diverse attività di promozione sociale e di sensibilizzazione della cittadinanza sui temi dei diritti dei e delle cittadini/e immigrati/e.</p>
<p><strong> INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI</strong></p>
<p> Per iscriversi al corso potete scrivere a <a href="mailto:retesportelliarci@gmail.com">retesportelliarci@gmail.com</a>.</p>
<p>  Le iscrizioni al corso devono pervenire entro la fine del mese di aprile. Il corso è gratuito ma per partecipare è necessario avere la tessera Arci 2014. È possibile farla il primo giorno del corso.</p>
<p>  Le lezioni della prima sessione dedicata alla normativa in materia di immigrazione per i cittadini extracomunitari si svolgeranno presso il circolo Arci Corvetto a Milano in via Oglio 21 (MM Corvetto) e sono aperte a tutti.</p>
<p>  Le lezioni del seminario specialistico sul diritto d’asilo si svolgeranno presso il Circolo Arci Blob in Via Casati, 31 Arcore (il circolo è molto vicino alla stazione di treno). Il seminario è riservato agli sportellisti della Rete Sportelli Immigrazione di Arci Milano e Monza e Brianza e a persone che abbiano già esperienza in materia.</p>
<p>  La prima sessione del corso è valida ai fini dell’acquisizione di 3 CFU per gli studenti iscritti al Corso di Laurea in Scienze Sociali e della Globalizzazione dell’Università degli Studi di Milano. </p>
<p><strong> ** PRIMA SESSIONE</p>
<p> LA NORMATIVA IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE E IL DISBRIGO DELLE PRATICHE DI SOGGIORNO PER I/LE CITTADINI/E EXTRACOMUNITARI/E</strong></p>
<p>Modulo I</p>
<p> Sabato 10 maggio </p>
<p> Ore 9.30 &#8211; 13.00 <br />I visti di ingresso – Il decreto flussi – L’ingresso per turismo –L’ingresso per motivi di studio</p>
<p> Ore 14.30 &#8211; 17.00</p>
<p> Il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato ed lavoro autonomo</p>
<p> Relatrice: Edda Pando (Coordinatrice della Rete Sportelli Immigrazione di Arci Milano)</p>
<p> Modulo 2</p>
<p> Domenica 11 maggio </p>
<p> Ore 9.30 – 13.30 </p>
<p> Il ricongiungimento familiare, il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari</p>
<p> Relatrice: Edda Pando (Coordinatrice della Rete Sportelli Immigrazione di Arci Milano)</p>
<p>Modulo 3</p>
<p> Sabato 17 maggio </p>
<p> Ore 9.30 &#8211; 13.30</p>
<p> Conversione del permesso di soggiorno da altro titolo a motivi di famiglia (Coesione familiare) &#8211; Il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo</p>
<p> Relatrice: Edda Pando (Coordinatrice della Rete Sportelli Immigrazione di Arci Milano)</p>
<p> Modulo 4</p>
<p> Sabato 24 maggio </p>
<p> Ore 9.30 – 13.30</p>
<p> La cittadinanza italiana</p>
<p> Relatore Livio Neri (Avvocato Asgi)</p>
<p><strong> ** SEMINARIO SPECIALISTICO:<br />IL DIRITTO DI ASILO E LA PROTEZIONE INTERNAZIONALE</strong></p>
<p> Modulo I</p>
<p> Sabato 31 maggio </p>
<p> Ore 9.30 – 13.00</p>
<p> Nozioni di base sul diritto d’asilo e la protezione internazionale: dalla Convenzione di Ginevra al nuovo regolamento Dublino III</p>
<p> Ore 14.30 – 17.00</p>
<p> La procedura per la richiesta della protezione internazionale.</p>
<p> Relatrice: Avv. Anna Brambilla (Avvocato ASGI)</p>
<p> Modulo II</p>
<p> Domenica 1 giugno </p>
<p> Ore 9.30 &#8211; 13.30</p>
<p> Le procedure pratiche per la richiesta della protezione internazionale –Discussione sui diversi tipi di casi</p>
<p> Relatore Alberto Valli (del Coordinamento dello Sportello Immigrazione Arci Blob)</p>
<p> *** In preparazione:</p>
<p>  A settembre corso sulla libera circolazione e il soggiorno dei e delle cittadini/e comunitari/e</p>
<p>  Ad ottobre seminario specialistico sui Minori Stranieri non Accompagnati </div>
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			</item>
		<item>
		<title>Dove accogliere i migranti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2013 06:10:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>All&#8217;inizio del mese di ottobre erano 52 i migranti di origine somala, eritrea e nigeriana arrivati in Sicilia, in Italia per chiedere asilo politico e in cerca di salvezza a causa delle guerre civili&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
All&#8217;inizio<br />
del mese di ottobre erano 52 i migranti di origine somala, eritrea e<br />
nigeriana arrivati in Sicilia, in Italia per chiedere asilo politico<br />
e in cerca di salvezza a causa delle guerre civili e della violenza<br />
che regnano nei loro Paesi di provenienza.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Oggi<br />
sono più di 180. E sono stati “parcheggiati” all&#8217;interno del<br />
Pala Nebiolo dell&#8217;Annunziata, a Messina. Non si esclude che, nei<br />
prossimi giorni o nelle prossime ore, arrivino altri immigrati per<br />
cui le autorità stanno valutando l&#8217;ipotesi di preparare una<br />
tendopoli nel campo da baseball accanto alla palestra. </div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/11/pala-nebiolo-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/11/pala-nebiolo-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Questa<br />
decisione ha fatto scattare la protesta di molte associazioni, oltre<br />
che di una buona parte della società civile. Durante lo scorso week<br />
end è stato, quindi, organizzato un sit-in davanti alla Prefettura<br />
ed è stata scritta una lettera aperta indirizzata al sindaco, Renato<br />
Accorinti, nella quale si legge: “ Una prima valutazione sul Pala<br />
Nebiolo attiene alla sua natura giuridica. E&#8217; stato creato un centro<br />
di accoglienza per richiedenti protezione internazionale, senza<br />
decreto ministeriale e senza i requisiti minimi di legge. Il prefetto<br />
Stefano Trotta, ha inoltre, emanato il 30 ottobre un avviso pubblico<br />
per nominare l&#8217;ente gestore del Pala Nebiolo o di altra struttura,<br />
che scadrà il 12 novembre, e il 1 novembre ha diramato un comunicato<br />
per evidenziare la ricerca di aree pubbliche, dove allocare una<br />
tendopoli. Le caratteristiche di non-luogo permangono anche nella<br />
scelta di non definire la natura giuridica del centro nell&#8217;avviso<br />
pubblico: non è chiaro se verrà istituito un CRA (Centro di<br />
Accoglienza per Richiedenti Asilo) o un Centro ai sensi della legge<br />
Puglia che dovrebbe, invece, avere carattere di temporaneità e<br />
provvisorietà”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il 15<br />
ottobre scorso il governo, con il decreto legge n.120, ha garantito<br />
210 milioni di euro da destinare alle esigenze straordinarie connesse<br />
ai flussi migratori: le associazioni e l&#8217;amministrazione comunale di<br />
Messina hanno proposto che queste risorse vengano impegnate<br />
nell&#8217;inclusione sociale dei migranti e nel welfare; i richiedenti<br />
asilo potrebbero, così, anche accedere allo SPRAR, il sistema di<br />
accoglienza e protezione gestito dai Comuni italiani.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Intanto<br />
l&#8217;Arci afferma che, attraverso il suo sportello SOS, gli operatori<br />
hanno riscontrato: “ la mancanza di consapevolezza tra le persone<br />
incontrate sul proprio status giuridico e la presenza di minorenni<br />
per i quali abbiamo chiesto l&#8217;accertamento dell&#8217;età alla questura”.<br />
L&#8217;Arci ha denunciato, inoltre, la presenza “di malattie infettive<br />
come la scabbia, persone con abbigliamento inadeguato al clima<br />
autunnale, brandine senza materassi, insufficienti impianti igienici<br />
e livelli di pulizia”. </div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/11/pala-nebiolo-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/11/pala-nebiolo-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Per<br />
concludere, le associazioni hanno chiesto di “fermare<br />
l&#8217;istituzionalizzazione di un centro dove sono stati trasferiti,<br />
negli ultimi giorni, migranti che, intercettati in mare da “Mare<br />
Nostrum”, sembrerebbero essere arrivati direttamente dallo sbarco.<br />
Un luogo, quindi, dove attendere anche un probabile rimpatrio<br />
coatto”: bisogna, invece, continuare a cercare un luogo di<br />
accoglienza idoneo, dal punto di vista della sicurezza e in cui si<br />
seguano tutti i princìpi legati all&#8217;ospitalità e al rispetto della<br />
dignità umana.
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