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	<title>asilo Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>asilo Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Appello all’UE: ripristinare i diritti e i valori alle frontiere d’Europa</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2021 10:00:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Crisi Bielorussia-UE: la dichiarazione delle associazioni. Persone usate come strumento di un conflitto securitario che sta causando di immense sofferenze e che ha portato alla morte di almeno dieci persone. Associazione Per i Diritti&#46;&#46;&#46;</p>
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<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.asgi.it/wp-content/uploads/2021/11/bielorussia_EU.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-46370"/></figure>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>Crisi Bielorussia-UE: la dichiarazione delle associazioni. Persone usate come strumento di un conflitto securitario che sta causando di immense sofferenze e che ha portato alla morte di almeno dieci persone.</p></blockquote>



<p></p>



<p><em><strong>Associazione Per i Diritti umani</strong></em> sostiene e divulga l&#8217;appello. </p>



<p>Come società civile europea e organizzazioni specializzate che si occupano di asilo, migrazione, assistenza umanitaria e diritti umani, siamo scioccati dal perdurare della&nbsp;<strong>crisi umanitaria ai confini tra l’UE e la Bielorussia,</strong>&nbsp;la quale è causa di immense sofferenze e ha portato alla&nbsp;<strong>morte</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>almeno dieci persone.&nbsp;</strong>Nel condannare a pieno le azioni del governo della Bielorussia, sollecitiamo una risposta da parte dell’UE, degli Stati membri dell’UE e di tutte le organizzazioni europee e internazionali competenti che sia in linea con gli obblighi giuridici europei e internazionali e con gli standard minimi di dignità condivisi.</p>



<p>Le persone al centro della crisi sono strumentalizzate all’interno del conflitto di natura securitaria tra l’UE e la Bielorussia, ma queste persone non sono di per sé una minaccia alla sicurezza, e non dovrebbero essere considerate né trattate da entrambe le parti come se fossero un’arma. In realtà, tutte le testimonianze suggeriscono la presenza<strong>&nbsp;molti gruppi altamente vulnerabili</strong>&nbsp;tra le persone coinvolte in questi eventi, tra cui donne incinte, famiglie con bambini piccoli e persone anziane o ferite. Tra loro c’è chi è fuggito da guerra e persecuzioni dalla Siria, dallo Yemen, dall’Afghanistan e dall’Iraq, e chi, in assenza di percorsi sicuri e legali, non aveva alternative per raggiungere in luogo sicuro. Segnaliamo anche che, nonostante le gravi tensioni esistenti tra gli Stati coinvolti, la situazione, come per molte altre alle frontiere dell’UE, è gestibile e dovrebbe essere affrontata con uno sguardo in prospettiva. A livello globale, tanti paesi in situazioni molto precarie affrontano contesti complessi di sfollamento, con dimensioni geopolitiche e di sicurezza e che coinvolgono un numero nettamente superiore di persone. Ciò di cui c’è bisogno è una risposta chiara che includa una ferma&nbsp;<strong>difesa del diritto d’asilo e del diritto europeo e internazionale.&nbsp;</strong>Proponiamo quindi le seguenti risposte che interessano i vari elementi della crisi:</p>



<h3>Garantire l’accesso al diritto d’asilo alle frontiere</h3>



<p>Secondo il diritto comunitario e internazionale, chiunque cerchi asilo alle frontiere, indipendentemente dal modo in cui è arrivato, ha il diritto di presentare una domanda d’asilo.&nbsp;<strong>L’accesso all’asilo in Polonia, Lituania e Lettonia dovrebbe essere immediatamente ripristinato sia nella sua forma giuridica che in quella pratica.</strong>&nbsp;Ciò significa che tutte le misure volte ad impedire alle persone di accedere al territorio dell’UE e di presentare una domanda di asilo devono cessare. Questo include l’ostacolare il raggiungimento del territorio dell’UE, anche mediante l’uso della forza e di istruzioni date alle guardie di frontiera di condurre respingimenti, impedendo quindi di presentare la domanda di asilo limitando l’effettivo accesso alla procedura mediante restrizioni geografiche su dove possono essere presentate le richieste, e mediante i tentativi di derogare alla legislazione sull’asilo e alle misure di tutela contro il&nbsp;<em>refoulement</em>.</p>



<h3>Garantire l’accesso umanitario</h3>



<p>A breve termine, è essenziale che gli Stati coinvolti garantiscano l’accesso umanitario alle persone colpite, in modo tale che le organizzazioni umanitarie possano raggiungerle e prestare assistenza. Il fatto che gli&nbsp;<strong>Stati membri dell’UE impediscano la fornitura di assistenza salvavita alle persone</strong>, alcune delle quali estremamente vulnerabili, è&nbsp;<strong>deplorevole e irresponsabile</strong>. Inoltre, rischia di avere implicazioni negative per l’accesso umanitario in contesti di sfollamento al di fuori dell’UE e mina il ruolo dell’UE come attore umanitario credibile.&nbsp;Se la situazione di stallo dovesse continuare, la decisione di evacuare immediatamente le persone dalla regione di confine negli Stati membri dell’UE, anche avvalendosi delle offerte già ricevute da parte della società civile, delle città e dei gruppi religiosi per accoglierle, è un’opzione che potrebbe evitare ulteriori perdite di vite umane. In parallelo, gli Stati membri dell’UE dovrebbero discutere e concordare accordi di ricollocazione ad hoc.&nbsp;<strong>Trasportare le persone in paesi terzi per il procedimento di asilo</strong>, come è stato proposto,&nbsp;<strong>è illegale</strong>&nbsp;secondo il diritto internazionale e comunitario, e politicamente non realizzabile.</p>



<h3>Abrogare la legislazione interna non conforme</h3>



<p>La situazione alla frontiera esterna ha determinato delle modifiche alla legislazione nazionale in materia di asilo. Come dimostra l’analisi giuridica della legislazione adottata in&nbsp;<a href="https://ecre.org/ecre-legal-note-11-extraordinary-responses-legislative-changes-in-lithuania-2021/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Lituania</a>,&nbsp;<a href="https://www.hfhr.pl/en/the-draft-amendment-of-the-act-on-foreigners-and-the-act-on-granting-them-protection-violate-eu-asylum-law-principles-legal-opinion-of-the-hfhr/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Polonia</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.refworld.org/docid/61767bea4.html?utm_source=rss&utm_medium=rss">Lettonia</a>, alcuni cambiamenti legislativi sono incompatibili con l’acquis dell’UE in materia di asilo, i trattati UE, la Carta dei diritti fondamentali e il diritto internazionale. In Lituania, i cambiamenti mirano a&nbsp;<strong>limitare l’accesso all’asilo</strong>, a&nbsp;<strong>sopprimere le misure di tutela per le persone in situazioni vulnerabili</strong>, a permettere la detenzione automatica, a limitare l’accesso a un rimedio legale efficace e a ridurre l’accesso alle misure di accoglienza.</p>



<p>Nel caso della Polonia, la nuova legislazione si pone in&nbsp;<strong>diretta violazione del principio di&nbsp;<em>non refoulement</em>,</strong>&nbsp;consentendo l’allontanamento delle persone dalla Polonia anche dopo che abbiano fatto domanda di protezione internazionale e senza un esame individuale per verificare se l’allontanamento porterà a una violazione dei loro diritti umani. In Lettonia, i cambiamenti legislativi precludono alle persone che attraversano il confine la possibilità di chiedere asilo, il che significa che il diritto di chiedere asilo e il principio di non&nbsp;<em>refoulement&nbsp;</em>non sono rispettati. Sebbene alcuni degli emendamenti siano – in teoria – temporanei e la loro applicazione limitata geograficamente, essi rischiano comunque di istituzionalizzare una pratica illegale.<strong>&nbsp;Chiedere asilo è un diritto fondamentale e il&nbsp;<em>non refoulement</em>&nbsp;è un principio inderogabile</strong>&nbsp;che deve essere osservato anche in tempi di emergenza. La Commissione europea deve dare seguito alla sua richiesta rivolta agli Stati membri di rimuovere gli aspetti della legislazione che violano il diritto comunitario. Il rispetto del diritto dell’UE dovrebbe essere una condizione di base per ottenere il sostegno dell’UE. Se gli Stati membri si rifiutano di rispettare il diritto comunitario e internazionale, devono essere prese in considerazione misure di disciplinari e di infrazione.</p>



<h3>Contrastare la repressione della società civile, dei media e degli operatori legali</h3>



<p>La situazione alle frontiere dell’UE ha provocato tentativi da parte degli Stati membri di&nbsp;<strong>intimidire e reprimere la società civile,</strong>&nbsp;i media e gli operatori legali che cercano di intervenire nel rispetto delle loro funzioni professionali. Le attività volte a fornire assistenza umanitaria e legale alle persone alla frontiera non devono essere criminalizzate.&nbsp;<strong>Vietare l’accesso alle zone di confine alla società civile e ai giornalisti non solo lascia le persone senza alcun sostegno</strong>, ma ha anche ripercussioni sul lavoro della società civile indipendente e dei media al di fuori dell’Europa. È essenziale che la situazione nella zona di confine sia monitorata da attori indipendenti per garantire il rispetto del diritto europeo e internazionale. Gli atti di violenza devono essere condannati e indagati.</p>



<h3>Porre gli standard dei diritti umani e la trasparenza al centro della cooperazione con i paesi terzi</h3>



<p>Attualmente, l’UE sta cercando in modo proattivo accordi con paesi terzi sia per fermare le persone che arrivano alla frontiera dell’UE, sia per rimpatriare i propri cittadini. Bisogna assicurarsi che qualsiasi accordo con paesi terzi, come l’Iraq, la Turchia o il Libano, sia in linea con le norme internazionali sui diritti umani, a partire dal diritto di lasciare il proprio paese e dagli obblighi di&nbsp;<em>non refoulement</em>. Per&nbsp;<strong>assicurare il controllo democratico sugli accordi dell’UE con i paesi terzi,</strong>&nbsp;il contenuto di qualsiasi accordo dovrebbe essere reso pubblico, e il Parlamento europeo dovrebbe avere un ruolo significativo nel monitoraggio degli accordi. Anche il monitoraggio indipendente e il sostegno alle persone rimpatriate dovrebbero essere garantiti.</p>



<p>L’UE e i suoi Stati membri devono far fronte alla crisi al confine in conformità con i loro<strong>&nbsp;obblighi legali internazionali e comunitari.</strong>&nbsp;L’attuale quadro politico e giuridico, se applicato, fornisce tutti gli elementi per gestire questa situazione nel rispetto dei diritti, in maniera calma e ben gestita. Siamo allarmati nel sentire che si stanno elaborando proposte che potrebbero consentire deroghe ingiustificabili al diritto comunitario e internazionale.</p>
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		<title>Siamo qui &#8211; Sanatoria subito</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 07:30:03 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="540" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/106393751_734809137090595_5086546322730684415_o-1024x540.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14313" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/106393751_734809137090595_5086546322730684415_o-1024x540.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/106393751_734809137090595_5086546322730684415_o-300x158.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/106393751_734809137090595_5086546322730684415_o-768x405.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/106393751_734809137090595_5086546322730684415_o.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p>Di seguito il comunicato della Campagna nazionale&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/siamoquisanatoriasubito/?__tn__=K-R&amp;eid=ARDSUUJZdz3BclKOvhzGxboAgYEBUdlFCT0IbL5TUWhDsXZPq-JPCZohoaSB4Vyxgdtp-HejfJG9xEhc&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARDrRLhRoxA-nTTUFw0eIF7aUlnXBglgFlyvB2lPiRG7p2tpdVYFfZZj8LiTJ6LAnya0FseBOVukik1sDoAVXOlhs_5RNbgIs8Fap-HcFlXAy7jh-nGjZHl1bA9p-YpXE-rfVsQ_ytcoaFgzaF0SZEgdCSiLUOFJ-JmmdJ6YopEWIwSvf-GcT4l161YrIQD3Kv6XKWauNyVeIT1sZtJAqQnnH6iiqs_frnOA9SnWmaI5PH9MQxbWOfeTVfNVKZ-TpSXSW2gyi5PpPJfgooEhkwgAeLjhuj718lPkNWJLmxkAE7yaDBX8POqOwLIt18_PzucfYK0p9hGarkpcXUXTkoo&utm_source=rss&utm_medium=rss">Siamo qui &#8211; Sanatoria subito</a> sostenuta anche da <strong><em>Associazione Per i Diritti umani.</em></strong></p>



<p>(da Meltingpot Europa)</p>



<p>&#8220;Il 1° giugno ha preso ufficialmente il via la procedura per l’emersione/regolarizzazione dei migranti presenti sul territorio nazionale. Se ad una prima lettura del decreto legge avevamo espresso un parere estremamente negativo, ora, dopo giorni di sportelli informativi e di osservatorio sulle procedure, possiamo dire con estrema certezza che le norme approvate sono un inganno per le migliaia di migranti in attesa della possibilità di emergere dalla condizione di annullamento civile e sociale in cui sono costrett*. Non solo lasceranno migliaia di persone senza permesso di soggiorno e senza diritti, ma produrranno discriminazioni, indurranno i migranti che hanno già un posto di lavoro ad abbandonarlo con il miraggio di regolarizzarsi nei limitati settori economici previsti dal decreto legge, alimenteranno le speculazioni ed i raggiri ai danni di migranti costrett* a cercare contratti di lavoro che vengono fatti pagare anche 8.000 euro!</p>



<p>Questo è il pessimo prodotto della scelta governativa che invece di affrontare il problema nella sua interezza e dal punto di vista primario dei diritti e delle garanzie, ha deciso di muoversi solo per provare a soddisfare le immediate esigenze del sistema economico e produttivo.</p>



<p>Fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 con la Campagna “Siamo qui – Sanatoria Subito!” abbiamo sostenuto che l’urgenza da affrontare era un’altra, quella dei diritti e della dignità delle persone, quella delle condizioni materiali di esistenza di chi è costretto all’invisibilità, a vivere senza alcuna prospettiva se non quella dello sfruttamento schiavistico, dei ricatti, della privazione della libertà per il solo fatto di non avere i documenti in regola.</p>



<p>Come se non bastasse, mentre le procedure sono già in corso, vengono volutamente mantenute nell’incertezza parti della normativa confuse e ambigue, che consentiranno interpretazione restrittive e arbitrarie da parte degli uffici preposti alla gestione e decisione delle pratiche.</p>



<p>Dobbiamo far emergere la nostra critica con forza, non possiamo limitarci ai commenti negativi restando immobili.</p>



<p>Per queste ragioni promuoviamo dal 18 al 27 giugno, nel quadro delle mobilitazioni per una sanatoria reale promosse dai Sans Papiers a livello europeo, una settimana di mobilitazioni territoriali che preparino e convergano in un appuntamento nazionale proprio nei giorni in cui la Camera discuterà la conversione del decreto in legge.</p>



<p>Facciamo appello a tutte le realtà sociali che hanno aderito all’appello di marzo per una sanatoria generalizzata e a tutt* coloro che in questi giorni sono sces* nelle piazze antirazziste a dare vita a manifestazioni, presidi, assemblee sotto le prefetture: sveliamo insieme questa sanatoria truffa messa in campo sulla pelle di migliaia di migranti!</p>



<p>Diamoci appuntamento venerdì 26 giugno a Roma alle 14 per andare a dire direttamente al governo che vogliamo spezzare le catene dell’irregolarità che tengono in ostaggio la vita e i corpi di migliaia di migranti!</p>



<p>Vogliamo che la possibilità di regolarizzarsi sia gratuita, estesa a tutti i settori lavorativi e prolungata oltre il 15 luglio. Vogliamo per tutt* coloro che si trovano sprovvisti di titolo di soggiorno o che abbiano il permesso scaduto anche prima del 31 ottobre del 2019, oppure che siano titolari di un permesso precario (come ad esempio i richiedenti asilo), occupati o in cerca di lavoro, il rilascio di un permesso di soggiorno di almeno per un anno, rinnovabile e convertibile in altro titolo di soggiorno, che veda come unico requisito la presenza in Italia.</p>



<p>Info: sanatoriasubito@gmail.com</p>



<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>



<p>LA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA DELLA CAMPAGNA “SIAMO QUI &#8211; SANATORIA SUBITO”</p>



<p>1<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. Estensione delle procedure di emersione/regolarizzazione a tutti i settori lavorativi.</p>



<p>2.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />In presenza di un rapporto di lavoro già regolarmente instaurato, anche se di natura stagionale, convertibilità del permesso di soggiorno per richiesta di asilo o, comunque, del permesso di soggiorno temporaneo che consente di svolgere attività lavorativa, in permesso di soggiorno per motivi di lavoro.</p>



<p>3.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;In assenza di un rapporto di lavoro in essere, convertibilità del permesso di soggiorno per richiesta di asilo o, comunque, del permesso di soggiorno temporaneo già detenuto, in permesso di soggiorno per attesa occupazione secondo le modalità previste dall’art.22, co.11, del D.lgs. n.286/1998. In assenza di una pregressa titolarità del permesso di soggiorno, il cittadino straniero formula istanza di rilascio di un permesso di soggiorno temporaneo che consente lo svolgimento di attività lavorativa. Alla scadenza del permesso di soggiorno temporaneo, il cittadino straniero che abbia instaurato un rapporto di lavoro può convertire il permesso di soggiorno temporaneo in permesso di soggiorno per lavoro. Qualora il cittadino straniero abbia svolto attività lavorativa, ma il relativo contratto sia cessato può richiedere un permesso di soggiorno per attesa occupazione secondo le modalità previste dall’art.22, co.11, del D.lgs. n.286/1998.</p>



<p>4.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />Il richiedente asilo che scelga di accedere alle procedure di emersione/regolarizzazione, in esito all’espletamento della procedura formula istanza di conversione del permesso di soggiorno per richiesta di asilo nel permesso di soggiorno a cui avrebbe diritto. Qualora per qualsiasi ragione la conversione non abbia luogo è automaticamente ripristinato il permesso di soggiorno per richiesta di asilo di cui era titolare.</p>



<p>5.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />La presenza sul territorio nazionale utile all’accesso alle procedure è quella antecedente all’entrata in vigore del Decreto Legge. Il requisito della presenza in Italia può essere autocertificato ai sensi di legge. In ogni caso, il requisito della presenza in Italia può essere provato attraverso riscontri documentali che, indipendentemente dalla natura e dalla provenienza, siano idonei a confermare il fatto della presenza sul territorio nazionale.</p>



<p>6.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />Abrogazione delle differenziazioni nell’accesso alle procedure basate sull’intervenuta scadenza o meno del titolo di soggiorno già detenuto. Dove permanga il riferimento alla scadenza del titolo di soggiorno, tale scadenza dovrà essere riferita al periodo antecedente all’entrata in vigore del D.L. In ogni caso il richiamo alla scadenza dovrà intendersi come riferita all’originaria scadenza del permesso di soggiorno, a prescindere dalle eventuali proroghe disposte in conseguenza all’emergenza Covid-19.</p>



<p>7.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />Abrogazione del contributo forfettario per gli oneri di procedura.</p>



<p>8.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />Ai fini delle procedure di emersione/regolarizzazione dove non fosse da subito nella disponibilità dell’interessato il passaporto in corso di validità o documento equipollente, l’identità personale del cittadino straniero viene accertata e documentata, attraverso l’esibizione del passaporto scaduto o di altri documenti di identità in possesso del cittadino straniero, compreso il titolo di viaggio eventualmente già conseguito, unitamente alla documentazione comprovante l’intervenuta richiesta di rilascio o di rinnovo del passaporto.</p>



<p>9.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />I procedimenti sospesi nei confronti del cittadino straniero vengono archiviati sia in conseguenza al rilascio del permesso di soggiorno, sia nel caso in cui le procedure attivate non giungano a termini per cause indipendenti dalla volontà e dalle condotte dell’interessato.</p>



<p>10.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;Qualora nel corso dell’espletamento della procedura finalizzata all’emersione di rapporti di lavoro già in essere, emergano motivi ostativi riconducibili alla figura del datore di lavoro, la procedura viene archiviata con il contestuale rilascio al lavoratore di un permesso di soggiorno per attesa occupazione disciplinato ai sensi dell’art.22, co.11, del D.lgs. n.286/1998.</p>



<p>11.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;In esito alle modifiche apportate in sede di conversione del D.L. è necessario prevedere l’apertura di una nuova finestra temporale al fine di consentire la presentazione delle istanze precedentemente precluse o, comunque, non presentate per scadenza dei termini.&#8221;</p>
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		<title>&#8220;Stay Human. Africa&#8221;. ﻿Il sistema scolastico senegalese: criticità e punti di forza</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jan 2020 08:50:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I di Veronica Tedeschi Torno da uno dei miei viaggi nel paese della teranga &#8211; l’accoglienza &#8211; di cui tutti i senegalesi vanno fieri e che si racconta in grandi pranzi condivisi, feste colorate&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><strong>I</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/IMG_20200109_100329-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13560" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/IMG_20200109_100329-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/IMG_20200109_100329-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure></div>



<p>di Veronica Tedeschi</p>



<p>Torno da uno dei miei viaggi nel paese della <em>teranga &#8211; </em> l’accoglienza &#8211;  di cui tutti i senegalesi vanno fieri e che si racconta in grandi pranzi condivisi, feste colorate e tanto calore.  Negli anni ho potuto apprezzare diverse realtà del Senegal e accrescere anche il mio senso critico su alcuni punti rilevanti. Come la scuola, quella struttura fondamentale per il cambiamento di un paese e strategica per la crescita di  villaggi e periferie. Partiamo con un’affermazione tanto vera quanto contestabile: in Senegal esistono scuole pubbliche gratuite che coprono il periodo scolastico dall’asilo alle scuole medie; esistono dunque, strutture pubbliche pronte ad accogliere i bambini di città, periferie e villaggi. A queste scuole, però, sono affiancate le così dette scuole private, a pagamento, ma senza le quali il bisogno effettivo di scolarizzazione non verrebbe garantito.</p>



<p>Perché?</p>



<p>Le
scuole pubbliche, come detto, esistono ma hanno due grandi problemi:
non sono abbastanza grandi per sopperire alla richiesta e,
soprattutto, non riescono a garantire un’educazione paritaria a
tutti in bambini poiché, vista la già citata spropositata
richiesta, presentano al loro interno classi con una media di 90/100
bambini che devono essere gestiti da una sola insegnante. Inutile
dire che con questi numeri non può essere garantita un’istruzione
di base a tutti e che, a questo livello, non concede nemmeno le basi
per costruire un futuro.  Per fortuna al fianco delle pubbliche negli
anni sono aumentate le private, costruite da persone del posto o
associazioni europee nelle quali vi è una retta mensile e annuale da
pagare ma che, come vantaggio, presentano classi con 30/35 bambini
(quasi come una classe europea) in cui vengono accolti tutti i
bambini che non sono riusciti ad entrare nelle scuole pubbliche.
Queste strutture nascono, da un lato, per far fronte all&#8217;imponente
bisogno di educazione e dall’altro per accogliere gli “esclusi”
delle scuole pubbliche che, altrimenti, non potrebbero studiare e
crescere.  Numericamente le scuole private sono circa la metà di
quelle pubbliche, e ragionando su questo dato si può ben comprendere
che, senza le scuole private, circa la metà dei bambini presenti in
Senegal non potrebbe studiare e, quindi, avere un futuro africano.</p>



<p>Continue
sfide devono essere affrontate dalle scuole private, a partire dalla
riscossione delle rette che le famiglie devono pagare (di solito le
più povere), per arrivare ai controlli degli ispettori del Ministero
dell’istruzione che, per concedere loro il riconoscimento
pretendono il rispetto di standard minimi di insegnamento.</p>



<p>Una
sopravvivenza molto faticosa quella delle scuole private, dove il
riconoscimento dello Stato è “a metà”: tali strutture, difatti,
sono riconosciute come organismi idonei all’insegnamento nei quali
viene valorizzato  l’aumento dei posti di lavoro nelle zone in cui
nascono (vengono impiegati insegnanti e amministrativi che altrimenti
non troverebbero posto nelle pubbliche). Dall’altro lato, però non
tutte le private hanno la concessione per eseguire gli Esami di stato
e questo porta ad uno spostamento dei bambini e ragazzi alla fine
degli anni scolastici in altre strutture per affrontare gli esami
finali.</p>



<p>Vengono
definite strutture di accompagnamento all’esame finale ma di per sé
sono scuole fatte e finite che, anzi, garantiscono un’educazione a
tutti, anche a coloro che sono rimasti esclusi dalla gratuità di una
scuola pubblica.</p>



<p>Lo
scopo di queste strutture è garantire un’educazione a tutti,
proprio a tutti, nessuno escluso e si spera che possano ricevere
l’autonomia e il pieno riconoscimento che meritano. Dall’altro
lato, si spera anche che lo Stato si renda consapevole dell’effettiva
richiesta e aumenti il numero di scuole pubbliche gratuite, perché
uno Stato senza scuole negli anni diventa uno Stato senza futuro.</p>
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		<title>Il diritto di asilo. Report 2019</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 09:14:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo è uno dei nostri auguri per il nuovo anno. Per il terzo anno consecutivo, all&#8217;interno della corposa e complessa cornice di studi dedicata al mondo migrante, la Fondazione Migrantes pubblica un lavoro specifico&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<p>Questo è uno dei nostri auguri per il nuovo anno. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="301" height="400" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/Report_2019_Diritto_asilo_Migrantes-301x400.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13399" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/Report_2019_Diritto_asilo_Migrantes-301x400.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 301w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/Report_2019_Diritto_asilo_Migrantes-301x400-226x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 226w" sizes="(max-width: 301px) 100vw, 301px" /></figure></div>



<p>Per il terzo anno consecutivo, all&#8217;interno della corposa e complessa cornice di studi dedicata al mondo migrante, la Fondazione Migrantes pubblica un lavoro specifico sui richiedenti asilo e i rifugiati facendosi guidare e interrogare dal Messaggio di Papa Francesco per la 105^ Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (celebrata il 29 settembre 2019), che ha proposto già nel titolo un monito fondamentale: Non si tratta solo di migranti.<br>Ma appunto di tutti noi e dell&#8217;idea di società, umanità, comunità, città e paese che abbiamo.<br>Il Diritto d&#8217;asilo &#8211; Report 2019 prova a dare degli strumenti di riflessione e statistici che spaziano dalla dimensione europea a quella nazionale, estendendosi anche alle sponde a sud del Mediterraneo per analizzare da una parte le conseguenze delle politiche di esternalizzazione e dall&#8217;altra le conseguenze e gli effetti dei decreti sicurezza. Ci è sembrato fondamentale mantenere desti il nostro impegno e la nostra attenzione sulla protezione internazionale e il diritto d&#8217;asilo in un momento in cui risultano &#8220;sotto attacco&#8221; sia a livello di Unione europea che all&#8217;interno del nostro Paese.<br>Ma altrettanto fondamentale ci è parso, per le stesse ragioni, dedicare l&#8217;approfondimento del volume del 2019 a raccontare l&#8217;Italia che resiste e che accoglie, fin troppo trascurata dai riflettori della politica e dei media, e sottolineare l&#8217;esigenza di una nuova politica della somiglianza che superi i rischi della contrapposizione amico-nemico.<br>L&#8217;augurio è che questo testo possa contribuire a farci comprendere più a fondo le esperienze di chi, costretto a fuggire, cerca asilo in Europa e, allontanando diffidenza e paura, possa aiutarci ad aprire la mente e il cuore. </p>



<p>Documenti scaricabili:</p>



<p><a href="https://viedifuga.org/wp-content/uploads/2019/12/comunicato_Rapporto_Migrantes_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Il diritto d’asilo – Report 2019: il comunicato</strong></a>&nbsp;<em>(file .pdf 134 KB)<br></em><a href="https://viedifuga.org/wp-content/uploads/2019/12/sintesi_Rapporto_Migrantes_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Il diritto d’asilo – Report 2019: la sintesi</strong></a><em>&nbsp;(file .pdf 314 KB)</em><br><a href="https://viedifuga.org/wp-content/uploads/2019/12/introduzione_Rapporto_Migrantes_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Il diritto d’asilo – Report 2019: l’introduzione</strong></a>&nbsp;<em>(file .pdf 75 KB)</em><br><a href="https://viedifuga.org/wp-content/uploads/2019/12/abstract_Rapporto_Migrantes_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Il diritto d’asilo – Report 2019: gli abstract dei contributi</strong></a>&nbsp;<em>(file .pdf 100 KB – in&nbsp;&nbsp;e&nbsp;&nbsp;)</em><br><a href="https://viedifuga.org/wp-content/uploads/2019/12/indice_Rapporto_Migrantes_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Il diritto d’asilo – Report 2019: l’indice</strong></a>&nbsp;<em>(file .pdf 25 KB)</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/12/31/il-diritto-di-asilo-report-2019/">Il diritto di asilo. Report 2019</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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		<title>Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA): le nostre proposte all&#8217;UNHCR</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Dec 2019 09:42:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani ha presentato, presso le sedi dell&#8217;UNHCR di Roma e di Ginevra, il seguente documento: 9 dicembre 2019 Purtroppo l’opinione pubblica in Italia si presenta ancora spaccata in relazione ai&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/12/11/minori-stranieri-non-accompagnati-msna-le-nostre-proposte-allunhcr/">Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA): le nostre proposte all&#8217;UNHCR</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em><strong>Associazione Per i Diritti umani </strong></em>ha presentato, presso le sedi dell&#8217;UNHCR di Roma e di Ginevra, il seguente documento:</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="1024" height="410" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/UNHCR-visibility-horizontal-Blue-RGB-v2015-1024x410.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13352" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/UNHCR-visibility-horizontal-Blue-RGB-v2015-1024x410.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/UNHCR-visibility-horizontal-Blue-RGB-v2015-300x120.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/UNHCR-visibility-horizontal-Blue-RGB-v2015-768x307.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/UNHCR-visibility-horizontal-Blue-RGB-v2015.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1192w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p></p>



<p>9 dicembre 2019</p>



<p>Purtroppo l’opinione pubblica in Italia si presenta ancora spaccata in relazione ai rifugiati che giungono sul territorio italiano scappando da guerre, conflitti sanguinosi, persecuzioni, e gravi violazioni dei diritti umani.  </p>



<p>Se da un lato tolleranza,
solidarietà, dialogo e soccorsi umanitari caratterizzano un lato
della medaglia; l’altro lato non si presenta così incoraggiante.
All’incontrario, è sufficiente ascoltare alcune voci di cittadini,
leggere alcuni commenti sui network-network per capire la severa
mancanza di comprensione e solidarietà. 
</p>



<p>Un grave problema che sta
a monte, è proprio l’ignoranza. Ci sono periodi in cui ogni giorno
e ogni sera il tema unico e principale è quello relativo agli
sbarchi; ma tali momenti sono soprattutto accompagnati da dati e
discussioni tra le fazioni politiche. Nonostante tali informazioni
siano necessarie da condividere con la cittadinanza, quello che manca
maggiormente è la presenza di momenti che permettano di forgiare le
conoscenze dei cittadini, e di condividere con loro quali siano i
motivi che spingono donne, uomini e bambini ad attraversare acque e
terre. 
</p>



<p>All’interno di una
tematica così vasta e complessa, il dialogo, la discussione e il
confronto sono ingredienti essenziali per creare consapevolezza. Ecco
che allora, il ruolo dell’educazione ed informazione torna ad
essere preponderante. L’educazione che inizia dietro i banchi di
scuola, e che dovrebbe maturare un senso di responsabilità in ogni
cittadino. Di conseguenza, l’educazione in merito ai diritti umani
e in merito alle sue sfide, come le violazioni che subiscono coloro a
cui viene attribuito lo status di rifugiato, è fondamentale e la sua
importanza non deve essere sottovalutata. Per questo motivo,
associazioni del campo, come Per I Diritti Umani, svolgono un ruolo
di prima linea nel forgiare futuri adulti cittadini coscienti,
consapevoli, informati e attivi. 
</p>



<p>Venendo al tema dei
minori non accompagnati, nel 2018 sono state presentate in Italia 3,9
mila domande di protezione internazionale da parte di minori
stranieri non accompagnati. Le stesse osservazioni conclusive
consegnate all’Italia da parte dello UN Committee in merito allo
stato di implementazione e attuazione della Convenzione ONU sui
diritti dei minori sul territorio Italiano, ha ribadito quanto sia
importante per il governo e autorità italiane continuare ad
indirizzare i propri sforzi ed energie in modo tale da garantire a
tali minori il godimento dei diritti sanciti nella Convenzione
stessa. Di conseguenza, tale impegno deve essere condiviso anche da
attori che quotidianamente lavorano a stretto contatto con minori e
adulti per la promozione di una “cultura dei diritti umani”. Per
questo motivo, risulta significativo lo sviluppo di nuove idee ed
iniziative volte a garantire l’integrazione degli stranieri non
accompagnati in Italia, e con l’obiettivo di supportare la corretta
attuazione dei diritti che li spettano. 
</p>



<p>È dunque necessario
assicurare che i minori stranieri non accompagnati, non appena
arrivano sul territorio di accoglienza, vengano supportati da
esperti, volontari ed affiancati da personale in grado di assistere i
loro bisogni. 
</p>



<p>Allo stesso modo, è
importante lavorare nuovamente sul fronte educativo, impegno che si
traduce in educare i piccoli e grandi cittadini. A questo fine, è
necessario continuare a elaborare progetti ed attività, come per
esempio la possibilità di tenere nelle scuole incontri formativi con
l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti in merito al significato
di “rifugiato” e in merito al ruolo che la Convenzione sui
Diritti del Fanciullo svolge tanto per loro stessi, quanto per loro
coetanei stranieri giunti in Italia senza un genitore. Questa
attività potrebbe prendere la forma di un vero e proprio programma,
per cui non si tratterebbe di un solo unico e sporadico incontro, ma
di un ciclo di incontri. All’aspetto teorico, si andrebbero ad
aggiungere attività di gruppo per mettere in pratica quanto
trasmesso e per sviluppare abilità come: team-working, condivisione
del proprio pensiero, ascolto critico, capacità di identificare
violazioni dei diritti dei minori e di prendere decisioni; insieme
alla crescita di attitudini, come empatia, solidarietà,
responsabilità e consapevolezza. Questo tipo di attività potrebbe
essere organizzata per studenti delle classi medie e superiori. 
</p>



<p>Mentre
nelle Università tali iniziative potrebbero rappresentare un vero e
proprio corso (corso a scelta-facoltativo) e che potrebbe risultare
di grande interesse soprattutto per svariati percorsi, tra cui
Giurisprudenza, Economia, Scienze Politiche, Medicina, Filosofia,
Lingue; le cui competenze, una volta sviluppate a conseguimento del
titolo di studio, possono risultare utili all’interno dell’Agenzia
ONU stessa. In questo contesto ovviamente i corsi sarebbero più
specifici e affrontati in profondità. Per esempio corsi su “il
diritto alla protezione internazionale”; “il caso dei minori non
accompagnati”; “Convenzione sui diritti del fanciullo e
convenzione di Dublino”. Il rapporto con le Università potrebbe
risultare una grande risorsa, grazie alla vastità di contatti e
risorse che dispongono. In questo modo, non solo l’educazione in
tale ambito è garantita, ma gli studenti hanno la possibilità di
entrare in contatto con un’Agenzia Specializzata di alto livello
ove in futuro potrebbero applicare le proprie competenze ed essere di
supporto. 
</p>



<p>Infine, un’ulteriore
proposta potrebbe essere considerata dall’UNHCR, anche se tale
suggerimento richiede maggiori sforzi e risorse. Per garantire una
corretta mobilitazione volta ad assicurare una efficace educazione in
merito all’argomento trattato, si potrebbero istituire sedi
regionali-locali di UNHCR in alcuni Paesi. Per esempio, in Italia
l’unica sede presente è a Roma; e potrebbe risultare utile
stabilire altre sedi nel nord e sud d’Italia. Tali sedi
supplementari farebbero poi riferimento a Roma, ma avrebbero la
possibilità di mobilitare le città limitrofe e organizzare proprie
iniziative e programmi. In questo modo, oltre a determinati
dipendenti, la sede può essere supportata da volontari, piccoli e
grandi, animati dalla volontà di contribuire. Così facendo,
l’organizzazione stessa di seminari ed eventi (come nelle scuole)
risulterebbe meno ostia grazie a rapporti più diretti con le
istituzioni. 
</p>



<p>Nicole Fraccaroli, per
Associazione Per i Diritti Umani</p>



<p>Paola Regina, Avvocato
internazionalista 
</p>
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		<title>LA  REGIONE LOMBARDIA TOGLIE IL MEDICO ALLE PERSONE RICHIEDENTI ASILO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Nov 2019 08:46:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dove non arriva la mannaia dei decreti Salvini, sui diritti delle persone migranti, arriva l&#8217;interpretazione &#8220;creativa&#8221; di qualche amministratore. Questa volta tocca al diritto alla salute delle persone richiedenti asilo residenti nella&#160;Regione Lombardia. Come&#46;&#46;&#46;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/11/73395356_563668814204629_1383929030746570752_o-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13231" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/11/73395356_563668814204629_1383929030746570752_o-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/11/73395356_563668814204629_1383929030746570752_o-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/11/73395356_563668814204629_1383929030746570752_o-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/11/73395356_563668814204629_1383929030746570752_o.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1120w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p>Dove non arriva la mannaia dei decreti Salvini, sui diritti delle persone migranti, arriva l&#8217;interpretazione &#8220;creativa&#8221; di qualche amministratore.</p>



<p>Questa volta tocca al diritto alla salute delle persone richiedenti asilo residenti nella&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/Regione.Lombardia.official/?__tn__=%2CdK%2AF-R&amp;eid=ARAvoaoPnYDSMDYBuKoC9DvHU93bNwsVvnWpP41ZyGrq_ds6INtlZu7xeJ1xTM-jtQyVadukPQfPqsxK&utm_source=rss&utm_medium=rss">Regione Lombardia</a>.</p>



<p>Come osservato infatti dall&#8217;<a href="https://www.facebook.com/NagaOnlus/?__tn__=%2CdK%2AF-R&amp;eid=ARDBoD2r4vsUhTdxNVlqIMG1LGdUejTs2hcb3vXKu7NrQfMJ3_29S3GxvCqce1rqIpsR1Z8T1Rnc1e0c&utm_source=rss&utm_medium=rss">Associazione Naga &#8211; Milano</a>,</p>



<p>il primo decreto sicurezza Salvini, &#8220;non è invece intervenuto sull&#8217;assistenza sanitaria per i cittadini stranieri che, per i richiedenti asilo, continua ad essere garantita dall&#8217;articolo 34 del Testo Unico Immigrazione (Dlgs 286/98).&#8221;</p>



<p>&#8220;Ci ha però pensato la Regione Lombardia che, tramite l&#8217;Azienda di Tutela della Salute (ATS) Milano Città Metropolitana, ha diffuso ai medici di base un&#8217;informativa secondo la quale a seguito delle modifiche introdotte dal cosiddetto Decreto Salvini i richiedenti la protezione internazionale verranno iscritti al Servizio Sanitario per massimo 1 anno, senza assegnazione del Medico di Medicina Generale. La stessa comunicazione appare anche sul sito di Regione Lombardia, mentre da nessuna parte è stato possibile reperire il provvedimento che ha originato tali comunicazioni.&#8221; (<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F34aHHOf%3Ffbclid%3DIwAR2EtWo-YzSESBfGu8KMOvg18W_CKn11F5SvaEF0nCXnUke3EfTaltJQh5w&amp;h=AT2kHfLlQI8cq7SmL23fA9NamnBi_Dwue5DVBPwsAAWAoCl_zZacMcjOULPR9h7qDuZ5WU5k0YWQwH0e8bgrYZ_QzL8qjL8Kl_PgsK3xHqoqs84aJJwiK526IDRwWeb_jWw_bTQGpQ&utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="noreferrer noopener" target="_blank">bit.ly/34aHHOf</a>)</p>



<p>Questo il link del sito della Regione al quale è riportata la novità, espressamente quanto falsamente ricondotta al primo decreto sicurezza del precedente governo.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f447.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="👇" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br><a href="https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioServizio/servizi-e-informazioni/Cittadini/salute-e-prevenzione/prenotazioni-ticket-e-tempi-di-attesa/assistenza-sanitaria-agli-stranieri/assistenza-sanitaria-agli-stranieri?fbclid=IwAR3uoUUH_7qne3_44DCJKKTNKSzr8BiywOGG2Ln4saoCjazYoUXBn-zsVeo&utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="noreferrer noopener" target="_blank">https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioServizio/servizi-e-informazioni/Cittadini/salute-e-prevenzione/prenotazioni-ticket-e-tempi-di-attesa/assistenza-sanitaria-agli-stranieri/assistenza-sanitaria-agli-stranieri?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p>E ci casca anche qualche quotidiano:</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f447.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="👇" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br><a href="https://rep.repubblica.it/pwa/locali/2019/10/25/news/effetto_salvini_via_il_medico_ai_richiedenti_asilo-239436766/?fbclid=IwAR0vrWTUxmjTHFgGq5HoDX-b_hxIZcLd5LvbalI-gsU1w5EMfmg-q1RDonQ&utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="noreferrer noopener" target="_blank">https://rep.repubblica.it/pwa/locali/2019/10/25/news/effetto_salvini_via_il_medico_ai_richiedenti_asilo-239436766/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p>Non ha invece alcuna giustificazione nè tantomeno supporto normativo l&#8217;iniziativa regionale di cui trattasi, considerato che il diritto alla salute è bene costituzionalmente garantito, e appunto nessuna circolare può derogare all&#8217;art. 34 citato, che riconosce anche ai richiedenti asilo parità di trattamento e completa uguaglianza rispetto ai cittadini italiani quanto all&#8217;assistenza erogata dal servizio sanitario nazionale e alla sua validità temporale: quindi iscrizione al servizio sanitario e medico di base anche per loro, e non solo per un anno!</p>



<p>Attendiamo il &#8220;mea culpa&#8221; della Regione Lombardia ed una pronta smentita diretta ai medici di base già destinatari della circolare menzognera.<br></p>
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		<title>&#8220;Art(e)Attualità&#8221;. Solo da bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2019 09:04:32 +0000</pubDate>
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<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/04/22/arteattualita-solo-da-bambini/">&#8220;Art(e)Attualità&#8221;. Solo da bambini</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135644-e1555923075984.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12340" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135644-e1555923075984.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="2240" height="4608" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135644-e1555923075984.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2240w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135644-e1555923075984-146x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 146w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135644-e1555923075984-768x1580.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135644-e1555923075984-498x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 498w" sizes="(max-width: 2240px) 100vw, 2240px" /></a></p>
<p>L&#8217;opera collettiva &#8220;Lo stesso giro del mondo&#8221; apre l&#8217;esposizione &#8220;Solo da bambini&#8221;, presso la Fondazione Merz di Torino fino al 19 maggio 2019, per cui sono stati coinvolti tre richiedenti asilo, Mohamed, Chehou e Kalambani, in Italia da meno di due anni e per vivere raccolgono ferro vecchio. Hanno realizzato una giostra, simbolo del gioco, dell&#8217;aspetto ludico della Vita che dovrebbe appartenere all&#8217;infanzia di tutte e di tutti e che, troppo spesso, invece viene negata.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135824.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12341" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135824.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4608" height="2240" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135824.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4608w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135824-300x146.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135824-768x373.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135824-1024x498.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4608px) 100vw, 4608px" /></a> <a 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href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140855.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12348" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140855.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4608" height="2240" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140855.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4608w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140855-300x146.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140855-768x373.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140855-1024x498.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4608px) 100vw, 4608px" /></a></p>
<p>A partire dalla giostra si diramano le narrazioni artistiche di Daniele Gaglianone, Paolo Leonardo e di Lina Fucà: i tre artisti (due visivi e un regista), intrecciano il proprio vissuto con l&#8217;attualità per una riflessione sulle condizioni dei minori, di Ieri e di Oggi.</p>
<p>Una grande ragnatela di juta, ricavata da sacchi portati da Cuba, con alle pareti tante piccole fotografie raccontano di donne che danno la Vita e la trasmettono; un&#8217;abitazione, in &#8220;Ti ho pensata sempre&#8221; è al centro di una riflessione che riguarda il nido in cui si cresce e si invecchia; quattro adolescenti corrono incontro al Futuro, pieni di speranze e di aspettative; Gaglianone, attraverso gli sguardi dei suoi figli, crea un suggestivo viaggio onirico ripetendo le stesse immagini commentate da una voce di bambina che ricorda l&#8217;assalto alla caserma di Moncada, durante una rivolta cubana. Paolo Leonardo utilizza le foto incastonate su dipinti, in &#8220;Altri occhi e &#8220;Non avere paura&#8221;, dialogando con l&#8217;opera del regista, per poi realizzare l&#8217;opera intitolata &#8220;Archivio Coco&#8217;s&#8221;, un video che riporta alla Memoria le vicende della famiglia proprietaria del Coco&#8217;s, ristorante situato al centro di Torino frequentato, fin dagli anni &#8217;70, dalla comunità di migranti che arrivava dal meridione.</p>
<p>Esperienze personali, desideri, ricordi passati&#8230;Coinvolgendo vari materiali, possibilmente poveri, diverse forme e mezzi artistici, la mostra vuole sottolineare l&#8217;importanza dei sogni, dedicando ad essi la sensibilità e la riflessione critica degli artisti e delle persone comuni.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135226-e1555923012639.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-9" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12338" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135226-e1555923012639.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="2240" height="4608" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135226-e1555923012639.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2240w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135226-e1555923012639-146x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 146w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135226-e1555923012639-768x1580.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135226-e1555923012639-498x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 498w" sizes="(max-width: 2240px) 100vw, 2240px" /></a></p>
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		<title>Il dito e la luna. La protezione delle esigenze di carattere umanitario degli stranieri prima e dopo il decreto Salvini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2019 07:45:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Vista(522 KB) di Marco Benvenuti (da Asgi.it) &#160; Abstract: Il lavoro affronta il tema della protezione delle esigenze di carattere umanitario degli stranieri prendendo come discrimine di ordine temporale il decreto Salvini e si sviluppa&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="koowa_header" style="margin: 0px 0px 10px; width: 837px; color: #333333; text-transform: none; line-height: 1.25em; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Playfair Display', sans-serif; font-size: 36px; font-style: normal; font-weight: 900; word-spacing: 0px; display: table; white-space: normal; position: relative; box-sizing: border-box; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;"></h1>
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<div class="docman_description" style="color: #333333; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; padding-bottom: 10px; font-family: 'Old Standard TT', sans-serif; font-size: 18px; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; box-sizing: border-box; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;">
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<p>di Marco Benvenuti</p>
<p>(da Asgi.it)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abstract: Il lavoro affronta il tema della protezione delle esigenze di carattere umanitario degli stranieri prendendo come discrimine di ordine temporale il decreto Salvini e si sviluppa in tre parti. In una prima parte, viene ripercorso l’itinerario legislativo, amministrativo e giurisprudenziale attraverso il quale la protezione delle esigenze di carattere umanitario degli stranieri ha assunto una propria sistemazione. In una seconda parte, vengono affrontate le modificazioni disposte su tema dal decreto Salvini e, segnatamente, la soppressione della protezione umanitaria e del permesso di soggiorno per motivi umanitari, nonché la contestuale previsione di sette speciali permessi di soggiorno temporanei per esigenze di carattere umanitario. In una terza parte, vengono delineati gli effetti del decreto Salvini sulla protezione delle esigenze di carattere umanitario degli stranieri, muovendo dalla considerazione fondamentale che, laddove tali esigenze abbiano un fondamento costituzionale o internazionale, nulla può dirsi innovato in merito alle conseguenze che ne devono discendere sul piano del loro positivo riconoscimento. A tal fine, vengono tracciate quattro possibili strade per far sì che quelle esigenze, ove costituzionalmente o internazionalmente fondate, trovino la loro necessaria salvaguardia, per il tramite del permesso di soggiorno per calamità, della protezione speciale, della protezione sussidiaria e del diritto di asilo costituzionale.</p>
</div>
<p>Per leggere l&#8217;intero saggio:</p>
<p><a href="https://www.dirittoimmigrazionecittadinanza.it/archivio-saggi-commenti/saggi/fascicolo-n-1-2019-1/345-il-dito-e-la-luna-la-protezione-delle-esigenze-di-carattere-umanitario-degli-stranieri-prima-e-dopo-il-decreto-salvini?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.dirittoimmigrazionecittadinanza.it/archivio-saggi-commenti/saggi/fascicolo-n-1-2019-1/345-il-dito-e-la-luna-la-protezione-delle-esigenze-di-carattere-umanitario-degli-stranieri-prima-e-dopo-il-decreto-salvini?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
</div>
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		<title>#FreeTheMoria35: cancellare la deportazione dei richiedenti asilo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 May 2018 06:57:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>35 richiedenti asilo dell’hotspot di Moria, a Lesbo, arrestati ingiustamente a seguito di una protesta pacifica svoltasi il 18 luglio 2017, e con gli 8 richiedenti asilo del centro di detenzione di Petrou Ralli,&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/29468923_561923487524037_6808379477559607296_o.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10682" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/29468923_561923487524037_6808379477559607296_o.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/29468923_561923487524037_6808379477559607296_o.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/29468923_561923487524037_6808379477559607296_o-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/29468923_561923487524037_6808379477559607296_o-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>35 richiedenti asilo dell’hotspot di Moria, <a href="http://www.meltingpot.org/+-Isola-di-Lesbo-+.html?utm_source=rss&utm_medium=rss">a Lesbo</a>, arrestati ingiustamente a seguito di una protesta pacifica svoltasi il 18 luglio 2017, e con gli 8 richiedenti asilo del centro di detenzione di Petrou Ralli, ad <a href="http://www.meltingpot.org/+-Atene-+.html?utm_source=rss&utm_medium=rss">Atene</a>, in attesa di giudizio dopo essere stati sottoposti a estrema violenza da parte della polizia, mentre cercavano di parlare delle condizioni di detenzione con il direttore del centro.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/freethemoria35.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10681" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/freethemoria35.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1169" height="826" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/freethemoria35.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1169w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/freethemoria35-300x212.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/freethemoria35-768x543.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/freethemoria35-1024x724.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1169px) 100vw, 1169px" /></a></p>
<p>Per la giornata di ieri, 10 maggio 2018, è stata stabilita la loro deportazione in Turchia.</p>
<p><em><strong>Associazione per i Diritti umani</strong></em> fa parte dell&#8217;Osservatorio Solidarietà &#8211; Carta di Milano e ne riporta la dichiarazione e l&#8217;appello:</p>
<p>L’Osservatorio Solidarietà – Carta di Milano, che aderisce alla campagna #FreeTheMoria35, chiede la cancellazione immediata della deportazione in Turchia prevista per domani, 10 maggio 2018, di sette richiedenti asilo  del gruppo, in base alle motivazioni indicate dal <a href="http://www.legalcentrelesbos.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Legal Centre Lesvos</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Immigrazione. Cambiare tutto</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2018 07:25:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Immigrazione. Cambiare tutto. Questo il titolo del saggio e della conferenza del Prof. Stefano Allievi, conferenza tenutasi durante &#8220;RIFestival&#8221; a Bologna (20-22 aprile). Le migrazioni ci sono. Sono sempre di più e saranno&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_205413.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10650" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_205413.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="2336" height="4160" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_205413.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2336w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_205413-168x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 168w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_205413-768x1368.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_205413-575x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 575w" sizes="(max-width: 2336px) 100vw, 2336px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Immigrazione. Cambiare tutto.</em> Questo il titolo del saggio e della conferenza del Prof. Stefano Allievi, conferenza tenutasi durante &#8220;RIFestival&#8221; a Bologna (20-22 aprile).</p>
<p>Le migrazioni ci sono. Sono sempre di più e saranno ancora di più in futuro. Non è più il tempo dei problemi senza risposta: è il momento delle soluzioni. E&#8217; urgente e necessaria una riflessione critica onesta su tutte le questioni che accompagnano le migrazioni attuali, affrontando quelle più spinose, con il coraggio di proposte radicali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se volete ascoltare la conferenza, eccola qui per voi!</p>
<p>
<a href='https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/210504_002.mp3'?utm_source=rss&utm_medium=rss>210504_002</a>
</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_214832.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10651" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_214832.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4160" height="2336" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_214832.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_214832-300x168.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_214832-768x431.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_214832-1024x575.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4160px) 100vw, 4160px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_215038.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10652" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_215038.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="2336" height="4160" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_215038.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2336w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_215038-168x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 168w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_215038-768x1368.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_215038-575x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 575w" sizes="(max-width: 2336px) 100vw, 2336px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_220352_BURST001_COVER.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10653" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_220352_BURST001_COVER.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4160" height="2336" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_220352_BURST001_COVER.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_220352_BURST001_COVER-300x168.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_220352_BURST001_COVER-768x431.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_220352_BURST001_COVER-1024x575.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4160px) 100vw, 4160px" /></a><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_221034.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10654" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_221034.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="2336" height="4160" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_221034.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2336w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_221034-168x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 168w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_221034-768x1368.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180420_221034-575x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 575w" sizes="(max-width: 2336px) 100vw, 2336px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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