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	<title>autobiografia Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>autobiografia Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<item>
		<title>Conversazione sui temi dei diritti dei minori e della disabilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2017 05:10:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione per i Diritti umani ringrazia molto Nadir Malizia, giurista (esperto in Diritti dei Minori), attivista e autore del libro “Vita su quattro ruote”. &#160; La nostra associazione spesso si occupa dei problemi legati&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Associazione per i Diritti umani</strong></em> ringrazia molto Nadir Malizia, giurista (esperto in Diritti dei Minori), attivista e autore del libro “<i>Vita su quattro ruote</i>”.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/th-171.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9640" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/th-171.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="300" height="183" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>La nostra associazione spesso si occupa dei problemi legati al fenomeno delle migrazioni. Ci può spiegare qual è l&#8217;iter giuridico che riguarda i minori stranieri non accompagnati (MSNA)? E in che modo si traduce concretamente nella nostra società?</em></p>
<p>In questi ultimi anni il fenomeno delle migrazioni di minori stranieri non accompagnati nei paesi europei, in particolare in Italia, sono aumentate a vista d&#8217;occhio.</p>
<p>I minori Stranieri non accompagnati sono coloro che si trovano nel nostro Paese, privi di assistenza e rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti responsabili, in base al nostro ordinamento italiano.</p>
<p>Da qui scatta un iter giuridico molto preciso per tutelare i minori stranieri non accompagnati. Cercherò di spiegarmi in modo semplice e chiaro in modo che tutti coloro che non lavorano in ambito giuridico, possano capire.</p>
<p>Il nostro ordinamento giuridico prevede l&#8217;assistenza e la protezione del minore. Inoltre prevede il collocamento del minore in stato di abbandono in un luogo sicuro e protetto.</p>
<p>Ci può essere l&#8217;affidamento temporaneo presso una famiglia o una comunità. L&#8217;affidamento può essere disposto dal Tribunale. Da non dimenticare,inoltre, che ogni minore straniero non accompagnato deve essere segnalato alla Procura della repubblica presso il Tribunale dei Minorenni, al Giudice Tutelare per aprire la tutela e al Comitato per i minori stranieri.</p>
<p>I minori stranieri non possono essere espulsi tranne che per ordine pubblico e sicurezza dello Stato.</p>
<p>Può succedere anche che il minore straniero non accompagnato (non richiedenti asilo) possono essere rimpatriati mediante “il rimpatrio assistito”. Si tratta di un provvedimento che può essere addottato soltanto nel caso in cui, dopo aver fatto una indagine all&#8217;interno della famiglia di origine, si ritenga opportuno che il minore si riavvicini alla famiglia stessa, per questo il Comitato dei minori stranieri accompagna il minore fino al riaffidamento alla famiglia. E successivamente con un progetto di rinserimento scolastico e lavorativo.</p>
<p>I MSNA che temono di essere perseguitati ad esempio per la religione o la nazionalità hanno il diritto di presentare domanda di asilo che viene segnalata al Comitato, ma non viene avviato il procedimento di rimpatrio. La domanda viene esaminata dalla commissione per il riconoscimento di status di rifugiato politico.</p>
<p>I minori hanno diritto poi al permesso di soggiorno e hanno diritto all&#8217;assistenza sanitaria e scolastica, anche al lavoro se hanno raggiunto i 16 anni di età.</p>
<p><em>La cronaca riporta, purtroppo, notizie sui numerosi femminicidi che avvengono nel nostro Paese: in che modo si possono aiutare i figli delle donne stalkerizzate, vittime dei propri uomini?</em></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/schiaffo-donna-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-9641 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/schiaffo-donna-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="219" height="256" /></a></p>
<p>I femminicidi purtroppo nel nostro Paese sono in continuo aumento. Mogli, fidanzate, madri che vengono uccise per banali liti oppure per una relazione finita che il partner non riesce ad accettare. La maggior parte delle volte, coinvolti in questi drammi familiari, ci sono anche i figli che si trovano in una situazione difficile da affrontare,specialmente quando parliamo di minori e adolescenti In qualche modo anche loro hanno subìto un violenza psicologica. Le loro vite sono state improvvisamente spezzate.</p>
<p>In loro scatta un conflitto interiore come l&#8217;amore per il padre e l&#8217;orrore per il gesto compiuto. Bisogna aiutarli in parte a superare questo trauma, attraverso le loro testimonianze. Questi figli sono orfani due volte, da madri uccise dai loro padri Il Tribunale dei minori, gli assistenti sociali e psicologici sono molto importanti in queste situazioni così delicate. Le donne devono essere tutelate dalle istituzioni e soprattutto ascoltate prima che sia troppo tardi.</p>
<p>Altra cosa importante che le donne in generale devono fare appena vedono un comportamento strano del loro fidanzato, marito, fratello, è parlarne subito con un&#8217; amica e andare immediatamente a denunciare il fatto ai carabinieri.</p>
<p>Lo stalker è un soggetto pericoloso che non accetta la fine di un rapporto e tenta in tutti i modi di ritornare indietro, cercando di ricucire il rapporto di coppia nonostante la sua ex non ne voglia più sapere. Peggio ancora se la sua ex ha una nuova storia; ecco che qui la situazione diventa ancora più complicata e pericolosa.</p>
<p>I casi di cronaca riportano di ex fidanzati o mariti che uccidono il nuovo compagno della moglie e spesso anche lei; le donne non si sentono tutelate e hanno paura. Il problema è che, nonostante le leggi ci siano nel nostro ordinamento, non si faccia nulla per applicarle. È vergognoso. Le donne devono essere ascoltate e aiutate a denuciare queste situazioni che sono il male della nostra società. Impariamo a denuciare, non stiamo solo a guardare, ma cerchiamo di agire, prima che sia troppo tardi. Diciamo no! Al FEMMINICIDI. Un nuovo amore si ricostruisce, una VITA NO!</p>
<p>In caso di separazioni e divorzi non consensuali, che ruolo hanno i servizi sociali? In base alla sua esperienza, come giudica il loro operato?</p>
<p>Quando ci troviamo davanti a separazioni o divorzi non consensuali i conflitti di coppia aumentano ancora di più, in particolare quando poi ci sono minori o adolescenti strumentalizzati come capi ispiatori Nei divorzi e nelle separazioni altamente conflittuali saranno i servizi sociali a svolgere un ruolo fondamentale.</p>
<p>Spesso i genitori e gli assistenti non riescono a trovare un accordo per il bene dei minori, in questo caso interviene il giudice che si avvale dei servizi sociali che, grazie al loro operato, possono ascoltare anche il minore stesso per aiutarlo a salvaguardare la propria integrità.</p>
<p>In particolare gli operatori sociali vengono incaricati dal Magistrato di redigere una relazione socioambientale e, a tale scopo di effettuare indagini, tramite accertamenti sulla situazione del minore e i suoi rapporti con i genitori. Inoltre attuano un&#8217;accurata analisi psicosociale, vale a dire una valutazione delle caratteristiche personali e relazionali dei soggetti coinvolti che comprendono: colloqui con i genitori, colloqui informativi (parenti, scuola), visite domiciliari.</p>
<p>Il percorso è lungo e faticoso ma se si lavora tutti insieme per il bene del minore i risultati possono essere notevoli.</p>
<p><em>Parliamo anche dei bambini e ragazzi portatori di una diversa abilità fisica e mentale: qual è il suo parere riguardo al supporto da parte delle istituzioni? Come considera l&#8217;aiuto dato alle famiglie e la disponibilità degli educatori, in particolare nelle scuole?</em></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/9788898295227.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-9642 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/9788898295227.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="218" height="300" /></a></p>
<p>Il tema della disabilità dovrebbe interessare tutti e non solo i disabili. Lo sostengo per cognizione di causa perchè la vivo personalmente, ogni giorno da quando sono nato. È un problema che deve essere affrontato e non dimenticato, specialmente quando facciamo riferimento a situazioni familiari non facili, magari con famiglie che hanno un figlio con una disabilità grave e le istituzioni non le aiutano come dovrebbero.</p>
<p>I genitori sono abbandonati a loro stessi, a lottare ogni giorno contro tutto e tutti: il senso civico dove è andato a finire? La dignità per il proprio figlio è un diritto e i genitori hanno bisogno di aiuto con una assistenza domiciliare continua perchè da soli non ce la possono fare; troppo spesso, invece, accade che uno dei genitori sia costretto ad abbandonare il lavoro per assistere il proprio figlio, perchè trovare qualcuno competente, diciamo la verità, non è facile e ha anche un costo oneroso. Ho conosciuto tante famiglie in questa situazione che a fatica riescono ad andare avanti, ma non per questo smettono di lottare.</p>
<p>Riporto l&#8217;esempio di Rosita Terranova che da sempre lotta per suo figlio Antonio Maria per avere diritto ad avere una vita dignitosa, per avere una una assistenza domiciliare, il diritto di frequentare la scuola. Questa mamma lotta sempre con il sorriso e, grazie alla sua famiglia che la sostiene nella sua battaglia, va avanti senza perdere la speranza di un futuro migliore per Antonio che infonde tanta allegria e voglia di vivere.</p>
<p>Altro tasto dolente è, appunto, l&#8217;assistenza scolastica che pultroppo è precaria o addirittura inesistente. Come cittadino, come rappresentante del mondo del diritto, non accetterò mai questa situazione. Andare a scuola è un diritto di tutti. Quante volte si è sentito dire in televisione o si legge sui giornali che molti bambini non possono andare a scuola perchè manca il pulmino attrezzato? Oppure che a causa delle barriere architettoniche non possono entrare? O ancora, per mancanza dell&#8217;assistente o dell&#8217;insegnante di sostegno, devono rimanere a casa? Non è corretto. Le leggi ci sono e devono essere applicate. I Comuni sono i primi che dovrebbero dare una mano. I genitori, nonostante i numerosi appelli che fanno ovunque, non vengono ascoltati. Perchè fare finta di niente? E&#8217; comodo ignorare un problema sociale che non riguarda solo il singolo ma tutti noi.</p>
<p>Queste famiglie con i loro figli non sono un mondo a parte, ma settore integrante di una società. Ho scritto un libro autobiografico intitolato “<i>Vita su quattro Ruote</i>”, pubblicato da Gruppo C1V Edizioni di Roma. L&#8217;ho fatto soprattutto per abbattere i pregiudizi mentali, raccontando la mia esperienza personale e sociale sul tema della disabilità e non solo.</p>
<p>Le istituzioni dovrebbero mettersi al servizio del cittadino, in particolare in casi come questi, e non mettersi la benda davanti agli occhi magari sostenendo che hanno fatto il possibile&#8230;Sarà vero? A voi l&#8217;ardua sentenza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Corso di narrazione sociale, LIBRERIA LES MOTS, Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2015 08:20:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione per i Diritti Umani in collaborazione con Libreria LES MOTS via Carmagnola angolo via Pepe &#8211; Milano (MM2 e MM5 Garibaldi) mail: lesmots.pepe14@gmail.com. &#160; &#160; &#160; presenta corso di narrazione civile con STEFANO&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>L&#8217;Associazione<br />
per i Diritti Umani</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>in<br />
collaborazione con Libreria LES MOTS</b></div>
<p></p>
<div dir="LTR" id="Sezione1">
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width: 611px;">
<tbody>
<tr>
<td width="611">
<div align="CENTER">
<b>via Carmagnola angolo via Pepe &#8211; Milano (MM2 e<br />
    MM5 Garibaldi)</b></div>
<div align="CENTER">
<b>mail: </b><u><a href="mailto:lesmots.pepe14@gmail.com" target="_blank"><b>lesmots.pepe14@gmail.com</b></a></u><b>.</b></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://3.bp.blogspot.com/-zjebxzzOrWo/VhJNlc0jxjI/AAAAAAAADRk/RDxA-HYt1g8/s1600/unnamed%2B%2528200%2529.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="211" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/10/unnamed-%28200%291.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="400" /></a></div>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
 <b>presenta<br />
</b>
</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
 <b>corso<br />
di narrazione  civile</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
 <b>con<br />
STEFANO VALENTI, autore del romanzo “La fabbrica del panico”,<br />
vincitore del Premio Campiello – Opera prima</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
<p><i><b>LA<br />
NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA: DAL RACCONTO ORALE AL RACCONTO SCRITTO</b></i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
<p><i><b>In<br />
particolare: narrazione sociale e civile</b></i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
<p>
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
La<br />
narrazione è un affidabile metodo di condivisione in quanto permette<br />
al soggetto narrante di esporre fatti reali inerenti la propria vita.<br />
Nel raccontarla, il narratore tende a intensificare la conoscenza<br />
pratica che ha di sé stesso e del mondo perché, attraverso la<br />
trasposizione in forma orale e scritta degli eventi che ha vissuto,<br />
scopre un significato più profondo della sua esistenza. Fin<br />
da epoche remote, e indistintamente ai quattro angoli del mondo, le<br />
storie tramandate sono state veicolo di trasmissione culturale e di<br />
costruzione civile.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<p>La<br />
narrazione è una metodologia che permette di raccontare sé stessi e<br />
il proprio vissuto, ma trasformando l’esperienza personale e il<br />
proprio punto di vista in un racconto interessante e fruibile da un<br />
pubblico vasto e variegato. In particolare nel caso di vicende<br />
drammatiche e dolorose, o quando ci si trova in momenti di grande<br />
cambiamento personale e sociale, l’esigenza di raccontare si fa<br />
impellente, sia che si tratti di costruire memoria per quelli che<br />
verranno sia che si tratti di verbalizzarla per riuscire a chiarire<br />
quello che accade.
</p></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<p><i>Per<br />
narrazione s’intende quindi sia l’arte di usare il linguaggio, la<br />
vocalità e la gestualità, sia quella di verbalizzarlo, per rivelare<br />
a un pubblico specifico gli elementi o le immagini di una storia la<br />
cui fruizione primaria è in tempo reale e da persona a persona.</i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<p><b>La<br />
narrazione trova il proprio raggio d’azione non solo in ambito<br />
performativo ma anche nel settore dell’istruzione, della mediazione<br />
culturale, e del racconto civile.</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<p><i><b>RACCONTARE<br />
SE STESSI E RACCONTARE GLI ALTRI</b></i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<p><b>Obiettivi:<br />
</b>aprirsi<br />
e condividere con altri un racconto personale significa sapere<br />
esprimere il proprio punto di vista e la propria sensibilità<br />
attraverso simboli archetipi universali e tradurre il proprio vissuto<br />
in un linguaggio artistico filtrato dalla realtà.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<p>Regalando<br />
e condividendo una storia personale si può raggiungere la giusta<br />
distanza dall’esperienza o dall’emozione vissuta, che consente di<br />
oggettivarla e relativizzarla, facilitando così il superamento dei<br />
conflitti.</p></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<p>Condividere<br />
e scambiarsi storie, consentendo ad altri di collaborare alla<br />
creazione del racconto, crea un forte sentimento di gruppo, di<br />
fiducia reciproca e di intimità. Chi impara a raccontare impara<br />
anche ad ascoltare meglio, a cogliere nella voce, nelle parole e nei<br />
gesti di chi si incontra lo spirito, il senso profondo della<br />
narrazione. Essere capaci di ascoltare attivamente, di raccogliere le<br />
storie che incontriamo o che ci vengono regalate, ci apre agli altri,<br />
ci avvicina a loro in uno scambio piacevole e gratificante per<br />
entrambi.
</p></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<i><b>SCRIVERE<br />
IL RACCONTO</b></i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
<p>
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
<p><b>Obiettivi:</b><i><br />
</i>il<br />
Laboratorio mira a risvegliare la capacità narrativa e ad<br />
esercitarla e arricchirla attraverso il confronto con altre<br />
narrazioni.<i><br />
</i>Raccontare<br />
è ricordare e trasmettere, affidare all’immaginario dell’altro e<br />
condividere con l’altro la propria vita.<i><br />
</i>Narrare<br />
è anche una necessità civile, e attraverso la narrazione l’adulto<br />
rielabora e conserva il proprio vissuto, così come il ragazzo impara<br />
a rappresentarsi il mondo.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
<p>
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
<p>La<br />
lettura di brani di narrativa italiana moderna e contemporanea, con<br />
particolare riferimento al romanzo<br />
civile, alla narrativa d&#8217;inchiesta, al reportage narrativo – le<br />
forme che ha assunto la più interessante narrativa italiana –<br />
stimolerà<br />
la fantasia<br />
e permetterò il confronto su<br />
diversi generi di narrazione arricchendo l&#8217;immaginario civile dei<br />
partecipanti e determinando l’affabulazione,<br />
l&#8217;Intreccio dei fatti e degli eventi che costituiscono la trama di<br />
un&#8217;opera narrativa facilitandone la produzione.</p></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<p>Partendo<br />
dagli stimoli ricevuti i partecipanti svilupperanno racconti e il<br />
laboratorio diventerà una officina di narrativa in costruzione. I<br />
racconti saranno analizzati e rielaborati insieme, per sperimentare<br />
come nella verbalizzazione tutto si trasforma e si tradisce.
</p></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.18cm; margin-top: 0.18cm;">
<p><b>Temi</b>:<br />
tecnica base della narrazione, metodo delle immagini, memorizzazione<br />
e narrazione, raccolta del materiale, costruzione dello stile<br />
personale.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<b>Destinatari:<br />
</b>studenti,<br />
insegnanti, professionisti, operatori culturali, sociali e<br />
sociosanitari.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<b>Durata<br />
minima</b><br />
  sei ore.   4 incontri di due ore ciascuno.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<b>Costi:<br />
 ( totale per 6 ore : 120 euro</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<b>DATE<br />
e ORARI: </b>
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<b>mercoledì<br />
7 ottobre, ore 19</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<b>mercoledì<br />
21 ottobre, ore 19</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<b>mercoledì<br />
4 novembre, ore 19</b></div>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<u><b>Il<br />
laboratorio parte con una partecipazione minima di 10 persone</b></u></div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/10/05/corso-di-narrazione-sociale-libreria/">Corso di narrazione sociale, LIBRERIA LES MOTS, Milano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Corso di narrazione sociale: Bistrot del tempo ritrovato, Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2015 08:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[autobiografia]]></category>
		<category><![CDATA[autore]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[corso]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2015/10/05/corso-di-narrazione-sociale-bistrot-de/</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione per i Diritti Umani presenta in collaborazione con il Bistro&#8217; del tempo ritrovato (Via Foppa 4, MM Sant&#8217;Agostino &#8211; Milano) PRESENTA &#160; &#160; &#160; &#160; un corso di narrazione civile con STEFANO VALENTI,&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>L&#8217;Associazione<br />
per i Diritti Umani presenta </b>
</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>in<br />
collaborazione con il Bistro&#8217; del tempo ritrovato</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>(Via<br />
Foppa 4, MM Sant&#8217;Agostino &#8211; Milano)</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>PRESENTA</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://3.bp.blogspot.com/-zjebxzzOrWo/VhJNlc0jxjI/AAAAAAAADRk/RDxA-HYt1g8/s1600/unnamed%2B%2528200%2529.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="211" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/10/unnamed-%28200%292.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="400" /></a></div>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>un<br />
corso di narrazione civile</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
 <b>con<br />
STEFANO VALENTI, autore del romanzo “La fabbrica del panico”,<br />
vincitore del Premio Campiello – Opera prima</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
<p><i><b>LA<br />
NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA: DAL RACCONTO ORALE AL RACCONTO SCRITTO</b></i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
<p>
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
<p>
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
La<br />
narrazione è un affidabile metodo di condivisione in quanto permette<br />
al soggetto narrante di esporre fatti reali inerenti la propria vita.<br />
Nel raccontarla, il narratore tende a intensificare la conoscenza<br />
pratica che ha di sé stesso e del mondo perché, attraverso la<br />
trasposizione in forma orale e scritta degli eventi che ha vissuto,<br />
scopre un significato più profondo della sua esistenza. Fin<br />
da epoche remote, e indistintamente ai quattro angoli del mondo, le<br />
storie tramandate sono state veicolo di trasmissione culturale e di<br />
costruzione civile.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<p>La<br />
narrazione è una metodologia che permette di raccontare sé stessi e<br />
il proprio vissuto, ma trasformando l’esperienza personale e il<br />
proprio punto di vista in un racconto interessante e fruibile da un<br />
pubblico vasto e variegato. In particolare nel caso di vicende<br />
drammatiche e dolorose, o quando ci si trova in momenti di grande<br />
cambiamento personale e sociale, l’esigenza di raccontare si fa<br />
impellente, sia che si tratti di costruire memoria per quelli che<br />
verranno sia che si tratti di verbalizzarla per riuscire a chiarire<br />
quello che accade.
</p></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<p><i>Per<br />
narrazione s’intende quindi sia l’arte di usare il linguaggio, la<br />
vocalità e la gestualità, sia quella di verbalizzarlo, per rivelare<br />
a un pubblico specifico gli elementi o le immagini di una storia la<br />
cui fruizione primaria è in tempo reale e da persona a persona.</i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<p><b>La<br />
narrazione trova il proprio raggio d’azione non solo in ambito<br />
performativo ma anche nel settore dell’istruzione, della mediazione<br />
culturale, e del racconto civile.</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<p><i><b>RACCONTARE<br />
SE STESSI E RACCONTARE GLI ALTRI</b></i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<p><b>Obiettivi:<br />
</b>aprirsi<br />
e condividere con altri un racconto personale significa sapere<br />
esprimere il proprio punto di vista e la propria sensibilità<br />
attraverso simboli archetipi universali e tradurre il proprio vissuto<br />
in un linguaggio artistico filtrato dalla realtà.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<p>Regalando<br />
e condividendo una storia personale si può raggiungere la giusta<br />
distanza dall’esperienza o dall’emozione vissuta, che consente di<br />
oggettivarla e relativizzarla, facilitando così il superamento dei<br />
conflitti.</p></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<p>Condividere<br />
e scambiarsi storie, consentendo ad altri di collaborare alla<br />
creazione del racconto, crea un forte sentimento di gruppo, di<br />
fiducia reciproca e di intimità. Chi impara a raccontare impara<br />
anche ad ascoltare meglio, a cogliere nella voce, nelle parole e nei<br />
gesti di chi si incontra lo spirito, il senso profondo della<br />
narrazione. Essere capaci di ascoltare attivamente, di raccogliere le<br />
storie che incontriamo o che ci vengono regalate, ci apre agli altri,<br />
ci avvicina a loro in uno scambio piacevole e gratificante per<br />
entrambi.
</p></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<i><b>SCRIVERE<br />
IL RACCONTO</b></i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
<p>
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
<p><b>Obiettivi:</b><i><br />
</i>il<br />
Laboratorio mira a risvegliare la capacità narrativa e ad<br />
esercitarla e arricchirla attraverso il confronto con altre<br />
narrazioni.<i><br />
</i>Raccontare<br />
è ricordare e trasmettere, affidare all’immaginario dell’altro e<br />
condividere con l’altro la propria vita.<i><br />
</i>Narrare<br />
è anche una necessità civile, e attraverso la narrazione l’adulto<br />
rielabora e conserva il proprio vissuto, così come il ragazzo impara<br />
a rappresentarsi il mondo.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
<p>
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
<p>La<br />
lettura di brani di narrativa italiana moderna e contemporanea, con<br />
particolare riferimento al romanzo<br />
civile, alla narrativa d&#8217;inchiesta, al reportage narrativo – le<br />
forme che ha assunto la più interessante narrativa italiana –<br />
stimolerà<br />
la fantasia<br />
e permetterò il confronto su<br />
diversi generi di narrazione arricchendo l&#8217;immaginario civile dei<br />
partecipanti e determinando l’affabulazione,<br />
l&#8217;Intreccio dei fatti e degli eventi che costituiscono la trama di<br />
un&#8217;opera narrativa facilitandone la produzione.</p></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.69cm; margin-top: 0.18cm;">
<p>Partendo<br />
dagli stimoli ricevuti i partecipanti svilupperanno racconti e il<br />
laboratorio diventerà una officina di narrativa in costruzione. I<br />
racconti saranno analizzati e rielaborati insieme, per sperimentare<br />
come nella verbalizzazione tutto si trasforma e si tradisce.
</p></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0.18cm; margin-top: 0.18cm;">
<p><b>Temi</b>:<br />
tecnica base della narrazione, metodo delle immagini, memorizzazione<br />
e narrazione, raccolta del materiale, costruzione dello stile<br />
personale.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<b>Destinatari:<br />
</b>studenti,<br />
insegnanti, professionisti, operatori culturali, sociali e<br />
sociosanitari.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<b>Durata<br />
minima</b><br />
sei ore.   3 incontri di due ore ciascuno.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<b>Costi:<br />
 20 euro all&#8217;ora ( totale per 6 ore : 120 euro)</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<b>DATE<br />
e ORARI:</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<b>martedì<br />
13 ottobre, ore 18.30</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<b>martedì<br />
20 ottobre, ore 18.30</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<b>martedì<br />
27 ottobre, ore 18.30</b></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
<u><b>Il<br />
laboratorio parte con una partecipazione minima di 10 persone</b></u></div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/10/05/corso-di-narrazione-sociale-bistrot-de/">Corso di narrazione sociale: Bistrot del tempo ritrovato, Milano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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