<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Avvenire Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/avvenire/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/avvenire/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 May 2022 08:08:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>Avvenire Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/avvenire/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il rapporto. Così il silenzio uccide in 169 guerre nel mondo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/05/06/il-rapporto-cosi-il-silenzio-uccide-in-169-guerre-nel-mondo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/05/06/il-rapporto-cosi-il-silenzio-uccide-in-169-guerre-nel-mondo/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2022 08:06:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Avvenire]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[comunitàinternazionale]]></category>
		<category><![CDATA[controllo]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[fame]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[governi]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[ideologia]]></category>
		<category><![CDATA[leader]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[scontri]]></category>
		<category><![CDATA[silenzio]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16354</guid>

					<description><![CDATA[<p>da avvenire.it Lucia Capuzzi domenica 1 maggio 2022Nel disinteresse quasi totale del mondo, ogni anno si combattono conflitti nascosti o ben lontani dai riflettori dei media Africa e Asia restano i Continenti che sopravvivono nel&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/05/06/il-rapporto-cosi-il-silenzio-uccide-in-169-guerre-nel-mondo/">Il rapporto. Così il silenzio uccide in 169 guerre nel mondo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>da avvenire.it </p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Lucia Capuzzi domenica 1 maggio 2022Nel disinteresse quasi totale del mondo, ogni anno si combattono conflitti nascosti o ben lontani dai riflettori dei media Africa e Asia restano i Continenti che sopravvivono nel buio informativo</p>



<p><img src="https://www.avvenire.it/c/2022/PublishingImages/41ad1e8c323942ad8a9c86d9f7251546/05013o9o_80041698.jpg?width=1024&utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Un ragazzino con il kalashnikov nel 1998 in Congo"></p>



<p>Un ragazzino con il kalashnikov nel 1998 in Congo &#8211; Ansa<a href="https://twitter.com/share?url=https%3a%2f%2fwww.avvenire.it%2fmondo%2fpagine%2fil-silenzio-uccide-in-169-guerre%3ffbclid%3dIwAR2yqTAci4oao9TzFCvaGE_xAOaNAC1nu7vvVf_h3MyxxcJSmr3R5akdKdQ&amp;text=Cos%C3%AC%20il%20silenzio%20uccide%20in%20169%20guerre%20nel%20mondo&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>



<p><a href="mailto:?Subject=Avvenire%20%20il-silenzio-uccide-in-169-guerre&amp;Body=Vorrei%20condividere%20con%20te%20questo%20articolo%20https://www.avvenire.it/mondo/pagine/il-silenzio-uccide-in-169-guerre?fbclid=IwAR2yqTAci4oao9TzFCvaGE_xAOaNAC1nu7vvVf_h3MyxxcJSmr3R5akdKdQ&utm_source=rss&utm_medium=rss"></a></p>



<p>Lo dice la parola stessa. Guerra deriva dal termine germanico&nbsp;<em>werra,</em>&nbsp;cioè mischia furibonda, dove le parti si affrontano in un corpo a corpo rozzo, sconnesso, disorganico. «Werra» è, dunque, sinonimo di caos. Non sorprende che nelle epoche di elevata instabilità geopolitica, le guerre si moltiplichino.​</p>



<p>Del resto, ricordava la filosofa Hannah Arendt, esse non servono a ristabilire i diritti, bensì a ridefinire i poteri. Più che la prosecuzione della politica con altri mezzi – come sosteneva Von Clausewitz –, sono la certificazione del suo fallimento. In questo tempo di crisi della politica e del suo principale riferimento – lo Stato nazione –, nuove fiammate belliche si sommano a vecchi scontri irrisolti.​</p>



<p>Il risultato è un susseguirsi di crisi a intensità variabile che si consumano in gran parte nel Sud del mondo e, per questo a differenza per esempio dell’Ucraina, a distanza incommensurabile dalla ribalta mediatica. Il “Conflict data program” della prestigiosa Università svedese di Uppsala ne ha censito 169 nel 2020, l’ultimo anno per cui i dati sono disponibili, per un totale di oltre 81.447 vittime. Un nuovo record, dopo 5 anni di relativo calo.</p>



<p>E da allora lo scenario è ulteriormente peggiorato. «Terza guerra mondiale a pezzi», non si stanca di definirla, fin dal 2014, papa Francesco. Solo tre dei 169 conflitti registrati implicano un confronto militare “classico” fra Stati: India-Pakistan per il controllo del Kashimir, Cina-India per la questione dell’Aksai Chin o Arunchal Pradesh e Israele-Iran, oltre ora a Russia e Ucraina. Il fatto è che nel Novecento, lo scenario bellico ha subito una «mutazione genetica», accelerata nell’ultimo quarto del secolo scorso. Se la Guerra fredda aveva articolato la conflittualità intorno a un unico spartiacque ideologico, dalla sua fine questa ha assunto connotati sempre più cangianti</p>



<p>.<img src="https://www.avvenire.it/c//2022/PublishingImages/41ad1e8c323942ad8a9c86d9f7251546/77e5136f6e_80041699.jpg?width=620&utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="il centro di Aleppo devastato nel 2015"></p>



<p>il centro di Aleppo devastato nel 2015 &#8211; Ansa</p>



<p>A dominare il panorama sono, ora più che mai, i conflitti interni o “intra-statali”. «A volte, un gruppo ribelle impugna le armi contro il governo come al-Shabaab in Somalia o i taleban in Afghani- stan, prima che questi ultimi prendessero il potere lo scorso agosto – spiega Therese Pettersson, coordinatrice del Conflict data program –. Ne abbiamo individuati 53. Altre, l’attore Stato non è coinvolto. In 72 conflitti, le parti in lotta sono milizie di vario tipo che disputano il controllo di un territorio. Vi sono, infine, ventuno crisi create da organizzazioni – statali o non – che prendono di mira deliberatamente i civili». Un filo rosso unisce questo sfaccettato poliedro bellico: la tendenza crescente da parte di attori esterni di supportare militarmente uno dei contendenti. «Proxy war», «guerre per procura », le chiamano vari analisti. «Sono stati gli scontri interni a produrre le conseguenze umanitarie più gravi nei decenni post-Guerra fredda.</p>



<p>È sufficiente ricordare il dramma della Siria, dell’Afghanistan, dell’Iraq e dello Yemen. Le due eccezioni sono le guerre statuali tra Etiopia ed Eritrea (1999-2000) e quella in corso tra Mosca e Kiev», aggiunge Pettersson. Il numero dei caduti negli scontri, inoltre, è solo uno delle tragedie causate dai conflitti. «La durata è un elemento cruciale. Quanto più lo scontro si protrae nel tempo, tanto più le conseguenze umanitarie rischiano di essere catastrofiche, indipendentemente dalla sua intensità, come vediamo in Sud Sudan, Nigeria, Congo, Sudan, Somalia », calcola Robert Blecher, direttore del Future of conflict program dell’International crisis group. Una gravità, quella delle guerre prolungate, inversamente proporzionale all’attenzione internazionale, assuefatta di fronte alla cronicizzazione di crisi «lontane». I due fattori – morti e tempo – si sono intrecciati in modo perverso nella guerra afghana, conferendole il tremendo titolo più lunga e più letale: va avanti ininterrottamente, fra picchi di brutalità e timide frenate, dal 1978.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><strong>Le mille facce del dominio armato</strong></p>



<p><strong>5 mila i morti in più nel 2020</strong>&nbsp;(sono stati in totale 81.447) rispetto all’anno precedente</p>



<p><strong>72</strong>&nbsp;le guerre fra milizie non statali e&nbsp;<strong>21</strong>&nbsp;quelle con governi o gruppi contro i civili</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>​</p>



<p>L’emergenza fame, seguita alla riconquista di Kabul da parte dei taleban, ne è solo un’altra sfaccettatura. Secondo Blecher, infine, va incluso a pieno titolo nella categoria dei conflitti, la violenza che dilania buona parte dell’America Latina, ufficialmente “al riparo” dalla bufera bellica dall’accordo di pace in Colombia nel 2016. La realtà, purtroppo, è di segno opposto. La narco-guerra messicana, la feroce anarchia haitiana o gli scontri delle gang in Centramerica hanno costi umanitari e dinamiche a tutti gli effetti bellici. È lo svelamento di quanto affermava Hannah Arendt: il cuore della guerra – di ogni guerra, comunque la si definisca – è la ridefinizione del potere.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/05/06/il-rapporto-cosi-il-silenzio-uccide-in-169-guerre-nel-mondo/">Il rapporto. Così il silenzio uccide in 169 guerre nel mondo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/05/06/il-rapporto-cosi-il-silenzio-uccide-in-169-guerre-nel-mondo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sotto scorta Nello Scavo, il giornalista che ha svelato i traffici di Bija</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/10/23/sotto-scorta-nello-scavo-il-giornalista-che-ha-svelato-i-traffici-di-bija/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/10/23/sotto-scorta-nello-scavo-il-giornalista-che-ha-svelato-i-traffici-di-bija/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2019 08:26:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accordi]]></category>
		<category><![CDATA[autorità]]></category>
		<category><![CDATA[Avvenire]]></category>
		<category><![CDATA[Bija]]></category>
		<category><![CDATA[circolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[cronista]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[espressione]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalista]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>
		<category><![CDATA[Nello Scavo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[scorta]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<category><![CDATA[trafficante]]></category>
		<category><![CDATA[trafficanti]]></category>
		<category><![CDATA[tratta]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13169</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani esprime tutta la sua solidarietà al giornalista Nello Scavo. 19:10, 18 ottobre 2019 Nello Scavo, di &#8216;Avvenire&#8217;, ha ricevuto minacce per l&#8217;inchiesta sui viaggi in Italia di uno dei&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/10/23/sotto-scorta-nello-scavo-il-giornalista-che-ha-svelato-i-traffici-di-bija/">Sotto scorta Nello Scavo, il giornalista che ha svelato i traffici di Bija</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1> <br>Associazione Per i Diritti umani esprime tutta la sua solidarietà al giornalista Nello Scavo. </h1>



<p>19:10, 18 ottobre 2019</p>



<h2>Nello Scavo, di &#8216;Avvenire&#8217;, ha ricevuto minacce per l&#8217;inchiesta sui viaggi in Italia di uno dei più violenti trafficanti di uomini del Mediterraneo</h2>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://share.flipboard.com/bookmarklet/popout?v=2&amp;title=E%27%20sotto%20tutela%20il%20giornalista%20che%20ha%20svelato%20i%20traffici%20di%20Bija&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.agi.it%2Fcronaca%2Fmigranti_inchiesta_bija_giornalista_sotto_scorta-6387329%2Fnews%2F2019-10-18%2F&amp;t=1571818183343&amp;utm_campaign=tools&amp;utm_medium=article-share&amp;utm_source=www.agi.it&utm_source=rss&utm_medium=rss"><img src="https://www.agi.it/static2.0/images/menu-social-icons/flipboard_swsw.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt=""/></a><figcaption><br>Associazione Per i Diritti umani esprime tutta la sua solidarietà al giornalista Nello Scavo.</figcaption></figure>



<p><a href="mailto:?subject=E%27+sotto+tutela+il+giornalista+che+ha+svelato+i+traffici+di+Bija&amp;body=Nello+Scavo%2c+di+%27Avvenire%27%2c+ha+ricevuto+minacce+per+l%27inchiesta+sui+viaggi+in+Italia+di+uno+dei+pi%c3%b9+violenti+trafficanti+di+uomini+del+Mediterraneo+-+https%3a%2f%2fwww.agi.it%2fcronaca%2fmigranti_inchiesta_bija_giornalista_sotto_scorta-6387329%2fnews%2f2019-10-18%2f"></a><a href="javascript:window.print()"></a></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="890" height="558" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/nello-scavo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13170" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/nello-scavo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 890w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/nello-scavo-300x188.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/nello-scavo-768x482.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 890px) 100vw, 890px" /></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img src="https://images.agi.it/pictures/agi/agi/2019/08/10/120644666-c6d64ddf-4f0e-484c-af0b-881a59d1904c.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Migranti inchiesta Bija giornalista sotto scorta"/></figure></div>



<p><a href="https://www.agi.it/tag/traffico-esseri-umani/?utm_source=rss&utm_medium=rss">TRAFFICO ESSERI UMANI</a></p>



<p>  «Da giornalisti – dice – siamo abituati a sapere i fatti degli altri. Adesso capirò quando è necessario usare maggiore cautela». <strong>Nello Scavo</strong>, giornalista di &#8216;Avvenire&#8217; e&#8217; sotto tutela della Polizia. Secondo quanto apprende l&#8217;AGI, il cronista questa mattina ha ricevuto dalla Polizia di Stato di Como comunicazione del provvedimento di tutela.</p>



<p>Nei giorni scorsi era stato il viceministro dell&#8217;Interno,&nbsp;<strong>Vito Crimi</strong>, a commentare che &#8220;le minacce, neanche tanto velate, di&nbsp;<strong>Bija</strong>&nbsp;sia contro<strong>&nbsp;Nancy Porsia</strong>&nbsp;che contro Nello Scavo per l&#8217;inchiesta che sta conducendo per &#8216;Avvenire&#8217; sono intollerabili. Invece di rispondere nel merito accusa il governo Italiano di affermare il falso e oltremodo attacca chi cerca di fare luce sulla sua visita in Italia anche se indicato come trafficante di esseri umani&#8221;.</p>



<p>Scavo, sulle pagine del quotidiano della Cei diretto da Marco Tarquinio, ha condotto un&#8217;inchiesta che ha svelato la presenza di <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.avvenire.it/attualita/pagine/dalla-libia-al-mineo-negoziato-boss-libico?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">Abd al-Rahman al-Milad</a>, meglio conosciuto come Bija, un trafficante di essere umani all&#8217;incontro di Mineo nel 2007 tra le autorità italiane e le autorità libiche per arrivare ad un accordo e bloccare così le partenze di profughi da quel Paese verso il nostro. </p>



<p>Il comitato di redazione di Avvenire, dopo aver «rinnovato la sua solidarietà e quella di tutta la redazione» a Scavo, ha ribadito: «Continueremo a raccontare quello che accade senza timori né censure». Sulla vicenda è intervenuto anche il direttore del quotidiano della Cei, Marco Tarquinio. «Ho grande preoccupazione – ha detto – ma anche la consapevolezza dell’importanza del lavoro svolto da Nello Scavo e da tutta la redazione. Le minacce non prevalgano sulla necessità di fare informazione», ha concluso Tarquinio. </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/10/23/sotto-scorta-nello-scavo-il-giornalista-che-ha-svelato-i-traffici-di-bija/">Sotto scorta Nello Scavo, il giornalista che ha svelato i traffici di Bija</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/10/23/sotto-scorta-nello-scavo-il-giornalista-che-ha-svelato-i-traffici-di-bija/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il peso delle armi. Il nuovo Rapporto a cura della Caritas Italiana</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/12/16/il-peso-delle-armi-il-nuovo-rapporto-a-cura-della-caritas-italiana/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/12/16/il-peso-delle-armi-il-nuovo-rapporto-a-cura-della-caritas-italiana/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2018 10:36:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Avvenire]]></category>
		<category><![CDATA[caritas]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[crimini]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[guerre]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[MIUR]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicazione]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[ricercatori]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11808</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si è svolta lunedì 10 dicembre alle 10:30 a Roma (presso &#8220;Church Village Park Hotel&#8221;, via di Torre Rossa 94), nel 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti umani, la conferenza stampa di presentazione della nuova ricerca&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/12/16/il-peso-delle-armi-il-nuovo-rapporto-a-cura-della-caritas-italiana/">Il peso delle armi. Il nuovo Rapporto a cura della Caritas Italiana</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Si è svolta <strong>lunedì 10 dicembre alle 10:30 </strong>a Roma (presso &#8220;Church Village Park Hotel&#8221;, via di Torre Rossa 94), nel <strong>70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti umani</strong>, la conferenza stampa di presentazione della nuova ricerca sui conflitti nel mondo dal titolo <strong>&#8220;Il peso delle armi&#8221;</strong> *.</div>
<div></div>
<div><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/Copertina_Conflitti_Peso_armi_web.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter  wp-image-11809" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/Copertina_Conflitti_Peso_armi_web.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="324" height="457" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/Copertina_Conflitti_Peso_armi_web.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 526w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/Copertina_Conflitti_Peso_armi_web-213x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 213w" sizes="(max-width: 324px) 100vw, 324px" /></a></div>
<div></div>
<div>Il Rapporto, giunto alla sua 6<sup>a</sup> edizione, continua un lavoro di ricerca avviato fin dal 2001 sui <a href="http://www.caritasitaliana.it/home_page/area_stampa/00007503_Rapporti_Conflitti_dimenticati.html?utm_source=rss&utm_medium=rss">conflitti &#8220;dimenticati&#8221;</a>, ossia lontani dai riflettori dei grandi media internazionali, ed è stato realizzato in collaborazione con &#8220;<a href="http://www.avvenire.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener">Avvenire</a>&#8220;, &#8220;<a href="http://www.famigliacristiana.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener">Famiglia Cristiana</a>&#8221; e il <a href="http://www.miur.gov.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener">Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca</a> (MIUR).</div>
<div></div>
<div>Il tema dell&#8217;edizione 2018 è quello delle armi e degli armamenti, affrontato da diversi punti di vista: la produzione e il commercio delle armi, il loro peso nel determinare i conflitti, il valore e il significato culturale delle armi nella cultura contemporanea, con particolare riguardo al mondo della comunicazione e della stampa, nonchè il grado di consapevolezza dei giovani e degli adulti. Come si legge nel Rapporto, nel corso del 2017<strong> i conflitti nel mondo sono stati 378.</strong> Di questi, sono 20 le guerre ad elevata intensità.</div>
<div></div>
<div>Il volume riporta anche i risultati di un sondaggio demoscopico SWG condotto sulla popolazione italiana e gli esiti di due rilevazioni statistiche, effettuate con la collaborazione del MIUR su un campione di studenti delle scuole medie inferiori: 1.783 studenti di 45 istituti scolastici, a cui si è affiancato un gruppo di oltre trecento giovani dell’<a href="https://www.agesci.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener">Agesci</a> impegnati nello scoutismo. Molti gli spunti di riflessione che emergono. Secondo il sondaggio SWG metà degli intervistati (60% tra i giovani), sarebbe favorevole a limitare la produzione italiana di armi, evitando soprattutto di esportare armi laddove c’è guerra. Dalla rilevazione tra gli studenti risulta inoltre che la grande maggioranza dei ragazzi considera la guerra come un “elemento evitabile”, da superare attraverso il progresso culturale. Inoltre solo il 13% non ritiene giusto accogliere le persone che lasciano la propria terra, in fuga dalla guerra.</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/12/16/il-peso-delle-armi-il-nuovo-rapporto-a-cura-della-caritas-italiana/">Il peso delle armi. Il nuovo Rapporto a cura della Caritas Italiana</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/12/16/il-peso-delle-armi-il-nuovo-rapporto-a-cura-della-caritas-italiana/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
