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	<title>azioni Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Perché ascoltare e cantare De Andrè</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2024 12:55:37 +0000</pubDate>
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<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/03/an.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="825" height="464" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/03/an.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17452" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/03/an.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 825w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/03/an-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/03/an-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 825px) 100vw, 825px" /></a></figure>



<p></p>



<p></p>



<p>di Sabrina Minervini </p>



<p></p>



<p>“Tu prova ad avere un<br>mondo nel cuore e non<br>riesci ad esprimerlo con<br>le parole”</p>



<p><br>“Un matto”</p>



<p>Perché ho scelto proprio lui?<br>Ascoltando le canzoni di Fabrizio De André suggerite dal mio psicoterapeuta, il quale ha sempre sostenuto che questo cantautore fosse terapeutico per chi ha delle difficoltà di qualsiasi tipo, ho scoperto quanto rispecchiassero la mia vita e quanto tutt’ora sono attuali. Lui metteva al centro della sua visione del mondo gli emarginati, coloro che non riuscivano ad integrarsi nella società e quindi non avevano la possibilità di esprimersi, ha cercato di combattere contro il pregiudizio e la discriminazione sociale che tutt’oggi esiste.</p>



<p>Entrando nello specifico…<br>Per spiegarvi che cosa intendo non posso che citare un paio di canzoni:<br>Ne’ “La città vecchia” si nota palesemente come De André riuscisse a guardare oltre le apparenze. Questa canzone infatti narra di persone che sono state marchiate dalla società per i loro sbagli e per questo vengono emarginati ciò che mi colpisce di questo testo è che il cantautore non dice che queste persone non debbano essere punite, ma di cercare di capirle e di provare a trattarle come persone senza giudicarle: “Se tu penserai se giudicherai da buon borghese li condannerai a 5000 anni più le spese, ma se capirai se li cercherai fino in fondo se no sono gigli son pur sempre figli vittime di questo mondo”. Da qui si può notare la sua lotta contro il pregiudizio.</p>



<p>“Un malato di cuore”<br>Sicuramente la canzone che mi rispecchia di più racconta di un ragazzo che inizialmente non voleva convivere con la sua malattia che lo ha costretto dalla nascita fino al suo diventare adulto a “farsi narrare la vita dagli occhi” ovvero essere obbligato a guardare la vita degli altri non potendo vivere completamente la propria, ma alla fine della canzone si nota il suo cambiamento nell’accogliere la sua condizione.<br>Questa canzone mi sta aiutando ad accettare le mie privazioni e difficoltà.</p>



<p></p>



<p>Citazioni:</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/25fc.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="◼" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ebbi ben presto abbastanza chiaro che il mio lavoro doveva camminare su due binari: l&#8217;ansia per una giustizia sociale che ancora non esiste, e l&#8217;illusione di poter partecipare in qualche modo a un cambiamento del mondo. La seconda si è sbriciolata ben presto, la prima rimane.”<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/25fc.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="◼" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> “Qualche volta dopo un concerto mi piacerebbe dire al pubblico che tutto quello che anno ascoltato è falso, assolutamente falso, perché io esprimo solo delle emozioni, dei sogni, ma per cambiare la realtà c’è bisogno di altro, di azioni concrete”.</p>



<p><br>Queste citazioni non provengono dalle sue canzoni ma semplicemente sono frasi tratte da discorsi, questo significa che il suo invito al cambiamento e la sua lotta contro l’ingiustizia sociale non solo sono presenti nelle canzoni ma anche in ciò che diceva.</p>



<p>E infine ricordiamoci che…:</p>



<p>Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior&#8230;“Via del campo”.</p>



<p>Questo era il suo modo per dire che da tutto ciò che all’apparenza sembra senza valore possono nascere grandi cose.</p>



<p><br>Grazie Fabrizio</p>
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		<title>6 febbraio. Giornata mondiale di lotta contro il regime di morte alle frontiere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2024 16:31:08 +0000</pubDate>
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<p>6 febbraio 2024 &#8211; Decimo anniversario</p>



<p>La loro vita, la nostra luce. Il loro destino, la nostra indignazione. Aprite le frontiere!<br>Giornata mondiale di lotta contro il regime di morte alle frontiere e per esigere verità, giustizia e riparazione per le vittime della migrazione e per le loro famiglie.<br>Il 6 febbraio 2014, più di 200 persone, partite dalle coste marocchine, tentarono di raggiungere a nuoto la spiaggia di Tarajal, nell&#8217;enclave spagnola di Ceuta. Per evitare che arrivassero in “terra spagnola”, la Guardia Civil utilizzò strumenti antisommossa e anche i militari marocchini presenti non soccorsero le persone che stavano annegando davanti a loro. Quindici corpi furono ritrovati sul versante spagnolo, decine di altri scomparvero, i sopravvissuti furono respinti, alcuni morirono sul versante marocchino.<br>Sono passati dieci anni dal massacro di Tarajal.<br>Dieci anni durante i quali il numero dei morti e dei dispersi ha continuato ad aumentare, nel Mediterraneo e sulla rotta delle Canarie, all&#8217;interno dei confini interni dell&#8217;UE, sulla Manica, ai confini orientali, lungo la rotta dei Balcani, e ancora nel Deserto del Sahara e lungo qualsiasi altra traiettoria di mobilità. Il regime delle frontiere ha mostrato ancora una volta il suo volto cinico in maniera del tutto disinibita nel 2023, durante il naufragio di Cutro, quando nella notte del 25 febbraio morirono 94 persone e almeno altre 11 scomparvero a pochi metri dalle coste italiane, sotto lo sguardo impassibile di Frontex e delle autorità italiane, ancora il 14 giugno quando più di 600 persone scomparvero per sempre al largo di Pylos, in Grecia e come il 23 aprile 2022, quando un&#8217;imbarcazione con 90 persone a bordo affondò al largo delle coste libanesi.<br>Dieci anni durante i quali le associazioni, le famiglie e tutti coloro i quali si battono per il diritto alla mobilità per tutti e tutte hanno continuato a chiedere verità e giustizia per queste vittime, a evidenziare le responsabilità dirette e indirette del regime delle frontiere, a lavorare per dimostrare queste responsabilità e sostenere le famiglie e i propri cari nel doloroso percorso di<br>ricerca dei dispersi e di identificazione delle vittime.<br>In occasione del decimo anniversario del massacro di Tarajal, ribadiamo l&#8217;appello lanciato lo scorso anno, con l&#8217;auspicio che ancora più organizzazioni, associazioni, famiglie e attivisti si uniscano a questo processo delle CommemorAzioni decentrate che si svolgono ogni anno il 6 febbraio, affinché questa mobilitazione transnazionale diventi sempre più diffusa, sempre più visibile nello spazio pubblico e riesca a riunire sempre più persone.<br>Chiediamo a tutte le organizzazioni sociali e politiche, laiche e religiose, ai gruppi e collettivi di parenti delle vittime delle migrazioni, ai singoli cittadini e cittadine di tutti i Paesi del mondo di organizzare intorno al 6 febbraio iniziative di protesta e sensibilizzazione.<br>Vi invitiamo a utilizzare il logo riportato in alto, così come i vostri loghi, come elemento per evidenziare il collegamento tra tutte le diverse iniziative. Tutti gli eventi che si realizzeranno saranno pubblicati sul gruppo e sulla pagina Facebook “Commemor-Action”.</p>



<p><br>Per aderire all’appello potete scrivere a: globalcommemoraction@gmail.com<br>Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/330380128977418/?utm_source=rss&utm_medium=rss<br>Pagina Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100076223537693&utm_source=rss&utm_medium=rss<br>Pagina delle precedenti CommemorAzioni: https://missingattheborders.org/news?utm_source=rss&utm_medium=rss</p>



<p><br>Migrare per vivere, non per morire! Sono persone, non numeri!</p>



<p>Libertà di movimento per tutti!</p>



<p>CHI SIAMO<br>Siamo parenti, amici e amiche di persone decedute, disperse e/o vittime di sparizioni forzate lungo le<br>frontiere di terra e di mare, in Europa, Africa e America.<br>Siamo persone sopravvissute al tentativo di attraversare le frontiere in cerca di un futuro migliore.<br>Siamo cittadini/e solidali che offrono aiuto alle persone immigrate durante il loro viaggio fornendo assistenza<br>medica, cibo, vestiario e sostegno quando si trovano in situazioni pericolose affinché il loro viaggio vada a<br>buon fine.<br>Siamo attivisti che hanno raccolto le voci di queste persone prima della loro scomparsa, che si impegnano a<br>identificare i corpi senza nome nelle zone di confine e che danno loro una sepoltura dignitosa.<br>Siamo una grande famiglia che non ha né confini né nazionalità, una grande famiglia che lotta contro i<br>regimi di morte imposti in tutte le frontiere del mondo e che lotta per affermare il diritto di migrare, la libertà di<br>circolazione e la giustizia globale per tutti e tutte.</p>



<p>COSA SONO LE COMMEMORAZIONI<br>Le CommemorAzioni mirano a rilanciare le richieste, a porre fine all’assenza di giustizia, a rendere omaggio<br>a tutte le vittime del regime delle frontiere pericoloso e immorale, a ricordare i loro nomi, di là dalle cifre<br>disumanizzanti che sono ben al di sotto della realtà, senza dimenticare le tante persone che sono<br>scomparse nell’anonimato.<br>Le CommemorAzioni sono eventi commemorativi delle persone migranti decedute, scomparse o vittime di<br>sparizione forzata durante il loro viaggio attraverso le frontiere del mondo.<br>Il percorso nasce dalla collaborazione tra familiari e amici delle persone scomparse, in particolare nel<br>Mediterraneo, e gli attivisti impegnati a raccogliere le loro testimonianze e amplificare le loro rivendicazioni.<br>Questa collaborazione si è consolidata e rafforzata attorno alla creazione della pagina web Missing at the<br>Borders (https://missingattheborders.org)?utm_source=rss&utm_medium=rss nata per dare voce alle famiglie dei migranti e un&#8217;opportunità per<br>far ascoltare le loro storie.<br>Le CommemorAzioni sono momenti commemorativi e di protesta allo stesso tempo che mirano a costruire<br>collettivamente processi che possano supportare le famiglie nelle loro richieste di verità e giustizia riguardo<br>al destino dei loro cari.</p>



<p>Il processo delle CommemorAzioni si compone di due eventi:<br>COMMEMORAZIONI DECENTRATE e GRANDI COMMEMORAZIONI</p>



<p>Abbiamo scelto la data del 6 febbraio, giorno del massacro di Tarajal, come data simbolica per organizzare<br>ogni anno delle CommemorAzioni decentrate in tutti i paesi del mondo, per unificare tutte le lotte che molte<br>organizzazioni conducono ogni giorno con l’obiettivo di denunciare la violenza del massacro di Tarajal, dei<br>regimi delle frontiere del mondo e per chiedere verità, giustizia e riparazione per le vittime della migrazione e<br>per le loro famiglie.<br>Nel febbraio 2020, attivisti e famiglie si sono riuniti a Oujda, in Marocco, per organizzare la prima Grande<br>CommemorAzione e il 6 settembre 2022 a Zarzis, in Tunisia, per realizzare la seconda, al fine di continuare<br>il processo di costruzione della rete internazionale di parenti dei migranti morti, dispersi o vittime di sparizioni<br>forzate e di continuare la lotta per il diritto alla libertà di circolazione per tutti. Le Grandi CommemorAzioni si<br>svolgono ogni due anni, il 6 settembre, giorno in cui si ricorda il naufragio del 2012 avvenuto a pochi<br>chilometri da Lampedusa in cui scomparvero in mare oltre 50 persone.</p>
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		<title>ll diritto d’asilo. Report 2023. Liberi di scegliere se migrare o restare?</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Dec 2023 11:53:18 +0000</pubDate>
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<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/12/asilo.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="661" height="943" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/12/asilo.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17332" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/12/asilo.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 661w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/12/asilo-210x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 210w" sizes="(max-width: 661px) 100vw, 661px" /></a></figure>



<p>Con l’edizione del 2023 la Fondazione Migrantes arriva alla settima edizione del rapporto dedicato al mondo dei richiedenti asilo e dei rifugiati. Un lavoro scritto da un’equipe di autrici ed autori che si lasciano “toccare e interrogare” dalle sofferenze e dalle contraddizioni che le persone in fuga nel mondo raccontano o portano scritte nei loro volti e nei loro corpi. Anche quest’anno un simile sguardo è cruciale per leggere dati, norme, politiche e storie di un’Unione europea e un’Italia che non solo stanno erodendo il diritto d’asilo, ma stanno addirittura tentando di smantellarne i capisaldi.</p>



<p>In questo quadro di pesanti violazioni dei diritti umani e delle convenzioni internazionali, ogni strumento sembra valido per perseguire lo scopo di escludere e per contrarre lo spazio della protezione internazionale e dei diritti di richiedenti asilo e rifugiati: dagli accordi tra Paesi a prassi discutibili, sia nella gestione alle frontiere che fuori dalle questure, che nell’accesso ad accoglienze sempre più precarie e prive di servizi essenziali, quali l’orientamento legale, il supporto psicologico e la mediazione linguistica. E tutto ciò avviene in un quadro in cui le guerre e altre crisi hanno portato il numero delle persone in fuga nel mondo al più elevato livello di sempre – oltre i 110 milioni di persone in fuga nel mondo – benché siano sempre pochi in proporzione i migranti che cercano ottengono protezione in Europa e in Italia.</p>



<p>Non rinuncia questo volume a proporre in ogni settore – dall’ambito più legale a quello più sociale ed etico – possibili modalità per uscire dall’impasse, prendendo ancora una volta spunto dalle parole di papa Francesco proposte per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (GMMR) del 2023 Liberi di scegliere se migrare o restare: parole che rappresentano l’orizzonte di senso in cui si riuscirebbero a risolvere molte delle questioni poste dall’attuale scenario, ma che necessitano con urgenza di azioni concrete per ridare dignità a chi è in fuga e cerca protezione che al momento – anziché essere libero di pensare se migrare o restare – si trova sempre più spesso “intrappolato” e “trattenuto”.</p>



<p>L’augurio è che questo volume possa anche quest’anno aiutare a costruire un sapere fondato rispetto a chi è in fuga, a chi arriva a chiedere protezione nel nostro continente e nel nostro Paese, che ci aiuti a restare o ritornare “umani”, capaci di costruire finalmente quelle azioni concrete che ci facciano togliere il punto interrogativo che abbiamo inserito nel sottotitolo – liberi di pensare se migrare o restare?</p>



<p><strong>DOWNLOAD</strong><br>•&nbsp;<a href="https://www.migrantes.it/wp-content/uploads/sites/50/2023/12/Sintesi-DD2023.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">Sintesi Report Diritto d&#8217;Asilo 2023</a></p>
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		<title>6 febbraio 2023 &#8211; MIGRARE E&#8217; un DIRITTO !</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2023 10:38:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Aderisce anche Associazione Per i Diritti umani 6 febbraio 2023 &#8211; MIGRARE È UN DIRITTO! Giornata globale di lotta contro il regime di morte nelle frontiere e per esigere verità,giustizia e riparazione per le&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<p>Aderisce anche Associazione Per i Diritti umani</p>



<p><strong><img loading="lazy" src="https://lh3.googleusercontent.com/D6WLpJM3k6rvrkOXFmc_FSPC_M5BxHDEnnlTorQEHm3isq4ayD0qPPvOmvmYROX1BrK0xF6Yu6bEaDUmNdM7o29WxpCQZ1J7D2DUsi8Y8CvNg0IV7OJkeG75iFjxosmIFJMDD1f0jHI0jCwpNwEi5jsyTJqElJbrvEn_GMujjzXRVMDiWmWjkTvYKUxX3H3TchDBv1JbGA?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="490" height="146"></strong></p>



<p>6 febbraio 2023 &#8211; MIGRARE È UN DIRITTO!</p>



<p>Giornata globale di lotta contro il regime di morte nelle frontiere e per esigere verità,<br>giustizia e riparazione per le vittime della migrazione e per le loro famiglie.</p>



<p>Siamo parenti, amici e amiche di persone decedute, disperse e/o vittime di scomparsa forzata lungo le frontiere di terra<br>o di mare, in Europa, in Africa, in America.<br>Siamo persone sopravvissute al tentativo di attraversare le frontiere alla ricerca di un futuro migliore.<br>Siamo cittadini/e solidali che offrono aiuto alle persone immigrate durante il viaggio fornendo loro soccorso medico,<br>cibo, vestiti e supporto quando si trovano in situazioni di pericolo affinché il loro viaggio abbia un lieto fine.<br>Siamo attivisti che hanno raccolto le voci di queste persone immigrate prima che sparissero, che si adoperano per<br>cercare di identificare i corpi senza nome nelle zone di confine e che danno loro una degna sepoltura.<br>Siamo una grande famiglia che non ha confini e non ha nazionalità, una grande famiglia che lotta contro i regimi di<br>morte imposti in tutte le frontiere del mondo e che si batte per affermare il diritto di migrare, la libertà di circolazione e<br>la giustizia globale per tutti e tutte.<br>Anno dopo anno assistiamo al massacro in atto lungo le frontiere e nei luoghi di detenzione progettati per scoraggiare le<br>partenze delle persone migranti. Non possiamo dimenticare queste vittime! Non vogliamo restare in silenzio di fronte a<br>ciò che accade!</p>



<p><br>A febbraio 2020, ci siamo riuniti/e a Oujda, in Marocco, per organizzare la prima grande CommemorAzione. In<br>quell’occasione abbiamo scelto il 6 febbraio, giorno della strage di Tarajal, come data simbolica contro la<br>militarizzazione delle frontiere e per la libertà di circolazione da celebrare con eventi organizzati in tutto il mondo.<br>A settembre 2022 ci siamo riuniti a Zarziz, in Tunisia, per la seconda grande CommemorAzione e abbiamo confermato la<br>nostra volontà di continuare a lavorare insieme perché il 6 febbraio diventi la giornata in cui si uniscono tutte le lotte<br>che numerose organizzazioni portano avanti ogni giorno per denunciare il regime di morte nelle frontiere e per esigere<br>verità, giustizia e riparazione per le vittime della migrazione e per le loro famiglie.</p>



<p><br>Chiediamo a tutte le organizzazioni sociali e politiche, laiche e religiose, ai gruppi e collettivi dei parenti delle vittime<br>della migrazione, ai singoli cittadini e cittadine di tutti i paesi del mondo di organizzare iniziative di protesta e<br>sensibilizzazione il 6 febbraio 2023.</p>



<p><br>Vi invitiamo ad usare il logo riportato in alto, insieme ai vostri propri loghi, come elemento per evidenziare il<br>collegamento tra tutte le diverse iniziative. Tutti gli eventi che si realizzeranno potranno essere pubblicati nella pagina<br>Facebook Commemor-Action</p>



<p><br>Migrare per vivere, non per morire!<br>Sono persone non numeri!<br>Libertà di movimento per tutti e tutte!</p>
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		<title>Proteste in Ecuador: l&#8217;accordo raggiunto tra governo e popoli indigeni</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2022 10:26:39 +0000</pubDate>
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<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/Ecuador-foto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="800" height="400" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/Ecuador-foto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16532" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/Ecuador-foto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 800w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/Ecuador-foto-300x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/Ecuador-foto-768x384.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption>Demonstrators march during anti-government protests called mainly by Indigenous organizations, in Quito, Ecuador, Thursday, June 16, 2022. (AP Photo/Dolores Ochoa)</figcaption></figure>



<p>di Maddalena Formica</p>



<p></p>



<p>Per più di due settimane l’Ecuador è stato teatro di imponenti manifestazioni contro il governo del Paese, ad oggi guidato dal conservatore Guillermo Lasso.</p>



<p>Protagonisti di questi eventi sono stati in particolare i popoli indigeni, raggruppati e coordinati dalla Confederación de Nacionalidades Indígenas del Ecuador (CONAIE), la prima organizzazione ad avere indetto uno sciopero il 13 giugno 2022.</p>



<p>Gli scioperi e le manifestazioni, che si sono conclusi il 30 giugno, avevano come obiettivo quello di sollecitare un intervento del governo su alcuni temi già portati all’attenzione dalla CONAIE negli ultimi anni.</p>



<p>Tra questi in particolare si domandava un intervento statale per bloccare il prezzo dei carburanti e dei beni di prima necessità, ma è stata avanzata anche la richiesta di nuove politiche in materia di sanità, istruzione e agricoltura e di misure più efficaci per lottare contro la povertà e la disoccupazione in un Paese già profondamente colpito da una crisi economica e di sicurezza.</p>



<p>Per cercare di arginare le manifestazioni, il Presidente Lasso ha imposto in diverse province lo stato di emergenza mentre una mozione per destituirlo è stata nel frattempo infruttuosamente presentata dall’opposizione. Ad oggi si calcola che negli scontri con la polizia almeno cinque persone hanno perso la vita, mentre numerosi manifestanti sono rimasti feriti o sono stati arrestati.</p>



<p>Queste vicende che hanno profondamente scosso il Paese, iniziate grazie alle azioni dei popoli indigeni e rapidamente divenute una mobilitazione a livello nazionale, si sono ufficialmente concluse il 1° luglio grazie al raggiungimento di un accordo tra CONAIE e governo, adottato con la mediazione della Chiesa. In forza di tale accordo, è stata prevista, tra le differenti misure, una riduzione di 15 centesimi a gallone di benzina mentre lo stato di emergenza è stato revocato. È stato inoltre fissato un termine di novanta giorni per proseguire il dialogo tra le parti protagoniste di queste settimane.</p>
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		<title>Imperfectus: un&#8217;organizzazione che evita lo spreco di cibo</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 14:33:08 +0000</pubDate>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="687" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/unnamed-5-1024x687.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15052" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/unnamed-5-1024x687.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/unnamed-5-300x201.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/unnamed-5-768x515.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/unnamed-5-1536x1030.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/unnamed-5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>di Alicia Brull Valle</p>



<p>Oggi e più che mai, partecipare attivamente al miglioramento del mondo è diventato una necessità, poiché alcune certezze precedenti sono state scosse dal contesto attuale. Per questo è anche importante dare voce a chi si impegna in azioni positive, promuovendo la conoscenza delle opportunità che si possono trovare per rendere il mondo un posto migliore. Oggi ci concentreremo su un&#8217;organizzazione che promuove lo spreco zero di cibo. Aiuta a salvare tonnellate di frutta e verdura che vengono scartate dai supermercati e dai grandi magazzini solo per il loro aspetto, in quanto non rientrano nel nostro standard di come dovrebbero essere.</p>



<p>Alcuni dati importanti per considerare quanto è grande il problema dello spreco di cibo è che, nell&#8217;Unione Europea, circa 88 milioni di tonnellate di cibo vengono scartate ogni anno, il che corrisponde a circa 173 kg di cibo per persona. Questi dati hanno fatto sì che il problema dello spreco alimentare sia molto importante, poiché implica non solo uno spreco di cibo che potrebbe essere utilizzato, ma anche uno spreco di risorse nel suo trattamento, ore di lavoro, di suolo e di acqua.</p>



<p>Imperfectus è un&#8217;organizzazione spagnola che offre frutta e verdura di alta qualità più economica di quella che si può trovare nei negozi e che viene consegnata a domicilio. Così, la loro missione è quella di:</p>



<ul><li>eliminare lo spreco di cibo, promuovendo il principio che tutti hanno il diritto di avere accesso a cibo naturale e sano;</li><li>provvedere frutta e verdura di stagione, che favorisce la nostra salute;</li><li>portarci prodotti locali, poichè come la Spagna hanno una grande produzione di frutta e verdura, promuovendo la sovranità alimentare;</li><li>eliminare il consumo eccessivo di plastica inutile che si può trovare nei supermercati, dato che evitano l&#8217;uso della plastica nelle loro consegne;</li><li>raggiungere il maggior numero di persone possibile, in quanto mantengono i prezzi bassi nella loro frutta e verdura, avvantaggiando gli agricoltori locali ed evitando gli intermediari.</li></ul>



<p>Inoltre, il loro modo di consegnare prodotti freschi non è veramente interessante, dato che il contenuto delle scatole che si possono ordinare è tenuto segreto fino a quando non arrivano a destinazione (tranne in certi casi di allergie, naturalmente). In questo modo, coinvolgono il cliente in un&#8217;esperienza dal momento in cui ordina la sua scatola al momento in cui arriva alla sua porta. Inoltre, aggiungono ricette alla scatola, che cambiano anche attraverso le stagioni e quindi possono essere messe in pratica con gli ingredienti inviati da Imperfectus.</p>



<p>Per il momento, l&#8217;organizzazione ha sede in Spagna, e quindi la consegna non è possibile in altri paesi. Tuttavia, il loro sito web include anche alcune ricette e post interessanti, da cui si possono estrarre molte informazioni. Vale la pena tenere a mente questa organizzazione, poiché il loro modo di lavorare e i valori che promuovono potrebbero potenzialmente essere replicati in tutto il mondo, garantendo l&#8217;accesso a prodotti freschi a persone che altrimenti non li avrebbero.</p>
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		<title>Human rights defenders</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2020 08:48:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco, per voi, l&#8217;incontro con Francesco Martone ( e con In Difesa Di ) che ci ha parlato della protezione necessaria dei difensori dei diritti umani nel mondo, con un riferimento a Patrick Zaky.&#46;&#46;&#46;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="500" height="500" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/06/gggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggg.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14189" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/06/gggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggg.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 500w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/06/gggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggg-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/06/gggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggg-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/06/gggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggg-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/06/gggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggggg-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure></div>



<p>Ecco, per voi, l&#8217;incontro con <strong>Francesco Martone</strong> ( e con <em>In Difesa Di</em> ) che ci ha parlato della protezione necessaria dei difensori dei diritti umani nel mondo, con un riferimento a <strong>Patrick Zaky</strong>. Cogliamo l&#8217;occasione per richiederne l&#8217;immediata <strong>liberazione</strong>!</p>



<p>Vi ricordiamo lo streaming di domani, <strong>lunedì 8 giugno, alle ore 18.30</strong> sempre sul canale Youtube dell&#8217;Associazione Per i Diritti umani, con <strong>CARLO STASOLLA</strong>, Presidente di <em>Associazione 21 Luglio</em> e la situazione delle comunità <strong>rom. </strong></p>



<p>Buon ascolto!</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" title="Human Rights Defenders" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/5tYD6OekXNY?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
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<p></p>
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		<title>Liliana Segre ,Foad Aodi(Co-mai e Amsi) Comunità arabe ,musulmane e medici di origine straniera. Urge unirci  per sconfiggere l’antisemitismo, l&#8217;islamofobia e il razzismo #NonBastaSoloSolidarieta&#8217;</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/11/08/liliana-segre-foad-aodico-mai-e-amsi-comunita-arabe-musulmane-e-medici-di-origine-straniera-urge-unirci-per-sconfiggere-lantisemitismo-lislamofobia-e-il-razzismo-nonbastasolosolidar/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2019 11:09:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Liliana Segre ,Foad aodi(Co-mai e Amsi ) Comunità arabe ,musulmane e medici di origine straniera. Urge unirci &#160;per sconfiggere l’antisemitismo ,l&#8217;islamofobia e il razzismo .#NonBastaSoloSolidarieta&#8217; In aumento del 40%&#160; nel 2019 le segnalazioni che&#46;&#46;&#46;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="630" height="420" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/11/222222222.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13246" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/11/222222222.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 630w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/11/222222222-300x200.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></figure></div>



<p><strong><em>Liliana Segre ,Foad aodi(Co-mai e Amsi ) Comunità arabe ,musulmane e medici di origine straniera. Urge unirci &nbsp;per sconfiggere l’antisemitismo ,l&#8217;islamofobia e il razzismo .#NonBastaSoloSolidarieta&#8217;</em></strong></p>



<p><br><strong><em>In aumento del 40%&nbsp; nel 2019 le segnalazioni che arrivano al nostro sportello congiunto</em>&nbsp;Amsi&nbsp;<em>,</em>Co-mai&nbsp;<em>e del Movimento Internazionale Transculturale&nbsp;</em>Uniti per Unire</strong></p>



<p><em>Le comunità del mondo arabo in Italia&nbsp;<strong>(Co-mai)&nbsp;</strong>e l&#8217;associazione medici di origine straniera in Italia<strong>(Amsi)</strong> esprimono solidarietà alla senatrice Lilliana Segre invitando tutti ,mondo politico ,istituzioni ,comunità e associazioni arabe musulmane ,ebraiche ,cristiane ,diaspore africane e di origine straniera ad unirsi per combattere insieme il razzismo e le discriminazioni razziali e religiose ,l&#8217;antisemitismo e l&#8217;islamofobia che sono patologie gravi che &nbsp;nascono da disagi sociali e pregiudizi storici e politici contro la diversità e le varie civiltà. cosi dichiara <strong>il fondatore dell&#8217;Amsi e Co-mai Foad Aodi nonché membro del Gdl Salute globale della Fnomceo</strong>&nbsp;con grande preoccupazione di questa ondata di attacchi a cittadini italiani di altre religioni o di altro colore .</em><br><em>Urge intervenire con azioni culturali e mediatiche &nbsp;concrete da parte del mondo politico oltre le solidarietà che non basta più visto la gravità della situazione e gli slogan discriminatori e razzisti che arrivano dagli stadi ,scuole ,università ,mondo del lavoro ,sui mezzi di trasporto pubblici e dai social e trasmissioni televisive ,sono in aumento del 40% nel 2019&nbsp; le segnalazioni che arrivano al nostro sportello congiunto<strong>&nbsp;Amsi&nbsp;</strong>,<strong>Co-mai&nbsp;</strong>e del Movimento Internazionale Transculturale&nbsp;<strong>Uniti per Unire.</strong></em></p>
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		<title>Essere parte del cambiamento</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2019 07:57:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Care amiche e cari amici, simo contenti di annunciare l&#8217;arrivo tra noi di una nuova collaboratrice! Nicole Fraccaroli, esperta in Diritti umani, e che presto ci racconterà anche di esperienze personali sul campo, oltre&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="CENTER">Care amiche e cari amici, simo contenti di annunciare l&#8217;arrivo tra noi di una nuova collaboratrice! Nicole Fraccaroli, esperta in Diritti umani, e che presto ci racconterà anche di esperienze personali sul campo, oltre che analizzare la situazione dei diritti umani nel mondo. Seguiteci perché le belle novità non sono ancora terminate&#8230;</p>
<p align="CENTER">
<p style="text-align: left;" align="CENTER"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Foto-Articolo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12403" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Foto-Articolo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Foto-Articolo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Foto-Articolo-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Foto-Articolo-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER"><span style="color: #222222;"><i><b>Essere parte del cambiamento</b></i></span></p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER">di Nicole Fraccaroli</p>
<p align="JUSTIFY">Sappiamo tutti cosa sia il volontariato, è possibile consultare Wikipedia e potremmo trovare la seguente definizione: &#8220;Il volontariato è generalmente considerato un&#8217;attività altruistica in cui un individuo o un gruppo fornisce servizi senza alcun guadagno finanziario o sociale a beneficio di un&#8217;altra persona, gruppo o organizzazione &#8220;. La definizione è qualcosa che tutti possono ottenere, leggere e trovare, ma le implicazioni e il vero significato del volontariato non è per tutti, ma per coloro che decidono di dedicarsi a tale attività: scelgono di fare qualcosa per gli altri, per le persone sconosciute e diverse, per le persone più giovani e anziane, per le persone con storie diverse e per agire in nome di obiettivi diversi.</p>
<p align="JUSTIFY">Una volta iniziato il volontariato, inizi a realizzare una cosa principale, saliente: puoi fare la differenza e ciò che fai ha un impatto, un effetto. Dipende sempre da noi, dalla nostra voglia di agire. Il volontariato riguarda gli individui, e l&#8217;individuo è forte perché, anche se  non ne è sempre consapevole, l&#8217;Uomo ha la voce, ha i diritti e le libertà. In realtà, il volontariato è il modo migliore per capire che la tua voce, il tuo pensiero e le tue azioni contano.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;">Grazie a queste caratteristiche, il volontariato ci consente di capire che non siamo soli in questo mondo e che il supporto, il lavoro di gruppo e una visione comune sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi. Allo stesso tempo, ciò di cui sto parlando non è per tutti: un volontario (in qualsiasi campo) sa che lei-lui non viene prima, riconosce il valore dell&#8217;uguaglianza, della diversità, della dignità e della fiducia in un progetto comune. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;">Un altro aspetto importante che vorrei affrontare è quello del dare e ricevere. Quando fai volontariato, puoi riconoscere che anche qualcosa in te sta cambiando. Questa attività porta a una maggior coscienza del mondo e autoconsapevolezza. Il volontariato implica che le persone si dimostrino attive e coraggiose, disposte a provare e agire e, di conseguenza, che possano lavorare sulla loro personalità, abilità e identificare nuovi punti di forza da cui trarre vantaggio e ulteriori punti di debolezza su cui lavorare. La crescita è un elemento essenziale e prezioso all&#8217;interno degli esseri umani. La crescita sviluppa e rafforza la persona, perché raggiunge nuove frontiere, nuove paure e desideri. Un volontario sa che non può dare tutto, perché a volte non è un esperto completo, ma sa che può dare un contributo, un pezzettino di se stesso. Ovviamente, quanto si può contribuire fortemente dipende dalle azioni che si intendono sostenere, ma un altro aspetto che riconosco è la possibilità unica, nel contesto del volontariato, di imparare,interrogandosi e osservando. È un dato di fatto, questo metodo consente di combinare teoria e pratica, studio con momenti di vita reale. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;">Un volontario è orgoglioso di chi è diventato e delle persone che ha conosciuto e non ha bisogno di essere etichettato come &#8220;volontario&#8221; per sentirsi in questo modo. Questa persona non è né una rockstar né un eroe. Tuttavia, per me questo individuo ha qualcosa in più degli altri, una scintilla negli occhi e una particolare sensibilità nell&#8217;anima. In un mondo dove l&#8217;ignoranza, l&#8217;errata percezione e l&#8217;unilateralismo stanno diventando sempre più predominanti, è nostro dovere e responsabilità mantenere alto il livello e il significato di solidarietà, fratellanza e giustizia. Sta a noi studiare e lavorare per la Terra, le comunità, i popoli e i valori. Tutto inizia con un piano, con idee e domande. Una volta che tali ingredienti sono seguiti dalla volontà e dall&#8217;impegno, possono diventare davvero potenti.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><a name="_GoBack"></a><span style="color: #222222;">Concludo condividendo la citazione di Martin Luther King: &#8220;La domanda più persistente e urgente è: cosa stai facendo per gli altri?&#8221;. La vita è troppo bella per pensare semplicemente a noi stessi e non fermarci ad offrire un supporto efficace per il raggiungimento di piani concreti.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"> Tutto parte dall&#8217;idea di essere parte del cambiamento</span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></span></p>
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		<title>Il rilancio della cooperazione internazionale in Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2016 07:32:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Siamo d’accordo con quanti, anche nel Governo, sostengono che il rilancio della nostra cooperazione internazionale allo sviluppo, oltre a favorire processi di pace costruendo solidi partenariati, può utilmente contribuire alla fuoriuscita dalla&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/untitled-315.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5952" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5952" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/untitled-315.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (315)" width="300" height="130" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<table width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>
<div>
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<p>Siamo d’accordo con quanti, anche nel Governo, sostengono che il rilancio della nostra cooperazione internazionale allo sviluppo, oltre a favorire processi di pace costruendo solidi partenariati, può utilmente contribuire alla fuoriuscita dalla crisi. Rispondere di più e meglio ai bisogni e alle richieste dei paesi e dei popoli africani, mediterranei e del vicino Oriente, latino americani, asiatici, significa anche accrescere il ruolo dell’Italia in Europa e nel Mondo. E’ un obiettivo di tutti!<br />
Il rilancio della cooperazione deve comportare qualità ed efficacia nelle azioni di sviluppo.</p>
<p>E’ per questo che LINK 2007 già il 7 marzo scorso, con un articolo firmato da Nino Sergi (<a href="http://customer467.musvc3.net/e/t?q=3%3d9dF%26B%3dA%26L%3dGVE%26M%3dESEZDQ%26z%3dF3Ju_PZsU_aj_HV1Y_Rk_PZsU_ZoM2U.xDzG31qGj.3tK_1qXx_A67h0V_wybp_7DIS_wybp_7DIW_wybp_7Dj7jL91f9j9f-AxEuC115GxDj-QnHlG-jFuCuBt-9-v1iGj-FjP-lErNu5y915-w9w7mG_1qXx_A6%26i%3dK4I1AB.DjR&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://customer467.musvc3.net/e/t?q%3D3%253d9dF%2526B%253dA%2526L%253dGVE%2526M%253dESEZDQ%2526z%253dF3Ju_PZsU_aj_HV1Y_Rk_PZsU_ZoM2U.xDzG31qGj.3tK_1qXx_A67h0V_wybp_7DIS_wybp_7DIW_wybp_7Dj7jL91f9j9f-AxEuC115GxDj-QnHlG-jFuCuBt-9-v1iGj-FjP-lErNu5y915-w9w7mG_1qXx_A6%2526i%253dK4I1AB.DjR&amp;source=gmail&amp;ust=1463470085313000&amp;usg=AFQjCNG3z9srWwfD6wtclkYee5fVcYmvmw&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.onuitalia.com/?utm_source=rss&utm_medium=rss<wbr />2016/03/07/agenzia-<wbr />cooperazione-sergi-appello-a-<wbr />madia-per-completare-ranghi</a>), ha aggiunto la sua voce all’appello al Governo affinché l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo sia rafforzata con nuovo personale con specifiche competenze e professionalità nel settore. Un appello ad oggi non ascoltato.<br />
Ci sono competenze italiane giovani, nelle Agenzie delle Nazioni Unite, nelle Organizzazioni Regionali di Sviluppo, nel mondo delle ONG, con anni di esperienza sul campo, alta professionalità e solida preparazione accademica, anche grazie al fatto che esiste da anni un’offerta formativa specializzata tramite il partenariato tra ONG e Università.<br />
Dare a queste persone l’opportunità di mettersi al servizio della cooperazione italiana è nell’interesse del paese.<br />
E’ anche così che possiamo e dobbiamo costruire il presente e il futuro della nostra cooperazione internazionale.</p>
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</tr>
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