<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Bellino Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/bellino/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/bellino/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Wed, 30 Dec 2015 14:41:12 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>Bellino Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/bellino/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Un romanzo al femminile, tra Italia e Tunisia</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2014/07/29/un-romanzo-al-femminile-tra-italia-e/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2014/07/29/un-romanzo-al-femminile-tra-italia-e/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2014 04:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[autrice]]></category>
		<category><![CDATA[Bellino]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<category><![CDATA[velo]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2014/07/29/un-romanzo-al-femminile-tra-italia-e/</guid>

					<description><![CDATA[<p>La casa editrice Asino d&#8217;oro è una delle nostre preferite perchè pubblica, la maggior parte delle volte, libri di qualità: romanzi avvincenti, profondi, ambientati in varie zone del mondo che fanno riflettere sull&#8217;attualità. E&#8217;&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/07/29/un-romanzo-al-femminile-tra-italia-e/">Un romanzo al femminile, tra Italia e Tunisia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/888efa04cc102b93a765a03cd9b052d3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/888efa04cc102b93a765a03cd9b052d3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="320" width="218" /></a></div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La casa<br />
editrice Asino d&#8217;oro è una delle nostre preferite perchè pubblica,<br />
la maggior parte delle volte, libri di qualità: romanzi avvincenti,<br />
profondi, ambientati in varie zone del mondo che fanno riflettere<br />
sull&#8217;attualità.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
E&#8217; il<br />
caso del testo che vi consigliamo oggi, intitolato <i>Sul<br />
corno del rinoceronte</i>,<br />
vincitore del premio Costadamalfi 2014, di Francesca Bellino.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Ambientato<br />
tra Italia e Tunisia, il racconto narra di due donne, Mary e Meriem,<br />
stessa radice del loro nome&#8230;Sullo sfondo della vicenda che lega le<br />
due amiche, un Paese in trasformazione, prima e dopo la cacciata di<br />
Ben Ali; le speranze del post-rivoluzione; la ricerca di una nuova<br />
identità. E poi ancora: il tema delle migrazioni e quello,<br />
universale, dell&#8217;amore.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Abbiamo<br />
rivolto alcune domande a Francesca Bellino che ringraziamo.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Come<br />
e quando è nata la trama del romanzo?</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L’idea<br />
di scrivere un romanzo è nata 5 anni durante due mesi trascorsi<br />
Tunisia. Ho cominciato a sentire dentro di me il formarsi di due voci<br />
che poi sono diventate le voci delle protagoniste, Mary e Meriem.<br />
Avevano tante cose da dire e questo è stato il mio punto di<br />
partenza. Poi nel 2011 si è aggiunto il contesto storico della<br />
rivoluzione che ha portato alla cacciata del dittatore Ben Ali, che<br />
si è poggiato benissimo sotto parte della storia che racconta due<br />
grandi “rivoluzioni” interiori. Per me sono le rivoluzioni<br />
personali a cambiare la Storia e a portare all’esplosione di quelle<br />
collettive, di piazza, a cui abbiamo assistito anche in Tunisia.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Mary<br />
e Meriem: due nomi con la stessa radice&#8230;</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<br />Ho<br />
scelto lo stesso nome per le protagoniste per evocare la sensazione<br />
che proviamo spesso quando incontriamo l’Altro e ci specchiamo in<br />
esso: l’essere diversi ma uguali allo stesso tempo. L’italiana si<br />
chiama Maria, ma – in linea con il suo carattere esterofilo &#8211; si fa<br />
chiamare Mary (ed emerge spesso nel racconto quanto anche questa<br />
scelta la porti lontano da sé). Si chiamano, dunque, entrambe Maria<br />
ed entrambe sono portatrici del peso di questo nome biblico che, tra<br />
le tante accezioni, contiene la sensazione di essere una donna<br />
speciale, diversa dalle altre, con compiti da compiere per l’intera<br />
umanità.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
In<br />
che modo le protagoniste cercano la propria identità?</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Meriem,<br />
dopo essersi “italianizzata”, decide di tornare a casa, a<br />
Kairouan, la città dove è nata e cresciuta e da cui è scappata.<br />
Anche Mary, dopo un continuo andare a zonzo per il mondo e un<br />
lunghissimo travaglio interiore, torna alle radici, alla famiglia,<br />
alle memorie dell’infanzia. Nel suo percorso Mary, da ragazza<br />
arrogante e insofferente, sicura di se sé e convinta di aiutare le<br />
fasce deboli della società tra cui gli immigrati, si trasforma, così<br />
come Meriem riesce, a modo suo, a vincere la sua battaglia per la<br />
libertà, la vita e l’amore.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Le<br />
due donne si stimolano a vicenda nelle loro trasformazioni personali.<br />
Il loro è un vero incontro, un incontro che cambia.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Quali<br />
sono le aspettative per le donne, dopo la rivoluzione?</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Tante.<br />
La rivoluzione ha tirato fuori il loro coraggio e la loro forza. Le<br />
donne tunisine sono battagliere come Meriem e anche di piu’ e poi<br />
sono protette da un Codice di Statuto personale datato 1956 che da<br />
loro molti piu’ diritti di tutte le altre donne del mondo arabo. La<br />
maggior parte di loro conduce una vita normale, come la nostra, se<br />
pur con meno opportunità e con piu’ condizionamenti causati da<br />
contesti spesso troppo tradizionalisti. Certo, le battaglie da fare<br />
sono ancora tante, in primis quella sull’eredità, ma se guardiamo<br />
alle discriminazioni di genere che ci sono anche in Occidente, ci<br />
rendiamo conto che le donne di tutto il mondo vivono in continua<br />
lotta per la difesa dei loro diritti.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Quanto<br />
sono importanti i ricordi personali e la memoria collettiva per dare<br />
senso al Presente?</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
vita invita le due protagoniste a sedersi sul presente. Mary e Meriem<br />
sono troppo tese, ognuna a suo modo, verso il futuro. Un futuro che,<br />
inoltre, si rivela inesistente e che le conduce verso la<br />
disgregazione dei loro mondi. Dunque il presente e la propria storia<br />
personale incastonata in quella del proprio Paese di appartenenza,<br />
sono centrali per ripartire, per acquistare nuova consapevolezza e<br />
per costruire una vita piu’ autentica e coerente con se stesse.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/07/29/un-romanzo-al-femminile-tra-italia-e/">Un romanzo al femminile, tra Italia e Tunisia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2014/07/29/un-romanzo-al-femminile-tra-italia-e/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
