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	<title>Bitani Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>Bitani Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;orrore, il fondamentalismo e poi la verità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2014 05:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da poco uscito nelle librerie italiane, L&#8217;ultimo lenzuolo bianco. L&#8217;inferno e il cuore dell&#8217;Afghanistan (Ed. Guaraldi) di Farhad Bitani con la prefazione di Domenico Quirico, racconta, senza fare sconti, di un ragazzo vissuto nella&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/129561-696x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/129561-696x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="400" width="271" /></a></div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Da<br />
poco uscito nelle librerie italiane, <i>L&#8217;ultimo<br />
lenzuolo bianco. L&#8217;inferno e il cuore dell&#8217;Afghanistan</i><br />
(Ed. Guaraldi) di Farhad Bitani con la prefazione di Domenico<br />
Quirico, racconta, senza fare sconti, di un ragazzo vissuto nella<br />
violenza. Capitano dell&#8217;esercito afghano, figlio di un generale<br />
mujaheddin, Bitani ha combattuto contro i talebani, ma ha visto tutto<br />
l&#8217;orrore che un uomo può vedere. E ha anche fatto del male.
</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Si<br />
racconta, nel libro, e racconta di un Paese martoriato, ma di un<br />
popolo che, nonostante tutto, ha nel cuore quell&#8217;umanità che<br />
permette di far sopravvivere la speranza.</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Abbiamo<br />
rivolto alcune domande a Farhad Bitani e lo ringraziamo molto per le<br />
riflessioni che condivide con noi.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Qual<br />
è, per lei, il vero Islam e quale, invece, quello della propaganda ?</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
vero Islam purtroppo si trova raramente in questo mondo. Il vero<br />
Islam è non uccidere, non prendere la vita delle altre persone,<br />
aiutare i bisognosi, fare fratellanza con le altre religioni. Il vero<br />
Islam è non pensare solamente al tuo benessere personale, ma pensare<br />
anche agli altri. Purtroppo adesso questo non esiste. L&#8217;Islam della<br />
propaganda lo vediamo ogni giorno in tv: tagliare le teste in nome<br />
della religione, corruzione e violenze in nome della religione. È<br />
molto facile  per me parlare dell&#8217;Islam della propaganda, perché è<br />
l&#8217;ambito in cui sono cresciuto: quello dell&#8217;Afghanistan, dove sono<br />
nato, dell&#8217;Iran, dove sono cresciuto, e quello di tutti gli altri<br />
posti in cui ho avuto amici fondamentalisti. Vedendo questo Islam mi<br />
viene da pregare Dio perché aiuti tutti i fondamentalisti a uscire<br />
dalla cella buia in cui sono rinchiusi. Nessuna religione del mondo<br />
parla della violenza: la religione viene data da Dio per indicare la<br />
strada dell&#8217;umanità e mettere la verità nel cuore degli uomini.<br />
Praticando la vera religione anche il deserto diventa un paradiso.<br />
Purtroppo in questo periodo noi non vediamo tantissime persone<br />
veramente religiose, sono poche persone nel mondo, e l&#8217;ingiustizia è<br />
così grande che quelle poche persone sono considerate bugiarde. Il<br />
mio libro è un piccolo esempio di questo: io non ho inteso fare<br />
altro che raccontare la verità, quello che ho visto e vissuto, ma<br />
persone che vivono nella falsità mi hanno accusato di mentire.<br />
Questa è la falsità che vediamo anche in tanti politici in tutto il<br />
mondo.</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Nel<br />
suo libro c&#8217;è un capitolo intitolato: “L&#8217;inganno della<br />
democrazia”: a cosa si riferisce quando parla di “inganno”?</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;inganno<br />
della democrazia esiste in tantissimi paesi musulmani e in molti<br />
paesi poveri nel mondo. Parlo dell&#8217;Afghanistan perché è il paese<br />
dove sono cresciuto, dove ho amici fondamentalisti, che hanno grandi<br />
quantità di soldi nelle banche svizzere. Dio non ha buttato i soldi<br />
dal cielo: sono soldi rubati in nome della democrazia. Parliamo di<br />
giornalisti falsi, che diffondono notizie false. Parliamo di<br />
associazioni a scopo fintamente benefico che fanno grandi raccolte di<br />
fondi all&#8217;estero e se li distribuiscono tra loro in Afghanistan, che<br />
fanno grandi pubblicità per attirare l&#8217;attenzione su presunte<br />
minoranze perseguitate. Parliamo di elezioni truccate, dove ci sono<br />
criminali appoggiati dall&#8217;estero che si mascherano da difensori del<br />
diritto e comprano i voti con le minacce, nel mio libro io ho<br />
smascherato tante di queste persone. Per questo quando sento parlare<br />
di democrazia mi viene da ridere. Qualcuno pensa che io rida perché<br />
non credo alla democrazia: no, io credo alla democrazia e dico che in<br />
Afghanistan non esiste. La democrazia per me è come un albero che ha<br />
tante radici: se tu tagli una radice l&#8217;albero inizia a seccare. In<br />
Afghanistan tutte le radici sono state tagliate, l&#8217;albero è secco e<br />
qualcuno appiccica le foglie finte per far vedere che l&#8217;albero è<br />
vivo, ma chi applica le foglie sono le persone che usano il nome<br />
della democrazia per opprimere i poveri.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Purtroppo,<br />
per tanti bambini afghani si deve parlare di infanzia negata&#8230;</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Io<br />
sono stato bambino in Afghanistan e so di che cosa si parla. Io da<br />
bambino volevo diventare un guerriero come mio padre e tanti amici<br />
volevano diventare come i loro padri, dei comandanti, dei potenti. In<br />
Afghanistan a 14 anni sei un uomo, devi fare in fretta a diventare<br />
quello che vuoi. Nel nostro paese le persone più violentate sono i<br />
bambini. La vita dei bambini è difficile, perché il bambino è<br />
obbligato a fare quello che fanno i grandi senza avere la forza degli<br />
adulti. Tanti bambini sono mandati nelle scuole coraniche dove<br />
subiscono il lavaggio del cervello; quando un bambino nasce, Dio gli<br />
regala un cuore pulito, quando è obbligato a frequentare le scuole<br />
coraniche il suo cuore diventa nero, impara la violenza. Il bambino<br />
non sa distinguere il bene dal male e se si mette nella sua testa<br />
l&#8217;informazione sbagliata è possibile usarlo per i propri scopi. In<br />
questo momento si sentono notizie di bambini usati per fare gli<br />
attentatori suicidi. Un bambino afghano non conosce i giochi, ma<br />
conosce le armi e la violenza. Il desiderio di tutti i bambini in<br />
Afghanistan è diverso dal desiderio dei bambini europei: un bambino<br />
afghano pensa a diventare ricco, possedere armi e fare la guerra. Un<br />
bambino europeo ha il desiderio di diventare un calciatore o<br />
comprarsi una motocicletta. Confrontare questi due esempi fa capire<br />
la differenza tra l&#8217;infanzia in Afghanistan e l&#8217;infanzia nei paesi<br />
occidentali.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Lei<br />
è di etnia pashtun: che rapporti ha con gli hazara e cosa pensa<br />
della loro discriminazione?</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
parola discriminazione per i fratelli hazara è sbagliata. In<br />
Afghanistan tutte le etnie subiscono “discriminazione”. Io mi<br />
arrabbio sempre e mi viene da piangere per questa enorme falsità:<br />
quando uno di noi dice “nella mia etnia siamo tutti innocenti<br />
perseguitati”. Tutti abbiamo fatto violenza gli uni sugli altri:<br />
nella guerra civile i pasthun hanno tagliato le teste, i tagiki hanno<br />
violentato le donne e i bambini, gli hazara hanno bucato le teste e<br />
così via.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Quando<br />
viaggio in tanti paesi europei mi accorgo che c&#8217;è tanta cattiva<br />
informazione. In Italia sento sempre che gli hazara sono<br />
perseguitati, in Olanda sento che i pashtun sono perseguitati, in<br />
Germania che i tagiki sono perseguitati, ma queste informazioni<br />
vengono da quelle poche persone false che guadagnano dal mettere in<br />
giro queste dicerie. Io dico questo perché intorno al tavolo di casa<br />
di mio padre si organizzava la guerra civile afghana. Dobbiamo essere<br />
tutti onesti e non parlare bene della nostra etnia, ma parlare bene<br />
della giustizia e della verità. Come ho deciso di fare io: per la<br />
verità sono andato contro la mia famiglia, perché so che sono<br />
ingiusti. Chiedo a tutti i fratelli pashtun, tagiki, hazara di non<br />
mettere in giro la voce che “noi siamo bravi e gli altri cattivi”,<br />
perché non esistono i bravi e i cattivi. Invece di fare questo<br />
devono combattere per la verità: questa è la cosa bella nel mondo,<br />
non l&#8217;etnia, non la razza. Chi insiste sulla differenza delle razze<br />
non è perdonato da Dio.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Quali<br />
sono le contraddizioni dell&#8217;Occidente: ad esempio, se ci può<br />
raccontare cosa accade all&#8217;Accademia di Modena&#8230;</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
prima contraddizione dell&#8217;Occidente si evidenzia nella falsa<br />
strategia applicata in Afghanistan. La strategia dell&#8217;Occidente in<br />
Afghanistan è pessima a causa dell&#8217;ignoranza: sono stati spesi<br />
miliardi di dollari per la ricostruzione dell&#8217;Afghanistan e questi<br />
soldi sono spariti. Sono state appoggiate persone che per anni hanno<br />
compiuto sopraffazioni e violenze. Sono date opportunità a tutti i<br />
fondamentalisti e ai potenti, che vengono a studiare in Occidente,<br />
entrano nella accademie e nelle università saltando le selezioni,<br />
conseguono titoli di studio e tornano in Afghanistan a compiere gli<br />
stessi delitti. Per esempio quando sono entrato in Accademia io<br />
pensavo di essere l&#8217;unico ad accedere senza esame, poi ho incontrato<br />
altri figli di fondamentalisti, miei amici, che erano nella mia<br />
stessa situazione; la stessa cosa avviene negli altri paesi europei.<br />
Alcuni giovani fondamentalisti sono analfabeti e studiano in famose<br />
università.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
In<br />
Occidente esiste la corruzione come in Afghanistan, ma all&#8217;interno<br />
dell&#8217;Occidente stesso questa corruzione ha un argine: chi compie<br />
ingiustizie prima o poi deve risponderne; invece dove l&#8217;Occidente si<br />
relaziona con l&#8217;Afghanistan, un posto in cui non c&#8217;è una giustizia a<br />
cui rispondere, la corruzione si esprime in pieno.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Ha<br />
avuto il coraggio di ammettere di aver partecipato alle lapidazioni:<br />
come è riuscito a fare i conti con il suo Passato? E come è<br />
riuscito a tornare ad avere un “cuore bianco” dopo aver visto e<br />
vissuto tante atrocità?</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Questo<br />
è un dono di Dio. Tutti noi umani abbiamo un dono da parte di Dio. A<br />
tante persone Dio dà soldi, a tanti uomini dà una bella ragazza, a<br />
tanti dà la felicità. A me ha dato questo dono: indicarmi la strada<br />
vera. Chi crede profondamente in Dio capisce subito le mie parole.<br />
Per chi non crede faccio una similitudine. Immaginate di essere<br />
innamorati pazzi di una persona: fareste di tutto per avere quella<br />
persona. Io sono innamorato di Dio e della strada della verità e<br />
farò tutto quello che Dio mi comanda. Tutti possiamo cambiare se<br />
vogliamo, perché il bene viene sempre dato da Dio. La verità è<br />
sempre bella, ma accettarla è molto difficile. Io non ho dimenticato<br />
la mia infanzia. Io non ero solo: milioni di persone in Afghanistan<br />
hanno visto quello che ho visto io, ma io ero tra i capi. Metà della<br />
popolazione afghana ha partecipato alle lapidazioni, tutti hanno<br />
visto la violenza. Quando tu cresci in un ambito così, per te la<br />
violenza diventa normale, come andare a prendere il caffè al bar la<br />
mattina. Ci sono tantissime persone che hanno avuto la vita peggiore<br />
della mia, che sono stati violentati, ma Dio non ha donato a loro di<br />
raccontare la verità. La vita che faccio adesso, che combatto per la<br />
verità, è un dono di Dio, che ogni giorno mi dà più forza. Ogni<br />
giorno ho davanti molti ostacoli, molte persone sono contro di me e<br />
mi accusano con tante falsità. Io combatto contro tutti i<br />
fondamentalisti, ma non mi sento stanco, perché dietro di me c&#8217;è un<br />
mano, che è la mano della verità.</div>
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