<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>bombe Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/bombe/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/bombe/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Fri, 02 Jul 2021 06:57:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>bombe Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/bombe/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il Diritto internazionale umanitario e i conflitti: quali sono le armi vietate</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/07/02/il-diritto-internazionale-umanitario-e-i-conflitti-quali-sono-le-armi-vietate/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/07/02/il-diritto-internazionale-umanitario-e-i-conflitti-quali-sono-le-armi-vietate/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2021 06:57:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bombe]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[crimini]]></category>
		<category><![CDATA[dirittointernazionale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[umanitario]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15483</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Maddalena Formica Nella sua costante ricerca nel portare un briciolo di umanità nei conflitti, il diritto internazionale umanitario ha negli anni tentato di vietare l’utilizzo di alcune tipologie di armi. Sia il Protocollo&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/07/02/il-diritto-internazionale-umanitario-e-i-conflitti-quali-sono-le-armi-vietate/">Il Diritto internazionale umanitario e i conflitti: quali sono le armi vietate</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="761" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/07/IL-DIRITTO-INTERNAZIONALE-UMANITARIO-E-I-CONFLITTI-QUALI-ARMI-SONO-VIETATE-1024x761.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15484" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/07/IL-DIRITTO-INTERNAZIONALE-UMANITARIO-E-I-CONFLITTI-QUALI-ARMI-SONO-VIETATE-1024x761.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/07/IL-DIRITTO-INTERNAZIONALE-UMANITARIO-E-I-CONFLITTI-QUALI-ARMI-SONO-VIETATE-300x223.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/07/IL-DIRITTO-INTERNAZIONALE-UMANITARIO-E-I-CONFLITTI-QUALI-ARMI-SONO-VIETATE-768x571.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/07/IL-DIRITTO-INTERNAZIONALE-UMANITARIO-E-I-CONFLITTI-QUALI-ARMI-SONO-VIETATE-1536x1142.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/07/IL-DIRITTO-INTERNAZIONALE-UMANITARIO-E-I-CONFLITTI-QUALI-ARMI-SONO-VIETATE.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>A child collects bullets from the ground in Rounyn, a village located about 15 km north of Shangil Tobaya, North Darfur, 27 March 2011. 
Most of the population in Rounyn recently fled to camps for displaced people due to the clashes between the Government and the armed movements.</figcaption></figure>



<p></p>



<p>di Maddalena Formica</p>



<p>Nella sua costante ricerca nel portare un briciolo di umanità nei conflitti, il diritto internazionale umanitario ha negli anni tentato di vietare l’utilizzo di alcune tipologie di armi.</p>



<p>Sia il Protocollo I alle Convezioni di Ginevra del 1977 sia il Comitato Internazionale della Croce Rossa, infatti, hanno inizialmente individuato tre categorie generali di armamenti il cui utilizzo viene considerato una grave violazione del diritto internazionale umanitario e, di conseguenza, un crimine contro l’umanità.</p>



<p>Tra tali tipologie vi sono innanzitutto le armi che portano inevitabilmente alla morte, cioè armi caratterizzate da una forza tale da rendere inevitabile la morte dell’avversario: è il caso, ad esempio, di alcuni gas asfissianti, irrimediabilmente letali per coloro che ad essi sono esposti. Una seconda categoria generale sono le armi che provocano ferite o sofferenze inutili: se per parte della dottrina l’inutilità dell’“effetto traumatico” può essere però individuato tenendo conto dell’utilità militare ricercata (giustificando così molti episodi di violenza con l’obiettivo militare da raggiungere), la dottrina maggioritaria considera oggi che l’eccessività del dolore causato debba essere rintracciata sulla base del male effettivamente subito dalla vittima, sebbene critiche siano state sollevate per il carattere eccessivamente soggettivo di questo criterio. Terza tipologia generale di armi vietate dal diritto umanitario sono quelle armi ad effetto indiscriminato, ovvero che non possono essere dirette contro un obiettivo militare determinato o il cui effetto non può essere limitato; in quest’ultima categoria è possibile poi individuare due sottogruppi: le armi ad effetto indiscriminato per natura, come la maggior parte delle armi chimiche, che non possono essere “indirizzate” verso un obiettivo specifico, e quelle che lo sono a causa dell’utilizzo che di esse ne viene fatto, come le bombe nei bombardamenti a tappeto che radono sistematicamente al suolo aree intere, senza fare alcun tipo di distinzione tra obiettivi militari, legittimi, e obiettivi civili, contrari al diritto internazionale umanitario.</p>



<p>Oltre a queste categorie generali, che hanno il pregio di poter limitare l’uso di certe armi, soprattutto quelle più moderne che non sono ancora state inquadrate dal diritto internazionale, alcune tipologie specifiche di armi sono state espressamente messe al bando.</p>



<p>Se ancora turba il silenzio, chiaramente politico, del diritto internazionale umanitario circa la possibilità di vietare le armi nucleari, oggi diverse convenzioni vietano però l’utilizzo, tra le altre, di armi chimiche, mine antiuomo e le cosiddette bombe a grappolo. Per quanto riguarda le prime, queste sono state utilizzate per la prima volta in maniera massiccia durante la Prima Guerra Mondiale, grazie agli sviluppi negli studi chimici e biologici del XIX secolo, e sono oggi ritornate nel dibattito pubblico dopo gli avvenimenti in Siria nel 2013. Definite come quei prodotti chimici tossici concepiti per provocare la morte o alti danni seri agli esseri viventi, attualmente il loro utilizzo è vietato da una convenzione internazionale del 1993 alla quale molti Stati hanno aderito, complice la scoperta delle atrocità statunitensi in Vietnam e dell’utilizzo dell’ormai tristemente celebre napalm.</p>



<p>La seconda categoria, quella delle mine antiuomo, cioè di dispositivi posti sopra o sotto il suolo che esplodono quando entrano in contatto con una persona, è stata purtroppo utilizzata frequentemente negli ultimi decenni in molte parti del mondo, a causa del prezzo bassissimo necessario per produrle, ed ancora oggi moltissime sono le vittime di questi dispositivi: una volta terminato il conflitto, infatti, gli Stati non investono tempo e risorse nel rimuoverli dal terreno e anche per anni questi possono esplodere, uccidendo o danneggiando. Una convenzione del 1997 ha tentato di vietarne l’utilizzo, grazie anche a lavoro incessante di ONG e associazioni, e oggi per gli Stati firmatari sussiste, oltre il divieto di usarle, anche l’obbligo di rimuoverle dal terreno e distruggerle.</p>



<p>Terza categoria di armi specifiche che, tra le varie, sono state vietate dal diritto internazionale umanitario, è quella delle armi a grappolo, utilizzate più volte in Siria ma anche in Afghanistan e Cecenia. In genere, quando si parla di armi a grappolo, si fa riferimento ad una “bomba – madre” che, al momento dell’impatto o durante il volo, esplode in diverse “bombe – figlie” che si disperdono nell’area circostante. Seppur poco utilizzate rispetto ad altri dispositivi a causa del loro costo abbastanza elevato, gli Stati hanno deciso di intervenire nel 2008, concludendo una convenzione che ricalca il trattato in materia di mine antiuomo, ma con un’importante novità che forse può essere un precedente per accordi futuri: gli Stati dovranno garantire l’assistenza alle vittime e alle loro famiglie e riconoscere una riparazione dei danni, fisici e morali, che l’utilizzo di tali armi ha causato.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/07/02/il-diritto-internazionale-umanitario-e-i-conflitti-quali-sono-le-armi-vietate/">Il Diritto internazionale umanitario e i conflitti: quali sono le armi vietate</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/07/02/il-diritto-internazionale-umanitario-e-i-conflitti-quali-sono-le-armi-vietate/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>25 gennaio, Giornata mondiale contro la guerra allo Yemen</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/01/25/25-gennaio-giornata-mondiale-contro-la-guerra-allo-yemen/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/01/25/25-gennaio-giornata-mondiale-contro-la-guerra-allo-yemen/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2021 13:23:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bombe]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[governi]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[lotta]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Occidente]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[pacifisti]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Yemen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15019</guid>

					<description><![CDATA[<p>Aderisce anche Associazione Per i Diritti umani: Circa 300 associazioni pacifiste di tutto il mondo hanno aderito alla giornata mondiale contro la guerra allo Yemen che si svolgerà il prossimo 25 gennaio. Manifestazioni si&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/01/25/25-gennaio-giornata-mondiale-contro-la-guerra-allo-yemen/">25 gennaio, Giornata mondiale contro la guerra allo Yemen</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3>Aderisce anche Associazione Per i Diritti umani: </h3>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://1.bp.blogspot.com/-zw0xdPFUdHs/YAnUgByd8lI/AAAAAAAAB3s/d8CgbfYrN4QqPxia0NuD1OXaTxo9h2D1wCLcBGAsYHQ/s1200/yemen-global-day-of-action-FB-1200x630-1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img src="https://1.bp.blogspot.com/-zw0xdPFUdHs/YAnUgByd8lI/AAAAAAAAB3s/d8CgbfYrN4QqPxia0NuD1OXaTxo9h2D1wCLcBGAsYHQ/w400-h210/yemen-global-day-of-action-FB-1200x630-1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt=""/></a></figure>



<p>Circa 300 associazioni pacifiste di tutto il mondo hanno aderito alla giornata mondiale contro la guerra allo Yemen che si svolgerà il prossimo 25 gennaio. Manifestazioni si svolgeranno in alcuni paesi, molte negli USA, ma grande è anche &nbsp;l’ adesione di associazioni e reti del Regno Unito. Altri apporti arriveranno da Italia, Spagna, Francia, Germania, Canada, India.</p>



<p>In Italia per ora gli appuntamenti previsti sono due:</p>



<p>A Roma a Piazza Monte Citorio, ore 15- 17,30, lanciato dalla Rete No War Roma e dalla Wilpf.</p>



<p>A Genova presidio dalle 16,30 proposto dal Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali a Ponte Etiopia.</p>



<p>Altre realtà italiane hanno aderito all’ appello internazionale, al 21 gennaio: Pax Christi, Sardegna Pulita, impegnata contro la vendita all’ Arabia Saudita delle bombe prodotte a Domusnovas, il Comitato per la riconversione della RWM di Domusnovas, il Comitato No Muos-NoSigonella , il Centro Sereno Regis di Torino,&nbsp;&nbsp;Carovane Migranti, la Rete Antirazzista Catanese, il Forum contro la guerra, il Comitato pace convivenza Danilo Dolci di Trieste, il Coordinamento Ossola Solidale, l’ Associazione Oltre il Mare, l’ Associazione Albatros, Abbasso la guerra, Federazione Regionale Europa Verde Liguria.</p>



<p>Al link di seguito trovate l’ elenco, aggiornato al 21 gennaio, delle oltre 300 associazioni che in tutto il mondo hanno dato la loro adesione alla giornata di mobilitazione, e l’ appello tradotto in inglese, francese, arabo, spagnolo.</p>



<figure class="wp-block-embed-wordpress wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-stop-the-war"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="KTiaSPThaQ"><a href="https://www.stopwar.org.uk/world-says-no-to-war-on-yemen-25-jan-2021/?utm_source=rss&utm_medium=rss">World Says No to War on Yemen   25 Jan 2021</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" title="&#8220;World Says No to War on Yemen   25 Jan 2021&#8221; &#8212; Stop the War" src="https://www.stopwar.org.uk/world-says-no-to-war-on-yemen-25-jan-2021/embed/#?secret=KTiaSPThaQ&utm_source=rss&utm_medium=rss" data-secret="KTiaSPThaQ" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p>Mentre il collettivo autonomo dei portuali di Genova ha allestito una pagina Facebook, “ Il mondo dice no alla guerra allo Yemen”&nbsp;</p>



<p><a href="https://www.facebook.com/events/409437093715101?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.facebook.com/events/409437093715101?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p>&nbsp;che potrebbe essere il riferimento principale per chi in Italia vuole dare, almeno negli ultimi giorni, un contributo alla riuscita della giornata di lotta.&nbsp;</p>



<p>Spero in ulteriori adesioni collettive ed individuali alla giornata contro la guerra in Yemen, una guerra sanguinosa e una catastrofe umanitaria. Arabia Saudita ed alleati bombardano senza pietà sul paese utilizzando armi e munizioni che Regno Unito, Stati Uniti ed anche Italia continuano a fornire nonostante le proteste di molti movimenti.</p>



<p>Le proteste disturbano molto i governi occidentali complici, ma per fermare il loro appoggio alla guerra occorrono decisione, continuità e il coordinamento tra tutti i gruppi pacifisti.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/01/25/25-gennaio-giornata-mondiale-contro-la-guerra-allo-yemen/">25 gennaio, Giornata mondiale contro la guerra allo Yemen</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/01/25/25-gennaio-giornata-mondiale-contro-la-guerra-allo-yemen/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ARMI: TRADIMENTO DI STATO. Appello di Alex Zanotelli</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/02/armi-tradimento-di-stato-appello-di-alex-zanotelli/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/02/armi-tradimento-di-stato-appello-di-alex-zanotelli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2019 10:10:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Zanotelli]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bombe]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guerre]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[miliardi]]></category>
		<category><![CDATA[missili]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Nato]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[potenze]]></category>
		<category><![CDATA[Putin]]></category>
		<category><![CDATA[sacerdote]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11881</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alex Zanotelli Il 1 gennaio la Chiesa celebra la Giornata Mondiale della Pace, una pace mai come in questo momento minacciata, nell’indifferenza generale. “Il mondo sta sottovalutando il pericolo di una guerra nucleare&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/01/02/armi-tradimento-di-stato-appello-di-alex-zanotelli/">ARMI: TRADIMENTO DI STATO. Appello di Alex Zanotelli</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Alex-Zanotelli-foto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11882" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Alex-Zanotelli-foto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="500" height="417" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Alex-Zanotelli-foto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 500w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Alex-Zanotelli-foto-300x250.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p>di Alex Zanotelli</p>
<p>Il 1 gennaio la Chiesa celebra la Giornata Mondiale della Pace, una pace mai come in questo momento minacciata, nell’indifferenza generale.<br />
“Il mondo sta sottovalutando il pericolo di una guerra nucleare che potrebbe condurre alla fine della civiltà umana,” ha affermato il presidente russo Putin nella conferenza stampa di fine anno. E questo per due nuovi elementI. Il primo, è rappresentato dalla “tendenza ad abbassare la soglia per l’uso di armi nucleari, creando cariche nucleari tattiche a basso impatto che possono portare a un disastro nucleare globale.” Purtroppo, a questa categoria , appartengono le nuove bombe nucleari, B61-12 che il prossimo anno gli USA piazzeranno in Italia , in sostituzione di una settantina di vecchie ogive atomiche. L’altro pericolo viene dalla “disintegrazione del sistema internazionale di controllo degli armamenti,” espresso dal recente ritiro degli USA dal Trattato INF (1987) che permette a Trump di schierare in Europa missili a raggio intermedio con base a terra. Ora il nostro governo gialloverde ha approvato in sede NATO tale piano e ha dato la disponibilità a installarli in Italia come quelli che erano stati installati a Comiso negli anni ’80. E’ ormai una vera corsa fra USA e Russia al riarmo nucleare. Gli USA , già con Obama ed ora con Trump, hanno messo a disposizione oltre mille miliardi di dollari per modernizzare il loro arsenale atomico. La Russia sta tentando di tenere testa agli USA (Putin ha appena annunciato di aver testato il nuovo missile intercontinentale ipersonico!) cercando di avvicinarsi alla nuova potenza , la Cina, che nel 2017 ha speso ben 228 miliardi di dollari in difesa. Trump, che nel 2017 ha speso un’enorme cifra in armi, ben 660 miliardi di dollari, sta sferzando i suoi alleati europei perché tutti investano in armi almeno  il 2% del PIL. Se l’Italia obbedisse agli ordini di Trump spenderebbe cento milioni di euro al giorno in armi (già oggi ne spende settanta milioni al giorno!). Siamo ormai davanti ai due blocchi armati fino ai denti con 15.000 bombe atomiche a disposizione e un enorme armamentario. Siamo alla follia collettiva: nel 2017 abbiamo raggiunto a livello planetario l’astronomica cifra di 1.739 miliardi di dollari, pari a oltre 4,5 miliardi di dollari che spendiamo ogni giorno in armi. E’ una polveriera che potrebbe scoppiarci fra le mani. Gli scienziati dell’Orologio dell’Apocalisse a New York hanno puntato l’orologio a due minuti dalla mezzanotte. Davanti a questo pauroso scenario, rimango sbalordito dal silenzio dei cittadini italiani. Perché il grande movimento per la pace non scende unitariamente in piazza per contestare il “governo del cambiamento” che, nonostante le promesse, è diventato guerrafondaio come gli altri? E dovremmo chiedere le ragioni per cui questo governo giallo-verde :<br />
-non si oppone agli USA che vogliono piazzare in Italia una settantina delle nuove bombe nucleari B61-12;<br />
-si rifiuta di firmare il Trattato ONU per l’abolizione degli ordigni nucleari;<br />
-ha accettato che vengano collocati in Italia i nuovi missili nucleari;<br />
-ha deciso di comperare gli F -35,  definiti oggi ‘irrinunciabili’, mentre durante la campagna elettorale erano “strumenti di morte”;<br />
-continua a vendere le bombe all’Arabia Saudita che le usa per bombardare lo Yemen in violazione della legge 185/90, che vieta la vendita di armi ai paesi in guerra  (i 5 Stelle durante la campagna elettorale ne avevano chiesto “ l’embargo totale”);<br />
-ha deciso di lasciare i soldati in Afghanistan, mentre il ritiro dei nostri soldati da quel paese era stato il cavallo di battaglia dei 5 Stelle.<br />
Abbiamo scritto, a nome dei centomila che hanno marciato alla Perugia –Assisi, sia al Governo che al Parlamento perché riceva due delegazioni alle quali dare risposte a queste domande. A tutt’oggi , silenzio! E’ il tradimento di questo governo!<br />
Mi appello altresì alle comunità cristiane che facciano tesoro delle forti prese di posizione di Papa Francesco sulla guerra e sulle armi. E’ un magistero il suo, di una lucidità e forza straordinaria. Mi auguro che questo venga presto percepito dai sacerdoti e dai fedeli.<br />
“Offrire la pace è al cuore della missione dei discepoli di Cristo”, afferma Papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2019.<br />
E allora mettiamoci insieme, credenti e non, per un impegno serio contro la folle corsa agli armamenti, soprattutto nucleari, foriera di nuove e micidiali guerre.<br />
Che il 2019 sia un anno di mobilitazione popolare per la Pace!</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/01/02/armi-tradimento-di-stato-appello-di-alex-zanotelli/">ARMI: TRADIMENTO DI STATO. Appello di Alex Zanotelli</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/02/armi-tradimento-di-stato-appello-di-alex-zanotelli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una proposta di pace per la Siria</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/05/19/una-proposta-di-pace-per-la-siria/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/05/19/una-proposta-di-pace-per-la-siria/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 May 2018 07:03:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivista]]></category>
		<category><![CDATA[bombe]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[corridoiumanitari]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[estremismo]]></category>
		<category><![CDATA[GennaroGiudetti]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[negoziati]]></category>
		<category><![CDATA[Occidente]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[proposta]]></category>
		<category><![CDATA[ribelli]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[siriani]]></category>
		<category><![CDATA[status]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=10736</guid>

					<description><![CDATA[<p>La proposta di pace per la Siria: abbiamo avuto l&#8217;occasione di parlarne con l&#8217;attivista Gennaro Giudetti, membro della Corpo Non Violento di Pace, Operazione Colomba. La proposta nasce dai profughi siriani in Libano perchè&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/05/19/una-proposta-di-pace-per-la-siria/">Una proposta di pace per la Siria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La proposta di pace per la Siria: abbiamo avuto l&#8217;occasione di parlarne con l&#8217;attivista Gennaro Giudetti, membro della Corpo Non Violento di Pace, <i>Operazione Colomba.</i></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/noisiriani.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10737" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/noisiriani.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="800" height="245" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/noisiriani.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 800w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/noisiriani-300x92.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/noisiriani-768x235.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>La proposta nasce dai profughi siriani in Libano perchè il Libano non riconosce la Convenzione di Ginevra e quindi non riconosce il loro status di profughi. La loro situazione è drammatica perchè non hanno documenti e rischiano di venire arrestati appena escono dai campi profughi.</p>
<p>Un terzo dei bambini non và a scuola e quelli che vanno, frequentano scuole anch&#8217;esse non riconosciute.</p>
<p>In Libano stanno morendo in silenzio, in Europa non possono andarci perchè le frontiere sono chiuse, per cui l&#8217;unica soluzione per loro sarebbe quella di ritornare in Siria. Chiaramente la proposta di pace chiede, innanzitutto, la fine della guerra, lo stop dei bombardamenti e l&#8217;apertura di zone umanitarie in Siria, ovvero zone dove i siriani possano tornare per ricominciare a vivere. Queste zone, grazie al supporto internazionale, non devono essere più bombardate.</p>
<p>Attualmente questa proposta di pace non è attuabile perchè è in corso una vera e propria pulizia etnica e, se ritornassero adesso, verrebbero arrestati o ammazzati. L&#8217;esercito siriano continua a bombardare per cui la proposta deve essere ancora preparata e bisogna fare pressione tramite la comunità internazionale per far sì che nelle zone umanitarie non entrino per bombardare né l&#8217;esercito siriano né i gruppi ribelli.</p>
<p>Abbiamo presentato la proposta di pace al Vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, al Parlamento europeo, all&#8217;inviato speciale per la Siria presso le Nazioni Unite di Ginevra, al Ministero degli Esteri francese, a Roma, alla Regione a Torino e a Milano in università.</p>
<p>Adesso il leader della società civile, dei profughi siriani, deve rientrare in Libano, ma noi continueremo.</p>
<p>Il Parlamento europeo si è dimostrato molto interessato e ci sentiremo nei prossimi giorni per capire come procedere; i profughi siriani hanno redatto la proposta di pace, ma non possono esporla perchè in Libano non possono svolgere attività politica per cui noi di <i>Operazione Colomba</i> ci facciamo portavoce.</p>
<h3><span style="color: #ff0000;">LA PROPOSTA:</span></h3>
<ul>
<li><b>la creazione di zone umanitarie in Siria</b>, ovvero di territori che scelgono la neutralità rispetto al conflitto, sottoposti a protezione internazionale, in cui non abbiano accesso attori armati, sul modello, ad esempio, della <a href="http://www.corteidh.or.cr/docs/medidas/apartado_se_05.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Comunità di Pace di San José di Apartadò</a> in Colombia. Vogliamo che siano aperti corridoi per portare in sicurezza i civili in pericolo fino alla fine della guerra e che tutti i rifugiati ritornino a vivere in pace e sicurezza nella loro Patria;</li>
<li><b>che si fermi la guerra</b>: che si fermino immediatamente i bombardamenti, che si blocchi il rifornimento di armi e che le armi già presenti vengano eliminate; che si ponga fine all&#8217;attuale assedio di decine di città siriane (www.siegewatch.org),?utm_source=rss&utm_medium=rss che gli abitanti di queste città, senza cibo e medicine, siano assistiti immediatamente e posti in sicurezza;</li>
<li><b>che siano assistite le vittime</b> e sostenuto chi le soccorre: che siano liberati i prigionieri politici, ricercati i rapiti e dispersi; che siano soccorsi e assistiti anche in futuro i feriti e i disabili di guerra;</li>
<li><b>che si combatta ogni forma di terrorismo ed estremismo</b>, ma che questo smetta di essere, com&#8217;è ora, un massacro di civili innocenti e disarmati, che oltretutto alimenta il terrorismo stesso;</li>
<li><b>che si raggiunga una soluzione politica e che ai negoziati di Ginevra siano rappresentati i civili che hanno rifiutato la guerra</b>, e non coloro che hanno distrutto e stanno distruggendo la Siria;</li>
<li><b>la creazione di un Governo di consenso nazionale che rappresenti tutti i siriani nelle loro diversità e ne rispetti la dignità e i diritti</b>. Vogliamo che sia fatta verità e giustizia sui responsabili di questi massacri, distruzioni, e della fuga di milioni di profughi, e lasciato spazio a chi vuole ricostruire. Vogliamo convocare ora le migliori forze internazionali, in grado di costruire convivenza e riconciliazione, per sostenere ed elaborare insieme a noi civili un futuro per il nostro Paese.</li>
</ul>
<p>Promosso da: Operazione Colomba*, Corpo Nonviolento di Pace dell&#8217;Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.<br />
Contatti: <span id="cloak95d68a0b81d2997e1162acf0d49e752a"><a href="mailto:operazionecolomba.ls@apg23.org">operazionecolomba.ls@apg23.org</a></span></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/05/19/una-proposta-di-pace-per-la-siria/">Una proposta di pace per la Siria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/05/19/una-proposta-di-pace-per-la-siria/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Appello per la firma del Trattato di Interdizione delle Armi Nucleari</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/09/24/appello-per-la-firma-del-trattato-di-interdizione-delle-armi-nucleari/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/09/24/appello-per-la-firma-del-trattato-di-interdizione-delle-armi-nucleari/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Sep 2017 07:22:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bombe]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[disarmo]]></category>
		<category><![CDATA[globale]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[minaccia]]></category>
		<category><![CDATA[missili]]></category>
		<category><![CDATA[mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Nato]]></category>
		<category><![CDATA[nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[PeaceLink]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[rischio]]></category>
		<category><![CDATA[risoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Stati]]></category>
		<category><![CDATA[trattato]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[umanità]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=9454</guid>

					<description><![CDATA[<p>Al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Capo del Governo. Da: MOVIMENTO EUROPEO &#160; &#160; All’ONU il 7 luglio scorso è stato adottato uno storico Trattato che proibisce gli ordigni&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/09/24/appello-per-la-firma-del-trattato-di-interdizione-delle-armi-nucleari/">Appello per la firma del Trattato di Interdizione delle Armi Nucleari</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Capo</strong></p>
<p><strong>del Governo.</strong></p>
<p>Da: MOVIMENTO EUROPEO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/untitled-1116.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9455" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/untitled-1116.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="241" height="253" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All’ONU il 7 luglio scorso è stato adottato uno storico Trattato che proibisce gli</p>
<p>ordigni &#8220;atomici&#8221; promosso dalle nazioni che non possiedono il nucleare, assenti le 9 nazioni che possiedono la bomba &#8220;atomica&#8221; e tutti i Paesi NATO (eccetto l&#8217;Olanda).</p>
<p>Un movimento mondiale disarmista, che ha sospinto il voto coraggioso di <b>122 stati <span style="font-family: Calibri; font-size: large;"><b>&#8220;battistrada&#8221;</b></span> <span style="font-family: Calibri; font-size: large;">&#8211; per lo più del &#8220;movimento dei non allineati&#8221;-, ha reso concreta la speranza che l&#8217;Umanità riesca finalmente a liberarsi dalla più terribile minaccia per la sua sopravvivenza, tenendo conto che una guerra nucleare può essere <span style="font-family: Calibri; font-size: large;">scatenata addirittura per caso, per incidente o per errore di calcolo.</span></span></b></p>
<p>Anche il Parlamento Europeo ha approvato, il 27 ottobre 2016, una risoluzione su questi temi (415 voti a favore, 124 contro, 74 astenuti), invitando tutti gli Stati membri dell&#8217;Unione Europea a &#8220;partecipare in modo costruttivo&#8221; ai negoziati ONU, quelli che successivamente hanno varato il Trattato del 7 luglio.</p>
<p>Ci ha sorpreso e indignato l’assenza del governo italiano alle sedute dei negoziati</p>
<p>in sede ONU.</p>
<p>Siamo coscienti, con tutte le alte autorità scientifiche, civili, morali e religiose, che in tal senso si sono espresse, che la <b>deterrenza nucleare e la minaccia della distruzione reciproca sono contrarie al bene dell&#8217;umanità e </b><strong>all&#8217;etica di ogni civile convivenza.</strong></p>
<p>Lo abbiamo già ricordato ma non lo si ripeterà mai abbastanza: indipendentemente dallo Stato di appartenenza, l&#8217;esistenza stessa delle armi nucleari è universalmente riconosciuta come una terribile minaccia per la vita dei popoli e dell&#8217;ecosistema terrestre. Una minaccia oltretutto assurda perché una guerra nucleare, persino con limitato scambio di missili, risulterebbe comunque catastrofica.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/th-164.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9456" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/th-164.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="311" height="198" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/th-164.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 311w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/th-164-300x191.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 311px) 100vw, 311px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In ragione di ciò, CHIEDIAMO al nostro governo di lavorare perché questi ordigni siano ripudiati e di attivarsi perché vengano ovunque aboliti.</strong></p>
<p><strong>Per questo CHIEDIAMO che l&#8217;Italia ratifichi al più presto il Trattato di Interdizione delle Armi Nucleari del 7 luglio 2017, in coerenza con l&#8217;art. 11 della nostra Costituzione, anche per dare impulso </strong>all&#8217;alternativa di una economia di pace.</p>
<p>L&#8217;Italia, per essere coerente e credibile con quanto sopra richiesto, deve liberarsi</p>
<p>con decisione autonoma delle bombe nucleari USA ospitate a Ghedi ed Aviano, anche perché, nell’interpretazione che dobbiamo far valere, violano il Trattato di Non Proliferazione Nucleare. Si tratta delle bombe B61 indicate dalla Federation of Atomic Scientists (ma ufficialmente è &#8220;riservato&#8221; quante e dove siano), che ora verranno rimpiazzate dalle più micidiali B61-12. E dovremmo mettere in conto anche la possibilità, segnalata sempre dalla FAS, di Cruise con testata atomica a bordo della VI Flotta USA con comando a Napoli. La VI Flotta attracca nei numerosi porti italiani ufficialmente a rischio nucleare.</p>
<p><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;"><b>Ascoltiamo il monito ancora attuale dell&#8217;appello </b></span> <b><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;">Russell &#8211; Einstein, che invitava ad eliminare le armi nucleari prima che eliminassero loro l&#8217;intero genere <span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;"><b>umano: &#8220;ricordiamo la comune umanità e mettiamo in secondo piano il resto</b></span> <b><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;">&#8220;. </span></b></span></b></p>
<p>Disarmisti Esigenti, WILPF Italia, No guerra No Nato, Pax</p>
<p>Christi, IPRI-CCP, Pressenza, LDU, Accademia Kronos,</p>
<p>Energia Felice, Fermiamo chi scherza col Fuoco atomico</p>
<p>(Campagna OSM-DPN), PeaceLink, La Fucina per la</p>
<p>Nonviolenza di Firenze, la Chiesa Valdese di Firenze,</p>
<p>Mondo senza guerre e senza violenza, Comitato per la</p>
<p>Convivenza e la Pace Danilo Dolci-Trieste.</p>
<p>La lista degli aderenti sarà sempre aperta: singoli e gruppi potranno</p>
<p>sottoscrivere anche on line alla URL:</p>
<p><a href="https://www.petizioni24.com/italiaripensacisulbandodellearminucleari?utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="color: #222222; font-family: Arial; font-size: large;">https://www.petizioni24.com/italiaripensacisulbandodellearminucleari?utm_source=rss&utm_medium=rss</span></a></p>
<p>____________________</p>
<p><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;">Per </span><span style="color: #222222; font-family: Calibri;">CONTATTI</span><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;">: </span></p>
<p><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;">Segreteria organizzativa c/o WILPF ITALIA </span></p>
<p>Antonia Baraldi Sani (cell. 349-7865685)- Giovanna Pagani (cell. 320-1883333)</p>
<p><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;">email: </span><span style="font-family: Calibri; font-size: large;">antonia.sani.baraldi@gmail.com ; gioxblu24@alice.it</span></p>
<p>Commissione di coordinamento adesioni<b> </b></p>
<p>Giovanna Pagani cell. 320-1883333</p>
<p>Alfonso Navarra cell. 340-0736871</p>
<p>Giuseppe Padovano cell. 393-9983462</p>
<p>Olivier Turquet cell. 339-5635202</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/09/24/appello-per-la-firma-del-trattato-di-interdizione-delle-armi-nucleari/">Appello per la firma del Trattato di Interdizione delle Armi Nucleari</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/09/24/appello-per-la-firma-del-trattato-di-interdizione-delle-armi-nucleari/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mai più bombe italiane sul popolo yemenita</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/07/17/mai-piu-bombe-italiane-sul-popolo-yemenita/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/07/17/mai-piu-bombe-italiane-sul-popolo-yemenita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jul 2017 22:04:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[accordi]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia saudita]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bombe]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[interessi]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Yemen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=9151</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; In Yemen una spaventosa epidemia di colera ha già colpito circa duecentomila persone provocando migliaia di morti, soprattutto bambini. A provocarla è stata una guerra assurda ed annosa. La coalizione a guida saudita, cui&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/07/17/mai-piu-bombe-italiane-sul-popolo-yemenita/">Mai più bombe italiane sul popolo yemenita</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="mbl">
<div class="type-break-word type-l description">
<div class="rte js-description-content">
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/07/UKpPysKKeWmXSdH-800x450-noPad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9152" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/07/UKpPysKKeWmXSdH-800x450-noPad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="650" height="365" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/07/UKpPysKKeWmXSdH-800x450-noPad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 650w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/07/UKpPysKKeWmXSdH-800x450-noPad-300x168.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<p>In Yemen una spaventosa epidemia di colera ha già colpito circa duecentomila persone provocando migliaia di morti, soprattutto bambini.</p>
<p>A provocarla è stata una guerra assurda ed annosa. La coalizione a guida saudita, cui già si imputano numerosissimi crimini contro l&#8217;umanità, ha bombardato indiscriminatamente scuole, ospedali, rete idrica, privando i cittadini di quel paese dell&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile ed ai beni di prima necessità. Il colera fa il maggior numero di vittime tra i bambini malnutriti.</p>
<p>Tra le bombe utilizzate in questo massacro ce ne sono tante di fabbricazione italiana. Il nostro paese, nonostante la sua Costituzione fondata sul più assoluto spirito di pace, in barba ai trattati internazionali che proibiscono forniture di armi a paesi in guerra, produce ed esporta verso l&#8217;Arabia Saudita arsenali di morte.</p>
<p>Non vogliamo essere corresponsabili della tragedia in corso in Yemen. Pertanto chiediamo a Voi, che siete i custodi veri del diritto e della nostra Costituzione, di fare in modo che questi traffici di morte abbiano fine. Le esportazioni di bombe verso l&#8217;Arabia Saudita vanno immediatamente interrotte. La fabbrica sarda che produce quelle bombe assassine deve essere immediatamente riconvertita.</p>
<p>Il governo italiano deve agire per una rapida soluzione diplomatica del conflitto in Yemen e impegnarsi in un&#8217;azione tempestiva di soccorso a quella popolazione martoriata anche con il nostro concorso.</p>
<p>L&#8217;Italia è e deve rimanere un paese di pace ed amicizia tra i popoli.</p>
</div>
<p>PER FIRMARE LA PETIZIONE: <a href="https://www.change.org/p/mai-piu-bombe-italiane-sul-popolo-yemenita/sign?utm_source=action_alert_sign&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=770344&amp;alert_id=yNrBhAtQHA_iqR6qtxnMVs0vpKk9qPLIqJ7lmmamALUnTOSatPVyY5VQEJdNiiS79mxB3VTFukq&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.change.org/p/mai-piu-bombe-italiane-sul-popolo-yemenita/sign?utm_source=action_alert_sign&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=770344&amp;alert_id=yNrBhAtQHA_iqR6qtxnMVs0vpKk9qPLIqJ7lmmamALUnTOSatPVyY5VQEJdNiiS79mxB3VTFukq&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
</div>
</div>
<div id="details">
<div id="delivered-to" data-fetch_summary="{&quot;model&quot;:{&quot;model&quot;:&quot;Petition&quot;,&quot;id&quot;:&quot;11647648&quot;}}" data-view="petitions/show/components/delivered_to" data-visible_dms="3" data-model_id="11647648" data-render="true" data-model_name="Petition">
<div class="box border-rounded-t phn sm-phm xs-phm ptm pbn mtl mbn type-s"><strong class="type-weak">Questa petizione sarà consegnata a:</strong></p>
<ul class="list-space-m">
<li><strong>Presidente del Senato della Repubblica</strong><br />
Pietro Grasso (Presidente del Senato della Repubblica)</li>
<li><strong>Presidente Della Repubblica Italiana</strong><br />
Sergio Mattarella (Presidente Della Repubblica Italiana)</li>
<li><strong>Presidente della Camera dei Deputati</strong><br />
<a class="link-stealth" href="https://www.change.org/decision-makers/laura-boldrini-43?utm_source=rss&utm_medium=rss">Laura Boldrini</a></li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/07/17/mai-piu-bombe-italiane-sul-popolo-yemenita/">Mai più bombe italiane sul popolo yemenita</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/07/17/mai-piu-bombe-italiane-sul-popolo-yemenita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;#ANataleRegalaDialogo con un messaggio interculturale e Interreligioso contro il terrorismo&#8221;</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/17/anataleregaladialogo-con-un-messaggio-interculturale-e-interreligioso-contro-il-terrorismo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/17/anataleregaladialogo-con-un-messaggio-interculturale-e-interreligioso-contro-il-terrorismo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Dec 2016 09:39:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[arabo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attentati]]></category>
		<category><![CDATA[bombe]]></category>
		<category><![CDATA[cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[international]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[interreligioso]]></category>
		<category><![CDATA[Medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[moschea]]></category>
		<category><![CDATA[musulmani]]></category>
		<category><![CDATA[nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[somalia]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<category><![CDATA[wars]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7661</guid>

					<description><![CDATA[<p>    Prosegue la missione del Comitato #Cristianinmoschea: promossa il 22.12 a Roma una nuova iniziativa per  il dialogo e la buona convivenza  insieme a esponenti religiosi, Associazioni e Comunità italiane e di origine&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/12/17/anataleregaladialogo-con-un-messaggio-interculturale-e-interreligioso-contro-il-terrorismo/">&#8220;#ANataleRegalaDialogo con un messaggio interculturale e Interreligioso contro il terrorismo&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div><b><span style="font-size: large;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-534.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6911" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-534.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (534)" width="641" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-534.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 641w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-534-150x150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-534-300x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-534-160x160.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-534-320x320.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 641px) 100vw, 641px" /></a></span></b></div>
</div>
</div>
<div><span style="color: #000000; font-family: trebuchet ms, sans-serif; font-size: large;"> </span></div>
<div><b><span style="color: #000000; font-family: trebuchet ms, sans-serif; font-size: large;"> </span></b></div>
<div>Prosegue la missione del Comitato #Cristianinmoschea: promossa il 22.12 a Roma una nuova iniziativa per  il dialogo e la buona convivenza  insieme a esponenti religiosi, Associazioni e Comunità italiane e di origine straniera.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>&#8220;Le Comunità del Mondo Arabo in Italia condannano fermamente gli attentati terroristici che si sono verificati in Egitto,  in Somalia e  in Nigeria. Siamo con tutte le vittime di questi atti di terrore e con i nostri fratelli cristiani e copti che vivono nei Paesi arabi&#8221;. Con queste parole, il Presidente delle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e del Movimento internazionale e inter-professionale &#8220;Uniti per Unire&#8221;, commenta quella che è stata in Paesi diversi una stessa domenica di sangue. Una bomba è esplosa, infatti, al Cairo nelle vicinanze della Cattedrale cristiano copta di San Marco provocando 25 morti e 69 feriti; l&#8217;esplosione di un camion bomba in Somalia al porto di Mogadiscio rivendicata dai militanti islamici di al Shabaab ha portato a  29 morti; in Nigeria 2 bambine si sono fatte esplodere in un mercato a Nord- Est del Paese ferendo 17 persone.</div>
<div>In risposta a questi attentati,  che &#8211;  sottolinea Aodi &#8211;  sono &#8220;espressione di una guerra contro le religioni e non tra le religioni e che sembrano voler spezzare vite, idee e speranza&#8221;, i rappresentanti delle Comunità e delle Associazioni di origine straniera, arabe, musulmane, cristiane, religiose o laiche in Italia che hanno aderito all&#8217;evento #Cristianinmoshea, si riuniscono il 22 dicembre a Roma presso il Teatro Palco delle Valli (V. Valsavaranche n.87) dalle ore 18.00 attorno ad un albero di Natale per esprimere il loro messaggio di auguri e di pace. I messaggi scritti dai partecipanti all&#8217;iniziativa&#8221; #<wbr />ANataleRegalaDialogo&#8221;, targata Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e Movimento &#8220;Uniti per Unire&#8221;, già promotrici di #Crsistianinmoschea, saranno inseriti all&#8217;interno di una grande cesta e saranno letti dagli aderenti nel corso della serata. L&#8217;obiettivo è quello di dare seguito al dialogo &#8220;porta a porta&#8221; contro il terrorismo nella forza dell&#8217;unione e della buona convivenza tra le culture e le religioni.</div>
<div>&#8220;Andiamo avanti nella consapevolezza che ciascuno di noi può essere un portatore di pace&#8221;, dichiara Aodi. &#8220;Abbiamo condiviso a settembre una Festività musulmana con tutte le religioni e adesso &#8211; prosegue &#8211; vogliamo fare del Natale un momento di riflessione, di incontro e di amore. Il 22 dicembre diamo spazio alla lettura dei messaggi espressi liberamente dai partecipanti, in un clima di armonia e di rispetto reciproco. Questo il nostro invito e il nostro più grande augurio&#8221;.</div>
<div>Tra i numerosi membri del Comitato #Cristianinmoschea, Adel Amer, Presidente della Comunità Egiziana in Italia commenta: &#8220;Ringraziamo le Co-mai che sono attente alle nostre problematiche e promuovono iniziative come questa. Riguardo a tutto quello che accade in Medio Oriente &#8211; aggiunge &#8211; confermiamo la nostra condanna al terrorismo cieco e esprimiamo solidarietà nei confronti di  tutte le vittime.  Questi atti non ci scoraggiano; saremmo sempre vigili, attenti e combatteremo sempre il terrorismo&#8221;.</div>
<div>L&#8217;Ing. Giuseppe Rotunno, Segretario Nazionale del Comitato di Collegamento di Cattolici per una Civiltà dell&#8217;Amore, la Onlus che ha promosso il Piano europeo di Microimprese in Africa e M.O. nella  Preghiera per la Pace dello Spirito d’ Assisi, il  27 ottobre 2016, con il coinvolgimento dei rappresentanti delle diverse religioni e Co-mai, ribadisce il suo messaggio di pace: &#8220;In occasioni come questa possiamo dare un forte segnale: che il bene vince  sul male. Ciascuno nel suo piccolo può fare qualcosa per la pace,  e l&#8217;unione di queste forze è sempre stata vincente su ogni guerra e su ogni violenza. Con la nostra Organizzazione riprendiamo <wbr />dall’Europa un piano di lavoro che favorisce l&#8217;occupazione e lo sviluppo economico creato dalle micro-imprese dell&#8217;Europa, dell&#8217;Africa e del Medio Oriente per portare la pace nel nostro Mediterraneo, affinché da un mare di morte torni ad essere un mare di civiltà, della civiltà dell&#8217;Amore del Padre di tutti&#8221;.</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/12/17/anataleregaladialogo-con-un-messaggio-interculturale-e-interreligioso-contro-il-terrorismo/">&#8220;#ANataleRegalaDialogo con un messaggio interculturale e Interreligioso contro il terrorismo&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/17/anataleregaladialogo-con-un-messaggio-interculturale-e-interreligioso-contro-il-terrorismo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Da Al Jazeera sulla Siria</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/15/da-al-jazeera-sulla-siria/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/15/da-al-jazeera-sulla-siria/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2016 07:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Al jazeera]]></category>
		<category><![CDATA[Aleppo]]></category>
		<category><![CDATA[assedio]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bombardamenti]]></category>
		<category><![CDATA[bombe]]></category>
		<category><![CDATA[civile]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[Isis]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[miliziani]]></category>
		<category><![CDATA[missili]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[ribelli]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<category><![CDATA[vignetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7627</guid>

					<description><![CDATA[<p>Senza parole. No comment. &#160;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/12/15/da-al-jazeera-sulla-siria/">Da Al Jazeera sulla Siria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Senza parole. No comment.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-695.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7628" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-695.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-695" width="686" height="515" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-695.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 686w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-695-300x225.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 686px) 100vw, 686px" /></a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/12/15/da-al-jazeera-sulla-siria/">Da Al Jazeera sulla Siria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/15/da-al-jazeera-sulla-siria/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalla Siria in Italia per salvare la vita della figlia, ora rischia di lasciarla</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/20/dalla-siria-in-italia-per-salvare-la-vita-della-figlia-ora-rischia-di-lasciarla/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/20/dalla-siria-in-italia-per-salvare-la-vita-della-figlia-ora-rischia-di-lasciarla/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2016 06:56:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[bambina]]></category>
		<category><![CDATA[bombe]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[international]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[journalism]]></category>
		<category><![CDATA[journalist]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[padre]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[siriani]]></category>
		<category><![CDATA[siriano]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7191</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Rossella Assanti  (che ringraziamo molto) Mayar ha sei anni, è nata sotto il cielo infuocato della Siria, una folata di pace tra i venti di guerra. Affetta da una grave e rara patologia&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/10/20/dalla-siria-in-italia-per-salvare-la-vita-della-figlia-ora-rischia-di-lasciarla/">Dalla Siria in Italia per salvare la vita della figlia, ora rischia di lasciarla</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: large;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-590.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7192" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-590.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-590" width="376" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-590.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 376w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-590-176x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 176w" sizes="(max-width: 376px) 100vw, 376px" /></a></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER">
<p style="text-align: left;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: large;">di Rossella Assanti  (che ringraziamo molto)</span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER">
<p style="text-align: left;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: large;">Mayar ha sei anni, è nata sotto il cielo infuocato della Siria, una folata di pace tra i venti di guerra. Affetta da una grave e rara patologia epatica, la glicogenesi con soli 28 casi al mondo e soli quattro trapianti, rischiava la vita due volte: una sotto le bombe, la seconda perché quella malattia le concedeva solo poche settimane di vita. Un pancino grande a causa della malattia, troppo per l’esile corpo di una bambina e anche per un adulto. Gli occhi castani, pieni di quella vita per cui mai hanno smesso di lottare. Colmi di speranza. Mayar dormiva seduta, era l’unico modo per evitare le crisi respiratorie. Aveva urgente bisogno di un intervento impossibile da effettuare in Siria. Partono le richieste di aiuto.</span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-591.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7194" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-591.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-591" width="480" height="640" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-591.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 480w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-591-225x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></a></p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER">
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: large;">La sua storia arriva in Italia grazie all’appello lanciato dall’associazione milanese “Il cuore in Siria”. Da lì in poi una catena umana di solidarietà si è mossa fino a legarsi alla storia della piccola Mayar che, dopo essere sfuggiti alle bombe della loro città, aver attraversato Korkaya – nella provincia di Idlib – dove con la famiglia avevano trovato un rifugio temporaneo, sfidate le frontiere di Babalwa, circa sessanta chilometri di terra tra guardie, mine e minacce scie di una guerra senza limiti, permessi di espatrio, consumato mille chilometri, arrivano sino ad Istanbul. Da lì la Turkish Airlines aveva donato i voli per far sì che la famiglia approdasse in Italia, dove li attendeva l</span><span style="color: #1d1d1b;"><span style="font-size: large;">’ospedale Regina Margherita, che grazie al Dottor Roberto Calvo e l’ equipe del Dott. Salizzoni, aveva raccolto l’appello e si era detto pronto a inserire la piccola nella lista nazionale dei trapianti pediatrici. La Regione Piemonte per il caso aveva sbloccato un fondo di emergenza, destinato alle cure sanitarie dei profughi.</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-589.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7193" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-589.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-589" width="481" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-589.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 481w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-589-225x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w" sizes="(max-width: 481px) 100vw, 481px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #1d1d1b;"><span style="font-size: large;">Douina e Ghassan, i genitori della piccola, intrapresi i corsi d’italiano, si sono subito inseriti nel tessuto sociale del territorio torinese. I fratellini di Mayar frequentano la scuola. Pochi mesi fa il trapianto presso il Regina Margherita: il corpo fortunatamente non ha rigettato il nuovo fegato, ma i risvolti dell’operazione hanno portato dietro sé una serie di imprevisti e difficoltà che seguono un trapianto.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #1d1d1b;"><span style="font-size: large;">Ora la famiglia vive in una casa messa a disposizione provvisoriamente dall’associazione “Dimore San Giovanni”. </span></span><span style="color: #1d1d1b;"><span style="font-size: large;">Ghassan, 31 anni, era un elettrauto ad Aleppo. Lasciando la sua casa, distrutta dalle bombe, e accolto in Italia per salvare la vita di sua figlia, ha lasciato anche la sua occupazione in Siria. Ora necessita di un lavoro, disponibile a qualsiasi offerta, pur di sostenere la famiglia, per aiutare la figlia a proseguire i percorsi di cura, le visite ospedaliere, per poter dare a moglie e figli una casa dove riuscire a vivere senza il timore di doverla lasciare da un momento all’altro. </span></span></span></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/10/20/dalla-siria-in-italia-per-salvare-la-vita-della-figlia-ora-rischia-di-lasciarla/">Dalla Siria in Italia per salvare la vita della figlia, ora rischia di lasciarla</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/20/dalla-siria-in-italia-per-salvare-la-vita-della-figlia-ora-rischia-di-lasciarla/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Facciamo il punto sulla SIRIA con Daniele Biella</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/10/facciamo-il-punto-sulla-siria-con-daniele-biella/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/10/facciamo-il-punto-sulla-siria-con-daniele-biella/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2016 06:52:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[assad]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bombe]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[economy]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[interessi]]></category>
		<category><![CDATA[Isis]]></category>
		<category><![CDATA[journalism]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[Medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Occidente]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Dall'Oglio]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[Putin]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[ribelli]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[siriani]]></category>
		<category><![CDATA[Syria]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7126</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; L&#8217;Associazione per i Diritti umani ringrazia sempre molto il giornalista e attivista Daniele Biella per la disponibilità. &#160; La situazione in Siria si fa ogni giorno più drammatica. Ci aiuti a capire cosa&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/10/10/facciamo-il-punto-sulla-siria-con-daniele-biella/">Facciamo il punto sulla SIRIA con Daniele Biella</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/th-98.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7127" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/th-98.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="th-98" width="299" height="206" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>L&#8217;Associazione per i Diritti umani </i>ringrazia sempre molto il giornalista e attivista Daniele Biella per la disponibilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La situazione in Siria si fa ogni giorno più drammatica. Ci aiuti a capire cosa sta succedendo e quali sono state le basi della tragedia in corso?</p>
<p>Da una parte abbiamo la Russia che ha legami storici con la famiglia Assad – e, quindi, nessun interesse a far capitolare il regime – oltre che economici; dall&#8217;altra c&#8217;è il ruolo degli Stati Uniti e della Germania (per quanto riguarda l&#8217;Europa) che sono gli Stati più interventisti e che, nei primi anni, hanno sostenuto i ribelli con fondi e armi che, però, sono finiti anche tra le fazioni ribelli più fondamentaliste e questo ha rotto l&#8217;equilibrio interno e ha prodotto Isis. Dal secondo anno di guerra in poi si è venuto a creare un vuoto diplomatico che ha messo le basi, purtroppo, per la situazione presente, senza dimenticare anche il quarto attore &#8211; quello delle forze curde &#8211; che complica la situazione.</p>
<p>Cosa si può prevedere per il “dopo Assad”?</p>
<p>Sembra di giocare a Risiko: gli interessi sono talmente grossi che si ragiona solo per zone, per aree. Ecco perchè è così importante Aleppo: perchè chi controlla la città capitale, potrebbe sedersi ad eventuali negoziati successivi con il grande potere che è quello di avere in mano una grande parte del Paese. Per quanto riguarda Assad: Aleppo chiuderebbe il cerchio di una zona controllata dal regime e, anche geograficamente, potrebbe venire a crearsi uno Stato nelloStato. Per le fazioni ribelli: hanno accettato di sedersi al tavolo delle contrattazioni a Ginevra per gli accordi di pace, ma hanno rifiutato categoricamente di sedersi accanto ad Assad e questo è un segnale importante.</p>
<p>Oggi più che mai, quindi, il “dopo Assad” è legato al fatto che ci sia un&#8217;uscita graduale del dittatore anche se bisognerà, comunque, fare i conti con il governo attuale. Certo è che intanto il tempo passa&#8230;Siamo arrivati a cinque anni e mezzo di martirio.</p>
<p>Quali sono gli interessi che hanno portato alla devastazione della Siria?</p>
<p>Per come è organizzato oggi il mondo dal punto di vista geopolitico, la Siria è un avamposto fondamentale in Medioriente e anche per il continente africano. La Russia e la Cina da una parte, l&#8217;Europa e gli Stati Uniti dall&#8217;altra: come diceva Padre Paolo Dall&#8217;Oglio, in una delle sue ultime interviste che ho avuto l&#8217;onore di fargli, la Siria è il fulcro dove si giocano gli equilibri mondiali. Consideriamo l&#8217;importanza delle risorse naturali (gas, nucleare, etc.) per la Russia (vedi anche foreignpolicy.com): questo ci fa capire quanto la guerra in Siria sia utile per una questione di posizionamento, ma soprattutto per una questione economica. L&#8217;Occidente e la Cina sono, inoltre, strettamente legati all&#8217;Arabia Saudita per il debito estero e la loro politica in Siria potrebbe compromettere anche la situazione interna dei due Paesi: gli Stati Uniti, ad esempio, tergiversano nell&#8217;andare contro la Russia perchè sono in corso le elezioni presidenziali e questo contribuisce molto nelle decisioni da prendere.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/th-99.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-7128 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/th-99.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="th-99" width="300" height="199" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Facciamo una riflessione e mandiamo un pensiero alla società civile siriana&#8230;</p>
<p>Ci sono vari gradi di impotenza per chi è sensibile al tema: più hai seguito le storie, più sei vicino ai profughi siriani e più prevale una sensazione di rabbia e di dolore.</p>
<p>Non c&#8217;è la volontà di portare la pace a queste persone che vivono, da anni e anni, sotto i bombardamenti e il livello del dramma è arrivato al punto di massima sopportazione se si è arrivati a far diventare delle foto icone di una guerra, foto che poi vengono semidimenticate.</p>
<p>Concretamente cosa cambia? La società italiana e occidentale, sensibilizzata, può solo continuare a denunciare ma lo fa cosciente del fatto che l&#8217;ONU non ha un peso politico tale da porre fine alla guerra. Le manifestazioni di massa hanno avuto un po&#8217; di concretezza ai tempi del conflitto in Iraq, ma non hanno portato a cambiamenti. Infine, dobbiamo operare di più e meglio sull&#8217;accoglienza, anche se la comunità europea non sta attuando ciò che ha scritto nei trattati internazionali e questo è un ulteriore segno che manchino una strada comune politica, un&#8217;unione di intenti – anche a livello di valori – per risolvere la situazione siriana.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/10/10/facciamo-il-punto-sulla-siria-con-daniele-biella/">Facciamo il punto sulla SIRIA con Daniele Biella</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/10/facciamo-il-punto-sulla-siria-con-daniele-biella/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
