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	<title>calamità Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Notizie dal sud-Est del Mediterraneo</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2023 13:50:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(da Anbamed.it) I titoli: Turchia e Siria/Terremoto:&#160;Oltre 4700 morti e decine di migliaia di feriti. Continuano in difficoltà le ricerche tra le macerie. Appelli dei due governi al soccorso internazionale. Nel nord della Siria&#46;&#46;&#46;</p>
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<p>(da Anbamed.it)</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/Biani-su-Qatargate-1024x755-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="755" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/Biani-su-Qatargate-1024x755-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16844" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/Biani-su-Qatargate-1024x755-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/Biani-su-Qatargate-1024x755-1-300x221.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/Biani-su-Qatargate-1024x755-1-768x566.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p><strong><em><u>I titoli:</u></em></strong></p>



<p><strong><u>Turchia e Siria/Terremoto:</u></strong>&nbsp;Oltre 4700 morti e decine di migliaia di feriti. Continuano in difficoltà le ricerche tra le macerie. Appelli dei due governi al soccorso internazionale. Nel nord della Siria le difficoltà sono amplificate dal conflitto. Centinaia di ponti aerei da tutto il mondo.</p>



<p><strong><u>Palestina Occupata:</u></strong>&nbsp;Assassinati 5 giovani palestinesi a Gerico ed uno a Nablus. L’esercito israeliano occulta i corpi.</p>



<p><strong><u>Egitto:</u></strong>&nbsp;Gli abitanti dell’isola di Al-Warraq protestano contro le confische. Scontri con la polizia e arresti.</p>



<p><strong><u>Arabia Saudita:</u></strong>&nbsp;In corso nell’est del regno manovre militari con altre dieci nazioni alleate.</p>



<p><strong><u>Migranti:</u></strong>&nbsp;Uno dei migranti salvati dalla SeaEye4 è deceduto per gravi condizioni di salute e il ritardo dei soccorsi.</p>



<p><strong><em><u>Le notizie</u></em></strong></p>



<p><strong>Turchia e Siria/Terremoto</strong></p>



<p>Un terremoto devastante ha colpito la zona al confine tra Turchia e Siria, con effetti anche nel Kurdistan iracheno.&nbsp;<a href="https://www.google.it/maps/place/Provincia+di+%C5%9Eanl%C4%B1urfa,+Turchia/@37.3569102,38.0337622,8z/data=!4m13!1m7!3m6!1s0x153471b9d5666da1:0xe1f10108cd2deba4!2sProvincia+di+%C5%9Eanl%C4%B1urfa,+Turchia!3b1!8m2!3d37.3569102!4d39.1543677!3m4!1s0x153471b9d5666da1:0xe1f10108cd2deba4!8m2!3d37.3569102!4d39.1543677?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La zona più colpita</a>&nbsp;è in Turchia nella provincia di Sanliurfa, ad est di Ganziantep. Il numero delle vittime è stato finora di 4700, ma il numero viene aggiornato di un’ora in ora, con il continuo lavoro dei soccorritori sotto le macerie. Interi quartieri sono stati rasi al suolo. Le immagini trasmesse dalle tv e postate sui social sono terribili, interi palazzi sono crollati seppellendo gli abitanti. Strade deformate e inservibili, ponti crollati rallentano l’arrivo dei mezzi di soccorso. Il terminale petrolifero di Ganziantep è stato bloccato e l’oleodotto che collega il Kurdistan iracheno è stato chiuso. Gravi danni anche al patrimonio archeologico e storico.</p>



<p>I governi di Ankara e Damasco hanno dichiarato lo stato di calamità e lanciato appelli alla comunità internazionali di fornire soccorsi. Le autorità e le organizzazioni curde hanno lanciato un appello per la fornitura di aiuti soprattutto sanitari (<a href="https://www.anbamed.it/2023/02/06/appello-urgente-di-aiuto-per-le-vittime-del-terremoto-nel-kurdistan-settentrionale-e-occidentale-in-turchia-e-in-siria/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">QUI</a>). &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p><strong>Palestina Occupata</strong></p>



<p>All’alba di ieri, 5 giovani palestinesi sono stati assassinati in un’irruzione dell’esercito di occupazione in un campo profughi di&nbsp;<a href="https://www.google.it/maps/place/Jericho/@31.8594675,35.4294878,13z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x151ccc61e6ff8567:0x811428a4685668bb!8m2!3d31.8611058!4d35.4617583?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gerico</a>. Erano stati asserragliati in una casetta di legno, ai margini del campo e sono stati trucidati da una cascata di colpi di mitragliatrici dalle truppe speciali. Altri due giovani sono rimasti gravemente feriti. Tutto il gruppo, i 5 uccisi e i due feriti, sono stati sequestrati dai militari, nel consueto macabro rito di occultamento di cadaveri.</p>



<p>In un rastrellamento dell’esercito israeliano a Nablus è stato ucciso un altro giovane, portando le vittime palestinesi in 24 ore a sei. Una pratica quotidiana di esecuzioni di piazza che non trova freni e condanne da parte delle cancellerie internazionali.</p>



<p><strong>Egitto</strong></p>



<p>Gli abitanti dell’Isola di&nbsp;<a href="https://www.google.it/maps/place/Jaz%C4%ABrat+Warr%C4%81q+al+%E1%B8%A8a%E1%B8%91ar/@30.1186095,31.2083236,14z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x145840282e7cb755:0xf36c53d40430e89b!8m2!3d30.1186111!4d31.2258333?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Al-Warraq</a>, al centro del Nilo, a nord del Cairo, sono scesi in manifestazione di protesta contro l’arresto di 3 abitanti. Il terreno dell’isola fa gola alla speculazione edilizia e il governo, nel 2017, ha avviato un piano di confisca dei terreni di proprietà privata, per la realizzazione di grandi palazzi e attirare investimenti stranieri, soprattutto dai paesi arabi del Golfo. La popolazione si oppone e protesta, ma il governo non ascolta e riga dritto mandando la polizia e arrestando i capi del movimento. Gli abitanti in modo collettivo si oppongono alla loro cacciata dalle loro proprietà e respingono gli ingegneri mandati a prendere le misure dei terreni e delle case, per la valutazione degli indennizzi. 35 capi famiglia sono stati finora arrestati e mandati a processo per queste proteste.</p>



<p><strong>Arabia Saudita</strong></p>



<p>Sono iniziate le manovre militari “Frecce della Vittoria 2023”, con la partecipazione di eserciti di altre 10 nazioni: USA, GB, Grecia, Pakistan, Qatar, Giordania e Bahrein. Kuwait, Emirati e Oman sono membri osservatori. Le operazioni si svolgono nella zona orientale del regno e simulano la risposta ad un attacco aereo. Nel comunicato stampa non vengono fornite informazioni sul numero dei militari coinvolti e sulla data di conclusione delle operazioni.&nbsp;</p>



<p><strong>Migranti</strong></p>



<p>Ieri l’altro, domenica, durante il lungo viaggio verso Napoli, la nave&nbsp;<a href="https://twitter.com/hashtag/SeaEye4?src=hashtag_click&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#SeaEye4</a>&nbsp;ha richiesto l&#8217;evacuazione medica di due persone in gravi condizioni di salute. Una di queste è poi deceduta in ospedale, dopo aver atteso per ore il trasferimento. Il bullismo di Stato non ha umanità!</p>



<p><strong>Notizie dal mondo</strong></p>



<p>Sono passati undici mesi e 13 giorni di guerra russa in Ucraina. &nbsp;</p>



<p><strong>Annunci</strong></p>



<p>11 febbraio, a Roma, manifestazione nazionale per la liberazione di Ocalan.</p>



<p>11 febbraio una grande manifestazione mondiale:&nbsp;<strong><em>“Global Carneval for Assange”</em></strong>. Eventi diffusi in tutto il mondo. Anbamed aderisce con questa modalità: (<a href="https://www.anbamed.it/2023/02/06/11-febbraio-global-carneval-for-assange/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vedi</a>), vuoi partecipare anche tu?</p>



<p>15 febbraio, a Roma, convegno “Disertare la guerra mondiale a pezzi”.</p>
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		<title>Ristabilimento dei legami familiari e Protezione Sociale: servizi di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 07:17:44 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="700" height="355" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/restoring_family_links_croce_rossa_2.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14389" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/restoring_family_links_croce_rossa_2.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 700w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/restoring_family_links_croce_rossa_2-300x152.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></figure></div>



<p>Croce Rossa si occupa anche in Italia di una attività tra le più conosciute e apprezzate del Movimento <strong>Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa: </strong>l&#8217;attività di Ricerca, Ristabilimento dei legami familiari e Protezione Sociale in favore di persone migranti e vulnerabili <em>(<a href="https://www.cri.it/restoringfamilylinks?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.cri.it/restoringfamilylinks?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>)</em>.&nbsp;</p>



<p>Avvalendosi della sua rete internazionale, Croce Rossa aiuta le persone che perdono il contatto con la famiglia a causa di <strong>conflitti armati o calamità natural</strong>i a ripristinare il rapporto con i propri familiari e offre assistenza e servizi per il ricongiungimento, tenendo conto della vigente legislazione, per il tramite di Uffici Ricerche diffusi su tutto il territorio nazionale, coordinati da un Ufficio Ricerche Nazionale che a propria volta si relaziona con gli Uffici Ricerche degli oltre 18<strong>0 paesi del mondo </strong>in cui Croce Rossa è presente con una propria Società Nazionale; il tutto sotto l&#8217;egida del <strong>Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e d</strong>ell&#8217;Agenzia Centrale delle Ricerche del <strong>Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR</strong>) di Ginevra. </p>



<p>Questa attività, nota anche a livello internazionale come Restoring Family Links (RFL), in Italia viene, appunto, svolta a livello regionale e locale attraverso Uffici Ricerche aperti presso quasi ogni sede di Croce Rossa, inclusa la <strong>sede di Milano. </strong></p>



<p>I servizi offerti sono del tutto gratuiti.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="730" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/cric-1-730x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14388" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/cric-1-730x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 730w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/cric-1-214x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 214w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/cric-1-768x1077.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/cric-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 850w" sizes="(max-width: 730px) 100vw, 730px" /></figure></div>



<p></p>
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		<title>Terremoto de L&#8217;Aquila: calamità e giustizia</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 07:05:00 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on">
946 pagine compongono le motivazioni della sentenza di primo grado con cui sono stati condannati a sei anni di carcere &#8211;&nbsp; per omicidio colposo plurimo e lesioni gravi &#8211; gli scienziati e i tecnici che hanno partecipato alla riunione della Commissione Grandi Rischi, il 31 marzo 2009, pochi giorni prima del sisma nel capoluogo abruzzese. <br />
La sentenza è dovuta al fatto che i tecnici e gli scienziati &#8220;si prestarono a un&#8217;operazione mediatica che &#8216;disinnescò&#8217;, in una parte della popolazione, la paura del terremoto e la indusse ad abbandonare le misure di precauzione individuale seguite per tradizione familiare in occasione di scosse significative&#8221;. I partecipanti alla riunione della Commissione sono stati condannati per aver ceduto alle pressioni della Protezione Civile e del potere politico.&nbsp;<br />
Il Pm&nbsp; Fabio Picuti, infatti, nella requisitoria finale ha inserito, come categoria giuridica, il concetto di &#8220;analisi del rischio&#8221;, rischio prodotto da tre fattori: pericolosità, vulnerabilità e esposizione, sostenendo che, in questo caso, si fosse verificato un difetto di tale analisi.&nbsp;<br />
L&#8217;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha ribattuto, sostendendo che: &#8221; Si è focalizzata&nbsp; l&#8217;attenzione sulla previsione a brevissimo termine, nonostante l&#8217;acclarata impossibilità di prevedere l&#8217;accadimento di una forte scossa sismica in temi di ora, luogo e intensità&#8221;.<br />
Ricordiamo, infine, le responsabilità legate ai materiali edilizi scadenti e il cinismo di chi ha visto, in quella tragedia, qualche possibilità di lucro.&nbsp;<br />
Intanto il terremoto del 6 aprile 2009 ha fatto 309 vittime e i loro parenti chiedono giustizia, così come ne hanno diritto tutti gli sfollati della città fantasma. </div>
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