<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Camerun Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/camerun/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/camerun/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Sat, 20 Feb 2021 09:48:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>Camerun Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/camerun/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Come sta l&#8217;Africa?</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/02/20/stay-human-africa-come-sta-lafrica/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/02/20/stay-human-africa-come-sta-lafrica/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2021 09:48:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Stay Human Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Algeria]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[Congo]]></category>
		<category><![CDATA[continente]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[indipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>
		<category><![CDATA[nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[periferie]]></category>
		<category><![CDATA[popolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[Sudan]]></category>
		<category><![CDATA[Tigray]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15103</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Veronica Tedeschi Sostanzialmente bene. Tra lotte interne e malattie, il continente africano sta bene. Rispetto al Covid abbiamo letto ovunque che l’Africa ha saputo affrontare bene la problematica anche se gli esperti in&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/02/20/stay-human-africa-come-sta-lafrica/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Come sta l&#8217;Africa?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="577" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/africans_-1024x577.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15104" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/africans_-1024x577.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/africans_-300x169.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/africans_-768x432.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/africans_-1536x865.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/africans_.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1776w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>di Veronica Tedeschi</p>



<p>Sostanzialmente bene. Tra lotte interne e malattie, il continente africano sta bene.</p>



<p>Rispetto al Covid abbiamo letto ovunque che l’Africa ha saputo affrontare bene la problematica anche se gli esperti in materia riferiscono che la realtà non è mai quella rappresentata nei dati governativi. Le periferie delle grandi città e le zone più emarginate sfuggono ai conteggi centrali. Sicuramente l’impatto del Covid-19 in Africa è stato meno disastroso rispetto all’Europa, vuoi per questioni anagrafiche legate alla popolazione, vuoi per il clima favorevole.</p>



<p>In ogni caso, il virus più grande da sempre presente in Africa è quello economico. Le periferie di quasi tutte le capitali africane sono caratterizzate dalle così dette “economie giornaliere” che non consentono uno sviluppo dei paesi, né tanto meno un arricchimento delle famiglie. Un’economia basata sulla necessità e non sull’investimento che inevitabilmente porta la maggior parte dei paesi dell’Africa subsahariana e centrale in stato di continua povertà. Ad alimentare questa crisi vi sono anche i numerosi conflitti ad oggi attivi nel Continente. Per citare qualche guerra in atto partiamo dall’Etiopia in cui il governo è in continuo scontro con il Tigray che reclama indipendenza. Circa 50 mila sfollati civili scappano dal Tigray per muoversi verso il vicino Sudan.</p>



<p>Spostandoci in Repubblica democratica del Congo, troviamo una situazione di circa 8 morti al giorno a causa dei conflitti tra i ribelli che cercano di accaparrarsi il maggior numero di minerali. Molte altre ribellioni interne sono poi legale alla situazione dei così detti “presidenti dinosauri” attaccati alle poltrone dagli anni dell’indipendenza o poco dopo e che causano malumori tra i cittadini. Esemplificative sono la situazione attuale del Camerun o le vicende vissute dal Burkina Faso con 27 anni di presidenza di Blaise Campaorè.</p>



<p>Qualche spiraglio di cambiamento e di pace però si intravede, nel 2020 abbiamo visto le prime donne presidenti di paesi, una su tutte&nbsp;Sahlework Zewde in Etiopia. Numerose anche le lotte dei giovani africani che vogliono ribellarsi a certe dinamiche e fanno credere in un futuro migliore (&nbsp;in Algeria, i giovani hanno fondato il movimento non violento Hirak che chiede un cambio strutturale al potere. Gli stessi lo scorso anno sono riusciti in una rivoluzione in Sudan che ha portato alla partenza del presidente al potere da oltre 30 anni).</p>



<p>Per concludere, il continente africano sta bene e non ha bisogno di una mano. Ha bisogno solo di alcune cose importanti come la pace, la fine della corruzione e maggiore democrazia. I giovani africani sono sicuramente in grado di costruire dei paesi magnifici ma bisogno dare loro lo spazio necessario, eliminando per sempre quei presidenti che modificano leggi e costituzioni pur di rimanere al potere, cancellando la corruzione dilagante tra le forze dell’ordine e supportando una lotta al terrorismo precisa ed efficace.</p>



<p>Solo così l’Africa potrà risollevarsi e guardare ad un futuro pacifico e prosperoso.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/02/20/stay-human-africa-come-sta-lafrica/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Come sta l&#8217;Africa?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/02/20/stay-human-africa-come-sta-lafrica/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Disabilità e pregiudizio﻿</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/12/21/stay-human-africa-disabilita-e-pregiudizio%ef%bb%bf/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/12/21/stay-human-africa-disabilita-e-pregiudizio%ef%bb%bf/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Dec 2019 07:55:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Stay Human Africa]]></category>
		<category><![CDATA[#peridittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[africani]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[continente]]></category>
		<category><![CDATA[credenze]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[handicap]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[orfanotrofi]]></category>
		<category><![CDATA[Paesi]]></category>
		<category><![CDATA[popolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[pregiudizio]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Stati]]></category>
		<category><![CDATA[strutture]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13375</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Veronica Tedeschi Come tutti i ragionamenti che si fanno sul continente africano, è bene distinguere tra le tante afriche che si trovano all’interno di un&#8217;unica terra. E’ scorretto dire che in Africa la&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/12/21/stay-human-africa-disabilita-e-pregiudizio%ef%bb%bf/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Disabilità e pregiudizio﻿</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="650" height="427" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/Camerun2-650x427.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13376" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/Camerun2-650x427.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 650w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/Camerun2-650x427-300x197.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></figure></div>



<p></p>



<p>di Veronica Tedeschi</p>



<p>Come
tutti i ragionamenti che si fanno sul continente africano, è bene
distinguere tra le tante afriche che si trovano all’interno di
un&#8217;unica terra. 
</p>



<p>E’
scorretto dire che in Africa la condizione dei disabili non è
semplice, molti Stati hanno assistito ad un’evoluzione non
indifferente sul tema in questi ultimi anni, vedendo la nascita di
campagne di inserimento lavorativo o promuovendo percorsi di
sensibilizzazione per la popolazione, come è accaduto in Kenya o in
Congo.</p>



<p>Più
in generale, la condizione dei disabili africani eredita un passato
fatto di superstizioni e pregiudizi.  Nel portatore di handicap gli
africani vedevano, e tuttora, in larga parte, vedono, qualcosa di
strano. Un’anomalia che, per forza, deve venire da un intervento
esterno, più o meno spirituale. Un fenomeno che va interpretato.  Se
è nato un disabile è perché qualcuno ha fatto il malocchio, oppure
i genitori si sono comportati male, oppure conoscenti o parenti hanno
fatto riti speciali, ecc</p>



<p>
In
un  passato non troppo lontano, in alcuni paesi, si arrivava fino
alla loro soppressione. L’uccisione dei piccoli disabili era prassi
comune. Spesso si sentiva dire: “Ho affidato il bambino alla zia…”.
Questo significava che i piccoli erano stati dati a chi sapeva come
eliminarli. In alcuni casi erano pure le madri a essere abbandonate e
isolate dalle famiglie insieme ai bambini. In altri casi, come
accadeva in Sierra Leone, i bambini disabili venivano abbandonati
nella foresta e, nella maggior parte dei casi, perdevano la vita.
Nonostante questo, oggi, la Sierra Leone si trova nell’elenco degli
Stati che hanno fatto un passo avanti (seppur relativo): il governo
locale ha concesso a diverse associazioni di costruire scuole e
orfanotrofi destinati ai più sfortunati. Strutture costruite ben
lontano dalla civiltà e seguite da realtà esterne, mai dal governo
centrale  (quasi come voler sopperire il senso di colpa senza però
mischiarsi con i disabili). Un altro Stato “in evoluzione” è il
Togo, dove sono nate diverse associazioni di persone disabili che
chiedono riscatto e che provano a sopravvivere senza l’aiuto di
nessuno.</p>



<p>
«Il
disabile – conferma Pierre Kouasi, religioso africano – era una
sorta di maledizione. Non si capiva perché una famiglia potesse
avere un figlio “non normale”. L’uccisione di un bambino
disabile era una pratica comune. Venivano eliminati e poi, d’accordo
con la famiglia, si diceva che il piccolo era morto durante il parto.
Se sopravvivevano, venivano nascosti».</p>



<p>Fortunatamente
le eliminazioni selettive, negli anni, sono gradualmente diminuite 
ma, parallelamente, non è diminuito il senso di colpa e di vergogna
da parte delle famiglie. 
</p>



<p>E’
molto importante ragionare sul perché questo accade: in molte
nazioni (solo a titolo esemplificativo e non esaustivo: Senegal,
Camerun, Mali) non esiste alcuna forma di assistenza sociale,
costringendo i genitori a far affidamento sui figli per poter godere
in vecchiaia di un minimo di benessere.  Il figlio è un investimento
per il futuro e su un disabile non si può investire.  
</p>



<p>Unica
eccezione a questo discorso sono i feriti di guerra i quali non sono
considerati disabili ma, anzi, vengono trattati da eroi.  Per loro
c’è un’attenzione particolare anche da parte dello Stato. In
Etiopia, per esempio, i feriti nella guerra contro l’Eritrea
combattuta alla fine degli anni Novanta godono di assistenza e  hanno
anche uno status sociale elevato. 
</p>



<p>Per
ultimo, non bisogna dimenticare la responsabilità forse più grande;
quella delle istituzioni pubbliche. Mancano i fondi per un sostegno
strutturale che dia vita a reti di centri pubblici e privati in grado
di lavorare in sinergia sul fronte della cura e dell’integrazione:
questo il motivo principale al quale vogliamo credere, sperano che
motivazioni legale a superstiziosi o paure siano scomparse tra le
cariche statali più alte.</p>



<p>La
speranza è che l’evoluzione sul tema non si fermi, che gli stati
continuino ad essere portatori di una necessità e che la popolazione
 cambi atteggiamento, abbandonando la paura e la superstizione in
maniera definitiva.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/12/21/stay-human-africa-disabilita-e-pregiudizio%ef%bb%bf/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Disabilità e pregiudizio﻿</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/12/21/stay-human-africa-disabilita-e-pregiudizio%ef%bb%bf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Camerun: assalto ad ospedale, pazienti bruciati vivi</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/02/14/camerun-assalto-ad-ospedale-pazienti-bruciati-vivi/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/02/14/camerun-assalto-ad-ospedale-pazienti-bruciati-vivi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2019 07:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[anglofone]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[governatore]]></category>
		<category><![CDATA[guerracivile]]></category>
		<category><![CDATA[indagine]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[milizie]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[regioni]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[soldati]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12096</guid>

					<description><![CDATA[<p>La guerra civile si inasprisce &#8211; Garantire maggiore protezione alla popolazione civile Dopo la morte violenta di quattro pazienti bruciati vivi durante un attacco a un ospedale in Camerun, l&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/02/14/camerun-assalto-ad-ospedale-pazienti-bruciati-vivi/">Camerun: assalto ad ospedale, pazienti bruciati vivi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La guerra civile si inasprisce &#8211; Garantire maggiore protezione alla<br />
popolazione civile</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/camerun-guerra-cibile-702x459.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12097" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/camerun-guerra-cibile-702x459.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="702" height="459" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/camerun-guerra-cibile-702x459.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 702w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/camerun-guerra-cibile-702x459-300x196.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a></p>
<p>Dopo la morte violenta di quattro pazienti bruciati vivi durante un attacco a un ospedale in Camerun, l&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha chiesto un&#8217;indagine indipendente e la persecuzione legale dei responsabili. Nella notte dal 10 al 11 febbraio uomini armati hanno attaccato e dato fuoco all&#8217;ospedale di Kumba causando così la morte di quattro persone. Non è chiaro chi siano i responsabili dell&#8217;attacco<br />
armato, del quale si accusano a vicenda l&#8217;esercito regolare e le milizie indipendentiste delle regioni anglofone del Camerun. L&#8217;APM si è anche appellata alle parti in conflitto perché rispettino il diritto umanitario e garantiscano la tutela della popolazione civile.</p>
<p>Gli attacchi a scuole ed ospedali hanno conseguenze terribili per la vita della popolazione civile poiché causano la fuga del personale medico ed infermieristico e degli insegnanti con il conseguente crollo dell&#8217;intero sistema sanitario e scolastico. Attualmente in Camerun circa 460.000 persone sono in fuga dalla crescente violenza: di queste 437.000<br />
hanno trovato rifugio nelle regioni francofone del paese mentre alcune decine di migliaia sono state accolte nella vicina Nigeria.</p>
<p>L&#8217;APM si appella anche alla comunità internazionale affinché si impegni maggiormente a mediare tra le parti in causa per raggiungere una soluzione politica e pacifica alla guerra civile che rischia di devastare le regioni anglofone del paese africano. Lo scorso 7 febbraio undici persone sono rimaste ferite durante un attacco al convoglio del<br />
governatore Bernard Okalia Bilai. Nell&#8217;attacco sono stati feriti diversi soldati che scortavano il convoglio e una giornalista. Finora in febbraio sono morte sei persone, di cui due sono state uccise a Bamenda e altre quattro a Buéa. Continuano anche gli attacchi alle scuole.</p>
<p>Da novembre 2016 si susseguono gli scontri armati nelle regioni nordoccidentali e sudoccidentali dove delle milizie armate si battono per uno stato anglofono indipendente. Le autorità finora hanno reagito con misure di massiccia repressione, tra cui la recente ondata di arresti di massa di giovani.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/02/14/camerun-assalto-ad-ospedale-pazienti-bruciati-vivi/">Camerun: assalto ad ospedale, pazienti bruciati vivi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/02/14/camerun-assalto-ad-ospedale-pazienti-bruciati-vivi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Indipendentisti anglofoni in Camerun</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/10/20/stay-human-africa-indipendentisti-anglofoni-in-camerun/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/10/20/stay-human-africa-indipendentisti-anglofoni-in-camerun/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2018 06:21:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Stay Human Africa]]></category>
		<category><![CDATA[anglofoni]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[Boko Haram]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra civile]]></category>
		<category><![CDATA[indipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Biya]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[rapimento]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[scontri]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[voto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11515</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; di Veronica Tedeschi &#160; Cittadini anglofoni, da sempre considerati di classe B, hanno iniziato a protestare pacificamente in tutto il Camerun, per richiedere l’indipendenza delle regioni anglofone Northwests e Southwest. Questo nel 2016,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/10/20/stay-human-africa-indipendentisti-anglofoni-in-camerun/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Indipendentisti anglofoni in Camerun</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_11516" style="width: 738px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/ambazonia.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img aria-describedby="caption-attachment-11516" loading="lazy" class="size-full wp-image-11516" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/ambazonia.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="728" height="464" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/ambazonia.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 728w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/ambazonia-300x191.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 728px) 100vw, 728px" /></a><p id="caption-attachment-11516" class="wp-caption-text">Demonstrators carry banners as they take part in a march voicing their opposition to independence or more autonomy for the Anglophone regions, in Douala, Cameroon October 1, 2017. The banners read: &#8220;I am not Francophone.&#8221;(R), &#8220;I am not Anglophone&#8221; (L). REUTERS/Joel Kouam</p></div></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Veronica Tedeschi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY">Cittadini anglofoni, da sempre considerati di classe B, hanno iniziato a protestare pacificamente in tutto il Camerun, per richiedere l’indipendenza delle regioni anglofone Northwests e Southwest. Questo nel 2016, in cui questi atti di protesta sembravano destinati a concludersi pacificamente, ma così non è stato perché il regime di Biya non ha valutato la possibilità di dialogo e compromesso ma, anzi, ha instaurato nelle principali città delle regioni anglofone un clima di terrore e repressione.</p>
<p align="JUSTIFY">Secondo il governo questa sarebbe dovuta essere la linea vincente ma così non è stato perché le forze armate camerunesi hanno iniziato a commettere gravi violazioni dei diritti umani, quasi al limite con la definizione di crimini contro l’umanità.</p>
<p align="JUSTIFY">A fine 2016 si sono formati i primi gruppi di guerriglieri che hanno iniziato azioni militari contro Polizia ed esercito. La comunità internazionale ha ignorato la situazione che nel tempo peggiorava sempre di più fino ad arrivare al 2018 in cui le attività del movimento indipendentista si sono triplicate e il Governo parla ora apertamente di guerra civile definendo gli indipendentisti dell’Ambanzonia come un grave pericolo per la nazione, forse più dei terroristi di Boko Haram che spaventano la regione da anni.</p>
<p align="JUSTIFY">82 civili scomparsi, 170 attacchi a caserme di Polizia, 120 scuole incendiate e un importante rapimento avvenuto qualche giorno fa: è stata rapita la sorella di Ni John Fru Ndi, politico dell’opposizione del governo camerunese.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/camerun-guerra-civile.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="wp-image-11517 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/camerun-guerra-civile.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="279" height="182" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/camerun-guerra-civile.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 702w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/camerun-guerra-civile-300x196.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 279px) 100vw, 279px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Unitamente al rapimento anche la casa della donna è stata bruciata, insieme a tutti i suoi averi. L’avvocato di famiglia non ha dato dettagli sulle motivazioni dell’attacco anche se la proposta di ritorno al federalismo del fratello può aver destato qualche nervosismo al governo attuale, che sempre di più sembra non aperto al dialogo.</p>
<p align="JUSTIFY">La richiesta di indipendenza è un diritto dei popoli e sempre di più viene oppressa da governi dittatoriali che trasformano queste vicende in guerre civili. Anche nel mondo occidentale gli indipendentisti da sempre esistono ed esisteranno e dovrebbe essere concessa a tutte le popolazioni la facoltà di richiedere l’indipendenza; reprimere e combattere contro parte dei propri cittadini non è un comportamento leale e governativamente corretto.</p>
<p align="JUSTIFY">Ma tutto questo avviene in Camerun, uno Stato dell’Africa che, come sappiamo, è famosa per la presenza di presidenti dinosauri che, non volendosi staccare dalla loro poltrona, creano dittature e conseguente mancanza di esprimere pensieri e volontà.</p>
<p align="JUSTIFY">Del resto, i camerunesi hanno votato domenica 7 ottobre in un clima mediamente sereno. Tali elezioni potevano porre fine al potere di Paul Biya che da 36 anni governa nella nazione ma così non è stato. L’opposizione ha fatto ricorso alla vittoria dell’attuale presidente ma Biya rimane uno dei leader africani più longevi del continente.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/10/20/stay-human-africa-indipendentisti-anglofoni-in-camerun/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Indipendentisti anglofoni in Camerun</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/10/20/stay-human-africa-indipendentisti-anglofoni-in-camerun/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;uso del francese nei tribunali del Camerun scatena i richiami per l&#8217;indipendenza &#8211; Use of French in cameroonian courts unleashed the calls for independence</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/02/02/luso-del-francese-nei-tribunali-del-camerun-scatena-i-richiami-per-lindipendenza-use-of-french-in-cameroonian-courts-unleashed-the-calls-for-independence/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/02/02/luso-del-francese-nei-tribunali-del-camerun-scatena-i-richiami-per-lindipendenza-use-of-french-in-cameroonian-courts-unleashed-the-calls-for-independence/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2017 08:02:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[africani]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[corti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[francese]]></category>
		<category><![CDATA[indipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[lingua]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<category><![CDATA[violazioni]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=8085</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Nella regione meridionale del Camerun dove la maggioranza parla inglese, sono iniziate le proteste per chiedere la fine dell’uso della lingua francese nei tribunali e nel sistema scolastico. Le proteste sono iniziate nel mese&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/02/02/luso-del-francese-nei-tribunali-del-camerun-scatena-i-richiami-per-lindipendenza-use-of-french-in-cameroonian-courts-unleashed-the-calls-for-independence/">L&#8217;uso del francese nei tribunali del Camerun scatena i richiami per l&#8217;indipendenza &#8211; Use of French in cameroonian courts unleashed the calls for independence</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div dir="auto">Nella regione meridionale del Camerun dove la maggioranza parla inglese, sono iniziate le proteste per chiedere la fine dell’uso della lingua francese nei tribunali e nel sistema scolastico. Le proteste sono iniziate nel mese di ottobre 2016, quando un gruppo di avvocati anglofono sono scesi in piazza nella città di Bamenda, capitale della regione nord-occidentale, per protestare contro l&#8217;uso del francese nei tribunali e la mancanza di versioni in inglese di alcuni atti giuridici.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">
<div dir="auto">La risposta del governo è stata spietata: arresti, intimidazioni e almeno due manifestanti uccisi a dicembre nella città di Bamenda, principale riferimento degli anglofoni, quando la polizia ha aperto il fuoco usando proiettili veri per stroncare le proteste. Proteste che tra l&#8217;altro sono continuate sino ad ora con avvocati sia nel nord-ovest e sud-ovest, le due regioni di lingua inglese del Camerun, abitati da circa 3,2 milioni di persone.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">Negli ultimi giorni il ministero per l’Amministrazione territoriale ha messo al bando due organizzazioni della società civile: il Consiglio Nazionale del Camerun meridionale e il Consorzio della società civile anglofona del Camerun. Nello stesso giorno, nonostante ore prima capi di queste associazioni avessero firmato una dichiarazione in cui invitavano i manifestanti a protestare senza usare violenza, il presidente del Consorzio, l’avvocato Nkongho Felix Abgor-Balla e il segretario generale Fontem Aforteka’a Neba sono stati arrestati.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Secondo Amnesty International questi due uomini sono stati arrestati solo per aver esercitato pacificamente il loro diritto alla libertà di espressione. Questa flagrante violazione dei diritti fondamentali rischia di infiammare una situazione già tesa nella regione di lingua inglese del paese ed è chiaramente un tentativo di imbavagliare il dissenso.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Di recente l&#8217;Associazione Avvocati di nord-ovest del Camerun, ha detto che la polizia del Camerun avrebbe presumibilmente usato gas lacrimogeni per disperdere gli avvocati durante proteste. La reazione della polizia e del governo ha scatenatoE  ulteriori manifestazioni in anglofona del Camerun, con la gente che chiede l&#8217;indipendenza.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Il Sud Camerun era la parte meridionale del territorio Mandato britannico della Camerun britannico in Africa occidentale. Dal 1984 ha fatto parte della Repubblica del Camerun. Dal 1994, i gruppi di pressione nel territorio hanno cercato l&#8217;indipendenza dalla Repubblica del Camerun, e la Repubblica di Ambazonia è stato dichiarato dal Southern Camerun Peoples Organisation (SCAPO) il 31 agosto 2006. Nel 1972, una nuova costituzione è stata adottata in Camerun, sostituendo lo stato federale con uno stato unitario.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Il &#8220;Movimento anglofono del Camerun&#8221; è stata creata nel 1984. Le persone inizialmente cercarono un ritorno ad un sistema federale, ma alla fine hanno iniziato a chiedere l&#8217;indipendenza.</div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"><b><i>Le ragioni dietro alle chiamate per l&#8217;indipendenza</i></b></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">&#8220;Questo non è un problema che ha avuto inizio con la protesta degli avvocati nel mese di ottobre 2016, ma è iniziato nel 1961, quando i territori del Camerun del Sud furono annessi alla moderna Camerun,&#8221; ha detto Ngu Tatih, del Consiglio direttivo Ambazonia. Ambazonia è un termine usato per identificare il movimento che cerca il restauro del Camerun meridionale. I gruppi pro-indipendenza sostengono che la risoluzione delle Nazioni Unite 1608, approvata nel mese di aprile 1961 non è stato attuato.</div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">&#8220;Nel 1961, alla nostra gente è stata data due scelte e abbiamo deciso di unirci al Camerun e creare una confederazione. Non abbiamo deciso di creare un governo straniero per la nostra gente, come alla fine è diventato il caso. La gente in Ambazonia (Camerun del Sud) chiedono un indipendenza senza pre-condizioni. Chiediamo alla comunità internazionale di intervenire, prima che la situazione peggiori&#8221;, ha continuato Tatih.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Amnesty International in un comunicato stampa ha chiesto alle autorità camerunesi di rilasciare immediatamente e senza condizioni i due leader della società civile arrestati nella parte anglofona del paese, e sollevare il divieto imposto sulla loro organizzazione.</div>
</div>
</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">
<div dir="auto">
<div dir="auto"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/cartina_zoom.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8087" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/cartina_zoom.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="450" height="588" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/cartina_zoom.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 450w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/cartina_zoom-230x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 230w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><b><span style="color: #f44336;">VERSIONE IN INGLESE</span></b></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><b>USE OF FRENCH IN CAMEROONIAN COURTS UNLEASHED THE CALLS FOR INDEPENDENCE</b></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Protests has started In the southern region of Cameroon where the majority speaks English, demanding an end of the use of the French language in the courts and in the school system. The protests started in October 2016, When a group of English-speaking lawyers took to the streets of Bamenda city, capital of the Northwest Region, to protest against the use of French in the courts and the lack of English versions of some legal acts and codes.</div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">The government&#8217;s response was fierce: arrests, intimidation and at least two protesters killed in December in the city of Bamenda, the main reference of the English-speaking, when police opened fire using live ammunition to crush the protests.</div>
<div dir="auto">Protests continued throughout November with lawyers in striking Both the Northwest and Southwest, the two English-speaking regions of Cameroon, inhabited by 3.2 million people.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">Recently the Minister of Territorial Administration banned the activities of the Southern Cameroon National Council (SCNC) and the Cameroon Anglophone Civil Society Consortium (CACSC). The president of the CACSC, Barrister Nkongho Felix Agbor-Balla, and its Secretary General, Dr. Fontem Aforteka’a Neba, were arrested. On the same day both Agbor-Balla and Dr. Fontem Neba had signed a statement calling for protest activities to be carried out without violence.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">According to Amnestt International these two men have been arrested solely for the peaceful exercise of their right to freedom of expression. This flagrant disregard for basic rights risks inflaming an already tense situation in the English-speaking region of the country and is clearly an attempt to muzzle dissent.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">The Association of Northwest Cameroon, said the Cameroonian police allegedly used tear gas to disperse the lawyers. The alleged police reaction sparked further Demonstrations in anglophone Cameroon, with people calling for independence.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Southern Cameroons was the southern part of the British Mandate territory of British Cameroons in West Africa. Since 1984 it has been part of the Republic of Cameroon, where it makes up the Northwest Region and Southwest Region. Since 1994, pressure groups in the territory have sought independence from the Republic of Cameroon, and the Republic of Ambazonia was declared by the Southern Cameroons Peoples Organisation (SCAPO) on 31 August 2006. In 1972 a new constitution was ADOPTED in Cameroon, replacing the federal state with a unitary state.</div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">The &#8220;Cameroon Anglophone Movement&#8221; was created in 1984. People originally sought to return to a federal system, but eventually started calling for independence.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"><b><i>Reasons behind independence calls</i></b></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">&#8220;This is not an issue that began with the lawyer protest in October 2016, but it started in 1961. When the Southern Cameroons territories were annexed to modern-day Cameroon,&#8221; said Ngu Tatih, from the Ambazonia Governing Council. Ambazonia is a term used to identify the movement that seeks the restoration of Southern Cameroons. Pro-independence groups argue That the UN Resolution 1608, passed in April 1961 was not implemented.</div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">&#8220;In 1961, our people were given two choices and we decided to join Cameroon and created a confederation. We did not decide to create an alien government for our people, as eventually became the case. People in Ambazonia (Southern Cameroons) are calling for independence without pre-conditions. We are calling on the international community to intervene on this matter, before it gets worse,&#8221; Tatih continued.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Amnesty International in a press release called on the Cameroonian authorities to release immediately and unconditionally the two civil society leaders arrested in the English-speaking part of the country, and lift the ban on their organization.</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/02/02/luso-del-francese-nei-tribunali-del-camerun-scatena-i-richiami-per-lindipendenza-use-of-french-in-cameroonian-courts-unleashed-the-calls-for-independence/">L&#8217;uso del francese nei tribunali del Camerun scatena i richiami per l&#8217;indipendenza &#8211; Use of French in cameroonian courts unleashed the calls for independence</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/02/02/luso-del-francese-nei-tribunali-del-camerun-scatena-i-richiami-per-lindipendenza-use-of-french-in-cameroonian-courts-unleashed-the-calls-for-independence/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Appelli urgenti dal CAMERUN !</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/11/30/7543/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/11/30/7543/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 08:44:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[africani]]></category>
		<category><![CDATA[Amnesty]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cameroun]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[coloni]]></category>
		<category><![CDATA[colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[democratica]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[international]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[massacro]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[repressioni]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[uccisioni]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7543</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Ci stanno pervenendo, tra ieri e stamattina, questi video e questi appelli dal Camerun! Per favore aiutateci a divulgarli e afr sì che le istituzioni intervengano! Grazie da parte di Associazione per&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/11/30/7543/">Appelli urgenti dal CAMERUN !</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><!-- react-empty: 1259 --></p>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/mappa-del-camerun-31962541.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-7544" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/mappa-del-camerun-31962541.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="mappa-del-camerun-31962541" width="467" height="517" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/mappa-del-camerun-31962541.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1173w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/mappa-del-camerun-31962541-271x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 271w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/mappa-del-camerun-31962541-768x851.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/mappa-del-camerun-31962541-924x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 924w" sizes="(max-width: 467px) 100vw, 467px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci stanno pervenendo, tra ieri e stamattina, questi video e questi appelli dal Camerun! Per favore aiutateci a divulgarli e afr sì che le istituzioni intervengano! Grazie da parte di Associazione per i Diritti Umani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(Se cliccate sui link, vedrete com&#8217;è la situazione. Abbiamo lasciato soltanto i link per la brutalità delle immagini)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The Worst is now Happening in Buea..Please Call ur Friends And Relatives to Stay Indoors..<br />
Torture and Harassment of the First Order&#8230;<br />
God#Where#Are#You#Save#Your#Children</p>
<p><span class="_3oh- _58nk">Videos on brutality on university students in Cameroon. Protesting for the french education system imposed on them by the government of la Republic cameroun.</span></p>
<p><span class="_3oh- _58nk">Please we need solutions. La Republique du Cameroun are killing all Southern Cameroons.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://Please%20we%20need%20solutions.%20La%20Republique%20du%20Cameroun%20are%20killing%20all%20Southern%20Cameroons.?utm_source=rss&utm_medium=rss">Please we need solutions. La Republique du Cameroun are killing all Southern Cameroons.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10153875523636396&amp;set=a.495548031395.270011.601876395&amp;type=3&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10153875523636396&amp;set=a.495548031395.270011.601876395&amp;type=3&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/tita.lovela/videos/1317828341590248/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.facebook.com/tita.lovela/videos/1317828341590248/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/tita.lovela/videos/1317828341590248/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.facebook.com/tita.lovela/videos/1317828341590248/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/11/30/7543/">Appelli urgenti dal CAMERUN !</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/11/30/7543/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>185 morti per attacchi di Boko Haram in 6 giorni</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/02/05/185-morti-per-attacchi-di-boko-haram-in-6-giorni/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/02/05/185-morti-per-attacchi-di-boko-haram-in-6-giorni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2016 15:04:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[attentati]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Boko Haram]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[Ciad]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[euro]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[Occidente]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[soldati]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=5191</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Conferenza dei paesi donatori ad Addis Abeba su iniziative antiterrorismo (1 febbraio) &#8211; L&#8217;Unione Africana ha fallito nella lotta contro Boko Haram. &#160; Dopo i recenti attacchi dei miliziani di Boko Haram, l&#8217;Associazione&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/02/05/185-morti-per-attacchi-di-boko-haram-in-6-giorni/">185 morti per attacchi di Boko Haram in 6 giorni</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/02/th-20.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5192" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5192" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/02/th-20.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="th (20)" width="200" height="149" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Conferenza dei paesi donatori ad Addis Abeba su iniziative antiterrorismo (1 febbraio) &#8211; L&#8217;Unione Africana ha fallito nella lotta contro Boko Haram.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo i recenti attacchi dei miliziani di Boko Haram, l&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha accusato l&#8217;Unione Africana (UA) di fallimento nella protezione della popolazione civile e nella lotta anti-terrorismo. Se l&#8217;UA richiede ancora più soldi per combattere il gruppo terroristico Boko Haram, deve presentare una strategia per frenare la violenza in Africa Occidentale e migliorare realmente la protezione della popolazione civile. Secondo l&#8217;APM, la forza regionale di pace dell&#8217;UA Multinational Joint Task Force (MNJTF) finora non è stata molto efficace. In maggio 2015 la MNJTF è stata portata a 8.700 soldati per poter combattere Boko Haram in tutti i paesi africani in cui il gruppo terroristico è attivo. Nella conferenza dei donatori che si tiene oggi 1 febbraio 2016 ad Addis Abeba (Etiopia) dovrebbero essere approvati fino a 100 milioni di euro per finanziare e rafforzare la MNJTF.</p>
<p>Negli ultimi sei giorni in Nigeria, Camerun e Ciad sono state uccise almeno 185 persone e 213 persone sono rimaste ferite in gravi attacchi di Boko Haram. Nello stato federale di Borno in Nigeria 86 persone sono state uccise nella notte del 30 gennaio nel villaggio di Dalori, mentre 62 persone sono rimaste ferite. Tre attentatori suicidi si sono fatti esplodere dopo essere riusciti a penetrare in un campo profughi. Pochi giorni prima, il 25 gennaio, cinque commercianti sono stati uccisi nelle vicinanze della città di Maiduguri e due giorni dopo, il 27 gennaio, 13 persone sono morte in un triplice attentato e 30 persone sono rimaste ferite. Nello stato federale nigeriano di Adamawa lo scorso 29 gennaio un bambino di 12 anni si è fatto saltare in aria al mercato di Gombi uccidendo dieci persone.</p>
<p>Domenica 31 gennaio nel Ciad si sono avuti due attentati suicidi nei quali sono rimaste uccise tre persone e altre 56 sono rimaste ferite. Lo scorso 25 gennaio gli attacchi a tre villaggi in Camerun hanno causato 28 morti e 65 feriti. L&#8217;inseguimento dei miliziani di Boko Haram da parte dell&#8217;esercito camerunese e nigeriano ha causato altri 40 morti tra la popolazione civile.</p>
<p>Gli attentati dimostrano quanto sia pericoloso Boko Haram e quanto poco coordinata sia la lotta anti-terrorismo in Africa Occidentale. In effetti, ogni volta che la pressione su Boko Haram si fa più forte in Nigeria, l&#8217;organizzazione terroristica si sposta in altri paesi africani. Per combattere efficacemente Boko Haram é fondamentale che i paesi interessati si coordinino tra di loro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/02/05/185-morti-per-attacchi-di-boko-haram-in-6-giorni/">185 morti per attacchi di Boko Haram in 6 giorni</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/02/05/185-morti-per-attacchi-di-boko-haram-in-6-giorni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
