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	<title>Campania Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>Campania Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<item>
		<title>&#8220;Abbiate il coraggio di restare soli&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2018 16:48:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La lettera del sindaco, letta ieri, mercoledì 24 ottobre 2018, in piazza a Riace. È inutile dirvi che avrei voluto essere presente in mezzo a voi non solo per i saluti formali ma per&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/3078124186_ok-mimmo-lucano1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11548" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/3078124186_ok-mimmo-lucano1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="601" height="601" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/3078124186_ok-mimmo-lucano1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 601w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/3078124186_ok-mimmo-lucano1-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/3078124186_ok-mimmo-lucano1-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/3078124186_ok-mimmo-lucano1-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/3078124186_ok-mimmo-lucano1-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 601px) 100vw, 601px" /></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">La lettera del sindaco, letta ieri, mercoledì 24 ottobre 2018, in piazza a Riace.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">È inutile dirvi che avrei voluto essere presente in mezzo a voi non solo per i saluti formali ma per qualcosa di più, per parlare senza necessità e obblighi di dover scrivere, per avvertire quella sensazione di spontaneità, per sentire l’emozione che le parole producono dall’anima, infine per ringraziarvi uno a uno, a tutti, per un abbraccio collettivo forte, con tutto l’affetto di cui gli esseri umani sono capaci.</div>
<div dir="auto">A voi tutti che siete un popolo in viaggio verso un sogno di umanità, verso un immaginario luogo di giustizia, mettendo da parte ognuno i propri impegni quotidiani e sfidare anche l’inclemenza del tempo. Vi dico grazie.</div>
<div dir="auto">Il cielo attraversato da tante nuvole scure, gli stessi colori, la stessa onda nera che attraversa i cieli d’Europa, che non fanno più intravedere gli orizzonti indescrivibili di vette e di abissi, di terre, di dolori e di croci, di crudeltà di nuove barbarie fasciste.</div>
<div dir="auto">Qui, in quell’orizzonte, i popoli ci sono. E con le loro sofferenze, lotte e conquiste. Tra le piccole grandi cose del quotidiano, i fatti si intersecano con gli avvenimenti politici, i cruciali problemi di sempre alle rinnovate minacce di espulsione, agli attentati, alla morte e alla repressione.</div>
<div dir="auto">Oggi, in questo luogo di frontiera, in questo piccolo paese del Sud italiano, terra di sofferenza, speranza e resistenza, vivremo un giorno che sarà destinato a passare alla storia.</div>
<div dir="auto">La storia siamo noi. Con le nostre scelte, le nostre convinzioni, i nostri errori, i nostri ideali, le nostre speranze di giustizia che nessuno potrà mai sopprimere.</div>
<div dir="auto">Verrà un giorno in cui ci sarà più rispetto dei diritti umani, più pace che guerre, più uguaglianza, più libertà che barbarie. Dove non ci saranno più persone che viaggiano in business class ed altre ammassate come merci umane provenienti da porti coloniali con le mani aggrappate alle onde nei mari dell’odio.</div>
<div dir="auto">Sulla mia situazione personale e sulle mie vicende giudiziarie non ho tanto da aggiungere rispetto a ciò che è stato ampiamente raccontato. Non ho rancori né rivendicazioni contro nessuno.</div>
<div dir="auto">Vorrei però a dire a tutto il mondo che non ho niente di cui vergognarmi, niente da nascondere. Rifarei sempre le stesse cose, che hanno dato un senso alla mia vita. Non dimenticherò questo travolgente fiume di solidarietà.</div>
<div dir="auto">Vi porterò per tanto tempo nel cuore. Non dobbiamo tirarci indietro, se siamo uniti e restiamo umani, potremo accarezzare il sogno dell’utopia sociale.</div>
<div dir="auto">Vi auguro di avere il coraggio di restare soli e l’ardimento di restare insieme, sotto gli stessi ideali.</div>
<div dir="auto">Di poter essere disubbidienti ogni qual volta si ricevono ordini che umiliano la nostra coscienza.</div>
<div dir="auto">Di meritare che ci chiamino ribelli, come quelli che si rifiutano di dimenticare nei tempi delle amnesie obbligatorie.</div>
<div dir="auto">Di essere così ostinati da continuare a credere, anche contro ogni evidenza, che vale la pena di essere uomini e donne.</div>
<div dir="auto">Di continuare a camminare nonostante le cadute, i tradimenti e le sconfitte, perché la storia continua, anche dopo di noi, e quando lei dice addio, sta dicendo un arrivederci.</div>
<div dir="auto">Ci dobbiamo augurare di mantenere viva la certezza che è possibile essere contemporanei di tutti coloro che vivono animati dalla volontà di giustizia e di bellezza, ovunque siamo e ovunque viviamo, perché le cartine dell’anima e del tempo non hanno frontiere.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Mimmo Lucano</div>
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		<title></title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2015 15:42:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione per i Diritti Umani in collaborazione con il Centro Asteria PRESENTA DIRITTI AL CENTRO:TERRA DEI FUOCHI: LEGALITA&#8217; e DIRITTO ALLA VITA Presentazione del documentario “OGNI SINGOLO GIORNO” Alla presenza di del regista THOMAS&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>L&#8217;Associazione<br />
per i Diritti Umani</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>in<br />
collaborazione con il Centro Asteria</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>PRESENTA</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>DIRITTI<br />
AL CENTRO:<br />TERRA DEI FUOCHI: LEGALITA&#8217; e DIRITTO ALLA VITA</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Presentazione<br />
del documentario “OGNI SINGOLO GIORNO”</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Alla<br />
presenza di del regista THOMAS TUROLO</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>DOMENICA<br />
22 MARZO</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>ORE<br />
 16.30</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
presso</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>CENTRO<br />
ASTERIA</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
Piazza<br />
Carrara 17.1, ang. Via G. Da Cermenate (MM Romolo, Famagosta)</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
 L’<b>Associazione<br />
per i Diritti Umani</b><br />
presenta il secondo appuntamento della serie di incontri dal titolo<br />
“<b>DiRITTI<br />
AL CENTRO</b>”,<br />
che affronta, attraverso incontri con autori, registi ed esperti,<br />
temi che spaziano dal lavoro, diritti delle donne in Italia e<br />
all’estero, minori, carceri, immigrazione&#8230;</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
In<br />
ogni incontro l’Associazione per i Diritti Umani<b><br />
</b>attraverso<br />
la sua vice presidente <b><br />
Alessandra Montesanto</b>,<br />
saggista e formatrice, vuole dar voce ad uno o più esperti della<br />
tematica trattata e, attraverso uno scambio, anche con il pubblico,<br />
vuole dare degli spunti  di riflessione sull’attualità e più in<br />
generale sui grandi temi dei giorni nostri.</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="line-height: 0.18cm; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
In<br />
questo incontro dal titolo “Terra<br />
dei fuochi: legalità e diritto alla vita” si parlerà degli<br />
sversamenti di rifiuti tossici in Campania e in altre regioni<br />
italiane; della collusione Stato-mafia; della lotta dei cittadini per<br />
il diritto alla salute e alla vita e molto altro.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<b>IL<br />
DOCUMENTARIO: </b>
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
vita nella “Terra dei fuochi” continua ogni giorno; più di un<br />
milione di persone vive nelle province tra Napoli e Caserta, zone ora<br />
conosciute per il problema dello sversamento dei rifiuti tossici. Il<br />
medico Antonio Marfella e il parroco di Caivano Maurizio Patriciello,<br />
simboli della lotta contro l&#8217;inquinamento illecito del territorio,<br />
narrano la loro esperienza di vita in questa terra martoriata; alle<br />
loro voci famose si affiancano quelle di altre persone: un&#8217;attivista,<br />
un fotoreporter, un agricoltore, una madre, un ragazzo con il proprio<br />
padre, infine una giovane donna, che hanno visto le loro esistenze<br />
intrecciarsi con i problemi conseguenti l’intombamento dei rifiuti<br />
tossici. “Ogni singolo giorno” inverte il punto di vista che fino<br />
ad ora i media hanno adottato: il protagonista vero è l&#8217;uomo non il<br />
rifiuto e il suo carico di morte. Il cittadino campano, la sua voglia<br />
di reazione ai problemi e la necessità di rimpossessarsi di un<br />
territorio martoriato, queste le linee guida del documentario.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<b>L&#8217;<br />
AUTORE:</b></div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal;">
</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Thomas<br />
Wild Turolo è nato a Udine alla fine del 1980, attualmente vive in<br />
Italia ma molti suoi lavori filmici sono stati realizzati all&#8217;estero.<br />
<br />Dopo il diploma Scientifico viene ammesso alla Facoltà di<br />
Medicina e Chirurgia di Trieste dove frequenta per due anni i corsi,<br />
poi decide, spinto da ragioni personali; dopo due anni muta<br />
orientamento e si forma presso gli ambienti delle Arti Drammatiche e<br />
del Teatro. Il suo percorso professionale si avvia con l&#8217;impegno come<br />
attore drammatico dopo un percorso di ricerca, metodo e formazione.<br />
Nel 2005 si iscrive all&#8217;Università degli Studi di Udine, Facoltà di<br />
Lettere, corso di Discipline dell&#8217;Arte della Musica e dello<br />
Spettacolo, curriculum Cinema. Si laurea negli anni previsti dal<br />
corso di laurea e avvia la carriera di regista. Inizia come regista<br />
di cortometraggi e pubblicità, sperimenta nella video arte ed infine<br />
apre una lunga parentesi documentaristica: realizza tra il 2009 e il<br />
2014 cinque documentari “Ali di sale” (lavoro e società 2009,<br />
Italia), Mafi rabia&#8217; (etnografico 2010, realizzato clandestinamente<br />
nel deserto siriano), Il villaggio e il pianeta (sociale/rifugiati<br />
politici 2011, Italia), Sri Lanka – Una nuova alba (umanitario<br />
2013, Sri Lanka prodotto da @uxilia ONG), Ogni singolo giorno<br />
(sociale 2014; Italia, prodotto da ROGIOSI Editore). Attualmente ha<br />
intrapreso la stesura di due sceneggiature per lungometraggi.</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Giornata in memoria delle vittime di mafia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2014 04:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[attore]]></category>
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		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Cavalli]]></category>
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		<category><![CDATA[nomi cognomi e infami]]></category>
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		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 1996 ogni 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell&#8217;Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
Dal<br />
1996 ogni 21 marzo si celebra la <strong>Giornata<br />
della Memoria e dell&#8217;Impegno per ricordare le vittime innocenti di<br />
tutte le mafie</strong>.<br />
Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza<br />
che si rinnova per continuare a cercare una giustizia vera e<br />
profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non<br />
violento, di impegno e di azione di pace.</p>
<p>In<br />
questa giornata così importante abbiamo rivolto alcune domande a<br />
Giulio Cavalli, attore e scrittore, in scena con il suo spettacolo teatrale – tratto<br />
dal saggio omonimo – <i>Nomi,<br />
cognomi e infami.&nbsp;&nbsp;</i><br />
<i>&nbsp;</i><br />
<i></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/03/images-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/03/images-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<p></i><br />
</p>
<div style="font-weight: normal;">
Ringraziamo<br />
molto Giulio Cavalli per la sua disponibilità</div>
<p></p>
<div dir="LTR" id="Sezione1">
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width: 642px;">
<tbody>
<tr>
<td width="642">
<blockquote style="margin-left: 0cm; margin-right: 2cm;"><p>
Un<br />
    libro, uno spettacolo teatrale: da cosa nascono questi due<br />
    progetti? E quanto è importante far conoscere nomi e cognomi dei<br />
    collusi con le mafie?</p></blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0cm;"><p>
<a href="https://www.blogger.com/null?utm_source=rss&utm_medium=rss" name="%253Alr"></a>Nascono<br />
    da un’esigenza di fondo: evitare le speculazione sulle storie<br />
    personali del narratore e tornare sulle storie, sui personaggi<br />
    (che in questo caso sono persone in carne e ossa che hanno<br />
    lottato al fronte). Il libro nasce ormai qualche non fa per<br />
    provare a mettere ordine in ciò che mi stava accadendo e<br />
    spostare i riflettori sugli eroi moderni del nostro tempo da<br />
    Borsellino a Don Peppe Diana e molti altri. Lo spettacolo, come<br />
    spesso succede, ha invece un’altra vita e altri tempi e nel<br />
    corso del tempo si è reinventato completamente diventando una<br />
    sorta di “teatrogiornale” che parte dalla memoria e cerca di<br />
    arrivare al contemporaneo. Tenere vive le storie del passato<br />
    declinandole nel presente con l’arma bianca potentissima del<br />
    sorriso.</p></blockquote>
<p></p>
<blockquote style="margin-left: 0cm; margin-right: 2cm;"><p>
<a href="https://www.blogger.com/null?utm_source=rss&utm_medium=rss" name="%253Alr1"></a><br />
    Da anni si occupa di questo<br />
    argomento e dimostra che le mafie sono infiltrate ovunque, anche<br />
    nel Nord Italia, e questo rovescia lo stereotipo sul meridione&#8230;</p></blockquote>
<div style="margin-bottom: 0cm; margin-right: 2cm;">
<a href="https://www.blogger.com/null?utm_source=rss&utm_medium=rss" name="%253A4"></a><br />
    
    </div>
<blockquote style="margin-left: 0cm;"><p>
Fortunatamente<br />
    la consapevolezza sta maturando e ora non c’è più spazio per<br />
    banali negazionismi. A Milano come in molte altre città del nord<br />
    abbiamo dovuto sopportare importanti figure politiche e<br />
    istituzionali che si sono permesse di non vedere (e pretendere<br />
    che non si vedesse) il problema delle mafie finendo per<br />
    alimentarle. Negli ultimi anni su questo abbiamo fatto dei grandi<br />
    passi in avanti e spero che presto si possa arrivare a decidere<br />
    che chi nega è semplicemente un imbecille oppure un colluso. Mi<br />
    rincuora il fatto che frequentando spesso le scuole mi renda<br />
    conto come le nuove generazioni non risentano più molto dello<br />
    stereotipo mafia = sud.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; </p></blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0cm; margin-right: 2cm;"><p>
Può<br />
    anticiparci alcune storie da lei raccontate?</p></blockquote>
<div style="margin-bottom: 0cm; margin-right: 2cm;">
<a href="https://www.blogger.com/null?utm_source=rss&utm_medium=rss" name="%253A41"></a><br />
&nbsp;
    </div>
<blockquote style="margin-left: 0cm;"><p>
<a href="https://www.blogger.com/null?utm_source=rss&utm_medium=rss" name="%253Alr2"></a>Da<br />
    Peppino Impastato al generale Dalla Chiesa e all&#8217;Avv. Ambrosoli, lo scempio<br />
    di rifiuti interrati in Campania e poi quello che succederà in<br />
    quei giorni. Lo spettacolo è “mobile” e si avvale di un<br />
    canovaccio a disposizione dell’improvvisazione quotidiana. Non<br />
    ne esistono mai due uguali. Anzi a volte le repliche sono molto<br />
    dissimili.</p></blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0cm; margin-right: 2cm;"><p>
Parlare<br />
    di mafia, lottare contro la criminalità organizzata, fare<br />
    campagne di sensibilizzazione: anche questo vuol dire &#8220;fare<br />
    politica&#8221;? E qual è la responsabilità di ogni cittadino?</p></blockquote>
<blockquote style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm;"><p>
<a href="https://www.blogger.com/null?utm_source=rss&utm_medium=rss" name="%25253Alr1011"></a><br />
    C’è l’articolo 4 della<br />
    Costituzione. E’ un comandamento bellissimo e pieno di<br />
    speranza: &#8220;Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo<br />
    le proprie possibilità e la propria scelta, un&#8217;attività o una<br />
    funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della<br />
    società”.</p></blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0cm;"><p>
L’articolo<br />
    dice che l’indifferenza è incostituzionale.</p></blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0cm; margin-right: 2cm;">
</blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0cm; margin-right: 2cm;"><p>
<a href="https://www.blogger.com/null?utm_source=rss&utm_medium=rss" name="%253Alr3"></a><br />
    670 persone vivono sotto scorta,<br />
    in Italia, e lei è una tra loro: quando è cominciato questo suo<br />
    percorso? Come si svolge la sua quotidianità?</p></blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0cm;"><p>
<a href="https://www.blogger.com/null?utm_source=rss&utm_medium=rss" name="%253Alr4"></a>Non<br />
    credo sia il caso di coltivare questa bulimia di racconti di<br />
    scortati: faccio tranquillamente il mio lavoro con uno Stato che<br />
    mi protegge. Piuttosto che parlare delle scorte di attori o<br />
    scrittori sarebbe il caso di domandarsi in che condizioni vivano<br />
    i testimoni di giustizia. Potremmo finalmente liberarci della<br />
    superficialità e del voyeurismo che hanno fatto scivolare<br />
    l’antimafia in un “Grande Fratello”.</p></blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0cm; margin-right: 2cm;">
</blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0cm; margin-right: 2cm;">
</blockquote>
<blockquote><p>

    </p></blockquote>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente e le madri-coraggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2014 05:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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		<category><![CDATA[roghi]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<category><![CDATA[terra dei fuochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le mamme della Terra dei fuochi sono state ricevute, nei giorni, scorsi dal Presidente Giorgio Napolitano che porta nel suo cognome le proprie radici e l&#8217;appartenenza a quella stessa terra. Accompagnate dal parroco di&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/n-MAMME-large570.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/n-MAMME-large570.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="133" width="320" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Le mamme<br />
della Terra dei fuochi sono state ricevute, nei giorni, scorsi dal<br />
Presidente Giorgio Napolitano che porta nel suo cognome le proprie<br />
radici e l&#8217;appartenenza a quella stessa terra.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Accompagnate<br />
dal parroco di Caivano, Don Maurizio Petricello, che si è unito a<br />
loro per combattere l&#8217;ecomafia e lo scempio di una regione<br />
bellissima, quelle madri-coraggio hanno chiesto al capo dello Stato e<br />
alle istituzioni di non essere abbandonate.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
“Abbiamo<br />
altri bambini che vogliamo far crescere”, ha detto Anna Magri, una<br />
delle donne che ha perso il figlio per un tumore insorto a causa<br />
degli sversamenti tossici sul territorio.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Chiare<br />
le parole di Don Petricello: “ Il decreto è una buona cosa, ma è<br />
nato piccino piccino. E anche noi, come comitato, abbiamo messo<br />
insieme una quindicina di emendamenti&#8230;La Sanità è la parte che<br />
manca nel decreto”. “ Per esempio dopo due anni l&#8217;esercito se ne<br />
va e i 50 milioni per la sanità sono un tantum: dopo lo screening<br />
che le cura le persone? Non si può chiedere ad una famiglia se<br />
curare la madre o la figlia”. E ancora: “ Dobbiamo smetterla con<br />
questa barzelletta degli stili di vita. I roghi non sono finiti e non<br />
potranno mai finire; e se sono finiti, si stanno spostando. Ma il<br />
vero problema è che cosa brucia e chi brucia&#8230;Bruciano i rifiuti<br />
industriali di imprese in regime di evasione fiscale. E&#8217; tutto il<br />
sistema che non funziona più: noi non vogliamo liberare la Terra dei<br />
fuochi a danno di altri, che sia la Puglia o la Basilicata o l&#8217;Europa<br />
dell&#8217;Est”.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Intanto<br />
l&#8217;Aula della Camera ha ripreso l&#8217;esame del decreto sull&#8217;emergenza<br />
ambientale: un emendamento approvato prevede che, oltre all&#8217;esercito,<br />
vengano utilizzate tutte le vetture presenti nei depositi della<br />
Protezione Civile e del Corpo dei Vigili del Fuoco della Campania e<br />
anche piante bonificanti quali, ad esempio, il vetiver. Ma, notizia<br />
ancora più importante, con il decreto viene introdotto<br />
nell&#8217;ordinamento italiano il reato di combustione rifiuti che ha<br />
portato a due arresti. Su twitter il Ministro dell&#8217;Ambiente, Andrea<br />
Orlando, ha scritto: “ Approvato il decreto Terra dei fuochi che<br />
afferma un principio fondamentale: la tutela dell&#8217;ambiente è<br />
tutt&#8217;uno con la lotta alla criminalità organizzata”.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Durante<br />
i racconti delle mamme, il Presidente Napolitano si è commosso e ha<br />
promesso l&#8217;avvio di una vera e propria operazione di risanamento<br />
ambientale, ma anche giustizia per quello che è successo. Vero è<br />
che, purtroppo, l&#8217;impegno arriva troppo tardi e molti bambini hanno<br />
pagato, con le loro giovani vite, il prezzo dell&#8217;indifferenza.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
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		<item>
		<title>Proibire le colture alimentari sui terreni avvelenati dalla camorra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 08:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità organizzata]]></category>
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		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[politiche agricole]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[salvare]]></category>
		<category><![CDATA[vite umane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La criminalità organizzata sta perpetrando un genocidio per aver sversato tonnellate di rifiuti tossici nelle campagne di molte province campane e non solo. Migliaia sono le persone che si ammalano e muoiono per aver&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on">
<a href="https://www.blogger.com/blogger.g?blogID=8424209312067535033&utm_source=rss&utm_medium=rss" name="share_pane"></a><b>La criminalità organizzata sta<br />
perpetrando un genocidio per aver sversato tonnellate di rifiuti<br />
tossici nelle campagne di molte province campane</b> e non<br />
solo.</p>
<p>Migliaia sono le persone che si ammalano e muoiono per<br />
aver ingerito cibi contaminati dalle acque di falda di queste zone.</p>
<p>Firmando questa petizione chiederai al Presidente della<br />
Repubblica, al Presidente del Consiglio, ai Ministri dell&#8217;Interno,<br />
delle Politiche Agricole, dell&#8217;Ambiente e della Salute di&nbsp;</p>
<p>• individuare le aree insistenti sulle falde acquifere<br />
compromesse<br />• delimitare le aree siti di discariche legali e di<br />
sversamenti abusivi garantendo che all&#8217;interno della distanza di<br />
sicurezza<b> sia impedita la coltivazione agricola</b><br />•<br />
destinare i terreni insistenti sulle falde acquifere compromesse e<br />
limitrofi a siti di discariche legali e di sversamenti abusivi,<b><br />
alle sole colture non alimentari </b>come canapa, sugherete,<br />
faggete per la produzione di carta e qualsiasi altra coltivazione<br />
compatibile con il clima del territorio<br />• rendere disponibili<br />
fondi europei per incentivare, in collaborazione con le<br />
organizzazioni agricole, i proprietari dei terreni alla <b>coltivazione<br />
di</b> <b>prodotti non alimentari</b>, e operando per<br />
costituire l&#8217;indispensabile filiera produttiva.</p>
<p>L&#8217;introduzione<br />
di questo limite servirà a <b>salvare in futuro molte vite<br />
umane</b>, che inconsapevolmente acquistano e consumano prodotti<br />
ortofrutticoli provenienti da coltivazioni attigue a discariche,<br />
legali o abusive, irrigate con l&#8217;acqua di falde irreversibilmente<br />
contaminate.</p>
<p>La norma potrà inoltre agire da deterrente nei<br />
confronti di chi, dietro offerta di denaro, accetterà di ospitare<br />
sui propri terreni nuove discariche abusive.&nbsp;</p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Per firmare la petizione, potete andare sul sito www.change.org?utm_source=rss&utm_medium=rss</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/01/Camorra.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/01/Camorra.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="180" width="320" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<u>&nbsp;</u>
</div>
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/01/22/proibire-le-colture-alimentari-sui/">Proibire le colture alimentari sui terreni avvelenati dalla camorra</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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