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	<title>capolarato Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Una proposta in più per combattere il caporalato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 04:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel mese di luglio 2012 la Direttiva europea che dichiara guerra al caporalato è diventata legge. Con questo procedimento si vuole colpire il sistema organizzato di sfruttamento e di illegalità che lede la dignità&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p>Nel mese<br />
di luglio 2012  la Direttiva europea che dichiara guerra al<br />
caporalato è diventata legge. Con questo procedimento si vuole<br />
colpire il sistema organizzato di sfruttamento e di illegalità che<br />
lede la dignità di moltissimi lavoratori stranieri (e, in alcuni<br />
casi, anche italiani).</p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
processo che ha portato all&#8217;approvazione della nuova norma risale a<br />
due anni fa quando &#8211; grazie  alla ribellione di un gruppo di migranti<br />
nella cittadina di Rosarno, in Calabria &#8211; si arrivò  all&#8217;arresto di<br />
una trentina di caporali e il problema emerse tra  le notizie di<br />
cronaca e di politica.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
decreto &#8211; presentato prima in  Parlamento europeo e poi accettato dal<br />
 Consiglio dei ministri italiano &#8211;  prevede un inasprimento delle<br />
pene (che attualmente sono: arresto da tre mesi a anno, multa di<br />
5.000 euro a lavoratore, sanzioni amministrative per l&#8217;imprenditore e<br />
espulsione per il lavoratore), ma riporta un&#8217;aggiunta significativa:<br />
la possibilità di ottenere il permesso di soggiorno semestrale per<br />
gli immigrati che denunceranno i datori di lavoro nero. La norma<br />
riguarda, in particolare, gli assistenti agli anziani, le colf, gli<br />
operai, i muratori e i braccianti agricoli.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
In<br />
questi giorni, a questo proposito, l&#8217;assessore comunale<br />
all&#8217;integrazione di Prato, Giorgio Silli, ha deciso di far affiggere,<br />
per le strade della città, un manifesto con una chiaro appello alla<br />
denuncia e utile per rompere il muro dell&#8217;omertà: “Le leggi<br />
italiane ti permettono di avere un permesso di soggiorno protetto se<br />
denunci lo sfruttamento”, questo il testo dei cartelli affissi.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;idea è<br />
nata dopo che un cittadino cinese &#8211; gravemente infortunato durante il<br />
lavoro e abbandonato dal datore di lavoro &#8211; si era rivolto<br />
all&#8217;ufficio del Servizio Immigrazione del comune toscano per chiedere<br />
protezione. Un secondo cittadino, suo connazionale, si è fatto<br />
avanti, sostenendo di lavorare per 1 euro all&#8217;ora per turni di dodici<br />
ore, ovviamente senza alcuna garanzia. I manifesti verranno tradotti<br />
in diverse lingue e le denunce dovranno essere fatte in Questura.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Un&#8217;iniziativa<br />
che, forse, potrà realizzare il sogno di Jerry Essan Masslo:<br />
“Pensavo di trovare in Italia uno spazio di vita, una ventata di<br />
civiltà, un&#8217;accoglienza che mi permettesse di vivere in pace e di<br />
coltivare il sogno di un domani senza barriere né pregiudizi”,<br />
come si legge nella quarta di copertina del saggio intitolat <i>Le<br />
Rosarno d&#8217;Italia. Storie di ordinaria ingiustizia</i>,<br />
di Stefania Ragusa, edizioni Vallecchi.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/04/Libro-RAGUSA.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/04/Libro-RAGUSA.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
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