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	<title>Carlotto Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Dalla “mala” milanese alle frontiere dell&#8217;anima</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2015 10:54:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Gli appassionati di Massimo Carlotto conosceranno sicuramente Beniamino Rossini, uno dei suoi personaggi più amati. In La terra della mia anima (sempre edito da E/O) lo stesso compagno di avventure dell&#8217;Alligatore decide di&#46;&#46;&#46;</p>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
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<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Gli<br />
appassionati di Massimo Carlotto conosceranno sicuramente Beniamino<br />
Rossini, uno dei suoi personaggi più amati. In <i>La<br />
terra della mia anima </i>(sempre<br />
edito da E/O) lo stesso compagno di avventure dell&#8217;Alligatore decide<br />
di raccontare la propria esistenza, una vita che attraversa<br />
l&#8217;immediato dopoguerra &#8211; quando inizia a fare lo “spallone”<br />
trafficando in sigarette &#8211; per arrivare alla guerra civile, passando<br />
per la Resistenza.
</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Beniamino<br />
ha un animo nomade, batte le terre d&#8217;Italia e d&#8217;Europa e si spinge<br />
fino al Libano; ma la sua anima viene ancorata nel mare, in quella<br />
distesa aperta e infinita che promette libertà eterna. E di libertà<br />
ne ha vissuta, il Rossini, una libertà sfrenata fatta di soldi e di<br />
femmine. Una libertà spezzata, a periodi, da anni di galera che non<br />
hanno fiaccato lo spirito indomito. Una vita appassionata, vissuta ai<br />
margini di frontiere fisiche e interiori, ma con princìpi saldi,<br />
un&#8217;etica criminale che oggi non esiste più e poi un amore, quello<br />
per un uomo diventato donna.</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
romanzo, uno dei più intensi di Carlotto, attraversa il Novecento, i<br />
momenti più bui del nostro Paese, con riflessioni di stretta<br />
attualità, come quella che riguarda le carceri: “Ora le rivolte<br />
non esistono più, le nuove carceri e le ristrutturazioni di quelle<br />
già esistenti sono state concepite per impedire ogni forma di<br />
protesta organizzata. In passato però furono un fenomeno molto<br />
diffuso, provocato dalle condizioni di vita inaccettabili nelle<br />
prigioni della Repubblica. Se oggi i detenuti hanno a disposizione un<br />
water e un lavandino, un fornello da campeggio, una caffettiera e un<br />
pentolino, lo si deve solo al sacrificio di quelli che si ribellarono<br />
e vennero picchiati, trasferiti e condannati. Sbaglia chi pensa che<br />
quel minimo di decenza venne portato nelle carceri da politici o<br />
intellettuali illuminati che sono arrivati sempre dopo e con un<br />
ritardo imbarazzante” e questo è solo un esempio. Così come può<br />
esserlo, oggi, la passione politica di Beniamino che, parlando di un<br />
suo mèntore, Enrico il Barbùn, dice: “Era comunista, in Svizzera<br />
aveva avuto problemi con la polizia, ma era un nemino dichiarato del<br />
partito. Aveva sempre considerato Stalin un dittatore sanguinario e<br />
all&#8217;inizio fu difficile discutere di politica. Quando parlava male<br />
dell&#8217;Unione sovietica mi veniva voglia di saltargli addosso”.</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Ma<br />
il libro commuove per la capacità di scandagliare l&#8217;animo umano. Una<br />
frase su tutte, da sottolineare e ricordare: “ Voglio tentare di<br />
andarmene pervaso da un senso di appartenenza. Forse è una furbizia<br />
per sentirmi meno solo, ma il desiderio è sincero e preferisco il<br />
cuore in tumulto e la testa piena di sogni alla rassegnazione e<br />
all&#8217;urgenza del pentimento”.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
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