<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>carriera Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/carriera/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/carriera/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Sun, 01 May 2022 08:56:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>carriera Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/carriera/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Primo Maggio, non dimentichiamoci del Gender Pay Gap</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/05/01/primo-maggio-non-dimentichiamoci-del-gender-pay-gap/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/05/01/primo-maggio-non-dimentichiamoci-del-gender-pay-gap/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 May 2022 08:55:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[1maggio]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cargiver]]></category>
		<category><![CDATA[carriera]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[festadellavoro]]></category>
		<category><![CDATA[genderpaygap]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratrici]]></category>
		<category><![CDATA[parità]]></category>
		<category><![CDATA[primomaggio]]></category>
		<category><![CDATA[retribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[sessismo]]></category>
		<category><![CDATA[settori]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16339</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Ilaria Damiani Oggi, primo maggio, ricorre la Festa dei Lavoratori. Essa è una Festività internazionale che in Italia viene celebrata con il concerto di Roma in Piazza San Giovanni in Laterano. Origini La&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/05/01/primo-maggio-non-dimentichiamoci-del-gender-pay-gap/">Primo Maggio, non dimentichiamoci del Gender Pay Gap</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/05/ila.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="651" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/05/ila-1024x651.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16340" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/05/ila-1024x651.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/05/ila-300x191.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/05/ila-768x488.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/05/ila.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1471w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p>di Ilaria Damiani</p>



<p></p>



<p>Oggi, primo maggio, ricorre la Festa dei Lavoratori.</p>



<p>Essa è una Festività internazionale che in Italia viene celebrata con il concerto di Roma in Piazza San Giovanni in Laterano.</p>



<p><strong>Origini</strong></p>



<p>La nascita della festività risale al 1889, quando a Parigi, durante la Seconda Internazionale (organizzazione internazionale fondata nella stessa Metropoli e nello stesso anno dai partiti socialisti e laburisti europei), nacque l’idea di indire una manifestazione per chiedere la riduzione della giornata lavorativa dalle 16 alle 8 ore.</p>



<p>Come data della manifestazione venne scelto simbolicamente il Primo Maggio, per ricordare gli scioperi di Chicago del 1° maggio 1886 che culminarono il successivo 4 maggio nella Rivolta di Haymarket.</p>



<p><strong>Gender Pay Gap</strong></p>



<p>Dalla fine dell’800 ad oggi la situazione per i lavoratori è sicuramente migliorata sotto molteplici aspetti; tuttavia, quando parliamo del lavoratore e delle sue battaglie ancora da combattere e vincere per il riconoscimento dei propri diritti, urge fare qualche riflessione sulle donne lavoratrici.</p>



<p>L’articolo 37 della nostra Costituzione dichiara che <em>“la donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l&#8217;adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.”</em></p>



<p>Purtroppo, rispetto a quanto dichiarato dalla Costituzione, c’è ancora molta strada da fare perché si realizzi la parità retributiva tra uomo e donna.</p>



<p>In un rapporto del Censis del 2019 si parla del “<em>talento femminile mortificato</em>” in quanto, nonostante la donna “consegua risultati migliori in ambito scolastico (voto medio alla laurea di 103,7 per le donne e di 101,9 per gli uomini – fonte Censis)”, essa sul lavoro subisce una marcata disparità di trattamento rispetto all’uomo.</p>



<p>Sempre secondo il Censis, le donne in posizione apicale rappresentano solo il 27% del totale dei dirigenti, mentre il 32% delle donne lavoratrici è costretto a svolgere un lavoro a tempo parziale per potersi occupare anche della famiglia. Quest’ultimo aspetto si traduce in una minore possibilità di fare carriera, “un trattamento retributivo ridotto” e, ovviamente, in una pensione più bassa.</p>



<p>Il Gender Pay Gap complessivo (o<em> divario retributivo di genere</em>) è, secondo la definizione di Eurostat, “la differenza tra il salario annuale medio percepito dalle donne e quello conseguito dagli uomini. In Italia tale divario è del 44% rispetto al 40% nel resto dell’Unione Europea.</p>



<p>Lo stesso Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha sottolineato che il divario retributivo in Italia è uno dei più alti in Europa.</p>



<p>Il gap riflette innanzitutto le tante criticità che la donna affronta quando si affaccia sul mercato del lavoro. Esse danno luogo a un minor tasso di occupazione e di conseguenza a un numero ridotto di ore retribuite. Una delle principali difficoltà consiste senz’altro nel coniugare l’attività lavorativa con la famiglia, azione resa ancora più difficile dall’ insufficienza di efficaci soluzioni strutturali e da una inadeguata flessibilità oraria concessa dai datori di lavoro. Inoltre, la donna si ritrova sovente a interrompere la carriera per dedicarsi alla cura dei figli o alla funzione di caregiver familiare (spesso svolta dalle donne) per l’assistenza a un congiunto ammalato e/o disabile, o altro ancora.</p>



<p><a></a> Ovviamente lavorando di meno si viene retribuiti di meno, ma essendo la donna uno dei fulcri della società per il ruolo fondamentale che svolge, è doveroso attivarsi perché essa raggiunga l’uguaglianza di genere, creando le condizioni affinché, come i suoi colleghi, possa godere di un reddito adeguato, fonte di dignità, indipendenza economica e riconoscimento sociale, potenziando tutte quelle azioni (presenza diffusa degli asili nido aziendali, l’utilizzo dell’orario flessibile su vasta scala, banca delle ore lavorate ecc.) che servono &#8211; in parte &#8211; a rimuovere gli ostacoli alla coesistenza della famiglia e della carriera e a favorire la conciliazione fra gli impegni professionali e quelli personali.</p>



<p>Tuttavia, ciò che impatta maggiormente sul divario retributivo di genere e che indigna di più è la remunerazione oraria minore a parità di mansione.</p>



<p>C’è da chiedersi: “ma qual è il vero motivo che spinge alcuni datori di lavoro a retribuire in misura inferiore le donne rispetto agli uomini, pur in presenza del dettato della Costituzione, di una legislazione vigente sulle pari opportunità e di una normativa appena entrata in vigore, come riportato più avanti?”.</p>



<p><a></a> A mio parere, senza voler rievocare antichi e superati stereotipi, che vedevano nella procreazione il principale dovere di una donna (ideologia fascista), siamo di fronte a un problema culturale che stenta ad essere debellato completamente, ancora agganciato all’idea recondita e ingiustificata che le performance delle donne siano inferiori rispetto a quelle prodotte dal “sesso forte” perché, in quanto donne, si è distratte dai tanti impegni familiari, il che motiverebbe una remunerazione inferiore, nonostante la parità di risultato, di mansioni e di ore lavorate.</p>



<p>Se il legislatore è intervenuto ancora una volta sulla necessità della pari retribuzione per le stesse mansioni ciò significa, evidentemente, che l’esempio di smisurata bravura fornitoci nei secoli e negli anni più recenti da stuoli di donne, brillanti protagoniste nei settori più disparati della scienza, della letteratura, della politica, solo per citarne alcuni, da Marie Curie a Rita Levi Montalcini, da Rosalind Franklin a Margherita Hack, non ha contribuito a sradicare quello che ormai è solo un pregiudizio.</p>



<p>Viene in mente un film americano, Funny Money, in cui la protagonista, Laurel Ayres (interpretata dall’immensa Whoopi Goldberg), brillante consulente finanziario di Wall Street, scopre che al suo posto è stato promosso il socio, palesemente meno bravo di lei. Messasi in proprio e accortasi che gli importanti imprenditori americani, con cui deve necessariamente entrare in contatto per lavorare, la boicottano perché donna, operante peraltro in un settore, quello dell’alta finanza, di esclusivo appannaggio degli uomini, decide di travestirsi da anziano uomo bianco. In breve tempo, così camuffata, diventa molto apprezzata e richiesta. Una volta raggiunto il pieno successo, rivela il suo genere, prendendosi un’ampia rivincita per il rifiuto e l’emarginazione subita da un ambiente di lavoro decisamente sessista.</p>



<p>Occorre dunque rimuovere i pregiudizi nei confronti delle donne lavoratrici, favorire la loro formazione, individuare tutti gli strumenti utili ad agevolarne l’ingresso nel mondo del lavoro, incoraggiando la prosecuzione delle carriere.</p>



<p>Negli ultimi anni, invece, a complicare la situazione delle donne lavoratrici è sopraggiunto il Covid. In un documentario della CBS “Women in the Workplace: The Unfinished Fight for Equality” è emerso che con la pandemia molte donne sono tornate a svolgere esclusivamente i tradizionali ruoli di genere: infatti la recessione dovuta al Covid ha visto soprattutto le donne perdere il lavoro.</p>



<p>Da tutto quello che emerge, la parità tra uomini e donne in ambito lavorativo sembrerebbe una chimera.</p>



<p>Uno spiraglio perché questa situazione cambi definitivamente lo si può trovare in ambito legislativo. Nel 2006 venne emanato il d.lgs. n. 198 (il famoso Codice delle pari opportunità) e dal 3 dicembre 2021 è entrata in vigore la legge sulla parità salariale (Legge 5 novembre 2021 n. 198) che ha apportato modifiche al d.lgs. del 2006. Questa nuova legge istituisce, a partire dal 1° gennaio 2022, la cosiddetta “certificazione della parità di genere” al fine di “<em>attestare le politiche e le misure concrete adottate dai datori di lavoro per ridurre il divario di genere in relazione alle opportunità di crescita in azienda, alla parità salariale a parità di mansioni, alle politiche di gestione delle differenze di genere e alla tutela della maternità</em> (art. 4 L.162/2021)”.</p>



<p>Chi sarà in possesso di questo certificato avrà diritto ad uno sgravio contributivo e verranno riconosciuti ulteriori benefici ai datori di lavoro.</p>



<p>Si spera che questa legge costituisca il caposaldo necessario per un’autentica svolta, affinché la donna possa godere anche di fatto degli stessi diritti dell’uomo e possa aspirare a raggiungere i livelli più alti in ambito lavorativo, senza per questo dover rinunciare ad un suo, eventuale, desiderio di maternità.</p>



<p>Che questo primo maggio possa essere un momento per riflettere anche sui diritti della donna lavoratrice e che il suo talento, impegno e sacrificio non venga più considerato sprecato.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/05/01/primo-maggio-non-dimentichiamoci-del-gender-pay-gap/">Primo Maggio, non dimentichiamoci del Gender Pay Gap</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/05/01/primo-maggio-non-dimentichiamoci-del-gender-pay-gap/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Dialogo con gli studenti&#8221;. Xhulia</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/02/dialogo-con-gli-studenti-xhulia/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/02/dialogo-con-gli-studenti-xhulia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2020 08:21:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[ambizioni]]></category>
		<category><![CDATA[aspettative]]></category>
		<category><![CDATA[carriera]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[facoltà]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[impegno]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[sogni]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[voce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14766</guid>

					<description><![CDATA[<p>A cura di Jorida Dervishi Mi chiamo Xhulia, ho 23 anni. Vengo da Fier, Albania. Ho finito gli studi presso la facoltà di Chimica .  Attualmente lavoro come insegnante di Chimica nella mia città. &#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/02/dialogo-con-gli-studenti-xhulia/">&#8220;Dialogo con gli studenti&#8221;. Xhulia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/19ac1bda-c63d-49d4-8f12-9eb3ff27b636-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14767" width="528" height="396" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/19ac1bda-c63d-49d4-8f12-9eb3ff27b636-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/19ac1bda-c63d-49d4-8f12-9eb3ff27b636-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/19ac1bda-c63d-49d4-8f12-9eb3ff27b636-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/19ac1bda-c63d-49d4-8f12-9eb3ff27b636.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1280w" sizes="(max-width: 528px) 100vw, 528px" /></figure>



<p>A cura di Jorida Dervishi</p>



<p>Mi chiamo Xhulia, ho 23 anni. Vengo da Fier, Albania. Ho finito gli studi presso la facoltà di Chimica . </p>



<p>Attualmente lavoro come insegnante di Chimica nella mia città. </p>



<p>Mi piace molto leggere  libri e scrivere.</p>



<p>Durante l&#8217;università ho passato momenti difficili , ma anche belli.</p>



<p>Ho avuto amici straordinari che mi rendevano ogni giorno sempre più  speciale.</p>



<p>L&#8217;inizio è stato difficile perchè sono cresciuta in una città piccola in mezzo a persone che mi conoscevano molto bene. Invece , la vita in una città grande come Tirana mi ha insegnato a farcela con le mie forze, mi ha aiutato a diventare  più responsabile e soprattutto più matura.</p>



<p>Vorrei non credere velocemente alle persone perchè sono stata delusa molte volte, soprattutto da amiche che consideravo amiche reali (durante il periodo del liceo).</p>



<p>Però nel periodo dell&#8217;università ho conosciuto vere amiche; secondo la mia natura è meglio avere pochi amici, ma buoni .</p>



<p>In Albania è molto difficile vivere, ma con forza , volontà, coraggio e fiducia, niente è impossibile.</p>



<p>Dopo cinque anni voglio realizzarmi con una carriera soddisfacente e voglio che i miei sogni, che ancora ho nel cassetto, si realizzino .</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/02/dialogo-con-gli-studenti-xhulia/">&#8220;Dialogo con gli studenti&#8221;. Xhulia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/02/dialogo-con-gli-studenti-xhulia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Donne e discriminazioni</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/03/08/donne-e-discriminazioni/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/03/08/donne-e-discriminazioni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 07:14:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Orizzonte donna]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[carriera]]></category>
		<category><![CDATA[contratto]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[discriminate]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[emancipazione]]></category>
		<category><![CDATA[equità]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[gender]]></category>
		<category><![CDATA[genere]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratrice]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[maschilismo]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[patriarcale]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[retribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[salario]]></category>
		<category><![CDATA[settori]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stipendio]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12180</guid>

					<description><![CDATA[<p>Foto dalla Campagna UNWOMEN di Veronica Tedeschi Nell’anno 2019, dove modernità e tecnologia sono i capisaldi della nostra società, possiamo ancora affermare che esistono discriminazioni tra uomini e donne? Molti potrebbero pensare che quello&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/03/08/donne-e-discriminazioni/">Donne e discriminazioni</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Foto dalla Campagna UNWOMEN </b><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/03/unwoman-campagna.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12181" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/03/unwoman-campagna.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="300" height="225" /></a></span></span>di Veronica Tedeschi</p>
<p align="JUSTIFY">Nell’anno 2019, dove modernità e tecnologia sono i capisaldi della nostra società, possiamo ancora affermare che esistono discriminazioni tra uomini e donne?</p>
<p align="JUSTIFY">Molti potrebbero pensare che quello della disparità tra uomo e donna non sia un problema presente in tutte le società. Rispetto a cinquant’anni fa le donne lavorano, in alcuni casi anche a tempo pieno; hanno la possibilità di scegliere da sole il proprio destino, di divorziare dal proprio compagno e di vestire come meglio credono. Si tratta senza dubbio di conquiste importanti, che tuttavia non annullano del tutto le differenze di genere ancora presenti anche in Occidente.</p>
<p align="JUSTIFY">Negli anni, dalla conquista del diritto al voto, le donne hanno sempre più visto crescere i loro diritti e il loro ruolo nella società. Nulla di più vero ma anche nulla di più contestabile. In Italia non vi sono “palesi” discriminazioni, né sul posto di lavoro né nella vita ma guardando più a fondo i dati si scopre che solo il 22% dei dirigenti in Italia sono donne, contro il 78% degli uomini (Fonte: Il Sole 24 Ore), la maggior parte delle quali si trova in Lombardia e Lazio.</p>
<p>Inoltre, secondo il Global Gender Gap Report 2017, su 144 Paesi esaminati, l’Italia si piazza al 126esimo posto per la parità retributiva tra uomini e donne, e al 118esimo per la partecipazione delle donne all’ economia. <span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Art. 37 Costituzione: </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>“La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione”.</i></span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p align="JUSTIFY">Una pratica molto distante dalla teoria dunque che crea barriere legali che limitano l’accesso delle donne al mondo del lavoro e ristringono la possibilità di arrivare ad una vera equità di genere che, è stato dimostrato, ha effetti negativi anche sulla crescita globale.</p>
<p align="JUSTIFY">Ogni giorno, nel mondo del lavoro, le donne subiscono gli effetti della discriminazione di genere in tre ambiti: l’accesso al mondo del lavoro, le carriere e i salari. Ma come ha fatto il genere a trasformarsi in un giudizio di valore diverso per donne e uomini? La presenza di una società prettamente maschilista sia sotto il punto di vista politico che religioso. Il mondo religioso, per l’appunto, è tra i più ostili al cambiamento per quanto riguarda l’entrata delle donne come capi religiosi.</p>
<p align="JUSTIFY">Certo, rispetto a qualche anno fa le donne hanno più facilmente accesso al mondo del lavoro, ma difficilmente arrivano a ricoprire posizioni importanti. Fattore ancora più importante, è quello del gap salariale: secondo un rapporto dell’Onu, nel mondo le donne guadagnano in media il 23% in meno degli uomini. Questo accade perché solitamente lavorano meno ore retribuite, operano in settori a basso reddito o sono meno rappresentate nei livelli più alti delle aziende. Ma anche, semplicemente, perchè ricevono in media salari più bassi rispetto ai loro colleghi maschi per fare esattamente lo stesso lavoro. Esistono poi dei settori in cui le presenze femminili vengono ancora accettate a fatica: le donne sono considerate universalmente più adatte a lavorare in settori come istruzione e cura, mentre sono guardate con scetticismo se sognano di diventare informatici, ingegneri o tecnici.</p>
<p align="JUSTIFY">Insomma, per quanto sia innegabile il raggiungimento di importanti traguardi, la strada lungo la parità assoluta è ancora lunga. Tocca alla scuola operare affinché le visioni retrogade sulla donna spariscano una volta per tutte, con immediati benefici anche per la società. E’ infine necessario un intervento decisivo della politica: servono leggi mirate per garantire parità di trattamento e pieno rispetto delle regole sui luoghi di lavoro e nei pubblici uffici. Solo con uno sforzo congiunto l’uguaglianza non sarà più soltanto un miraggio.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/03/08/donne-e-discriminazioni/">Donne e discriminazioni</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/03/08/donne-e-discriminazioni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prima promozione teatrale del nuovo anno! Con un pizzico di follia&#8230;</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/01/10/prima-promozione-teatrale-del-nuovo-anno-con-un-pizzico-di-follia/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/01/10/prima-promozione-teatrale-del-nuovo-anno-con-un-pizzico-di-follia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 13:12:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attori]]></category>
		<category><![CDATA[carriera]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[drammaturgia]]></category>
		<category><![CDATA[follia]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[mentale]]></category>
		<category><![CDATA[narrazione]]></category>
		<category><![CDATA[normalità]]></category>
		<category><![CDATA[pazienti]]></category>
		<category><![CDATA[pazzia]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[promozione]]></category>
		<category><![CDATA[protocollo]]></category>
		<category><![CDATA[psichiatria]]></category>
		<category><![CDATA[pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[reinserimento]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[scena]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=10009</guid>

					<description><![CDATA[<p>DELIRIO BIZZARRO Biglietti per  i nostri lettori a 8 euro (invece di 18) Un Centro di Salute Mentale e due personaggi: uno, in condizione di “pazzo per attribuzione”, trascorre la propria vita a interrogare le&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/01/10/prima-promozione-teatrale-del-nuovo-anno-con-un-pizzico-di-follia/">Prima promozione teatrale del nuovo anno! Con un pizzico di follia&#8230;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="m_5332108571405142003x_MsoNormal" style="text-align: center;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/untitled-1156.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10010" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/untitled-1156.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="510" height="385" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/untitled-1156.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 510w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/untitled-1156-300x226.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></a></p>
<p class="m_5332108571405142003x_MsoNormal" style="text-align: center;">
<p class="m_5332108571405142003x_MsoNormal" style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>DELIRIO BIZZARRO</strong></span></p>
<p class="m_5332108571405142003x_MsoNormal" style="text-align: center;">
<p class="m_5332108571405142003x_MsoNormal" style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">Biglietti per  i nostri lettori a 8 euro (invece di 18)</span></p>
<p class="m_5332108571405142003x_MsoNormal">Un Centro di Salute Mentale e due personaggi: uno, in condizione di “pazzo per attribuzione”, trascorre la propria vita a interrogare le stelle, discorde con il tempo presente; l’altra, donna perfettamente integrata, ossessionata dalla carriera, ma che avverte un’insania incipiente. Né pazzi né sani, Mimmino e Sofia in un dialogo serrato – braccio di ferro tra due esperienze di vita completamente opposte – si scopriranno simili, umani, sorridenti, autoironici, sebbene parti inconsapevoli di un sofisticato meccanismo congegnato per rendere l’uomo prigioniero di sé stesso. Si incontrano in una terra di frontiera, il Centro Diurno di Salute Mentale “il Castello”, in cui il confine tra coloro che stanno dentro e coloro che stanno fuori sfuma in un indistinto resistere tra protocolli da rispettare e vite da normalizzare.</p>
<div>L’elaborazione drammaturgica del testo è partita da confronti e scambi avuti con pazienti di strutture psichiatriche, dialoghi che hanno consentito di raccogliere quadri di vita vissuta. L’esperienza della cura del male mentale s’è trasformata in pretesto per raccontare la società e le sue disfunzioni, approdando ad una follia tutta contemporanea, lì dove è folle la struttura non coloro che la abitano.</div>
<div></div>
<div><span style="color: #ff0000;">Teatro I</span></div>
<div><span style="color: #ff0000;">Via Guadenzio Ferrari, 11 (MM Linea2)</span></div>
<div><span style="color: #ff0000;">Dal 24 al 29 gennaio</span></div>
<div></div>
<div><span style="color: #ff0000;">Per prenotazioni:  </span><span style="color: #ff0000;">biglietteria@teatroi.org</span></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<p class="m_1249984523767652189x_MsoNormal">di e con <b>Giuseppe Carullo</b> e <b>Cristiana Minasi</b></p>
<p class="m_1249984523767652189x_MsoNormal">scene e costumi <b>Cinzia Muscolino</b></p>
<p class="m_1249984523767652189x_MsoNormal">scenotecnica <b>Pierino Botto</b></p>
<p class="m_1249984523767652189x_MsoNormal">disegno luci<b> Roberto Bonaventura</b></p>
<p class="m_1249984523767652189x_MsoNormal">aiuto regia<b> Veronica Zito, Eleonora Bovo</b></p>
<p class="m_1249984523767652189x_MsoNormal">collaborazione artistica <b>Ivana Parisi, Simone Carullo, Giovanna La Maestra</b></p>
<p class="m_1249984523767652189x_MsoNormal">con la collaborazione del Centro Diurno di Salute Mentale “Il Camelot”, del Teatro Vittorio Emanuele e della “Casa del Con” di Messina</p>
<p class="m_1249984523767652189x_MsoNormal">produzione <b>Carullo-Minasi</b> e <b>La Corte Ospitale</b></p>
</div>
<div></div>
<div></div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/01/10/prima-promozione-teatrale-del-nuovo-anno-con-un-pizzico-di-follia/">Prima promozione teatrale del nuovo anno! Con un pizzico di follia&#8230;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/01/10/prima-promozione-teatrale-del-nuovo-anno-con-un-pizzico-di-follia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lombardia: approvata legge per parità di genere nei Cda</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/11/24/lombardia-approvata-legge-per-parita-di-genere-nei-cda/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/11/24/lombardia-approvata-legge-per-parita-di-genere-nei-cda/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2016 08:15:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Ansa]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[carriera]]></category>
		<category><![CDATA[Cda]]></category>
		<category><![CDATA[decisione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[disparità]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[genere]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[impiego]]></category>
		<category><![CDATA[ingresso]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[lombarda]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[parità]]></category>
		<category><![CDATA[part-time]]></category>
		<category><![CDATA[polemica]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[professione]]></category>
		<category><![CDATA[remunerazione]]></category>
		<category><![CDATA[salario]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stipendio]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[voti]]></category>
		<category><![CDATA[voto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7501</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una legge che, recependo quella nazionale del 2011, prevede che almeno un terzo dei componenti dei Consigli di amministrazione debbano essere donne (o uomini). Nonostante la&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/11/24/lombardia-approvata-legge-per-parita-di-genere-nei-cda/">Lombardia: approvata legge per parità di genere nei Cda</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/parità-di-genere.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class=" wp-image-7502 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/parità-di-genere.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="parita-di-genere" width="408" height="281" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/parità-di-genere.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 550w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/parità-di-genere-300x207.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 408px) 100vw, 408px" /><br />
</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una legge che, recependo quella nazionale del 2011, prevede che almeno un terzo dei componenti dei Consigli di amministrazione debbano essere donne (o uomini).<br />
Nonostante la polemica per una dichiarazione del capogruppo della Lega Nord, Massimiliano Romeo, sulla disparità di trattamento economico delle donne, il provvedimento è passato a larghissima maggioranza (solo due astenuti). La legge stabilisce in particolare che la parità di genere debba essere rispettata sia nella presentazione delle candidature sia nella votazione delle stesse in Consiglio regionale: nel caso questo equilibrio di genere non venga rispettato, la Giunta o il Consiglio regionale dovranno riaprire i termini per presentare le candidature. &#8220;Come evidenziato dalle statistiche Istat uomini e donne non godono delle medesime opportunità nel mondo del lavoro sia in termini di assunzioni sia di carriera, sia di salario &#8211; ha dichiarato la relatrice Silvana Santisi Saita, consigliera della Lega -. Le donne in Italia pagano lo scotto di politiche che non agevolano il loro ingresso nel lavoro e non le sostengono durante i periodi delicati della loro vita. Le donne, in quanto donne, sono costrette spesso a lasciare il lavoro o a scegliere il part-time a causa delle carenze di una politica sociale inadeguata&#8221;.<br />
&#8220;Oggi &#8211; ha sottolineato la vicepresidente del Consiglio, Sara Valmaggi &#8211; la Lombardia compie un passo avanti significativo, in linea con quanto ci chiede l&#8217;Europa, indispensabile per superare la mancanza di volontà politica di alcuni settori. Sono convinta che la decisione odierna aiuterà a cambiare sensibilmente la cultura istituzionale e a farne un esempio per le scelte dell&#8217;intera società lombarda. Introduciamo un concetto di democrazia paritaria.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/11/24/lombardia-approvata-legge-per-parita-di-genere-nei-cda/">Lombardia: approvata legge per parità di genere nei Cda</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/11/24/lombardia-approvata-legge-per-parita-di-genere-nei-cda/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
