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	<title>Carta di Milano Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>L&#8217;eredità di Expo: la Carta di Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2015 04:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi si apre l&#8217;Esposizione Universale, a Milano, tra le polemiche per i padiglioni non ancora terminati, per gli sponsor che poco hanno a che fare con la qualità del cibo e altro ancora di&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/05/145734646-335665d3-4312-479a-98ff-6b06c563fbff.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/05/145734646-335665d3-4312-479a-98ff-6b06c563fbff.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="204" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Oggi si<br />
apre l&#8217;Esposizione Universale, a Milano, tra le polemiche per i<br />
padiglioni non ancora terminati, per gli sponsor che poco hanno a che<br />
fare con la qualità del cibo e altro ancora di cui si sta parlando<br />
già da mesi.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Ma con<br />
Expo si è anche promessa la redazione della <i>Carta<br />
di Milano</i>, un documento,<br />
presentato nei giorni scorsi presso l&#8217;Università Statale del<br />
capoluogo lombardo, alla presenza del ministro per le Politiche<br />
agricole, Maurizio Martina, e di Salvatore<br />
Veca, che ha coordinato con la Fondazione Feltrinelli il lavoro sulla<br />
Carta, il quale ha spiegato &#8220;che un mondo senza fame sia<br />
possibile&#8221; e che le questioni alla base della Carta siano<br />
&#8220;questioni di giustizia globale: è un&#8217;utopia, ma realistica e<br />
misurata&#8221;.<br />La Carta presenta un programma che dovrebbe<br />
garantire diritto al cibo e all&#8217;energia con i temi relativi al:<br />
rispetto della terra e del mare, della biodiversità, della ricerca e<br />
dell&#8217; innovazione, del riconoscimento del lavoro regolare e del ruolo<br />
delle donne, della lotta al lavoro minorile nei campi. Azioni<br />
demandate ai governi e azioni quotidiane anti spreco: comprare la<br />
quantità di cibo necessaria per evitare di gettare l&#8217;eccesso,<br />
insegnare anche ai bambini la raccolta differenziata.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Durante<br />
la presentazione ufficiale della testo non sono mancate le<br />
contestazioni, ma vogliamo credere nelle parole del ministro e che<br />
queste diventino realtà. Eccole: “«I popoli, al pari degli<br />
individui, possono quello che sanno». Con questa ispirazione, a<br />
pochi giorni dall’apertura ufficiale di Expo, presentiamo oggi la<br />
«Carta di Milano» l’atto d’impegno che farà da guida ai sei<br />
mesi straordinari che abbiamo di fronte. Sentiamo forte la<br />
responsabilità di animare un dibattito profondo sui contenuti<br />
dirompenti che questa Esposizione ci propone. Perché «Nutrire il<br />
pianeta, energia per la vita» è un titolo importante e la sfida<br />
alimentare globale, con le sue contraddizioni e i suoi paradossi, è<br />
la madre di tutte le questioni geopolitiche cruciali del nostro<br />
tempo. E’ una sfida di equità e giustizia. Di sovranità.
</div>
<div dir="LTR" id="Sezione1">
 Ce lo dicono drammaticamente,<br />
 ancora una volta, i fatti di queste ore nel Mediterraneo e in<br />
 Africa. La catastrofe umanitaria cui assistiamo quotidianamente ci<br />
 impone l’obbligo della verità; nessuno Stato, per grande e<br />
 potente che sia, sarà mai in grado di affrontare da solo un<br />
 fenomeno di portata epocale come quello delle odierne migrazioni. </p>
<p> E le cause di questi flussi<br />
 migratori affondano le proprie radici in Paesi sconvolti dal<br />
 micidiale connubio di povertà, violenze e guerre, dittature,<br />
 carestie e malattie. Una demografia esplosiva caratterizza l’Africa<br />
 sub sahariana le cui sofferenze spingono centinaia di migliaia di<br />
 giovani a lanciarsi in viaggi della speranza che presto si<br />
 trasformano in disperazione. </p>
<p> È allora sulla costruzione di<br />
 alternative possibili che bisogna investire tutte le nostre risorse<br />
 e il nostro impegno. Il 2015 è l’anno europeo per lo Sviluppo, ma<br />
 anche quello in cui le Nazioni Unite aggiornano gli Obiettivi del<br />
 Millennio con l’elaborazione dei Sustainable Development Goals. E’<br />
 nostro dovere mobilitarci perché questi atti si traducano in<br />
 decisioni praticabili e strumenti operativi da parte delle<br />
 istituzioni internazionali. </p>
<p> È questo il contesto nel quale,<br />
 ospitando Expo, promuoviamo la «Carta di Milano», non come<br />
 documento intergovernativo fra addetti ai lavori, ma come vero e<br />
 proprio strumento di cittadinanza globale. Per la prima volta nella<br />
 sua storia una Esposizione universale promuove un atto d’impegno<br />
 verso i governi, che tutti i cittadini potranno sottoscrivere<br />
 contribuendo alla definizione di precise responsabilità dei<br />
 singoli, delle imprese e delle associazioni. </p>
<p> Il fondamento della Carta è tanto<br />
 ambizioso quanto urgente: il diritto al cibo deve essere considerato<br />
 diritto umano fondamentale e occorre, oggi più che mai, una<br />
 mobilitazione diffusa per garantire l’equo accesso al cibo per<br />
 tutti. Gli impegni proposti altrettanto cruciali: lotta allo spreco<br />
 e alle perdite alimentari, difesa del suolo agricolo e della<br />
 biodiversità, tutela del reddito di contadini, allevatori e<br />
 pescatori, investimento in educazione alimentare e ambientale a<br />
 partire dall’infanzia, riconoscimento e valorizzazione, più di<br />
 quanto non sia stato fatto sino a qui, del contributo essenziale<br />
 delle donne nella produzione agricola e nella nutrizione. </p>
<p> E ancora: investire nella ricerca<br />
 e in tecnologie con un rapporto nuovo tra pubblico e privato,<br />
 favorire l’accesso all’energia pulita e lavorare per una sempre<br />
 più corretta gestione delle cruciali risorse idriche, promuovere il<br />
 riciclo e il riutilizzo, adottare azioni per la salvaguardia<br />
 dell’ecosistema marino, proteggere con legislazioni adeguate il<br />
 cibo da contraffazioni e frodi e contrastare il lavoro minorile e<br />
 irregolare ancora drammaticamente diffuso. </p>
<p> La Carta potrà essere<br />
 sottoscritta dal 1° Maggio e rimarrà un atto aperto che si<br />
 arricchirà ancora nei sei mesi espositivi per arrivare alla<br />
 consegna ufficiale del testo nell’ottobre prossimo, quando il<br />
 segretario generale dell’Onu farà tappa a Milano. Ci siamo mossi<br />
 nel solco di quanto detto da Papa Francesco quando, proprio in<br />
 occasione della prima tappa dell’Expo delle Idee, ha richiamato la<br />
 comunità internazionale a passare ora «dalle emergenze alle<br />
 priorità». </p>
<p> La sfida da vincere<br />
 sull’alimentazione così intesa può unire anche chi si è trovato<br />
 spesso su fronti opposti nello scacchiere internazionale: la<br />
 «diplomazia» di Expo offre opportunità inedite per lanciare nuove<br />
 alleanze in favore di progetti di sviluppo improntati alla<br />
 sostenibilità.</p>
<p> Continuando a guardare il futuro<br />
 dalle nostre coste, se ci poniamo la domanda su come riuscire a<br />
 sfamare miliardi di persone in modo sostenibile per la sopravvivenza<br />
 stessa della Terra, nella Carta troveremo indicazioni centrali,<br />
 articolate e certamente non esaustive, ma sicuramente coraggiose. In<br />
 questo lavoro ci hanno aiutato molto anche le riflessioni mai<br />
 scontate di una personalità straordinaria come Ermanno Olmi,<br />
 instancabile difensore della sacralità del cibo.</p>
<p> Interpretando anche così Expo<br />
 l’Italia può diventare protagonista nella sfida per la tutela del<br />
 pianeta, non solo per il destino che la geografia ci ha assegnato,<br />
 ma per una precisa scelta strategica, morale, culturale e politica.</p>
<p> * Ministro delle Politiche<br />
 agricole, alimentari e forestali con delega all’Expo”.<br />
 </p>
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Qui il<br />
link di Repubblica per leggere il testo completo della Carta di<br />
Milano:<br />
http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/04/28/news/expo_la_carta_di_milano-113054303/?utm_source=rss&utm_medium=rss</div>
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