<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Catalogna Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/catalogna/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/catalogna/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Nov 2017 11:54:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>Catalogna Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/catalogna/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Barbara Spinelli e 190 intellettuali, accademici e parlamentari europei chiedono il rispetto dello stato di diritto in Spagna e sollecitano una mediazione europea in una lettera aperta al Presidente della Commissione Juncker</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/11/05/barbara-spinelli-e-190-intellettuali-accademici-e-parlamentari-europei-chiedono-il-rispetto-dello-stato-di-diritto-in-spagna-e-sollecitano-una-mediazione-europea-in-una-lettera-aperta-al-presidente-d/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/11/05/barbara-spinelli-e-190-intellettuali-accademici-e-parlamentari-europei-chiedono-il-rispetto-dello-stato-di-diritto-in-spagna-e-sollecitano-una-mediazione-europea-in-una-lettera-aperta-al-presidente-d/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Nov 2017 11:47:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Catalogna]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[forze dell'ordine]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[indipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[intelletuali]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Juncker]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Madrid]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[violazione]]></category>
		<category><![CDATA[voti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=9731</guid>

					<description><![CDATA[<p>Albena Azmanova, Barbara Spinelli e 190 intellettuali, accademici e parlamentari europei chiedono il rispetto dello stato di diritto in Spagna e sollecitano una mediazione europea in una lettera aperta al Presidente della Commissione Juncker,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/11/05/barbara-spinelli-e-190-intellettuali-accademici-e-parlamentari-europei-chiedono-il-rispetto-dello-stato-di-diritto-in-spagna-e-sollecitano-una-mediazione-europea-in-una-lettera-aperta-al-presidente-d/">Barbara Spinelli e 190 intellettuali, accademici e parlamentari europei chiedono il rispetto dello stato di diritto in Spagna e sollecitano una mediazione europea in una lettera aperta al Presidente della Commissione Juncker</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b><em>Albena Azmanova, Barbara Spinelli e 190 intellettuali, accademici e parlamentari europei chiedono il rispetto dello stato di diritto in Spagna e sollecitano una mediazione europea in una lettera aperta al Presidente della Commissione Juncker, al Presidente del Consiglio europeo Tusk e per conoscenza al Primo vice presidente Frans Timmermans</em></b></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/08/th-157.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-9321 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/08/th-157.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="300" height="162" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3 novembre 2017</p>
<p>Caro presidente Juncker, caro presidente Tusk,</p>
<p>siamo accademici, politici, intellettuali, eurodeputati, e ci rivolgiamo a Voi per esprimere le seguenti preoccupazioni:</p>
<p>L’Unione ha proclamato che lo stato di diritto e il rispetto dei diritti fondamentali sono vincolanti per gli Stati membri (articoli 2 e 6 del Trattato di Lisbona). La leadership UE è stata il custode di queste norme, da ultimo nel contrastare gli attacchi del governo polacco all’indipendenza dei giudici e le limitazioni delle libertà della società civile e dei media in Ungheria.</p>
<p>Tuttavia, siamo profondamente preoccupati dal modo in cui le istituzioni UE stanno condonando la violazione dello stato di diritto in Spagna, in particolare per quanto riguarda l’atteggiamento delle autorità spagnole verso il referendum del 1 ottobre sull’indipendenza catalana. Non prendiamo posizione sulla sostanza della disputa concernente la sovranità territoriale, e siamo coscienti dei difetti procedurali nell’organizzazione del referendum. La nostra preoccupazione centrale riguarda l’applicazione dello stato di diritto in uno Stato membro dell’UE.</p>
<p>Il governo spagnolo ha giustificato le proprie azioni invocando la difesa o il ripristino dell’ordine costituzionale. L’Unione ha dichiarato che si tratta di affari interni alla Spagna. In effetti, nelle democrazie liberali le questioni di sovranità nazionale sono interne. Tuttavia, il <em>modo</em> in cui le autorità spagnole hanno trattato la domanda di indipendenza espressa da una parte significativa dei catalani costituisce una violazione dello stato di diritto, e precisamente:</p>
<p>1/ Il Tribunale costituzionale spagnolo ha proibito il referendum sull’indipendenza indetto per il 1 ottobre, così come la sessione del Parlamento catalano programmata per il 9 ottobre, denunciando la violazione dell’articolo 2 della Costituzione che stabilisce l’unità indissolubile della nazione, e rendendo dunque illegale la secessione. Tuttavia, applicando in tal modo l’articolo 2, il Tribunale ha violato precise disposizioni costituzionali sulla libertà di riunione pacifica e di parola – i due principii incarnati dai referendum e dalle deliberazioni parlamentari, indipendentemente dalla materia su cui si esplicano. Senza interferire nelle controversie costituzionali in Spagna o nel suo codice penale, notiamo che applicare una disposizione costituzionale violando i diritti fondamentali è una caricatura della giustizia. Le sentenze del Tribunale, e le azioni governative alle quali queste sentenze hanno fornito una base legale, violano quindi sia lo spirito sia la lettera dello stato di diritto.</p>
<p>2/ Nei giorni che hanno preceduto il referendum le autorità spagnole hanno attuato una serie di azioni repressive contro funzionari pubblici, parlamentari, sindaci, media, società e cittadini. L’oscuramento di Internet e altre reti di comunicazione durante e dopo la campagna referendaria hanno avuto conseguenze gravi sulla libera espressione.</p>
<p>3/ Nel giorno del referendum, la polizia spagnola è ricorsa all’uso eccessivo della forza e della violenza contro votanti e dimostranti pacifici, secondo Human Rights Watch. Si tratta di un incontrovertibile abuso di potere nell’applicazione della legge.</p>
<p>4/ L’arresto e l’incarcerazione il 16 ottobre di Jordi Cuixart e Jordi Sànchez (presidenti rispettivamente dell’Assemblea Nazionale Catalana e di Omnium Cultural) con l’accusa di sedizione è un esempio di mala giustizia. I fatti all’origine dell’incriminazione vanno qualificati non come sedizione, ma come libero esercizio del diritto di manifestazione pacifica, sancito nell’articolo 21 della Costituzione spagnola.</p>
<p>Il governo spagnolo, nello sforzo di salvaguardare la sovranità dello Stato e l’indivisibilità della nazione, ha violato diritti e libertà basilari, garantiti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e dagli articoli 2 e 6 del Trattato di Lisbona. <em>In nessun Paese membro la violazione dei diritti e delle libertà tutelati dalla legge internazionale ed europea può essere un affare interno. Il silenzio dell’UE e il suo rifiuto di mediazioni inventive è ingiustificabile. </em></p>
<p>Le misure del governo spagnolo non possono giustificarsi come azioni volte a proteggere lo stato di diritto, anche se basate su specifiche disposizioni legali. Contrariamente al “governo per mezzo della legge” (<em>rule-by-law)</em>, applicata in forza di norme emanate attraverso una corretta procedura legale o emesse da un’autorità pubblica, lo stato di diritto (<em>rule of law)</em> implica la contemporanea salvaguardia dei diritti e delle libertà fondamentali – una legge è vincolante non semplicemente perché proceduralmente corretta, ma perché rappresenta al tempo stesso la giustizia. È quest’accezione di stato di diritto a conferire legittimità alle autorità pubbliche nelle democrazie liberali.</p>
<p>Chiediamo dunque alla Commissione di esaminare la situazione in Spagna nel quadro dello stato di diritto, come ha fatto per altri Stati membri.</p>
<p>La leadership UE ha ribadito che la violenza non può essere uno strumento in politica, eppure ha implicitamente condonato le azioni della polizia spagnola, considerando le azioni del governo di Madrid in linea con lo stato di diritto. Tale versione riduzionista e menomata dello stato di diritto non deve diventare il nuovo senso comune politico in Europa. È pericoloso e rischia di causare danni a lungo termine nell’Unione. Chiediamo perciò al Consiglio europeo e alla Commissione di fare il necessario per restaurare il principio dello stato di diritto quale fondamento della democrazia liberale in Europa, contrastando ogni forma di abuso di potere commesso dagli Stati membri. In assenza di ciò, e di seri sforzi di mediazione, l’UE rischia di perdere la fiducia dei suoi cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/11/05/barbara-spinelli-e-190-intellettuali-accademici-e-parlamentari-europei-chiedono-il-rispetto-dello-stato-di-diritto-in-spagna-e-sollecitano-una-mediazione-europea-in-una-lettera-aperta-al-presidente-d/">Barbara Spinelli e 190 intellettuali, accademici e parlamentari europei chiedono il rispetto dello stato di diritto in Spagna e sollecitano una mediazione europea in una lettera aperta al Presidente della Commissione Juncker</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/11/05/barbara-spinelli-e-190-intellettuali-accademici-e-parlamentari-europei-chiedono-il-rispetto-dello-stato-di-diritto-in-spagna-e-sollecitano-una-mediazione-europea-in-una-lettera-aperta-al-presidente-d/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Referendum in Catalogna: il governo usa la violenza</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/10/04/referendum-in-catalogna-il-governo-usa-la-violenza/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/10/04/referendum-in-catalogna-il-governo-usa-la-violenza/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2017 07:01:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Catalogna]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Franco]]></category>
		<category><![CDATA[giudici]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia civil]]></category>
		<category><![CDATA[indipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Madrid]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[partito]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[voto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=9518</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione per i Diritti umani si associa al seguente comunicato e denuncia la gravità dei fatti accaduti in Spagna nei confronti delle elezioni in Catalogna. Un duro colpo alla democrazia. &#160; &#160; L&#8217;Associazione per&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/10/04/referendum-in-catalogna-il-governo-usa-la-violenza/">Referendum in Catalogna: il governo usa la violenza</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Associazione per i Diritti umani si associa al seguente comunicato e denuncia la gravità dei fatti accaduti in Spagna nei confronti delle elezioni in Catalogna. Un duro colpo alla democrazia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/th-169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9519" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/th-169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) accusa il governo della Spagna di aver usato metodi da dittatura militare contro i Catalani intenzionati a votare al referendum sull&#8217;indipendenza. Il massiccio schieramento della Guardia Civil in Catalogna e la violenza esercitata da questa contro persone inermi non parla certo a favore della democrazia spagnola e ha sicuramente contribuito a rafforzare il desiderio di indipendenza di molti Catalani. Le persone più anziane ricordano ancora la violenza della Guardia Civil durante la dittatura fascista di Francisco Franco, durante la quale proprio la Guardia Civil, tristemente famosa anche per le torture commesse, costituiva il maggiore strumento di repressione.</p>
<p>Il governo conservatore di Madrid ha finora rifiutato ogni forma di dialogo ed è anche l&#8217;unico responsabile delle violenze commesse ieri durante le operazioni di voto al referendum per l&#8217;indipendenza catalana. La storia del partito popolare spagnolo PP, attualmente al governo di Madrid, è peraltro strettamente legata alla storia della Guardia Civil poiché furono proprio simpatizzanti del regime dittatoriale di Francisco Franco a fondare il partito.</p>
<p>Il governo spagnolo ha definito il referendum una farsa illegale e non conforme alle regole. Per bloccare il voto, il governo ha inviato la polizia militare a sequestrare schede e urne elettorali e a chiudere i locali di voto. Il referendum è stato preceduto da anni di stasi sul piano delle politiche di autonomia a causa della totale chiusura del governo centrale sostenuto dai suoi rappresentanti alla Corte Costituzionale. Non a caso infatti le comunità autonome della Catalogna e dei Paesi Baschi chiedono da tempo di avere una propria rappresentanza alla Corte Costituzionale.</p>
<p>Nel 1979 il 59% dei catalani partecipò al referendum per lo statuto di autonomia della Catalogna nel quale la popolazione si espresse chiaramente a favore dell&#8217;autonomia. Nel 2006 solo il 49% della popolazione catalana si recò al referendum per un nuovo statuto di autonomia, la maggioranza dei votanti si espresse comunque a favore di un nuovo statuto. Su pressione del PP il nuovo statuto fu bocciato dalla Corte Costituzionale ma nel 2014 gli stessi giudici sottolinearono nel loro verdetto che &#8220;il diritto a decidere&#8221; chiesto da Catalani e Baschi sarebbe stato legittimo se supportato costituzionalmente e a tale scopo invitarono al dialogo e alla collaborazione tra governo centrale e comunità autonome. Il governo semplicemente ignorò l&#8217;invito dei giudici.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/10/04/referendum-in-catalogna-il-governo-usa-la-violenza/">Referendum in Catalogna: il governo usa la violenza</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/10/04/referendum-in-catalogna-il-governo-usa-la-violenza/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
