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	<title>Catozzella Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<title>Catozzella Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<item>
		<title>Corri con Samia !</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2015 07:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per conoscere la storia di Samia, leggete di seguito l&#8217;intervista che abbiamo fatto a Giuseppe Catozzella, autore del romanzo Non dirmi che hai paura, Einaudi. Un premio per Samia Con 93 voti, il romanzo&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
Per conoscere la storia di Samia, leggete di seguito l&#8217;intervista che abbiamo fatto a Giuseppe Catozzella, autore del romanzo <em>Non dirmi che hai paura</em>, Einaudi. </p>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/03/unnamed-86.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/03/unnamed-86.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="640" width="451" /></a></div>
<h3 class="post-title entry-title" itemprop="name">
Un premio per Samia </h3>
<p></p>
<div class="post-header">
<div class="post-header-line-1">
<br />
Con 93 voti, il romanzo <i>Non<br />
dirmi che hai paura </i>di Giuseppe Catozzella ha vinto il Premio Strega Giovani<br />
e guida la cinquina del premio principale, oltre ad aver ottenuto anche il<br />
premio Società Dante Alighieri. E noi siamo felici di ripubblicare una breve<br />
intervista che qualche settimana fa abbiamo avuto occasione di fare all&#8217;autore,<br />
congratulandoci ancora e ringraziandolo per averci fatto conoscere la storia di<br />
Samia.</div>
</div>
<div class="post-body entry-content" id="post-body-1966014926440681118" itemprop="description articleBody">
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;&nbsp; </p>
</div>
<div align="center" style="margin-bottom: 0cm;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/03/unnamed-87.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/03/unnamed-87.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="640" width="451" /></a><img loading="lazy" align="bottom" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/03/images-5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="400" name="immagini1" width="268" /> <u><a href="http://3.bp.blogspot.com/-eh151YCT7js/U0EIMhESt7I/AAAAAAAABCE/M_0mMkUkV8s/s1600/images+(5).jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""></a><a href="http://3.bp.blogspot.com/-eh151YCT7js/U0EIMhESt7I/AAAAAAAABCE/M_0mMkUkV8s/s1600/images+(5).jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""></a></u></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<br />
Una storia esemplare, quella di Samia, una<br />
ragazzina di Mogadiscio che ha la corsa nelle gambe e nel cuore: Samia corre in<br />
nome della libertà di tutte le donne, in particolare di quelle somale che vivono<br />
in una situazione di guerra e di sopraffazione. Samia corre in nome della<br />
libertà e della giustizia. Samia condivide i suoi sogni e i suoi ideali con il<br />
suo amico Ali e primo allenatore che crede in lei, nella sua tenacia e nella sua<br />
forza. Samia, infatti, riesce a qualificarsi, a soli 17 anni, ai Giochi olimpici<br />
di Pechino, diventando un simbolo. Il destino di Samia sarà tragico, come quello<br />
di tanti migranti, ma la sua giovane vita porta in sé, e regala al futuro, la<br />
gioia del riscatto. </div>
<p></p>
<div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0.5cm;">
Quando nasce il progetto del libro<br />
e perché ha ritenuto necessario raccontare questa storia?</div>
<div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0.35cm;">
L’idea di raccontare<br />
la vita di Samia Yusuf Omar è nata quando mi sono imbattuto nella notizia della<br />
vita e della morte di Samia (ero in Africa, a Lamu, in Kenya e stavo svolgendo<br />
delle ricerche per un’altra storia) mi sono sentito in colpa da italiano per la<br />
sua morte e ho deciso che avrei raccontato nel paese che Samia vedeva come sua<br />
salvezza e speranza di vita nuova e in cui non era mai riuscita ad arrivare – il<br />
mio stesso paese, l’Italia – la sua storia. Per cercare di creare materiale<br />
letterario dalla speranza e dal dolore. E per risarcire, in qualche modo, il<br />
destino di Samia.</div>
<div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0.5cm;">
Samia Yusuf Omar nasce a<br />
Mogadiscio, in una terra colonizzata dagli italiani e oggi ancora dilaniata<br />
dalla guerra: quanto è importante mantenere viva la memoria sulla Storia di ieri<br />
per capire il Presente?</div>
<div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0.5cm;">
È fondamentale. La memoria è come<br />
il respiro ed è un arco teso. Soltanto caricandolo all’indietro si può avere una<br />
direzione e una meta.</div>
<div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0.5cm;">
Il racconto della vita della<br />
protagonista si può definire come un &#8220;racconto di formazione&#8221;? E ci può<br />
anticipare il motivo per cui Samia diventa il simbolo di tutte le donne<br />
musulmane nel mondo?</div>
<div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0.5cm;">
È una storia di formazione, perché<br />
è la storia della formazione di Samia, da quando ha 8 anni a quando ne ha 21.<br />
Samia diventa simbolo perché per correre al massimo delle sue potenzialità<br />
compie un gesto ovvio e al contempo rivoluzionario: decide di correre alle<br />
Olimpiadi senza velo.</div>
<div style="margin-bottom: 0.5cm;">
Si tratta anche di una storia<br />
di migrazione, di tenacia e di coraggio, con una sorta<br />
di “lieto fine” : la sua storia è importante per abbattere gli stereotipi e i<br />
pregiudizi sui richiedenti asilo, sui profughi e sui migranti in<br />
generale?</div>
<div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0.5cm;">
La storia di Samia purtroppo non ha<br />
un lieto fine nel senso consueto del termine, perché Samia muore al largo di<br />
Lampedusa. Ma contiene un lieto fine nel senso che è una storia di speranza e di<br />
coraggio.</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Un premio per Samia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2014 04:05:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con 93 voti, il romanzo Non dirmi che hai paura di Giuseppe Catozzella ha vinto il Premio Strega Giovani e guida la cinquina del premio principale, oltre ad aver ottenuto anche il premio Società&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<br />
Con<br />
93 voti, il romanzo <i>Non<br />
dirmi che hai paura </i>di<br />
Giuseppe Catozzella ha vinto il Premio Strega Giovani e guida la<br />
cinquina del premio principale, oltre ad aver ottenuto anche il<br />
premio Società Dante Alighieri. E noi siamo felici di ripubblicare<br />
una breve intervista che qualche settimana fa abbiamo avuto occasione<br />
di fare all&#8217;autore, congratulandoci ancora e ringraziandolo per<br />
averci fatto conoscere la storia di Samia.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<p>Non dirmi che hai paura: dare la vita per<br />
   un sogno<br />
&nbsp;&nbsp; </p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<img loading="lazy" align="BOTTOM" border="0" height="400" name="immagini1" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/06/images-5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="268" /><br />
  <u><a href="http://3.bp.blogspot.com/-eh151YCT7js/U0EIMhESt7I/AAAAAAAABCE/M_0mMkUkV8s/s1600/images+(5).jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><br />
</a><a href="http://3.bp.blogspot.com/-eh151YCT7js/U0EIMhESt7I/AAAAAAAABCE/M_0mMkUkV8s/s1600/images+(5).jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><br />
</a></u>
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<br />Una storia esemplare, quella di Samia, una ragazzina di<br />
Mogadiscio che ha la corsa nelle gambe e nel cuore: Samia corre in<br />
nome della libertà di tutte le donne, in particolare di quelle<br />
somale che vivono in una situazione di guerra e di sopraffazione.<br />
Samia corre in nome della libertà e della giustizia. Samia condivide<br />
i suoi sogni e i suoi ideali con il suo amico Ali e primo allenatore<br />
che crede in lei, nella sua tenacia e nella sua forza. Samia,<br />
infatti, riesce a qualificarsi, a soli 17 anni, ai Giochi olimpici di<br />
Pechino, diventando un simbolo. Il destino di Samia sarà tragico,<br />
come quello di tanti migranti, ma la sua giovane vita porta in sé, e<br />
regala al futuro, la gioia del riscatto.
</div>
<div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0.5cm;">
Quando nasce il progetto<br />
del libro e perché ha ritenuto necessario raccontare questa storia?</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0.35cm;">
L’idea<br />
di raccontare la vita di Samia Yusuf Omar è nata quando mi sono<br />
imbattuto nella notizia della vita e della morte di Samia (ero in<br />
Africa, a Lamu, in Kenya e stavo svolgendo delle ricerche per<br />
un’altra storia) mi sono sentito in colpa da italiano per la sua<br />
morte e ho deciso che avrei raccontato nel paese che Samia vedeva<br />
come sua salvezza e speranza di vita nuova e in cui non era mai<br />
riuscita ad arrivare – il mio stesso paese, l’Italia – la sua<br />
storia. Per cercare di creare materiale letterario dalla speranza e<br />
dal dolore. E per risarcire, in qualche modo, il destino di Samia.</div>
<p></p>
<div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0.5cm;">
Samia<br />
Yusuf Omar nasce a Mogadiscio, in una terra colonizzata dagli<br />
italiani e oggi ancora dilaniata dalla guerra: quanto è importante<br />
mantenere viva la memoria sulla Storia di ieri per capire il<br />
Presente?</div>
<p></p>
<div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0.5cm;">
È<br />
fondamentale. La memoria è come il respiro ed è un arco teso.<br />
Soltanto caricandolo all’indietro si può avere una direzione e una<br />
meta.</div>
<p></p>
<div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0.5cm;">
Il<br />
racconto della vita della protagonista si può definire come un<br />
&#8220;racconto di formazione&#8221;? E ci può anticipare il motivo<br />
per cui Samia diventa il simbolo di tutte le donne musulmane nel<br />
mondo?</div>
<p></p>
<div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0.5cm;">
È<br />
una storia di formazione, perché è la storia della formazione di<br />
Samia, da quando ha 8 anni a quando ne ha 21. Samia diventa simbolo<br />
perché per correre al massimo delle sue potenzialità compie un<br />
gesto ovvio e al contempo rivoluzionario: decide di correre alle<br />
Olimpiadi senza velo.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0.5cm;">
Si<br />
tratta anche di una storia di migrazione, di tenacia e di coraggio,<br />
con una<br />
sorta di  “lieto fine” : la sua storia è importante per<br />
abbattere gli stereotipi e i pregiudizi sui richiedenti asilo, sui<br />
profughi e sui migranti in generale?</div>
<p></p>
<div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0.5cm;">
La<br />
storia di Samia purtroppo non ha un lieto fine nel senso consueto del<br />
termine, perché Samia muore al largo di Lampedusa. Ma contiene un<br />
lieto fine nel senso che è una storia di speranza e di coraggio.</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/06/14/un-premio-per-samia/">Un premio per Samia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Non dirmi che hai paura: dare la vita per un sogno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2014 05:58:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Uscito da poco nelle librerie, il romanzo Non dirmi che non hai paura di Giuseppe Catozzella è già un successo ed è candidato per il Premio Strega 2014. Una storia esemplare, quella di Samia,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/04/06/non-dirmi-che-hai-paura-dare-la-vita/">Non dirmi che hai paura: dare la vita per un sogno</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/04/images-5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/04/images-5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a>
</div>
<p>
Uscito da poco nelle librerie, il<br />
romanzo <i>Non dirmi che non<br />
hai paura </i>di Giuseppe<br />
Catozzella è già un successo ed è candidato per il Premio Strega<br />
2014. Una storia esemplare, quella di Samia, una ragazzina di<br />
Mogadiscio che ha la corsa nelle gambe e nel cuore: Samia corre in<br />
nome della libertà di tutte le donne, in particolare di quelle<br />
somale che vivono in una situazione di guerra e di sopraffazione.<br />
Samia corre in nome della libertà e della giustizia. Samia condivide<br />
i suoi sogni e i suoi ideali con il suo amico Ali e primo allenatore<br />
che crede in lei, nella sua tenacia e nella sua forza. Samia,<br />
infatti, riesce a qualificarsi, a soli 17 anni, ai Giochi olimpici di<br />
Pechino, diventando un simbolo. Il destino di Samia sarà tragico,<br />
come quello di tanti migranti, ma la sua giovane vita porta in sé, e<br />
regala al futuro, la gioia del riscatto.  </p>
<p>
Abbiamo avuto l&#8217;occasione di fare<br />
qualche domanda, per voi, all&#8217;autore. Ringraziamo molto Giuseppe<br />
Catozzella per la sua disponibilità. </p>
<p></p>
<div lang="it-IT">
Quando<br />
nasce il progetto del libro e perché ha ritenuto necessario<br />
raccontare questa storia?</div>
<p></p>
<div lang="it-IT">
L’idea<br />
di raccontare la vita di Samia Yusuf Omar è nata quando mi sono<br />
imbattuto nella notizia della vita e della morte di Samia (ero in<br />
Africa, a Lamu, in Kenya e stavo svolgendo delle ricerche per<br />
un’altra storia) mi sono sentito in colpa da italiano per la sua<br />
morte e ho deciso che avrei raccontato nel Paese che Samia vedeva<br />
come sua salvezza e speranza di vita nuova e in cui non era mai<br />
riuscita ad arrivare – il mio stesso Paese, l’Italia – la sua<br />
storia. Per cercare di creare materiale letterario dalla speranza e<br />
dal dolore. E per risarcire, in qualche modo, il destino di Samia.</p>
</div>
<p></p>
<div lang="it-IT">
Samia<br />
Yusuf Omar nasce a Mogadiscio, in una terra colonizzata dagli<br />
italiani e oggi ancora dilaniata dalla guerra: quanto è importante<br />
mantenere viva la memoria sulla Storia di ieri per capire il<br />
Presente?</div>
<p></p>
<div lang="it-IT">
È<br />
fondamentale. La memoria è come il respiro ed è un arco teso.<br />
Soltanto caricandolo all’indietro si può avere una direzione e una<br />
meta.</div>
<p></p>
<div lang="it-IT">
Il<br />
racconto della vita della protagonista si può definire come un<br />
&#8220;racconto di formazione&#8221;? E ci può anticipare il motivo<br />
per cui Samia diventa il simbolo di tutte le donne musulmane nel<br />
mondo?</div>
<p></p>
<div lang="it-IT">
È<br />
una storia di formazione, perché è la storia della formazione di<br />
Samia, da quando ha 8 anni a quando ne ha 21. Samia diventa simbolo<br />
perché per correre al massimo delle sue potenzialità compie un<br />
gesto ovvio e al contempo rivoluzionario: decide di correre alle<br />
Olimpiadi senza velo.</div>
<p></p>
<div lang="it-IT">
Si<br />
tratta anche di una storia di migrazione, di tenacia e di coraggio,in<br />
un certo senso anche con un lieto fine: è importante, questo per<br />
dare un segnale a chi affronta, ogni giorno, il &#8220;viaggio della<br />
speranza&#8221;, ma anche per abbattere gli stereotipi e i pregiudizi<br />
sui richiedenti asilo, sui profughi e sui migranti in generale?</div>
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La<br />
storia di Samia purtroppo non ha un lieto fine nel senso consueto del<br />
termine, perché Samia muore al largo di Lampedusa. Ma contiene un<br />
lieto fine nel senso che è una storia di speranza e di coraggio.</div>
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