<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>cd Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/cd/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/cd/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Tue, 29 Dec 2015 09:52:36 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>cd Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/cd/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Brutte e buone notizie dall&#8217;ambito carcerario</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/03/14/brutte-e-buone-notizie-dallambito/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/03/14/brutte-e-buone-notizie-dallambito/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 06:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[cd]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[giudiziari]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[malati]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Opg]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[psichiatria]]></category>
		<category><![CDATA[reati]]></category>
		<category><![CDATA[san vittore]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/03/14/brutte-e-buone-notizie-dallambito/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 31 marzo 2013 chiuderanno i sei ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) presenti sul territorio italiano. 800 malati mentali saranno a rischio di cure e questo è un fatto piuttosto grave perchè, come spiega Claudio&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/03/14/brutte-e-buone-notizie-dallambito/">Brutte e buone notizie dall&#8217;ambito carcerario</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il 31<br />
marzo 2013 chiuderanno i sei ospedali psichiatrici giudiziari (Opg)<br />
presenti sul territorio italiano. 800 malati mentali saranno a<br />
rischio di cure e questo è un fatto piuttosto grave perchè, come<br />
spiega Claudio Mencacci &#8211; Presidente della Sip, Società Italiana di<br />
Psichiatria – circa il 10% delle persone che presentano disturbi<br />
sono pericolosi e potrebbero creare qualche problema di sicurezza; il<br />
rischio è molto basso, ma non si può escludere del tutto che<br />
possano reiterare i reati.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Gli Opg<br />
chiudono in base al disegno di legge n. 9/2012, voluto dai Ministeri<br />
della Salute e della Giustizia e le conseguenze potrebbero essere<br />
negative a causa della mancanza di strutture alternative, della<br />
mancata gradualità, di una proroga o di interventi che garantiscano<br />
la sicurezza dei pazienti, degli operatori e della comunità; la Sip<br />
denuncia, inoltre, la carenza di cure psichiatriche nei penitenziari<br />
dove confluiranno molti dei malati mentali. In Italia sono tra le<br />
1000 e le 1500 persone internate negli Opg e, ad oggi, non sono<br />
ancora pronte le 20 strutture che dovrebbero sostituire gli ospedali<br />
psichiatrici giudiziari.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/virgilio-de-mattos4.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/virgilio-de-mattos4.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="240" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">Virgilio De Mattos</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Per<br />
accompagnare questo percorso, ancora confuso, è arrivato nel nostro<br />
Paese, Virgilio De Mattos&nbsp; ,docente dell&#8217;Università di Belo<br />
Horizonte, in Brasile che nel suo libro intitolato <i>Una<br />
via d&#8217;uscita,</i><br />
edizioni Alphabeta, riporta l&#8217;esperienza del PAJ-PJ-TJMG, “Programma<br />
di attenzione integrale” che si basa, principalmente, sul concetto<br />
di “prevenzione”: i pazienti, aiutati dai familiari e dal<br />
personale specializzato, affrontano il proprio caso e ne indicano la<br />
soluzione attraverso l&#8217;azione giuridica, sociale e clinica.</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
I<br />
malati di mente autori di reato, infatti, vengono riconosciuti<br />
responsabili del reato, ma non vengono isolati in un carcere; possono<br />
circolare liberamente nelle strutture adibite per poter affrontare le<br />
cure necessarie e per poter relazionarsi meglio e lavorare sul<br />
problema; tutti i cittadini devono essere sottoposti a un giudizio<br />
penale con tutte le garanzie previste dal codice, con la possibilità<br />
di essere sottoposti ad un processo con il contraddittorio e la<br />
difesa legale; in caso di condanna, infine, deve essere fissata la<br />
pena con la possibilità &#8211; valutando i casi &#8211; di detrazione o<br />
progressione del regime di detenzione, la sospensione o la<br />
prescrizione.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Un<br />
ulteriore passo verso il rispetto dei diritti fondamentali anche per<br />
chi ha commesso reato è dato da un progetto in atto dal 1994 presso<br />
il carcere di San Vittore di Milano. Si tratta di uno spazio di<br />
produzione musicale, creato da Alejandro Jarai che, dal sette anni,<br />
ha dato vita al progetto <i>VLP<br />
Sound: </i>la<br />
stanza 17 del 3° Raggio diventa un luogo dove si fa musica tutti i<br />
giorni, con la partecipazione dei detenuti e con la collaborazione di<br />
istituzioni, educatori e associazioni che operano nel settore.</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
progetto prevedere la realizzazione di CD &#8211; distribuiti gratuitamente<br />
&#8211; e la realizzazione di concerti e di registrazioni per creare un<br />
ponte tra la realtà interna all&#8217;istituto e la realtà esterna. La<br />
“persona” è, infatti, al centro del progetto: i detenuti, grazie<br />
alla musica, imparano di nuovo ad ascoltare. Ascoltano, prima di<br />
tutto, se stessi e poi gli altri; recuperano le proprie emozioni e la<br />
propria umanità; migliorano la relazione con “il diverso da sè”<br />
e con il mondo esterno. La<br />
musica, quindi, come comunicazione, come veicolo di nuovi valori,<br />
come opportunità di crescita e di riscatto.&nbsp;</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/VLP-SOUND.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/VLP-SOUND.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: center;">
&nbsp;
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/03/14/brutte-e-buone-notizie-dallambito/">Brutte e buone notizie dall&#8217;ambito carcerario</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/03/14/brutte-e-buone-notizie-dallambito/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il festival di Sanremo: non solo &#8220;canzonette&#8221;?</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/02/14/il-festival-di-sanremo-non-solo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/02/14/il-festival-di-sanremo-non-solo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 06:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[album]]></category>
		<category><![CDATA[Caetano Veloso]]></category>
		<category><![CDATA[canzone]]></category>
		<category><![CDATA[cd]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[esilio]]></category>
		<category><![CDATA[Festval]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/02/14/il-festival-di-sanremo-non-solo/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il festival nazional-popolare delle “canzonette” quest&#8217;anno offrirà un regalo: venerdì 15 febbraio Caetano Veloso sarà ospite d&#8217;onore della manifestazione. Il pezzo che si potrà ascoltare è tratto dal suo ultimo CD, Abraçaço , e&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/02/14/il-festival-di-sanremo-non-solo/">Il festival di Sanremo: non solo &#8220;canzonette&#8221;?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on">
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p>Il<br />
festival nazional-popolare delle “canzonette” quest&#8217;anno offrirà<br />
un regalo: venerdì 15 febbraio Caetano Veloso sarà ospite d&#8217;onore<br />
della manifestazione. Il pezzo che si potrà ascoltare è tratto dal<br />
suo ultimo CD, <i>Abraçaço</i><br />
, e ha come titolo: <i>Um</i><br />
<i>Comunista. </i></p>
<p></p>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
nuovo lavoro del cantante brasiliano chiude una trilogia in cui ha<br />
lavorato, per la musica, con una nuova band che veicola un linguaggio<br />
musicale rock, diretto e ruvido. Ma è il testo della canzone che può<br />
interessare:
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
“ <i>Un<br />
mulatto baiano, molto alto e mulatto, figlio di un italiano e di una<br />
nera hauçá, ha imparato a leggere guardando il mondo intorno a lui,<br />
facendo attenzione a quello che non si vedeva. Così nasce un<br />
comunista. Um mulatto baiano, che morì a San Paolo, ammazzato da<br />
uomini del potere militare, nelle fisionomie nate sul suolo<br />
americano, la cosiddetta guerra fredda, Roma, Francia e Bahia. I<br />
comunisti custodivano sogni. I comunisti! I comunisti!”</i></p>
</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Queste<br />
sono le due strofe che aprono il brano e in cui si ritrova la poetica<br />
e la cultura di Veloso: il brano più lungo di tutto l&#8217;album che<br />
racconta la storia di Carlos Marighella, nato a Bahia, ma di origini<br />
italiane per padre e africane da parte di madre. Molto amico di Jorge<br />
Amado, Marighella organizzò la lotta armata con la Ação<br />
Libertadora Nacional (ALN), un&#8217;organizzazione che si oppose alla<br />
dittatura di Luiz de França Oliveira. Carlos Marighella fu ucciso a<br />
San Paolo nel 1969, proprio dagli uomini del generale Oliveira.</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Caetano<br />
Veloso non ha mai conosciuto il protagonista della sua canzone, ma<br />
anche lui è stato in esilio, ha avuto molti amici torturati e ha<br />
intrapreso, con gli anni, un faticoso cammino di riconciliazione<br />
nazionale e,oggi, ha deciso di fare questo omaggio a un mulatto<br />
mezzo italiano e rivoluzionario. In un&#8217;intervista rilasciata al<br />
maggior quotidiano brasiliano, il Folha de São Paulo, si legge che:<br />
“ E&#8217; una canzone tradizionale di protesta, volutamente lunga, con<br />
un tono narrativo ed esplicativo, anche se poi  è più complessa di<br />
così”, una canzone che esce in concomitanza con la pubblicazione<br />
di una biografia su Marighella, un film documentario e un pezzo<br />
hip-hop.</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Anche<br />
l&#8217;attuale presidente del Brasile, Dilma Roussef, è stata incarcerata<br />
e torturata durante il regime e, dopo quasi trent&#8217;anni di democrazia,<br />
il Paese deve e vuole ancora ricordare e riflettere.
</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
E<br />
non c&#8217;è bisogno di essere “comunisti” per venire a conoscenza di<br />
una vicenda di coraggio, di libertà e di un pezzo di Storia<br />
recente&#8230; anche attraverso una canzone.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/02/caetano.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/02/caetano.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="288" width="320" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: center;">
</div>
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/02/14/il-festival-di-sanremo-non-solo/">Il festival di Sanremo: non solo &#8220;canzonette&#8221;?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/02/14/il-festival-di-sanremo-non-solo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
