<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>centri di detenzione e espulsione Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/centri-di-detenzione-e-espulsione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/centri-di-detenzione-e-espulsione/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Wed, 30 Dec 2015 15:14:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>centri di detenzione e espulsione Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/centri-di-detenzione-e-espulsione/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Penalisti nel CIE, a Milano</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/04/09/penalisti-nel-cie-milano/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/04/09/penalisti-nel-cie-milano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 04:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[avvocati]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[centri di detenzione e espulsione]]></category>
		<category><![CDATA[CIE]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[identificazione]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[penalisti]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/04/09/penalisti-nel-cie-milano/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 3 aprile scorso una delegazione di penalisti – avvocati dell&#8217;Unione delle Camere Penali – si è recata presso il CIE (Centro di Identificazione ed Espulsione) di Milano, gestito dalla Croce Rossa, che prevede&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/04/09/penalisti-nel-cie-milano/">Penalisti nel CIE, a Milano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p>Il 3<br />
aprile scorso una delegazione di penalisti – avvocati dell&#8217;Unione<br />
delle Camere Penali –  si è recata presso il CIE (Centro di<br />
Identificazione ed Espulsione) di Milano, gestito dalla Croce Rossa,<br />
che prevede una capienza di massimo 84 posti e in cui prestano<br />
servizio due mediatori, un medico e un infermiere. Durante la visita,<br />
i penalisti hanno registrato la presenza di 52 uomini e 5<br />
transessuali.</p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Gli<br />
avvocati hanno affermato che: “I CIE sono dei luoghi di detenzione<br />
a tutti gli effetti e privi di garanzie che sono proprie delle<br />
carceri. Sebbene manchino le condizioni di sovraffollamento tipiche<br />
degli istituti di pena e le stanze rimangano aperte, i reparti dove<br />
vivono le persone trattenute sono chiusi a chiave e gli spazi<br />
all&#8217;aperto loro riservati sono angusti. Inoltre, rispetto al carcere,<br />
dove i detenuti sanno di cosa sono accusati e quanto dovranno<br />
rimanere ristretti, all&#8217;interno dei CIE gli ospiti non sanno quando<br />
usciranno; e li preoccupa constatare che dentro con loro ci sono<br />
persone trattenute anche da un anno, in balia dell&#8217;incertezza ma<br />
anche dell&#8217;ozio, visto che nella struttura non ci sono biblioteche,<br />
né corsi di alfabetizzazione o attrezzature sportive. Ne deriva<br />
un&#8217;atmosfera di spaesamento che si traduce in molteplici, quanto<br />
generiche, domande di aiuto che il trattenuto rivolge al visitatore”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
“Se si<br />
aggiungono”, hanno continuato gli avvocati, “ che per due terzi<br />
si tratta di ex detenuti che sono passati direttamente dal carcere al<br />
CIE, vedendosi così negare non solo la libertà che avevano atteso<br />
contando i giorni, ma anche l&#8217;assistenza sanitaria di cui godevano in<br />
carcere, allora si capisce come il tasso di afflizione di questi<br />
centri sia addirittura maggiore del carcere. Nel CIE si rimane per lo<br />
più in attesa di “identificazione” e, considerato che al 95% gli<br />
ospiti sono stati ristretti in un carcere, quindi sono stati<br />
certamente identificati da varie amministrazioni dello Stato, appare<br />
evidente come la struttura non serva a risolvere, ma semmai<br />
costituisca essa stessa un problema. Un problema che, peraltro, detto<br />
per i duri di cuore, ha un notevole costo economico per le pubbliche<br />
finanze”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
Presidente della Camera Penale di Milano, l&#8217;avvocato Salvatore Scuto,<br />
ha aggiunto: “Ai detenuti è assicurata l&#8217;assistenza sanitaria solo<br />
per le cure urgenti, ma non hanno diritto ad altre prestazioni del<br />
servizio sanitario nazionale. Quindi, quando si fanno male, vengono<br />
portati al Pronto Soccorso per le prime cure, ma se dopo qualche<br />
tempo, per un controllo, serve la risonanza magnetica, è un<br />
problema”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Infine:<br />
le norme europee contemplano l&#8217;esistenza di questi centri e anche il<br />
trattenimento delle persone fino a 18 mesi, ma come ricorda ancora<br />
Scuto: “Solo come extrema ratio. Prima di arrivare a questo punto<br />
devono essere messe in campo molte altre ipotesi, come ad esempio<br />
l&#8217;obbligo di firma. Tra l&#8217;altro la gestione è molto complessa e<br />
dispendiosa. Vengono impiegate molte risorse, ma il bilancio tra<br />
benefici e costi è decisamente negativo”. Poi tutti hanno concluso<br />
col dire: “Vogliamo accendere un faro&#8230;Noi chiediamo che si<br />
affronti il problema in maniera più intelligente, senza arrivare a<br />
una limitazione della libertà così pesante”.
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/04/CIE-di-MILANO.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/04/CIE-di-MILANO.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="168" width="320" /></a></div>
<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/04/09/penalisti-nel-cie-milano/">Penalisti nel CIE, a Milano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/04/09/penalisti-nel-cie-milano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un nigeriano si oppone al decreto di espulsione: a ferro e fuoco il CIE di Ponte Galeria</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/02/20/un-nigeriano-si-oppone-al-decreto-di/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/02/20/un-nigeriano-si-oppone-al-decreto-di/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 07:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[centri di detenzione e espulsione]]></category>
		<category><![CDATA[CIE]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[nigeriani]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[rivolta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/02/20/un-nigeriano-si-oppone-al-decreto-di/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Alle porte di Roma, il centro di identificazione ed espulsione (CIE) di Ponte Galeria è stato messo a ferro e fuoco da alcuni detenuti nigeriani dopo che uno di loro, Victor di 29 anni,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/02/20/un-nigeriano-si-oppone-al-decreto-di/">Un nigeriano si oppone al decreto di espulsione: a ferro e fuoco il CIE di Ponte Galeria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p>Alle<br />
porte di Roma, il centro di identificazione ed espulsione  (CIE) di<br />
Ponte Galeria è stato messo a ferro e fuoco da alcuni detenuti<br />
nigeriani dopo che uno di loro, Victor di 29 anni, si è opposto al<br />
decreto di espulsione emesso nei suoi confronti. Alcuni immigrati,<br />
suoi connazionali, hanno dato alle fiamme materassi e suppellettili,<br />
altri sono saliti sui tetti dell&#8217;istituto. Durante la  rivolta è<br />
stata ferita alla mano una poliziotta e sono dovute intervenire tre<br />
squadre dei vigili del fuoco.</p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
rappresentanza nigeriana è la più numerosa, all&#8217;interno di questa<br />
struttura, con circa il 40% della popolazione maschile ospite (43 su<br />
132 persone). L&#8217;immigrato nigeriano non è stato rimpatriato, altri<br />
otto sono in stato di fermo giudiziario, mentre gli altri immigrati<br />
(non nigeriani) sono rimasti indifferenti all&#8217;accaduto.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Ma il<br />
gesto di Victor e dei suoi connazionali non è l&#8217;unico Nei giorni<br />
scorsi un cittadino ivoriano si è dato fuoco all&#8217;aeroporto di<br />
Fiumicino dopo il respingimento della sua richiesta di asilo:<br />
piuttosto che entrare in un CIE o tornare in patria, ha preferito<br />
tentare di togliersi la vita. E, sempre di recente, un altro<br />
cittadino africano si è gettato sotto la metropolitana romana.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, sostiene che le<br />
condizioni nei CIE italiani siano proprie di un lager e che le<br />
persone “ospiti” al loro interno, in realtà, si vengano a<br />
trovare in una condizione di vera e propria tortura psicologica<br />
perchè i CIE sono luoghi di privazione della libertà personale e di<br />
sistematica violazione dei diritti umani: persone che non hanno<br />
commesso alcun reato sono, infatti, private della libertà e dei<br />
diritti solo perchè si trovano nel nostro Paese senza un permesso di<br />
soggiorno.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Anche<br />
questi ultimi episodi dimostrano che si debba continuare a parlare<br />
dei CIE per rivedere le condizioni di vita dei migranti al loro<br />
interno e che si debba varare una radicale riforma delle leggi<br />
sull&#8217;immigrazione.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/02/cie-ponte-galeria1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/02/cie-ponte-galeria1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="208" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/02/cie-ponte-galeria8.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/02/cie-ponte-galeria8.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="240" width="320" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/02/20/un-nigeriano-si-oppone-al-decreto-di/">Un nigeriano si oppone al decreto di espulsione: a ferro e fuoco il CIE di Ponte Galeria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/02/20/un-nigeriano-si-oppone-al-decreto-di/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
