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	<title>cerimonia Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Negata la Prima Comunione ad un bambino speciale</title>
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		<pubDate>Sun, 07 May 2017 09:54:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; “Chi è Don Romeo?&#8230;.Dona il tuo 8&#215;1000 alla Chiesa Cattolica”, più o meno questo il testo dello spot pubblicitario che imperversa in televisione e sugli altri canali di informazione, ma un&#8217;informazione, oggi, la&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>“Chi è Don Romeo?&#8230;.Dona il tuo 8&#215;1000 alla Chiesa Cattolica”, più o meno questo il testo dello spot pubblicitario che imperversa in televisione e sugli altri canali di informazione, ma un&#8217;informazione, oggi, la diamo noi.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/cruz-300x170.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-8650 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/cruz-300x170.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="300" height="170" /></a></p>
<p>Andrea è un bambino di 10 anni, affetto da una forma di disabilità cognitiva, che lo rende piuttosto vivace e che gli crea difficoltà nella comprensione e nella disciplina. Andrea, il prossimo 21 maggio, avrebbe dovuto ricevere il sacramento della Prima Comunione presso la Parrocchia SS. Trinità di Binzago (Monza e Brianza). Diciamo “avrebbe” perchè ad Andrea è stata vietata questa esperienza esistenziale e spirituale.</p>
<p>Sabato scorso il papà di Andrea vede, per caso, i compagni di suo figlio entrare in chiesa per effettuare le prove della cerimonia: dice, quindi, alla moglie di telefonare per capire come mai il loro figlio non sia stato chiamato. La mamma di Andrea si reca dal sacerdote il quale inizia con l&#8217;affermare che Andrea non farà la Comunione perchè, durante l&#8217;anno, non ha frequentato il catechismo e lui e i suoi genitori non hanno seguito spesso la Messa. In realtà, proprio i catechisti avevano consigliato ai genitori del bambino di non fargli frequentare il catechismo perchè lui non avrebbe potuto seguire bene le lezioni e avrebbe disturbato gli altri bambini; inoltre, i genitori di Andrea lavorano tutto il giorno (anche nel week end) e, nel poco tempo libero a loro disposizione, si occupano del figlio, accompagnandolo – come anche i bravissimi nonni – a scuola, alle attività sportive per lui necessarie e dagli specialisti che lo stanno seguendo.</p>
<p>Andrea frequenta, infatti, la quarta elementare in una scuola pubblica e ottiene risultati, frequenta un corso di atletica e un rinomato centro di Seregno per la psicomotricità e tutto ciò che gli può essere d&#8217;aiuto per diventare sempre più autonomo.</p>
<p>Dopo l&#8217;insistenza della mamma nel capire dal prete perchè proprio a suo figlio fosse negata la possibilità di condividere con i suoi compagni il momento, importante, della Prima Comunione, Don Romeo Cazzaniga ha continuato rispondendole che quello è, appunto, un momento profondo e che va affrontato con consapevolezza&#8230;Forse l&#8217;anno prossimo, con un percorso adeguato. Certo, a essere rigidi e dogmatici è così anche se la Prima Comunione Andrea avrebbe dovuto farla tra poche settimane e il sacerdote avrebbe potuto proporre il percorso adatto a lui durante questi mesi. Qui si sta parlando di un bambino speciale, che più di altri ha bisogno di essere inserito (e non escluso) in un rito sociale e religioso, consapevole o no del significato che molti adulti e bimbi sani non sono in grado di cogliere!</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/460454-thumb.gif?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-8651 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/460454-thumb.gif?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="272" height="272" /></a></p>
<p>Ma non è finito qui: perchè sempre la madre di Andrea, donna di grande forza e coraggio e li sì incarnazione dei valori di Maria Madre di Gesù, ha smontato le scuse più o meno dottrinali del suo interlocutore e, a quel punto, il sacerdote le ha detto una frase che suona così: “Ma lei si ricorda il &#8216;cinema&#8217; &#8220;- ha usato questa parola &#8211; che ha fatto suo figlio quando lo avete portato a Messa?”. Ecco la verità: Andrea è un bambino che può dare fastidio, secondo il “sacerdote, prete, parroco”, Andrea disturba, Andrea non è degno di stare con gli altri in un momento così sacro.</p>
<p>Noi pensiamo che sia sacro il diritto di Andrea e di tutti i bambini in difficoltà di essere accolti e inclusi, di essere accompagnati e guidati da persone adulte intelligenti, di far parte della nostra società nel miglior modo possibile, di NON essere vittime di pregiudizi e discriminazioni in nome (e questo è l&#8217;aspetto più grave) di una chiusura mentale distorta da una visione gretta anche della religione, ne abbiamo già abbastanza nella società laica&#8230;</p>
<p>Ci chiediamo se questa decisione sia una decisione arbitraria che riguarda solo Romeo Cazzaniga, oppure sia diffusa e, purtroppo, stando alle informazioni che abbiamo raccolto, pare che valga la seconda ipotesi.</p>
<p>Noi abbiamo già scritto in merito alla questione alla Curia di Milano e attendiamo al più presto una risposta; ci stiamo rivolgendo ai parroci delle altre diocesi della zona in cui vivono Andrea e la sua famiglia; ma invieremo questo comunicato-articolo anche a tutte le testate giornalistiche, perchè bisogna denunciare, bisogna proteggere le persone più deboli, bisogna alzare la voce. In nome di Dio, quello che ci insegna la compassione (“patire con”, mettersi nei panni degli altri e capire la loro sofferenza), la pìetas, l&#8217;Amore, quello vero e non ammantato di ipocrisia.</p>
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		<title>Vietata la partecipazione alla notte degli Oscar a un cineasta siriano</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 08:35:23 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Dopo aver visto, in mondovisione, la confusione della cerimonia di assegnazione dei premi Oscar e dopo il duro commento del regista iraniano Asghar Faradhi &#8211;  vittorioso con il Premio per il Miglior film straniero con &#8220;Il cliente&#8221; &#8211; nei confronti del neopresidente degli Stati Uniti, un&#8217;altra notizia sconcertante che riguarda un cineasta siriano.</p>
<p dir="ltr">Era già a Istanbul, pronto a prendere un aereo per Los Angeles per partecipare alla cerimonia di premiazione, ma le autorità Usa per l&#8217;immigrazione gli hanno vietato l&#8217;ingresso del Paese.</p>
<p dir="ltr">Khaled Khateeb, 21enne siriano, direttore della fotografia del film &#8220;The White Helmets&#8221;, candidato alla prestigiosa statuetta, non ha potuto presenziare alla cerimonia.</p>
<p dir="ltr"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/03/Siria-kJ9H-U11001476989324zVD-1024x576@LaStampa.it-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8241" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/03/Siria-kJ9H-U11001476989324zVD-1024x576@LaStampa.it-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/03/Siria-kJ9H-U11001476989324zVD-1024x576@LaStampa.it-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/03/Siria-kJ9H-U11001476989324zVD-1024x576@LaStampa.it-2-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/03/Siria-kJ9H-U11001476989324zVD-1024x576@LaStampa.it-2-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr">È stato trattenuto in Turchia nonostante avesse già ottenuto il visto per andare in California.</p>
<p dir="ltr">Una decisione che secondo i media statunitensi è stata presa all&#8217;ultimo momento dalle autorità per l&#8217;immigrazione, a causa di alcune non meglio precisate &#8220;informazioni negative&#8221; che lo riguarderebbero.</p>
<p dir="ltr">Un portavoce del dipartimento per la Sicurezza interna si è limitato a dire che &#8220;per entrare negli Stati Uniti ci vuole un documento valido&#8221;.</p>
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		<title>Il Bataclan, un anno dopo. Riapre con Sting</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2016 12:17:01 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">di Patrizia Angelozzi</p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-640.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7366" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-640.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-640" width="720" height="468" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-640.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 720w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-640-300x195.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr">Ad un anno dalla strage nella quale morirono 93 persone in un atto terroristico firmato Isis, riapre il Bataclan.<br />
Spararono all&#8217;impazzata sui tantissimi  giovani presenti ad una serata musicale.<br />
Sembra ieri, invece è passato un anno dal terribile atto di terrorismo che colpi&#8217; duramente  un caffè e diversi ristoranti di Parigi, oltre allo Stade De France di Saint Denis.<br />
130 persone morirono in questi attacchi, in seguito rivendicati dagli jihadisti dell&#8217;Isis, segnando in modo indelebile  Parigi, l&#8217;intera Francia, ed il mondo intero.</p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-641.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7368" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-641.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-641" width="720" height="510" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-641.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 720w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-641-300x213.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr">Sarà  Sting ad inaugurare l&#8217;evento il 12 novembre.<br />
A comunicare questa notizia sono gli stessi proprietari del locale, la società Lagardère Unlimited Live Entertainment.<br />
Il giorno dopo il concerto di Sting, ci sarà una cerimonia: domenica 13 novembre, ad un anno esatto dalla strage, dedicato alle vittime di quella terribile serata.<br />
Saranno presenti i componenti degli Eagles Of Death Metal, la band americana che stava suonando quella sera.</p>
<p dir="ltr">La presenza di Sting ha avuto il sold out in poche ore, per questo è stata  aggiunta una seconda data,  il 17 novembre.</p>
<p dir="ltr">Durante i lavori di ristrutturazione del club di Parigi, è stato rafforzata la sicurezza, con un sistema automatico di apertura della porta principale.</p>
<p dir="ltr">Ricordando Valeria Solesin</p>
<p dir="ltr">&#8220;Non si sentono più raffiche. Una mano scuote la spalla di Andrea: «È tutto finito! Alzati!», lo incoraggia un agente delle forze speciali francesi. Dal pavimento, dove si era buttato due ore prima con Valeria, cercando di proteggerla dai proiettili che i terroristi stavano scaricando sulla folla, Andrea è il solo dei due a rimettersi in piedi. Intorno a lui, tanti altri corpi immobili come Valeria..&#8221;<br />
Tornare a vivere senza dimenticare.<br />
Valeria Solesin, una di noi.</p>
<p dir="ltr">
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		<title>Obama e Mandela: un ideale passaggio di testimone</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Dec 2013 04:58:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un filo diretto lega il primo presidente nero americano al primo presidente nero sudafricano che ora non c&#8217;è più. Barack Obama ha pronunciato, ieri, un discorso intenso e profondo, in occasione della cerimonia in&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on">
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Un filo<br />
diretto lega il primo presidente nero americano al primo presidente<br />
nero  sudafricano che ora non c&#8217;è più. Barack Obama ha pronunciato,<br />
ieri, un discorso intenso e profondo, in occasione della cerimonia in<br />
ricordo di Mandela a Johannesburg, in cui si sono avvertite,<br />
chiaramente, la commozione e la gratitudine per quel piccolo grande<br />
uomo che ha cambiato la Storia, che ha lottato per l&#8217;uguaglianza, che<br />
ha difeso la democrazia: ideali che il Presidente degli Stati Uniti<br />
vuole continuare ad affermare con forza, portando avanti<br />
quell&#8217;operato così importante per il bene di tutti e che Mandela ha<br />
esercitato per tutta la sua esistenza.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Vogliamo<br />
riportare il discorso tenuto da Obama perchè la scelta delle sue<br />
parole &#8211; e gli esempi dei grandi leader che ha citato &#8211; siano un<br />
monito per il nostro agire e per la politica e affinchè rimanga un<br />
po&#8217; di Madiba in ognuno di noi.
</div>
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<a href="https://www.blogger.com/null?utm_source=rss&utm_medium=rss" name="more-9304"></a><strong>“Per<br />
Graça Machel e la famiglia Mandela, al Presidente Zuma e membri del<br />
governo, ai capi di Stato e di governo, passati e presenti, gli<br />
ospiti illustri – è un onore singolare di essere con voi oggi, per<br />
celebrare una vita diversa da qualsiasi altra…</strong></div>
<p>…Per<br />
il popolo del Sud Africa – persone di ogni razza e ceto sociale –<br />
il mondo vi ringrazia per la condivisione di Nelson Mandela con<br />
noi.La sua lotta è la vostra lotta.&nbsp;Il suo trionfo è stato il<br />
tuo trionfo.&nbsp;La vostra dignità e speranza trovarono espressione<br />
nella sua vita, e la vostra libertà, la vostra democrazia è la sua<br />
eredità amato.</p>
<p>E<br />
‘difficile per elogiare un uomo – per catturare in parole non<br />
solo i fatti e le date che fanno una vita, ma la verità essenziale<br />
di una persona – le loro gioie e dolori privati, ai momenti di<br />
quiete e qualità uniche che illuminano l’anima di qualcuno.</p>
<p>Quanto<br />
più difficile farlo per un gigante della storia, che si è<br />
trasferito una nazione verso la giustizia, e nel processo si<br />
trasferisce miliardi in tutto il mondo.</p>
<p>Nato<br />
durante la prima guerra mondiale, lontano dai corridoi del potere, un<br />
ragazzo cresciuto immobilizzare i bovini e istruito dagli anziani<br />
della sua tribù Thembu – Madiba sarebbe emerso come l’ultimo<br />
grande liberatore del 20 ° secolo.</p>
<p>Come<br />
Gandhi, che porterebbe un movimento di resistenza – un movimento<br />
che al suo inizio ha tenuto poche possibilità di successo.&nbsp;Come<br />
re, avrebbe dato potente voce alle rivendicazioni degli oppressi, e<br />
la necessità morale della giustizia razziale.</p>
<p>Avrebbe<br />
sopportare una reclusione brutale che ha avuto inizio al tempo di<br />
Kennedy e Krusciov, e ha raggiunto gli ultimi giorni della Guerra<br />
Fredda.&nbsp;Emergendo dal carcere, senza la forza delle armi,<br />
avrebbe – come Lincoln – tenere il suo paese insieme quando<br />
minacciava di rompersi.</p>
<p>Come<br />
padri fondatori dell’America, avrebbe eretto un ordinamento<br />
costituzionale di preservare la libertà per le generazioni future –<br />
un impegno per la democrazia e Stato di diritto ratificato non solo<br />
dalla sua elezione, ma dalla sua volontà di dimettersi dal potere.</p>
<p>Data<br />
la scansione della sua vita, e l’adorazione che egli giustamente<br />
guadagnato, si è tentati poi ricordare Nelson Mandela come icona,<br />
sorridente e sereno, distaccato dalle vicende cattivo gusto degli<br />
uomini inferiori.&nbsp;Ma Madiba si è fortemente resistito un<br />
ritratto tale senza vita.</p>
<p>Invece,<br />
ha insistito per aver condiviso con noi i suoi dubbi e le paure, i<br />
suoi errori di calcolo insieme con le sue vittorie.&nbsp;”Non sono<br />
un santo», disse, «a meno che non si pensa di un santo, come un<br />
peccatore che continua a provarci.”</p>
<p>E<br />
‘proprio perché poteva ammettere di imperfezione – perché<br />
poteva essere così pieno di buon umore, anche male, nonostante i<br />
pesanti fardelli che portava – che abbiamo amato così.&nbsp;Non<br />
era un busto di marmo, era un uomo di carne e sangue – un figlio e<br />
il marito, un padre e un amico.&nbsp;Ecco perché abbiamo imparato<br />
tanto da lui, è per questo che possiamo imparare da lui ancora.</p>
<p>Per<br />
niente ha conseguito era inevitabile.&nbsp;Nell’arco della sua<br />
vita, vediamo un uomo che ha guadagnato il suo posto nella storia<br />
attraverso la lotta e l’astuzia, la persistenza e la fede.&nbsp;Egli<br />
ci dice che cosa è possibile, non solo nelle pagine dei libri di<br />
storia polverosi, ma nelle nostre vite.</p>
<p>Mandela<br />
ci ha mostrato il potere di azione, di rischiare in nome dei nostri<br />
ideali.&nbsp;Forse Madiba era giusto che ha ereditato “, una<br />
ribellione orgoglioso, un senso ostinato di equità” da suo<br />
padre.&nbsp;Certamente ha condiviso con milioni di neri e colorati<br />
sudafricani la rabbia nato, “mille offese, mille umiliazioni, mille<br />
momenti non ricordati … il desiderio di combattere il sistema che<br />
imprigionava la mia gente.”</p>
<p>Ma<br />
come altri primi giganti della ANC – i Sisulus e Tambos – Madiba<br />
disciplinato la sua rabbia, e incanalata il suo desiderio di<br />
combattere in organizzazione e le piattaforme, e le strategie di<br />
azione, così gli uomini e le donne potrebbero stand-up per la loro<br />
dignità.</p>
<p>Inoltre,<br />
ha accettato le conseguenze delle sue azioni, sapendo che in piedi<br />
fino agli interessi potenti e ingiustizie ha un prezzo.&nbsp;”Ho<br />
combattuto contro la dominazione bianca e ho combattuto contro la<br />
dominazione nera”, ha detto al suo processo 1964.&nbsp;”Ho<br />
accarezzato l’ideale di una società democratica e libera in cui<br />
tutte le persone vivano insieme in armonia e con pari opportunità. E<br />
‘un ideale che spero di vivere e di raggiungere., Ma se necessario,<br />
è un ideale per che sono pronto a morire. “</p>
<p>Mandela<br />
ci ha insegnato il potere di azione, ma anche di idee, l’importanza<br />
della ragione e degli argomenti, la necessità di studiare non solo<br />
quelli siete d’accordo, ma chi non lo fai.&nbsp;Ha capito che le<br />
idee non possono essere contenute da muri della prigione, o estinte<br />
dal proiettile di un cecchino.&nbsp;Girò il suo processo in un atto<br />
d’accusa di apartheid a causa della sua eloquenza e passione, ma<br />
anche la sua formazione come un avvocato.</p>
<p>Ha<br />
usato decenni in carcere per affinare le sue argomentazioni, ma anche<br />
per diffondere la sua sete di conoscenza ad altri nel movimento.&nbsp;E<br />
ha imparato la lingua ei costumi del suo oppressore modo che un<br />
giorno avrebbe potuto meglio trasmettere a loro come loro libertà<br />
dipendeva la sua.</p>
<p>Mandela<br />
ha dimostrato che l’azione e le idee non bastano, non importa<br />
quanto a destra, devono essere cesellato in leggi e istituzioni.</p>
<p>Lui<br />
era pratico, testando le sue convinzioni contro la superficie dura<br />
della circostanza e della storia.&nbsp;Su principi fondamentali era<br />
inflessibile, ed è per questo poteva respingere le offerte di<br />
liberazione condizionale, ricordando il regime dell’apartheid che<br />
“i detenuti non possono stipulare contratti.”&nbsp;Ma, come ha<br />
dimostrato nei negoziati scrupoloso per trasferire il potere e<br />
redigere nuove leggi, non aveva paura di compromettere per il bene di<br />
un obiettivo più grande.</p>
<p>E<br />
perché non era solo un leader di un movimento, ma un politico abile,<br />
la Costituzione che è emerso era degno di questa democrazia<br />
multirazziale, fedele alla sua visione di leggi che proteggono<br />
minoranza nonché i diritti di maggioranza, e le preziose libertà di<br />
ogni Sud Africano.</p>
<p>Infine,<br />
Mandela capì i legami che legano lo spirito umano.&nbsp;C’è una<br />
parola in Sud Africa-Ubuntu – che descrive il suo dono più grande:<br />
il suo riconoscimento che siamo tutti legati insieme in modi che<br />
possono essere invisibili a occhio, che c’è una unità per<br />
l’umanità; che otteniamo noi stessi, condividendo con noi gli<br />
altri, e la cura per chi ci circonda.&nbsp;Noi possiamo mai sapere<br />
quanto di questo era innata in lui, o quanto di è stata sagomato e<br />
brunito in una cella di isolamento scuro.</p>
<p>Ma<br />
ricordiamo i gesti, grandi e piccoli – introduzione suoi carcerieri<br />
come ospiti d’onore al suo insediamento, tenendo il passo in<br />
uniforme Springbok, girando strazio della sua famiglia in una<br />
chiamata a lottare contro l’HIV / AIDS – che ha rivelato la<br />
profondità della sua empatia e comprensione .&nbsp;Egli non solo ha<br />
incarnato Ubuntu, ha insegnato milioni di scoprire che la verità<br />
dentro di sé.</p>
<p>Ci<br />
è voluto un uomo come Madiba per liberare non solo il prigioniero,<br />
ma il carceriere e, per dimostrare che è necessario fidarsi degli<br />
altri in modo che possano fidarsi di voi, per insegnare che la<br />
riconciliazione non è una questione di ignorare un passato crudele,<br />
ma un mezzo di confrontarsi con l’inclusione, generosità e<br />
verità.&nbsp;Ha cambiato le leggi, ma anche i cuori.</p>
<p>Per<br />
il popolo del Sud Africa, per chi ha ispirato in tutto il mondo –<br />
la scomparsa di Madiba è giustamente un momento di lutto, e un tempo<br />
per celebrare la sua vita eroica.&nbsp;Ma credo che dovrebbe anche<br />
indurre in ciascuno di noi un momento di auto-riflessione.&nbsp;Con<br />
onestà, a prescindere dalla nostra stazione o circostanza, dobbiamo<br />
chiederci: quanto bene ho applicato le sue lezioni nella mia vita?</p>
<p>E<br />
‘una domanda che mi pongo – come uomo e come presidente.&nbsp;Sappiamo<br />
che, come il Sud Africa, gli Stati Uniti ha dovuto superare secoli di<br />
sottomissione razziale.&nbsp;Come era vero qui, ha preso il<br />
sacrificio di innumerevoli persone – conosciuti e sconosciuti –<br />
di vedere l’alba di un nuovo giorno.&nbsp;Michelle e io siamo i<br />
beneficiari di quella lotta.</p>
<p>Ma<br />
in America e Sud Africa, e paesi in tutto il mondo, non possiamo<br />
permettere che il nostro progresso nuvola del fatto che il nostro<br />
lavoro non è finito.&nbsp;Le lotte che seguono la vittoria di<br />
uguaglianza formale e suffragio universale non possono essere come<br />
piene di dramma e chiarezza morale di quelli che è venuto prima, ma<br />
non sono meno importanti.</p>
<p>Per<br />
tutto il mondo di oggi, vediamo ancora i bambini che soffrono la fame<br />
e le malattie, le scuole degradate, e poche prospettive per il<br />
futuro.&nbsp;In tutto il mondo oggi, uomini e donne sono ancora in<br />
carcere per le loro convinzioni politiche, e sono tuttora<br />
perseguitati per quello che sembrano, o come adorano, o che amano.</p>
<div style="line-height: 0.5cm;">
Anche<br />
noi, dobbiamo agire a favore della giustizia.&nbsp;Anche noi,<br />
dobbiamo agire in nome della pace.&nbsp;Ci sono troppi di noi che<br />
felicemente abbracciare l’eredità di Madiba della riconciliazione<br />
razziale, ma con passione resistere anche modeste riforme che<br />
avrebbero sfidare la povertà cronica e crescente disuguaglianza.&nbsp;</div>
<p>Ci<br />
sono troppi leader che sostengono la solidarietà con la lotta di<br />
Madiba per la libertà, ma non tollerano il dissenso dal loro stesso<br />
popolo.&nbsp;E ci sono troppi di noi che stanno in disparte,<br />
confortevole compiacimento o cinismo quando le nostre voci devono<br />
essere ascoltate.</p>
<p>Le<br />
questioni che abbiamo di fronte oggi – come promuovere<br />
l’uguaglianza e la giustizia, per difendere la libertà ei diritti<br />
umani, per porre fine dei conflitti e settario la guerra – non<br />
hanno risposte facili.&nbsp;Ma non c’erano risposte facili di<br />
fronte a quel bambino in Qunu.&nbsp;Nelson Mandela ci ricorda che<br />
sembra sempre impossibile fino a quando si è fatto.&nbsp;Sud Africa<br />
ci mostra che è vero.</p>
<p>Sud<br />
Africa ci mostra che possiamo cambiare.&nbsp;Possiamo scegliere di<br />
vivere in un mondo non definito dalle nostre differenze, ma le nostre<br />
speranze comuni.Possiamo scegliere un mondo non definito da<br />
conflitti, ma per la pace e la giustizia e di opportunità.</p>
<p>Non<br />
riusciremo mai a vedere artisti del calibro di Nelson Mandela di<br />
nuovo.Ma lasciatemi dire ai giovani dell’Africa, e dei giovani di<br />
tutto il mondo – si può fare il lavoro della sua vita tua.</p>
<p>Più<br />
di trent’anni fa, quando era ancora studente, ho imparato di<br />
Mandela e le lotte in questa terra.&nbsp;Si agita qualcosa in me.&nbsp;E<br />
mi ha svegliato alle mie responsabilità – per gli altri, e per me<br />
– e mi mise in un viaggio improbabile che mi trovi qui oggi.&nbsp;E<br />
mentre io sarò sempre a corto di esempio di Madiba, fa venire voglia<br />
di essere migliore.</p>
<p>Egli<br />
parla di ciò che è meglio dentro di noi.&nbsp;Dopo questo grande<br />
liberatore si riposa, quando siamo tornati alle nostre città e<br />
villaggi, e ricongiunto nostra routine quotidiana, cerchiamo di<br />
ricerca, quindi per la sua forza – per la sua grandezza di spirito<br />
– da qualche parte dentro di noi.</p>
<p>E<br />
quando la notte fa buio, quando l’ingiustizia pesa sui nostri<br />
cuori, o dei nostri migliori progetti sembrano fuori dalla nostra<br />
portata – pensare di Madiba, e le parole che lo hanno portato<br />
conforto tra le quattro mura di una cella:</p>
<p>Non<br />
importa quanto sia stretta la porta,<br />quanto piena di castighi la<br />
vita,<br />io sono il padrone del mio destino:<br />io sono il capitano<br />
della mia anima.</p>
<p>Che<br />
una grande anima che era.&nbsp;Ci mancherà profondamente.&nbsp;Che<br />
Dio benedica il ricordo di Nelson Mandela.&nbsp;Dio benedica il<br />
popolo del Sud Africa.”</p>
<div style="font-weight: normal;">
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