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	<title>clandestini Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Come possiamo aiutare l’equipaggio della Iuventa</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 07:02:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani sostiene e divulga l&#8217;appello di Milano in Movimento Sono passati ormai 2 anni da quel 2 agosto in cui la Iuventa, nave di salvataggio della ONG Jugend Rettet, è&#46;&#46;&#46;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://milanoinmovimento.com/wp-content/uploads/2019/10/unnamed-20-3-800x493.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Come possiamo aiutare l’equipaggio della Iuventa"/><figcaption><br><br></figcaption></figure></div>



<p><strong><em>Associazione Per i Diritti umani</em></strong> sostiene e divulga l&#8217;appello di Milano in Movimento</p>



<p>Sono passati ormai 2 anni da quel 2 agosto in cui la Iuventa, nave di salvataggio della ONG Jugend Rettet, è stata messa sotto sequestro con l’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. La Iuventa è stata infatti la prima vittima della criminalizzazione della solidarietà per coloro che salvano vite in mare, iniziata con il ministro degli interni Marco Minniti, e poi perpetuata dai suoi successori. Oltre al sequestro, sono indagati 10 membri dell’equipaggio accusati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina, rischiando una pena che potrebbe arrivare fino a 20 anni di carcere. Iuventa10 è il nome del gruppo che si è costituito per dar vita ad una campagna di solidarietà con i membri dell’equipaggio indagati, e in questo periodo è impegnato in un tour in Italia dove oltre a sensibilizzare e far conoscere la propria storia, si cerca di ritrovare i contatti con alcuni dei superstiti delle loro missioni di salvataggio, e che possano aiutare a testimoniare nel caso al termine delle indagini si debba andare a processo.</p>



<p>Aiutarli è quindi molto semplice, chiunque sia a conoscenza di persone che sono state soccorse nel Mediterraneo in un periodo che parte tra luglio 2016 e agosto 2017, può potenzialmente essere in contatto una delle 14.000 persone soccorse dalla Iuventa. Non è invece facile per chi, in condizioni spesso traumatiche, viene soccorso in mare, ricordare il nome della ONG che li ha portati in salvo, per questo abbiamo a disposizione delle foto dell’imbarcazione che può aiutare a facilitare il riconoscimento.</p>



<p>Qui di seguito il messaggio di Iuventa10 inoltrato a tutti coloro che in un modo o nell’altro vogliono o possono rendersi utili per questa campagna di solidarietà.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://milanoinmovimento.com/wp-content/uploads/2019/10/iuv_Italian_instagram_1080x1080-1-800x800.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-78905"/></figure></div>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><strong>“Abbiamo bisogno del vostro aiuto!</strong></p><p>Noi, gli iuventa10, stiamo cercando persone che sono state soccorse dalla iuventa tra Luglio 2016 e Agosto 2017*, mentre cercavano di attraversare il Mar Mediterraneo su un gommone o barca in legno.</p><p>Perchè? Dopo che la nave iuventa dell’ONG “Jugend Rettet” è stata sequestrata dalle autorità Italiane con un debole appiglio nell’estate del 2017, noi – 10 membri della nave – sono adesso sotto indagine con l’accusa di “favoreggiamento all’immigrazione clandestina”. In caso di condanna rischiamo fino a 20 anni di prigione.</p><p>L’equipaggio della iuventa non ha mai agito in collusione con trafficanti di persone. Il processo è motivato da questioni politiche e parte della spietata politica di chiusura Europea. Non si tratta solo della libertà dei iuventa10, ma del diritto di vivere – di tutte le persone.</p><p>Una condanna avrebbe conseguenze fatali non solo per noi – potrebbe costituire un precedente per tutti i prossimi processi contro persone che agiscono in solidarietà – e di conseguenza aggraverebbe la situazione dei rifugiati e migranti nel Mediterraneo.</p><p>Per vincere questo processo, vorremmo entrare in contatto con i rifugiati e migranti che hanno fatto questa traversata via mare, affinché possano dare testimonianze e condividere le loro storie.</p><p>*Per questo abbiamo bisogno di voi!*</p><p>Potete aiutarci<br>– parlando con noi se avete attraversato il Mediterraneo in questo periodo e siete stati salvati dalla Iuventa<br>– divulgare il nostro annuncio nei vostri canali social<br>– mettendo la nostra il nostro annuncio nelle vostri punti di incontro<br>– richiamare l’attenzione di persone che hanno attraversato il Mediterraneo</p><p>*Come?*</p><p>Abbiamo preparato il nostro appello in Arabo, Inglese, Farsi, Francese, Tedesco e Tigrino come</p><p>• Formato A4 da stampare e appendere (bianco e nero e a colori)<br>• PDF e JPEG nel formato opportuno per Twitter, Instagram, Facebook e Messenger<br>• Poster formato A2 in tutte le lingue su ordinazione con consegna gratuita</p><p>*→ Tutto il materiale è scaricabile al link seguente:*<br>_<a href="https://daten.solidarity-at-sea.org/s/jsRSGz4LAdnkSZR_?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://daten.solidarity-at-sea.org/s/jsRSGz4LAdnkSZR_?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br>*→ È possibile ordinare i poster formato A2 in tutte le lingue e riceverli gratuitamente. A tal fine, comunicare il numero di poster desiderati e l’indirizzo di recapito a: _contact@solidarity-at-sea-org_</p></blockquote>
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		<title>Urgono risposte e incontro con il Ministero della salute,più di 100 richieste di interventi riparatori da circoncisioni da tutte le regioni italiane</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Apr 2019 07:25:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>#Circoncisione Rituale;Foad Aodi (OMCEO di Roma e Amsi); urgono risposte e incontro con il Ministero della salute, più di 100 richieste di interventi riparatori da circoncisioni da tutte le regioni italiane. Chiediamo un intervento&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">#Circoncisione Rituale;Foad Aodi (OMCEO di Roma e Amsi); urgono risposte e incontro con il Ministero della salute, più di 100 richieste di interventi riparatori da circoncisioni da tutte le regioni italiane.</p>
</div>
<div dir="auto"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/aaa.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12306" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/aaa.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1200" height="630" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/aaa.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/aaa-300x158.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/aaa-768x403.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/aaa-1024x538.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Chiediamo un intervento e incontro  urgente al Ministro della Salute Giulia Grillo per fermare il massacro dei bambini innocenti da #CirconcisioniClandestine.</div>
<div dir="auto">La nostra campagna congiunta Amsi -Fnomceo e Ordine dei medici di Roma ha ottenuto adesione da tutti i sindacati ,albi professionali ,associazioni di categorie ,comunità arabe e musulmane ,centri culturali  e moschee e comunità di origine straniera e abbiamo avuto risposte concrete dalla Regione Lazio ,Asl Roma 4 e 5 e dal presidente della Commissione Sanità del Senato Pierpaolo Sileri ,presidente Fnomceo Filippo Anelli e il presidente dell&#8217; OMCEO di Roma Antonio Magi .</div>
<div dir="auto">Adesso tocca alle istituzioni competenti incontrarci ,dopo questa nuova tragedia a Genova ,urgentemente e dare risposte .</div>
<div dir="auto">Anche perché dopo la morte del bambino a Reggio Emilia sono arrivate più di 100 richieste all&#8217;associazione nazionale medici di origine straniera in Italia (Amsi) e alla  Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai), da famiglie di immigrati per interventi riparatori che hanno avuto complicanze e addirittura difficoltà di urinare e sterilità dopo circoncisioni.</p>
</div>
<div dir="auto">Stiamo aiutando  e facendo quello che possiamo nel programmare interventi riparatori e assistenza psicologica con i nostri rappresentanti regionali di Amsi e Co-mai e colleghi italiani</div>
<div dir="auto">#BastaMassacrodiBambini</p>
</div>
<div dir="auto">Così tempestivamente ritorna a dichiarare e lanciare il nostro grido di sofferenza Prof.Foad Aodi Fondatore Amsi e Co-Mai e Consigliere OMCEO di Roma Coordinatore Area Rapporti con i Comuni e Affari Esteri e Area Riabilitazione dell&#8217;OMCEO di Roma.</div>
<div dir="auto">Ricordiamo le nostre statistiche  Amsi e Co-mai più di 11.000 circoncisioni  Si fanno da residenti in Italia o senza permesso di soggiorno di cui 5000 in Italia e 6000 nei nostri paese di origine il 35 % di  quelle che si fanno in Italia si fa&#8217; in modo clandestino e a domicilio .</div>
<div dir="auto">Il costo in privato va da 2000 a 4000  e da 25 a 50 euro per la circoncisione clandestina.</div>
<div dir="auto">Il 99% delle famiglie musulmane lo vuole fare nei primi mesi.</div>
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		<title>Immigrati e Islam: l&#8217;urlo di guerra di Trump crea allarme in Medioriente</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2016 09:31:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Analisi di Tiziana Ciavardini (abanews.com) L’agenzia di stampa governativa iraniana Tasnim News Agency ha chiesto alla nota giornalista e analista italiana un parere sulle mosse del neo-Presidente verso il mondo islamico: «Probabilmente si alleerà&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<pre>Analisi di Tiziana Ciavardini (abanews.com)<strong> 

</strong></pre>
<p class="td-post-sub-title">L’agenzia di stampa governativa iraniana Tasnim News Agency ha chiesto alla nota giornalista e analista italiana un parere sulle mosse del neo-Presidente verso il mondo islamico: «Probabilmente si alleerà con Putin in nome della lotta all’Isis, ma ci vorrà tempo perché possa realizzare il suo programma». Intanto ha minacciato l’espulsione immediata di 2-3 milione di clandestini.</p>
<p class="td-post-sub-title"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/Immagine-6.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="wp-image-7432 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/Immagine-6.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="immagine-6" width="494" height="307" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/Immagine-6.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 759w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/Immagine-6-300x187.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 494px) 100vw, 494px" /></a></p>
<p class="td-post-sub-title">
<p class="td-post-sub-title">Dopo la vittoria di <strong>Donald Trump</strong>, le comunità islamiche sono in allarme. Del suo programma elettorale, che il miliardario americano diventato Presidente degli Stati Uniti d’America non smentisce, fa parte l’intenzione di bloccare l’ingresso in Usa dei cittadini di fede islamica, e di ripulire l’America dei musulmani (oltre che dei diversi milioni di clandestini che attualmente ci vivono, provenienti da ogni parte del mondo).<br />
In un’intervista alla <strong>Cbs</strong>, il neo Presidente ha infatti confermato “il muro” col Messico e l’espulsione immediata di almeno 2-3 milioni di clandestini con precedenti penali. «<em>Butteremo fuori dal Paese</em> – ha detto – <em>o incarcereremo le persone criminali o che hanno precedenti criminali, membri di gang, trafficanti di droga</em>». Per gli altri irregolari, ha assicurato che una decisione sarà presa dopo aver messo in sicurezza la frontiera.<br />
Una posizione estrema e condotta con apparente durezza, che sta creando allarme in tutto il mondo per le conseguenze sociali e anche di ordine pubblico che potrebbe provocare.<br />
Riguardo la questione islamica, una delle prime agenzie di stampa governative iraniane, <a href="http://www.tasnimnews.com/fa/news/1395/08/22/1238676/%D8%AA%D8%B1%D8%A7%D9%85%D9%BE-%D8%A8%D9%87-%D8%AF%D9%86%D8%A8%D8%A7%D9%84-%D8%A7%D8%AA%D8%AD%D8%A7%D8%AF-%D8%A8%D8%A7-%D8%B1%D9%88%D8%B3%DB%8C%D9%87-%D9%88-%D9%85%D8%A8%D8%A7%D8%B1%D8%B2%D9%87-%D9%85%D8%A4%D8%AB%D8%B1%D8%AA%D8%B1-%D8%A8%D8%A7-%D8%AA%D8%B1%D9%88%D8%B1%DB%8C%D8%B3%D9%85-%D8%A7%D8%B3%D8%AA-%D8%A8%D8%B1%D8%AE%DB%8C-%D8%B1%D9%88%DB%8C%DA%A9%D8%B1%D8%AF%D9%87%D8%A7%DB%8C-%D8%AA%D8%B1%D8%A7%D9%85%D9%BE-%D8%A8%D8%B1%D8%A7%DB%8C-%D8%A7%D8%B1%D9%88%D9%BE%D8%A7-%D9%86%D8%A7%D9%85%D8%B7%D9%84%D9%88%D8%A8-%D9%87%D8%B3%D8%AA%D9%86%D8%AF?utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong><span style="color: #3949ab;">Tasnim News Agency</span></strong></a>, si è rivolta proprio a una nota ed esperta analista italiana – la giornalista e antropologa <strong>Tiziana Ciavardini</strong>, esperta di Medioriente e Iran – per avere un commento sulle conseguenze delle elezioni americane sul mondo islamico.<br />
Inutile dire che l’Iran, che da circa un anno conta sul successo degli accordi sul programma nucleare con conseguente rimozione delle sanzioni, guarda con preoccupazione l’elezione di Trump. Più di qualche analista si sta domandando se gli accordi presi con la precedente amministrazione Obama potrebbero in qualche modo venir meno con la recente elezione presidenziale.</p>
<p>L’articolo della Ciavardini, pubblicato oggi, tratta in particolare degli accordi che Donald Trump ha espresso più volte di voler intraprendere con la Russia di <strong>Vladim Putin</strong>; accordi tesi a risolvere il problema ISIS in Medio Oriente. Eccone alcuni stralci, in cui l’autrice sostiene che difficilmente Trump riuscirà a fare colpi di mano immediati imprimendo cambiamenti significativi. Per realizzare il suo programma avrà insomma bisogno di tempo. ll titolo dato dall’agenzia è “<em>Trump si unisce alla Russia</em>”.</p>
<p><strong>Trump si unisce alla Russia</strong></p>
<p><em>Alla fine il vincitore non era quello che avevamo immaginato. Difficile da credere, e ancor più duro ammettere di aver sbagliato. Molti analisti e la maggior parte dei commentatori politici in Italia erano sicuri circa la vittoria di Hillary Clinton. Invece oggi uno degli uomini più ricchi del mondo è il Presidente degli Stati Uniti. Non importa se è stato considerato pazzo, un playboy, un razzista, un Islamofobico, oggi lui è il Presidente. E da qualche giorno una nuova era è iniziata.<br />
</em><em>Egli è il primo presidente nella storia degli Stati Uniti senza alcuna esperienza politica o militare ed è molto prematuro dare un quadro chiaro del futuro sforzo di Mr. Trump. La sua vittoria non era solo un confronto politico, è stata una lotta di classe. Con l’elezione di Trump molti aspetti politici potrebbero essere diversi in molte situazioni. Sicuramente il più importante è quello in Medio Oriente. Strategia che cambierà forse, ma non immediatamente.<br />
</em><em>Al momento modificare la politica americana in Medio Oriente significherebbe toccare interessi e accordi presi negli ultimi decenni. Il lavoro che gli Stati Uniti hanno svolto fino ad oggi in Medio Oriente, con il sostegno di Israele e dell’Arabia Saudita sarà molto difficile da cambiare per adesso, per cui la politica americana in Medio Oriente rimarrà per un primo periodo più o meno la stessa.<br />
</em><em>Trump ha detto che vuole annientare ISIS e quindi vuole ed ha bisogno di allearsi con la Russia, ma anche con l’Iran, Hezbollah che erano i grandi obiettivi di Hillary Clinton. Trump ha dichiarato più volte di essere disposto a promuovere un accordo con la Russia per combattere efficacemente il terrorismo in Siria; probabilmente inaugurerà una nuova politica di amicizia e collaborazione con il presidente russo Vladimir Putin. L’elezione di Donald Trump può essere un punto di svolta nella politica estera degli Stati Uniti. Ad oggi tutte le ipotesi sono aperte. Di sicuro per ora c’è grande preoccupazione per le dichiarazioni e le idee sbagliate di Mr. Trump sull’Islam.<br />
</em><em>Le scelte del nuovo presidente e la latente Islamofobia sono retaggio di una sua analisi di base errata. Trump sceglie l’isolazionismo invece del dialogo e del confronto con ciò che non conosce e che lui considera lontano da sé. Personalmente credo che uno dei primi ostacoli che Mr. Trump dovrebbe affrontare sia quello di collaborare con i Paesi musulmani, non solo in materia economica, come fatto fino ad oggi. Deve creare un modello culturale volto a promuovere una chiara distinzione tra l’Islam usato come arma per produrre il terrorismo e la vera natura dell’Islam come religione pacifica. Se il signor Trump continuerà a dichiarare, come già ha dichiarato, che «l’Islam ci odia» invece che «l’Islam è pace», la sua presidenza, a mio avviso, non durerà a lungo.</em></p>
<p class="td-post-sub-title">
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		<title>“America latina: i diritti negati”: Ciao bella</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2016 08:43:56 +0000</pubDate>
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<p>&nbsp;</p>
<p>di Mayra Landaverde</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutto inizia sempre così, con un “ciao bella”, accompagnato da altre tante parole che ti fanno sentire tutt’altro che bella. Ti fanno sentire sporca, cattiva, sbagliata, colpevole.</p>
<p>Eppure ci succede tutti i giorni. In metropolitana, sull’autobus, nei negozi, per strada, perfino in chiesa. E al lavoro. Le molestie sessuali ci circondano. Cresciamo con loro. Con quelle parole che fanno del corpo della donna un banale oggetto.</p>
<p>Mi è successo qui in Italia, in Messico, Tunisia, Svizzera, in Marocco… in tutti i paesi in cui sono stata. Tutti. E non mi ero resa conto. C’è sempre stato qualcuno che mi ha fatto sentire male per le sue insinuazioni sul mio modo di vestire, di camminare o per il mio corpo.</p>
<p>Credo che in Latinoamerica sia una cosa cui tristemente ci siamo troppo abituate. E’ colpa nostra. Soprattutto quando succede al lavoro. Si, è colpa nostra se non diamoa questo fenomeno il peso che ha. Non le nostre gambe o la nostra scollatura. Non dare importanza e non denunciare, quello sì che è colpa nostra.</p>
<p>Il Messico è un Paese veramente arretrato e maschilista, ma ha delle leggi che pochissime donne conoscono. Il governo dell’attuale presidente Enrique Pena, che è stato sindaco della città dove si registrano più femminicidi in assoluto, non si dà da fare per pubblicizzarle.</p>
<p>Un popolo di donne ben consapevoli dei propri diritti non è utile ad un governo del genere.</p>
<p>La “Comision para la cooperacion laboral” ha redatto una guida per far conoscere i propri diritti alle donne lavoratrici messicane. E’ scritta in modo efficace e con parole molto semplici. E’ la prima volta che mi capita di vedere un documento del genere in circolazione. Io sono stata anche lavoratrice in Messico e nessuno me ne ha mai parlato, nemmeno la mia responsabile, donna.</p>
<p>La guida inizia così.</p>
<p>“In Messico tutte le donne lavoratrici messicane e straniere anche senza permesso di soggiorno hanno gli stessi diritti.</p>
<p>Il diritto a essere trattate in modo uguale ai maschi</p>
<p>Il diritto a non subire molestie sessuali.</p>
<p>Il diritto a ricevere uno stipendio uguale a quello dei maschi per lo svolgimento dello stesso lavoro.”</p>
<p>Sotto queste parole la guida spiega cosa siano le molestie sessuali. Bisogna spiegarle, sì. Non è che hai un capo che adora le donne, che è troppo simpatico, che è troppo vivace. No. Quelle parole che ti mettono a disagio sono illegali. Si chiamano molestie sessuali e nessuna donna deve subirle. Bisogna denunciare.</p>
<p>In Messico è un delitto federale, ma pochissime donne lo sanno. Quasi mai denunciano.</p>
<p>Un datore di lavoro coinvolto in un qualsiasi trattamento discriminatorio sul posto di lavoro, che esegue, consente o tollera atti di molestia sessuale può essere multato da 250 a 5000 volte il salario minimo. Un dipendente può essere licenziato per aver commesso un atto immorale, molestie sessuali sul posto di lavoro. Allo stesso modo, un dipendente può legalmente risolvere il contratto di lavoro se lui o lei è sottoposto a molestie sessuali. Una multa pari a un massimo del salario di 40 giorni può essere inflitta nei confronti di una persona che, su base continuativa, molesta sessualmente un&#8217;altra persona di entrambi i sessi, approfittando della propria posizione gerarchica. Se la molestia è commessa da un dipendente pubblico, deve essere rimosso dal suo incarico.</p>
<p>Se ci sono le leggi, perché migliaia di donne subiscono quotidianamente queste violenze?</p>
<p>Come scrive Cynthia Juarez, femminista messicana:</p>
<p>“In Messico, la società tace sulla tortura quotidiana contro le donne e il femminicidio, ma è scioccata quando un gruppo di ragazze fanno dei graffiti, gridano o si difendono a colpi da una aggressione.</p>
<p>Il problema è che nemmeno la parte più progressiva di buone intenzioni, la società rivoluzionaria, è pronta a vedere un gruppo di donne organizzate e preparate a difendersi.</p>
<p><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif;">Siamo rabbiose, sì. E siamo anche ciniche, amorevoli, gioiose, non solo con i nostri sogni irriverenti, ma con artigli e denti per scappare e continuare a costruire un mondo in cui nessun bambino, nessuna bambina e nessuna donna devano vivere violenza da parte di soggetti concreti,e poi vivere una nuova vittimizzazione dalla società ipocrita che vieta loro di denunciare o difendersi”.</span></p>
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		<title>Promozione per lo spettacolo &#8220;Bilal. Nessun viaggiatore è straniero&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2016 13:44:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>PER GLI AMICI DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE PER I DIRITTI UMANI! LO SPETTACOLO “BILAL &#8211; NESSUN VIAGGIATORE È STRANIERO” AL TEATRO ELFO PUCCINI IN PROMOZIONE SPECIALE: BIGLIETTI RIDOTTI a 11,50 EURO cad. (anziché 15,00 euro) per&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/03/14772.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5410" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5410" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/03/14772.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="14772" width="670" height="250" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/03/14772.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 670w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/03/14772-300x112.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;">PER GLI AMICI DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE PER I DIRITTI UMANI!</span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;">LO SPETTACOLO </span></span><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;"><b>“BILAL &#8211; NESSUN VIAGGIATORE È STRANIERO” </b></span></span><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;">AL TEATRO ELFO PUCCINI IN </span></span><span style="color: #1e721e;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;"><b>PROMOZIONE SPECIALE</b></span></span></span><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;">: </span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #1e721e;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;"><b>BIGLIETTI RIDOTTI a 11,50 EURO cad. </b></span></span></span><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;">(anziché</span></span> <span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;">15,00 euro) per le repliche da </span></span><span style="color: #1e721e;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;"><b>mercoledì 6 </b></span></span></span><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;">a</span></span><span style="color: #1e721e;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;"><b> domenica 10 aprile </b></span></span></span><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;">(</span></span><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;">fino esaurimento posti disponibili).</span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;"><b>Prenotazioni:</b></span></span><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;"> scrivere una mail a </span></span><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;"><b>promozione@elfo.org</b></span></span><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;"> indicando cognome, nome, numero di telefono, data e numero di posti e specificando nell&#8217;oggetto </span></span><span style="color: #1e721e;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;"><b>PROMO BILAL</b></span></span></span><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;">SALA BAUSCH </span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="font-family: Times;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;"><b>5 &#8211; 10 APRILE 2016 </b></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;">MAR-SAB: 19:30 / DOM: 15:30</span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color: #1e721e;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: large;"><b>BILAL &#8211; NESSUN VIAGGIATORE È STRANIERO</b></span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color: #1e721e;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;"><b>Nuove Storie</b></span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">da Bilal-Viaggiare, lavorare, morire da clandestini di Fabrizio Gatti</span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">regia Annalisa Bianco</span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">con Leonardo Capuano</span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">produzione Egumteatro</span></span></p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;">Lo spettacolo prende forma e titolo dal libro del giornalista Fabrizio Gatti: &#8220;Bilal&#8221; è l&#8217;approfondimento scenico proposto da Annalisa Bianco con l&#8217;interpretazione di Leonardo Capuano. Un viaggio nell&#8217;orrore dell&#8217;emigrazione clandestina, il racconto delle storie di uomini e donne che l&#8217;autore ha incontrato da vicino, restituendoci la documentazione unica di una gravissima emergenza umanitaria che coinvolge quasi l&#8217;intero continente africano, insieme a tutti noi. </span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;">Il sottotitolo è &#8220;Nessun viaggiatore è straniero&#8221;, a evidenziare il lavoro effettuato da Gatti nel suo &#8220;Viaggiare, lavorare, morire da clandestini&#8221; (come recita il sottotitolo del suo libro) travestito da &#8220;straniero&#8221;, nel tentativo di comprendere e poi di testimoniare dall&#8217;interno l&#8217;assurdità ontologica di qualsiasi separazione fra “noi” e “loro”. Ed è la denuncia del mancato rispetto al diritto di perseguire ambizioni e progetti, ma ancor prima quella della violenza, del sopruso, della violazione di ogni legge di diritto internazionale.</span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;">Uno spettacolo e un attore che ci fanno riscoprire come il teatro sappia fare quell&#8217;informazione sensibile ormai impermeabile nei canali mediatici.</span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color: #9b9b9b;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">_____________</span></span></span></p>
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		<title>&#8230;E si discute del reato di immigrazione clandestina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2016 05:35:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Veronica Tedeschi “Il reato di immigrazione clandestina, che non serve a nulla, sarà tolto solo quando sarà chiaro il pacchetto del governo su questa normativa, con lo scopo di rendere più veloci i&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/01/13/e-si-discute-del-reato-di-immigrazione-clandestina/">&#8230;E si discute del reato di immigrazione clandestina</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #353535;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">di Veronica Tedeschi </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #353535;">“<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Il </i></span></span></span><span style="color: #353535;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>reato di immigrazione clandestina</b></i></span></span></span><span style="color: #353535;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>, che non serve a nulla, sarà tolto solo quando sarà chiaro il pacchetto del governo su questa normativa, con lo scopo di rendere più veloci i processi di espulsione e le norme contro chi delinque”.</i></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a name="_GoBack"></a><span style="color: #353535;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Queste le parole di pochi giorni fa del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il quale è convinto che non serva demagogia né buonismo esagerato perchè chi sbaglia deve andare via. L’Italia ha fatto tutte le riforme che in questi anni si erano solo promesse e bisogna continuare con gli sforzi per procedere con un cambiamento che andrà fatto con calma e tutti insieme.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il governo italiano ha deciso di rimandare la decisione sulla depenalizzazione del reato di clandestinità che avrebbe dovuta essere approvata durante il Consiglio dei Ministri di metà gennaio. Le posizioni su questo delicato tema sono tante e la confusione tra i cittadini inizia ad essere molta. L’opinione pubblica è sicuramente turbata dai fatti degli ultimi mesi e molte volte, senza conoscere fatti e ragioni, la colpa viene data al clandestino.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ma chi è il clandestino? E qual è il dettato dell’articolo 10 bis del Testo unico sull’immigrazione che si trova ora al centro dell’attenzione?</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0c0c0f;">“<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, lo straniero che fa ingresso ovvero si trattiene nel territorio dello Stato, in violazione delle disposizioni del presente testo unico nonchè di quelle di cui all’articolo 1 della legge 28 maggio 2007, n. 68, è punito con l’ammenda da 5.000 a 10.000 euro. Al reato di cui al presente comma non si applica l’articolo 162 del codice penale. (…) 4. Ai fini dell’esecuzione dell’espulsione dello straniero denunciato ai sensi del comma 1 non è richiesto il rilascio del nulla osta di cui all’articolo 13, comma 3, da parte dell’autorità giudiziaria competente all’accertamento del medesimo reato. Il questore comunica l’avvenuta esecuzione dell’espulsione ovvero del respingimento di cui all’articolo 10, comma 2, all’autorità giudiziaria competente all’accertamento del reato. (…)”</b></i></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Le domande da porsi su questo articolo sono molte, per esempio se questa norma sia un effettivo deterrente. Per analizzare questo aspetto è interessante osservare la pena pecuniaria prevista per questo reato: la sanzione per il reato di clandestinità è determinata in un’ammenda e nell’espulsione del clandestino.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La decisione di punire con un’ammenda porta tale fatto ad un livello di gravità minore in quanto, nell’ordinamento italiano, per le contravvenzioni è prevista un’ammenda, mentre per i delitti, considerati reati più gravi, una multa.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quasi sempre i migranti clandestini sono nullatenenti, l’ammenda da pagare non è certamente uno scoglio per i clandestini e, inoltre, non sembra che l’introduzione del reato abbia portato ad un contenimento degli arrivi.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Altra questione importante è se tale articolo sia effettivamente costituzionale, dal momento che viene resa criminale una condizione e non un fatto specifico. Inoltre, le procure hanno un iter burocratico molto lungo per l’accertamento della clandestinità e la conseguente espulsione, tanto da bloccare le altre attività che la procura è tenuta a svolgere. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">A tal proposito, il Capo della polizia Pansa ha espresso la sua posizione :”</span></span></span><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>è preferibile che tale reato venga riformato con un meccanismo che renda più agevole la gestione degli immigrati illegali per gestire meglio l’attività investigativa. Il problema reale è che questo reato intasa l’attività delle procure. In questo momento è indispensabile che il nostro paese lanci qualche segnale dissuasivo, per far capire che stiamo gestendo il fenomeno dell’immigrazione in modo corretto con il rispetto delle regole nazionali e internazionali”.</i></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">È chiaro che l’Europa dovrebbe dare una posizione comune per migliorare la gestione dei flussi migratori che stanno colpendo le regioni del Sud in questi ultimi anni ma finchè questi segnali non arrivano è necessario guardare al proprio diritto interno, a cosa effettivamente possa bloccare questi ingressi illegali e a cosa serva per eseguire le inchieste sugli scafisti coinvolti.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ancora, Rodolfo Sabelli, presidente dell’ Associazione Nazionale Magistrati, boccia il reato di immigrazione clandestina</span></span></span><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>: “la riforma di questo articolo è volta ad eliminare una norma inutile e dannosa; e bisogna spiegare che la clandestinità è una contravvenzione punita con l’ammenda e mai nessuno straniero rinuncerà ad entrare illegalmente davanti ad una sanzione pecuniaria che non sarà in grado di pagare e che lo stato non è in grado di riscuotere” .</i></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ad oggi l’opinione pubblica, la politica e le istituzioni hanno idee disomogenee sul punto, la decisione finale spetterà al Consiglio dei Ministri quindi, non ci resta che attendere.</span></span></span></p>
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		<title>America latina: diritti negati. Buon anniversario Amnistia Reagan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2016 07:50:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; di Mayra Landaverde &#160; Quest’anno l’IRCA( Immigration Reform and Control Act), conosciuta come Simpson-Mazzoli Act o più semplicemente Amnistia Reagan, compie 30 anni. L’ultima sanatoria che il governo statunitense abbia fatto. Questa legge&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>di Mayra Landaverde</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quest’anno l’IRCA( Immigration Reform and Control Act), conosciuta come Simpson-Mazzoli Act o più semplicemente Amnistia Reagan, compie 30 anni.</p>
<p>L’ultima sanatoria che il governo statunitense abbia fatto.</p>
<p>Questa legge prevedeva che i datori di lavoro richiedessero la documentazione necessaria al lavoratore per comprovare lo status migratorio, rendeva illegale il fatto di assumere consapevolmente persone senza permesso di soggiorno e per legalizzare gli immigrati senza documenti nel settore agricolo, ma soprattutto la legge dava la possibilità di regolarizzare la propria situazione migratoria a tutte le persone entrate negli Stati Uniti prima del 1 gennaio 1982.  <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-149.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5003" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5003" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-149.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (149)" width="553" height="369" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-149.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 553w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-149-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 553px) 100vw, 553px" /></a></p>
<p>Allora si parlava di 4 millioni di stranieri che avrebbero potuto rientrare in questa amnistia.</p>
<p>In realtà, meno della metà ci sono riusciti.</p>
<p><a name="_GoBack"></a>I candidati erano tenuti a dimostrare che non erano colpevoli di crimini, che erano nel Paese prima del 1 gennaio 1982 e che possedevano una conoscenza minima sulla storia degli Stati Uniti, del governo e della lingua inglese. Cose semplici. Peccato che per un immigrato portato da un trafficante in suolo statunitense , rinchiuso in case fatte apposta, senza la minima possibilità di uscire tranne che per andare a raccogliere arance nei campi californiani, queste semplici cose, come parlare l’inglese per esempio, siano quasi impossibili da raggiungere.</p>
<p>E così quella amnistia non ha regolarizzato nemmeno la metà dei 4 millioni che attendevano la famosa “green card”. Comunque sia, è stata l’ultima sanatoria. In trent’anni.</p>
<p>Il presidente George H.W Bush ha esteso la legge dell&#8217;86 ai parenti figli e coniugi.</p>
<p>Tante sono state le proposte di riforme in materia d’immigrazione da allora, ma in sostanza non è cambiato nulla. Anche sotto il governo democratico di Barack Obama, nessuna riforma è stata portata avanti nonostante abbia promesso di farne. I repubblicani che nel 1986 hanno addirittura fatto una vera e propria sanatoria, sono gli stessi che ora minacciano e bloccano ogni tentativo di cambiare le leggi migratorie degli Stati Uniti. <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-151.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5004" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5004" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-151.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (151)" width="660" height="371" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-151.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 660w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-151-300x169.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /></a></p>
<p>Nel 2012 gli immigrati senza permesso di soggiorno erano undici milioni.</p>
<p>Di questi, otto millioni hanno un lavoro.</p>
<p>Il sessanta per cento risiede in Texas, California Florida e New York.</p>
<p>Il sette per cento dei bambini di età compresa fra i 5 e 15 anni avevano nel 2012 almeno uno dei genitori senza documenti. Il settantanove per cento di questi minori sono nati negli Stati Uniti.</p>
<p>Le principali riforme proposte dal governo di Obama sono:<i> DACA</i> per ragazzi che sono arrivati negli Stati Uniti prima di compiere 16 anni e prima di giugno 2007.</p>
<p><i>Parole in place</i> per familiari diretti di cittadini statunitensi che siano arruolati nell’esercito.</p>
<p>E un ordine di priorità per le deportazioni.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5005" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5005" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (150)" width="892" height="502" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 892w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-150-300x169.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-150-768x432.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 892px) 100vw, 892px" /></a></p>
<p>La prima categoria permette di deportare le persone con precedenti penali (per appartenenza a gang o crimine organizzato), deportare persone che provano ad entrare illegalmente in suolo statunitense, deportare persone sospette di nessi con gruppi terroristici. La seconda permette di deportare persone con condanne di reati gravi, come per esempio la violenza domestica. E poi persone che abbiano fatto uso improprio dei loro visti o permessi di soggiorno. La terza categoria di deportazione comprende le persone che hanno già avuto ordinanze di deportazione dal 2014 in poi.</p>
<p>E già nei primi giorni di quest’anno nuovo si stanno verificando intensissime retate da parte dell’ICE ( Immigration and Customs Enforcement).</p>
<p>Questo 2016 quella sanatoria firmata da Reagan compie 30 anni, come gli anni che ho io, come gli anni che hanno i miei zii negli Stati Uniti senza aver avuto ancora la possibilità di avere il permesso di soggiorno. Mi chiedo quanti altri anniversari passeranno.</p>
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		<title>La clandestinità non è più reato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2014 02:26:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Clandestino”, un aggettivo usato spesso in modo improprio sugli organi di stampa: un aggettivo che ricorda una situazione losca e pericolosa. Affibbiato, poi, a una persona è ancora peggio. Meglio dire “irregolare” quando si&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Clandestino”, un aggettivo<br />
usato spesso in modo improprio sugli organi di stampa: un aggettivo<br />
che ricorda una situazione losca e pericolosa. Affibbiato, poi, a una<br />
persona è ancora peggio. Meglio dire “irregolare” quando si<br />
parla di persone migranti o immigrate che non hanno ancora ottenuto<br />
il permesso di soggiorno, anche perchè la trafila burocratica per<br />
riuscire ad ottenerlo è contorta.&nbsp; </p>
<p>All&#8217;inizio del mese di aprile, come<br />
già ricordato nei nostri articoli precedenti, la Camera dei Deputati<br />
ha dato il sì definitivo al ddl sulle pene alternative al carcere.<br />
Il decreto diventato legge prevede anche la depenalizzazione del<br />
reato di clandestinità.&nbsp;&nbsp;&nbsp; </p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/04/Clandestini-640.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/04/Clandestini-640.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="208" width="400" /></a></div>
<p>Durante la discussione in Aula non<br />
era presente il Ministro dell&#8217;Interno, Angelino Alfano, e questo ha<br />
scatenato la reazione di alcuni esponenti della Lega, tra cui<br />
Massimiliano Fedriga che si è diretto verso i banchi del governo, si<br />
è seduto al posto del Ministro, mostrando un cartello con la<br />
scritta: “ Ministro Alfano, clandestino è reato”.</p>
<p>Il reato è, invece, stato<br />
cancellato ma resta penalmente sanzionabile il reingresso in<br />
violazione di un provvedimento di espulsione.</p>
<p>L&#8217;Associazione per i Diritti Umani<br />
ha chiesto un commento alla notizia della cancellazione del reato di<br />
clandestinità all&#8217;On. Khalid<br />
Chaouki, deputato PD, coordinatore intergruppo immigrazione e<br />
cittadinanza, che così ci ha risposto: “Finalmente è stata<br />
eliminata una delle più odiose bandierine leghiste, il 2 aprile è<br />
stato abrogato il reato di immigrazione clandestina, un reato inutile<br />
e lesivo dei diritti che non puniva un’azione ma uno status.</p>
<div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0.5cm;">
Questa<br />
legislatura, con tutte le sue difficoltà si sta dimostrando, passo<br />
dopo passo, concreta nel chiudere un capitolo vergognoso della nostra<br />
storia in materia di immigrazione, recuperando così credibilità<br />
rispetto alle istituzioni europee che più di una volta hanno<br />
accusato l’Italia di non rispettare i diritti della persona. Ora<br />
dobbiamo con fermezza procedere ad una seria riforma della legge<br />
sulla cittadinanza per non tradire le aspettative dei ragazzi, nuovi<br />
italiani di fatto, ma ancora stranieri a causa di leggi miopi e<br />
discriminatorie”.
</div>
<p></p>
<div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0.5cm;">
</div>
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		<item>
		<title>Verso l&#8217;abolizione del reato di clandestinità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 06:15:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con 182 sì, 16 no e 7 astenuti è passata in Senato, nei giorni scorsi, la norma che abroga il reato di immigrazione clandestina, ma si mantiene il “rilievo penale delle condotte di violazione&#46;&#46;&#46;</p>
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<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/Clandestini-640.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/Clandestini-640.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="167" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Con 182<br />
sì, 16 no e 7 astenuti è passata in Senato, nei giorni scorsi, la<br />
norma che abroga il reato di immigrazione clandestina, ma si mantiene<br />
il “rilievo penale delle condotte di violazione dei provvedimenti<br />
amministrativi adottati in materia”. Il reato, quindi, da una lato<br />
viene abolito e, dall&#8217;altro, viene trasformato in illecito<br />
amministrativo.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, ha spiegato: “Chi<br />
per la prima volta entra clandestinamente nel nostro Paese non verrà<br />
sottoposto a procedimento penale, ma verrà espulso. Ma, se<br />
rientrasse, a quel punto commetterebbe reato” e ha precisato che:<br />
“Lo Stato deve regolare i flussi migratori in modo compatibile con<br />
le concrete possibilità di accogliere i migranti e questo non solo<br />
per ragioni di ordine pubblico, ma anche per motivi umanitari. A<br />
persone che cercano di sfuggire da situazioni di estrema indigenza e<br />
spesso disumane dobbiamo garantire un&#8217;ospitalità dignitosa. Occorre,<br />
invece, continuare a punire con severità chi sfrutta e favorisce<br />
questi fenomeni migratori incontrollati che possono causare tragedie<br />
come quelle di Lampedusa”; infine, dal punto di vista tecnico,<br />
Ferri ha aggiunto: “ La sanzione penale appare sproporzionata e<br />
ingiustificata e quella pecuniaria è di fatto ineseguibile<br />
considerato che i migranti sono privi di qualsiasi bene. Oltretutto<br />
il numero delle persone che potrebbero essere potenzialmente<br />
incriminate sarebbe tale da intasare completamente la macchina della<br />
giustizia penale, soprattutto nei luoghi di sbarco”.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;Onorevole<br />
Khalid Chaouki, esponente dei Nuovi Italiani del Partito Democratico,<br />
ha così commentato il voto della Commissione Giustizia: “Con il<br />
voto al Senato inizia un percorso che, in tempi brevi, dovrà<br />
cancellare questo odioso reato che criminalizza i sopravvissuti alla<br />
drammatica tragedia di Lampedusa e porre le basi per una nuova legge<br />
sull&#8217;immigrazione”.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;emendamento<br />
è stato presentato dal Movimento 5 Stelle che ha precisato:<br />
“Rimangono in piedi tutti i procedimenti per l&#8217;espulsione e tutte<br />
le altre fattispecie di reato collegati, compresi dalla Bossi-Fini.<br />
Alla prova dei fatti il &#8216;reato di clandestinità&#8217; non ha risolto<br />
nulla aggravando solo i costi per la Giustizia con meno sicurezza per<br />
le strade, senza combattere il fenomeno e lo sfruttamento legato a<br />
quest&#8217;ultimo, addirittura aggravandolo&#8230;Con questo procedimento il<br />
clandestino rimane clandestino, ma sarà più facile procedere con le<br />
espulsioni. Con questo emendamento le espulsioni dei cittadini<br />
irregolari potranno procedere per via civile, senza inghippi, senza<br />
inutili spese burocratiche (che gravano sulle tasche dei cittadini<br />
italiani), chi troverà persone in mezzo al mare potrà salvarle<br />
senza incorrere in nessun tipo di reato. Non lasceremo più morire<br />
nessuno in maniera inumana, ci sarà più sicurezza, più legalità,<br />
più umanità”.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La Lega<br />
Nord ha risposto a queste parole e a questo voto promettendo<br />
battaglia:
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
“L&#8217;abolizione<br />
del reato di clandestinità è una vergogna”, ha affermato Massimo<br />
Bitonci, chiedendo che il Ministro Alfano e tutto il Pdl “siano<br />
coerenti con quanto fatto e detto fino ad oggi” e che sia posto<br />
rimedio a “questo grave errore”.
</div>
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		<title>L&#8217;emendamento per l&#8217;eliminazione del reato di clandestinità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2013 04:31:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel giorno della visita a Lampedusa del Premier Letta e del Presidente della Commisione europea, Barroso, è stato approvato in Commissione giustizia del Senato l&#8217;emendamento per l&#8217;eliminazione del reato di clandestinità introdotto con il&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/10/immigrazione-interna-nuova.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/10/immigrazione-interna-nuova.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="101" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Nel<br />
giorno della visita a Lampedusa del Premier Letta e del Presidente<br />
della Commisione europea, Barroso, è stato approvato in Commissione<br />
giustizia  del Senato l&#8217;emendamento per l&#8217;eliminazione del reato di<br />
clandestinità introdotto con il pacchetto sicurezza del Ministro<br />
Maroni, nel 2009. L&#8217;emendamento, proposto dai senatori Andrea<br />
Buccarella e Maurizio Cioffi del Movimento Cinque stelle, è stato<br />
approvato dall&#8217;esecutivo e dovrà essere discusso al Senato: ora la<br />
persona migrante, se irregolare, compirà un illecito amministrativo<br />
che prevede l&#8217;espatrio, ma non l&#8217;arresto.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;abrogazione<br />
del reato di immigrazione clandestina è stata approvata con i voti<br />
del M5S, del Pd e di Sel. Durissima, invece, la reazione della Lega<br />
Nord. Matteo Salvini ha così commentato la decisione presa in<br />
Commissione: “ Se ci sono regimi sanguinari in Africa, si vada lì<br />
e si attacchi, altro che primavera araba. Se in Somalia e in Eritrea<br />
ci sono problemi, andiamo lì e risolviamo. La Bossi-Fini non è<br />
applicata, la Germania, la Gran Bretagna e la Francia hanno da anni<br />
il reato di immigrazione clandestina, mentre qui in Italia facciamo<br />
favori alla malavita”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Buccarella<br />
e Cioffi hanno, invece, spiegato che: “ La legge Bossi-Fini con<br />
l&#8217;introduzione di questo reato ha aumentato la clandestinità,<br />
distolto le forze dell&#8217;ordine dalla sicurezza del territorio,<br />
aumentato i costi per la giustizia con cifre spropositate”,<br />
ricordando come anche il Sindacato automo della Polizia (Sap) aveva<br />
sollecitato, già cinque anni fa, il Parlamento a dire basta con<br />
questa legge che aveva aggravato il sovraffollamento carcerario.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, infine ha<br />
dichiarato: “Lo Stato deve regolare i flussi migratori in modo<br />
compatibile con le concrete possibilità di accogliere i migranti e<br />
questo non solo per ragioni di ordine pubblico ma anche per motivi<br />
umanitari. A persone che cercano di sfuggire da situazioni di estrema<br />
indigenza e spesso disumane dobbiamo garantire un&#8217;ospitalità<br />
dignitosa. Occorre, invece, continuare a punire con severità chi<br />
sfrutta e favorisce questi fenomeni migratori incontrollati che<br />
possono causare tragedie come quelle di Lampedusa”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Un primo<br />
passo nella direzione dello smantellamento della Bossi-Fini che<br />
arriva in seguito alla polemica suscitata dall&#8217;iscrizione, nel<br />
registro degli indagati, dei sopravvissuti alla strage dell&#8217;isola dei<br />
Conigli. Un passo avanti importante che è stato fatto  dopo la morte<br />
in acqua di centinaia di persone: ragazzi, donne, bambini.</div>
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