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	<title>clandestinità Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<title>clandestinità Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>&#8230;E si discute del reato di immigrazione clandestina</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2016 05:35:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Veronica Tedeschi “Il reato di immigrazione clandestina, che non serve a nulla, sarà tolto solo quando sarà chiaro il pacchetto del governo su questa normativa, con lo scopo di rendere più veloci i&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #353535;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">di Veronica Tedeschi </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #353535;">“<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Il </i></span></span></span><span style="color: #353535;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>reato di immigrazione clandestina</b></i></span></span></span><span style="color: #353535;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>, che non serve a nulla, sarà tolto solo quando sarà chiaro il pacchetto del governo su questa normativa, con lo scopo di rendere più veloci i processi di espulsione e le norme contro chi delinque”.</i></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a name="_GoBack"></a><span style="color: #353535;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Queste le parole di pochi giorni fa del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il quale è convinto che non serva demagogia né buonismo esagerato perchè chi sbaglia deve andare via. L’Italia ha fatto tutte le riforme che in questi anni si erano solo promesse e bisogna continuare con gli sforzi per procedere con un cambiamento che andrà fatto con calma e tutti insieme.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il governo italiano ha deciso di rimandare la decisione sulla depenalizzazione del reato di clandestinità che avrebbe dovuta essere approvata durante il Consiglio dei Ministri di metà gennaio. Le posizioni su questo delicato tema sono tante e la confusione tra i cittadini inizia ad essere molta. L’opinione pubblica è sicuramente turbata dai fatti degli ultimi mesi e molte volte, senza conoscere fatti e ragioni, la colpa viene data al clandestino.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ma chi è il clandestino? E qual è il dettato dell’articolo 10 bis del Testo unico sull’immigrazione che si trova ora al centro dell’attenzione?</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0c0c0f;">“<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, lo straniero che fa ingresso ovvero si trattiene nel territorio dello Stato, in violazione delle disposizioni del presente testo unico nonchè di quelle di cui all’articolo 1 della legge 28 maggio 2007, n. 68, è punito con l’ammenda da 5.000 a 10.000 euro. Al reato di cui al presente comma non si applica l’articolo 162 del codice penale. (…) 4. Ai fini dell’esecuzione dell’espulsione dello straniero denunciato ai sensi del comma 1 non è richiesto il rilascio del nulla osta di cui all’articolo 13, comma 3, da parte dell’autorità giudiziaria competente all’accertamento del medesimo reato. Il questore comunica l’avvenuta esecuzione dell’espulsione ovvero del respingimento di cui all’articolo 10, comma 2, all’autorità giudiziaria competente all’accertamento del reato. (…)”</b></i></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Le domande da porsi su questo articolo sono molte, per esempio se questa norma sia un effettivo deterrente. Per analizzare questo aspetto è interessante osservare la pena pecuniaria prevista per questo reato: la sanzione per il reato di clandestinità è determinata in un’ammenda e nell’espulsione del clandestino.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La decisione di punire con un’ammenda porta tale fatto ad un livello di gravità minore in quanto, nell’ordinamento italiano, per le contravvenzioni è prevista un’ammenda, mentre per i delitti, considerati reati più gravi, una multa.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quasi sempre i migranti clandestini sono nullatenenti, l’ammenda da pagare non è certamente uno scoglio per i clandestini e, inoltre, non sembra che l’introduzione del reato abbia portato ad un contenimento degli arrivi.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Altra questione importante è se tale articolo sia effettivamente costituzionale, dal momento che viene resa criminale una condizione e non un fatto specifico. Inoltre, le procure hanno un iter burocratico molto lungo per l’accertamento della clandestinità e la conseguente espulsione, tanto da bloccare le altre attività che la procura è tenuta a svolgere. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">A tal proposito, il Capo della polizia Pansa ha espresso la sua posizione :”</span></span></span><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>è preferibile che tale reato venga riformato con un meccanismo che renda più agevole la gestione degli immigrati illegali per gestire meglio l’attività investigativa. Il problema reale è che questo reato intasa l’attività delle procure. In questo momento è indispensabile che il nostro paese lanci qualche segnale dissuasivo, per far capire che stiamo gestendo il fenomeno dell’immigrazione in modo corretto con il rispetto delle regole nazionali e internazionali”.</i></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">È chiaro che l’Europa dovrebbe dare una posizione comune per migliorare la gestione dei flussi migratori che stanno colpendo le regioni del Sud in questi ultimi anni ma finchè questi segnali non arrivano è necessario guardare al proprio diritto interno, a cosa effettivamente possa bloccare questi ingressi illegali e a cosa serva per eseguire le inchieste sugli scafisti coinvolti.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ancora, Rodolfo Sabelli, presidente dell’ Associazione Nazionale Magistrati, boccia il reato di immigrazione clandestina</span></span></span><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>: “la riforma di questo articolo è volta ad eliminare una norma inutile e dannosa; e bisogna spiegare che la clandestinità è una contravvenzione punita con l’ammenda e mai nessuno straniero rinuncerà ad entrare illegalmente davanti ad una sanzione pecuniaria che non sarà in grado di pagare e che lo stato non è in grado di riscuotere” .</i></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0c0c0f;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ad oggi l’opinione pubblica, la politica e le istituzioni hanno idee disomogenee sul punto, la decisione finale spetterà al Consiglio dei Ministri quindi, non ci resta che attendere.</span></span></span></p>
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		<title>La clandestinità non è più reato</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Apr 2014 02:26:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Clandestino”, un aggettivo usato spesso in modo improprio sugli organi di stampa: un aggettivo che ricorda una situazione losca e pericolosa. Affibbiato, poi, a una persona è ancora peggio. Meglio dire “irregolare” quando si&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Clandestino”, un aggettivo<br />
usato spesso in modo improprio sugli organi di stampa: un aggettivo<br />
che ricorda una situazione losca e pericolosa. Affibbiato, poi, a una<br />
persona è ancora peggio. Meglio dire “irregolare” quando si<br />
parla di persone migranti o immigrate che non hanno ancora ottenuto<br />
il permesso di soggiorno, anche perchè la trafila burocratica per<br />
riuscire ad ottenerlo è contorta.&nbsp; </p>
<p>All&#8217;inizio del mese di aprile, come<br />
già ricordato nei nostri articoli precedenti, la Camera dei Deputati<br />
ha dato il sì definitivo al ddl sulle pene alternative al carcere.<br />
Il decreto diventato legge prevede anche la depenalizzazione del<br />
reato di clandestinità.&nbsp;&nbsp;&nbsp; </p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/04/Clandestini-640.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/04/Clandestini-640.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="208" width="400" /></a></div>
<p>Durante la discussione in Aula non<br />
era presente il Ministro dell&#8217;Interno, Angelino Alfano, e questo ha<br />
scatenato la reazione di alcuni esponenti della Lega, tra cui<br />
Massimiliano Fedriga che si è diretto verso i banchi del governo, si<br />
è seduto al posto del Ministro, mostrando un cartello con la<br />
scritta: “ Ministro Alfano, clandestino è reato”.</p>
<p>Il reato è, invece, stato<br />
cancellato ma resta penalmente sanzionabile il reingresso in<br />
violazione di un provvedimento di espulsione.</p>
<p>L&#8217;Associazione per i Diritti Umani<br />
ha chiesto un commento alla notizia della cancellazione del reato di<br />
clandestinità all&#8217;On. Khalid<br />
Chaouki, deputato PD, coordinatore intergruppo immigrazione e<br />
cittadinanza, che così ci ha risposto: “Finalmente è stata<br />
eliminata una delle più odiose bandierine leghiste, il 2 aprile è<br />
stato abrogato il reato di immigrazione clandestina, un reato inutile<br />
e lesivo dei diritti che non puniva un’azione ma uno status.</p>
<div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0.5cm;">
Questa<br />
legislatura, con tutte le sue difficoltà si sta dimostrando, passo<br />
dopo passo, concreta nel chiudere un capitolo vergognoso della nostra<br />
storia in materia di immigrazione, recuperando così credibilità<br />
rispetto alle istituzioni europee che più di una volta hanno<br />
accusato l’Italia di non rispettare i diritti della persona. Ora<br />
dobbiamo con fermezza procedere ad una seria riforma della legge<br />
sulla cittadinanza per non tradire le aspettative dei ragazzi, nuovi<br />
italiani di fatto, ma ancora stranieri a causa di leggi miopi e<br />
discriminatorie”.
</div>
<p></p>
<div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0.5cm;">
</div>
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		<title>Verso l&#8217;abolizione del reato di clandestinità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 06:15:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con 182 sì, 16 no e 7 astenuti è passata in Senato, nei giorni scorsi, la norma che abroga il reato di immigrazione clandestina, ma si mantiene il “rilievo penale delle condotte di violazione&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/Clandestini-640.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/Clandestini-640.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="167" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Con 182<br />
sì, 16 no e 7 astenuti è passata in Senato, nei giorni scorsi, la<br />
norma che abroga il reato di immigrazione clandestina, ma si mantiene<br />
il “rilievo penale delle condotte di violazione dei provvedimenti<br />
amministrativi adottati in materia”. Il reato, quindi, da una lato<br />
viene abolito e, dall&#8217;altro, viene trasformato in illecito<br />
amministrativo.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, ha spiegato: “Chi<br />
per la prima volta entra clandestinamente nel nostro Paese non verrà<br />
sottoposto a procedimento penale, ma verrà espulso. Ma, se<br />
rientrasse, a quel punto commetterebbe reato” e ha precisato che:<br />
“Lo Stato deve regolare i flussi migratori in modo compatibile con<br />
le concrete possibilità di accogliere i migranti e questo non solo<br />
per ragioni di ordine pubblico, ma anche per motivi umanitari. A<br />
persone che cercano di sfuggire da situazioni di estrema indigenza e<br />
spesso disumane dobbiamo garantire un&#8217;ospitalità dignitosa. Occorre,<br />
invece, continuare a punire con severità chi sfrutta e favorisce<br />
questi fenomeni migratori incontrollati che possono causare tragedie<br />
come quelle di Lampedusa”; infine, dal punto di vista tecnico,<br />
Ferri ha aggiunto: “ La sanzione penale appare sproporzionata e<br />
ingiustificata e quella pecuniaria è di fatto ineseguibile<br />
considerato che i migranti sono privi di qualsiasi bene. Oltretutto<br />
il numero delle persone che potrebbero essere potenzialmente<br />
incriminate sarebbe tale da intasare completamente la macchina della<br />
giustizia penale, soprattutto nei luoghi di sbarco”.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;Onorevole<br />
Khalid Chaouki, esponente dei Nuovi Italiani del Partito Democratico,<br />
ha così commentato il voto della Commissione Giustizia: “Con il<br />
voto al Senato inizia un percorso che, in tempi brevi, dovrà<br />
cancellare questo odioso reato che criminalizza i sopravvissuti alla<br />
drammatica tragedia di Lampedusa e porre le basi per una nuova legge<br />
sull&#8217;immigrazione”.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;emendamento<br />
è stato presentato dal Movimento 5 Stelle che ha precisato:<br />
“Rimangono in piedi tutti i procedimenti per l&#8217;espulsione e tutte<br />
le altre fattispecie di reato collegati, compresi dalla Bossi-Fini.<br />
Alla prova dei fatti il &#8216;reato di clandestinità&#8217; non ha risolto<br />
nulla aggravando solo i costi per la Giustizia con meno sicurezza per<br />
le strade, senza combattere il fenomeno e lo sfruttamento legato a<br />
quest&#8217;ultimo, addirittura aggravandolo&#8230;Con questo procedimento il<br />
clandestino rimane clandestino, ma sarà più facile procedere con le<br />
espulsioni. Con questo emendamento le espulsioni dei cittadini<br />
irregolari potranno procedere per via civile, senza inghippi, senza<br />
inutili spese burocratiche (che gravano sulle tasche dei cittadini<br />
italiani), chi troverà persone in mezzo al mare potrà salvarle<br />
senza incorrere in nessun tipo di reato. Non lasceremo più morire<br />
nessuno in maniera inumana, ci sarà più sicurezza, più legalità,<br />
più umanità”.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La Lega<br />
Nord ha risposto a queste parole e a questo voto promettendo<br />
battaglia:
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
“L&#8217;abolizione<br />
del reato di clandestinità è una vergogna”, ha affermato Massimo<br />
Bitonci, chiedendo che il Ministro Alfano e tutto il Pdl “siano<br />
coerenti con quanto fatto e detto fino ad oggi” e che sia posto<br />
rimedio a “questo grave errore”.
</div>
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		<title>Ancora migranti morti: ancora appelli, parole e polemiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2013 04:08:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>250 migranti, decine di morti: ancora bambini, donne e ragazzi. Un barcone si è capovolto nel canale di Sicilia, tra la Libia e Malta: un aereo militare dell&#8217;isola, in ricognizione,avrebbe avvistato l&#8217;imbarcazione, i migranti&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/10/Barcone-immigrati.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/10/Barcone-immigrati.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
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</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
250<br />
migranti, decine di morti: ancora bambini, donne e ragazzi.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Un<br />
barcone si è capovolto nel canale di Sicilia, tra la Libia e Malta:<br />
un aereo militare dell&#8217;isola, in ricognizione,avrebbe avvistato<br />
l&#8217;imbarcazione, i migranti avrebbero iniziato a muoversi, ad<br />
agitarsi, a gridare per attirare l&#8217;attenzione del pilota e la ressa<br />
avrebbe, così, causato il capovolgimento della carretta e il<br />
naufragio.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;area<br />
in cui è avvenuto il fatto è di competenza maltese e il premier,<br />
Joseph Muscat, ha affermato: “Questa tragedia non può essere solo<br />
un altro (ennesimo) allarme per l&#8217;Europa. Ora è tempo di agire.<br />
Questo è un problema europeo, non è solo un problema dell&#8217;Italia e<br />
di Malta”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
“Dall&#8217;inizio<br />
di gennaio abbiamo ricevuto 33mila persone, di cui solo 13mila a<br />
Lampedusa, la maggior parte nel periodo estivo. Considerate le cifre<br />
e la forte concentrazione temporale stiamo cercando di gestire il<br />
fenomeno in maniera strutturale e non solo emergenziale”, ha<br />
dichiarato il viceministro italiano dell&#8217;Interno, Filippo Bubbico,<br />
sottolineando: “I passi avanti fatti dall&#8217;Italia sia sotto il<br />
profilo del diritto d&#8217;asilo con una legge europea (entrata in vigore<br />
il 4 settembre scorso) che ha potenziato del 60% gli organismi per il<br />
riconoscimento dello status di rifugiato (ora sono 16 in tutto), sia<br />
sotto il profilo dell&#8217;accoglienza, raddoppiando &#8211; anche con<br />
finanziamenti aggiuntivi &#8211; la capacità di accoglienza del sistema<br />
Sprar, passando da 8.000 a 16.000 posti”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, al TG La7 ha ripetuto, ancora<br />
una volta che l&#8217;Europa non può essere una diga nel Mediterraneo e<br />
che Lampedusa non può essere la frontiera dell&#8217;Europa stessa perchè<br />
è un&#8217;isola troppo piccola e, soprattutto, ha ricordato che “queste<br />
persone non vanno lasciate morire. Tutto questo è una gran farsa per<br />
cui si pagano prezzi altissimi, vite umane e sacrifici di luoghi di<br />
confine come Lampedusa”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
Ministro per l&#8217;Integrazione, Cecile Kyenge, sul reato di<br />
clandestinità &#8211; di cui si è ricominciato a dicutere dopo il naufragio dell&#8217;isola dei Conigli &#8211; ha affermato: “ E&#8217; un percorso lungo e abbiamo fatto<br />
i primi passi. Un primo approccio c&#8217;è stato, ora però serve un<br />
progetto condiviso più che dal punto di vista giuridico dal punto di<br />
vista culturale: sono cambiamenti da fare insieme, nella<br />
condivisione, nel confronto, nella partecipazione”: Risponde a<br />
queste parole, Gasparri, della Lega e vicepresidente del Senato: “<br />
Non è la legge Bossi-Fini che causa morti. Sono anche frutto della<br />
demagogia di chi fa facili annunci, frutto delle guerre sbagliate in<br />
Libia, di chi vuole smantellare norme per favorire i mercanti di<br />
morte. Giù le mani dal reato di clandestinità”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Parole,<br />
annunci, promesse e polemiche&#8230;sulla pelle di chi è costretto a<br />
fuggire dal proprio Paese d&#8217;origine per cercare un luogo in cui<br />
vivere pacificamente e in cui potrebbe veder tutelati i propri<br />
diritti di base. Ma molti non fanno nemmeno in tempo a verificare<br />
l&#8217;opportunità di questa speranza.
</div>
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