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	<title>Co-Mai Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Algeria. Kamel Belaitouche: Comunità Algerina in Italia chiede e manifesta a Roma a favore di elezioni libere democratiche</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 06:17:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Aodi( Co.mai): &#8220;La crisi algerina deve risolversi in modo assolutamente pacfico, democratico rispettando la volontà del popolo che è  sovrana&#8221; Nel centro di Roma, all&#8217;angolo tra Piazza Venezia e Via dei  Fori imperiali, si&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/04/02/algeria-kamel-belaitouche-comunita-algerina-in-italia-chiede-e-manifesta-a-roma-a-favore-di-elezioni-libere-democratiche/">Algeria. Kamel Belaitouche: Comunità Algerina in Italia chiede e manifesta a Roma a favore di elezioni libere democratiche</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/55637126_10215695611797140_2337686416437280768_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12270" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/55637126_10215695611797140_2337686416437280768_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/55637126_10215695611797140_2337686416437280768_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/55637126_10215695611797140_2337686416437280768_n-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Aodi( Co.mai): &#8220;La crisi algerina deve risolversi in modo assolutamente pacfico, democratico rispettando la volontà del popolo che è  sovrana&#8221;</div>
<div dir="auto">Nel centro di Roma, all&#8217;angolo tra Piazza Venezia e Via dei  Fori imperiali, si è svolta, sabato 30 marzo, la manifestazione  con grandissima partecipazione di algerini ,arabi e italiani organizzata dall’Associazione degli Algerini in Italia El Djazair, con il patrocinio della comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) ,  della Confederazione Internazionale Laica Interreligiosa (Cili-italia) e la Casa dei diritti sociale di Roma  per chiedere una soluzione pacifica e non violenta della grave crisi politico-istituzionale che da febbraio scorso attraversa l&#8217; Algeria.</div>
<div dir="auto">Nonostante, infatti,  che l&#8217;82nne presidente Bouteflika abbia annunciato ufficialmente, giorni fa, la sua intenzione di non ricandidarsi (per la quinta volta!) al governo del Paese, il popolo algerino non crede nella possibilità d&#8217;una  vera svolta democratica, da parte d&#8217;un gruppo di potere da troppo tempo in sella. &#8220;I sostenitori di Bouteflika- dice con forza Mourad, giovane manifestante &#8211; tentando di designare loro un suo successore  stanno facendo un vero e proprio golpe: ignorando l&#8217;art. 102 della Costituzione, secondo il quale, se il Presidente non è piu&#8217; in grado di esercitare le sue funzioni, il suo ruolo deve essere svolto, temporaneamente,dal Presidente del Senato. All&#8217;unico scopo, però, di convocare al piu&#8217; presto nuove elezioni. Venti milioni di persone sono scesi ultimamente in piazza ad Algeri per chiedere la formazione di un governo transitorio, che, in omaggio all&#8217;art. 7 della Costituzione (che fa del popolo la sola sorgente del potere politico), gestisca il Paese sino a nuove elezioni&#8221;</div>
<div dir="auto">      &#8220;Non vogliamo assolutamente che il nostro Paese diventi un&#8217;altra Libia&#8221;, precisa Kamel Belaitouche, rappresentante della Comunità algerina e Segretario Generale della Co-mai; &#8220;è evidente che il cambiamento in Algeria deve avvenire nel pieno rispetto dell&#8217;unità e dell&#8217;identità nazionale, senza alcuna interferenza da parte di altri Stati.Nel Paese, oggi occorre veramente dare spazio alle forze nuove, e soprattutto ai giovani: che chiedono un rinnovamento democratico rispettando però i princìpi dello Stato laico, senza concessioni al fondamentalismo su base religiosa&#8221;, <b>tutto questo avvera  con il sostegno dell’esercito Algerino che accompagnerà e garantisce questa fare transitoria in pace dando voce ai nuove forze politiche per governare il paese.</b></div>
<div dir="auto">&#8221; Nel caso algerino, poi&#8221;, sottolinea Foad Aodi, Presidente della Co-mai, Comunità del Mondo Arabo in Italia, &#8221; non si tratta di un altra Primavera araba; ma della naturale evoluzione di una crisi politica-istituzionale  grave, causata dall&#8217;ostinazione a non cambiare mostrata da una consorteria al potere da troppi anni. Crisi che, però. deve risolversi in modo pacifico e non violento: la Co-mai e Cili-italia  appoggiano lo sforzo del popolo algerino di intraprendere una nuova strada, ascoltando e rispettando la volontà della società civile che è sovrana .E a questo punto occorre una diversa politica da parte dell&#8217; Unione Europea, di appoggio agli sforzi del popolo algerino, e per definire  nuove forme di collaborazione allo sviluppo di questo grande Paese, sul piano anche sanitario , della ricerca scientifica e la cooperazione internazionale e accordi bilaterali nell&#8217;ambito dell&#8217;immigrazione ,economia ,gioventù e commercio&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
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<div dir="auto">Ufficio Stampa Congiunto</div>
<div dir="auto">Co-mai e &#8220;Associazione degli algerini in Italia&#8221; e Cili-italia</div>
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		<title>Attentati in Nuova Zelanda: il comunicato e l&#8217;appello di molte associazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2019 06:56:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani aderisce e divulga il seguente comunicato/appello Dopo la condanna unanime di tutte le associazioni ,comunità, ong, confederazioni, centri culturali ,moschee ,mondo politico ,istituzioni e società civile al tremendo e&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em><strong>Associazione Per i Diritti umani</strong> </em>aderisce e divulga il seguente comunicato/appello</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/03/attentato-nuova-zelanda.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12213" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/03/attentato-nuova-zelanda.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="871" height="600" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/03/attentato-nuova-zelanda.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 871w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/03/attentato-nuova-zelanda-300x207.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/03/attentato-nuova-zelanda-768x529.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 871px) 100vw, 871px" /></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Dopo la condanna unanime di tutte le associazioni ,comunità, ong, confederazioni, centri culturali ,moschee ,mondo politico ,istituzioni e società civile al tremendo e disumano attentato in Nuova Zelanda , compiuto in due moschee e contro innocenti musulmani in preghiera ,che ha scosso tutti e ha fatto arrivare tantissima  solidarietà al mondo musulmano in nuova Zelanda,in Italia e nel mondo intero .</div>
<div dir="auto">Sono stati uccisi 50 civili (19 palestinesi,5 dalla Tunisia ,5 dal Bangladesh,4 dal Marocco ,3 dallo Yemen,2 dal Iraq,2 dalla Giordania ,1 dalla Siria 1 dal Iran,1 dall&#8217;Afghanistan . Altri 6 non sono stati identificati , insieme a numerosi feriti molto gravi , come ci hanno riferito  i nostri medici in Nuova Zelanda.</div>
<div dir="auto">Le Comunita’ del mondo arabo in Italia (Co-mai) e la Confederazione Internazionale laica interreligiosa( Cili-italia) ringraziano tutti e apprezzano la condanna senza ambiguità, ferma e tempestiva fatta dalle Istituzioni , nella quale  si è dimostrata ,ancora una volta, una unità solida tra comunità, associazioni e la società civile  italiana e di origine  araba ,musulmana e straniera contro il terrorismo in tutte le sue forme. Abbiamo combattuto , sempre uniti ,il terrorismo dell’Isis e ancora di più siamo convinti che solo l&#8217;unità può sconfiggere questo nuovo terrorismo ed il razzismo religioso contro i musulmani e gli immigrati in Occidente -dichiara Foad Aodi Fondatore Co-mai.</div>
<div dir="auto">Emergenza Sorrisi e numerose associazioni ,sindacati italiani e di origine straniera e centri culturali in tutte le regioni italiani fanno un appello al Governo Italiano affinché tuteli i musulmani e tutti gli immigrati in Italia, combattendo l&#8217;islamofobia , l&#8217;immigrazionefobia , promuovendo  politiche in favore del dialogo e della convivenza proficua ,combattendo ogni forma di razzismo e discriminazione perpetrata da estremisti e da fanatici vogliosi  solo di visibilità e protagonismo.</div>
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		<title>Le comunità del mondo arabo in Italia sul tema della violenza contro le donne</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/11/27/le-comunita-del-mondo-arabo-in-italia-sul-tema-della-violenza-contro-le-donne/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 08:12:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Foad Aodi ; &#8220;Complimenti alla Tunisia per la nuova proposta legge in favore dell&#8217; uguaglianza  tra donne e uomini nell&#8217; eredità, Non bisogna dimenticare i diritti delle donne nei paesi euro Mediterranei e africani”&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><b><i>Foad Aodi ; &#8220;Complimenti alla Tunisia per la nuova proposta legge in favore dell&#8217; uguaglianza  tra donne e uomini nell&#8217; eredità, Non bisogna dimenticare i diritti delle donne nei paesi euro Mediterranei e africani”</i><br />
</b></div>
<div dir="auto"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/Logo-Co-mai.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-11706" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/Logo-Co-mai.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="314" height="314" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/Logo-Co-mai.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 465w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/Logo-Co-mai-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/Logo-Co-mai-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/Logo-Co-mai-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/Logo-Co-mai-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 314px) 100vw, 314px" /></a></div>
<div dir="auto"><i>Le comunità del mondo arabo in Italia (le Co-mai), l&#8217;associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) ed il Movimento internazionale Uniti per Unire sul tema della violenza contro le donne.<br />
</i></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><img loading="lazy" class="img-responsive alignright" src="https://www.pressenza.com/wp-content/uploads/2018/07/VIOLENZA-6-1-720x470.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Amsi e Co-mai contro la violenza e le aggressioni contro le donne a casa e sui posti di lavoro: “chiediamo più centri di ascolto e assistenza socio sanitaria”" width="258" height="169" data-pagespeed-url-hash="3771752283" /></div>
<div dir="auto"><i>“È  vergognoso e non è comprensibile come,  ancora  , nel 2018, si continui a parlare di violenza sulle donne senza rispettare i loro legittimi diritti, i quali rappresentano una delle migliori conquiste della democrazia e delle civiltà e dei diritti umani.  Da lodare la  Tunisia , dove venerdì 23.11 è stata avanzata una proposta di legge in favore dell’ uguaglianza nell&#8217; eredità tra maschi e femmine  ” &#8211; dichiara il Fondatore dell&#8217;AMSI e delle Co-mai <b>Prof.Foad Aodi </b>Medico Fisiatra e membro del Focal Point per l&#8217;integrazione in Italia per alleanza delle Civiltà UNAOC-Organismo ONU.<br />
</i></div>
<div dir="auto"><i>“Oggi vogliamo esprimere la nostra solidarietà a tutte le donne nel mondo che hanno subito violenza. Tra loro ricordiamo le tante immigrate  violentate ingiustamente  durante i “tragitti delle speranze” . Ricordiamo la vergogna delle “ spose bambine” e delle piccole vittime dei pedofili. Ricordiamo le donne che hanno subito mutilazioni genitali femminili ,le giovani  che spesso non possono vivere come le loro coetanee , le donne che non possono studiare ,lavorare o guidare per colpa di leggi ingiuste. Le donne  che hanno meno diritti degli uomini ,le donne che portano il velo per costrizione imposta da altri ed anche tutte quelle che non riescono a realizzare i loro sogni per colpe non loro “ &#8211; conclude <b>Aodi-</b>  il quale invia una precisa richiesta alle istituzioni : rafforzare ed ampliare i centri d&#8217;ascolto multilingue presso le Asl ed i Municipi per prevenire la violenza sulle donne sia mentale quanto fisica , sostenendo chi sta in difficoltà e chi ha avuto il coraggio di denunciare. E’ necessario non farle sentire mai sole “- conclude Aodi. <b>Nicola Lofoco</b>, portavoce e responsabile del dipartimento scrittori del movimento Uniti per Unire è sulla stessa lunghezza d’onda : “ I diritti delle donne vanno sempre tutelati e difesi. Il nostro movimento sarà sempre in prima fila per sostenere la causa di chi è stato ingiustamente vittima di violenza.  Siamo impegnati con dedizione al dialogo inter-religioso ed alla collaborazione tra i popoli e saremo sempre al fianco di tutte le donne, di qualsiasi religione esse siano” . <b>Dalila Sahnoune</b>, membro della Co-Mai e mediatrice culturale a Cerveteri è totale accordo: “ Nella mia esperienza di mediatrice interculturale ho avuto modo di seguire la comunità musulmana. Ho notato che una piccola parte delle donne è molto remissiva ,chiusa, impaurita ed insicura . Alcune di loro non hanno potere decisionale , anche sui loro bisogni o per chiedere una semplice visita medica. Questa per me  è violenza mentale. Quello che vorrei dire alle donne è reagite, svegliatevi,  non nascondetevi,  fatevi aiutare dalle istituzioni e dalle associazioni sociali perché non bisogna vergognarsi, la violenza patriarcale e culturale non è colpa vostra. Unite possiamo reagire e combattere&#8221;. <b>Federica Battafarano</b> , vice presidente del “Movimento Uniti per Unire” e Assessore alle politiche culturali e sportive  del Comune di Cerveteri dichiara che  “Bisogna lavorare ancora moltissimo sulla prevenzione culturale e sociale. In questi anni sono stati fatti dei passi in avanti importanti e diffusi, sia in termini di sensibilizzazione che di attenzione mediatica. Nonostante questo, bisogna investire sulla formazione e sull’educazione sin dalla prima infanzia, per trasmettere già ai più piccoli i valori del rispetto e della parità. Dobbiamo batterci contro il Decreto Pillon, che ci porta indietro di 40 anni, contro ogni forma di discriminazione e violenza, e non arretrare di un solo passo nella difesa dei diritti fondamentali”</i></div>
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		<title>Grazie a Sergio Mattarella, portatore di pace a Betlemme.</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2016 06:33:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con un messaggio di pace e di speranza si conclude la visita del Presidente  Repubblica italiana  Sergio Mattarella, svoltasi in questi giorni in Israele e in Palestina e conclusasi ieri, 1 novembre, con l&#8217;incontro&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/thEPWBGSUT.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7309" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/thEPWBGSUT.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="thepwbgsut" width="300" height="200" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div><span style="font-size: large;">Con un messaggio di pace e di speranza si conclude la visita del Presidente  Repubblica italiana  Sergio Mattarella, svoltasi in questi giorni in Israele e in Palestina e conclusasi ieri, 1 novembre, con l&#8217;incontro a Betlemme con il Presidente dell&#8217;Autorità Nazionale Palestinese (Anp) Abu Mazen. Emerge &#8211; come riporta Mattarella &#8211; che &#8220;la riconciliazione israelo-palestinese non é rinviabile in quanto processo vitale per la comunità internazionale&#8221;.</span></div>
<div><span style="font-size: large;">Da parte sua, il leader palestinese esalta i rapporti storici tra l&#8217;Italia e la Palestina rivolgendo la sua solidarietà al Governo italiano e alle vittime del terremoto che ha colpito in questi giorni il centro Italia. Con l&#8217;augurio di &#8220;rivedere a Natale il Presidente Mattarella a Betlemme&#8221;, Abu Mazen ringrazia inoltre  l&#8217;Italia per il contributo sostanziale che ha fornito per il restauro della Basilica della Natività a Betlemme, oltre al sostegno finanziario a diverse strutture statali palestinesi. </span></div>
<div><span style="font-size: large;">&#8220;Le Co-mai e i medici di origine straniera in Italia si congratulano con il Presidente Mattarella, che porta avanti un messaggio di pace in Palestina rafforzando  la cooperazione internazionale tra i nostri Paesi&#8221;, commenta Foad Aodi, Presidente delle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai), dell&#8217;Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI) e del Movimento internazionale &#8220;Uniti per Unire&#8221;.</span></div>
<div><span style="font-size: large;">&#8220;La chiave della risoluzione di numerosi conflitti in Medio Oriente &#8211; prosegue  Aodi &#8211; é proprio nell&#8217;accelerare questa riconciliazione per giungere alla tanto desiderata soluzione di due Stai e due popoli. La vicinanza dei Governi italiano e palestinese fa crescere in noi la speranza che questa pace é vicina e che é davvero possibile con l&#8217;unione degli intenti, delle forze e delle politiche. Le Co-mai e il movimento Uniti per Unire, come promotori dell&#8217;iniziativa #crisitaninmoschea, hanno ricevuto recentemente l&#8217;invito a recarsi a Nazaret per organizzare una nuova edizione </span>di #cristianinmoschea e #musulmaninchiesa intensificando il dialogo interreligioso anche con gli ebrei  e i credenti delle altre religioni che convivono da secoli in Terra Santa&#8221;.</div>
<div><span style="font-size: large;">Aodi rivolge quindi il suo pensiero alle vittime dei terremoti: &#8220;A nome dell&#8217;Amsi, delle Co-mai e del movimento Uniti per Unire esprimo la nostra vicinanza e offro la nostra totale disponibilità a tutti i terremotati garantendo a tutti voi che i medici italiani e di origine straniera non vi lasceranno mai soli e lavoreranno incessantemente per migliorare le vostre condizioni di salute e di vita. Anche quando la salute e la vita sembrano crollare dal dolore come le pareti delle case. Ringraziamo gli esponenti dei nostri movimenti, i membri del comitato #crisitaninmoschea,  i rappresentanti  dei centri culturali e delle moschee in Umbria che si sono già attivati in questi giorni per aiutare i terremotati collaborando con la Caritas  e le altre istituzioni ed Ong che lavorano per la solidarietà&#8221;.</span></div>
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