<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>CommissioneEuropea Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/commissioneeuropea/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/commissioneeuropea/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Fri, 09 Aug 2024 14:15:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>CommissioneEuropea Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/commissioneeuropea/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L’Italia non è un paese per i difensori dei diritti umani</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2024/08/09/litalia-non-e-un-paese-per-i-difensori-dei-diritti-umani/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2024/08/09/litalia-non-e-un-paese-per-i-difensori-dei-diritti-umani/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2024 14:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[abusi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[attiviste]]></category>
		<category><![CDATA[attivisti]]></category>
		<category><![CDATA[CommissioneEuropea]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[Extinction Rebellion]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[questura]]></category>
		<category><![CDATA[societacivile]]></category>
		<category><![CDATA[Statodidiritto]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17647</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il rapporto sullo stato di diritto della Commissione UE evidenzia il restringimento dello spazio civico: continuano gli abusi e le violenze contro attiviste e attivisti. Il 9 luglio, a seguito di una mobilitazione di&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/08/09/litalia-non-e-un-paese-per-i-difensori-dei-diritti-umani/">L’Italia non è un paese per i difensori dei diritti umani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img src="https://i0.wp.com/www.normativa.largemovements.it/wp-content/uploads/2024/08/LITALIA-NON-E-UN-PAESE.jpg?fit=800%2C800&amp;ssl=1&utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-1749"/></figure>



<p><em>Il rapporto sullo stato di diritto della Commissione UE evidenzia il restringimento dello spazio civico: continuano gli abusi e le violenze contro attiviste e attivisti.</em></p>



<p><strong>Il 9 luglio, a seguito di una mobilitazione di Extinction Rebellion Bologna</strong>, un’ attivista è stata costretta a togliersi le scarpe, i vestiti e la biancheria intima per poi piegarsi sotto gli occhi dell’agente che la stava perquisendo in questura. Un nuovo episodio di violenza che ricorda i fatti del G8 di Genova, le cui&nbsp;<a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/07/10/g8-di-genova-20-anni-dopo-le-violenze-furono-torture_a8508e6a-33d6-4227-8a25-b20d2d35fe97.html?utm_source=rss&utm_medium=rss">violenze sono state qualificate dalla Cassazione e dalla Corte europea dei diritti dell’uomo come tortura</a>.</p>



<p><strong>L’ennesimo episodio dopo i fatti di Pisa del 23 febbraio 2024</strong>&nbsp;dove la polizia, munita di manganello, ha pestato gli studenti che si sono mobilitati per la Palestina. E ancora,&nbsp;<strong>dopo gli eventi di Roma del 22 dicembre 2023</strong>&nbsp;in cui si sono verificati gravi cariche scontri contro gli studenti che manifestavano a causa del silenzio delle istituzioni sulle problematiche degli studenti.&nbsp;<strong>Trattamenti degradanti, abusi e violenze</strong>&nbsp;<strong>volti a reprimere difensori dei diritti umani</strong>&nbsp;che si mobilitano affinché i governi ascoltino le istanze della società civile e agiscano contro guerre, crisi umanitarie, problemi sociali e la crisi eco-climatica.&nbsp;</p>



<p>Lo scorso 24 luglio anche la<strong>&nbsp;Commissione europea</strong>, attraverso la pubblicazione del&nbsp;<a href="https://commission.europa.eu/publications/2024-rule-law-report-communication-and-country-chapters_en?utm_source=rss&utm_medium=rss">rapporto annuale sullo stato di diritto</a>,&nbsp;<strong>ha evidenziato le criticità che riguardano lo spazio civico in Italia</strong>, ponendo l’accento sui casi di&nbsp; aggressività verbale nei confronti di organizzazioni impegnate in attività umanitarie e dei casi di violenza segnalati e perpetrati contro chi partecipa a manifestazioni per esprimere il proprio dissenso verso le linee politiche del governo. Come si legge nel rapporto, queste violenze sono spesso perpetrate da polizia nonché da alcuni media ed esponenti politici.&nbsp;</p>



<p>In altre parole,<strong>&nbsp;l’Italia non è un Paese per i difensori dei diritti umani</strong>: non è un sistema democratico in grado di accogliere le istanze del dissenso e di includerle all’interno di un dibattito politico costruttivo e propositivo.&nbsp;</p>



<h2><strong>Difensori dei diritti umani e non vandali, terroristi o criminali</strong>.&nbsp;</h2>



<p>Si tratta di persone che, individualmente o con altri, agiscono per promuovere e/o proteggere i diritti umani in modo pacifico e non violento sui diversi problemi relativi ai diritti sociali e civili fondamentali come il diritto alla vita, a un alloggio adeguato, alla libertà di movimento, alla non discriminazione e ad un ambiente pulito, sano e sostenibile libero dai rischi dei cambiamenti climatici.</p>



<p>Si tratta di persone che continuano a lottare nonostante nel Paese&nbsp;<strong>non si registrano progressi nell’adozione di norme sulla disciplina dell’attività delle lobby&nbsp;</strong>e la rappresentanza dei loro interessi nell’elaborazione delle politiche pubbliche e dove&nbsp;<strong>non vengono previsti adeguati meccanismi di coinvolgimento della popolazione</strong>.&nbsp;</p>



<p>In un Paese dove&nbsp;<strong>suscita molteplici preoccupazioni il deterioramento delle condizioni di lavoro dei giornalisti</strong>&nbsp;– soggetti spesso a diverse forme di intimidazione – e della crisi generale che sta investendo il settore dei media in Italia, la quale di fatto rende&nbsp;<strong>difficile creare un’opinione pubblica informata in modo libero ed indipendente</strong>.&nbsp;</p>



<p>In un Paese dove<strong>&nbsp;manca un’istituzione nazionale che garantisca una tutela completa, efficace ed indipendente dei diritti umani</strong>.&nbsp;</p>



<p>In questo tipo di Paese è sempre più che mai necessario tutelare le diverse espressioni della società civile.&nbsp;</p>



<p><strong>Le realtà firmatarie di questo documento&nbsp;</strong>si uniscono per chiedere di contrastare le narrazioni che dipingono i difensori dei diritti umani ed i loro movimenti come criminali e promuovere la tutela delle loro libertà di espressione, riunione pacifica ed associazione astenendosi da qualsiasi forma di stigmatizzazione, delegittimazione, denigrazione o criminalizzazione verso gli stessi.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>L’uso ricorrente di pratiche di disobbedienza civile non deve costituire il pretesto per limitare lo spazio civico e l’esercizio delle libertà fondamentali.</p>



<h2><strong><em>Cosa si intende per “difensori dei diritti umani”?</em></strong></h2>



<p><a href="https://www.ohchr.org/en/special-procedures/sr-human-rights-defenders/about-human-rights-defenders?utm_source=rss&utm_medium=rss">Difensore dei diritti umani (in inglese “<em>Human Rights Defender</em>”)&nbsp;</a>è un termine, riconosciuto nella risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni unite&nbsp;<a href="https://documents.un.org/doc/undoc/gen/n99/770/89/pdf/n9977089.pdf?token=a60z6amazJPpUDeIF9&amp;fe=true&utm_source=rss&utm_medium=rss">A/RES/53/144</a>, che descrive le persone che agiscono in difesa dei diritti umani in modo pacifico. I difensori dei diritti umani, attraverso differenti tipologie di azioni (ad esempio indagando, raccogliendo informazioni o attraverso attività di denuncia), operano per la promozione, la tutela e la realizzazione dei diritti civili e politici, dei diritti economici, sociali e culturali, nonché dei diritti riconosciuti dalle convenzioni internazionali. Per questo&nbsp; motivo si tratta di persone che manifestano bisogni sociali che lo stato non dovrebbe reprimere istituzionalmente.&nbsp;</p>



<p><em>Per informazioni e adesioni al documento si prega di contattare la mail&nbsp;<strong>vicepresidente[@]largemovements.it</strong></em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/08/09/litalia-non-e-un-paese-per-i-difensori-dei-diritti-umani/">L’Italia non è un paese per i difensori dei diritti umani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2024/08/09/litalia-non-e-un-paese-per-i-difensori-dei-diritti-umani/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il fallimento del &#8220;Minority SafePack&#8221; a favore delle minoranze</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/11/22/il-fallimento-del-minority-safepack-a-favore-delle-minoranze/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/11/22/il-fallimento-del-minority-safepack-a-favore-delle-minoranze/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2022 08:22:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#minoritysafepack]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[CommissioneEuropea]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[dirittointernazionale]]></category>
		<category><![CDATA[diversità]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[lingua]]></category>
		<category><![CDATA[minoranze]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Putin]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscimento]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[sociologia]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
		<category><![CDATA[violazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16748</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) si rammarica per il fallimento dell’iniziativa popolare “Minority SafePack” a favore delleminoranze davanti al Tribunale dell’Unione europea (organo di prima istanza della Corte di Giustizia, CGUE). Questa decisione&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/11/22/il-fallimento-del-minority-safepack-a-favore-delle-minoranze/">Il fallimento del &#8220;Minority SafePack&#8221; a favore delle minoranze</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/parlamento-ue-770x375-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="770" height="375" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/parlamento-ue-770x375-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16749" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/parlamento-ue-770x375-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 770w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/parlamento-ue-770x375-1-300x146.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/parlamento-ue-770x375-1-768x374.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 770px) 100vw, 770px" /></a></figure>



<p>L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) si rammarica per il fallimento dell’iniziativa popolare “Minority SafePack” a favore delle<br>minoranze davanti al Tribunale dell’Unione europea (organo di prima istanza della Corte di Giustizia, CGUE). Questa decisione deludente<br>permette agli Stati dell’UE di continuare a ignorare le loro minoranze e di accettarne la definitiva scomparsa. Contrariamente a quanto<br>sostengono la Commissione europea e la Corte di giustizia europea, le misure e i mezzi attuali non sono affatto sufficienti a preservare la diversità culturale dell’Europa. Al contrario, l’esempio della Polonia mostra come una singola minoranza – in questo caso la minoranza tedesca – sia discriminata dalla riduzione delle lezioni di tedesco nelle scuole. Questo accade perché al governo polacco non piacciono le posizioni tedesche all’interno dell’UE. Ma gli esempi non mancano per la maggior parte degli stati europei in cui vivono minoranze più o meno in declino e che avrebbero urgente bisogno di un sostegno.</p>



<p>Più di un milione di cittadini di numerosi Stati dell’UE hanno aderito all’iniziativa. Ha formulato raccomandazioni a livello europeo per<br>proteggere e promuovere la diversità culturale e linguistica. Tra questi, i programmi di sostegno alle piccole comunità linguistiche,<br>l’uguaglianza per le minoranze apolidi come i Rom, la creazione di un centro per la diversità linguistica e la ricerca sul valore aggiunto<br>delle minoranze in Europa. La protezione delle minoranze nazionali e la promozione della diversità culturale e linguistica dovrebbero diventare biettivi del Fondo europeo di sviluppo regionale. La Commissione non sembra vedere le opportunità che tali finanziamenti offrirebbero.<br>Invece, si nasconde dall’esplosività della questione delle minoranze. Di recente la questione minoranze è servita a Putin come giustificazione pretestuosa per il suo attacco all’Ucraina in violazione del diritto internazionale.</p>



<p>L’Unione federale delle nazionalità europee (FUEN), l’organizzazione ombrello delle minoranze europee, aveva avviato il processo nel 2011. La Commissione europea ha infine richiesto la raccolta di un milione di firme per il progetto entro un anno. Le soglie dovevano essere raggiunte in almeno sette Paesi, cosa che è stata fatta in ben undici. L’iniziativa ha consegnato gli ultimi 1,1 milioni di firme alla<br>Commissione nel gennaio 2020, che ha poi affermato di fare già abbastanza per la protezione delle minoranze. In questo modo, l’UE sta<br>portando ad absurdum il suo unico strumento di partecipazione diretta dei cittadini. Ai cittadini dell’UE si sta mandando come segnale che le loro preoccupazioni non sono importanti e che il loro impegno non vale la pena. Tutto questo fa solo il gioco dei nemici della democrazia.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/11/22/il-fallimento-del-minority-safepack-a-favore-delle-minoranze/">Il fallimento del &#8220;Minority SafePack&#8221; a favore delle minoranze</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/11/22/il-fallimento-del-minority-safepack-a-favore-delle-minoranze/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ue e Bielorussia: come trasformare una crisi politica in una crisi dei diritti umani</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/12/31/ue-e-bielorussia-come-trasformare-una-crisi-politica-in-una-crisi-dei-diritti-umani/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/12/31/ue-e-bielorussia-come-trasformare-una-crisi-politica-in-una-crisi-dei-diritti-umani/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2021 08:52:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[@peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[ASGI]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Bielorussia]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[CommissioneEuropea]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Polonia]]></category>
		<category><![CDATA[richiedentiasilo]]></category>
		<category><![CDATA[rimpatrio]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15943</guid>

					<description><![CDATA[<p>(da asgi.it) Il commento di ASGI sulla Proposta della Commissione per una decisione del Consiglio basata sull’articolo 78 (3) TFUE per l’utilizzo di misure di emergenza temporanee in materia di asilo e rimpatrio. Il&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/12/31/ue-e-bielorussia-come-trasformare-una-crisi-politica-in-una-crisi-dei-diritti-umani/">Ue e Bielorussia: come trasformare una crisi politica in una crisi dei diritti umani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1>(da asgi.it)</h1>



<p></p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.asgi.it/wp-content/uploads/2021/12/Bielorussia.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-46645"/></figure>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>Il commento di ASGI sulla Proposta della Commissione per una decisione del Consiglio basata sull’articolo 78 (3) TFUE per l’utilizzo di misure di emergenza temporanee in materia di asilo e rimpatrio.</p></blockquote>



<p>Il 1° dicembre la Commissione Europea ha presentato una serie di misure di carattere giuridico e pratico per affrontare la crisi alla frontiera con la Bielorussia. Tra queste, vi è la proposta di adozione di una decisione del Consiglio ai sensi dell’articolo 78 (3) TFUE per l’utilizzo di misure di emergenza temporanee in materia di asilo e rimpatrio.</p>



<p><strong>La proposta è allarmante perché, invece di fornire una risposta giuridica efficace alla crisi umanitaria in corso improntata alla protezione dei diritti delle persone al confine, introduce ulteriori limitazioni al diritto d’asilo e potenzia le procedure di frontiera, promuovendo di fatto la detenzione e l’abbassamento del livello delle condizioni materiali di accoglienza dei richiedenti asilo.</strong></p>



<p>La situazione al confine con la Bielorussia può essere affrontata nel pieno rispetto del diritto internazionale e del diritto dell’Unione, così come attualmente disciplinato dalle Direttive in materia di asilo.</p>



<p>Dal momento che i<strong>&nbsp;</strong>numeri e il carattere dell’afflusso di cittadini di paesi terzi non sono tali da mettere in pericolo la tenuta dei sistemi di asilo dei Paesi interessati,<strong>&nbsp;non riteniamo necessaria l’attivazione di un intervento ai sensi dell’articolo 78 (3) TFUE</strong>.&nbsp;La Commissione ha invece fondato la proposta sull’emergenza determinata dalla strumentalizzazione da parte della Bielorussia delle persone migranti, presupposto che nulla ha che a vedere con la formulazione dell’articolo 78 (3).&nbsp;</p>



<p>Sollecitiamo invece la Commissione a supportare Lettonia, Lituania e Polonia <strong>attraverso un sostegno tecnico e finanziario, subordinato al rispetto, da parte dei paesi interessati, della Carta dei diritti fondamentali e delle Direttive europee in materia di asilo.</strong> Si ribadisce che è fondamentale promuovere il rispetto del diritto internazionale e del diritto europeo ai confini e che il <strong>quadro giuridico attuale fornisce adeguati strumenti per rispondere a situazioni di incremento dei flussi migratori.</strong></p>



<p><a href="https://www.asgi.it/wp-content/uploads/2021/12/Policy_UE_Bielorussia.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Leggi qui l’analisi di ASGI</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/12/31/ue-e-bielorussia-come-trasformare-una-crisi-politica-in-una-crisi-dei-diritti-umani/">Ue e Bielorussia: come trasformare una crisi politica in una crisi dei diritti umani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/12/31/ue-e-bielorussia-come-trasformare-una-crisi-politica-in-una-crisi-dei-diritti-umani/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Commissione Europea respinge l&#8217;iniziativa dei cittadini &#8220;Minority SafePack&#8221;</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/01/23/la-commissione-europea-respinge-liniziativa-dei-cittadini-minority-safepack/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/01/23/la-commissione-europea-respinge-liniziativa-dei-cittadini-minority-safepack/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2021 09:29:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[CommissioneEuropea]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativapopolare]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[linguistiche]]></category>
		<category><![CDATA[minoranze]]></category>
		<category><![CDATA[Minority Safe Pack]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15012</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lettera apertaal Consiglio della Provincia autonoma di Bolzanoal Consiglio Regionale della Regione Autonoma Trentino Alto Adige L&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) vi chiede di seguire l&#8217;esempio del Parlamento della Frisia. Il Parlamento della&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/01/23/la-commissione-europea-respinge-liniziativa-dei-cittadini-minority-safepack/">La Commissione Europea respinge l&#8217;iniziativa dei cittadini &#8220;Minority SafePack&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lettera aperta<br>al Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano<br>al Consiglio Regionale della Regione Autonoma Trentino Alto Adige</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="317" height="159" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/download-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15013" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/download-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 317w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/download-1-300x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 317px) 100vw, 317px" /></figure>



<p></p>



<p>L&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) vi chiede di seguire l&#8217;esempio del Parlamento della Frisia. Il Parlamento della Frisia ha approvato all&#8217;unanimità una mozione di censura nei confronti della Commissione europea. La Commissione ha infatti respinto l&#8217;iniziativa popolare Minority SafePack e quindi la richiesta di una legislazione per le minoranze nazionali e le lingue minoritarie. Il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano e il Consiglio regionale del Trentino Alto Adige dovrebbero unirsi all&#8217;iniziativa del Parlamento della Frisia. Alla fine dello scorso anno, il Parlamento della Frisia &#8211; come altri parlamenti regionali &#8211; aveva chiesto alla Commissione europea di sostenere l&#8217;iniziativa Minority SafePack a favore delle minoranze europee. L&#8217;iniziativa è stata sostenuta da più di 1,1 milioni di cittadini europei e da diversi parlamenti e governi statali e regionali.<br>Una maggioranza di tre quarti del Parlamento europeo ha anche chiesto alla Commissione europea di attuare le proposte dell&#8217;iniziativa popolare. Tuttavia, la Commissione europea ritiene che stia già facendo abbastanza e che non siano necessarie nuove misure politiche. Così la Commissione ha respinto ancora una volta un&#8217;iniziativa popolare di successo. Finora la Commissione ha già respinto 14 iniziative popolari. Nel caso del Minority Safepack, la Commissione ha anche ignorato il voto favorevole del Parlamento europeo. Questa è la dichiarazione del capogruppo della &#8220;Alleanza Libera Europea&#8221; Sijbe Knol:<br>&#8220;E&#8217; scurrile che la Commissione europea semplicemente ignori l&#8217;iniziativa dei cittadini. La risposta della Commissione europea è arrogante e danneggia la legittimità democratica dell&#8217;Unione europea&#8221;.</p>



<p>Vi chiediamo per questo di seguire l&#8217;esempio del Parlamento della Frisia nell&#8217;opporsi alla bocciatura dell&#8217;iniziativa popolare. La Commissione dovrebbe sapere che le minoranze linguistiche e nazionali nelle loro regioni non si piegheranno alla decisione della Commissione UE. L&#8217;Unione Europea non è fine a se stessa, esiste per i suoi cittadini. Tra loro ci sono 50 milioni di cittadini provenienti da regioni in cui si parlano lingue minoritarie.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/01/23/la-commissione-europea-respinge-liniziativa-dei-cittadini-minority-safepack/">La Commissione Europea respinge l&#8217;iniziativa dei cittadini &#8220;Minority SafePack&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/01/23/la-commissione-europea-respinge-liniziativa-dei-cittadini-minority-safepack/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
