<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>comunità internazionale Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/comunita-internazionale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/comunita-internazionale/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Sun, 08 Oct 2023 08:57:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>comunità internazionale Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/comunita-internazionale/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>E&#8217; guerra !</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2023/10/08/e-guerra-2/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2023/10/08/e-guerra-2/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Oct 2023 08:56:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[colonie]]></category>
		<category><![CDATA[comunità internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[dirittointernazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[negoziati]]></category>
		<category><![CDATA[Netanyahu]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[popolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[stopagliarmamenti]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17190</guid>

					<description><![CDATA[<p>(da anbamed.it) Centinaia di razzi da Gaza verso il territorio israeliano. Sulle zone della cintura della striscia e su Tel Aviv ed Ashkelon. Bombardamenti aerei israeliani sul Gaza City. Centinaia i morti dalle due&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/10/08/e-guerra-2/">E&#8217; guerra !</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/pale.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="762" height="429" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/pale.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17191" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/pale.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 762w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/pale-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 762px) 100vw, 762px" /></a></figure>



<p>(da anbamed.it)</p>



<p></p>



<p>Centinaia di razzi da Gaza verso il territorio israeliano. Sulle zone della cintura della striscia e su Tel Aviv ed Ashkelon. Bombardamenti aerei israeliani sul Gaza City. Centinaia i morti dalle due parti.</p>



<p>Le operazioni sono iniziate all’alba con razzi lanciati da Hamas, incursioni di combattenti nelle colonie israeliane e la cattura di prigionieri di guerra. Il portavoce di Hamas ha parlato di oltre 5 mila razzi lanciati, che hanno colpito anche nella periferia di Tel Aviv. Nella penetrazione dei combattenti sono stati utilizzati mezzi marini e deltaplani, oltre alle infiltrazioni via terra. L’azione palestinese è stata denominata il “Diluvio per Gerusalemme” e l’operazione israeliana “Spade di ferro”.</p>



<p>Il canale tv 12 israeliano parla di 150 israeliani uccisi, 35 catturati e oltre 1000 feriti. I media israeliani scrivono che ci sono stati scontri armati tra uomini di Hamas e unità dell’esercito israeliano ad Ashkelon. Fonti ospedalieri di Gaza parlano di 180 uccisi e di circa 1000 feriti soltanto nel capoluogo.</p>



<p>Il premier Netanyahu ha interrotto una riunione del gabinetto ristretto della sicurezza a causa dell’allarme per i razzi caduti su Tel Aviv. Ha annunciato in una dichiarazione video: “Non è un’operazione, è la guerra”.</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.anbamed.it/wp-content/uploads/2023/10/Foto-20231007-PAlestina-Occupata-Israele-2-1024x683.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13516"/></figure>



<p>USA e paesi europei, come è scontato, hanno condannato l’attacco di Hamas. Diversi paesi arabi hanno mantenuto il silenzio, come per esempio l’Arabia Saudita, altre invece hanno invitato le due parti a “mantenere la calma e evitare di colpire i civili” (Egitto, Kuwait e Oman), altri ancora hanno espresso una timida posizione di sostegno, dichiarando che la situazione è degenerata a causa delle azioni militari israeliane contro i civili palestinesi, le profanazioni della moschea di Al-Aqsa e la continua confisca e occupazione delle terre palestinesi da assegnare ai coloni (Iraq). &nbsp;Gli unici che hanno dichiarato il totale sostegno sono stati Iran e Hezbollah libanesi (“Diritto dei palestinesi a rispondere alle provocazioni israeliane”). Il movimento libanese ha anche aggiunto che sta monitorando la situazione “per non lasciare i fratelli palestinesi da soli”.</p>



<p>Il rappresentante dell’ONU per la Palestina ha dichiarato la sua sorpresa per gli attacchi ed ha invitato alla calma e di salvaguardare i civili dalle operazioni militari.</p>



<p>È una situazione molto grave. I volontari italiani a Gaza sono molto allarmati. Ecco cosa scrive una volontaria in un laboratorio medico a Gaza: “sono chiusa al medical relief con un ragazzo della sicurezza. Oggi hanno bombardato edificio a fianco il ns e abbiamo avuto danni alla struttura. Io e Ahmad eravamo al 4 piano siamo scesi di corsa. Stanotte dormiamo al piano terra. Ho portato il materasso nel laboratorio analisi. Il consolato ha contattato tutti gli italiani presenti ognuno è nella propria struttura. Non so quando ci fanno uscire, ma la situazione è&nbsp;molto&nbsp;difficile”.</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.anbamed.it/wp-content/uploads/2023/10/Foto-20231007-Palestina-Occupata-Israele-1.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13517"/></figure>



<p>Le organizzazioni italiane operanti in Palestina hanno lanciato un appello per l’immediato cessate il fuoco:</p>



<p>“L’ITALIA E L’ UNIONE EUROPEA AGISCANO SUBITO PER UN IMMEDIATO CESSATE IL FUOCO</p>



<p>Le gravi notizie che ci giungono da Israele e Palestina scuotono ancora una volta le nostre coscienze di donne e uomini che credono in un futuro di pace per tutta l’umanità. Esprimiamo la nostra vicinanza ai familiari e ai cari delle vittime di questa nuova ondata di violenze, che non potrà, come già vediamo in queste prime ore, che innalzare ancora il numero di vittime e l’emergenza umanitaria nel tragico contesto israelo-palestinese.</p>



<p>Il 2023 è un anno di violenze senza precedenti. Dall’inizio dell’anno, già più di 200 Palestinesi erano morti per mano israeliana, inclusi almeno 38 bambini e bambine; un numero di vittime già maggiore di quello registrato in tutto il 2022. Nella sola giornata di oggi, a questi numeri inaccettabili si aggiungono almeno 100 vittime israeliane e almeno 198 palestinesi, e queste cifre sono purtroppo destinate ad aumentare di ora in ora. La popolazione civile non deve mai essere un obiettivo di qualsivoglia azione armata.</p>



<p>Continuare a raccontare questi momenti come episodi isolati non solo non restituisce il quadro di una situazione di crisi protratta, ma rischia di costituire un ulteriore ostacolo alla pace.</p>



<p>Il disinteresse e l’immobilità della comunità internazionale nei confronti della occupazione e della colonizzazione israeliana in Palestina ha creato un clima di impunità di fronte alle gravi violazioni dei diritti umani commesse da Israele in Palestina: attacchi dei coloni, incursioni mirate, demolizioni di infrastrutture, arresti arbitrari e uccisione di civili sono all’ordine del giorno.</p>



<p>Senza uno sforzo concreto perché i diritti di tutti vengano finalmente riconosciuti e rispettati non solo non potrà esserci pace, ma attacchi e massacri avranno inevitabilmente dimensioni sempre più feroci.</p>



<p>Chiediamo quindi al governo italiano, all’Unione Europea e a tutta la comunità internazionale di:</p>



<p>– Agire per un immediato cessate il fuoco e per la riapertura di un tavolo di negoziato basato sulle norme e sui principi dei diritti umani e del diritto internazionale</p>



<p>– Far ripartire immediatamente la macchina della diplomazia, per porre fine dell’occupazione militare e alla colonizzazione israeliana in Palestina, incluso il blocco che da 15 anni affligge la striscia di Gaza, nel pieno rispetto del diritto internazionale</p>



<p>– Cessare la fornitura di armamenti (armi, munizioni, equipaggiamenti ecc.) a tutte le parti coinvolte nel conflitto israelo-palestinese, laddove sussista un rischio chiaro e preponderante che tali forniture possano essere usate per commettere gravi violazioni del diritto internazionale umanitario</p>



<p>– Garantire in tempi rapidissimi e senza restrizioni le operazioni di soccorso della popolazione civile, che come sempre sarà la vera vittima di questa ennesima ondata di violenze</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/10/08/e-guerra-2/">E&#8217; guerra !</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2023/10/08/e-guerra-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Emergenza Haiti: tutto come o peggio di prima</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/01/18/emergenza-haiti-tutto-come-o-peggio-di/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/01/18/emergenza-haiti-tutto-come-o-peggio-di/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 06:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[batteri]]></category>
		<category><![CDATA[colera]]></category>
		<category><![CDATA[comunità internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza umanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
		<category><![CDATA[isola caraibica]]></category>
		<category><![CDATA[istituzoni]]></category>
		<category><![CDATA[Medici senza frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[MSF]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sfollati]]></category>
		<category><![CDATA[sisma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/01/18/emergenza-haiti-tutto-come-o-peggio-di/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono trascorsi tre anni da quel 2010 in cui un sisma ha devastato Haiti. Ma non se ne parla quasi più. Eppure l&#8217;organo di informazione haitiano Alterpresse fa sapere alla comunità internazionale che “&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/01/18/emergenza-haiti-tutto-come-o-peggio-di/">Emergenza Haiti: tutto come o peggio di prima</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on">
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Sono trascorsi tre anni da quel 2010 in<br />
cui un sisma ha devastato Haiti. Ma non se ne parla quasi più.<br />
Eppure l&#8217;organo di informazione haitiano Alterpresse fa sapere alla<br />
comunità internazionale che “ la realtà non è cambiata per<br />
migliaia di giovani,donne, uomini, madri, neonati, anziani”. Ricordiamo che il<br />
sisma, all&#8217;epoca, aveva causato tantissimi morti e anche un milione e<br />
mezzo di sfollati.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Anche il coordinatore degli affari<br />
umanitari dell&#8217;ONU, Nigel Fisher, ha sostenuto che: “ Non è<br />
cambiato davvero nulla nelle condizioni di vita della gente nei<br />
campi&#8230;Il problema degli alloggi, a cui si aggiungono un sistema<br />
sanitario devastato e un&#8217;agricoltura in crisi dopo alluvioni<br />
alternatesi a periodi di siccità a causa delle tempeste tropicali,<br />
Isaac e Sandy”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;isola caraibica è anche colpita da<br />
una grave epidemia di colera, peggiorata dopo le alluvioni dello<br />
scorso autunno che hanno causato lo straripamento delle fogne a cielo<br />
aperto, provocando una diffusione maggiore dei batteri.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Le istituzioni del luogo sono deboli, i<br />
donatori non hanno mantenuto le loro promesse e i governi della<br />
comunità internazionale non sono stati in grado di stabilire le<br />
giuste priorità per far fronte a questa situazione complessa e<br />
drammatica.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Una delle pochissime organizzazioni<br />
attive sul posto è quella di Medici Senza Frontiere (MSF) che<br />
continua a gestire un ospedale a Port-au-Prince e due centri di<br />
trattamento del colera a Delmas e a Carrefour; mentre gli altri centri<br />
presenti sul territorio sono stati chiusi a causa della mancanza di<br />
fondi. Le strutture di MSF offrono assistenza sanitaria gratuita,<br />
assistenza chirurgica, assistenza materno-infantile 24 ore su 24, ma<br />
il lavoro da svolgere è immenso e le forze di aiuto impiegate sono<br />
insufficienti.&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/01/Haiti-soccorsi-1024x669.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/01/Haiti-soccorsi-1024x669.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="209" width="320" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/01/18/emergenza-haiti-tutto-come-o-peggio-di/">Emergenza Haiti: tutto come o peggio di prima</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/01/18/emergenza-haiti-tutto-come-o-peggio-di/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
