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	<title>concerto Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Venezuela. Parole non scritte</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 07:33:25 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>di Tini Codazzi</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/Camion-bruciato.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12144" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/Camion-bruciato.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/Camion-bruciato.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/Camion-bruciato-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/Camion-bruciato-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Non ripeterò le cose che avete già visto in TV e letto sui giornali in questi due giorni intensi per il Venezuela e purtroppo non potrò dirvi quante notizie sbagliate o manipolate ci sono riguardo a tutto quello che è successo in questo fine settimana, dovrei scrivere un libro per raccontarvi la disinformazione che ho letto e visto, non solo sul Venezuela, ma anche su America Latina, in questi ultimi 20 anni. Vi dico alcune cose che forse la stampa italiana non sa:</p>
<p>Venerdì: Il concerto Venezuela Aid Live organizzato da Richard Branson è stato un successo. Non devo dire niente, avete visto tutto in internet e in TV. C’è stata la presenza del presidente ad interim Juan Guaidó (che teoricamente non poteva uscire del paese ma, udite udite, ha attraversato il confine… ) insieme a Iván Duque, Presidente di Colombia; Mario Benítez, Presidente di Paraguay; Sebastián Piñera, Presidente di Cile e Luis Almagro, Segretario Generale dell’Organizzazione degli Stati Americani. Importantissima riunione di alleati con il Venezuela.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/concerto-MAduro.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12141" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/concerto-MAduro.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="640" height="370" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/concerto-MAduro.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 640w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/concerto-MAduro-300x173.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Il concerto organizzato da Nicolas Maduro e la sua gangster gang chiamato Hand off Venezuela e chiamato anche la “festa della pace” è stato un fiasco assoluto. Un migliaio di persone all’incirca, altre informazioni dicono che nel pomeriggio (il concerto doveva iniziare alle 10.00, ma a quell’ora non c’era anima viva…) sono arrivati dei pullman pieni di persone scortate dalla Guardia Nazionale e portati velocemente davanti al palco… forse il “pubblico” è arrivato alle 5.000 persone. Pochi cantanti, tutti sconosciuti, tanti cantanti non hanno risposto all’appello… insomma, anche dal punto di vista della cultura rimangono piano piano da soli. Dovevano essere tre giorni per la pace, con canzoni e allegria, così avevano annunciato…Mi sa che sabato il suono delle canzoni e la pace sono diventati il rumore delle pallottole e la guerra.</p>
<p>Sabato: La stragrande maggioranza dei militari che dovevano proteggere il confine e non far passare l’aiuto umanitario, non ha fatto il suo dovere. La stragrande maggioranza dei militari non ce la fa più, ha gli stessi problemi della società civile: fame, malattie e stipendi miserabili, con la differenza che sono sotto ricatto da parte del Ministero della Difesa del regime e pieni di paura. Non ne possono più di rimettere contro i civili e dopo anni e anni di repressione auto comandata, molti di loro iniziano a dare le spalle al regime. Soltanto sabato, 120 soldati delle Forze Armate del Venezuela hanno attraversato il confine e in terre colombiane si sono messi sotto gli ordini del presidente Guaidó. Sicuramente alcuni militari ancora seguono ordini dall’usurpatore, ma la maggior parte degli uomini che hanno sparato all’impazzata in tutta la regione del confine e hanno provocato 300 feriti e 2 morti sono stati i “comandos” paramilitari del regime. Violenti teppisti e criminali che si sono scagliati a suon di armi contro un popolo sfinito e disarmato, anche se alla fine hanno risposto con il lancio di sassi e pietre… Un tir con aiuti umanitari incendiato nel confine con la Colombia e un altro nel confine con il Brasile. Da quell’altro lato, tra Brasile e Venezuela, nella città di Santa Elena di Uaren sono state assassinate 15 persone e ferite più di 100. I comandos, insieme alla Guardia Nazionale, hanno aperto fuoco contro i civili che manifestavano in pro dell’entrata dell’aiuto umanitario. Hanno iniziato a sparare indiscriminatamente nelle strade della cittadina. Adesso, è un territorio completamente occupato da criminali. Sappiate che in mancanza di militari, il regime aveva dato ordine di trasportare centinaia di prigionieri provenienti da diverse carceri del paese, vestirli da poliziotti e lanciarli nelle strade per “difendere il paese” . La sig.ra Iris Varela, ministra del Potere Popolare per il Servizio Penitenziario, cioè, quella che gestisce le carceri del paese, è stata la responsabile della liberazione di questi prigionieri che si sono sommati ai comandos e alla Guardia Nazionale. C’è un massacro in atto nel confine con il Brasile.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/Frontera-brasil-venezuela.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12142" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/Frontera-brasil-venezuela.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="728" height="400" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/Frontera-brasil-venezuela.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 728w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/Frontera-brasil-venezuela-300x165.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 728px) 100vw, 728px" /></a></p>
<p>Nel frattempo, mentre tutto questo succedeva la sig.ra Varela sabato sera, subito dopo la strage, postava un video proprio dal ponte che comunica Colombia e Venezuela, facendo le lodi alle Forze dell’ordine e “all’unione civico militare” (ossia ai comandos e ai criminali prigionieri…) e dicendo che la pace aveva trionfato.</p>
<p>Dall’altra parte del paese, a Caracas, mentre nei confini succedevano queste atrocità, l’usurpatore apriva le danze e iniziava a ballare salsa con l’usurpatrice ed elegante first Lady Cilia Flores e poi, dopo il ballo, l’esplosione di insulti verso il Presidente Guaidó e le minacce alla popolazione se per caso uscivano nelle piazze a manifestare. Tutto questo trasmesso dalla TV di stato.</p>
<p>Dunque, i tir con l’auto umanitario sono fermi a Cucuta. Di nuovo la speranza si è fermata. La denutrizione, la fame e le malattie… quelle, non si fermano.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/ambulancias-venezuela-brasil_0.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12143" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/ambulancias-venezuela-brasil_0.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="990" height="557" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/ambulancias-venezuela-brasil_0.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 990w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/ambulancias-venezuela-brasil_0-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/ambulancias-venezuela-brasil_0-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 990px) 100vw, 990px" /></a></p>
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		<title>&#8220;Scritture al sociale&#8221;. Lavorare per morire o per vivere?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2018 09:25:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Patrizia Angelozzi &#160; La Festa del lavoro o dei lavoratori viene celebrata il 1º maggio di ogni anno in molti Paesi del mondo per ricordare la lotta dei lavoratori nel corso degli anni. Cos’è rimasto dei loro diritti,&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di Patrizia Angelozzi<span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/th-219.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10637" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/th-219.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="474" height="316" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/th-219.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 474w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/th-219-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px" /></a></p>
<p><strong>La Festa del lavoro o dei lavoratori</strong> viene celebrata il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1%C2%BA_maggio?utm_source=rss&utm_medium=rss">1º maggio</a> di ogni anno in molti Paesi del mondo per ricordare la lotta dei lavoratori nel corso degli anni.<br />
Cos’è rimasto dei loro diritti, delle tutele ?</p>
<p>Articoli di cronaca già nei primi mesi di quest’anno riferiscono numeri terribilmente in crescita. Corrono sul web e sulle pagine dei giornali lasciandoci inebetiti e fermi, rispetto ad una realtà dove si lavora per morire e non per vivere.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/morti-sul-lavoro-2017.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10636" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/morti-sul-lavoro-2017.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="629" height="370" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/morti-sul-lavoro-2017.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 629w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/morti-sul-lavoro-2017-300x176.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 629px) 100vw, 629px" /></a></p>
<p>Sono 151 dall’inizio del 2018 (dato del 2 Aprile u.s.)</p>
<p>Ma non sono numeri. Sono VITE.<br />
Sono 151 famiglie senza più un marito, un papà, un figlio, un fratello, uno zio, una fidanzata, un amico.</p>
<p>Sono famiglie rimaste ferme con i loro ricordi, impotenti di fronte al silenzio e lasciate sole a naufragare nei meandri di una burocrazia che non riconoscerà loro, nella maggior parte dei casi, neanche un risarcimento equo.</p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Sono usciti salutando per andare al lavoro, al mattino, la sera o i in turni confidando nel loro rientro. Aspettando dalla vita un altro abbraccio, un bacio, un altro compleanno dei figli o un figlio da mettere al mondo. E’ impressionante il gelido furore che invade ogni abitazione, ogni stanza, ogni vita che si trova repentinamente a SUBIRE queste orribili tragedie.<br />
Le chiamano ‘morti bianche’ e troppo spesso non trovano condanne o iter di giustizia, restano dentro cartelline impolverate di qualche scrivania in attesa di ‘archiviazione’.</i></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"> <span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span></span><span style="color: #252525;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>&#8220;Non è accettabile morire così&#8221;<br />
</b></span></span></span><span style="color: #252525;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Non in un Paese civile. Non in un Stato di diritti. Eppure accade ancora.</span></span></span><br />
L’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro, istituito nel 2009, raccoglie tutti i dati relativi agli infortuni mortali sul lavoro provenienti da diverse fonti, tra cui mass-media, comunicazioni di enti istituzionali o di associazioni del settore. Tutte le informazioni vengono analizzate dall’ufficio tecnico al fine di effettuare studi per capire le misure di sicurezza più idonee per prevenire le morti bianche.<br />
Riusciranno studi e percentuali a tradurre i numeri in Persone da tutelare?</p>
<p><span style="color: #3b3b3b;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"><b><br />
Lo speriamo, lo vogliamo. Perché la sicurezza sul lavoro sia una certezza.</b></span></span></span><span style="color: #3b3b3b;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"></p>
<p></span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></span><br />
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10635" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="655" height="394" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 655w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/1-300x180.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 655px) 100vw, 655px" /></a></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Il 1 MAGGIO</b></span></span></span></p>
<p>L’origine è relativa ad una manifestazione organizzata a New York il 5 Settembre del 1882, dall’ordine dei cavalieri del lavoro, una associazione nata nel 1869.</p>
<p>Di seguito la manifestazione ebbe una cadenza annuale ed è stato scelto il 1 Maggio per dare significato ai gravi incidenti accaduti nei primi giorni del mese di Maggio a Chicago durante uno sciopero fuori da una fabbrica dove la polizia chiamata per tenere in ordine la manifestazione sparò sui manifestanti. In Europa questa data è stata ufficializzata dai delegati socialisti.</p>
<p><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Nel 1890</b></span></span><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"> la rivista </span></span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Rivendicazione?utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>La Rivendicazione</i></span></span></a><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"> scriveva in un articolo:<br />
</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;">«</span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d&#8217;ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento</i></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Tahoma, serif;"><span style="font-size: medium;">»</span></span></span></p>
<p>Dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1990?utm_source=rss&utm_medium=rss">1990</a> i sindacati confederali <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Confederazione_Generale_Italiana_del_Lavoro?utm_source=rss&utm_medium=rss">CGIL</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Confederazione_Italiana_Sindacati_Lavoratori?utm_source=rss&utm_medium=rss">CISL</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Italiana_del_Lavoro_(1950)?utm_source=rss&utm_medium=rss">UIL</a>, in collaborazione con il comune di Roma, organizzano un grande <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Concerto_del_Primo_Maggio?utm_source=rss&utm_medium=rss">concerto per celebrare il primo maggio</a>, rivolto soprattutto ai giovani: la manifestazione si tiene ancora oggi ogni anno a Roma in piazza di San Giovanni in Laterano, dal pomeriggio a notte fonda con la partecipazione di molti gruppi musicali e cantanti, ed è seguita da centinaia di migliaia di persone, oltre a essere trasmessa in diretta televisiva dalla Rai e altri canali Tv.</p>
<p><span style="color: #222222; font-family: Arial; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></p>
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		<title>Il Bataclan, un anno dopo. Riapre con Sting</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2016 12:17:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Patrizia Angelozzi Ad un anno dalla strage nella quale morirono 93 persone in un atto terroristico firmato Isis, riapre il Bataclan. Spararono all&#8217;impazzata sui tantissimi  giovani presenti ad una serata musicale. Sembra ieri,&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">di Patrizia Angelozzi</p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-640.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7366" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-640.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-640" width="720" height="468" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-640.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 720w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-640-300x195.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr">Ad un anno dalla strage nella quale morirono 93 persone in un atto terroristico firmato Isis, riapre il Bataclan.<br />
Spararono all&#8217;impazzata sui tantissimi  giovani presenti ad una serata musicale.<br />
Sembra ieri, invece è passato un anno dal terribile atto di terrorismo che colpi&#8217; duramente  un caffè e diversi ristoranti di Parigi, oltre allo Stade De France di Saint Denis.<br />
130 persone morirono in questi attacchi, in seguito rivendicati dagli jihadisti dell&#8217;Isis, segnando in modo indelebile  Parigi, l&#8217;intera Francia, ed il mondo intero.</p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-641.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7368" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-641.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-641" width="720" height="510" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-641.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 720w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-641-300x213.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr">Sarà  Sting ad inaugurare l&#8217;evento il 12 novembre.<br />
A comunicare questa notizia sono gli stessi proprietari del locale, la società Lagardère Unlimited Live Entertainment.<br />
Il giorno dopo il concerto di Sting, ci sarà una cerimonia: domenica 13 novembre, ad un anno esatto dalla strage, dedicato alle vittime di quella terribile serata.<br />
Saranno presenti i componenti degli Eagles Of Death Metal, la band americana che stava suonando quella sera.</p>
<p dir="ltr">La presenza di Sting ha avuto il sold out in poche ore, per questo è stata  aggiunta una seconda data,  il 17 novembre.</p>
<p dir="ltr">Durante i lavori di ristrutturazione del club di Parigi, è stato rafforzata la sicurezza, con un sistema automatico di apertura della porta principale.</p>
<p dir="ltr">Ricordando Valeria Solesin</p>
<p dir="ltr">&#8220;Non si sentono più raffiche. Una mano scuote la spalla di Andrea: «È tutto finito! Alzati!», lo incoraggia un agente delle forze speciali francesi. Dal pavimento, dove si era buttato due ore prima con Valeria, cercando di proteggerla dai proiettili che i terroristi stavano scaricando sulla folla, Andrea è il solo dei due a rimettersi in piedi. Intorno a lui, tanti altri corpi immobili come Valeria..&#8221;<br />
Tornare a vivere senza dimenticare.<br />
Valeria Solesin, una di noi.</p>
<p dir="ltr">
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		<title>PROMOZIONE TEATRALE per i nostri lettori: MONI OVADIA e ORCHESTRA DI VIA PADOVA</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2016 09:19:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; EXODUS è il titolo del nuovo spettacolo/concerto con Moni Ovadia e l&#8217;Orchestra di Via Padova, in scena al Tatro Leonardo di Milano. &#160; &#160; PROMOZIONE SPECIALE per i NOSTRI LETTORI: biglietto singolo a&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><b>EXODUS</b> è il titolo del nuovo spettacolo/concerto con Moni Ovadia e l&#8217;Orchestra di Via Padova, in scena al Tatro Leonardo di Milano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-293.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5807" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5807" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-293.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (293)" width="351" height="502" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-293.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 351w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-293-210x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 210w" sizes="(max-width: 351px) 100vw, 351px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>PROMOZIONE SPECIALE per i NOSTRI LETTORI: biglietto singolo a euro 15</b> (anziché 20)</p>
<p><a name="wrapper1"></a></p>
<div id="Sezione3" dir="LTR">
<div id="Sezione4" dir="LTR">
<table border="0" width="519" cellspacing="0" cellpadding="0">
<colgroup>
<col width="519" /></colgroup>
<tbody>
<tr>
<td valign="TOP" width="519"><b>Data:09/05/2016 &#8211; Inizio: ore 21.00 al Teatro Leonardo &#8211; Via Ampère, 1 – Milano (MM2 Piola)</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Per info e prenotazioni: ‪02 95409482‬</b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<div id="wrapper" dir="LTR">
<div id="content" dir="LTR">
<table border="0" width="519" cellspacing="0" cellpadding="0">
<colgroup>
<col width="519" /></colgroup>
<tbody>
<tr>
<td valign="TOP" width="519">Il progetto nasce da un filo comune che caratterizza il percorso artistico di Moni Ovadia, attore, regista, scrittore e cantante impegnato sulle scene mondiali da oltre 30 anni e l’Orchestra di via Padova, formazione musicale e laboratorio culturale sensibile alle trasformazioni sociali e musicali del territorio milanese.</p>
<p>“Exodus“ vuole raccontare un percorso oltre che musicale, anche culturale; un itinerario attraverso canzoni della tradizione Yiddish e Mittel Europea interpretati dal Moni Ovadia e musicati da OVP.</p>
<p>Moni Ovadia – voce e voce narrante; Massimo Latronico – chitarra classica ed elettrica, bouzouky; Massimo Marcer – tromba e flicorno; Luciano Macchia – trombone; Andon Manushi – violino; Andrea Migliarini – batteria; Marco Roverato – basso elettrico e contrabbasso; Albert Mihai – fisarmonica; Paolo Rocca – clarinetto; Dario Walid Yassa – pianoforte; Francesca Sabatino – voce. Direzione artistica: Massimo Latronico e Massimo Marcer.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>DA GERUSALEMME A GAZA: in ricordo di Vittorio Arrigoni</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2016 09:21:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; di Monica Macchi Dedicato a Vittorio Arrigoni (Vik), giornalista e attivista, ucciso a Gaza nella notte fra il 14 e il 15 aprile del 2011. Domenica scorsa al teatro Menotti di Milano è&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;" align="CENTER">di Monica Macchi</p>
<p style="text-align: justify;" align="CENTER">
<p align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b>Dedicato a Vittorio Arrigoni (Vik), giornalista e attivista, ucciso a Gaza nella notte fra il 14 e il 15 aprile del 2011. </b></span></span></p>
<p align="CENTER">
<p align="CENTER"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-262.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5674" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5674" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-262.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (262)" width="666" height="400" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-262.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 666w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/04/untitled-262-300x180.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 666px) 100vw, 666px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Domenica scorsa al teatro Menotti di Milano è andato in scena lo spettacolo “Cafè Jerusalem. Teatro e musica nella notte di Gerusalemme” con commento musicale dal vivo dei RadioDerwish, tratto dal libro “Gerusalemme senza Dio” di Paola Caridi, una produzione del Teatro stabile di Genova. Storie intrecciate da un </span></span><span style="color: #2b2a2a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Hakawati, in un caffè della Città Vecchia di Gerusalemme della palestinese </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Nura e dell’israeliano Moshe, che si ribaltano in quella del palestinese Musa e della ragazza-soldato israeliana che gli chiede i documenti.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il ricavato dei biglietti servirà per ricostruire la “Terra dei bambini”, una scuola progettata dall’ong Vento di terra a Gaza nel villaggio beduino di Um al Nasser e distrutta dall’esercito israeliano nel corso dell’ultima offensiva militare.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ed ecco Barbara Archetti, presidentessa di Vento di Terra che spiega i progetti dell’associazione.</span></span></p>
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/usVK_cBfmlk?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">E questa è la canzone che ha chiuso il concerto “Stay human” dedicata a Vik</span></span></p>
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/tjqLpnAXYTA?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p align="JUSTIFY">
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		<title>Un concerto per la Siria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2014 05:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Dall'Oglio]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari lettori, ci è pervenuta questa comunicazione che pubblichiamo volentieri. Facciamola circolare. Grazie. MUSICA CONTRO IL SILENZIO Un concerto per la Siria Un evento per sostenere la Comunità monastica di Deir Mar Musa Auditorium&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<table border="0" cellpadding="2" cellspacing="0" style="width: 631px;">
<tbody>
<tr>
<td width="627">
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Cari<br />
lettori, ci è pervenuta questa comunicazione che pubblichiamo<br />
volentieri. Facciamola circolare. Grazie.</div>
<p>
MUSICA CONTRO IL SILENZIO  Un<br />
   concerto per la Siria</td>
</tr>
<tr>
<td width="627">Un evento per sostenere la<br />
   Comunità monastica di Deir Mar Musa</td>
</tr>
<tr>
<td width="627">Auditorium domenica 8 giugno,<br />
   ore 20.45</td>
</tr>
<tr>
<td width="627">testo/musica</td>
</tr>
<tr>
<td width="627">Il concerto, eseguito da<br />
   <b>Entr&#8217;acte &#8211; ensemble<br />
   composto principalmente da strumentisti della Scala</b><br />
   &#8211; prevede l&#8217;esecuzione di brani di Cras, Galante e Ravel (sotto,<br />
   il programma dettagliato). </p>
<p>L&#8217;evento &#8211; che è a <b>ingresso<br />
   gratuito con offerta libera</b><br />
   &#8211; sarà l&#8217;occasione, in particolare, per ricordare e sostenere <b>la<br />
   Comunità del Monastero di Deir Mar Musa</b>.<br />
   Antico monastero rifondato negli anni Ottanta dal gesuita Paolo<br />
   Dall&#8217;Oglio (rapito in Siria nel luglio 2013), è stato, fino allo<br />
   scoppio della guerra, un luogo di dialogo e di incontro tra le<br />
   diverse anime del mondo musulmano, tra cristiani di diverse<br />
   confessioni, tra credenti in diverse fedi. Oggi la vita della<br />
   Comunità Al Khalil («l&#8217;amico di Dio») &#8211; composta da monaci e<br />
   monache &#8211; prosegue con difficoltà, essendo state messe a rischio<br />
   le attività che garantivano l&#8217;auto-sostentamento. </p>
<p>Una<br />
   <b>testimonianza</b><br />
   inviata dalla Comunità di Mar Musa e un <b>video<br />
   introduttivo</b> aiuteranno<br />
   i presenti a meglio conoscere l&#8217;esperienza del Monastero e a<br />
   comprendere le cause di una guerra che dura dal marzo 2011 e che,<br />
   nonostante oltre 100 mila morti e varie atrocità commesse dal<br />
   regime di Assad e dai gruppi ribelli estremisti, sembra non<br />
   interessare alla diplomazia internazionale e all&#8217;opinione pubblica<br />
   italiana. </p>
<p>L’evento è reso possibile grazie alla<br />
   collaborazione con il <b>Gruppo<br />
   Solidarietà Teatro alla Scala</b>,<br />
   il <b>Coordinamento aiuto<br />
   profughi siriani</b> e la<br />
   <b>Comunità dei padri<br />
   gesuiti di San Fedele Milano</b>.<br />
   <u>Programma<br />
   musicale</u></p>
<p>
<b>Jean Cras:</b><br />
   <i>Quintette</i><br />
   <br />per arpa, flauto e trio d’archi <b>Carlo<br />
   Galante:</b> <i>Trois<br />
   paraphrases sur Don Quichotte</i><br />
(<i>Illustre<br />
   Dame…</i>) (<i>L’ange<br />
   qui veille sur ma veille…</i>)<br />
   (<i>Je faucherais d’un<br />
   coup la nuit…</i>)<br />per<br />
   arpa, flauto, clarinetto e quartetto d’archi <br />&nbsp;<b>Maurice<br />
   Ravel:</b> <i>Introduction<br />
   et Allégro</i><br />
per arpa, flauto, clarinetto e<br />
   quartetto d’archi</p>
<p>
<b>ENSEMBLE ENTR&#8217;ACTE</b><br />
<b>Paola Fre</b>,<br />
   flauto<br />
<b>Denis Zanchetta</b>,<br />
   clarinetto<br />
<b>Andrea Pecolo</b>,<br />
   violino<br />
<b>Estela Sheshi</b>,<br />
   violino<br />
<b>Elena Faccani</b>,<br />
   viola<br />
<b>Jakob Ludwig</b>,<br />
   violoncello<br />
<b>Luisa Prandina</b>,<br />
   arpa</p>
<p>
Il gruppo di musica da camera<br />
   <b>Entr’Acte</b><br />
   nasce nel 1984 su iniziativa della flautista Paola Fre. È formato<br />
   principalmente da strumentisti dell’Orchestra del Teatro alla<br />
   Scala. Guidato dalla curiosità e dal gusto della scoperta,<br />
   Entr’Acte, fin dalla sua creazione, sceglie di esplorare alcuni<br />
   territori musicali poco frequentati, costituendo dunque un<br />
   repertorio decisamente inconsueto, capace di coniugare piacere e<br />
   conoscenza. Elaborati secondo precisi fili conduttori, tutti i<br />
   programmi si identificano come percorsi d’ascolto tematici che<br />
   portano al confronto tra stili e linguaggi, alla riproposta di<br />
   autori minori o dimenticati, alla presentazione di strumenti rari<br />
   quali l’arpa e il corno di bassetto.</p>
<p>
INGRESSO LIBERO<br />
Per informazioni:<br />
tel. 0286352231 &#8211;<br />
   www.popoli.info?utm_source=rss&utm_medium=rss</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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			</item>
		<item>
		<title>Iniziativa a Roma: antidiscriminazione verso Rom e Sinti</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2014/04/05/iniziativa-roma-antidiscriminazione/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2014/04/05/iniziativa-roma-antidiscriminazione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2014 04:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[etnie]]></category>
		<category><![CDATA[lezione]]></category>
		<category><![CDATA[minoranze]]></category>
		<category><![CDATA[pari opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Sinti]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[UNAR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Unar, Arci Solidarietà e Campagna Romaidentity per la 43° Giornata mondiale dei Rom e dei Sinti a Roma Lezioni, incontri e concerti contro le discriminazioni 8 Aprile 2014 14.30 &#8211; Teatro della Scuola IC&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Unar, Arci Solidarietà e Campagna Romaidentity per la 43° Giornata mondiale dei Rom e dei Sinti a Roma</p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER">
<b>Lezioni,<br />
incontri e concerti contro le discriminazioni</b></div>
<p></p>
<div style="font-style: normal;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER">
<b>8<br />
Aprile 2014</b></div>
<p></p>
<div style="font-style: normal;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER">
<b>14.30<br />
&#8211; Teatro della Scuola IC Messina – Via Giuseppe Messina, 49 (Metro<br />
Cinecittà)</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER">
<b>16.30<br />
&#8211; Campidoglio presso la Sala della Piccola Protomoteca</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER">
<b>20.30<br />
&#8211; CAE &#8211; Città dell’AltraEconomia &#8211; Largo Dino Frisullo (Testaccio)</b></div>
<div align="CENTER" style="margin-left: 1.25cm;">
<b>La<br />
giornata di sensibilizzazione è organizzata in collaborazione a:<br />
Romaonlus, Coop Ermes, Federarte Rom</b></div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; font-weight: normal;">

</div>
<p></p>
<div align="LEFT" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
<b>Lezioni,<br />
incontri e concerti contro le discriminazioni: Sono le attività<br />
organizzate da Unar in collaborazione con la</b>&nbsp;<b>Campagna<br />
&#8220;Romaidentity &#8211; Il mio nome e&#8217; Rom&#8221;, Arci Solidarietà e le<br />
associazioni Romaonlus, Coop. Ermes e Federarte Rom,</b>&nbsp;<b>per<br />
la&nbsp;43° Giornata mondiale dei Rom e dei Sinti a Roma.</b></div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; font-weight: normal;">
L&#8217;8<br />
aprile si celebra in tutto il mondo la giornata internazionale dei<br />
Rom e dei Sinti, istituita in ricordo dell&#8217;8 aprile del 1971, quando<br />
a Londra si riunì il primo Congresso internazionale del popolo Rom e<br />
si costituì la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom<br />
riconosciuta dall&#8217;ONU nel 1979. L&#8217;<b>Ufficio Nazionale Anti-<br />
discriminazioni Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità<br />
della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Unar)</b> in<br />
collaborazione con il mondo dell&#8217;associazionismo e con i Rom stessi,<br />
vuole commemorare questa data promuovendo una maggiore conoscenza<br />
della cultura rom e sinta in Italia e delle problematiche di<br />
esclusione e discriminazione che limitano la loro integrazione. Varie<br />
iniziative si svolgeranno nell&#8217;arco della giornata all&#8217;interno della<br />
città di Roma per favorire la conoscenza e il confronto tra Rom e<br />
non Rom.</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; font-weight: normal;">

</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; font-weight: normal;">
<b>Lezioni<br />
nelle scuole </b>&#8211; Si parte alle ore 14.30 presso il Teatro della<br />
Scuola IC Messina – Via Giuseppe Messina, 49 (Metro Cinecittà). Il<br />
Dirigente Scolastico, insieme alle associazioni Romà Onlus e<br />
FederArteRom, racconta i successi raggiunti in questi ultimi anni a<br />
favore dell&#8217;integrazione e della scolarizzazione di giovani studenti<br />
rom.</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal;">

</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; font-weight: normal;">
<b>Incontri</b>&nbsp;&#8211;<br />
Si prosegue alle ore 16.30 con la celebrazione ufficiale della<br />
Giornata in Campidoglio presso la Sala della Piccola Protomoteca.<br />
Alla presenza di esponenti e consiglieri della Giunta Regionale e<br />
Comunale, con l&#8217;apertura dei lavori da parte dell&#8217;Assessore alle<br />
Politiche Sociali del Comune di Roma Rita Cutini e del Direttore<br />
Generale dell&#8217;UNAR Marco De Giorgi, sono previsti gli interventi di<br />
Santino Spinelli (FederArte Rom), Valerio Tursi (presidente Arci<br />
solidarietà onlus), Natascia Palmieri (Campagna “Conflicts, Mass<br />
media and Rights”), Salvo Di Maggio (ERMES Cooperativa Sociale<br />
Onlus), Mirko Grga (insediamento Rom di via Salviati), Ion Bambalau<br />
(rappresentante comunità Rom Via Candoni), Graziano Halilovic (Ass.<br />
Romà onlus). Durante la tavola rotonda l&#8217;artista e cantautore<br />
Alexian Santino Spinelli eseguirà alcuni brani del repertorio Rom.<br />
E&#8217; prevista la partecipazione di numerose associazioni impegnate<br />
nell&#8217;integrazione delle comunità Rom in Europa. Modera l&#8217;incontro<br />
Pietro Vulpiani (Unar).</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal;">

</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; font-weight: normal;">
<b>Concerti</b>&#8211;<br />
I festeggiamenti si protrarranno alle ore 20.30, presso gli spazi del<br />
CAE &#8211; Città dell&#8217;AltraEconomia &#8211; Largo Dino Frisullo, &#8211; con uno<br />
concerto/spettacolo di musica e parola che rievoca le vicende del<br />
popolo Rom fino a giungere al Congresso Mondiale del 1971 e ai giorni<br />
d&#8217;oggi. Sul palco si alterneranno l&#8217;Alexian Santino Spinelli Group,<br />
Gypsyliana &#8211; Officina Nomade, Marian Serban, Albert Florian Mihai,<br />
Ion Stanescu, Isak Tanasache, Marius e Antonio Honciu, Adriano Bono e<br />
Reggae Circus</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; font-weight: normal;">

</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal;">
<b>Ufficio<br />
Stampa</b></div>
<p>
<b>Ludovica<br />
Jona</b><br />
– <a href="mailto:l.jona@ongrc.org" target="_blank">l.jona@ongrc.org</a><br />
– 338 8786870</p>
<p><b>Rossella<br />
Barrucci</b><br />
&#8211; <a href="mailto:rossellabarrucci@gmail.com" target="_blank">rossellabarrucci@gmail.com</a></p>
<p>–<br />
342<br />
0777138</p>
<div style="font-style: normal; font-weight: normal;">

</div>
<p>
<a href="http://www.romaidentity.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><b>www.romaidentity.org?utm_source=rss&utm_medium=rss</b></a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/ILMIONOMEEROM?ref=hl&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><b>https://www.facebook.com/ILMIONOMEEROM?ref=hl&utm_source=rss&utm_medium=rss</b></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Concerto e viaggio nella cultura Rom</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2014 04:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
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		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Ostia]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
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		<category><![CDATA[Santino Spinelli]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Santino Spinelli e Alexian Group: Concerto e viaggio nella cultura Rom Venerdì 21 febbraio ore 21 &#8211; Teatro del Lido di Ostia SANTINO SPINELLI E ALEXIAN GROUP in concerto con Alexian Santino Spinelli fisarmonica&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/02/unnamed-14.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/02/unnamed-14.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="320" width="226" /></a></div>
<p><b>Santino Spinelli e<br />
Alexian Group: Concerto e viaggio nella cultura Rom</b></p>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal;">
<b>Venerdì<br />
21 febbraio ore 21 &#8211; Teatro del Lido di Ostia</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER">
<i><b>SANTINO<br />
SPINELLI E ALEXIAN</b></i><b><br />
</b><i><b>GROUP<br />
in concerto</b></i></div>
<p></p>
<div align="CENTER">
<br /><b>con</b><br />
Alexian Santino Spinelli <i>fisarmonica<br />
e canto</i><br />Antonio<br />
Ranieri <i>percussioni</i>,<br />
Giulia Spinelli <i>violoncello,<br />
</i>Evedise<br />
Spinelli<br />
<i>arpa<br />
celtica e canto</i>,</p>
</div>
<p></p>
<div align="CENTER">
Dino<br />
Tonelli <i>tromba,<br />
</i>Matteo<br />
Bisbano <i>tastiera</i></div>
<p></p>
<div align="CENTER">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal;">
INGRESSO<br />
LIBERO A SOTTOSCRIZIONE</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 115%;">
La<br />
campagna di informazione ‘<b>Romaidentity<br />
&#8211; Il mio nome è Rom’</b><br />
presenta il concerto del musicista e compositore Rom <b>Santino<br />
Spinelli </b>con<br />
<b>l’Alexian<br />
Group</b>,<br />
che si terrà Venerdì<br />
21 febbraio alle ore 21 al Teatro del Lido di Ostia (Via delle Sirene<br />
66, Lido di Ostia) nell’ambito della rassegna <b>Dialog<br />
Festival</b>,<br />
con ingresso libero a sottoscrizione. All’evento interverranno<br />
<b>giovani<br />
attivisti Rom </b>che<br />
frequentano i corsi di formazione promossi dalla campagna<br />
Romaidentity e rappresentanti delle associazione partner del<br />
progetto: <b>Ricerca<br />
e Cooperazione, Ass. Stampa Romana e Affabulazione</b>.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 115%;">
<b>Il<br />
concerto è un percorso musicale e canoro in lingua romaní che offre<br />
un viaggio ideale attraverso la storia e la cultura Rom</b>.<br />
Si tratta di un percorso artistico suggestivo, una vera e propria<br />
carovana esistenziale e culturale che fissa momenti importanti di un<br />
lungo viaggio. I Rom provengono dall’India e attraverso la Persia,<br />
l’Armenia e l’Impero Bizantino sono arrivati in Europa. I Rom<br />
Abruzzesi sono cittadini Italiani e rappresentano il primo gruppo<br />
arrivato in Italia oltre sei secoli fa, dalle coste greche. Nella<br />
musica di Santino Spinelli – in arte Alexian &#8211; si rintracciano le<br />
diverse tradizioni musicali <i>romanès</i>,<br />
gli intrecci del passato e ghi echi di una cultura millenaria ma la<br />
sua proposta artistica è un percorso originale, di grande impatto<br />
emotivo.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="line-height: 115%;">
<b>Alexian<br />
Santino Spinelli</b><br />
è un Rom italiano appartenente alla comunità romanès di più<br />
antico insediamento in Italia. Musicista, compositore, saggista e<br />
poeta. La sua poesia “Auschwitz” è incisa sul monumento che si<br />
trova davanti al Parlamento tedesco a Berlino dedicato al genocidio<br />
dei Rom e Sinti. Insegna Lingue e processi interculturali – Lingua<br />
e Cultura <i>Romanì</i><br />
– all’ Università di Chieti. E’ stato insignito di numerosi<br />
premi fra cui: “Ethnoworld Award 2003″ dall’ Università<br />
Bocconi di Milano, il “Premio Pigro 2003 alla carriera”<br />
nell’ambito del festival nazionale dedicato ad Ivan Graziani e il<br />
Premio Flaiano per l’ opera Teatrale “Duj furatte Mulò”, il<br />
Premio Historium “Mecenate della cultura”.</div>
<p></p>
<div style="line-height: 115%;">
<b>La<br />
campagna “ROMAIDENTITY- Il mio nome è Rom</b>”<br />
è parte del progetto Conflicts, mass media and rights: A raising<br />
awareness campaign on Roma culture and identity. E’ promossa dalla<br />
ong Ricerca e Cooperazione insieme a Associazione Stampa Romana,<br />
Associazione Rom Sinti@Politica, Università La Sapienza,<br />
Affabulazione e altre associazioni e istituzioni di Romania e Spagna.<br />
Attraverso iniziative di ricerca, formazione, sensibilizzazione ed<br />
educazione interculturale il progetto vuole aumentare la conoscenza e<br />
la disponibilità all’accoglienza e all’integrazione della<br />
popolazione Rom in Europa.</div>
<p></p>
<div style="line-height: 115%;">

</div>
<p></p>
<div style="line-height: 115%;">
<b>Ufficio<br />
Stampa</b><br />
Ludovica Jona – <u><a href="mailto:l.jona@ongrc.org" target="_blank">l.jona@ongrc.org</a></u><br />
– 338 8786870
</div>
<p></p>
<div style="line-height: 115%;">
Rossella<br />
Barrucci &#8211; <u><a href="mailto:rossellabarrucci@gmail.com" target="_blank">rossellabarrucci@gmail.com</a></u><br />
– 342 0777138</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY">
<b>Info:</b><br />
<u><a href="http://www.romaidentity.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">www.romaidentity.org?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></u><br />
&#8211; <u><a href="https://www.facebook.com/ILMIONOMEEROM?ref=hl&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">https://www.facebook.com/ILMIONOMEEROM?ref=hl&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></u>
</div>
<div align="JUSTIFY">
</div>
<p> <u><a href="mailto:promozione@teatrodellido.it" target="_blank">promozione@teatrodellido.it</a> </u>: 06 5646962</p>
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