<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>consolato Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/consolato/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/consolato/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Apr 2024 12:21:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>consolato Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/consolato/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Lettera aperta al Consolato generale della Repubblica bolivariana del Venezuela a Milano</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2024/04/10/lettera-aperta-al-consolato-generale-della-repubblica-bolivariana-del-venezuela-a-milano/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2024/04/10/lettera-aperta-al-consolato-generale-della-repubblica-bolivariana-del-venezuela-a-milano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 12:19:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Americalatina]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[consolato]]></category>
		<category><![CDATA[console]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritticivili]]></category>
		<category><![CDATA[dirittipolitici]]></category>
		<category><![CDATA[diritto diritti]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[letteraperta]]></category>
		<category><![CDATA[Maduro]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[residenti]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>
		<category><![CDATA[venezuelani]]></category>
		<category><![CDATA[violazione]]></category>
		<category><![CDATA[voti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17511</guid>

					<description><![CDATA[<p>Venezuela attraversa da 25 anni uno dei periodi più difficili e bui della sua storia. Le notizie non sono mai state abbastanza forti per capire in profondità la crisi politica, sociale, economica ed umanitaria&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/04/10/lettera-aperta-al-consolato-generale-della-repubblica-bolivariana-del-venezuela-a-milano/">Lettera aperta al Consolato generale della Repubblica bolivariana del Venezuela a Milano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/04/bra.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="753" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/04/bra-1024x753.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17512" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/04/bra-1024x753.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/04/bra-300x221.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/04/bra-768x565.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/04/bra.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p>Venezuela attraversa da 25 anni uno dei periodi più difficili e bui della sua storia. Le notizie non sono mai state abbastanza forti per capire in profondità la crisi politica, sociale, economica ed umanitaria che attraversa il paese. Ad ottobre dell&#8217;anno scorso si è aperto uno spiraglio di luce in occasione delle elezioni primarie dell&#8217;opposizione che si sono svolte in Venezuela e in tutto il mondo e dove ha vinto la candidata Maria Corina Machado. Le elezioni presidenziali avrebbero dovute essere, secondo il calendario del Consiglio Nazionale Elettorale venezuelano (CNE) ad ottobre di quest&#8217;anno. Vista la forza che stava prendendo la candidata dell&#8217;opposizione, il governo del presidente Nicolas Maduro arbitrariamente ha anticipato di tre mesi le elezioni, scavalcando tutti le leggi. Ha proibito l&#8217;iscrizione della candidata Machado al CNE, ostacolando tutte le sue azioni in pro della democrazia e sta rallentando il processo di iscrizione al registro elettorale di tutti i venezuelani dentro e fuori dal Venezuela. La lettera seguente è stata scritta dai cittadini venezuelani residenti nel Nord Italia e inviata al Consolato Generale di Venezuela con sede a Milano, con l&#8217;obiettivo di chiedere al Console Generale che faccia partire il processo elettorale nel suddetto Consolato.<br></p>



<p></p>



<p>Console Generale del Venezuela a Milano. Sig. Giancarlo Di Martino.<br>Console Generale Aggiunto. Sig. Christians Eduardo Sánchez Oloyola.</p>



<p><br>Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Milano<br>Corso Europa, 5, 20122<br>Milano MI, Italia</p>



<p><br>Egregio Console Generale<br>Egregio Console Generale Aggiunto,<br>Ci rivolgiamo a voi in qualità di cittadini venezuelani residenti nel centro-nord Italia.<br>Secondo quanto stabilito nel calendario elettorale presidenziale 2024, pubblicato tramite la<br>Gazzetta Elettorale numero 1048 in data 05 marzo 2024, è stato comunicato che lo scorso<br>18 marzo sarebbe iniziato il processo di registrazione e aggiornamento dei dati per i<br>venezuelani residenti all&#8217;estero. Tuttavia, fino ad oggi, tale processo non è stato avviato,<br>privando così migliaia di venezuelani residenti in Italia del diritto fondamentale di voto.<br>Dal 2013, i venezuelani residenti in Italia sono impossibilitati a registrarsi per votare nei<br>processi elettorali in Venezuela, poiché i consolati e l&#8217;ambasciata mantengono chiusa la<br>procedura relativa alla ricezione dei documenti e al loro invio all&#8217;Ufficio Nazionale di<br>Registrazione Elettorale del Consiglio Nazionale Elettorale in Venezuela, violando gli articoli<br>24, 26 e 27 del Regolamento Generale della Legge Organica sui Processi Elettorali.<br>In base a quanto esposto precedentemente, si stanno violando anche i diritti umani e<br>costituzionali di tutti i venezuelani residenti in Italia, e nello specifico: l&#8217;articolo 63 della<br>Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, l&#8217;articolo 25 del Patto<br>Internazionale sui Diritti Civili e Politici, l&#8217;articolo 21 della Dichiarazione Universale dei Diritti<br>Umani.<br>Il rifiuto di aprire il registro elettorale rappresenta una chiara violazione dei principi<br>democratici e un atto di esclusione politica nei confronti dei cittadini che risiedono al di fuori<br>dei confini del Venezuela.</p>



<p><br>Pertanto:</p>



<p><br>1) Esigiamo che il Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a<br>Milano adotti immediatamente misure per agevolare la registrazione e<br>l&#8217;aggiornamento dei dati per i venezuelani residenti nel centro-nord Italia, nelle<br>regioni di sua competenza territoriale, ossia Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia,<br>Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Valle d&#8217;Aosta, Veneto e Toscana.</p>



<p><br>2) Invitiamo a intraprendere tutte le azioni necessarie per garantire l’esercizio dei diritti<br>democratici da parte dei cittadini venezuelani all&#8217;estero. Le vostre posizioni come<br>Console Generale e Console Aggiunto vi obbligano a rispettare la Costituzione della<br>Repubblica Bolivariana del Venezuela al di là delle vostre preferenze personali e<br>politiche; pertanto, facciamo appello all’autorità che rappresentate.</p>



<p>3) Esigiamo il rispetto dei nostri diritti e suggeriamo che sia offerta l&#8217;opportunità a tutti i<br>cittadini venezuelani di partecipare al processo elettorale in modo libero ed equo,<br>indipendentemente dal luogo di residenza.</p>



<p><br>4) Chiediamo che formalmente siano recuperate le giornate perse finora per la<br>registrazione elettorale senza che venga alterato il periodo minimo di 1 mese,<br>stabilito originariamente dalle disposizioni del CNE.</p>



<p><br>5) Chiediamo che sia offerta l&#8217;opportunità a tutti i cittadini di recarsi al consolato durante<br>l&#8217;orario di lavoro del consolato e senza necessità di appuntamento. È impossibile<br>assistere migliaia di venezuelani residenti nel centro-nord Italia tramite appuntamenti,<br>quindi suggeriamo di organizzare il processo tramite code di cittadini e ordine di<br>arrivo.</p>



<p><br>6) Chiediamo la massima e necessaria celerità in tutto il processo senza ulteriori ritardi<br>rispetto a quelli già verificatisi. La contesa elettorale riguarda tutti i venezuelani senza<br>distinzioni politiche, religiose o di qualsiasi altra natura, come ben descritto dalla<br>nostra Costituzione.</p>



<p><br>È la giustizia che ci aspettiamo di ricevere a Milano, Italia, il secondo giorno del mese di<br>aprile dell&#8217;anno 2024.<br>Restiamo in attesa delle Vostre immediate azioni in merito.<br>Firmato:<br>Cittadini venezuelani residenti nel centro-nord Italia.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/04/10/lettera-aperta-al-consolato-generale-della-repubblica-bolivariana-del-venezuela-a-milano/">Lettera aperta al Consolato generale della Repubblica bolivariana del Venezuela a Milano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2024/04/10/lettera-aperta-al-consolato-generale-della-repubblica-bolivariana-del-venezuela-a-milano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli aquiloni della libertà. Presidio nei pressi del consolato egiziano a Milano</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/09/23/14648/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/09/23/14648/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2020 07:31:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#PatrickZaki]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Al Sisi]]></category>
		<category><![CDATA[aquiloni]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[consolato]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[egiziani]]></category>
		<category><![CDATA[egiziano]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[GiulioRegeni]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[sparizioni]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14648</guid>

					<description><![CDATA[<p>(da pressenza.it) Anche Associazione Per i Diritti umani aderisce e divulga. Mercoledì 23 settembre 2020 dalle 17.45 Giardini Gregor Mendel (MM Sondrio), Milano Dopo le sparizioni, le torture, le incarcerazioni di massa, a luglio&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/09/23/14648/">Gli aquiloni della libertà. Presidio nei pressi del consolato egiziano a Milano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1></h1>



<p>(da pressenza.it)</p>



<p></p>



<p>Anche <strong><em>Associazione Per i Diritti umani </em></strong>aderisce e divulga. </p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://cdn77.pressenza.com/wp-content/uploads/2020/09/aquilone-720x426.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Gli aquiloni della libertà. Presidio nei pressi del consolato egiziano a Milano"/><figcaption>(Foto di Andrea Ferraris e Daniela Mastrorilli)</figcaption></figure>



<p><strong>Mercoledì 23 settembre 2020 dalle 17.45</strong></p>



<p><strong>Giardini Gregor Mendel (MM Sondrio), Milano</strong></p>



<p><strong>Dopo le sparizioni, le torture, le incarcerazioni di massa, a luglio il governo egiziano ha vietato l’uso degli aquiloni. Tragedia che si traveste da farsa. Facciamo che gli aquiloni diventino il simbolo della nostra disapprovazione contro il regime egiziano e contro l’inetta politica estera italiana, che continua a vendere armi per miliardi a un regime corrotto e autoritario.</strong></p>



<p><strong>Venite in piazza e portate gli aquiloni. Se non li sapete fare, li faremo insieme lì. Distanziamento garantito.</strong></p>



<p>Giulio Regeni cavalca un aquilone, o almeno è bello immaginarlo.</p>



<p>Persone ben informate raccontano che Patrick Zaky evade ogni sera dalla sua cella, a cavalcioni di un aquilone.</p>



<p>Forse il generale Al-Sisi considera gli aquiloni un’arma sovversiva.</p>



<p>Mai si è visto un generale con un aquilone.</p>



<p>I generali giocano con bombardieri, fucili e bombe.</p>



<p>Per rimontare le nuvole bambini e ragazzi di tutto il mondo salgono da sempre sugli aquiloni.</p>



<p>Lo fanno in Egitto, in Afghanistan, in Cile, in Sudafrica, in India, in Cina, in Palestina, nell’Oklahoma…</p>



<p>Bambini e ragazzi volano, ridono, festeggiano, guardano, urlano, convivono.</p>



<p>Il vento, che ama bimbe e bimbi, li porta su.</p>



<p>Cosi Mohamed, Claudia, Alexia, Bethania, Juan, Giulio, Li, Joao, volano, da sempre, sopra le loro idee, illusioni e sogni.</p>



<p>L’immaginazione permette loro di evadere da qualsiasi carcere.</p>



<p>E permette ai loro vecchi di ritrovarli.</p>



<p>Se gli aquiloni parlassero, le primavere si moltiplicherebbero, si dilaterebbero, diventerebbero norma.</p>



<p>La primavera dei popoli si chiama solidarietà e si esprime spesso con un aquilone e un abbraccio.</p>



<p>Quell’orizzonte piatto che i fascisti chiamano realtà non prevede il vento poiché non contempla la felicità.</p>



<p>I fascisti amano stivaloni, fruste, armi, sputare sentenze, maltrattare i più fragili, donne, bimbi, animali, deboli…</p>



<p>I fascisti giocano con le armi, non con gli aquiloni, sognano la morte, non la vita.</p>



<p>Gli aquiloni sono nostri.</p>



<p>Gli aquiloni li facciamo noi.</p>



<p>Gli aquiloni volano con noi.</p>



<p><strong>Organizza:&nbsp;</strong>Pressenza</p>



<p><strong>Adesioni:</strong></p>



<p>Amnesty International Lombardia</p>



<p>Festival del diritti umani</p>



<p>Scuola di Babele ODV di Legnano</p>



<p>Osservatorio Solidarietà</p>



<p>I Sentinelli di Milano</p>



<p>Anpi Inveruno e Cuggiono, sezione Martino Barni</p>



<p>Comitato Leonard Peltier</p>



<p>Associazione Vivi gli animali</p>



<p>Rifondazione Comunista Federazione di Milano</p>



<p>Associazione Nabad – Spazio Mondi Migranti</p>



<p>Banda degli Ottoni</p>



<p>Abarekà Nandree odv</p>



<p>Memoria Antifascista</p>



<p>Amref Health Africa</p>



<p>Baia del Re</p>



<p>Razzismo brutta storia</p>



<p>Associazione per i diritti umani</p>



<p>Per aderire scrivere a:&nbsp;<a href="mailto:bigoni.gastone@gmail.com">bigoni.gastone@gmail.com</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/09/23/14648/">Gli aquiloni della libertà. Presidio nei pressi del consolato egiziano a Milano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/09/23/14648/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Jamal Khashoggi: l&#8217;Arabia saudita mente e minaccia ritorsioni</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/10/17/jamal-khashoggi-larabia-saudita-minaccia-ritorsioni/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/10/17/jamal-khashoggi-larabia-saudita-minaccia-ritorsioni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2018 07:13:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia saudita]]></category>
		<category><![CDATA[attivista]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[consolato]]></category>
		<category><![CDATA[Davos]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[dissidente]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[espressione]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalista]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[istanbul]]></category>
		<category><![CDATA[Khashoggi]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[multinazionali]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[principe]]></category>
		<category><![CDATA[quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[regno]]></category>
		<category><![CDATA[Riad]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[Yemen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11503</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Il Regno rigetta ogni minaccia o tentativo di abolirlo, sia attraverso sanzioni economiche che pressioni politiche. Il Regno reagirà a ogni azione con un&#8217;azione ancora più forte” e poi “L&#8217;economia saudita ha un ruolo&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/10/17/jamal-khashoggi-larabia-saudita-minaccia-ritorsioni/">Jamal Khashoggi: l&#8217;Arabia saudita mente e minaccia ritorsioni</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/Jamal-Khashoggi-15390870_10154765309794844_4714301979347099637_n1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-11504" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/Jamal-Khashoggi-15390870_10154765309794844_4714301979347099637_n1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="455" height="303" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/Jamal-Khashoggi-15390870_10154765309794844_4714301979347099637_n1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/Jamal-Khashoggi-15390870_10154765309794844_4714301979347099637_n1-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/Jamal-Khashoggi-15390870_10154765309794844_4714301979347099637_n1-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/Jamal-Khashoggi-15390870_10154765309794844_4714301979347099637_n1-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 455px) 100vw, 455px" /></a></span></p>
<p>“Il Regno rigetta ogni minaccia o tentativo di abolirlo, sia attraverso sanzioni economiche che pressioni politiche. Il Regno reagirà a ogni azione con un&#8217;azione ancora più forte” e poi “L&#8217;economia saudita ha un ruolo vitale e influente a livello globale”: queste le dichiarazioni prepotenti dell&#8217;Arabia saudita davanti alla mobilitazione della comunità internazionale e degli USA riguardo al caso Khashoggi.</p>
<p>Jamal Khashoggi è un giornalista saudita, sparito lo scorso 2 ottobre nel consolato dell&#8217;Arabia di Istanbul. Sul Washington Post esponeva le proprie critiche riguardo al governo di Riad. Sul NYT di sabato 13 ottobre, la fidanzata del giornalista, Hatice Cengiz, dichiara che Khashoggi non si definiva un dissidente, ma un professionista indipendente e un patriota perchè usava la penna per il Bene del proprio Paese.</p>
<p>Rainews, già due giorni fa, ha postato la notizia secondo la quale il pool di investigatori turchi e sauditi che stanno conducendo alcune indagini avrebbe in possesso alcune registrazioni che denuncerebbero l&#8217;omicidio di Khashoggi proprio all&#8217;interno del consolato. Il quotidiano turco Sabah riferisce che sarebbe stato lo stesso giornalista a registrare, con il suo Apple Watch, i momenti del sequestro, dell&#8217;interrogatorio e della tortura a suo danno; questa notizia è, però, messa in discussione dall&#8217;attivista e amico del giornalista, Iyahd el Baghdadi, che su twitter ha scritto: “Questa ricostruzione lascia perplessi. Si può pensare che i turchi stiano cercando un modo per giustificare il fatto di essere in possesso di registrazioni degli ultimi momenti di vita di Jamal”.</p>
<p>La situazione è complessa e drammatica sia per la mancanza di tutela di chi si oppone ai dettami del regno/regime saudita sia per le conseguenze a livello mondiale. Domenica 14 ottobre, Gran Bretagna e USA hanno espresso “grave preoccupazione”per la sorte di Khashoggi e Gran Bretagna, Francia e Germania hanno chiesto, in un comunicato congiunto, di trattare il caso con la massima serietà. Intanto, la borsa di Riad ha subìto un calo spaventoso (fino al 7%), molte multinazionali importanti e mass media si stanno allontanando dal Golfo, tanto che USA e Regno Unito stanno pensando di boicottare l&#8217;appuntamento di “Davos nel deserto”, il summit della finanza e dell&#8217;economia. Ieri, alcune testate hanno ripostato la notizia secondo cui l&#8217;Arabia volesse dichiarare che il giornalista fosse stato ucciso “per errore”.</p>
<p>Poca diplomazia, molta tensione, in quest&#8217;area di mondo già segnata da molti conflitti, tra cui quello nel vicino Yemen, poco considerato dall&#8217;informazione internazionale. Solo quattro giorni fa la coalizione guidata dall&#8217;Arabia saudita ha bombardato un convoglio di minibus, sul Mar Rosso, mettendo fine la vita di 15 persone. Sette anni di guerra civile e di intervento militare straniero, voluto dal principe Mohammed bin Salman, lo stesso pesonaggio che avrebbe ordinato la morte di Khashoggi.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/10/17/jamal-khashoggi-larabia-saudita-minaccia-ritorsioni/">Jamal Khashoggi: l&#8217;Arabia saudita mente e minaccia ritorsioni</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/10/17/jamal-khashoggi-larabia-saudita-minaccia-ritorsioni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il cammino silenzioso delle donne migranti</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/01/23/il-cammino-silenzioso-delle-donne-migranti/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/01/23/il-cammino-silenzioso-delle-donne-migranti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2017 10:06:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[assessore]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[collaboratrici domestiche]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[consolato]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[international]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[job]]></category>
		<category><![CDATA[journalism]]></category>
		<category><![CDATA[journalist]]></category>
		<category><![CDATA[lavoto]]></category>
		<category><![CDATA[pari opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[rights]]></category>
		<category><![CDATA[romania]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[Women]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=8004</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione per i Diritti umani ringrazia moltissimo tutti i partecipanti e A.D.R.I. (con Silvia Dumitrache) per l&#8217;incontro sulle donne migranti: famiglie lontane, sacrifici, impegno, tratta di esseri umani e molto altro. Di questo si&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/01/23/il-cammino-silenzioso-delle-donne-migranti/">Il cammino silenzioso delle donne migranti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Associazione per i Diritti umani</strong> </em>ringrazia moltissimo tutti i partecipanti e A.D.R.I. (con Silvia Dumitrache) per l&#8217;incontro sulle donne migranti: famiglie lontane, sacrifici, impegno, tratta di esseri umani e molto altro.</p>
<p>Di questo si discuterà ancora e si faranno proposte concrete al Comune di Milano e alle istituzioni nazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A breve pubblicheremo il video del convegno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-751.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8007" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-751.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1142" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-751.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1142w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-751-300x168.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-751-768x431.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-751-1024x575.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1142px) 100vw, 1142px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-748.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8010" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-748.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1142" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-748.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1142w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-748-300x168.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-748-768x431.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-748-1024x575.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1142px) 100vw, 1142px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-746.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8012" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-746.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="360" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-746.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 360w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-746-168x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 168w" sizes="(max-width: 360px) 100vw, 360px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-753.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8005" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-753.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="360" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-753.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 360w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-753-168x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 168w" sizes="(max-width: 360px) 100vw, 360px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-745.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8013" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-745.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="360" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-745.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 360w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-745-168x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 168w" sizes="(max-width: 360px) 100vw, 360px" /></a><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-747.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8011" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-747.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1142" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-747.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1142w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-747-300x168.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-747-768x431.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-747-1024x575.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1142px) 100vw, 1142px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-749.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8009" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-749.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1142" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-749.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1142w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-749-300x168.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-749-768x431.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-749-1024x575.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1142px) 100vw, 1142px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-752.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8006" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-752.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1142" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-752.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1142w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-752-300x168.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-752-768x431.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-752-1024x575.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1142px) 100vw, 1142px" /></a><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-750.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8008" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-750.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="855" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-750.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 855w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-750-300x225.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-750-768x576.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 855px) 100vw, 855px" /></a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/01/23/il-cammino-silenzioso-delle-donne-migranti/">Il cammino silenzioso delle donne migranti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/01/23/il-cammino-silenzioso-delle-donne-migranti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La comunità romena, protagonista in „Milano multietnica. Storia e storie della città globale”</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/11/24/la-comunita-romena-protagonista-in-milano-multietnica-storia-e-storie-della-citta-globale/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/11/24/la-comunita-romena-protagonista-in-milano-multietnica-storia-e-storie-della-citta-globale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2016 07:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autore]]></category>
		<category><![CDATA[Bookcity]]></category>
		<category><![CDATA[centro]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[consolato]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[globale]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[intercultura]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[multietnica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[omena]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[romania]]></category>
		<category><![CDATA[rumena]]></category>
		<category><![CDATA[scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[straniere]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Violeta Popescu]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7497</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Ana Ciubian &#160; Tra i vari poeti e scrittori italiani e rumeni, l’edizione di quest’anno della manifestazione dedicata al libro e alla lettura di Milano, BookCity, ha ospitato anche la presentazione del libro&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/11/24/la-comunita-romena-protagonista-in-milano-multietnica-storia-e-storie-della-citta-globale/">La comunità romena, protagonista in „Milano multietnica. Storia e storie della città globale”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di Ana Ciubian</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Tra i vari poeti e scrittori italiani e rumeni, l’edizione di quest’anno della manifestazione dedicata al libro e alla lettura di Milano, BookCity, ha ospitato anche la presentazione del libro „Milano multietnica. Storia e storie della città globale”, firmata dagli giornalisti italiani Donatella Ferrario e Fabrizio Pesoli.</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-663.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7499" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-663.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-663" width="600" height="300" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-663.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-663-300x150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">L’evento si è tenuto sabato, presso la<strong> sala Auditorium del Museo delle Culture del Mondo di Milano</strong> che ha riunito più di 100 persone curiose di scoprire la storia, le tradizioni, la cultura, le ricette e le testimonianze delle comunità più importanti che vivono a Milano.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Con oltre un milione di persone in tutta l’Italia, ai rumeni è stato regalato un ampio capitolo nel <strong>„Milano multietnica. Storia e storie della città globale”.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">„<b><i>La comunità romena è tra le più attive e feconde che abbiamo avuto il piacere di conoscere in profondità attraverso il Consolato Generale della Romania a Milano e il Centro Culturale Italo-Rumeno”, dice Donatella Ferrario, l’autrice del libro</i></b>.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"> In seguito, gli autori Donatella Ferrario e Fabrizio Pesoli, rispondono,<strong> in esclusiva per Agenda Diasporei,</strong> alle domande sulla comunità rumena presente nel <strong>”Milano multietnica. Storia e storie della città globale”.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"> </span></p>
<p><em><strong><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Come siete venuti a contatto con la comunità romena di Milano?</span></strong></em></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"><strong>Donatella:</strong> Abbiamo iniziato un po’ di anni fa, attraverso il Consolato Rumeno a Milano, che ci ha messo in contatto con Violeta Popescu, la fondatrice del Centro Culturale Italo-Rumeno di Milano. E da lì è iniziata una vera catena di contatti, con le associazioni rumene e le organizzazioni di Milano.</span></p>
<p><em><strong><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Quando diciamo „multietnicità” diciamo  origini, storia, ma anche vissuto migratorio. Qual è la parte sulla quale vi siete soffermati di più per la stesura del libro?</span></strong></em></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"><strong>Fabrizio:</strong> Diciamo che entrambi piani si intersecano, ma devo dire che il nostro libro non è uno specifico sulle immigrazioni, ma sulle presenze delle comunità straniere a Milano; quindi, Milano come masaico di culture, tra cui anche la comunità rumena, in aumento negli ultimi anni (ci sono circa 15.000 rumeni a Milano). A noi interessava il processo che si avvia dopo che loro hanno messo le radici qui: iniziano i rapporti sociali, di lavoro, praticamente l’integrazione nella comunità locale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"> </span></p>
<p><em><strong><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">A proposito di integrazione, secondo voi, la comunità rumena può considerarsi integrata a Milano (e non solo)? Pensate che manchi qualcosa perché si integri meglio?</span></strong></em></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"><strong>Fabrizio:</strong> L’integrazione&#8230;in tanti parlano di inclusione, ma in ogni caso quando si parla di integrazione si parla di una buona convivenza, di  assenza di conflitti (o se ci sono, sono minimi). E siccome i rumeni hanno tantissime radici comuni con gli italiani, per esempio la lingua, questo li favorisce rispetto a altre presenze etniche. Quindi, i rumeni, direi, sono molto bene integrati.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"> </span></p>
<p><em><strong><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Ovviamente, attraverso le vostre ricerche per il libro, avete scoperto tanto sulla cultura rumena. Vi chiederei che cosa vi è piaciuto di più e con che cosa vi siete identificato meno paragonando al modello culturale italiano?</span></strong></em></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"><strong>Donatella:</strong> Personalmente, ho scoperto attraverso Violeta Popescu (Centro Culturale Italo-Rumeno di Milano) e le altre associazioni questa sorellanza tra la cultura rumena e quella italiana di cui i rumeni parlavano tanto, ma di cui io non rammentavo. In effetti, questa è stata la parte più bella, dell’assomiglianza tra i due modelli.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"> </span></p>
<p><em><strong><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Ricordate in particolare qualche testimonianza di un rumeno/a?</span></strong></em></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"><strong>Donatella:</strong> Ne abbiamo avuto tante, ma purtroppo abbiamo dovuto comprimere al massimo perché ci stesse tutto nelle 200 pagine che contiene il libro. Sulla comunità rumena, ci siamo concentrati sulla cultura, sulle somiglianze tra il popolo rumeno e italiano; quindi abbiamo preferito dare una presentazione esclusivamente culturale e lasciare le problematiche alle associazioni sul territorio.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Tuttavia, sono venuta a conoscenza con la situazione delle badanti, che lavorano dalla mattina alla sera e che si ritrovano senza tempo per stare insieme ai loro figli. E’ una situazione difficile&#8230;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"> </span></p>
<p><em><strong><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Qualche feedback da parte della comunità rumena fino adesso?</span></strong></em></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"><strong>Fabrizio:</strong> Anche se abbiamo avuto le presentazioni ieri e oggi, abbiamo già ricevuto un buon feedback da parte di chi ha visto il libro.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">„Questi due hanno pensato di raccontare la nostra storia e le nostre  storie”, ci è stato detto. Il libro è nato dopo aver notato la mancanza di un prodotto del genere.  Praticamente abbiamo riempito un vuoto: non un libro sulle statistiche o sull’immigrazione, realizzati  già da tanti studiosi. Il nostro è un libro sulle presenze straniere a Milano, accessibile agli studenti e a chiunque fosse interessato.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"><strong>Donatella:</strong><u><i> Devo dire che i rumeni sono stati molto, molto attenti e si sono attivati subito, sin dall’inizio. Ho trovato la comunità rumena di Milano molto unita.</i></u></span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"> </span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Durante l&#8217;evento sono intervenuti: Anna Scavuzzo, vice sindaco di Milano, </span>Diana De Marchi, Consigliere Comune di Milano e Presidente Commissione Pari opportunità e Diritti Civili, Paolo Branca, Professore associato Università Cattolica del Sacro Cuore, Davide Demichelis, Giornalista e autore televisivo – “Radici -L’altra faccia dell’immigrazione”, Rai 3, Violeta Popescu, fondatrice Centro Culturale Italo-Rumeno di Milano, Silvia Dumitrache (ADRI), María Gabriela Vera Basurto, Console Generale dell’Ecuador in Italia, Elienor Llanes Castillo, Fondatrice MAIA – Migrant’s Advocacy for Integration Association.</p>
<p>George Miloșan, Console Generale della Romania in Italia</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">L’evento si è concluso con l’esibizione del Coro Multietnico Mediolanum, diretto da Carlos Verduga Rivera.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-664.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7498" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-664.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-664" width="1140" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-664.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1140w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-664-300x169.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-664-768x432.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-664-1024x576.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1140px) 100vw, 1140px" /></a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/11/24/la-comunita-romena-protagonista-in-milano-multietnica-storia-e-storie-della-citta-globale/">La comunità romena, protagonista in „Milano multietnica. Storia e storie della città globale”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/11/24/la-comunita-romena-protagonista-in-milano-multietnica-storia-e-storie-della-citta-globale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>#JesuisCharlieEbdo: al consolato francese per Stare ancora Insieme</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2015/01/11/jesuischarlieebdo-al-consolato-francese/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2015/01/11/jesuischarlieebdo-al-consolato-francese/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 16:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Brochet]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Ebdo]]></category>
		<category><![CDATA[consolato]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[vignette]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2015/01/11/jesuischarlieebdo-al-consolato-francese/</guid>

					<description><![CDATA[<p>#JesuisCharlieHebdo: al consolato francese di Milano&#8230;Per continuare a stare insieme Domenica 11 gennaio, a Milano: davanti al consolato francese, per stare ancora insieme. IL VIDEO: Ci sono raggruppamenti in tutto il mondo: Charlie è&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/01/11/jesuischarlieebdo-al-consolato-francese/">#JesuisCharlieEbdo: al consolato francese per Stare ancora Insieme</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
#JesuisCharlieHebdo:<br />
al consolato francese di Milano&#8230;Per continuare a stare insieme</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Domenica<br />
11 gennaio, a Milano: davanti al consolato francese, per stare ancora<br />
insieme. 
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;">
IL VIDEO:
</div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<i>Ci sono raggruppamenti in tutto il<br />
mondo: Charlie è diventato l&#8217;altro modo per dire “Libertà”.</i></div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Le<br />
parole del console francese, Olivier Brochet:</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Cari<br />
amici italiani,</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
noi<br />
siamo in lutto e quindi dobbiamo ritrovarci tutti insieme per far<br />
fronte al dramma&#8230;Grazie per questa importante testimonianza di<br />
solidarietà e di sostegno al nostro Paese e alla democrazia.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Siamo<br />
qui riuniti, per prima cosa, come fratelli europei, per rendere<br />
omaggio alle 17 vittime della barbarie terrorista senza dimenticare i<br />
numerosi feriti, le famiglie delle vittime nei confronti dei quali<br />
vanno i nostri pensieri. E i quattro ostaggi vittime di odioso atto<br />
antisemita: una parte della famiglia di una di queste persone vive a<br />
Milano e le siamo particolarmente vicini.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&#8230;<br />
Nello scendere oggi nelle strade a Parigi, in Francia e nel mondo<br />
intero, manifestiamo con forza la condanna a questo attentato e il<br />
nostro rifiuto della paura che i terroristi ci vogliono imporre.<br />
Manifestiamo l&#8217;attaccamento ai valori universali che questi assassini<br />
vogliono negare: la libertà, l&#8217;uguaglianza e la fraternità. Questi<br />
valori fondamentali che noi sentiamo che possono essere ancora più<br />
attaccati oggi. Quei valori fondamentali di cui la Francia è<br />
portatrice con l&#8217;Italia, con l&#8217;Unione europea, con i Paesi del mondo<br />
democratico e con milioni di uomini e donne del mondo intero che si<br />
battono ogni giorno per difenderli o per conquistarli.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Pensiamo<br />
anche a quei giornalisti e vignettisti che sono uccisi in tutto il<br />
mondo ogni anno, a tutte le vittime di Boko Haram in Nigeria.<br />
Proclamando “JesuisCharlie” noi non diciamo che aderiamo a tutto<br />
quello che ha scritto e che speriamo continui a scrivere, ma diciamo<br />
con forza che tutti “Charlie” del mondo intero, chiunque essi<br />
siano, possano esistere, si possano creare liberamente, ci facciano<br />
ridere, ci sciockino, ci critichino, ci provochino perchè senza la<br />
libertà di espressione c&#8217;è la minaccia della tirannia.<br />
#JesuisCharlie&#8230;Sono libero e voglio vivere in pace, qualunque sia<br />
la nostra origine, le nostre convinzioni religiose, le nostre scelte<br />
poltiche. Vogliamo manifestare la nostra unità, la nostra fierezza<br />
di essere francesi ed europei, portatori di questi valori universali<br />
per cui 17 di noi sono stati uccisi. Noi dichiariamo la nostra<br />
volontà di vivere insieme, in pace, in questa repubblica,<br />
democratica, laica che garantisce a ciascuno la libertà. Oggi ci<br />
riuniamo a milioni per manifestare il nostro attaccamento alla<br />
libertà di espressione, alla libertà di pensiero, e alla libertà<br />
di credere. Oggi, riunendoci a milioni, manifestiamo anche il nostro<br />
rifiuto del razzismo e dell&#8217;antisemitismo&#8230;</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/01/11/jesuischarlieebdo-al-consolato-francese/">#JesuisCharlieEbdo: al consolato francese per Stare ancora Insieme</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2015/01/11/jesuischarlieebdo-al-consolato-francese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
