<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>dibattito Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/dibattito/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/dibattito/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Thu, 25 May 2023 08:22:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>dibattito Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/dibattito/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>EireneFest: al via la seconda edizione del festival del Libro per la Pace e per la Nonviolenza</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2023/05/25/eirenefest-al-via-la-seconda-edizione-del-festival-del-libro-per-la-pace-e-per-la-nonviolenza/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2023/05/25/eirenefest-al-via-la-seconda-edizione-del-festival-del-libro-per-la-pace-e-per-la-nonviolenza/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 May 2023 08:20:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[autori]]></category>
		<category><![CDATA[autrici]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteche]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[comunicatostampa]]></category>
		<category><![CDATA[conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[dibattito]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[DonMilani]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Multimage]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[programma]]></category>
		<category><![CDATA[pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[umanità]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16987</guid>

					<description><![CDATA[<p>EireneFest, il Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza, si svolgerà il 26, 27 e 28 maggio 2023, in diversi spazi del quartiere di San Lorenzo, a Roma. Giunto quest’anno alla sua&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/05/25/eirenefest-al-via-la-seconda-edizione-del-festival-del-libro-per-la-pace-e-per-la-nonviolenza/">EireneFest: al via la seconda edizione del festival del Libro per la Pace e per la Nonviolenza</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/eirene23.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="768" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/eirene23.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16988" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/eirene23.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/eirene23-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/eirene23-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p>EireneFest, il Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza, si svolgerà il 26, 27 e 28 maggio 2023, in diversi spazi del quartiere di San Lorenzo, a Roma.</p>



<p>Giunto quest’anno alla sua seconda edizione, EireneFest rappresenta il primo festival del libro, in Italia, interamente dedicato alla promozione della cultura della pace e della nonviolenza e costituisce un’opportunità preziosa, unica nel suo genere nel nostro Paese, per associazioni, istituzioni culturali, case editrici, per fare conoscere le proprie iniziative e novità editoriali e per condividere un luogo di scambio e di riflessione sulle tematiche della pace e della nonviolenza, dei diritti umani, della nondiscriminazione, della cura del Pianeta.</p>



<p>EireneFest è un luogo aperto e plurale, in cui si alternano presentazioni di libri e proiezioni di film e documentari, dialoghi tra autori e autrici, conferenze e laboratori per adulti e bambini, nel corso dei quali approfondire le grandi questioni che fanno da filo conduttore della rassegna, quest’anno organizzata intorno a quattro assi tematici: riconciliazione personale e sociale; libertà e diritti; conflitto e conflitti; conoscenza e futura umanità.</p>



<p>Sostenuto, nella sua edizione 2023, con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, EireneFest è realizzato su base interamente volontaria e tutte le sue attività sono a ingresso libero e gratuito. Sono sette gli spazi che ospiteranno gli oltre settanta eventi della rassegna di quest’anno: i Giardini del Verano, la Biblioteca Tullio de Mauro, la Casa Umanista, l’Associazione ENGIM, l’Associazione AMKA, la Galleria delle Arti, e la Libreria Antigone.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>In un’epoca di conflitti, c’è sempre più bisogno dei libri per la pace e la nonviolenza che ci consiglino, che ci guidino, che ci ispirino verso un mondo con al centro l’essere umano, le sue idee, i suoi sentimenti, le sue azioni.</p>



<p>Il programma consiste in&nbsp;<strong>eventi gratuiti</strong>: dibattiti, tavole rotonde, proiezioni, laboratori spettacoli e un programma per le bambine e i bambini e le scuole che si svolgerà presso la Biblioteca Tullio de Mauro e i suoi giardini di Villa Mercede.</p>



<p>Il festival verrà inaugurato&nbsp;<strong>Venerdì 26 Maggio alle 9.00</strong>&nbsp;presso la&nbsp;<strong>Biblioteca Tullio de Mauro</strong>&nbsp;e si chiuderà&nbsp;<strong>Domenica 28 Maggio alle 18.00</strong>, ai Giardini del Verano con&nbsp;<em>L’obbedienza non è più una virtù: l’insegnamento di Don Lorenzo Milani a 100 anni dalla nascita</em>.&nbsp;</p>



<p>Il programma è frutto di un lavoro collettivo realizzato interamente da&nbsp;<strong>volontari&nbsp;</strong>che ha coinvolto il comitato promotore, le realtà editoriali e le associazioni aderenti ed anche singole persone in una costruzione nonviolenta, solidale e collaborativa, a dimostrazione che un altro mondo è possibile.</p>



<p>Gli&nbsp;<strong>stand</strong>&nbsp;delle realtà editoriali saranno ai&nbsp;<em>Giardini del Verano</em>; le&nbsp;<strong>tavole rotonde e presentazioni di libri&nbsp;</strong>si svolgeranno ai&nbsp;<em>Giardini del Verano, alla Biblioteca Tullio De Mauro, alla Casa Umanista, alla Libreria Antigone e presso l’Associazione AMKA</em>; le proiezioni presso la&nbsp;<em>sala ENGIM</em>; i laboratori alla&nbsp;<em>Galleria delle Arti</em>, le attività dedicate ai bambini ai<em>&nbsp;giardini di Villa Mercede</em>&nbsp;(esterno della Biblioteca Tullio de Mauro).</p>



<p>Ai&nbsp;<em>Giardini del Verano</em>, per tutto il periodo del festival sarà presente l’installazion<em>e Manifesti amo la Pace</em>, video-proiezione di manifesti con storie vissute di pace e nonviolenza, a cura del Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale (CDMPI); sarà possibile scambiarsi libri presso lo&nbsp;<em>Scaffale della Nonviolenza</em>&nbsp;installato a cura della Comunità per lo Sviluppo Umano e del Comitato promotore del festival.</p>



<p></p>



<p>Tutte le info al sito ufficiale di EireneFest:<a href="https://www.eirenefest.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss">&nbsp;https://www.eirenefest.it?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/05/25/eirenefest-al-via-la-seconda-edizione-del-festival-del-libro-per-la-pace-e-per-la-nonviolenza/">EireneFest: al via la seconda edizione del festival del Libro per la Pace e per la Nonviolenza</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2023/05/25/eirenefest-al-via-la-seconda-edizione-del-festival-del-libro-per-la-pace-e-per-la-nonviolenza/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Silvia e i suoi &#8220;Lacerti d&#8217;anima&#8221;</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2023/04/05/silvia-e-i-suoi-lacerti-danima/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2023/04/05/silvia-e-i-suoi-lacerti-danima/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2023 10:22:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[arteterapia]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autrice]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[danza]]></category>
		<category><![CDATA[dibattito]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[fragilità]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[prosa]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[scrittrice]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16907</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Filippo Cinquemani Ringraziamo di cuore Silvia Lisena per questa intervista. Silvia Lisena è molte cose. La quarta di copertina di “Lacerti d&#8217;anima” che riporta la sua biografia colpisce. Insegnante presso la scuola media&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/04/05/silvia-e-i-suoi-lacerti-danima/">Silvia e i suoi &#8220;Lacerti d&#8217;anima&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/foto-lisena.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="480" height="597" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/foto-lisena.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16908" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/foto-lisena.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 480w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/foto-lisena-241x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 241w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></a></figure>



<p>di Filippo Cinquemani</p>



<p></p>



<p>Ringraziamo di cuore Silvia Lisena per questa intervista. </p>



<p></p>



<p></p>



<p>Silvia Lisena è molte cose. La quarta di copertina di “Lacerti d&#8217;anima” che riporta la sua biografia colpisce. Insegnante presso la scuola media di Cornaredo, consigliere comunale, componente del Gruppo Donne della UILDM e ovviamente scrittrice.</p>



<p>Il suo “Lacerti d&#8217;anima” ha ricevuto una menzione d&#8217;onore al Premio Culturale Internazionale Unicamilano 2020 e una segnalazione di merito al Premio Letterario Samnium 2020.</p>



<p>Oggi ce ne parla attraverso questa intervista:</p>



<p><strong>La corporeità sembra essere uno dei fili conduttori di questa raccolta, sin dal titolo “Lacerti d&#8217;anima”, vuoi dirci di più&#8230;</strong></p>



<p>La scelta di questa parola è data dalla possibilità di ritrovare suoni dolci e duri nello stesso tempo, ci sono infatti lettere come la “c” ma anche la “r” e la “t”. Quest&#8217;unione di suoni differenti trova un parallelo con la realtà della vita e nel rapporto che abbiamo col nostro corpo.</p>



<p><strong>Ritroviamo spesso la parola fragilità nelle tue poesie&#8230;cosa significa per te? Ti senti fragile o ti sei sentita fragile?</strong></p>



<p>Io intendo la fragilità come caratteristica che ci accomuna, non come una marca di diversità. Un elemento che permette il confronto. L&#8217;esperienza della pandemia ha tirato fuori proprio le fragilità nascoste di ognuno di noi. Se ci riflettiamo bene questa caratteristica non è sempre sintomo di debolezza, siamo noi che abbiamo interiorizzato la dicotomia forte/debole.</p>



<p><strong>Quanto c&#8217;è di autobiografico in “Lacerti d&#8217;anima”?</strong></p>



<p>Quasi tutte le poesie sono autobiografiche eccetto “Tradimento” che ,in realtà, nasce semplicemente da una riflessione sull&#8217;argomento. Non l&#8217;ho mai sperimentato nel rapporto di coppia.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/anima-.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="500" height="778" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/anima-.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16909" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/anima-.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 500w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/anima--193x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 193w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></figure>



<p><strong>Quando hai iniziato a scrivere e perchè?</strong></p>



<p>Il 2014 non è solo l&#8217;anno in cui ho iniziato a scrivere in versi, ma rappresenta un momento di svolta.</p>



<p>Sono stata, infatti, ricoverata in terapia intensiva per una polmonite batterica. In questi momenti critici, ho fatto un bilancio della mia vita e ne sono scaturite, conseguentemente, una serie di riflessioni su quanto sia importante vivere la propria vita appieno, cogliendo le opportunità che ci si presentano.</p>



<p>Nel Giugno dello stesso anno, ho anche organizzato un evento dal titolo “Arte sbarrierata”, nato con l&#8217;intento dell&#8217;incontro e del dibattito sull&#8217;arte in tutte le sue forme, dalla scrittura alla danza e infine al teatro. Mi piacerebbe riproporlo prima o poi&#8230;</p>



<p>L&#8217;autoconsapevolezza e la militanza per vedere riconosciuti diritti fondamentali è arrivata, invece, ad Ottobre, grazie all&#8217;incontro con il Gruppo Donne della UILDM.</p>



<p><strong>Nella raccolta nomini una certa Ida&#8230; ti va di dirci di più..</strong></p>



<p>Ida è una signora anziana che ho conosciuto all&#8217;Alzehimer Cafè, un&#8217;iniziativa svoltasi presso il Centro Anziani di Cornaredo. Due sabati al mese circa, si è creata l&#8217;opportunità di far incontrare gli anziani non più autosufficienti o soli con esperti e non. Questo si è realizzato attraverso varie attività, tra cui uno storytelling creativo che ha prodotto anche un libricino.</p>



<p>Sono rimasta colpita proprio da Ida per via della sua storia misteriosa, ma anche per il legame che siamo riuscite a creare in poco tempo. Quest&#8217;esperienza mi ha fatto riflettere sull&#8217;amore incondizionato, senza pretese e che non chiede nulla in cambio.</p>



<p><strong>Pensi che pubblicherai ancora poesie?</strong></p>



<p>Prediligo la prosa. Al momento, comunque, collaboro alla realizzazione di alcune antologie e sto scrivendo un romanzo.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/04/05/silvia-e-i-suoi-lacerti-danima/">Silvia e i suoi &#8220;Lacerti d&#8217;anima&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2023/04/05/silvia-e-i-suoi-lacerti-danima/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il MIX è già tornato</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/06/16/il-mix-e-gia-tornato/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/06/16/il-mix-e-gia-tornato/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2022 07:59:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#FestivalMix]]></category>
		<category><![CDATA[#Lgbtq*]]></category>
		<category><![CDATA[#MinaWelby]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[autodeterminazione]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[dibattito]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[eutanasia]]></category>
		<category><![CDATA[GAP]]></category>
		<category><![CDATA[genere]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[maternitasurrogata]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[multiculturalismo]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[tematiche]]></category>
		<category><![CDATA[temi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16418</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Filippo Cinquemani Giugno non è solo mese di Pride, ma quest&#8217;anno è anche il mese di un altro evento che coinvolge da36 anni la comunità LGBTQ+ milanese e non solo: Il Festival Mix.Il&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/06/16/il-mix-e-gia-tornato/">Il MIX è già tornato</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/mix-milano2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="636" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/mix-milano2-1024x636.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16419" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/mix-milano2-1024x636.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/mix-milano2-300x186.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/mix-milano2-768x477.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/mix-milano2-1536x954.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/mix-milano2-2048x1272.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p>di Filippo Cinquemani</p>



<p><br>Giugno non è solo mese di Pride, ma quest&#8217;anno è anche il mese di un altro evento che coinvolge da<br>36 anni la comunità LGBTQ+ milanese e non solo: Il Festival Mix.<br>Il Mix è un Festival Internazionale di Cinema LGBTQ+ e di cultura queer che porta in scena i migliori film indipendenti, gay, lesbici, trans e queer.<br>La sua sede storica è Il Piccolo di Milano e  l&#8217;edizione di quest&#8217;anno si svolge da oggi a domenica 19 giugno. La madrina del 2022 è Mina Welby, un&#8217;altra grande personalità dopo Liliana Segre, moglie di Piergiorgio Welby e attivista per la possibilità di effettuare l&#8217;eutanasia in Italia.<br>Una delle novità di quest&#8217;anno sta nel luogo in cui la manifestazione si svolge. Sono previste ben tre location: il Teatro Strehler di Largo Greppi, la Casa degli Artisti in Corso Garibladi e il CAM di Via Strehler. E&#8217; possibile guardare alcuni film, come lo scorso anno, scaricando la app Nexo+.<br>E&#8217; possibile effettuare il tesseramento attraverso il sito dedicato: https://mixfestival.eu/tesseramento/?utm_source=rss&utm_medium=rss</p>



<p><br>Il sito, oltre al tesseramento, permette anche di conoscere un po&#8217; la storia di questo appuntamento che, per la prima volta, si sposta da Settembre a Giugno. e nella sezione dedicata a quest&#8217;edizione ci mostra che non ci sono solo proiezioni di film, ma anche, incontri, musica e show vari.<br>Cliccando “Sostienici” è&#8217; possibile vedere come sostenere l&#8217;evento che richiede uno sforzo notevole da parte degli organizzatori.</p>



<p><br>Passiamo ora ad alcune delle proposte cinematografiche dell&#8217;iniziativa. Il documentario “Soy Niño” ci mostra cosa vuol dire fare i conti con un percorso di transizione per un adolescente in Cile.<br>Nel lungometraggio “Concerned Citizen” si parla di GPA (Gestazione Per Altri, che riguarda il tema controverso della maternità surrogata), ma anche di multiculturalismo. Spesso, come ho avuto di notare lo scorso anno, le tematiche LGBTQ+ s&#8217;intrecciano con quelle dell&#8217;identità non solo sessuale, ma anche culturale. In “Nico”, a conferma di quanto appena scritto, una delle protagoniste è proprio un&#8217;immigrata irregolare.<br>“Shall I Compare You to a Summer&#8217;s Day” è, invece, un musical che vuole offrire una visione alternativa dei gay nei Paesi arabi e per gli amanti del dramma si consigliano i titoli “Deserto particular” e la pellicola che chiude il<br>Mix, “All Our Fears”.<br>Questa veloce carrellata termina con “Popora”, un documentario dedicato alla leader del MIT (Movimento Identità Trans) Porpora Marcasciano.<br>Altri nomi illustri presenti, oltre alla Welby e alla Marcasciano, sono quelli di Jonathan Bazzi, Ivana Vamp e Arisa. </p>



<p>Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per un MIX favoloso!</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/06/16/il-mix-e-gia-tornato/">Il MIX è già tornato</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/06/16/il-mix-e-gia-tornato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una campagna per la legge sulla cittadinanza</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/02/04/una-campagna-per-la-legge-sulla-cittadinanza/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/02/04/una-campagna-per-la-legge-sulla-cittadinanza/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2022 08:53:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[#reteperlacittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[dibattito]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[intercultura]]></category>
		<category><![CDATA[iussanguinis]]></category>
		<category><![CDATA[iussoli]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[maggiorenni]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[naturalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[riforma]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
		<category><![CDATA[voto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16112</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dalla *Rete per la Cittadinanza*, formata da attivist* che vogliono cambiare l&#8217;attuale legge sulla cittadinanza. Lo scorso luglio abbiamo lanciato la campagna *_Dalla parte giusta della storia_* e quest’anno proseguiamo le azioni per stimolare&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/02/04/una-campagna-per-la-legge-sulla-cittadinanza/">Una campagna per la legge sulla cittadinanza</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/02/BLM-Roma-jpg-scaled-p8ga8tid1t9leh0za8duhk7xjz47f93vrpw8vyvxc8.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="500" height="500" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/02/BLM-Roma-jpg-scaled-p8ga8tid1t9leh0za8duhk7xjz47f93vrpw8vyvxc8.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16114" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/02/BLM-Roma-jpg-scaled-p8ga8tid1t9leh0za8duhk7xjz47f93vrpw8vyvxc8.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 500w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/02/BLM-Roma-jpg-scaled-p8ga8tid1t9leh0za8duhk7xjz47f93vrpw8vyvxc8-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/02/BLM-Roma-jpg-scaled-p8ga8tid1t9leh0za8duhk7xjz47f93vrpw8vyvxc8-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/02/BLM-Roma-jpg-scaled-p8ga8tid1t9leh0za8duhk7xjz47f93vrpw8vyvxc8-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/02/BLM-Roma-jpg-scaled-p8ga8tid1t9leh0za8duhk7xjz47f93vrpw8vyvxc8-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></figure>



<p>Dalla *Rete per la Cittadinanza*, formata da attivist* che vogliono cambiare l&#8217;attuale legge sulla cittadinanza.</p>



<p>Lo scorso luglio abbiamo lanciato la campagna *_Dalla parte giusta della storia_* e quest’anno proseguiamo le azioni per stimolare un pensiero critico e ottenere una riforma al più presto.</p>



<p>*Il prossimo 5 febbraio l’attuale legge compirà 30 anni* e ancora rimane intatta causando ingiustizie, discriminazioni e cittadini di serie B. Come Rete vorremmo coinvolgere cittadine e cittadini nella prossima azione online, che fa parte di una campagna di mobilitazione digitale più ampia. Vogliamo infatti spingere le Istituzioni a prendere un impegno serio (come se fosse una relazione amorosa non corrisposta) con tutte le persone che ad oggi non sono riconosciute cittadine italiane, sugellando infine un “matrimonio” simbolico.</p>



<p>La prima azione sarà online e abbiamo bisogno del vostro sostegno: per sensibilizzare i vostri followers sul tema, vi invitiamo a *condividere* sui vostri profili un post/storia con due foto che ritraggano voi o i vostri genitori 30 anni fa (nel 1992) e oggi (2022), sottolineando il cambiamento sociale avvenuto negli ultimi 30 anni, mentre nessun passo avanti è stato fatto sull’attuale legge.</p>



<p>Siamo profondamente convint* che un vostro supporto nella diffusione della campagna o una semplice condivisione dei contenuti porterebbe un contributo prezioso per dar voce ai tanti e tante Italian* senza cittadinanza.</p>



<p>Qui trovate il sito della nostra Rete, per conoscerci meglio:&nbsp;<a href="http://www.dallapartegiustadellastoria.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.dallapartegiustadellastoria.it?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p>Se volete schierarvi “dalla parte giusta della storia” e partecipare alla campagna, potete contattarci ai seguenti contatti. Vi daremo tutte le info nel dettaglio per agire insieme il 5 febbraio!</p>



<p>• <a href="mailto:mail%3Ariformacittadinanza@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mail:riformacittadinanza@gmail.com</a></p>



<h1>La campagna</h1>



<p>Ogni periodo storico è attraversato da forti dibattiti e contrapposizioni quando si tratta di allargare i beneficiari dei diritti percepiti come fondamentali con un forte peso ideologico. Non soltanto quando si tratta di ampliare a destinatari percepiti come esterni al territorio ma anche tra membri riconosciuti della collettività.</p>



<p>In Italia più di un milione di persone nate da genitori stranieri, cresciute e attive nel tessuto sociale italiano, vivono senza un riconoscimento formale della loro appartenenza allo stato italiano. L’attuale legge per la cittadinanza Legge nº 91 del 1992, regola l’acquisizione della cittadinanza italiana è quello dello ius sanguinis. In base ad esso, è italiano chi ha almeno un genitore italiano, a prescindere da dove sia nato. Questa legge non rispecchia più l’attuale società italiana, tiene in ostaggio vite e opportunità per il nostro paese.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://dallapartegiustadellastoria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/gayatri-malhotra-WzfqobnrSVc-unsplash-scaled-p9dxdojnncqg6kbjv66cuyi53xbcwfcc4m1e9tw7ps.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="dallapartegiustadellastoria" title="dallapartegiustadellastoria"/></figure>



<h2>Perché scegliere di essere &#8220;Dalla Parte Giusta Della Storia:</h2>



<p>Per difendere i propri diritti in quanto donne, lavoratori/lavoratrici, giovani, comunità LGBTQA+ e così via, occorre innanzitutto essere riconosciute come cittadine e cittadini e esercitare il potere di tradurre il dissenso in voto. I cittadini di origine straniera, pur vivendo queste intersezioni, non incidono sull’agenda politica poiché possono scegliere la propria rappresentanza e far sì che la propria voce abbia un peso.</p>



<p>Scegliamo di mobilitarci ancora una volta per i diritti di tutte e di tutti. Scegliamo di essere dalla parte giusta della storia e sensibilizzare l’opinione pubblica all’urgenza che rappresenta questa riforma, vogliamo portare la politica a parlarne senza anteporre bisogni personali e dati non fattuali. </p>



<p>IUS ELIGENDI – DIRITTO DI SCEGLIERE</p>



<p>I quattro criteri intorno ai quali deve essere strutturata la riforma della cittadinanza</p>



<p><br>La cittadinanza è un istituto fondamentale dello Stato: circoscrive l’insieme dei membri della società che hanno pieni diritti e possono pienamente influire sulle scelte politiche che riguardano la propria vita, il proprio territorio, la società.<br>Dal 5 febbraio 1992 &#8211; giorno dell’approvazione della legge sulla cittadinanza attualmente in vigore &#8211; ci separano quasi ventinove anni. Da quel momento la nostra società è fortemente cambiata in numerosi aspetti, dovuti anche alla mobilità delle persone attraverso i confini. Il censimento del 1991 registrò la presenza di 356.159 cittadini stranieri residenti. Oggi, invece, i cittadini di origine straniera residenti in Italia sono 5 milioni e 382 mila. Le comunità che abitano i nostri territori sono arricchite da complessità culturali e biografiche che le rendono più varie, ricche e plurali. Alla luce di questa trasformazione strutturale, la legge n. 91 del 1992<br>appare radicalmente anacronistica.<br>Chi, figlio di genitori stranieri, nasce, cresce e vive stabilmente in Italia, è sottoposto a una normativa ea prassi amministrative inique, arbitrarie, escludenti. Il diritto di scelta è disatteso.<br>Il risultato è la sistematica e generalizzata difficoltà di accesso al riconoscimento della cittadinanza che determina la condizione di stranieri nel paese nel quale si è nati o cresciuti.<br>Il dibattito sulla possibile riforma della cittadinanza è un’occasione per mettere in evidenza tutti i limiti dell’attuale normativa. Alla luce della pluralità dei percorsi personali e della complessa condizione delle nuove generazioni, è indispensabile riformare la legge della<br>cittadinanza in modo che siano riconosciute pari opportunità per chi, a vario titolo, ha un background migratorio.<br>È indispensabile che la normativa prenda atto dell’evoluzione culturale, sociale e demografica della popolazione residente in Italia. L’iter parlamentare in corso, che potrebbe condurre a un disegno di legge che possa ridefinire la normativa sulla cittadinanza, è l’occasione giusta per mettere radicalmente in discussione la logica attuale dell’istituto e promuovere un’idea nuova di cittadinanza, finalmente inclusiva, aperta, accessibile. È quindi necessario approvare una nuova legge sulla cittadinanza.<br>Questa, però, non è una legge qualsiasi. Sono in gioco diritti essenziali e l’appartenenza stessa alla comunità politica e, con essi, le biografie di milioni di persone. Non è sufficiente immaginare di approvare una qualsiasi legge: la definizione dei possibili nuovi criteri per acquisire la cittadinanza è un passaggio delicatissimo, atteso da moltissime persone, e ha direttamente a che fare con la qualità della democrazia e con le condizioni materiali di vita.<br>Quella sulla cittadinanza, infatti, è una normativa peculiare: ridefinisce i confini dell’appartenenza all’ordinamento giuridico e la dialettica tra inclusione ed esclusione. È necessario che la nuova legge sia all’altezza delle aspettative delle donne, degli uomini, delle bambine e dei bambini formalmente esclusi dai criteri attuali. È indispensabile che sia adeguata alle caratteristiche dell’Italia di oggi, in vista dell’Italia di domani: interculturale, inclusiva, solidale.</p>



<p>È una riforma allo stesso tempo indispensabile e delicata: posizionarsi pro o contro la legge a prescindere dal suo contenuto specifico è un approccio ideologico da rifiutare. È urgente un’inversione di tendenza rispetto gli ultimi 30 anni. La cittadinanza non deve più essere la fabbrica della differenza ma può contribuire all’immaginazione e alla costruzione di una società più aperta ed eguale.<br>I quattro criteri fondamentali che verranno descritti in seguito costituiscono l’architrave per una buona legge sulla cittadinanza. Non si ha l’obiettivo di produrre un elenco onnicomprensivo di tutte le disposizioni che dovrebbero essere previste nella nuova normativa: sono numerose e richiedono un grado di approfondimento che non è possibile restituire in questa sede.<br>Viceversa, si fornisce, in maniera sintetica, qual è il contenuto minimo a partire dal quale può essere valutata la qualità della possibile nuova legge sulla cittadinanza.</p>



<p><br>I QUATTRO CRITERI FONDAMENTALI PER UN CAMBIAMENTO SIGNIFICATIVO</p>



<p>DIRITTO DI CITTADINANZA PER CHI NASCE IN ITALIA</p>



<p><br>È necessario prevedere che sia cittadino italiano chi, figlio di genitori stranieri, nasce nel territorio della Repubblica. Inoltre, è opportuno prevedere che lo sia anche chi nasce nel territorio della Repubblica da genitori stranieri di cui almeno uno sia nato in Italia, senza<br>ulteriori requisiti. Queste due previsioni consentono di ricondurre la cittadinanza in una dimensione territoriale. La prima ipotesi può rappresentare una forma di ius soli potenzialmente adeguato alle caratteristiche dell’Italia odierna, la seconda consentirebbe<br>l’emersione dalla marginalità per molti cittadini stranieri &#8211; ad esempio di origine rom &#8211; privi di cittadinanza (e a volte di titolo di soggiorno) nonostante siano nei fatti italiani anche da tre generazioni.<br>Appare opportuno, in relazione alla prima ipotesi descritta, evitare che ad esempio si preveda che ai fini del riconoscimento della cittadinanza italiana i genitori debbano avere la titolarità del permesso di soggiorno UE per lungo soggiornanti o il possesso del reddito<br>funzionale al suo rilascio. In particolare appare opportuno non introdurre requisiti che abbiano a che fare con le condizioni economiche dei genitori dei bambini che nascono in Italia. Sarebbe un’inaccettabile discriminazioni, ancor più ingiusta in un contesto di crisi<br>economica.<br>È necessario che il diritto alla cittadinanza per nascita sul suolo italiano non sia soggetto a scadenze ma che, al contrario, possa poter essere esercitato in qualsiasi momento</p>



<p>DIRITTO DI CITTADINANZA PER CHI CRESCE IN ITALIA</p>



<p><br>È necessario prevedere delle modalità specifiche di riconoscimento della cittadinanza per chi, non essendo nato in Italia, cresce nel nostro paese. Il cd. ius soli, infatti, non può essere l’unico canale di riconoscimento per i minori stranieri. Allo stato attuale, infatti, chi arriva in Italia da minore non ha alcuna possibilità di riconoscimento della cittadinanza al di là degli<br>angusti canali della cd. naturalizzazione.<br>Il riconoscimento della cittadinanza può essere ricollegato &#8211; trattandosi di minori soggetti all’obbligo scolastico &#8211; alla frequenza di un corso di istruzione primaria, secondaria di primo grado, secondaria superiore o di un percorso di istruzione e formazione professionale. </p>



<p>È indispensabile che sia certificata la frequenza e non il conseguimento di un titolo: sarebbe doppiamente ingiusto discriminare chi, a vario titolo, incontra ostacoli nel suo percorso di formazione e configurerebbe un complessivo travisamento del ruolo degli insegnanti che si troverebbero a decidere sul riconoscimento di un diritto così determinante. In aggiunta, è indispensabile tenere presente che gli studenti con background migratorio, alla luce dei dati forniti dal MIUR, sono maggiormente esposti a fenomeni come il ritardo e l’abbandono scolastico: sarebbe un’ingiusta punizione proprio nei confronti di chi avrebbe bisogno di<br>sostegno e inclusione.<br>È necessario che le previsioni di riconoscimento fondate sulla frequenza di un ciclo di studio non siano le uniche a disposizione di chi cresce in Italia. È opportuno prevedere forme di riconoscimento per chi arriva da minore in Italia, legate alla permanenza sul territorio<br>italiano&#8230;</p>



<p>DIRITTO DI CITTADINANZA PER CHI VIVE STABILMENTE IN ITALIA</p>



<p><br>È necessario ridisegnare l’istituto dell’acquisto della cittadinanza in ragione della stabile residenza in Italia &#8211; la cd. naturalizzazione. Attualmente la cd. naturalizzazione ha natura premiale: viene certificato, attraverso discutibili criteri, il buon esito del percorso di inclusione intrapreso dal cittadino straniero. È indispensabile ribaltare la logica: è necessario prevedere criteri significativamente più accessibili in quanto l’acquisizione  della cittadinanza più che un premio deve essere intesa come un incentivo per favorire l’inclusione socio-lavorativa e la partecipazione alla vita politica e sociale.</p>



<p>Attualmente il tempo ordinario di residenza legale per tale riconoscimento è, per gli stranieri non comunitari, di dieci anni, ai quali vanno aggiunti i tre anni dell’iter procedurale che, nei fatti, sono anche considerevolmente più lunghi. È una tempistica assolutamente incongrua: deve essere significativamente ridotta. Quanto al criterio del reddito, non si può fare a meno di notare che finisce per configurare un’ingiusta discriminazione nei confronti di chi non possiede un lavoro adeguato a conseguire le cifre richieste. Si tratta di una previsione che non favorisce l’emersione dalla ricattabilità di chi è esposto al costante rinnovo del permesso di soggiorno e, in ragione di ciò, è più vulnerabile nel mercato del lavoro.<br>Anche il requisito della residenza continuativa è escludente: punisce chi, spesso senza alcuna colpa, non ha continuità nell’iscrizione anagrafica. Appare opportuno che la presenza sul territorio italiano possa anche essere certificata con documentazione di altro tipo (a titolo di esempio: certificazioni scolastiche e formative, contratti di lavoro, documentazione sanitario, ecc).<br>Una revisione significativa dei criteri di riconoscimento della cittadinanza per chi vive stabilmente in Italia può configurare il diritto ad ottenere la cittadinanza del posto dove si abita stabilmente: si tratterebbe di un significativo cambio di paradigma. È una prospettiva<br>convincente, che sostanzia un’idea di cittadinanza che si congeda dai privilegi attuali e che consente (anche) a chi ha un background migratorio di esercitare il diritto al territorio e alla partecipazione civica</p>



<p></p>



<p>PROCEDURE PIÙ RAPIDE, CRITERI CERTI E DISPOSIZIONI TRANSITORIE</p>



<p>Il conseguimento della cittadinanza italiana può essere rappresentato, allo stato attuale, come una lunghissima e iniqua corsa ad ostacoli. I 36 mesi configurati dall’ultimo intervento del legislatore non rappresentano una mediazione accettabile. In aggiunta, la pubblica amministrazione ha allo stato attuale ampio potere discrezionale. La qualità delle procedure<br>è un fondamentale indicatore della qualità della democrazia: in quest’ottica la riforma della cittadinanza non può che definire procedure significativamente diverse da quelle attualmente in vigore.<br>Innanzitutto è necessario fare in modo che il percorso giuridico verso la cittadinanza sia concepito, per tutte le ipotesi, come un diritto soggettivo e non un interesse legittimo, con tutte le garanzie ad esso associate. È necessario arginare la discrezionalità della pubblica<br>amministrazione, disciplinando per legge i requisiti previsti.<br>Quanto ai tempi, è necessario ragionare su due linee di intervento. È necessario introdurre il criterio del silenzio-assenso per fare in modo che l’eventuale mancata risposta della pubblica amministrazione determini l’esito positivo della domanda. Tale disposizione può<br>indubbiamente prevenire l’inerzia della pubblica amministrazione. Con riferimento alla specifica durata del procedimento, è necessario ridurre &#8211; in maniera significativa e sostanziale &#8211; i 36 mesi attualmente configurati.<br>In ogni caso, appare indispensabile che ai fini del conseguimento della cittadinanza da parte del figlio di colui che ottiene la cittadinanza italiana sia rilevante la minore età al momento della presentazione della domanda, anche qualora tale figlio nel corso dell’iter di esame della domanda dovesse diventare maggiorenne.<br>Per quanto riguarda il costo dell’inoltro della domanda &#8211; innalzato a 250 euro dalla legge 132/18 -, anch’esso nei fatti determina una selezione in ragione delle disponibilità economiche del potenziale cittadino italiano. Bisogna considerevolmente abbassare tale<br>previsione.<br>Infine &#8211; ma è un aspetto determinante &#8211; è assolutamente indispensabile prevedere una disciplina transitoria: è necessario che venga riconosciuta la cittadinanza italiana a coloro che al momento dell’entrata in vigore della legge abbiano maturato i requisiti previsti nella<br>nuova disciplina.</p>



<p><br>Appunti finali: un’idea diversa di cittadinanza per un’idea diversa di società Quanto esposto non è un elenco onnicomprensivo delle previsioni che dovrebbero essere contenute nella nuova legge sulla cittadinanza. Ci sono disposizioni ugualmente importanti<br>che per necessità di sintesi non sono trattate in questa sede.<br>In ogni caso, i quattro criteri fondamentali, se posti al centro dell’auspicabile riforma, possono essere in grado di definire una nuova politica della cittadinanza: questo fondamentale istituto può essere ridisegnato e può assumere finalmente un volto non escludente e discriminante.<br>Se questo non dovesse avvenire in questa fase politica, il tema è destinato a riemergere costantemente, finché la legislazione non sia allineata con la composizione della società e i nuovi soggetti di diritto: le trasformazioni in corso richiedono un’inevitabile presa d’atto e un conseguente riconoscimento giuridico.<br>Questo istituto è stato storicamente modellato e rimodellato sulla base delle spinte che si muovono dal basso e nella mutata composizione della popolazione. In questa fondamentale fase storica e politica è opportuno affermare, in ogni sede utile, un’idea dinamica, non statica e in costante divenire della cittadinanza. Abbiamo bisogno di un istituto dalla natura espansiva, capace di tendere verso l’uguaglianza e l’universalizzazione dei diritti.<br>È necessario, in ultimo, tenere a mente che il diritto può avere un ruolo performativo: la disparità nei diritti genera la percezione dell’altro come diseguale, la parità dei diritti contribuisce a una percezione diffusa di uguaglianza tra pari.</p>



<p><br></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/02/04/una-campagna-per-la-legge-sulla-cittadinanza/">Una campagna per la legge sulla cittadinanza</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/02/04/una-campagna-per-la-legge-sulla-cittadinanza/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lotta all’inquinamento: società civile contro Stato in una storica sentenza francese</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/12/14/lotta-allinquinamento-societa-civile-contro-stato-in-una-storica-sentenza-francese/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/12/14/lotta-allinquinamento-societa-civile-contro-stato-in-una-storica-sentenza-francese/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Dec 2021 08:33:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridiritiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accordi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[danni]]></category>
		<category><![CDATA[dibattito]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governi]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15884</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Maddalena Formica Il 14 ottobre 2021, il Tribunale ammnistrativo di Parigi ha pronunciato una storica sentenza con la quale lo Stato francese è stato condannato per “danno ambientale”. La faccenda giudiziaria, denominata ufficialmente&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/12/14/lotta-allinquinamento-societa-civile-contro-stato-in-una-storica-sentenza-francese/">Lotta all’inquinamento: società civile contro Stato in una storica sentenza francese</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="885" height="500" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/image.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15885" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/image.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 885w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/image-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/image-768x434.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 885px) 100vw, 885px" /><figcaption>Paris, France, 28 January 2021. The directors of the 4 associations co-applicants in the case (Jean-François Julliard, General Director of Greenpeace France, Cécile Duflot, General Director of Oxfam France, Cécile Ostria, General Director of the Nicolas Hulot Foundation and Clotilde Bato, President of Notre Affaire A Tous) pose alongside the teams who participated in the project.
Paris, France, le 28 janvier 2021. Les directeurs des 4 associations co-requérantes de l’affaire (Jean-François Julliard, directeur général de l&#8217;association Greenpeace France, Cécile Duflot, directrice générale d&#8217;Oxfam France, Cécile Ostria, directrice générale de la Fondation Nicolas Hulot et Clotilde Bato, présidente de Notre Affaire A Tous) posent aux coté des équipes qui participe au projet.</figcaption></figure>



<p>di Maddalena Formica</p>



<p></p>



<p>Il 14 ottobre 2021, il Tribunale ammnistrativo di Parigi ha pronunciato una storica sentenza con la quale lo Stato francese è stato condannato per “danno ambientale”.</p>



<p>La faccenda giudiziaria, denominata ufficialmente <em>L’Affaire du Siècle</em> dai suoi promotori, è incominciata quando quattro associazioni ambientaliste (<em>Oxfam France, Notre Affaire à Tous, Fondation pour la Nature et l&#8217;Homme, Greenpeace France</em>) hanno adito a marzo 2019 il tribunale amministrativo di Parigi, con il sostegno di una petizione firmata in tempo record da due milioni di cittadini.</p>



<p>L’obiettivo, oggi raggiunto, era quello di condannare la Francia per il mancato rispetto degli impegni presi dalla <em>République</em> nella lotta contro le emissioni di gas a effetto serra, e in particolare per il mancato raggiungimento degli obiettivi che lo Stato si era dato per limitare le emissioni nel periodo 2015 – 2018.</p>



<p>Dopo avere già deciso il 3 febbraio 2021 che lo Stato dovesse essere effettivamente ritenuto responsabile per questa mancanza, ad ottobre i giudici hanno confermato la decisione, specificando che lo Stato dovrà riparare tale danno entro il 31 dicembre 2022.</p>



<p>Pur rimanendo libero nella scelta delle misure da adottare per raggiungere l’obiettivo, lo Stato francese ha dunque ora poco più di un anno per “recuperare il ritardo” ed evitare nei prossimi mesi l’emissione di 15 milioni di tonnellate di gas a effetto serra, una quantità valutata dai giudici sulla base di quella rilasciata in eccesso dal 2015 (una cifra già parzialmente ridotta grazie al calo di emissioni dovuto ai lockdown degli ultimi due anni).</p>



<p>Le conseguenze qualora lo Stato non rispettasse la scadenza? I giudici potrebbero pensare a delle sanzioni economiche, come richiesto dalle ONG che parlano di sanzioni fino ai 78 milioni di euro per ogni semestre di ritardo, ma ad oggi delle misure specifiche non sono ancora state individuate, nella speranza che non debbano essere adottate.</p>



<p>Questa vicenda, un possibile, ottimistico esempio di una maggiore sensibilità della società civile e, forse, delle istituzioni per la questione climatica, potrebbe essere un modello per i cittadini di altri Stati i cui impegni nella lotta al cambiamento climatico risultano spesso poco decisi o efficaci.</p>



<p>La presa di posizione del tribunale d’oltralpe non sarebbe però il solo precedente per eventuali azioni contro le politiche ambientali di altri governi: il 20 dicembre 2019, una sentenza della Corte suprema dei Paesi Bassi relativa ad una causa introdotta dall’ong Urgenda ha confermato la posizione dei giudici di primo e secondo grado che avevano qualificato gli obiettivi nazionali di riduzione dei gas a effetto serra come insufficienti. Questa valutazione è stata operata alla luce non solo del diritto interno e comunitario, ma anche della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo (e in particolare del diritto alla vita e de diritto alla vita privata e familiare), della <em>Convenzione quadro delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici e dell’Accordo di Parigi.</em></p>



<p><em>Decisioni storiche, dunque, che alimentano un dibattito percepito come sempre più urgente (e che in Francia si aggiunge a quello per le prossime elezioni presidenziali) e il cui successo potrebbe ispirare nuove azioni nei confronti di altri Stati, europei e non.</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/12/14/lotta-allinquinamento-societa-civile-contro-stato-in-una-storica-sentenza-francese/">Lotta all’inquinamento: società civile contro Stato in una storica sentenza francese</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/12/14/lotta-allinquinamento-societa-civile-contro-stato-in-una-storica-sentenza-francese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corpi imperfetti, oppure no</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/10/26/corpi-imperfetti-oppure-no/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/10/26/corpi-imperfetti-oppure-no/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2021 06:42:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accettazione]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[corpi]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[dibattito]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[diversità]]></category>
		<category><![CDATA[giornaleonline]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sensibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[sguardo]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15746</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di Filippo Cinquemani Si dice, o meglio si diceva, che ciò che più conta di una persona sia la sua interiorità. Il problema, sopratutto oggi, è come arrivare all&#8217;interiorità se il nostro aspetto rappresenta&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/10/26/corpi-imperfetti-oppure-no/">Corpi imperfetti, oppure no</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="681" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/marc-1024x681.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15747" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/marc-1024x681.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/marc-300x199.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/marc-768x511.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/marc-1536x1021.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/marc-2048x1362.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><br><br></figcaption></figure>



<p>Di Filippo Cinquemani</p>



<p></p>



<p>Si dice, o meglio si diceva, che ciò che più conta di una persona sia la sua interiorità.</p>



<p>Il problema, sopratutto oggi, è come arrivare all&#8217;interiorità se il nostro aspetto rappresenta una barriera invalicabile. La bruttezza che dipende da un corpo o da un viso “diverso” è uno svantaggio sociale, qualcosa di inammissibile con se stessi e nel contesto pubblico.</p>



<p>Chi non è attraente, qualunque sia la sua condizione, vive una doppia discriminazione. La prima riguardante il non avere occasioni di contatto fisico e di vedere limitata la possibilità di esprimere la propria sessualità; la seconda, di non potersi permettere di esprimerla liberamente e nelle modalità che più rispecchiano la propria identità, le proprie fantasie e desideri.</p>



<p>Permangono idee errate e luoghi comuni, resistenze e atteggiamenti negativi per esempio, sulla sessualità delle persone con disabilità, più che altro per non conoscenza e malitesi culturali. Si considera il sesso come un fattore essenzialmente “genitale” ed è ancora diffusa la convinzione che i disabili non abbiano desideri sessuali o non siano attraenti per gli altri, o che comunque un corpo “diverso” non possa generare piacere.</p>



<p>Ci sono canoni estetici a cui siamo abituati e che ci permettono di stabilire cosa è gradevole e cosa invece non lo è. Questi canoni influenzano anche i nostri rapporti sociali e la nostra affettività.</p>



<p>Chi viola questi canoni è visto con sospetto e apprensione. Coppie con una certa disparità dal punto di vista estetico, con notevoli differenze di età, di condizioni fisiche, di posizione sociale portano a pensare che si celino chissà quali compromessi, dipendenze o plagi.</p>



<p>Esistono, però, persone attratte dalle disabilità, dagli anziani, o da soggetti con determinate caratteristiche fisiche. Questi comportamenti vengono definiti parafilie e declinati con varie definizioni: devotismo, gerontofilia ecc&#8230; Si tende quindi a medicalizzare certe preferenze anziché considerarle come sfumature dell&#8217;erotismo, che possono offrire opportunità di sentirsi desiderati per chi non lo è mai stato.</p>



<p>Ogni persona vuole essere desiderata e amata, quando questo non avviene le ripercussioni sono disistima, senso di inadeguatezza, ricadute sulla salute come la depressione.</p>



<p>L&#8217;ostacolo, in realtà, non è rappresentato dai corpi “imperfetti” ma dall&#8217;incapacità nel considerare questi corpi come un&#8217; espressione della varietà umana.</p>



<p>A Trafargar Square, in piena Londra, è possibile ammirare una grande statua che celebra Alison Lapper, un&#8217; artista focomelica cresciuta in istituto, ma talmente innamorata della vita, da decidere di concepire ed educare un figlio. Marc Quinn, che ha realizzato la statua commenta la sua opera così: “La Venere di Milo è senza braccia, è però un simbolo della femminilità e della bellezza greca. Alison diventa una bellezza della diversità dell&#8217;essere donna, perchè la diversità e l&#8217;handicap fanno parte della nostra realtà quotidiana”.</p>



<p>Recentemente, è stato fatto qualche passo avanti in merito, penso all&#8217;assistenza sessuale o a movimenti come la body positivity o neutrality.</p>



<p>Non è possibile auspicare ad un cambiamento culturale nell&#8217;immediato, ma proprio per questo è importante fare sensibilizzazione riguardo a questo tema di cui si parla ancora troppo poco.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/10/26/corpi-imperfetti-oppure-no/">Corpi imperfetti, oppure no</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/10/26/corpi-imperfetti-oppure-no/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le persone con disabilità possono essere anche omosessuali?</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/10/17/le-persone-con-disabilita-possono-essere-anche-omosessuali/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/10/17/le-persone-con-disabilita-possono-essere-anche-omosessuali/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Oct 2021 07:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte Associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[dibattito]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[diversità]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[normalità]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[orientamentosessuale]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15727</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione per i Diritti umani propone un evento online, MERCOLEDI 20 ottobre alle ore 21 sul tema della DISABILITA&#8217; e dell&#8217;OMOSESSUALITA&#8217;. Un evento online importante a cui teniamo molto. A cura di Andrea De&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/10/17/le-persone-con-disabilita-possono-essere-anche-omosessuali/">Le persone con disabilità possono essere anche omosessuali?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/Evento-online-sulla-disabilità-l’omosessualità-1-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15729" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/Evento-online-sulla-disabilità-l’omosessualità-1-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/Evento-online-sulla-disabilità-l’omosessualità-1-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/Evento-online-sulla-disabilità-l’omosessualità-1-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/Evento-online-sulla-disabilità-l’omosessualità-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Associazione per i Diritti umani propone un evento online, MERCOLEDI 20 ottobre alle ore 21 sul tema della DISABILITA&#8217; e dell&#8217;OMOSESSUALITA&#8217;. Un evento online importante a cui teniamo molto. </p>



<p> A cura di Andrea De Chiara. </p>



<p></p>



<p>Saremmo contente/i se partecipaste numerose/i per discuterne con noi e con i nostri ospiti. Vi aspettiamo! Grazie! </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/Evento-online-sulla-disabilità-l’omosessualità-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15728" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/Evento-online-sulla-disabilità-l’omosessualità-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/Evento-online-sulla-disabilità-l’omosessualità-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/Evento-online-sulla-disabilità-l’omosessualità-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/Evento-online-sulla-disabilità-l’omosessualità.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/10/17/le-persone-con-disabilita-possono-essere-anche-omosessuali/">Le persone con disabilità possono essere anche omosessuali?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/10/17/le-persone-con-disabilita-possono-essere-anche-omosessuali/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perchè il DDl Zan sta subendo così tanto ostracismo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/07/16/perche-il-ddl-zan-sta-subendo-cosi-tanto-ostracismo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/07/16/perche-il-ddl-zan-sta-subendo-cosi-tanto-ostracismo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jul 2021 09:26:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[I nostri video]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ddl]]></category>
		<category><![CDATA[dibattito]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diversità]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[gender]]></category>
		<category><![CDATA[giornalista]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[movimento]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[partiti]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[transfobia]]></category>
		<category><![CDATA[umanità]]></category>
		<category><![CDATA[Zan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15511</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani ha chiesto al giornalista e attivista Andrea De Chiara di spiegarci perchè il DDL Zan stia subendo un così forte ostracismo da alcune parti politiche e e nel seguente&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/07/16/perche-il-ddl-zan-sta-subendo-cosi-tanto-ostracismo/">Perchè il DDl Zan sta subendo così tanto ostracismo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="900" height="600" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/07/ddl_zan_torino_pride.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15512" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/07/ddl_zan_torino_pride.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 900w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/07/ddl_zan_torino_pride-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/07/ddl_zan_torino_pride-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption>Manifestazione Pride &#8216;Per la legge Zan e molto di più: non un passo indietro&#8217;, 5 giugno 2021 ANSA/ALESSANDRO DI MARCO</figcaption></figure>



<p><strong><em>Associazione Per i Diritti umani </em></strong>ha chiesto al giornalista e attivista <strong>Andrea De Chiara </strong>di spiegarci perchè il DDL Zan stia subendo un così forte ostracismo da alcune parti politiche e e nel seguente video viene illustrato uno dei motivi. Il dibattito è acceso e vorremmo conoscere la vostra opinione, care e cari lettori. </p>



<p>Seguiteci e scriveteci&#8230;</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" title="PERCHÉ IL DDL ZAN STA SUBENDO COSÌ TANTO OSTRACISMO?" width="500" height="375" src="https://www.youtube.com/embed/apq8ksihW48?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/07/16/perche-il-ddl-zan-sta-subendo-cosi-tanto-ostracismo/">Perchè il DDl Zan sta subendo così tanto ostracismo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/07/16/perche-il-ddl-zan-sta-subendo-cosi-tanto-ostracismo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>23 maggio. Lotta alle mafie. Parla: Nicola Gratteri</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/05/23/23-maggio-lotta-alle-mafie-parla-nicola-gratteri/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/05/23/23-maggio-lotta-alle-mafie-parla-nicola-gratteri/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 May 2021 08:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#NicolaGratteri]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[dibattito]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[lotta]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[mafie]]></category>
		<category><![CDATA[magistrato]]></category>
		<category><![CDATA[potenti]]></category>
		<category><![CDATA[regole]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15348</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel mese di aprile si è tenuta l&#8217;edizione 2021 del festival Indipendenze di Vigarano ideato da Agnese De Michele e Angela Iantosca in collaborazione col comune. In edizione on-line, ha coinvolto gli studenti delle&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/05/23/23-maggio-lotta-alle-mafie-parla-nicola-gratteri/">23 maggio. Lotta alle mafie. Parla: Nicola Gratteri</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel mese di aprile si è tenuta l&#8217;edizione 2021 del festival <em>Indipendenze </em>di Vigarano ideato da Agnese De Michele e Angela Iantosca in collaborazione col comune. In edizione on-line, ha coinvolto gli studenti delle scuole medie di Vigarano, delle superiori  ’Taddia’ di Cento e le ginnaste della Asd Vigarano ginnastica ritmica e Pgf Ferrara: 400 studenti in totale e un migliaio di collegamenti da tutta Italia. I  ragazzi hanno affrontato il tema della lotta alla mafia. </p>



<p>Queste alcune delle parole di Gratteri: &#8220;Ho la consapevolezza di rischiare ma anche che ne vale la pena. Ho addomesticato la paura – ha detto – non bisogna essere codardi, non dovete raccogliere il consenso da tutti, ma convincervi di essere nel giusto, elemento che fa superare paure e difficoltà. Bisogna sempre fare i conti con la propria coscienza e non tradire i valori per i quali si combatte. Non bisogna vivere di convenienze; io ho scelto una vita senza compromessi perché la libertà è la possibilità di poter dire ai potenti ciò che si pensa. Anche nella mia gabbia mi sento libero&#8221;.</p>



<p></p>



<p>Ed ecco il video dell&#8217;intervento. Prima e seconda parte.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" title="Festival InDipendenze - 24 aprile - incontro con NICOLA GRATTERI e ANTONIO NICASO (prima parte)" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/c1cBd434bD0?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" title="Festival InDipendenze - 24 aprile - incontro con NICOLA GRATTERI e ANTONIO NICASO (seconda parte)" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/NRO7ms0LxQc?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/05/23/23-maggio-lotta-alle-mafie-parla-nicola-gratteri/">23 maggio. Lotta alle mafie. Parla: Nicola Gratteri</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/05/23/23-maggio-lotta-alle-mafie-parla-nicola-gratteri/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maternità surrogata o gestazione per altri: il deposito della PDL per la legalizzazione e subito abbinamento in commissione Giustizia</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/05/05/maternita-surrogata-o-gestazione-per-altri-il-deposito-della-pdl-per-la-legalizzazione-e-subito-abbinamento-in-commissione-giustizia/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/05/05/maternita-surrogata-o-gestazione-per-altri-il-deposito-della-pdl-per-la-legalizzazione-e-subito-abbinamento-in-commissione-giustizia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2021 08:12:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#AssociazioneLucaCoscioni]]></category>
		<category><![CDATA[#CertiDiritti]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[dibattito]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[famigliearcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[gestazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giuristi]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[madri]]></category>
		<category><![CDATA[maternitàsurrogata]]></category>
		<category><![CDATA[padri]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15297</guid>

					<description><![CDATA[<p>La surrogazione di maternità o maternità surrogata o gestazione per altri (spesso abbreviata in GPA) è una forma di procreazione assistita in cui una donna provvede alla gestazione per conto di una o più persone, che saranno il genitore&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/05/05/maternita-surrogata-o-gestazione-per-altri-il-deposito-della-pdl-per-la-legalizzazione-e-subito-abbinamento-in-commissione-giustizia/">Maternità surrogata o gestazione per altri: il deposito della PDL per la legalizzazione e subito abbinamento in commissione Giustizia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="712" height="376" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/FA5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15298" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/FA5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 712w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/FA5-300x158.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 712px) 100vw, 712px" /></figure>



<p>La surrogazione di maternità o maternità surrogata o <strong>gestazione</strong> per altri (spesso abbreviata in <strong>GPA</strong>) è una forma di procreazione assistita in cui una donna provvede alla <strong>gestazione</strong> per conto di una o più persone, che saranno il genitore o i genitori del nascituro.</p>



<p>Pubblichiamo il comunicato stampa dell&#8217;Associazione Luca Coscioni e Certi Diritti</p>



<p><em>&#8220;Ringraziamo le deputate e i deputati Guia Termini, Doriana Sarli,&nbsp; Riccardo Magi, Nicola Fratoianni ed Elisa Siragusa, depositari della proposta per la regolamentazione della gestazione solidale per altri. Un testo nato dal lavoro straordinario di numerosi giuristi e realtà associative per i diritti civili e la salute riproduttiva che è stato incardinato dall&#8217;associazione Coscioni e Certi Diritti.&#8221;</em></p>



<p>Lo dicono&nbsp;<strong>Filomena Gallo</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Leonardo Monaco</strong>&nbsp;rispettivamente segretari dell&#8217;Associazione Luca Coscioni e dell&#8217;Associazione Certi Diritti.</p>



<p><em>&#8220;Un Parlamento rispettoso della più alta giurisprudenza e dei diritti dei cittadini non meritava di esprimere solo la proposta repressiva e illiberale firmata Meloni e Carfagna. Auspichiamo l&#8217;abbinamento della nuova proposta all&#8217;iter in corso, per rendere partecipi del confronto tutte le voci impegnate a superare il turismo riproduttivo e le discriminazioni nei confronti degli aspiranti genitori&#8221;</em></p>



<p>Aggiungono in conclusione&nbsp;<strong>F. Gallo</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>L. Monaco</strong>:&nbsp;<em>&#8220;Lavorare per mettere a disposizione dei parlamentari una proposta di regolamentazione italiana della gestazione per altri solidale è il nostro modo di partecipare a un dibattito in cui persone singole e coppie chiedono alternative al &#8216;turismo dei diritti&#8217;, unica via percorribile a causa degli ultimi divieti della legge 40 del 2004. Nel 2021, anche alla luce dei recenti ammonimenti della Consulta sui diritti dei bambini delle famiglie arcobaleno, una risposta repressiva rappresenterebbe un colpevole passo indietro. La regolamentazione, infine, è anche un&#8217;arma fondamentale per ostacolare qualsiasi forma di sfruttamento e mancanza di tutela per tutti i soggetti coinvolti. Solo una legge tutelerà le gestanti, i nati e coloro che provano a fare famiglia con figli.&#8221;</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/05/05/maternita-surrogata-o-gestazione-per-altri-il-deposito-della-pdl-per-la-legalizzazione-e-subito-abbinamento-in-commissione-giustizia/">Maternità surrogata o gestazione per altri: il deposito della PDL per la legalizzazione e subito abbinamento in commissione Giustizia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/05/05/maternita-surrogata-o-gestazione-per-altri-il-deposito-della-pdl-per-la-legalizzazione-e-subito-abbinamento-in-commissione-giustizia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
