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	<title>differenza Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Una bella differenza: Marco Aime ci guida alla scoperta delle diversità nel mondo</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2015 06:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marco Aime insegna Antropologia culturale presso l&#8217;Università di Genova ed è considerato uno degli studiosi europei più importanti nel mondo. Proprio il professore guida, adulti e lettori più giovani, alla scoperta della ricchezza che&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/03/978880619850GRA.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/03/978880619850GRA.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="320" width="204" /></a></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Marco<br />
Aime insegna Antropologia culturale presso l&#8217;Università di Genova ed<br />
è considerato uno degli studiosi europei più importanti nel mondo.<br />
Proprio il professore guida, adulti e lettori più giovani, alla<br />
scoperta della ricchezza che deriva dalle diversità. Il suo ultimo<br />
lavoro &#8211; dal titolo <i>Una<br />
bella differenza</i>, edito da<br />
Einaudi &#8211; è una raccolta delle conversazioni che l&#8217;autore ha avuto<br />
con le sue nipotine, Chiara e Elena, in cui ha raccontato loro i suoi<br />
viaggi, le esperienze delle persone che ha incontrato, i suoi<br />
incontri immaginari con colleghi illustri (nel libro citati solo per<br />
nome), quali: Lévi-Strauss o Malinowsky, ad esempio.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
racconto orale si fa scritto per tramandare le diverse concezioni che<br />
i vari popoli che abitano la Terra hanno del tempo, dello spazio,<br />
della religione, del corpo, della famiglia: un trattato di<br />
antropoliga, appunto, semplice e chiaro che permette di scardinare i<br />
pregiudizi tramite fatti quotidiani e vissuti individuali.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Si<br />
tratta di un testo interessante per i lettori più grandi e utile per<br />
gli studenti: si approfondiscono concetti e valori che stanno alla<br />
base di ogni pratica possibile antirazzista e antidiscriminatoria,<br />
qui come altrove; vengono approfonditi, infatti, i concetti di<br />
rispetto, normalità, diritto&#8230;e si insiste su quanto sia importante<br />
la conoscenza profonda per non cadere nella trappola degli<br />
stereotipi.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
“ La<br />
differenza ha profonde radici storiche e culturali ed è il frutto<br />
delle risposte che i gruppi umani hanno saputo dare ai differenti<br />
habitat con cui si sono trovati a convivere&#8230;Il libro fornisce ai<br />
lettori, giovani e adulti, gli strumenti critici per osservare il<br />
mondo con altri occhi” (dalla quarta di copertina) e noi vogliamo<br />
spalancarli, questi occhi.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Eccovi<br />
un estratto dal testo:
</div>
<p></p>
<div dir="LTR" id="Sezione1">
<div style="margin-bottom: 0cm;">

 </div>
</div>
<p>
&#8220;- Adesso facciamo un gioco<br />
che mi ha insegnato Orazio, un mio vecchio amico. <br />&#8211; Bello, dai!<br />&#8211;<br />
Io ora vi racconto alcune usanze di una popolazione e voi mi dite<br />
cosa ne pensate. Va bene? <br />&#8211; Si, racconta.<br />&#8211; Allora questa<br />
popolazione di cui vi parlo si chiama Inailati e vive in un paese<br />
lungo e stretto, bagnato dal mare. Come tutte le popolazioni ha<br />
usanze tradizionali che, viste da altri, spesso sembrano piuttosto<br />
bizzarre. Per esempio, gli Inailati pensano che il loro corpo sia<br />
brutto e ogni giorno perdono un sacco di tempo per cercare di<br />
renderlo più bello. Per farlo non hanno paura di sottoporsi a prove<br />
dolorose: gli uomini non temono di scorticarsi la faccia tutte le<br />
mattine, senza lanciare un urlo, con un attrezzo che chiamano oiosar,<br />
mentre le donne, più coraggiose, si sottopongono a torture anche<br />
peggiori, come infilare la testa in una specie di piccolo forno o<br />
farsi strappare i peli del corpo. Le donne degli Inailati poi amano<br />
dipingersi il viso con delle polveri e colorarsi la bocca con una<br />
specie di pastello che chiamano ottessor. <br />&#8211; Ma davvero fanno<br />
queste cose?<br />&#8211; Certo, e non solo queste! Pensate che a volte, per<br />
le strade delle loro città, capita di vedere alcuni di loro<br />
camminare, legati con delle piccole corde a degli animali. A dire il<br />
vero non si capisce bene se sono loro a guidare gli animali oppure se<br />
sono gli animali a portare le persone. E&#8217; una cosa che non è stata<br />
ancora chiarita. A volte tagliano il pelo a questi loro animali, ma<br />
quando viene l&#8217;inverno, comperano dei cappottini per proteggerli. <br />&#8211;<br />
Ma sono proprio strani! Perché fanno così?<br />&#8211; Ogni popolo ha le<br />
sue usanze, ve l&#8217;ho detto. Gli Inailati hanno una tradizione che si<br />
chiama oroval. Oroval significa che devi fare la stessa cosa tutti i<br />
giorni, per tutta la vita. Grazie all&#8217;oroval, gli Inailati ottengono<br />
degli idlos, piccoli foglietti di carta colorata con i quali si può<br />
avere da mangiare. Ogni Inailato cerca di accumulare il più<br />
possibile idlos, per ottenere oggetti che gli fanno risparmiare<br />
tempo. Con il tempo risparmiato potrà dedicare più tempo<br />
all&#8217;oroval, avere più idlos per comprare più cose che gli faranno<br />
risparmiare tempo e avanti così. <br />&#8211; Ma non sono mica tanto<br />
furbi!<br />&#8211; Cosa ci volete fare? La loro tradizione è così. A volte<br />
vedi un gruppo piuttosto grande di Inailati e tutti parlano in<br />
continuazione. Se ti avvicini, ti accorgi che tutti parlano dentro<br />
delle piccole scatolette che chiamano iralullec e nessuno parla con<br />
le persone che sono vicino a lui. <br />&#8211; Ma perché fanno così?<br />&#8211;<br />
Lo so che può sembrare strano, ma come vi dicevo a volte ciò che<br />
fanno gli altri ci appare bizzarro. Pensate che costruiscono delle<br />
specie di carri, che chiamano otua. Questi carri possono andare<br />
fortissimo, però poi sulle loro strade non si può andare così<br />
forte, è vietato. Loro però continuano a costruire otua velocissime<br />
e a spendere un sacco di idlos per acquistarle&#8230;</p>
<p>&#8211; Mah, non li capisco.<br />&#8211; Zio, ma<br />
avevi detto che questo era un gioco.<br />&#8211; E infatti lo è. Ora dovete<br />
scoprire di che popolazione si tratta.<br />&#8211; E come si fa? Mica<br />
conosciamo tutte le popolazioni del mondo!<br />&#8211; Chissà dove vivono<br />
quelli lì&#8230;<br />&#8211; Adesso vi svelo il trucco&#8230;<br />&#8211; Dai!</p>
<p>&#8211; Volete sapere di che popolazione<br />
stiamo parlando? Provate a leggere Inailati al contrario&#8230;</p>
<p>&#8211; I t a l i a n i&#8230; Italiani!</p>
<p>&#8211; Ma allora quelli lì siamo noi?</p>
<p>&#8211; Provate a leggere al contrario<br />
anche oroval, idlos, iralullec, otua.. </p>
<p>&#8211; Lavoro, soldi, cellulari, auto&#8230;</p>
<p>&#8211; Ecco, ora provate a ripensare a<br />
quello che avete sentito e vedrete che sono cose che facciamo o<br />
vediamo fare tutti i giorni qui da noi. </p>
<p>&#8211; <b>E<br />
dire che sembravamo così strani&#8230; </b>-&#8220;</p>
<p><i>(</i><i><b>Lo<br />
scherzo di Orazio</b></i><i>)</i></p>
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