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	<title>diritto all&#039;istruzione Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Il premio Sakarov a Malala Yousafzai</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Oct 2013 05:23:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il premio Sakarov a Malala Yousafzai Torniamo a parlare di Malala Yousafzai, la ragazza pakistana che viene dal Pakistan. Tra il 2007 e il 2009 la sua regione di origine, quella della valle dello&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
premio Sakarov a Malala Yousafzai</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Torniamo<br />
a parlare di Malala Yousafzai, la ragazza pakistana che viene dal<br />
Pakistan. Tra il 2007 e il 2009 la sua regione di origine, quella<br />
della valle dello Swat, è stata controllata dai talebani che hanno<br />
imposto una dura legge islamica e la chiusura delle scuole. Nel 2008<br />
Malala pronuncia un discorso pubblico sul diritto all&#8217;istruzione e,<br />
un anno dopo, sotto pseudonimo, attiva un blog sul sito della Bbc. In<br />
seguito lei e suo padre, anche lui attivista, partecipano a numerosi<br />
documentari e video e la sua identità viene svelata. Nel 2012 la<br />
ragazza subisce un attentato: le sparano alla testa mentre si trova<br />
sull&#8217;autobus che la conduce da scuola a casa. “Diffonde idee<br />
occidentali”, questa la dichiarazione del leader del gruppo che ha<br />
tentato di ucciderla: ma Malala è viva. E&#8217; stata operata prima a<br />
Peshawar e poi a Londra.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Malala<br />
Yousafzai è diventata un simbolo: della libertà e dei diritti. A<br />
febbraio scorso il partito laburista norvegese ha appoggiato la sua<br />
candidatura al Nobel per la Pace; da poco è stata premiata come<br />
“ambasciatrice di coscienza” da Amnesty International e la scorsa<br />
settimana ha ricevuto anche il prestigioso premio Sakarov, che le<br />
verrà consegnato il prossimo 20 novembre.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
Premio Sakarov prende il nome dallo scienziato e dissidente<br />
sovietico, Andrei Sakarov, ed è stato istituito nel 1988 dal<br />
Parlamento europeo per onorare proprio le persone che dedicano la<br />
propria vita alla difesa dei diritti umani e l&#8217;eurodeputato ALDE,<br />
Andrea Zanoni, ha spiegato il motivo dell&#8217;assegnazione del premio a<br />
Malala: “ Malala Yousafzai ha sfidato il regime talebano nel<br />
distretto di Swat, in Pakistan, con la sua battaglia per i diritti<br />
delle donne a ricevere un&#8217;adeguata istruzione. A simili donne va la<br />
riconoscenza dell&#8221;Europa per aver condotto una battaglia così<br />
fondamentale per tutte le donne del mondo. Grazie al suo coraggio e<br />
alla sua forza, migliaia di donne in Pakistan hanno raggiunto una<br />
maggior consapevolezza dei propri diritti e dell&#8217;importanza di<br />
ricevere un&#8217;istruzione”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
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<div style="margin-bottom: 0cm;">
 </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Malala è<br />
protagonista anche di una bella mostra dell&#8217;artista Marcello Reboani,<br />
inaugurata a Lecce il 25 ottobre &#8211; presso il Must – dopo il debutto<br />
a Firenze e che sarà allestita nel Salento fino al 26 novembre.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
titolo: “ Ladies for human rights”. Curata da Melissa Proietti &#8211;<br />
in collaborazione con Rfk Center for Justice and Human Rights Europe<br />
&#8211; il percorso si snoda in 18 ritratti materici, in tecnica mista, di<br />
figure femminili che, nel corso del tempo, hanno operato per<br />
l&#8217;affermazione e la tutela dei diritti umani, sociali e civili di<br />
tutte e di tutti. Tra le donne rappresentate: Madre Teresa di<br />
Calcutta e  Annie Lennox, Rita Levi Montalcini e Lady Diana, Maria<br />
Montessori e Audrey Hepburn. Le più giovani, Malala e Anna Frank,<br />
rappresentano il valore didattico dato all&#8217;iniziativa che si rivolge<br />
a tutti, ma in particolar modo, agli studenti per sensibilizzarli sui<br />
temi dei diritti umani.
</div>
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</div>
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</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
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