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	<title>diritto d&#039;asilo Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>diritto d&#039;asilo Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<item>
		<title>In piazza con i cittadini eritrei</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2013 11:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un appello e una manifestazione che, come Associazione per i Diritti Umani, ci sentiamo di sostenere. Il testo e l&#8217;appello sono firmati dal Coordinamento Eritrea Democratica e altre associazioni (che leggete in calce) che&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/10/manifesta-Roma-724x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/10/manifesta-Roma-724x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="320" width="226" /></a></div>
<p></p>
<p>Un appello e una manifestazione<br />
che, come Associazione per i Diritti Umani, ci sentiamo di sostenere.<br />
Il testo e l&#8217;appello sono firmati dal Coordinamento Eritrea<br />
Democratica e altre associazioni (che leggete in calce) che ci hanno<br />
chiesto di pubblicarli. </p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La morte<br />
di queste persone si doveva e si poteva evitare.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
All’interno<br />
dell’Unione europea si susseguono appelli, i politici ripetono<br />
frasi di circostanza, a cui però non seguono i fatti. Bisogna invece<br />
offrire un’alternativa a queste persone in fuga dalla dittatura, da<br />
guerra e violenze, altrimenti sono costrette ad affidarsi ai<br />
trafficanti di morte.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
I morti<br />
continueranno a esserci finché non offriremo reali alternative di<br />
accoglienza.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Questo è<br />
l&#8217;ennesimo naufragio: dal 1998 oltre 20.000 esseri umani sono stati<br />
inghiottiti dalle acque del Mar Mediterraneo, e oltre 5.000 sono<br />
caduti vittime del traffico di organi umani nel Sinai; un numero<br />
imprecisato ha trovato la morte nel viaggio disperato nelle sabbie<br />
del Sudan e dell&#8217;Egitto. È ora di fermare una carneficina che dura<br />
da troppi anni.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Perché<br />
queste persone partono?</b><br />
Cosa le spinge ad assumersi rischi enormi nella traversata di deserti<br />
e mari? Più concretamente, osservando ad esempio che una grande<br />
percentuale di coloro che sbarcano sulle nostre coste arrivano dal<br />
Corno d&#8217;Africa, qual è la nostra posizione politica nei confronti<br />
dei governi di quei Paesi?</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;Eritrea<br />
è un carcere a cielo aperto: più di 10.000 perseguitati, buona<br />
parte rinchiusi  in prigioni disumane, prigionieri per reati di<br />
opinione o politici. Si ignora quanti siano ancora in vita, quanti<br />
siano stati uccisi e/o siano deceduti. L&#8217;Eritrea è un paese chiuso a<br />
qualsiasi controllo umanitario, privo di stampa e di informazione<br />
libera, se non quella del regime. L&#8217;economia dell&#8217;Eritrea è morta a<br />
causa della completa militarizzazione del Paese. Le poche risorse<br />
provengono dalle rimesse degli emigrati. Bambini soldati e/o schiavi<br />
sono costretti ai lavori forzati e sottoposti a lavaggio del<br />
cervello. Un quarto della popolazione eritrea vive all’estero, il<br />
che ne fa uno dei Paesi con il più alto numero di rifugiati<br />
all&#8217;estero del mondo. I parenti in patria sono sottoposti a ricatti<br />
economici impossibili da pagare (in particolar modo l’odiosa<br />
imposta del 2% che grava sui redditi prodotti all’estero dalla<br />
diaspora), destinati alla tortura e alla galera.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
In<br />
Eritrea Isayas Afeworki è al potere da esattamente vent&#8217;anni. È un<br />
uomo che viola
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
sistematicamente<br />
i diritti del suo popolo. Nonostante ciò l&#8217;Italia ha fatto e fa<br />
ottimi affari con lui.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<br />È<br />
possibile che uno Stato come l’Italia, firmatario della Convenzione<br />
europea per la
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
salvaguardia<br />
dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, collabori con<br />
associazioni e
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
consolati<br />
legati al regime eritreo che di fatto ledono diritti fondamentali e<br />
inderogabili?<br />È giusto che in uno stato di diritto i cittadini<br />
eritrei subiscano una doppia imposizione fiscale, frutto di<br />
persecuzioni e intimidazioni imputabili ai consolati o alle suddette<br />
associazioni o a persone fedeli alla politica del regime, residenti<br />
nel territorio italiano, che operano come veri e propri esattori di<br />
tasse in nome e per conto dello stato Eritreo?<br /><b>Noi<br />
chiediamo una protezione completa e non parziale.</b></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Che<br />
vengano valutate le ragioni della esistenza di ambasciata/consolati<br />
eritrei in Italia, presenza nociva e diseducativa per una convivenza<br />
civile e pacifica.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Crediamo<br />
sia interesse nazionale Italiano proteggere i suoi cittadini,<br />
pertanto chiediamo:</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<ol>
<li>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Che<br />
 l&#8217;Italia chiarisca la sua posizione con il governo eritreo</b></p></div>
</li>
</ol>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<ol start="2">
<li>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Un<br />
 indagine accurata sul sistema di tassazione eritrea del 2%, sul<br />
 sistema di rilascio dei documenti e sulle garanzie di tutela ai<br />
 cittadini eritrei</b></div>
</li>
</ol>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
CHIEDIAMO<br />
INOLTRE ALL&#8217;ITALIA
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<ol>
<li>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Che<br />
 la legge Bossi-Fini venga modificata &#8211; integrata con nuove norme per<br />
 i RIFUGIATI POLITICI</b> e che<br />
 si preveda una legge organica sull&#8217;asilo.
 </div>
</li>
<li>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<strong>Che<br />
 si crei</strong><strong> </strong><strong>un<br />
 corridoio umanitario</strong> per<br />
 il DIRITTO D&#8217;ASILO EUROPEO (che permetta ai migranti bloccati in<br />
 “paesi terzi” di raggiungere legalmente l’Europa) e che i<br />
 pattugliamenti diventino azioni di soccorso e non di respingimento o<br />
 rimpatrio forzato.
 </div>
</li>
<li>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Che<br />
 si rafforzi la politica di accoglienza europea</b> perché<br />
 i paesi di approdo, come l&#8217;Italia, possano essere luoghi di prima<br />
 accoglienza dove siano possibili i ricongiungimenti familiari con i<br />
 parenti residenti in altri paesi europei per poter costruire un<br />
 futuro.
 </div>
</li>
<li>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Per<br />
 i defunti: chiediamo la <b>RESTITUZIONE<br />
 DELLE SALME</b> alle loro<br />
 famiglie in Eritrea, perché possano essere onorati almeno da morti.
  </div>
</li>
</ol>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<br />Il<br />
regime attuale ci ha tolto la libertà conquistata per noi dai<br />
patrioti con la lotta di liberazione. La nostra presenza in Italia è<br />
la testimonianza del nostro involontario esilio.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Coordinamento<br />
Eritrea Democratica
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Eritrean<br />
Youth Solidarity for National Salvation Italy</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
ASPER-ERITREA.Associazione<br />
per la tutela dei diritti umani del Popolo Eritreo</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
ENCDC<br />
Europe</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
MOSSOB<br />
Comitato Italiano per Eritrea Democratica</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
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</div>
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