<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>discrimination Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/discrimination/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/discrimination/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Tue, 16 Aug 2016 07:49:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>discrimination Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/discrimination/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il bambino magico: un bimbo albino dall&#8217;Africa all&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/16/il-bambino-magico-un-bimbo-albino-dallafrica-allitalia/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/16/il-bambino-magico-un-bimbo-albino-dallafrica-allitalia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2016 07:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[africani]]></category>
		<category><![CDATA[albini]]></category>
		<category><![CDATA[albino]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[book]]></category>
		<category><![CDATA[borders]]></category>
		<category><![CDATA[bullism]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[children]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[confini]]></category>
		<category><![CDATA[continente]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[discrimination]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[family]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrants]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[novel]]></category>
		<category><![CDATA[Occidente]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[school]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[society]]></category>
		<category><![CDATA[trip]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=6611</guid>

					<description><![CDATA[<p>Questa storia inizia in una notte africana, sotto l&#8217;albero delle parole. C&#8217;è un bambino che si chiama Gora, è figlio di Ibrahima Diop il lottatore e, tra le braccia, regge un neonato con la&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/08/16/il-bambino-magico-un-bimbo-albino-dallafrica-allitalia/">Il bambino magico: un bimbo albino dall&#8217;Africa all&#8217;Italia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="id_57b1d8481aabb7779316576" class="text_exposed_root text_exposed">Questa storia inizia in una notte africana, sotto l&#8217;albero delle parole. C&#8217;è un bambino che si chiama Gora, è figlio di Ibrahima Diop il lottatore e, tra le braccia, regge un neonato con la pelle bianca come il latte di capra. È uno zeruzeru: un africano albino. Una sventura. Un bambino magico. Ma per Gora è soltanto Moussa, suo fratello<span class="text_exposed_show">: un bambino nero e la sua ombra bianca. Ai loro giochi selvaggi si unisce Miriam, che preferisce le corse sfrenate alle bambole di stracci. È testarda, disobbediente e visionaria. Miriam è il primo amore, vissuto con la convinzione assoluta dei bambini, accompagnato dalla promessa folle dell&#8217;indissolubilità: insieme, noi tre, sempre. Miriam è il desiderio che spinge a infrangere i divieti, che allarga l&#8217;orizzonte delle avventure, oltre il perimetro del villaggio, oltre il confine dell&#8217;Africa e dell&#8217;infanzia. Fino all&#8217;Europa, all&#8217;Italia, alle strade di una Milano distratta, dove, ventenni, approdano come migranti, stranieri, ultimi tra gli ultimi. </span></div>
<div class="text_exposed_root text_exposed"></div>
<div class="text_exposed_root text_exposed"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/Il-bambino-magico-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6612" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6612" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/Il-bambino-magico-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Il-bambino-magico-2" width="200" height="307" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/Il-bambino-magico-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/Il-bambino-magico-2-195x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 195w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></div>
<div class="text_exposed_root text_exposed"></div>
<div class="text_exposed_root text_exposed"></div>
<div class="text_exposed_root text_exposed"><em>L&#8217;Associazione per i Diritti umani</em> ha intervistato per voi l&#8217;autrice, Maria Paola Colombo, e la ringrazia moltissimo.</div>
<div class="text_exposed_root text_exposed"></div>
<div class="text_exposed_root text_exposed"></div>
<div class="text_exposed_root text_exposed"></div>
<div class="text_exposed_root text_exposed">
<p align="JUSTIFY">Moussa è un bimbo africano albino: nel libro è considerato “magico”, ma è anche vero che nella realtà sono discriminati?</p>
<p align="JUSTIFY">In alcune parti dell’Africa gli africani albini, chiamati zeruzeru, non sono solo discriminati, ma anche perseguitati. Si ritiene che siano figli del diavolo e che la loro carne abbia poteri magici, vengono dunque cacciati, uccisi e smembrati per ricavare pozioni curative.</p>
<p align="JUSTIFY">Nel romanzo Moussa ha la fortuna di nascere in un piccolo villaggio dove la comunità si stringe intorno a lui, lo accoglie e lo protegge. Ugualmente il bambino albino è un figlio difficile da accettare, un compagno di gioco discriminato. Attraverso la diversità di Moussa volevo raccontare, più in generale, la fatica di ogni diversità, ma, anche, il potere magico e liberatorio di chi è diverso: Moussa è il personaggio più libero e coraggioso del romanzo, fortificato dal suo essere oltre le aspettative e gli schemi di pensiero.</p>
<p align="JUSTIFY">Miriam, forse, è un nome che non è stato scelto a caso: cosa rappresenta la figura femminile in questa storia?</p>
<p align="JUSTIFY">Miriam è il motore narrativo di tutto il romanzo: Miriam è il desiderio che spinge a spostare i confini oltre i limiti del villaggio, fino al fiume, alla Città sul mare e, da ultimo, oltre l’Africa. E’ una bambina visionaria e ribelle che preferisce le corse sfrenate alle danze, i coltelli al pestello per macinare il miglio. Miriam si sottrae al destino che è stato di sua madre e, prima ancora, della madre di sua madre: quello di essere moglie e, a sua volta, madre. Ci arriverà alla fine del romanzo, ma per una strada diversa, tutta sua.</p>
<p align="JUSTIFY">Dovete sapere che la seconda parte del romanzo è stata interamente riscritta: nella prima versione il trauma della migrazione spegneva completamente il cuore di Miriam e la storia volgeva verso un ripiegamento. Ho sentito il bisogno di capire come fosse accaduto e ho capito che tutto dipendeva da lei, dalla sua rinuncia a lottare. Perché la mia Miriam così indomabile si era arresa? Non erano soltanto gli eventi tragici in cui si era imbattuta ad averla sconfitta ma, piuttosto, il senso di colpa: Miriam aveva cominciato a pensare che tutto ciò che le era accaduto fosse la giusta punizione per aver tradito la storia della sua gente, per aver desiderato e cercato per sé una strada diversa da quella delle donne che l’avevano preceduta. Quando l’ho capito ho cominciato a riscrivere ogni pagina, perché Miriam (e io con lei) potesse superare il senso di colpa e diventare l’inizio di una nuova stirpe di uomini e di donne.Certo il nome Miriam non è un caso. Come non lo è il nome di Beppe, abbreviativo di Giuseppe. Nel disegno dei nomi c’è l’idea di una rifondazione dell’umanità che può iniziare da capo in ogni bambino che nasce: un’umanità attraversata dalla luce del divino, ogni volta che gli uomini e le donne hanno il coraggio di amare, oltre ogni logica.</p>
<p align="JUSTIFY">Si tratta di un racconto di formazione: quali sono le tappe fondamentali della crescita dei protagonisti? E quali i legami con l&#8217;attualità?</p>
<p align="JUSTIFY">Che domandona.</p>
<p align="JUSTIFY">La scelta di non indicare in quale parte di Africa sia ambientata la prima parte del romanzo (anche se sono evidenti i riferimenti al Senegal) nasce principalmente dal fatto che c’è un piano simbolico in cui l’Africa rappresenta l’infanzia, non solo dei protagonisti, ma di ciascuno di noi: il tempo delle infinite impossibilità, dell’immaginazione e dell’incoscienza della morte. L’arrivo a Milano segna la fine di questo tempo, rappresenta l’inizio dell’età adulta con le sue disillusioni e le molte difficoltà.</p>
<p align="JUSTIFY">In questo senso <em>Il bambino magico</em> è una storia di migrazione nella misura in cui racconta l’uomo in cammino, l’uomo che diventa adulto accogliendo l’idea dei propri limiti ed esplorando la vastità delle proprie risorse, misurandosi con la perdita e la malvagità, affrontando la necessità di passare al vaglio della realtà gli insegnamenti che ha ricevuto, perché, da convinzioni inconsapevoli, si facciano scelte di vita.</p>
<p align="JUSTIFY">Il bambino magico di questo romanzo non è solo Moussa, l’africano albino. Ci sono molti bambini magici, uno per ogni personaggio della storia. Siamo tutti astronavi guidate dal bambino che siamo stati: la qualità della nostra vita adulta dipende dalla nostra infanzia e dal dialogo che sappiamo instaurare con il nostro bambino interiore. I grandi uomini sono coloro che, pur avendo sperimentato la durezza della vita, conservano i poteri magici dell’infanzia: il senso della possibilità, la capacità di sbagliare senza abbattersi (solo attraverso l’errore, provando e riprovando si impara) e l’attitudine a chiedere aiuto.</p>
<p align="JUSTIFY">Per quanto riguarda l’attualità, i temi che attraversano il romanzo sono davvero moltissimi: la migrazione, la condizione della donna, il bullismo e l’individualismo delle società occidentali sono solo alcuni.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/08/16/il-bambino-magico-un-bimbo-albino-dallafrica-allitalia/">Il bambino magico: un bimbo albino dall&#8217;Africa all&#8217;Italia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/16/il-bambino-magico-un-bimbo-albino-dallafrica-allitalia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Altre voci dai paesi islamici chiedono all&#8217;Iran di smettere di perseguitare i baha’i</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/11/altre-voci-dai-paesi-islamici-chiedono-alliran-di-smettere-di-perseguitare-i-bahai/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/11/altre-voci-dai-paesi-islamici-chiedono-alliran-di-smettere-di-perseguitare-i-bahai/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2016 06:56:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[arabo]]></category>
		<category><![CDATA[avvocati]]></category>
		<category><![CDATA[baha'i]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Corano]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[discrimination]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[intellettuali]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[journalism]]></category>
		<category><![CDATA[justice]]></category>
		<category><![CDATA[lawyers]]></category>
		<category><![CDATA[leader]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[Mass media]]></category>
		<category><![CDATA[minoranza]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[musulmani]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzione]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[prigione]]></category>
		<category><![CDATA[ran]]></category>
		<category><![CDATA[religion]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[school]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[security]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[teocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[violence]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=6571</guid>

					<description><![CDATA[<p>Traduzione da BWN  a cura di S. G. Anayati &#160; Un gruppo di avvocati del Bangladesh si è unito al crescente numero di intellettuali, leader religiosi e professionisti musulmani di tutto il mondo che&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/08/11/altre-voci-dai-paesi-islamici-chiedono-alliran-di-smettere-di-perseguitare-i-bahai/">Altre voci dai paesi islamici chiedono all&#8217;Iran di smettere di perseguitare i baha’i</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span lang="it-IT">Traduzione da <a href="http://news.bahai.org/story/1115?utm_source=rss&utm_medium=rss">BWN</a>  a cura di S. G. Anayati</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Un gruppo di avvocati del Bangladesh si è unito al crescente numero di intellettuali, leader religiosi e professionisti musulmani di tutto il mondo che chiedono di porre fine alla persecuzione dei baha’i in Iran.</span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-441.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6572" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6572" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-441.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (441)" width="596" height="444" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-441.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 596w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-441-300x223.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 596px) 100vw, 596px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">In una <a href="http://news.bahai.org/sites/news.bahai.org/files/documentlibrary/1115_bangladesh-statement.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">lettera del 29 maggio 2016</a>, firmata da una dozzina di «professionisti del diritto del Bangladesh», il gruppo afferma che desidera «esprimere la… [sua] condanna del governo dell&#8217;Iran per aver arrestato i baha’i, tra cui sette dirigenti, solo a causa del loro credo religioso e per averli messi in prigione senza alcun ricorso a un tribunale».</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">La lettera prosegue dicendo: «Che i baha’i siano una comunità pacifica e la più numerosa minoranza dell&#8217;Iran e siano sottoposti a un programma premeditato di ostilità da parte del governo che ha chiuso loro le porte di tutte le opportunità socio-economiche come posti di lavoro, istruzione e sicurezza è contrario alle norme di qualsiasi società civilizzata e assolutamente inaccettabile!».</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">Il gruppo conclude chiedendo l&#8217;immediata liberazione dei sette dirigenti baha’i imprigionati. Esorta inoltre l&#8217;Iran a fermare la sua campagna di propaganda anti baha’i.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">I dodici avvocati del Bangladesh si aggiungono ad un crescente numero di capi religiosi, studiosi e attivisti dei diritti umani musulmani di tutto il mondo che hanno deciso di parlare pubblicamente contro la recente persecuzione sistematica dei baha’i da parte dell&#8217;Iran.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">Nel mese di maggio, ad esempio, <a href="http://iranpresswatch.org/post/14709/?utm_source=rss&utm_medium=rss">cinque studiosi religiosi iraniani hanno pubblicato una dichiarazione</a> che denuncia l&#8217;oppressione dei baha’i da parte dell&#8217;Iran e chiede tolleranza nei confronti di coloro che hanno un credo diverso.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">Abdolali Bazargan, Hasan Fereshtian, Mohsen Kadivar, Sedigheh Vasmaghi e Hasan Yousefi-Eshkevari hanno osservato che, come afferma Iran Press Watch, i «seguaci della religione baha’i sono stati oppressi a causa della loro religione e delle loro credenze per decenni».</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">«La critica e il rifiuto delle credenze di una setta o di una religione non possono giustificare la violenza e la tirannia contro i suoi seguaci», hanno detto i cinque studiosi, aggiungendo che «l&#8217;Islam sostiene la libertà di religione e di credo. Molti versetti del Corano affermano questo importante concetto».</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">Anche altri capi religiosi musulmani hanno incominciato a lanciare analoghi appelli alla tolleranza verso i baha&#8217;i.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">L’azione dell’ayatollah Tehrani, che ha anche offerto ai baha’i del mondo un’opera di calligrafia miniata con una frase tratta dagli scritti di Baha&#8217;u&#8217;llah, invocando la convivenza religiosa con i baha&#8217;i, è <a href="http://news.bahai.org/story/1009?utm_source=rss&utm_medium=rss">stata elogiata da molti leader religiosi musulmani</a>.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">Fra questi c’è il dottor Ghaleb Bencheikh, un teologo musulmano assai rispettato e ben noto in Francia per la sua promozione di attività interreligiose che nel 2014 ha condannato la persecuzione dei baha’i da parte dell’Iran dicendo che essa avviene «nel disprezzo del diritto» ed è «un intollerabile scandalo».</span></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/08/11/altre-voci-dai-paesi-islamici-chiedono-alliran-di-smettere-di-perseguitare-i-bahai/">Altre voci dai paesi islamici chiedono all&#8217;Iran di smettere di perseguitare i baha’i</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/11/altre-voci-dai-paesi-islamici-chiedono-alliran-di-smettere-di-perseguitare-i-bahai/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
