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	<title>dolore Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Silvia e i suoi &#8220;Lacerti d&#8217;anima&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Apr 2023 10:22:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Filippo Cinquemani Ringraziamo di cuore Silvia Lisena per questa intervista. Silvia Lisena è molte cose. La quarta di copertina di “Lacerti d&#8217;anima” che riporta la sua biografia colpisce. Insegnante presso la scuola media&#46;&#46;&#46;</p>
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<p>di Filippo Cinquemani</p>



<p></p>



<p>Ringraziamo di cuore Silvia Lisena per questa intervista. </p>



<p></p>



<p></p>



<p>Silvia Lisena è molte cose. La quarta di copertina di “Lacerti d&#8217;anima” che riporta la sua biografia colpisce. Insegnante presso la scuola media di Cornaredo, consigliere comunale, componente del Gruppo Donne della UILDM e ovviamente scrittrice.</p>



<p>Il suo “Lacerti d&#8217;anima” ha ricevuto una menzione d&#8217;onore al Premio Culturale Internazionale Unicamilano 2020 e una segnalazione di merito al Premio Letterario Samnium 2020.</p>



<p>Oggi ce ne parla attraverso questa intervista:</p>



<p><strong>La corporeità sembra essere uno dei fili conduttori di questa raccolta, sin dal titolo “Lacerti d&#8217;anima”, vuoi dirci di più&#8230;</strong></p>



<p>La scelta di questa parola è data dalla possibilità di ritrovare suoni dolci e duri nello stesso tempo, ci sono infatti lettere come la “c” ma anche la “r” e la “t”. Quest&#8217;unione di suoni differenti trova un parallelo con la realtà della vita e nel rapporto che abbiamo col nostro corpo.</p>



<p><strong>Ritroviamo spesso la parola fragilità nelle tue poesie&#8230;cosa significa per te? Ti senti fragile o ti sei sentita fragile?</strong></p>



<p>Io intendo la fragilità come caratteristica che ci accomuna, non come una marca di diversità. Un elemento che permette il confronto. L&#8217;esperienza della pandemia ha tirato fuori proprio le fragilità nascoste di ognuno di noi. Se ci riflettiamo bene questa caratteristica non è sempre sintomo di debolezza, siamo noi che abbiamo interiorizzato la dicotomia forte/debole.</p>



<p><strong>Quanto c&#8217;è di autobiografico in “Lacerti d&#8217;anima”?</strong></p>



<p>Quasi tutte le poesie sono autobiografiche eccetto “Tradimento” che ,in realtà, nasce semplicemente da una riflessione sull&#8217;argomento. Non l&#8217;ho mai sperimentato nel rapporto di coppia.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/anima-.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="500" height="778" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/anima-.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16909" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/anima-.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 500w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/anima--193x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 193w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></figure>



<p><strong>Quando hai iniziato a scrivere e perchè?</strong></p>



<p>Il 2014 non è solo l&#8217;anno in cui ho iniziato a scrivere in versi, ma rappresenta un momento di svolta.</p>



<p>Sono stata, infatti, ricoverata in terapia intensiva per una polmonite batterica. In questi momenti critici, ho fatto un bilancio della mia vita e ne sono scaturite, conseguentemente, una serie di riflessioni su quanto sia importante vivere la propria vita appieno, cogliendo le opportunità che ci si presentano.</p>



<p>Nel Giugno dello stesso anno, ho anche organizzato un evento dal titolo “Arte sbarrierata”, nato con l&#8217;intento dell&#8217;incontro e del dibattito sull&#8217;arte in tutte le sue forme, dalla scrittura alla danza e infine al teatro. Mi piacerebbe riproporlo prima o poi&#8230;</p>



<p>L&#8217;autoconsapevolezza e la militanza per vedere riconosciuti diritti fondamentali è arrivata, invece, ad Ottobre, grazie all&#8217;incontro con il Gruppo Donne della UILDM.</p>



<p><strong>Nella raccolta nomini una certa Ida&#8230; ti va di dirci di più..</strong></p>



<p>Ida è una signora anziana che ho conosciuto all&#8217;Alzehimer Cafè, un&#8217;iniziativa svoltasi presso il Centro Anziani di Cornaredo. Due sabati al mese circa, si è creata l&#8217;opportunità di far incontrare gli anziani non più autosufficienti o soli con esperti e non. Questo si è realizzato attraverso varie attività, tra cui uno storytelling creativo che ha prodotto anche un libricino.</p>



<p>Sono rimasta colpita proprio da Ida per via della sua storia misteriosa, ma anche per il legame che siamo riuscite a creare in poco tempo. Quest&#8217;esperienza mi ha fatto riflettere sull&#8217;amore incondizionato, senza pretese e che non chiede nulla in cambio.</p>



<p><strong>Pensi che pubblicherai ancora poesie?</strong></p>



<p>Prediligo la prosa. Al momento, comunque, collaboro alla realizzazione di alcune antologie e sto scrivendo un romanzo.</p>
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		<title>“Art(E)Attualità”. Antonio Ligabue a Monza</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Apr 2022 08:19:54 +0000</pubDate>
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<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p>Enigmatica la vita e l&#8217;Arte dell&#8217;artista Antonio Ligabue: nato in Svizzera, ma dato poi in adozione, muta il proprio cognome (materno, Laccabue) in Ligabue. Un&#8217;infanzia travagliata, quella dell&#8217;artista, a causa delle difficili condizioni economiche della coppia che lo aveva in affido e a causa delle malattie di cui era affetto, il gozzo e il rachitismo, condizioni che compromisero lo sviluppo fisico e psichico della persona. Dopo aver aggredito la madre adottiva, viene espulso dalla Svizzera e ospitato in Italia, a Gualtieri, dove conduce una vita da nomade, lavorando saltuariamente come bracciante o manovale. Solo nel 1928, grazie all&#8217;incontro con Renato Marino Mazzacurati che ne comprese il talento artistico, decise di dedicarsi totalmente alla pittura e alla scultura, le uniche sue possibilità di mitigare le ossessioni e la solitudine profonda.</p>



<p>Ripercorriamo una parte delle opere di Antonio Ligabue in una esposizione allestita presso:<strong> Villa reale di Monza: “Antonio Ligabue. L&#8217;uomo, l&#8217;artista” visitabile fino al 1 maggio 2022</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2738-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2738-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16249" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2738-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2738-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2738-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2738-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2738-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p>La sua ansia di libertà è nelle penne del volatile, la sua rabbia (e il suo dolore) nella lotta delle fiere. Se crediamo che l&#8217;Arte sia comunicazione, l&#8217;Arte di Ligabue è proprio questo: comunica le angosce, più o meno consapevoli, di ogni essere umano tramite uno stile “zavattiniano”, popolare, che può essere ricondotto al Primitivismo in pittura, al Realismo in Letteratura e al Neorealismo in Cinematografia.</p>



<p>La rappresentazione della realtà è filtrata dalle necessità interiori dell&#8217;artista, la gioia improvvisa come il tormento, così come i suoi numerosi autoritratti che vogliono indagare l&#8217;anima, ma l&#8217;anima di un estraneo, di chi non si riconosce nemmeno nel proprio volto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2765-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2765-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16250" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2765-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2765-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2765-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2765-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2765-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2745-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2745-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16252" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2745-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2745-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2745-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2745-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2745-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p>Sembra quasi di sentire gli odori di ciò che ritrae: dell&#8217;erba appena tagliata, della terra bagnata dalla pioggia, del sangue versato dagli animali, dei campi arati; oppure di sentirne i rumori: del fulmine che squarcia il cielo, della bestia che ruggisce, di quella che si lamenta prima di morire&#8230;Un uomo immerso, in maniera totalizzante, nella Natura che lo circonda, una sineddoche: una parte (Ligabue) per il tutto (il cosmo).</p>



<p>Figure, colori, movimento: è proprio l&#8217;incanto del Tutto che vuole raffigurare, quella meraviglia che lui stesso ha provato, esaltato dalla follia che accompagna i suoi giorni e il suo sguardo; quella follia che lo induce a farsi animale, nella postura e nei versi emessi dalla bocca, e ritorna il senso di una comunicazione non verbale, non necessariamente razionale, ma istintuale, priva delle sovrastrutture della cultura e della civiltà. Un “Ragazzo selvaggio”, per recuperare di nuovo un riferimento filmico, un “Candide” per citare Voltaire: questo è stato Ligabue, un folle che ha amato, più di chiunque altro, gli esseri fragili come lui e gli esseri potenti come avrebbe forse voluto essere, cogliendo con grande lucidità lo squilibrio ontologico nel vivente, tra deboli e forti, nell&#8217;eterna lotta per la sopravvivenza, e cogliendo in maniera espressiva grazie all&#8217;impasto cromatico che rende sulle tele, quanto il Potere sia il motore di ogni azione, ragionata e non.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2741-1-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2741-1-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16253" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2741-1-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2741-1-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2741-1-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2741-1-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2741-1-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2758-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2758-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16255" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2758-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2758-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2758-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2758-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2758-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2755-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="861" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2755-861x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16256" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2755-861x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 861w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2755-252x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 252w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2755-768x914.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2755-1291x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1291w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2755-1721x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1721w" sizes="(max-width: 861px) 100vw, 861px" /></a></figure>



<p>La scultura è parte integrante della sua produzione artistica: il 16 maggio del 1941 Ligabue può uscire dall&#8217;ospedale psichiatrico in cui era stato internato e sono gli anni della seconda Guerra mondiale: i due eventi sono tra loro correlati in quanto la violenza del conflitto e quella nel manicomio riportano alla sua mente il ricordo del patrigno bavarese, spesso ubriaco che lo picchiava con la cinghia. Il ricordo viene utilizzato dall&#8217;artista in maniera eidetica, ovvero l&#8217;immagine prende vita PRIMA nella mente dell&#8217;autore dell&#8217;opera e successivamente nell&#8217;opera stessa. Ecco, così nascono i dipinti e le sculture di Ligabue: in particolare in queste ultime Ligabue dalla pittura passa a dare forma plastica ai suoi soggetti, realizzati in terracotta con dovizia di particolare e precisione maniacale (oggetti che successivamente furono fatti cuocere in fornace per fermarli nelle forme di bronzo e conferire loro eternità); le sculture sono prova ulteriore del genio artistico di un uomo profondamente malato ed emarginato che, nonostante questo, ha saputo sprigionare una grande creatività, una enorme energia grafica e manuale e una sapienza rara nello stare <strong>nel </strong>e <strong>per</strong> il mondo naturale. Un invito, quello di Ligabue, che dovremmo rifare nostro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2763-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2763-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16257" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2763-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2763-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2763-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2763-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2763-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2762-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2762-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16258" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2762-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2762-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2762-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2762-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2762-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p>Per chi non lo avesse già visto, consigliamo la visione del film intitolato “ Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti, proprio sulla figura dell&#8217;artista.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2771-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-9" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2771-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16259" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2771-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2771-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2771-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2771-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2771-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2752-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-10" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2752-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16260" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2752-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2752-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2752-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2752-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG-2752-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>
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		<title>“LibriLiberi”: Yoga di Emmanuel Carrère</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 09:06:38 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large"><img loading="lazy" width="265" height="191" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/Yoga-copertina.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15902"/></figure></div>



<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p>Emmanuele Carrère, celebre autore francese contemporaneo, è solito intrecciare frammenti della propria biografia a narrazioni romanzate di altri personaggi, reali o immaginari forse per la necessità di comprendere più a fondo la vita umana comune &#8211; la sua come quella della maggioranza degli individui che abitano questa terra &#8211; o forse per un pizzico di narcisismo che permea la sua opera, come quella di molti altri autori.</p>



<p>Il suo ultimo lavoro intitolato semplicemente <em>Yoga</em> (per Adelphi, nell&#8217;edizione italiana) è un testo originale: Carrère dichiara che nasce da una prima idea che riguardava la stesura di un libercolo sulla pratica della meditazione, ma che col tempo si è trasformato in qualcos&#8217;altro. E qui si inserisce la relazione con le proprie esperienze personali, le più dure: la perdita di amici, la propria depressione e l&#8217;inasprirsi del disturbo bipolare.</p>



<p>Con una scrittura franca, l&#8217;autore dialoga con il lettore, guardandosi dentro con lucidità e critica a volte sprezzante e riuscendo, così, a donare a chi legge lo stesso coraggio per guardarsi allo specchio. L&#8217;interesse di questo nuovo libro è, inoltre, fornito dalle conoscenze di Carrère, dai suoi rapporti professionali e amicali con persone che hanno fatto e fanno parte della nostra attualità (come, ad esempio, i responsabili del giornale satirico Charlie Hebdo, uccisi in un attacco terroristico di matrice islamica).</p>



<p>Bisogna affrontare questo racconto-diario con la consapevolezza che chi parla è un uomo maturo, malato, talentuoso, ma anche ricco e colto: assaporare il fascino di una vita privilegiata può far nascere il dubbio che per alcuni tutto sia più facile &#8211; e in alcuni casi lo è &#8211; ma la sofferenza descritta dallo scrittore, il tormento che si declina in vari modi e sempre diversi &#8211; dal senso di colpa, alla paura, dal rimorso alla rassegnazione, induce a comprendere che non sia così scontata l&#8217;equazione “ricchezza = serenità” e che nemmeno l&#8217;istruzione, la cultura e la meditazione riescano a controbilanciare la malattia mentale, spesso più insidiosa e pericolosa di quella fisica. L&#8217;amore per il prossimo può essere la cura migliore, quella cura che riconcilia con la vita, anche nei suoi aspetti più oscuri.</p>
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		<title>Cittadinanzattiva: promozione e tutela dei diritti dei cittadini. Intervista ad Antonio Gaudioso sul Tribunale del malato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2019 07:06:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani ha intervistato, per voi, Antonio Gaudioso, Segretario Generale di Cittadinanzattiva, promozione e  tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori, in Italia e in Europa. Ringraziamo tantissimo Antonio Gaudioso. A&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Associazione Per i Diritti umani</strong> </em>ha intervistato, per voi, Antonio Gaudioso, Segretario Generale di <em>Cittadinanzattiva</em>, promozione e  tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori, in Italia e in Europa.</p>
<p>Ringraziamo tantissimo Antonio Gaudioso.<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="wp-image-12100 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="176" height="176" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 400w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400-150x150.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400-300x300.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400-160x160.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400-320x320.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 176px) 100vw, 176px" /></a></p>
<p>A cura di Alessandra Montesanto</p>
<p>Per chi non lo sapesse, vuole speigarci cosa sono “Cittadinanzattiva” e “Il tribunale del malato”?</p>
<p align="JUSTIFY"><em>Cittadinanzattiva</em> è un’organizzazione, fondata nel 1978, che promuove l’attivismo dei cittadini per<strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>la tutela dei diritti</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>,</i></span><strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i> la cura dei beni comuni</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>, </i></span><strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>il sostegno alle persone in condizioni di debolezza.  Cittadinanzattiva si occupa di: salute</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>, </i></span>con il <span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>Tribunale per i Diritti del Malato e il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC); </i></span>politiche dei consumatori e servizi di pubblica utilità, con i Procuratori dei cittadini.;giustizia,, con Giustizia per i diritti; scuola, con la Scuola di cittadinanza attiva; cittadinanza europea, con Active Citizenship Network; valutazione della qualità dei servizi dal punto di vista dei cittadini, con l’Agenzia di valutazione civica.</p>
<p align="JUSTIFY">Ma anche, più in generale, di riforma delle istituzioni, trasparenza delle amministrazioni, lotta alla corruzione e agli sprechi, salute e ambiente, vivibilità e decoro urbano, cittadinanza d’impresa.</p>
<p>Il vostro operato sopperisce a qualche vuoto istituzionale?</p>
<p align="JUSTIFY">La nostra missione fa riferimento all&#8217;<strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>articolo</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i> </i></span><strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>118</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>, </i></span><strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>ultimo comma</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>,</i></span><strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i> della Costituzione</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>, </i></span>proposto proprio da noi e recepito nella riforma costituzionale del 2001. L’articolo 118 riconosce<span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i> l&#8217;</i></span><strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>autonoma iniziativa </i></span></strong>dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di <strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>interesse generale </i></span></strong> e, sulla base del principio di sussidiarietà, prevede per le istituzioni l’obbligo di favorire i cittadini attivi. La parola d’ordine di Cittadinanzattiva è <strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>“perché non accada ad altri”</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>: </i></span>il nostro ruolo è denunciare carenze, soprusi, inadempienze, e agire per prevenirne il ripetersi mediante il cambiamento della realtà, dei comportamenti, la promozione di nuove politiche, l’applicazione delle leggi e del diritto. Siamo convinti che <strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>“fare i cittadini sia il modo migliore di esserlo”</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>, </i></span>cioè che l’azione dei cittadini consapevoli dei propri poteri e delle proprie responsabilità sia un modo per far crescere la nostra democrazia, tutelare i diritti e promuovere la cura quotidiana dei beni comuni.</p>
<p>E&#8217; vero che il SSN è carente e che, spesso, i cittadini si devono rivolgere a strutture private o semiprivate? E per i cittadini meno abbienti, quali sono le prospettive?</p>
<p align="JUSTIFY">Il Servizio sanitario nazionale è un’eccellenza del nostro Paese, che tutti ci invidiano a livello europeo e mondiale. A 40 anni dalla sua istituzione, emergono però importanti criticità alle quali ancora non si riescono a dare risposte sufficienti: liste di attesa troppo lunghe, difficoltà di accesso alle cure per costi insostenibili per le famiglie, sempre più impoverite negli ultimi anni, differenze territoriali nell’accesso ai servizi, carenze sul territorio. Il rischio, che in molti casi è già realtà, è che ci siano cittadini di serie A, perché vivono in territori che rispondono adeguatamente alle loro necessità dal punto di vista socio-sanitario o perché hanno le risorse economiche per curarsi anche in privato, e cittadini di serie B, in gravi difficoltà perché non supportati sul loro territorio di residenza e non in grado di pagarsi le cure di tasca propria. Bisogna lavorare perché a tutti siano garantiti gli stessi diritti e perché il SSN continui a poggiare sui tre principi fondanti dell’universalità, equità e solidarietà.</p>
<p>I pazienti stranieri senza privi del permesso di soggiorno, a chi possono rivolgersi per ottenere le cure necessarie?</p>
<p align="JUSTIFY">I cittadini stranieri non appartenenti all’UE presenti sul territorio nazionale ma privi di titolo di soggiorno hanno diritto ad accedere alle  cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o essenziali presso le strutture pubbliche ed accreditate ed ai programmi di medicina preventiva (Art. 35 D.Lgs 286/98 &#8220;Testo unico sull&#8217;immigrazione&#8221;).</p>
<p align="JUSTIFY">La legge assicura in particolare: la tutela sociale della gravidanza e della maternità; la tutela della salute del minore, le vaccinazioni e gli interventi di profilassi internazionale, la profilassi, la diagnosi e la cura delle malattie infettive. Per accedere a tali cure e servizi è sufficiente richiedere il rilascio della tessera STP (straniero temporaneamente soggiornante), valida per sei mesi e rinnovabile di semestre in semestre se sussiste un bisogno di cure certificato dal medico STP.</p>
<p align="JUSTIFY">La procedura STP si attiva al momento del primo accesso presso un presidio ospedaliero di primo e diretto accesso (ambulatorio dedicato STP, presidio ospedaliero in regime di ricovero, consultorio familiare, centro vaccinale, Sert, pronto soccorso). Il codice STP è valido su tutto il territorio nazionale ed identifica l’assistito per tutte le prestazioni erogabili.  Per il rilascio della tessera basta rivolgersi all&#8217; ufficio anagrafe del Distretto Sanitario, dove è sufficiente dichiarare le proprie generalità, anche senza dover esibire il documento di identità, e sottoscrivere una dichiarazione di indigenza.</p>
<p align="JUSTIFY">E&#8217; importante infine ricordare che l&#8217;accesso alle strutture sanitarie da parte di un cittadino straniero privo di titolo di soggiorno non può comportare alcuna segnalazione all&#8217;autorità, salvo i casi in cui sussista obbligo di referto a parità di condizioni con i cittadini italiani.</p>
<p>Avete redatto anche LE CARTE DEI DIRITTI: ci può fare qualche esempio?</p>
<p align="JUSTIFY">Sicuramente una delle nostre iniziative più importanti è stata la promozione della<span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a class="western" href="http://www.cittadinanzattiva.it/files/Acn/cartaeuropea.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener"><i> Carta europea dei diritti del malato</i></a></u></span></span><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>. </i></span>Essa è il risultato di un lavoro congiunto tra il Tribunale per i Diritti del Malato  e 15 organizzazioni civiche partner della rete europea di Cittadinanzattiva, Active citizenship network. Elaborata nel 2002, si è basata sia sulla esperienza del Tribunale per i diritti del malato ed in particolare sulle precedenti Carte per i diritti del malato promulgate in Italia, a livello nazionale, regionale e locale, sia sulla Carta Europea dei diritti Fondamentali. La Carta Europea raggruppa i diritti inalienabili del paziente che ogni paese dell’Unione Europea dovrebbe tutelare e garantire.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Da questa discende la promozione di altre importanti Carte da noi promosse: la Carta dei diritti contro il dolore inutile, la Carta della qualità della farmacia, solo per fare alcuni esempi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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