<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>editore Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/editore/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/editore/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Tue, 15 Jul 2025 12:19:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>editore Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/editore/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>“Libri Liberi”. Una piccola morte</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/07/15/libri-liberi-una-piccola-morte/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/07/15/libri-liberi-una-piccola-morte/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 12:17:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[#consiglidilettura]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autore]]></category>
		<category><![CDATA[casaeditrice]]></category>
		<category><![CDATA[dirittodiculto]]></category>
		<category><![CDATA[editore]]></category>
		<category><![CDATA[edizioniEO]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[sufi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=18080</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto “Da quando Dio mi ha dato la vita, a Murcia, e fin quando me l&#8217;ha tolta, a Damasco, sono stato continuamente in viaggio”, così afferma il protagonista di questo lungo racconto&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/07/15/libri-liberi-una-piccola-morte/">“Libri Liberi”. Una piccola morte</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/Una-piccola-morte.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="240" height="376" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/Una-piccola-morte.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18081" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/Una-piccola-morte.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 240w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/Una-piccola-morte-191x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 191w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a></figure></div>



<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p>“Da quando Dio mi ha dato la vita, a Murcia, e fin quando me l&#8217;ha tolta, a Damasco, sono stato continuamente in viaggio”, così afferma il protagonista di questo lungo racconto all&#8217;inizio del quarto capitolo del romanzo intitolato “Una piccola morte”, di Mohamed Hasan Alwan (edito da E/O).</p>



<p>Si tratta della vicenda di Muhammad Ibn Arabi, vissuto tra il XII e XIII secolo e considerato uno dei più importanti mistici di sempre, ispiratore persino di Dante e di San Giovanni della Croce.</p>



<p>Se la metafora del viaggio, in Letteratura, è metafora di Vita, Ibn Arabi, attraverso i suoi spostamenti tra la Spagna (che all&#8217;epoca faceva parte dell&#8217;impero degli Almohadi) e alcune città del Nord Africa e del Medioriente conduce la propria esistenza da uomo finito e mortale (si sposa più volte, diventa padre, prende parte alle complesse vicende politiche del suo tempo, è docente stimato delle madrase più affermate del mondo arabo, soffre per la perdita degli amici cari), ma allo stesso tempo compie un percorso spirituale che lo porterà a divenire uno dei più importanti padri del sufismo, la dimensione, appunto, mistica della religione islamica.</p>



<p>Ogni capitolo è introdotto da citazioni del maestro stesso &#8211; alcune più interessanti, altre meno &#8211; che delineano il suo pensiero filosofico e poetico e la scrittura dettagliata e curata dell&#8217;autore permette di prender parte all&#8217;avventura del personaggio principale e dei comprimari, alcuni dei quali sono stati, per lui e per i lettori, guide interiori, come ad esempio le bella figura del compagno di ricerca e servo fedele, Badr. Ricerca di cosa? Dei quattro <em>watad</em>, ovvero dei quattro santi che proteggono i quattro angoli del mondo, ma in realtà la vera ricerca è quella del senso della vita.</p>



<p>Tradotto in più di dieci lingue, la storia di Ibn Arabi romanzata da parte del giovane autore saudita, classe 1979, ha riscosso enorme successo &#8211; tanto da vincere l&#8217;International Prize for Arabic Fiction, il più prestigioso riconoscimento dedicato alla letteratura in ligua araba &#8211; per la scrittura esoticamente affascinante, per la descrizione vivida delle situazioni storiche e, infine, per la delicatezza con cui Alwan, tramite un racconto in prima persona, accompagna il lettore nella individuale, privata indagine del significato dell&#8217;esistenza.</p>



<p>Raggiungere il misticismo, raggiungere un&#8217;Altezza è facile: è sufficiente, per elevarsi, per viaggiare in verticale, farlo in linea orizzontale, ovvero amando chi è intorno a noi, coloro che intrecciano il nostro percorso, nel bene nel male. E ciò dimostra come, al di là delle distinzioni tra le fedi monoteiste, l&#8217;essenza sia la medesima: “La nostra religione è la religione dell&#8217;amore, e tutti gli uomini sono legati in una catena di cuori, e se un anello si stacca, un altro, in un altro luogo, ne prenderà il posto”. <em>Una piccola morte</em>, ci dice che è l&#8217;amore che ci individua, l&#8217;amore per gli altri che così “altri” non sono.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/07/15/libri-liberi-una-piccola-morte/">“Libri Liberi”. Una piccola morte</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/07/15/libri-liberi-una-piccola-morte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;LibriLiberi&#8221;. Intervista ad Adrian N. Bravi</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/09/10/libriliberi-intervista-ad-adrian-n-bravi/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/09/10/libriliberi-intervista-ad-adrian-n-bravi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2020 07:59:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[#consiglidilettura]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[AdrianBravi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autore]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[editore]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Il levitatore]]></category>
		<category><![CDATA[ingiustizia]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
		<category><![CDATA[Quodlibet]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[solitudine]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14611</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di Alessandra Montesanto Da poco uscito per Quodlibet l&#8217;ultimo romanzo dello scrittore Adrian N. Bravi, argentino di nascita, ma che vive e lavora in Italia da tempo: IL LEVITATORE. Si raccontano in questo romanzo&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/09/10/libriliberi-intervista-ad-adrian-n-bravi/">&#8220;LibriLiberi&#8221;. Intervista ad Adrian N. Bravi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Di Alessandra Montesanto</p>



<p>Da poco uscito per Quodlibet l&#8217;ultimo romanzo dello scrittore Adrian N. Bravi, argentino di nascita, ma che vive e lavora in Italia da tempo: IL LEVITATORE.</p>



<p>Si raccontano in questo romanzo le avventure tragicomiche di Anteo Aldobrandi e le sue levitazioni, iniziate un bel giorno senza preavviso all&#8217;età di quattordici anni. Sono passati trent&#8217;anni: da allora non ha mai smesso di levitare e di sperimentare quella forza cosmica che lo tira su. Un giorno, però, sempre senza preavviso, un postino gli consegna una busta verde pastello contenente una denuncia della sua ex moglie. Da quel giorno Anteo si trova a dover fare i conti con una realtà sempre più schiacciante. Tenta di tutto per tornare a levitare, ma fallisce ogni volta, mentre le buste verde pastello, che continuano ad arrivargli una dietro l&#8217;altra, lo tengono sempre più ancorato alla terra, invischiato in un processo penale di cui non capirà mai fino in fondo le accuse. Tuttavia, come dice il suo amico orologiaio, l&#8217;arte della levitazione non si perde mai: «ti sembra che scompaia, ma alla fine, quando meno te l&#8217;aspetti, te la ritrovi sotto i piedi».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="545" height="863" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/09/9788822904218_0_0_863_75.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14613" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/09/9788822904218_0_0_863_75.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 545w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/09/9788822904218_0_0_863_75-189x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 189w" sizes="(max-width: 545px) 100vw, 545px" /></figure>



<p><strong><em>Associazione Per i Diritti umani </em></strong>ha intervistato ADRIAN BRAVI e lo ringrazia molto per la disponibilità</p>



<p>Il suo primo romanzo, <em>L’inondazione</em>, narra di un villaggio allagato e di un vecchio che vuole resistere a tutti i costi: da dove nasce questa storia?</p>



<p>Fino ai quattro anni ho vissuto in una casa che si trovava vicino a un fiume, il Luján, nella città di San Fernando e casa nostra (abitavo con i miei e una nonna) si allegava sempre quando straripava il fiume. A me, che ero piccolo, mettevano sopra un tavolo e si aspettava il rientro delle acque. Sono cose che mi raccontavano, perché di quegli anni non ho ricordi (qualche immagine sfuocata che mi è rimasta in testa, nient’altro). In questo libro, <em>L’inondazione</em>, uscito nel 2015, ho cercato di ricostruire attraverso la finzione una storia radicata nella mia prima infanzia. E poi, aggiungo, l’idea di Morales, un anziano che nonostante l’acqua e lo svuotamento del paese, decide di restare, mi piaceva molto. Mi piacciono le persone che sanno restare nel proprio posto nonostante le avversità, il contrario di quello che ho fatto io.</p>



<p>Descrive, nei suoi libri, una realtà spesso al limite del surreale: questo stile deriva dal suo carattere o dalla cultura di nascita?</p>



<p>Non lo so, forse da entrambi. Ho sempre osservato con molto interesse le ossessioni delle persone, quei chiodi fissi che li portano a diventare monomaniaci, come, d’altronde, lo sono io. Credo che in questi tic ci sia un grande espediente narrativo. E se uno li guarda con una lente d’ingrandimento non possono che diventare surreali e grotteschi. Il mio mondo narrativo è fatto di quotidianità, ma un po’ distorta.</p>



<p>Nelle sue pagine ricorre il tema della Giustizia, ma quali sono gli altri argomenti a lei cari?</p>



<p>È vero, la giustizia, o meglio, l’ingiustizia, nelle sue varie declinazioni, credo ricorra spesso nei miei libri. A volte l’ingiustizia ha a che fare con gesti minimi (come chi spettina senza ragione chi ha finito di acconciarsi un riporto in testa), altre volte è l’ingiustizia di una guerra assurda come quella tra l’Argentina e l’Inghilterra che ho provato a raccontare in <em>Sud 1982</em>, un libro del 2008.</p>



<p>Il suo ultimo lavoro &#8211; <em>Il levitatore</em>, edito da Quodlibet Compagnia Extra &#8211; racconta di un uomo, Anteo, che vive con la sua cagnolina&#8230; Cos&#8217;è, per lei, la solitudine?</p>



<p>In questo libro, per concludere la domanda di sopra, l’ingiustizia di un’accusa infondata diventa quasi il punto centrale intorno al quale ruota tutta la storia.</p>



<p>La solitudine. Non so bene cosa sia. È difficile da definire senza fare riferimento alla propria vita e io, nella mia intimità, mi sento abbastanza solo. Come chi dice di sentirsi felicemente infelice, io direi di sentirmi allegramente solo. Tutti i miei personaggi, se posso fare un autoriferimento, sono personaggi solitari, che vivono da soli o, nei peggiori dei casi, soli ma in compagnia. Costruiscono il loro mondo in solitudine, attraverso la levitazione o la pulizia di casa, ecc.</p>



<p>E poi Anteo inizia a levitare: spesso parla di quella dimensione “a metà”, tra terra e cielo, tra sopra e sotto&#8230; Perché questa scelta?</p>



<p>La levitazione, anche quando uno si stacca da poco da terra, presuppone un’ascesa verso l’alto. Ho scelto di parlare di un levitatore perché ormai, da quando i santi e psicocinesi sono andati in pensione, nessuno pratica più la levitazione. È un arte in disuso, relegata ingiustamente al soprannaturale, senza sapere che può diventare una pratica naturale, come l’arte del trapezio, per esempio. Sono secoli che la gente non riesce più a sgravitarsi e viviamo inchiodati in una realtà che ci schiaccia sempre di più.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/09/10/libriliberi-intervista-ad-adrian-n-bravi/">&#8220;LibriLiberi&#8221;. Intervista ad Adrian N. Bravi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/09/10/libriliberi-intervista-ad-adrian-n-bravi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;LibriLiberi&#8221;. I cerchi nell&#8217;acqua</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/08/02/libriliberi-i-cerchi-nellacqua/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/08/02/libriliberi-i-cerchi-nellacqua/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2020 06:37:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[#consiglidilettura]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Robecchi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[dignità]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[editore]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[ideali]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[lettori]]></category>
		<category><![CDATA[lettrici]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[pena]]></category>
		<category><![CDATA[periferie]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[poveri]]></category>
		<category><![CDATA[reati]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Sellerio]]></category>
		<category><![CDATA[umanità]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14474</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto Cosa lega un romanzo giallo ai diritti (umani)? Ghezzi e Carella sono due poliziotti sulle tracce di verità e giustizia. Ghezzi cerca “il Salina”, scassinatore di professione, poco furbo, scomparso nel&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/08/02/libriliberi-i-cerchi-nellacqua/">&#8220;LibriLiberi&#8221;. I cerchi nell&#8217;acqua</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="569" height="797" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/08/uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14475" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/08/uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 569w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/08/uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu-214x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 214w" sizes="(max-width: 569px) 100vw, 569px" /></figure>



<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p>Cosa lega un romanzo giallo ai diritti (umani)? Ghezzi e Carella sono due poliziotti sulle tracce di verità e giustizia. Ghezzi cerca “il Salina”, scassinatore di professione, poco furbo, scomparso nel nulla. La sua donna, “la Franca”, ex prostituta, chiede all&#8217;amico sbirro di riportarglielo a casa. Carella ha un fatto personale da risolvere: vuole, a tutti i costi (ma proprio a tutti) trovare chi ha picchiato a morte L., una giovane donna dalla vita sghemba. Tutto questo mentre il capo Gregori e la Procura devono risolvere il caso di omicidio di un ricco antiquario.</p>



<p>Milano è la scena in cui si dipanano le storie e anche un&#8217;altra protagonista di questo noir contemporaneo che ricorda molto le atmosfere degli anni &#8217;70 o di Simenon: quartieri degradati, periferie, hinterland avvolti in una nebbia, anche morale, che si fa patina di dubbi, corruzione, stanchezza , rassegnazione su ogni personaggio.</p>



<p>Dopo anni e anni alle prese con i criminali – di più o meno di bassa lega – cosa resta alle forze dell&#8217;ordine, sottopagate e prive di riconoscimenti? E che esistenze attraversano i ladri, truffatori, assassini, se non quelle di continuare a nascondersi o a scappare? E cosa unisce queste anime perse? <em>I cerchi nell&#8217;acqua</em> (titolo del romanzo, edito da Sellerio e scritto dal sempre bravo Alessandro Robecchi) sono gli spazi in cui stagnano i nostri ideali traditi e il nostro dolore. E&#8217; quest&#8217;ultimo che attanaglia i personaggi del racconto, anche dei più abbietti che comunque vengono puniti dalla Giustizia dello Stato civile. Non sono loro al centro dell&#8217;attenzione, ma chi li insegue, chi li condanna, chi non si è del tutto arreso alla mancanza di Etica generalizzata. Poliziotti di una certa esperienza così come una donna di strada agée sono il motore di questa nuova – e forse per loro ultima – urgenza di verità e giustizia, come dicevamo, per finire i giorni lavorativi e di un&#8217;intera vita con dignità, con la certezza di aver almeno salvato quelle briciole di valori positivi che si stanno dissolvendo come la brina e lasciarle a chi dei più giovani vorrà farne tesoro. Mentre si leggono le parole sembra di sentire ancora Ornella Vanoni che canta la <em>mala</em>&#8230;Ma quelli erano altri tempi e forse, paradossalmente, ne sentiamo la mancanza&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/08/02/libriliberi-i-cerchi-nellacqua/">&#8220;LibriLiberi&#8221;. I cerchi nell&#8217;acqua</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/08/02/libriliberi-i-cerchi-nellacqua/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“LibriLiberi”. Istanbul Istanbul</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/05/03/libriliberi-istanbul-istanbul/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/05/03/libriliberi-istanbul-istanbul/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2020 08:04:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[autore]]></category>
		<category><![CDATA[casaeditrice]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[consiglidilettura]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[curdi]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[dissidenti]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[editore]]></category>
		<category><![CDATA[espressione]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalista]]></category>
		<category><![CDATA[Isanbul]]></category>
		<category><![CDATA[lettori]]></category>
		<category><![CDATA[lettrici]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[lotta]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Nottetempo]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[politici]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
		<category><![CDATA[prigionieri]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[reclusione]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[Sonmez]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[voci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=13961</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto “L&#8217;inferno non è il luogo dove soffriamo, è il luogo dove nessuno sente le nostre sofferenze”. al_Hallaj Forse può sembrare inusuale leggere, in tempi di pandemia, un romanzo che narra di&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/05/03/libriliberi-istanbul-istanbul/">“LibriLiberi”. Istanbul Istanbul</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="350" height="500" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/copertina-istanbul.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13962" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/copertina-istanbul.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 350w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/copertina-istanbul-210x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 210w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></figure></div>



<p>di
Alessandra Montesanto</p>



<p>“L&#8217;inferno
non è il luogo dove soffriamo,</p>



<p>è il
luogo dove nessuno</p>



<p>sente le
nostre sofferenze”. 
</p>



<p>al_Hallaj</p>



<p>Forse
può sembrare inusuale leggere, in tempi di pandemia, un romanzo che
narra di prigionieri curdi, in Turchia. Ma ve lo consigliamo
vivamente. Stiamo parlando di <em>Istanbul
Istanbul</em>, dello scrittore,
avvocato, giornalista turco di etnia curda, Burhan
Sonmez (per Nottetempo edizioni). 
</p>



<p>Il
titolo riporta due volte il nome della capitale turca perchè doppio
è il suo volto: chi la vuole vedere solo come una città
affascinante, ricca, moderna e chi la conosce come infingarda,
povera, cattiva. LEI è la regina del testo, spicca con i suoi
minareti, con le luci sul Bosforo, con le piazze aperte, ma nei
sotterranei si celano le prigioni dei dissidenti, dei rivoluzionari
che la ricordano, la ridisegnano, la anelano&#8230;</p>



<p>Un
giovane studente, un “Dottore”, un uomo anziano, una donna, un
barbiere &#8230;E le loro mogli, fidanzate, madri e i loro figli, amici,
compagni di lotta. Il microcosmo violento e crudele del regime ha
forme inumane e sfuocate; i corpi martoriati entrano nell&#8217;immaginario
del lettore con la compassione impotente di chi sa, ma non può fare
nulla. I racconti, le memorie, i desideri dei detenuti passano
sottopelle e non si dimenticano facilmente sia per il contenuto di
alto spessore sia per la scrittura poetica dell&#8217;autore del libro. 
</p>



<p>Da
dentro (la cella) a fuori (nella città); da sotto (nel labirinto
della morte) a sopra (nel capoluogo): chi può sentire le voci dei
condannati e farsene carico? Cosa siamo diventati, se la Cultura ha
soppiantato la Natura, se il denaro ha preso il posto di Dio, se un
Uomo non riconosce più la dignità di altri esseri umani?</p>



<p>E poi il Tempo. Il racconto è un insieme di storie nelle storie &#8211; come nelle scatole cinesi  e nella tradizione orientale tutta -storie che attraversano il tempo, mai in maniera lineare. Il Passato può anticipare il Futuro, il Presente è un lungo Passato e così via a dimostrare che la mente è il motore della nostra vita e della nostra morte perchè ci saremo ancora, anche dopo aver attraversato il ponte. Le idee non periscono e nemmeno i sogni. Se vogliamo ascoltare le voci&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/05/03/libriliberi-istanbul-istanbul/">“LibriLiberi”. Istanbul Istanbul</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/05/03/libriliberi-istanbul-istanbul/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“LibriLiberi”. Brama</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/03/29/libriliberi-brama/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/03/29/libriliberi-brama/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2020 08:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[#consigliodilettura]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autrice]]></category>
		<category><![CDATA[casaeditrice]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[editore]]></category>
		<category><![CDATA[fragilità]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[IlariaPalomba]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[lettori]]></category>
		<category><![CDATA[lettrici]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libriliberi]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Perrone]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
		<category><![CDATA[protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[psichiatria]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[scrittrice]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[successo]]></category>
		<category><![CDATA[terapia]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13794</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto Brama. Un termine, forse, un po&#8217; desueto per indicare una volontà, un desiderio, una necessità. Nel caso della protagonista del romanzo di Ilaria Palomba (per Giulio Perrone Editore) si tratta di&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/03/29/libriliberi-brama/">“LibriLiberi”. Brama</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="345" height="499" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/51SvJhE1YL._SX343_BO1204203200_-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13795" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/51SvJhE1YL._SX343_BO1204203200_-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 345w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/51SvJhE1YL._SX343_BO1204203200_-1-207x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 207w" sizes="(max-width: 345px) 100vw, 345px" /></figure></div>



<p>di
Alessandra Montesanto</p>



<p><em>Brama.
</em>Un
termine, forse, un po&#8217; desueto per indicare una volontà, un
desiderio, una necessità. Nel caso della protagonista del romanzo di
Ilaria Palomba (per Giulio Perrone Editore) si tratta di un bruciante
bisogno di approvazione. 
</p>



<p>Bianca è una trentenne che fatica a stare al passo con il Presente sempre più esigente sul piano umano e sociale, che ha inseguito una figura paterna giudicante, che si è sentita inadeguata fin da piccola Ha tentato il suicidio, è stata ricoverata più volte in psichiatria fino a quando incontra il Prof. Carlo Brama. Filosofo, affascinante, affabulatore. Un uomo. Per Bianca la compensazione illusoria per le  proprie mancanze. Lei fragile, lui forte. Lei troppo insicura, lui prepotente. Lei si abbandona ad un amore malato. Lui ne approfitta. E così si crea la tessitura di un rapporto sbilanciato, dove Bianca diventa trasparente e la Brama (metaforica nel cognome del co-protagonista) mefistofelica.  </p>



<p>Un
testo duro, secco anche nella scrittura, dove le frasi sono scarne
come l&#8217;anima della ragazza che, con il suo vissuto, accusa e condanna
il nostro vivere affamato di apparenza e di successo fino al punto da
diventare carnivori. Smangia il corpo, la brama, e la ragione.
Nemmeno Jung, le terapie, gli affetti restanti, possono curare se non
c&#8217;è uno scatto di ribellione contro il masochismo. E allora che
avvenga la catarsi, anche tramite la parola sulla pagina, strumento
di espressione, di liberazione e di ritrovato amore per se stessi. 
</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/03/29/libriliberi-brama/">“LibriLiberi”. Brama</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/03/29/libriliberi-brama/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“LibriLiberi”. La libertà possibile</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/02/23/libriliberi-la-liberta-possibile/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/02/23/libriliberi-la-liberta-possibile/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Feb 2020 11:16:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[#lalibertàpossibile]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[casaeditrice]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[discriminzione]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[editore]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[epoca]]></category>
		<category><![CDATA[Fazi]]></category>
		<category><![CDATA[guerre]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[lettori]]></category>
		<category><![CDATA[lettrici]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[NewOrlenas]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[ruoli]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[uragano]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13658</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto New Orleans è la vera protagonista del lavoro di esordio di Margaret Wilkerson Sexton, nonché la sua città natale, romanzo dal titolo italiano La libertà possibile (Fazi editore). Due donne, Evelyn&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/02/23/libriliberi-la-liberta-possibile/">“LibriLiberi”. La libertà possibile</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/la-libertaxx-possibile-673x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13659" width="387" height="589" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/la-libertaxx-possibile-673x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 673w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/la-libertaxx-possibile-197x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 197w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/la-libertaxx-possibile-768x1168.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/la-libertaxx-possibile.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1654w" sizes="(max-width: 387px) 100vw, 387px" /></figure></div>



<p>di
Alessandra Montesanto</p>



<p>New Orleans è la vera protagonista del lavoro di esordio di Margaret Wilkerson Sexton, nonché la sua città natale,  romanzo dal titolo italiano <em>La libertà possibile</em> (Fazi editore). Due donne, Evelyn e sua figlia Jackie e un ragazzo, T.C. </p>



<p>E tre epoche: il 1944, gli anni&#8217;80 e il 2010.  </p>



<p>Generi e
generazioni a confronto, il mondo che cambia, la città che si
plasma, come i sentimenti dei protagonisti, che subiscono guerre,
uragani e tempeste interiori. 
</p>



<p>La seconda guerra mondiale porta via giovani neri in piena salute; il cataclisma Katrina sparge sale su esistenze già fiaccate; la globalizzazione e il capitalismo gettano asfalto su anime fragili. Chi è capace di resilienza sono le donne: mogli, genitrici, sorelle in grado di saggezza, pazienza e cura, ma non tanto da soccombere. E la città &#8211; la Grande Madre &#8211; che suona ormai una musica malinconica, ma che imperterrita, non smette di seminare note come germogli di nuove possibilità.</p>



<p>La libertà non è facile da conquistare per chi è povero, per chi è in galera, per chi è costretto in legami professionali o sentimentali insoddisfacenti: il rischio &#8211; o forse l&#8217;unica opportunità &#8211; è quello di accontentarsi di una libertà solo “possibile”. Ma non è questo il destino di tutti noi?  </p>



<p>L&#8217;autrice, con una scrittura lineare che si muove su segmenti temporali diversi, riflette su questo e sulla questione razziale ancora molto attuale, ma non ne fa una questione centrale e politica, allarga lo sguardo sulle emozioni, scandagliando le anime e i contesti con la lucidità e la poesia di chi ha imparato a gestire le disillusioni.  </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/02/23/libriliberi-la-liberta-possibile/">“LibriLiberi”. La libertà possibile</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/02/23/libriliberi-la-liberta-possibile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“LibriLiberi”. Almarina</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/01/12/libriliberi-almarina/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/01/12/libriliberi-almarina/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jan 2020 07:35:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Almarina]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[detenuta]]></category>
		<category><![CDATA[dialoghi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[editore]]></category>
		<category><![CDATA[edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[insegnante]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[lettori]]></category>
		<category><![CDATA[lettrici]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[pena]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[temi]]></category>
		<category><![CDATA[ValeriaParrella]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13476</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto Elisabetta Maiorana, cinquantenne, vedova e senza figli. Insegnante di matematica presso il carcere minorile di Nisida. Almarina, giovane rumena, segnata da botte e abbandoni, detenuta presso quel carcere. Si incontrano, prima&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/01/12/libriliberi-almarina/">“LibriLiberi”. Almarina</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="631" height="1000" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/978880623061HIG.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13477" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/978880623061HIG.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 631w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/978880623061HIG-189x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 189w" sizes="(max-width: 631px) 100vw, 631px" /></figure></div>



<p>di Alessandra Montesanto 
</p>



<p>Elisabetta Maiorana, cinquantenne,
vedova e senza figli. Insegnante di matematica presso il carcere
minorile di Nisida. Almarina, giovane rumena, segnata da botte e
abbandoni, detenuta presso quel carcere. Si incontrano, prima
guardinghe, per poi affezionarsi e diventare importanti l&#8217;una per
l&#8217;altra in un rapporto di amicizia, di sorellanza, di madre e di
figlia. Ma non è facile, se la realtà circostante presenta salite
faticose come quella per arrivare in cima all&#8217;isola dove si erge la
struttura; Nisida è un&#8217;isola nell&#8217;isola, di fronte a Capri,
circondata dal Mediterraneo, cimitero acqueo di tante vite che hanno
tentato fortuna migliore, come Almarina, in un Paese che in realtà
ha ormai poco da offrire; in un Paese corrotto, dove la burocrazia
esacerbata impedisce le adozioni; in un Paese dove  solitudine e
affanno sono la cifra di ogni giornata.</p>



<p>E allora un&#8217;insegnante apparentemente
libera, entra in un carcere spogliandosi di tutto e qui trova
l&#8217;autenticità delle relazioni (con un “comandante”, con una
collega, ma soprattutto con i suoi ragazzi) e una giovane donna che è
stata costretta a sbagliare riscopre la fiducia nel prossimo,
guardandosi allo specchio negli occhi di Elisabetta.</p>



<p>Valeria Parrella con <em>Almarina</em>
(edito da Einaudi) scrive un romanzo politico (si parla di Minori
Stranieri Non Accompagnati, Democrazia, Diritto), passionale,
poetico, come la lingua napoletana che accompagna i dialoghi, gli
sfoghi, i sentimenti veraci di chi ogni giorno affronta i temi della
Giustizia e dei Diritti umani senza perdere la propria umanità,
anzi, quasi mettendoncela tutta dentro per non smarrirsi. Per non
smarrire il ricordo che siamo tutti fragili e contraddittori e che
solo con la reciproca conoscenza, scevra da pregiudizi, e il coraggio
di mettersi in gioco è possibile costruire nuove reti di salvataggio
e tornare a sentirsi di nuovo davvero, furiosamente e felicemente
liberi. 
</p>



<p>“<em>So leggere la prossemica dei
detenuti, come gli alunni sanno individuare un insegnante in una
persona di mezza età seduta in tram: la società  è divisa per
ambienti ed essi fanno corpo, gli elementi si emulano e si
assomigliano, e sottostanno alle leggi dei grandi numeri. Ma poi
l&#8217;individuo emerge da quella lasse, si alza dalla sua condizione e
tona a essere unico, per un attimo&#8230;”</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/01/12/libriliberi-almarina/">“LibriLiberi”. Almarina</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/01/12/libriliberi-almarina/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;LibriLiberi&#8221;. Sul silenzio. Fuggire dal rumore del mondo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/10/28/libriliberi-sul-silenzio-fuggire-dal-rumore-del-mondo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/10/28/libriliberi-sul-silenzio-fuggire-dal-rumore-del-mondo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 07:59:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[antropologo]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autore]]></category>
		<category><![CDATA[casaeditrice]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[consiglidilettura]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[DavidLeBreton]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[editore]]></category>
		<category><![CDATA[edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[Occidente]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[RaffaelloCortinaeditore]]></category>
		<category><![CDATA[realtà]]></category>
		<category><![CDATA[recensone]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[saggio]]></category>
		<category><![CDATA[senso]]></category>
		<category><![CDATA[silenzio]]></category>
		<category><![CDATA[sociologia]]></category>
		<category><![CDATA[sociologo]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13201</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto Il diritto al silenzio dovrebbe diventare un diritto fondamentale. Un&#8217;analisi del silenzio, in tutte le sue possibili forme è quella del sociologo e antropologo David Le Breton nel saggio “Sul silenzio.&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/10/28/libriliberi-sul-silenzio-fuggire-dal-rumore-del-mondo/">&#8220;LibriLiberi&#8221;. Sul silenzio. Fuggire dal rumore del mondo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="497" height="800" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/sul-silenzio-2844.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13203" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/sul-silenzio-2844.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 497w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/sul-silenzio-2844-186x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 186w" sizes="(max-width: 497px) 100vw, 497px" /></figure></div>



<p>di
Alessandra Montesanto</p>



<p>Il
diritto al silenzio dovrebbe diventare un diritto fondamentale. 
</p>



<p>Un&#8217;analisi
del silenzio, in tutte le sue possibili forme è quella del sociologo
e antropologo David Le Breton nel saggio “<em>Sul
silenzio. Fuggire dal rumore del mondo</em>”
(Raffaello Cortina Editore) in maniera puntuale, appassionata e
poetica. 
</p>



<p>Il
linguaggio verbale con le pause necessarie e quello paraverbale;
l&#8217;importanza dell&#8217;ascolto; le parole omesse nella politica; il ruolo
di un segreto; la spiritualità&#8230;Questi e moti altri i temi che
abbracciano la vita individuale e collettiva, pubblica e interiore e
in cui il silenzio si fa necessario, manipolatorio, consolante,
coinvolgente. 
</p>



<p>Varie le
discipline che contemplano i concetti qui presi in esame (Psicologia,
Antropologia, Etnografia), molte le citazioni dotte (filosofi,
scrittori, poeti) e tutto rende gradevolissima la lettura di questo
testo profondo, a tratti ironico, ricco di spunti di riflessione su
come, soprattutto in Occidente, abbiamo perso il contatto autentico
con la nostra mente e con il nostro cuore, sempre proiettati verso
l&#8217;esterno e le sue mere, vane illusioni di potere e di conferme
personali. Su come ci siamo allontanati dalla Natura e dalle sue
potenzialità per migliorarci come esseri razionali. Su come ci siamo
abbandonati allo stordimento cacofonico per essere inghiottiti in un
eterno Presente, privo di senso. 
</p>



<p>Il
consiglio suggerito dall&#8217;autore sarebbe di tornare, anche solo per
qualche minuto, ad immergersi nel silenzio che non necessariamente è
assenza di suoni o rumori: il silenzio può parlare molto più di
quanto pensiamo. Abbandoniamo la paura (l&#8217; horror vacui) e proviamo a
reinvestire sul Mistero.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/10/28/libriliberi-sul-silenzio-fuggire-dal-rumore-del-mondo/">&#8220;LibriLiberi&#8221;. Sul silenzio. Fuggire dal rumore del mondo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/10/28/libriliberi-sul-silenzio-fuggire-dal-rumore-del-mondo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“LibriLiberi”. I domani di ieri</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/10/07/libriliberi-i-domani-di-ieri/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/10/07/libriliberi-i-domani-di-ieri/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 06:52:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[AliBecheur]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[arabo]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[autore]]></category>
		<category><![CDATA[casaeditrice]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[editore]]></category>
		<category><![CDATA[edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[figlio]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[I domani di ieri]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[padre]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[rivolta]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisi]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13077</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto Ali e Omar. Un figlio e un padre. Omar è un genitore silenzioso e severo, Ali un figlio sensibile che, da adulto, farà lo scrittore per esprimere, forse, tutto quello che&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/10/07/libriliberi-i-domani-di-ieri/">“LibriLiberi”. I domani di ieri</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="356" height="499" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/41mHAtlVecL._SX354_BO1204203200_-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13078" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/41mHAtlVecL._SX354_BO1204203200_-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 356w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/41mHAtlVecL._SX354_BO1204203200_-1-214x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 214w" sizes="(max-width: 356px) 100vw, 356px" /></figure></div>



<p>di
Alessandra Montesanto</p>



<p>Ali e
Omar. Un figlio e un padre. 
</p>



<p>Omar è
un genitore silenzioso e severo, Ali un figlio sensibile che, da
adulto, farà lo scrittore per esprimere, forse, tutto quello che da
giovane non ha potuto. 
</p>



<p>Omar è
un uomo ingombrante: si riscatta dalle umili origini, studiando
presso il prestigioso college Sadiki, a Tunisi; prende parte alle
contestazioni del primo Novecento contro il protettorato francese;
come avvocato, si batte per i diritti dei concittadini insorti contro
la Francia. Eppure resta un padre intransigente e molto silenzioso. 
</p>



<p>Ali, il
figlio, si trasferisce all&#8217;estero, diventa un autore di successo, ma
la sua esistenza non è paragonabile a quella della figura paterna
che, adesso, è fiaccata dalla malattia; il figlio, quindi, decide di
far ritorno in patria per un ultimo saluto e per tentare di aprire
una comunicazione mai avviata. 
</p>



<p>Con una
scrittura esemplare, ricca di dettagli nel descrivere gli ambienti
interni (le abitazioni) e esterni (la città, i villaggi, il Paese),
nel restituire le atmosfere così affascinanti e così ambigue del
mondo arabo, Ali Bécheur &#8211; uno dei più grandi scrittori tunisini
contemporanei &#8211; scrive sì appassionatamente del difficile rapporto
padre/figlio, ma questo diventa occasione per una metafora e una
riflessione &#8211; tramite le due figure simboliche di riferimento e
tramite altri personaggi, soprattutto femminili &#8211; sulla Tunisia di
ieri e di oggi, sui cambiamenti, sulle sconfitte, sulle illusioni e
sulle conquiste, a livello culturale, politico e sociale. 
</p>



<p>Il
romanzo (in edizione italiana edito da Francesco Brioschi) porta un
titolo poetico: <em>Il domani di
ieri</em>. Il tempo è ciclico e
quello dell&#8217;esistenza individuale ne è solo un segmento. Siamo noi
“i domani”, il Futuro di chi ci ha preceduto e abbiamo il dovere
di fare tesoro della Memoria e degli insegnamenti anche &#8211; o più che
mai &#8211; di quelli muti, che passano attraverso le azioni e non le
parole. Lo può fare un singolo, lo può fare un&#8217;intera società
civile. Questa è la grande lezione di questa lettura che vi
consigliamo con il cuore. 
</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/10/07/libriliberi-i-domani-di-ieri/">“LibriLiberi”. I domani di ieri</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/10/07/libriliberi-i-domani-di-ieri/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“LibriLiberi”: L&#8217;isola delle anime</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/05/05/libriliberi-lisola-delle-anime/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/05/05/libriliberi-lisola-delle-anime/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 May 2019 08:02:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autrice]]></category>
		<category><![CDATA[casa editrice]]></category>
		<category><![CDATA[coercizione]]></category>
		<category><![CDATA[colpa]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[detenute]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[editore]]></category>
		<category><![CDATA[femminile]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[figlie]]></category>
		<category><![CDATA[follia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[internamento]]></category>
		<category><![CDATA[L'isola delle anime]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[lettori]]></category>
		<category><![CDATA[lettrici]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[madri]]></category>
		<category><![CDATA[manicomio]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[narrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Neri Pozza]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[pazzia]]></category>
		<category><![CDATA[psicanalisi]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[scrittrice]]></category>
		<category><![CDATA[sentimenti]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12464</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; di Alessandra Montesanto Kristina annega i suoi stessi figli; Elli morde, graffia, grida; e poi Sigrid, un&#8217;infermiera che perde il fidanzato in guerra, mette alla luce una bambina e accudisce per tutta la&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/05/05/libriliberi-lisola-delle-anime/">“LibriLiberi”: L&#8217;isola delle anime</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/9788854518636_0_0_626_75-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12444" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/9788854518636_0_0_626_75-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="403" height="626" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/9788854518636_0_0_626_75-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 403w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/9788854518636_0_0_626_75-1-193x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 193w" sizes="(max-width: 403px) 100vw, 403px" /></a></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">di Alessandra Montesanto</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Kristina annega i suoi stessi figli; Elli morde, graffia, grida; e poi Sigrid, un&#8217;infermiera che perde il fidanzato in guerra, mette alla luce una bambina e accudisce per tutta la vita altre donne, folli o semplicemente tristi.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><i>L&#8217;isola delle anime</i></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> (uscito in Italia con Neri Pozza) di Johanna </span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Holmström</span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> è un romanzo che narra un intreccio potente e poetico di storie al femminile; donne giovani destinate ad invecchiare anzitempo su un&#8217;isola, lontane, quindi, dalle famiglie di origine, dagli amori, dalla società, così come sono lontane dalla realtà che si scolora, col tempo, in ricordi, aspettative, attese.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Nulla, per loro sarà come hanno desiderato; ogni esistenza verrà interrotta dall&#8217;internamento &#8211; in una casa di correzione prima e in un istituto di contenimento poi, in Finlandia &#8211; perché le loro emozioni, le loro sofferenze, sono state trascurate e hanno finito per debordare in stanchezza o furia cieche, incapaci di mantenere stretto e saldo il filo con il Reale, così difficile, soprattutto per l&#8217;altra metà del cielo tra la fine dell&#8217;800 e i primi decenni del &#8216;900. Impossibile ribellarsi, se non tramite atti estremi, spesso inconsapevoli per provare, però, sensi di colpa, rimpianti e rimorsi che non fanno altro che attanagliare, come ragnatele, le anime già compromesse delle protagoniste. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Madri, in particolare: madri anaffettive, quelle “sane”. Madri di-sperate, quelle malate. Madri sostitutive, come Sigrid. Amori in grado di nascere anche in situazioni di coercizione, per necessità di calore e di sostegno. Il mondo del femminino, con tutta la grazia e la dolcezza nonostante la rabbia e la paura, perché gli uomini rappresentano la Legge, la Guerra, l&#8217;Autorità; le donne, invece, possono togliere la Vita, ma restano in grado di restituirla, in quel ciclo eterno che accompagna i nostri giorni, i mesi, gli anni e che ricorda quanto sia importante il Perdono, per l&#8217;umanità intera. </span></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/05/05/libriliberi-lisola-delle-anime/">“LibriLiberi”: L&#8217;isola delle anime</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/05/05/libriliberi-lisola-delle-anime/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
