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	<title>elelzioni Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>﻿La verità dietro al referendum costituzionale dell’Egitto</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Oct 2019 06:50:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Nicole Fraccaroli Un referendum costituzionale si è tenuto in Egitto dal 20 al 22 aprile 2019, con votazione all&#8217;estero tra il 19 e il 21 aprile. Le modifiche proposte consentono al presidente Abdel&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>di Nicole Fraccaroli</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="1024" height="660" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/egitto-al-sisi-vince-referendum-1024x660.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13124" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/egitto-al-sisi-vince-referendum-1024x660.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/egitto-al-sisi-vince-referendum-300x193.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/egitto-al-sisi-vince-referendum-768x495.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/10/egitto-al-sisi-vince-referendum.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p>Un
referendum costituzionale si è tenuto in Egitto dal 20 al 22 aprile
2019, con votazione all&#8217;estero tra il 19 e il 21 aprile. Le modifiche
proposte consentono al presidente Abdel Fattah el-Sisi di rimanere al
potere fino al 2030; in base alla versione precedente della
costituzione, gli sarebbe stato vietato di contestare le prossime
elezioni, che sarebbero state previste nel 2022. Le modifiche sono
state approvate dall&#8217;88,83% degli elettori, con un&#8217;affluenza del 44%.

</p>



<p>Con
l’obiettivo di comprendere e condividere le vere implicazioni che
si celano dietro tale referendum, l’autore dell’articolo ha
deciso di prendere in considerazione alcuni commenti di giornali
internazionali da impiegare come fonte. 
</p>



<p>La
prima voce da prendere in considerazione è &#8220;The New-Arab”.
Nell&#8217;articolo &#8220;Sisi vince il falso referendum” (23 aprile
2019) si afferma che nei suoi primi commenti pubblici sugli
emendamenti, il presidente Sisi ha ringraziato il popolo egiziano per
aver votato &#8220;sì&#8221;. &#8220;La meravigliosa scena fatta di
cittadini egiziani che hanno preso parte al referendum &#8230; sarà
scritta nel record storico della nostra nazione&#8221;, ha twittato
pochi minuti dopo che Ibrahim, capo dell&#8217;Autorità Elettorale
Nazionale dell&#8217;Egitto, ha annunciato i risultati. 
</p>



<p>Nell&#8217;articolo
in questione si sottolinea con forza che i media filo-governativi,
uomini d&#8217;affari e legislatori hanno spinto per un voto &#8220;Sì&#8221;
e un&#8217;alta affluenza alle urne, offrendo dispense di cibo agli
elettori, mentre le autorità hanno minacciato di multare chiunque
boicottasse il referendum di tre giorni. Hassan Nafaa, professore di
scienze politiche all&#8217;Università del Cairo, ha affermato che i
risultati erano attesi. &#8220;Ci sarà una pericolosa ripercussione
sul regime al potere in quanto vedremo più repressione e politiche
restrittive&#8221;, ha detto. Corruzione e coercizione sono le parole
chiave nell’ articolo, intenzionato a mostrare la presenza di una
cattiva mente dietro al referendum. Secondo quanto riferito,
dall&#8217;inizio di aprile, la capitale egiziana era stata inondata da
grandi manifesti e striscioni che incoraggiavano le persone a votare
a favore dei cambiamenti.  La maggior parte dei manifesti era
apparentemente finanziata da partiti, uomini d&#8217;affari e legislatori
filo-governativi. Le foto distribuite sui social media mostrano
l&#8217;apparente corruzione degli elettori con buoni per sacchi di cibo in
un paese in cui più di un quarto della popolazione vive al di sotto
della soglia di povertà. Si dice che i coupon, segnati dopo aver
votato &#8220;sì&#8221;, valgano 200 sterline egiziane ($ 11,64). Gli
elettori dei vari quartieri della capitale del Cairo hanno ricevuto
il trasporto gratuito per raggiungere i seggi elettorali, dove sono
stati accolti dai rappresentanti del partito del futuro della nazione
e poi indirizzati a carrelli pieni di sacchetti di cibo, secondo
quanto riferito dal servizio arabo del New-Arab. Le buste di cibo
contenevano alimenti di base come pasta, zucchero, riso e olio. Le
promesse di fornire cibo ai sostenitori del &#8220;sì&#8221; sono
state organizzate anche tramite l&#8217;app di messaggistica WhatsApp.</p>



<p>Il
New York Times nell&#8217;articolo “Nel referendum in Egitto, solo
l’affluenza sembra in dubbio” (20 aprile 2019) ha fortemente
sottolineato l&#8217;indecisione riguardo all’affluenza alle urne. Di
conseguenza, alcune persone sui social media hanno riferito sabato
che gli attivisti di stanza all&#8217;interno dei seggi elettorali stavano
dicendo agli elettori, compresi alcuni che sono analfabeti, di votare
sì; e un uomo d&#8217;affari locale, noto come Abu Halawa, ha trasformato
una polverosa strada in una sorta di festa per il referendum, con
indicazioni per votare. Mentre le canzoni sul voto sono esplose dagli
oratori, le persone si sono messe in fila per raccogliere i coupon.
Allo stesso tempo, diversi noti cantanti egiziani hanno registrato
canzoni a sostegno dei cambiamenti, e canali di social media
ufficiali e media controllati dallo Stato hanno pubblicato annunci di
servizio pubblico sul voto &#8220;sì&#8221;. Tuttavia, è chiaro che
il Presidente gode del sostegno in molti quartieri, da parte di
coloro che dicono che offre sicurezza in una regione turbolenta.
L&#8217;articolo si conclude ricorrendo a una dichiarazione rilasciata da
un sostenitore: &#8220;Voto solo quando è coinvolto Sisi&#8221;, ha
detto Mamdouh Mikhail, un fabbro che sostiene il programma economico
del Presidente. &#8220;Sostengo Sisi per la vita.&#8221;</p>



<p>Un
altro aspetto da considerare sono le conseguenze che le modifiche
proposte della Costituzione avranno sul godimento dei diritti umani e
delle libertà fondamentali. E questo punto è forse quello più
drammatico. 
</p>



<p>Tali
passi per modificare la costituzione si sono verificati, e si stanno
tutt’ora verificando, durante la peggior repressione della libertà
di espressione e una significativa assenza di libertà di riunione,
dato l&#8217;approccio di tolleranza zero dei servizi di sicurezza a
qualsiasi forma di protesta pacifica. Ecco dunque alcuni dei proposti
emendamenti. 
</p>



<p>La
prima “correzione” proposta amplierebbe il ruolo dei tribunali
militari nel perseguire i civili per includere non solo attacchi
contro installazioni, fabbriche, attrezzature, zone, frontiere e
personale militare, ma anche qualsiasi edificio protetto dai
militari. Tale modifica darebbe il sostegno costituzionale alla legge
136/2014 sulla protezione e la salvaguardia delle strutture pubbliche
e vitali, che ha ampliato la giurisdizione del sistema di giustizia
militare per includere attacchi contro università pubbliche, tra
altri luoghi pubblici. 
</p>



<p>Un&#8217;altra
proposta minerebbe il controllo giudiziario sui progetti di legge e
sui contratti governativi, eliminando l&#8217;attuale requisito per il
Consiglio di Stato di rivederli.</p>



<p>Un
successivo emendamento propone di aumentare il mandato presidenziale
da quattro a sei anni. Inoltre, l&#8217;emendamento aggiungerebbe un
articolo transitorio che consentirebbe al Presidente Al-Sisi di
candidarsi per altri due termini, che se approvato gli consentirebbe
di rimanere al potere fino al 2034. 
</p>



<p>Altri
emendamenti proposti amplierebbero il ruolo costituzionale
dell&#8217;esercito, stabilendolo come un protettore della &#8220;costituzione,
democrazia, componente costituente dello Stato e delle libertà
individuali&#8221;. Gli emendamenti non affrontano l&#8217;assenza di un
controllo civile sulle violazioni dei diritti umani commesse da
membri delle forze armate. In effetti, la proposta di modifica
dell&#8217;articolo 204 afferma che solo i tribunali militari hanno
giurisdizione sui membri delle forze armate.</p>



<p>Corruzione,
coercizione, boicottaggio, alta fedeltà al governo, violazioni e
oltraggi alla legge internazionale sui diritti umani. Queste sembrano
essere le condizioni che hanno sostenuto il referendum costituzionale
e che con tutta probabilità si protrarranno nel corso dell’adozione
e implementazione delle modifiche votate.  
</p>



<p>Per
questo motivo l’educazione e la formazione in merito ai diritti
umani e libertà fondamentali è sempre più significativa e
fondamentale nello scenario internazionale attuale, per lottare
contro realtà come questa che pretendono di negare all’individuo
il diritto di parola, associazione, pensiero, equo processo, insieme
alla libertà di istituire una valida alternativa all’attuale
governo. 
</p>
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