<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>emigrati Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/emigrati/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/emigrati/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Sat, 24 May 2025 10:16:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>emigrati Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/emigrati/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Un sito per le persone scomparse del Mali e non solo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/05/24/stay-human-africa-un-sito-per-le-persone-scomparse-del-mali-e-non-solo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/05/24/stay-human-africa-un-sito-per-le-persone-scomparse-del-mali-e-non-solo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 May 2025 10:14:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Stay Human Africa]]></category>
		<category><![CDATA[#Africa]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[#Todocambia]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[emigrati]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[familiari]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[guerracivile]]></category>
		<category><![CDATA[Mali]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[personescomparse]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=18021</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un altro importante traguardo reso possibile dal progetto “Dalla testimonianza al protagonismo: le madri dei migranti dispersi nel Mediterraneo promotrici di diritti e di attività generatrici di reddito in Mali e in Senegal”, promosso&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/05/24/stay-human-africa-un-sito-per-le-persone-scomparse-del-mali-e-non-solo/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Un sito per le persone scomparse del Mali e non solo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/ma.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="871" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/ma-1024x871.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18022" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/ma-1024x871.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/ma-300x255.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/ma-768x654.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/ma-1536x1307.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/ma.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Un altro importante traguardo reso possibile dal progetto “Dalla testimonianza al protagonismo: le madri dei migranti dispersi nel Mediterraneo promotrici di diritti e di attività generatrici di reddito in Mali e in Senegal”, promosso dalle associazioni Abarekà Nandree ODV, Todo Cambia e&nbsp;Énergie pour les Droits de l&#8217;Homme Sénégal&nbsp;e finanziato dall&#8217;Otto per Mille della Chiesa Valdese.</p>



<p>Il progetto ha l&#8217;obiettivo di promuovere l&#8217;autonomia e la partecipazione democratica delle famiglie dei migranti dispersi, mediante attività generatrici di reddito portate avanti dalle donne appartenenti a queste famiglie e con il sostegno alla loro mobilitazione per verità e giustizia sulla sorte dei loro cari.</p>



<p>La Sezione Mali è composta da 10 video-interviste ad alcune delle 42 donne parti attive del progetto e da una fotogallery che raccoglie le immagini dei loro parenti scomparsi, vittime delle frontiere. Grazie alle testimonianze di queste donne, le famiglie hanno potuto dare voce e dignità alle tragiche storie di migrazione dei loro parenti morti o dispersi nel tentativo di raggiungere l&#8217;Europa dal Mali alla ricerca di una vita migliore per se stessi e per le loro famiglie.</p>



<p>Mariam Kanta, Houlale Baniele, Sara Diabate, Aoua Sangare, Tah Coulibaly, Aminata Kone, Niele Samake, Fatoumata Aba Toure, Ami Konate e Kadia Cisse. Per noi, forse, sono solo dei nomi non sempre facili da pronunciare. Ascoltando le loro testimonianze e connettendoci emotivamente con gli effetti che la tragica scomparsa dei loro cari ha avuto sulle loro famiglie in termini psicologici, sociali ed economici, appare evidente che queste donne sono, invece, esempio di resilienza e di lotta quotidiana affinché la memoria dei loro genitori non si perda nell&#8217;indifferenza e nel cinismo dei Governi europei e di quelli locali&nbsp;.</p>



<p>La raccolta delle foto dei dispersi maliani che compongono la fotogallery e le 10 video-interviste della Sezione sono frutto del prezioso lavoro di supporto svolto in Mali dai partner locali, GRAM&nbsp;(Groupe de Recherche et d&#8217;Actions sur les Migrations)&nbsp;e ADEM&nbsp;(Association pour la Défense des Emigrés Maliens)&nbsp;che da anni lavorano nel Paese e in rete con altre associazioni europee, per difesa la diritti dei migranti e per denunciare la strage dei morti e disperdersi alle frontiere.</p>



<p><em>&#8220;I bianchi vanno e vengono dal nostro Paese a loro piacimento (e in sicurezza). Al contrario, quando i nostri genitori decidono di partire, li aspetta la morte. Mi piacerebbe vedere tutti trattati equamente!&#8221;,</em>&nbsp;afferma nella sua intervista Aminata Koné che ha perso il marito nel disperato tentativo di arrivare in Europa. Alla sua voce si aggiunge quella di Sara Diabaté che sa di aver perso la madre e la sorellina ingoiate dalle onde del Mar Mediterraneo:&nbsp;<em>&#8220;siamo stufi di vedere i nostri genitori, fratelli, sorelle che lasciano il Paese e muoiono. Vogliamo giustizia!&#8221;</em></p>



<p>Questa Sezione è un modo per dare voce alle migliaia di famiglie maliane rimaste in un limbo senza scadenza e per amplificare la loro richiesta di Verità, Giustizia e Dignità affinché superi il Mediterraneo e arrivi in Europa restituendoci ciò che ormai facciamo fati a ricordare: i morti alle frontiere NON SONO NUMERI ma VITE UMANE.</p>



<p>Sezione Mali e fotogallery:&nbsp;<a href="https://missingattheborders.org/mali?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://missingattheborders.org/mali?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p>Testimonianze delle famiglie:&nbsp;<a href="https://missingattheborders.org/testimonials?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://missingattheborders.org/testimonials?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/05/24/stay-human-africa-un-sito-per-le-persone-scomparse-del-mali-e-non-solo/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Un sito per le persone scomparse del Mali e non solo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/05/24/stay-human-africa-un-sito-per-le-persone-scomparse-del-mali-e-non-solo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;America latina. Diritti negati&#8221;. Elezioni insanguinate in Ecuador, l&#8217;appello della Rete NoBavaglio ai media: &#8220;Tenete accesi i riflettori sul voto, non abbandonate il popolo ecuadoriano&#8221;</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2023/08/18/america-latina-diritti-negati-elezioni-insanguinate-in-ecuador-lappello-della-rete-nobavaglio-ai-media-tenete-accesi-i-riflettori-sul-voto-non-abbandonate-il-popolo-ecuadoriano/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2023/08/18/america-latina-diritti-negati-elezioni-insanguinate-in-ecuador-lappello-della-rete-nobavaglio-ai-media-tenete-accesi-i-riflettori-sul-voto-non-abbandonate-il-popolo-ecuadoriano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Aug 2023 14:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Amazzonia]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[emigrati]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[latinoamerica]]></category>
		<category><![CDATA[massmedia]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[presidenza]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[voce]]></category>
		<category><![CDATA[voto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17114</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani, che fa parte della rete #NOBAVAGLIO, pubblica e condivide il seguente appello: di MARINO MURATORE La RETE NOBAVAGLIO esprime solidarietà al popolo ecuadoriano nei giorni delle elezioni presidenziali. E&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/08/18/america-latina-diritti-negati-elezioni-insanguinate-in-ecuador-lappello-della-rete-nobavaglio-ai-media-tenete-accesi-i-riflettori-sul-voto-non-abbandonate-il-popolo-ecuadoriano/">&#8220;America latina. Diritti negati&#8221;. Elezioni insanguinate in Ecuador, l&#8217;appello della Rete NoBavaglio ai media: &#8220;Tenete accesi i riflettori sul voto, non abbandonate il popolo ecuadoriano&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/ec.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="753" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/ec-1024x753.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17115" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/ec-1024x753.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/ec-300x221.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/ec-768x565.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/08/ec.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p>Associazione Per i Diritti umani, che fa parte della rete #NOBAVAGLIO, pubblica e condivide il seguente appello:</p>



<p><strong>di MARINO MURATORE</strong></p>



<p><strong>La RETE NOBAVAGLIO esprime solidarietà al popolo ecuadoriano nei giorni delle elezioni presidenziali. E lancia un appello ai media: “Tenete accesi i riflettori sul voto, non abbandonate il popolo ecuadoriano”</strong></p>



<p>Domenica 26 agosto 2023 si vota in Ecuador per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica dell’Ecuador, consultazione che è stata unita a un referendum sulle esplorazioni petrolifere in una importante regione dell’Amazzonia. Un periodo elettorale funestato il 10 agosto dalla uccisione del candidato presidente Fernando Villavicencio, durante un comizio pubblico. Villavicencio era un giornalista molto stimato dal popolo ecuadoriano per le sue denunce della corruzione pubblica, della criminalità legata al narcotraffico, in quanto grandi quantitativi di droga provenienti dalla Colombia transitano per il paese per essere imbarcati a Guayaquil, Esmeraldas, Manta e altri porti ecuadoriani. Una seconda pista del traffico della droga attraversa il paese, utilizzando la via fluviale dall’Amazzonia ai confini con il Perù e la Colombia.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://pressingweb.altervista.org/wp-content/uploads/2023/08/votoEC.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img src="https://pressingweb.altervista.org/wp-content/uploads/2023/08/votoEC.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-5251"/></a></figure>



<p><br>Villavicencio aveva più volte segnalato la complicità di molti politici, funzionari delle dogane, dirigenti di polizia con i diversi cartelli del narcotraffico, spesso in guerra tra loro. Il candidato presidente aveva denunciato la corruzione in una intervista televisiva anche lo stesso giorno nel quale è stato ucciso. Lui e il suo partito Construye, hanno portato all’attenzione internazionale la condizione terribile nelle quale sono confinati popoli amazzonici, come ad esempio gli Shuar e i Kofan che hanno la sfortuna di vivere in terre ricche di risorse petrolifere, controllate da un Governo che ha svenduto i giacimenti alle multinazionali e alla Cina.<br>In tale clima politico non deve stupire le moltitudini di omicidi quotidiani per regolamento di conti, gli assassini di sindaci e sindacalisti che lavorano per la giustizia,<br>La polizia nazionale ecuadoriana ha registrato 3.568 morti violente nei primi sei mesi di quest’anno, molto più delle 2.042 segnalate nello stesso periodo del 2022.<br>Lo scorso anno si è concluso con 4.600 morti violente, la cifra più alta nella storia del Paese e il doppio del totale nel 2021.<br>Solo in questi ultimi giorni è stato assassinato anche Pedro Briones, un altro candidato alla Presidenza della Repubblica dell’Ecuador. Inoltre la candidata all’Assemblea nazionale, Estefany Puente, ha subito un attacco armato, per fortuna è rimasta illesa.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://pressingweb.altervista.org/wp-content/uploads/2023/08/votoEC2.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img src="https://pressingweb.altervista.org/wp-content/uploads/2023/08/votoEC2.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-5255"/></a></figure>



<p><br>La RETE NOBAVAGLIO manifesta quindi solidarietà verso il popolo ecuadoriano, un popolo amico da decenni dell’Italia. Un popolo che ha visto partire verso l’Europa, in seguito ad una grave crisi economica avvenuta negli ottanta nel paese sudamericano, molte donne e uomini emigrati in Spagna e Italia per cercare lavoro e nuove opportunità. Le mete preferite nel nostro paese sono state Genova (per il suo rapporto secolare con il porto di Guayaquil) e successivamente Roma e Milano. In questi decenni così tantissimi cittadini italiani hanno usufruito della competenza, professionalità delle badanti, baby-sitter, lavoratrici in imprese di pulizie, operatrici socio sanitarie, operai provenienti dall’Ecuador. Uomini e donne spesso sfruttati, sottopagati che hanno però contribuito senza nessun riconoscimento al nostro benessere. Solo recentemente si stanno costituendo per cooperative sociali gestite direttamente da lavoratori e lavoratrici ecuadoriani.<br>La RETE NOBAVAGLIO quindi auspica che le elezioni in Ecuador possano volgersi in maniera democratica e manifesta il suo appoggio al nuovo candidato Presidente della Repubblica per il partito Construye, il giornalista Christian Zurita, amico di Villavicencio e che ha dichiarato che continuerà nello stesso spirito la lotta per la giustizia e contro la corruzione.<br>LA RETE NOBAVAGLIO si rende disponibile a fornire informazioni a tutti ii cittadini ecuadoriani che vorranno esprimere il loro voto attraverso il voto telematico, segnalando i luoghi di assistenza al voto on line nelle città di Roma; Genova e Milano</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/08/18/america-latina-diritti-negati-elezioni-insanguinate-in-ecuador-lappello-della-rete-nobavaglio-ai-media-tenete-accesi-i-riflettori-sul-voto-non-abbandonate-il-popolo-ecuadoriano/">&#8220;America latina. Diritti negati&#8221;. Elezioni insanguinate in Ecuador, l&#8217;appello della Rete NoBavaglio ai media: &#8220;Tenete accesi i riflettori sul voto, non abbandonate il popolo ecuadoriano&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2023/08/18/america-latina-diritti-negati-elezioni-insanguinate-in-ecuador-lappello-della-rete-nobavaglio-ai-media-tenete-accesi-i-riflettori-sul-voto-non-abbandonate-il-popolo-ecuadoriano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Migrazioni nel Mediterraneo. Dinamiche, identità e movimenti</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/04/03/migrazioni-nel-mediterraneo-dinamiche-identita-e-movimenti/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/04/03/migrazioni-nel-mediterraneo-dinamiche-identita-e-movimenti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2019 07:21:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[emigrati]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[Giordania]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalista]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Paesi]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[saggio]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Storia Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[studiosi]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12277</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto &#160; I cambiamenti socio-politici, economico-culturali in Nord Africa e Medio Oriente per comprendere le motivazioni alla base dei flussi migratori verso l&#8217;Europa: tema centrale, questo, della nostra attualità e fulcro del&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/04/03/migrazioni-nel-mediterraneo-dinamiche-identita-e-movimenti/">Migrazioni nel Mediterraneo. Dinamiche, identità e movimenti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/9788891781307.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-12278" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/9788891781307.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="376" height="560" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/9788891781307.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/9788891781307-202x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 202w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/9788891781307-768x1143.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/9788891781307-688x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 688w" sizes="(max-width: 376px) 100vw, 376px" /></a></p>
<p>di Alessandra Montesanto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I cambiamenti socio-politici, economico-culturali in Nord Africa e Medio Oriente per comprendere le motivazioni alla base dei flussi migratori verso l&#8217;Europa: tema centrale, questo, della nostra attualità e fulcro del saggio intitolato <span style="font-family: Arial, sans-serif;">“</span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><i>Migrazioni nel Mediterraneo. Dinamiche, identità e movimenti</i></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">” </span>(per Franco Angeli editore) a cura di Giuseppe Acconcia e Michela Mercuri.</p>
<p>Uno studio che comprende la Turchia, l&#8217;Egitto, i campi profughi in Giordania e la Libia e che vede protagonista il Mediterraneo, quel mare nostrum, importante in Passato per gli scambi reciproci e le scoperte, divenuto oggi transito pericoloso di chi fugge da guerre civili, fame e soprusi, purtroppo tomba per troppe persone in cerca di un Futuro.</p>
<p>Nel testo si legge che in Egitto le comunità migranti siriane e palestinesi &#8211; che da poco hanno visto riconosciuto il loro diritto alla cittadinanza &#8211; subiscono un forte ostracismo come gruppi non desiderati in quanto finiscono per essere tacciati come sostenitori dell’ islamismo politico e, quindi, considerati terroristi. Per l&#8217;Egitto, inoltre, gli autori prendono in considerazione la differenza tra nazionalismo e populismo, concetti che dall&#8217;ambito politico finiscono con il contaminare i settori dell&#8217;economia, della giustizia sociale e della sicurezza, considerando anche le comunità di profughi siriani e palestinesi presenti sul territorio. Per quanto riguarda la Siria, ad esempio, si ricorda che, durante il governo del principe Faysal &#8211; in un preciso periodo storico &#8211; stava emergendo una società civile consapevole che chiedeva la trasparenza delle istituzioni statali.</p>
<p>Dagli anni &#8217;90, con il cambio di rotta della politica Estera di Gheddafi, molti cittadini dell&#8217;Africa sub-sahariana iniziano a emigrare verso la Libia, facendo passare l&#8217;intento panarabista del colonnello a quello panafricano per il contenimento del neocolonialismo nel suo disegno anti-imperialista, soprattutto rispetto a Israele. Dopo le rivolte del 2011 alcune tribù, come quella dei Tuareg, cercano di far pressione sul nuovo governo libico per veder riconosciuti i diritti fino ad allora mai ottenuti con conseguenti lotte interne che hanno, però, radici storiche profonde per la conquista del territorio caratterizzato dal caos e dalla mancanza di uno Stato vero e proprio. Interessante è scoprire quale sia la risposta alla domanda del paragrafo: <span style="font-family: Arial, sans-serif;"><i>Lo scenario attuale. Semplici trafficanti o possibili alleati?</i></span></p>
<p>Molti sono gli autori che arricchiscono questo lavoro di Storia Moderna e Contemporanea:<i> </i></p>
<p>Lorenza Perini, dell&#8217;Università di Padova, affronta il tema del “displacement”, ovvero dello spostamento spaesante di persone costrette ad essere trasferite, dislocate e lo fa attraverso un&#8217;analisi nel campo profughi di Zaatari, in Giordania, lavorando in particolare con le donne e il loro potenziale per lo Sviluppo.</p>
<p>Alberto Gasparetto si occupa dell&#8217;identità curda nell&#8217;era del governo dell&#8217;Ak Parti a cui aggiunge un&#8217;indagine sul fenomeno migratorio in Turchia, sui profughi siriani e sullo <span style="font-family: Arial, sans-serif;"><i>ius sanguinis</i></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">.</span></p>
<p>Nella seconda parte del libro si parla di Europa. Marco Omizzolo, da molto impegnato nella lotta al caporalato, con Pina Sodano &#8211; dell&#8217;Universita degli Studi Roma Tre &#8211; prende in esame il fenomeno della clandestinizzazione del migrante, vista come una “costruzione” istituzionale e normativa derivante dal processo di formazione di metaconfini e di mitilirazzazione di aree (il riferimento è allo Spazio Schengen).</p>
<p>Insomma: un volume urgente, preciso che vede la prefazione del Prof. Massimo Campanini, per addentrarsi nei mutamenti in atto in una parte del mondo in continua trasformazione, poco pacifica; un testo che induce a mettere in discussione le nostre certezze, spesso condizionate da slogan propagandistici e da una stampa superficiale o di parte.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/04/03/migrazioni-nel-mediterraneo-dinamiche-identita-e-movimenti/">Migrazioni nel Mediterraneo. Dinamiche, identità e movimenti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/04/03/migrazioni-nel-mediterraneo-dinamiche-identita-e-movimenti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mujeres argentinas (si) raccontano</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/03/23/mujeres-argentinas-si-raccontano/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/03/23/mujeres-argentinas-si-raccontano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2013 06:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[emigrati]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Luigi Pigorini]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/03/23/mujeres-argentinas-si-raccontano/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una mostra che documenta e racconta il percorso esistenziale e artistico di sette donne argentine, emigrate in Italia. A Roma, presso il Museo “Luigi Pigorini”, dal 9 al 23 marzo. Molti i cognomi italiani&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/03/23/mujeres-argentinas-si-raccontano/">Mujeres argentinas (si) raccontano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p>Una<br />
mostra che documenta e racconta il percorso esistenziale e artistico<br />
di sette donne argentine, emigrate in Italia. A Roma, presso il Museo<br />
“Luigi Pigorini”, dal 9 al 23 marzo.</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/Locandina-Donne-argentine.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/Locandina-Donne-argentine.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Molti i<br />
cognomi italiani in Argentina, come abbiamo già ricordato<br />
nell&#8217;articolo intitolato “Italiani d&#8217;altrove: parole di poeti che<br />
scrivono in altre lingue, ma continuano a sentire in italiano”:<br />
Piazzolla, De Caro, Pugliese. Molti gli italiani emigrati in<br />
Argentina, in passato, che &#8211; a Buenos Aires, Cordoba, Mendoza &#8211; hanno<br />
costruito associazioni, e industrie e hanno prodotto arte. Ma si<br />
parla per lo più di uomini.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Tantissime,<br />
invece, anche le donne che, dal Bel Paese, sono andate a vivere in<br />
Argentina oppure che dal Paese sudamericano hanno deciso di venire in<br />
Italia. Il problema, però, è che molti argentini hanno la doppia<br />
cittadinanza, arrivano qui con il passaporto italiano senza avere<br />
contatti con il Consolato di appartenenza per cui il Consolato stesso<br />
ha solo una stima del 50% delle persone che arrivano in Italia.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;esposizione<br />
romana si concentra sulla vitale presenza delle donne argentine: si<br />
tratta della vita e dell&#8217;operato di ballerine, scrittrici, musiciste,<br />
attrici e di una videomaker che portano nelle vie e nelle piazze<br />
italiane, ad esempio, il <i>murga<br />
&#8211; </i>una<br />
forma di teatro di strada che unisce danza, canto e musica &#8211;  e, con<br />
esso, la propria cultura. Anche il linguaggio delle immagini e delle<br />
poesia cattura istanti di bellezza e veicola la riflessione sul<br />
mondo, sulla realtà: una realtà in continua trasformazione.</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Anche<br />
l&#8217;allestimento del percorso espositivo è interessante: le tre<br />
curatrici (Inés Grion, giornalista; Marina Rivera, designer; Leticia<br />
Marrone, sociologa, tutte e tre italo-argentine) hanno creato &#8211;<br />
attraverso la tecnica del reportage &#8211; una mostra multimediale. La<br />
scenografia è costituita dal soggiorno di un&#8217;abitazione, uno spazio<br />
intimo che permette di raccontare e di raccontarsi, prendendo in<br />
considerazione i temi della Memoria, dell&#8217;immaginazione, della<br />
quotidianità e delle aspettative per il Futuro. E Le donne<br />
argentine, che visitano la mostra, possono inserire le loro<br />
fotografie all&#8217;interno delle cornici &#8211; rimaste ancora vuote &#8211; nel<br />
salotto “artistico”: in questo modo non saranno solamente<br />
spettatrici, ma diventeranno, simbolicamente, anche loro protagoniste<br />
di un lavoro che parla di immigrazione e creatività, declinate al<br />
femminile.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/argentina-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/argentina-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="221" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/argentina-4.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/argentina-4.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="216" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: center;">
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/03/23/mujeres-argentinas-si-raccontano/">Mujeres argentinas (si) raccontano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/03/23/mujeres-argentinas-si-raccontano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
