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	<title>Emra Gazi Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>Emra Gazi Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<item>
		<title>Per Emra e per tutti i giovani nati e cresciuti in Italia costretti ancora a sentirsi &#8220;stranieri&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 05:55:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Che le leggi italiane in materia di immigrazione e cittadinanza siano un groviglio di ingiustizie e paradossi non è certo una novità. A volte però, ormai troppo spesso, le prassi amministrative di chi queste&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div style="margin-bottom: 0.5cm;">
Che le<br />
leggi italiane in materia di immigrazione e cittadinanza siano un<br />
groviglio di ingiustizie e paradossi non è certo una novità. A<br />
volte però, ormai troppo spesso, le prassi amministrative di chi<br />
queste leggi dovrebbe &#8220;almeno&#8221; rispettare, riescono a<br />
spingersi oltre, rendendo ancor più feroci gli effetti delle norme:<br />
quelle in materia di immigrazione e quelle che dovrebbe riconoscere a<br />
chi non ha visto nella sua vita altro paese che l’Italia, un<br />
passaporto italiano.&nbsp;&nbsp; </p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/12/Emra-Gazi-834x280.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/12/Emra-Gazi-834x280.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="107" width="320" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0.5cm;">
E’<br />
così che è avvenuto anche nel caso di Emra, un ragazzo di 22 nato<br />
in Italia, residente a San Donà di Piave e oggi rinchiuso nel CIE di<br />
Bari Palese.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0.5cm;">
Erano<br />
i primi anni ’90 quando i genitori di Emra, cittadini &#8220;jugoslavi&#8221;<br />
lasciavano il loro paese a causa della guerra nei Balcani, per<br />
rifugiarsi in Italia. Ed è poco dopo il loro arrivo, nel 1992, a<br />
Secondigliano (NA), dove avevano stabilito la residenza, che nasceva<br />
Emra. Poi la famiglia intera, si trasferì in uno dei campi profughi<br />
di Mestre, dove, grazie al lavoro della Cooperativa Caracol e del<br />
Comune di Venezia, impegnati in un progetto di superamento della<br />
&#8220;forma campo&#8221;, vennero guidati nell’acquisizione di una<br />
abitazione, così come altre quattrocento persone.<br />Stabilitainsieme<br />
alla sua famiglia la residenza a San Donà di Piave nel 2000, Emra<br />
venne così iscritto nella &#8220;carta di soggiorno&#8221; del<br />
padre.<br />Ma è quattro anni fa, con il compimento della maggiore<br />
età, che la vita di Emra, come accade ad altre migliaia di giovani<br />
nati qui, deve fare i conti con la spietata normativa italiana.<br />Suo<br />
padre muore, lui non è cittadino jugoslavo (serbo), ma per l’Italia<br />
non esiste. Perché nonostante i certificati di nascita e gli<br />
attestati di iscrizione anagrafica che testimoniano una vita intera<br />
passata in Italia, <b>per le autorità italiane è straniero</b>,<br />
&#8220;entrato irregolarmente&#8221; e per questo dovrebbe essere<br />
espulso in un paese che non ha neppure mai visto. La Prefettura di<br />
Venezia ha infatti emesso nei suoi confronti un provvedimento di<br />
espulsione seguito da un ordine di trattenimento emesso dal Questore,<br />
nonostante le autorità serbe avessero accertato che Emra non era<br />
cittadino serbo.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0.5cm;">
Ad<br />
aggravare ancor di più una situazione già pesantemente segnata ci<br />
ha pensato il Giudice di Pace chiamato a convalidare il provvedimento<br />
di espulsione ed il trattenimento presso il CIE di Bari Palese dove<br />
Emra è rinchiuso dal 25 novembre..<br />In palese violazione della<br />
normativa vigente ed in contrasto con la consolidata giurisprudenza<br />
in materia, infatti, non è stato preso in considerazione quanto<br />
disposto dall’art 13 comma 2 bis del TUI che impone una attenta<br />
valutazione sulla natura dei vincoli familiari dell’interessato<br />
(Emra ha qui tutta la sua famiglia), sulla durata del suo soggiorno<br />
nel territorio nazionale (Emra è qui da tutta la vita) nonché sull’<br />
esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese<br />
d’origine (che è l’Italia perché Emra non ha mai visto la<br />
Serbia). Proprio in questi giorni è stato depositato dall’<u><a href="http://www.meltingpot.org/+-Avv-Uljana-Gazidede-+.html?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">Avv.<br />
Uljana Gazidede</a></u><br />
(che collabora con Melting Pot Europa), il ricorso contro questo<br />
illegittimo provvedimento di espulsione. Ma non basta. Si tratta<br />
dell’ennesima vicenda che racconta come l’immediato<br />
riconoscimento dello <i>ius<br />
soli</i> e la chiusura di tutti<br />
i CIE non siano più rinviabili.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0.5cm;">
<b>Per<br />
Emra, così come per le centinaia di persone rinchiuse nei CIE e le<br />
migliaia di giovani che rischiano di trovarsi nella sua stessa<br />
situazione, chiediamo giustizia.</b></div>
<p></p>
<h3 class="western">
Liberate subito<br />
Emra Gasi</h3>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0.5cm;">
<u><a href="http://www.meltingpot.org/IostoconEmra-Liberate-subito-Emra-Gasi-dal-CIE-di-Bari.html#.VIDItMlZiSo?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">Sottoscrivi<br />
l’appello</a></u></div>
<p></p>
</div>
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