<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>etiopia Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/etiopia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/etiopia/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Wed, 31 Aug 2022 09:52:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>etiopia Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/etiopia/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Notizie dal sudest del Mediterraneo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/08/31/notizie-dal-sudest-del-mediterraneo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/08/31/notizie-dal-sudest-del-mediterraneo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2022 09:49:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[al-Sisi]]></category>
		<category><![CDATA[AlaaAbdelFattah]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[GINOSTRADA]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[marocco]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[PaoloDallOglio]]></category>
		<category><![CDATA[sudestMediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16580</guid>

					<description><![CDATA[<p>(Da Anbamed.it) I TITOLI: Siria: I combattenti curdi scovano nel campo profughi di El Hol cellule jihadiste. Etiopia:&#160;Bombardamento governativo su Makallè capoluogo del Tigray. 4 civili morti tra i quali 2 bambini. Egitto:&#160;Il premier britannico&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/08/31/notizie-dal-sudest-del-mediterraneo/">Notizie dal sudest del Mediterraneo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>(Da Anbamed.it)</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/Rahal-Amarri-di-Mauro-Biani.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="700" height="828" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/Rahal-Amarri-di-Mauro-Biani.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16581" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/Rahal-Amarri-di-Mauro-Biani.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 700w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/Rahal-Amarri-di-Mauro-Biani-254x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 254w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption>Di Mauro Biani</figcaption></figure>



<p>I TITOLI:<strong><u><br></u></strong></p>



<p><strong><u>Siria:</u></strong> I combattenti curdi scovano nel campo profughi di El Hol cellule jihadiste.</p>



<p><strong><u>Etiopia:</u></strong>&nbsp;Bombardamento governativo su Makallè capoluogo del Tigray. 4 civili morti tra i quali 2 bambini.</p>



<p><strong><u>Egitto:</u></strong>&nbsp;Il premier britannico chiede al presidente Al-Sissi la liberazione di Alaa Abdel Fattah.</p>



<p><strong><u>Sahara occidentale:</u></strong>&nbsp;Crisi diplomatica tra Marocco e Tunisia per la partecipazione del leader del Polisario al TICAD a Tunisi</p>



<p><strong><u>Turchia:</u></strong>&nbsp;Una famosa cantante arrestata per aver pronunciato una battuta sulle scuole coraniche.</p>



<p><strong><u>Pakistan:</u></strong> L’ex premier Khan accusato di terrorismo per una frase contro l ruolo della polizia nella repressione dei suoi sostenitori.</p>



<p><strong><u>Le notizie</u></strong></p>



<p><strong>Siria</strong></p>



<p>Le forze democratiche siriane a guida curda hanno arrestato 27 elementi di Daiesh (Isis) all’interno del campo di El Hol, nella provincia di Deir Azzour, vicino al confine con l’Iraq. Sono tutti famigliari di miliziani jihadisti, detenuti o morti, e risiedevano nel campo in condizioni di relativa libertà. Dopo una serie di attacchi e attentati, le autorità curde hanno provveduto ad operazioni di controllo nelle tende e di operare censimenti con la raccolta delle impronte digitali. Secondo quanto affermato dai capi curdi sono stati scoperti 4 tunnel scavati sotto il pavimento delle tende e sequestrate armi e documenti. Il campo profughi di El Hol contiene 56 mila persone, con 10 mila stranieri provenienti da paesi non arabi, in prevalenza donne e bambini. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p><strong>Etiopia</strong></p>



<p>Si allarga il conflitto in Etiopia tra le forze governative e il FPLT. L’aeronautica di Addis Abeba ha bombardato il capoluogo Makallè, causando – secondo fonti ospedaliere &#8211; la morte di 4 persone, tra i quali 2 bambini, e il ferimento di altri 9. Gli scontri a terra continuano per il quarto giorno consecutivo nel triangolo di confine tra le province di Tigray, Amhara e Afar. Dopo bombardamenti con l’artiglieria, i guerriglieri del Fronte sono penetrati nei territori delle province vicine e la reazione dei governativi è stata il ricorso all’aeronautica. Preoccupazione alle Nazioni Unite per la recrudescenza dello scontro e il coinvolgimento dei civili, tenendo conto che la regione è tra quelle colpite dalla siccità e la popolazione per sopravvivere dipende dagli aiuti internazionali. Dallo scorso marzo era in corso una tregua tra i due belligeranti e ciascuna delle parti accusa l’altra di averla violata.</p>



<p><strong>Egitto</strong></p>



<p>Secondo un comunicato britannico, durante la telefonata intercorsa tra Jonson e Al-Sissi, per il passaggio di consegne del vertice sui cambiamenti climatici (COP 27), il premier britannico ha chiesto al presidente egiziano “progressi immediati e positivi nella causa di Alaa Abdel Fattah”, che recentemente aveva ottenuto la cittadinanza britannica. Il comunicato egiziano non accenna minimamente all’argomento. Alaa Abdel Fattah è stato riarrestato nel 2019, dopo aver scontato una condanna di 5 anni di reclusione e da quella data è agli arresti preventivi in attesa di conclusione indagini. Dal 2 aprile è in sciopero della fame. In Italia è in corso una campagna di solidarietà per chiedere la sua liberazione. Uno sciopero di un giorno a staffetta che ha coinvolto un centinaio di intellettuali e attivisti.</p>



<p><strong>Sahara occidentale</strong></p>



<p>In Tunisia si tiene, oggi e domani, la Conferenza internazionale giapponese per lo sviluppo in Africa (TICAD&nbsp;<a href="https://www.orizzontinternazionali.org/2019/03/20/tokyo-international-conference-on-african-development-ticad-le-relazioni-nippo-africane/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vedi</a>&nbsp;). Il presidente tunisino Siaed ha ricevuto il presidente della Repubblica Saharawi, Ibrahim Ghali, all’aeroporto ed i media tunisini hanno dato risalto alla calorosa accoglienza. La questione ha irritato la diplomazia di Rabat che ha richiamato il proprio ambasciatore a Tunisi ed ha annunciato la non partecipazione alla conferenza TICAD. Il Marocco, forte dei successi diplomatici in USA ed Europa, che sostengono velatamente l’annessione del Sahara Occidentale al regno, alza la voce con i paesi arabi ed africani che non accettano le mosse unilaterali di Rabat per la composizione del conflitto con il Fronte Polisario.</p>



<p><strong>Turchia</strong></p>



<p>La cantante Gülşen Bayraktar è stata arrestata per una frase sulle scuole coraniche. Un giudice ha accolto il rapporto della polizia e ha confermato il suo arresto in attesa di giudizio, “per istigazione all’odio”. La cantante durante un suo spettacolo di alcuni mesi fa, dal palco ha interloquito scherzosamente con un fan, sostenendo che la propria “devianza” sarebbe stata causata dalle sue frequentazioni da piccola delle scuole coraniche. Il video dello scambio di battute è girato nei social ed ha attirato le proteste del partito islamista di Erdogan.</p>



<p><strong>Pakistan</strong></p>



<p>Situazione politica critica in Pakistan dopo gli scontri tar polizia e sostenitori dell’ex premier Oumran Khan, che nelle ultime votazioni è riuscito a vincere le elezioni locali. Il ricorso del governo di Sharif all’accusa di terrorismo nei confronti dello stesso Khan, per una sua dichiarazione contro la polizia e contro un giudice influente, segna l’alto livello di scontro e di nervosismo nelle file dei servizi di sicurezza e dell’esercito, gli ultimi arbitri nelle dispute politiche nel paese asiatico. Lo scontro politico ha aggravato la crisi economica del paese, che rischia di non essere in grado di pagare i debiti, per l’esaurimento dei fondi di valuta estera nella Banca centrale. In Pakistan dal momento dell’indipendenza nel 1947, nessun governo eletto è rimasto in carica per l’intera legislatura. La retorica nazionalista potrebbe presentare il ritorno dei militari al poter come l’ancora per la salvezza della patria.</p>



<p>Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è grazie a te. Anche un piccolo&nbsp;<a href="https://www.anbamed.it/sostienici/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">contributo</a>&nbsp;per noi significa molto. Torna presto a leggerci ed ascoltarci.</p>



<p><strong>Approfondimenti</strong></p>



<p><strong>Finestra sulle Rive Arabe n. 4</strong></p>



<p><a href="https://www.anbamed.it/2022/08/22/finestra-sulle-rive-arabe-n-4/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.anbamed.it/2022/08/22/finestra-sulle-rive-arabe-n-4/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><strong>In solidarietà con le ONG palestinesi.</strong></p>



<p><a href="https://www.anbamed.it/2022/08/19/solidarieta-alle-ong-palestinesi/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.anbamed.it/2022/08/19/solidarieta-alle-ong-palestinesi/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><strong>In ricordo di Gino Strada</strong></p>



<p><a href="https://www.anbamed.it/2022/08/13/in-ricordo-di-gino-strada-ad-un-anno-dalla-scomparsa/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.anbamed.it/2022/08/13/in-ricordo-di-gino-strada-ad-un-anno-dalla-scomparsa/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><strong>12 agosto 1976 il massacro di Tel Zaatar</strong></p>



<p><a href="https://www.anbamed.it/2022/08/12/12-agosto-1976-massacro-di-tal-zaatar/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.anbamed.it/2022/08/12/12-agosto-1976-massacro-di-tal-zaatar/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><strong>Speciale Gaza:</strong></p>



<p><a href="https://www.anbamed.it/2022/08/09/speciale-gaza/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.anbamed.it/2022/08/09/speciale-gaza/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><strong>In ricordo di “Abouna Paolo”, scomparso 9 anni fa in Siria</strong></p>



<p>Il 29 luglio 2013 è l’ultima data nella quale è stato visto Padre Paolo Dall’Oglio, a Raqqa, mentre si recava nella sede del governatorato della città, diventato il quartier generale del fu falso califfato. 9 anni di angoscia per la scomparsa di “Abouna”, come lo chiamavano i giovani siriani in rivolta contro la dittatura di Bashar Assad. Dedichiamo in suo ricordo un approfondimento a più voci, con il link al video realizzato dal collega Amedeo Ricucci, recentemente scomparso.</p>



<p><a href="https://www.anbamed.it/2022/07/28/in-ricordo-di-abouna-paolo-scomparso-9-anni-fa-in-siria/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.anbamed.it/2022/07/28/in-ricordo-di-abouna-paolo-scomparso-9-anni-fa-in-siria/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><strong>Finestra sulle&nbsp;<em>RiveArabe – 3</em></strong></p>



<p><strong>Da Tripoli alla Mecca, viaggio nel deserto dei sentimenti</strong></p>



<p><a href="https://www.anbamed.it/2022/07/24/finestra-sulle-rive-arabe-3/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.anbamed.it/2022/07/24/finestra-sulle-rive-arabe-3/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><strong>Approfondimento</strong></p>



<p><strong>Libertà per Alaa Abdel Fattah</strong></p>



<p><a href="https://www.anbamed.it/2022/06/06/liberta-per-alaa-abdel-fattah/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.anbamed.it/2022/06/06/liberta-per-alaa-abdel-fattah/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><strong>Echi dalla stampa araba n. 15</strong></p>



<p>a cura di&nbsp;<a href="http://www.francescamartino.it/about-me/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesca Martino</a></p>



<p>In questa rubrica riprendiamo in sintesi, ma fedelmente, opinioni, commenti ed editoriali apparsi sulla stampa araba, che valutiamo siano di un certo interesse per il lettore italiano.</p>



<p>La pubblicazione non significa affatto la condivisione delle idee espresse.</p>



<p><a href="https://www.anbamed.it/2022/05/02/echi-dalla-stampa-araba-n-15/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.anbamed.it/2022/05/02/echi-dalla-stampa-araba-n-15/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/08/31/notizie-dal-sudest-del-mediterraneo/">Notizie dal sudest del Mediterraneo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/08/31/notizie-dal-sudest-del-mediterraneo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anbamed. Notizie dal sudest del Mediterraneo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/02/11/anbamed-notizie-dal-sudest-del-mediterraneo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/02/11/anbamed-notizie-dal-sudest-del-mediterraneo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2021 07:16:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[ArabiaSaudita]]></category>
		<category><![CDATA[arabo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivista]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[jihad]]></category>
		<category><![CDATA[Kurdistan]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Scienzeumane]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Sudan]]></category>
		<category><![CDATA[Tigray]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15077</guid>

					<description><![CDATA[<p>a cura di Farid Adly Sabato 13 febbraio alle ore 18:00 vi diamo appuntamento al convegno online: “Le società civili arabe, 10 anni dopo la caduta dei tiranni”. Interverranno: Sabri Hassan, Adel Jabbar, Leila&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/02/11/anbamed-notizie-dal-sudest-del-mediterraneo/">Anbamed. Notizie dal sudest del Mediterraneo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>a cura di Farid Adly</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/kurdistan_after_referendum.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15078" width="624" height="555" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/kurdistan_after_referendum.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1021w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/kurdistan_after_referendum-300x267.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/kurdistan_after_referendum-768x684.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 624px) 100vw, 624px" /></figure>



<p><br>Sabato 13 febbraio alle ore 18:00 vi diamo appuntamento al convegno online:</p>



<p>“Le società civili arabe, 10 anni dopo la caduta dei tiranni”.</p>



<p>Interverranno: Sabri Hassan, Adel Jabbar, Leila El-Hossi, Karim Metref e Ibrahim Heggi.</p>



<p>Per seguire la diretta YouTube:&nbsp;<a href="https://youtu.be/V_pFV-oEJ3U?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-video-0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/V_pFV-oEJ3U?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p>Le notizie</p>



<p><strong>Arabia Saudita</strong></p>



<p>Loujain Al-Hathloul è libera. Ieri mattina la procura ha convocato i genitori per assistere all&#8217;udienza del processo sulle torture da lei subite. Dopo la pronuncia della sentenza di non luogo a procedere, i giudici hanno informato i familiari che l&#8217;attivista per i diritti delle donne è libera. La corte anti-terrorismo l&#8217;aveva condannata lo scorso dicembre a 5 anni e 8 mesi, metà dei quali con la condizionale. È stata detenuta per 1001 giorno per aver guidato un&#8217;auto nel territorio del regno, inoltre è stata accusata di contatti con agenti nemici e processata dalla corte anti-terrorismo. Una costruzione giudiziaria spaventosa che non ha fiaccato la determinazione di Loujain, che chiede ancora giustizia per le torture subite e le minacce psicologiche alle quali è stata sottoposta dai suoi carcerieri.</p>



<p><strong>Kurdistan</strong></p>



<p>L&#8217;esercito turco ha compiuto un bombardamento sul territorio iracheno nella regione autonoma del Kurdistan. Sono stati colpiti all&#8217;alba di mercoledì diversi villaggi nella provincia di Dohuk, azione seguita poi dal lancio di paracadutisti per un&#8217;operazione di terra. I combattenti del PKK si sono scontrati con i soldati turchi in una dura battaglia, in seguito alla quale le truppe di Ankara sono state costrette al ritiro.</p>



<p><strong>Etiopia</strong></p>



<p>Il direttore della Croce Rossa etiope ha comunicato, in una video-conferenza stampa da Addis Abeba, che l&#8217;80% delle zone del Tigray non sono raggiungibili per la distribuzione di aiuti umanitari. La popolazione che ha ricevuto sostegno è quella che vive nelle vicinanze delle strade che portano al capoluogo del Tigray, Macallé. La situazione è drammatica e la gente nei villaggi interni rischia di morire di fame. Su 6 milioni di abitanti, le persone bisognose di assistenza sono circa 4 milioni. Le operazioni militari in corso – ha concluso il direttore – non permettono al personale di soccorso di operare in sicurezza.</p>



<p><strong>Arabia Saudita 2</strong></p>



<p>Le autorità saudite hanno denunciato che l&#8217;aeroporto civile di Abha, nel sud, è stato oggetto di un attacco con un drone da parte dei ribelli Houthi yemeniti. La stampa locale ha informato che la protezione civile è riuscita a spegnere il fuoco divampato in una parte dell&#8217;aeroporto. Non ci sarebbero state vittime, ma soltanto danni materiali. La televisione saudita ha trasmesso le immagini del drone abbattuto.</p>



<p><strong>Siria</strong></p>



<p>Il Consiglio di sicurezza dell&#8217;ONU ha tenuto una riunione a porte chiuse sulla Siria, durante la quale l&#8217;inviato speciale Andersen ha ammesso che non ci sono stati progressi nelle trattative per la stesura della nuova Costituzione. L&#8217;ultimo incontro tra il governo di Damasco e le opposizioni, avvenuto alla fine di Gennaio a Ginevra, è finito nel nulla. Il Consiglio di Sicurezza, a causa dell&#8217;opposizione russa, non è riuscito ad esprimere un comunicato comune sulla situazione siriana.</p>



<p><strong>Sudan</strong></p>



<p>Violente manifestazioni di protesta sono divampate in 10 città, cogliendo di sorpresa le autorità mentre era in corso il rimpasto governativo. Manifestazioni non indette da movimenti, ma nate spontaneamente e con una carica di violenza senza precedenti. Alcuni osservatori le hanno definite “le rivolte degli affamati”, mentre altri le hanno etichettate come provocazioni messe in campo dai seguaci dell&#8217;ex dittatore Al-Bashir. Sono state prese di mira sedi governative, banche e redazioni locali della radiotelevisione di Stato. Saccheggi sono avvenuti al mercato centrale di Port Sudan. Il nuovo governo, entrato in carica ieri, dopo il giuramento dei nuovi ministri sta studiando di dichiarare lo stato d&#8217;emergenza e imporre il coprifuoco nelle ore notturne per poter riprendere il controllo della situazione.</p>



<p><strong>Egitto</strong></p>



<p>Sei civili egiziani sono stati uccisi in un attacco dei jihadisti di Daesh nella penisola del Sinai. Il pulmino che li stava trasportando verso casa al ritorno dal lavoro è caduto in un agguato dei miliziani armati, nel centro della penisola. Il gruppo terroristico considera chiunque non collabori con i jihadisti come nemico da uccidere.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/02/11/anbamed-notizie-dal-sudest-del-mediterraneo/">Anbamed. Notizie dal sudest del Mediterraneo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/02/11/anbamed-notizie-dal-sudest-del-mediterraneo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anbamed. Notizie dal Sud Est del Mediterraneo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/01/07/anbamed-notizie-dal-sud-est-del-mediterraneo-7/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/01/07/anbamed-notizie-dal-sud-est-del-mediterraneo-7/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2021 07:59:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Agitu Idea Gudeta]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[arabo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[curdi]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>
		<category><![CDATA[milizie]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Sudan]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[vaccinazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14953</guid>

					<description><![CDATA[<p>A cura di Farid Adly Nell&#8217;approfondimento di oggi: Il sogno concreto di Agitu, un articolo di Rosy Battaglia I titoli Sudan:&#160;finanziamento Usa per un miliardo di dollari e relazioni diplomatiche con Israele Palestina:&#160;istituzioni israeliane hanno&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/01/07/anbamed-notizie-dal-sud-est-del-mediterraneo-7/">Anbamed. Notizie dal Sud Est del Mediterraneo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A cura di Farid Adly</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="600" height="338" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/agitu-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14954" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/agitu-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/agitu-3-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p></p>



<p>Nell&#8217;approfondimento di oggi:  Il sogno concreto di Agitu, un articolo di <em>Rosy Battaglia</em></p>



<p>I titoli</p>



<p><strong>Sudan:</strong>&nbsp;finanziamento Usa per un miliardo di dollari e relazioni diplomatiche con Israele</p>



<p><strong>Palestina:</strong>&nbsp;istituzioni israeliane hanno falsificato le carte per colonizzare terre palestinesi a sud di Gerusalemme.</p>



<p><strong>Libia:</strong>&nbsp;scambio prigionieri di guerra</p>



<p><strong>Israele:</strong>&nbsp;l&#8217;Apartheid sanitaria colpisce le popolazioni palestinesi sotto occupazione</p>



<p><strong>Siria:</strong>&nbsp;Ankara saccheggia i monumenti archeologici siriani ad Afrin</p>



<p>Le notizie</p>



<p>Sudan:</p>



<p>Il segretario al tesoro USA,&nbsp;Steven Mnuchin, ha visitato il Sudan dove ha firmato importanti accordi bilaterali, dopo la cancellazione di Khartoum dalla lista statunitense dei paesi sostenitori del terrorismo. L&#8217;agenzia stampa sudanese informa che Washington fornirà le garanzie ad un prestito della Banca Mondiale per un miliardo di dollari. Durante i colloqui bilaterali, il Sudan si è impegnato a stabilire relazioni diplomatiche con Israele.</p>



<p>La situazione economica e finanziaria del Sudan è precaria, con un debito estero che ammonta a 60 miliardi di dollari, un fardello che blocca ogni riforma di sviluppo e mette a rischio la transizione verso un governo democratico senza le interferenze dei militari.</p>



<p>Preoccupa e non poco la situazione al confine con l&#8217;Etiopia. L&#8217;esercito di Khartoum ha denunciato che ieri ha subito due attacchi dai militari di Addis Abeba. Malgrado l&#8217;avvio di trattative politiche sui confini, ereditati dal colonialismo britannico, la tensione nella regione contesa di Al-Fashaga rimane alta.</p>



<p>Palestina occupata:</p>



<p>Una battaglia legale durata 12 anni ed alla fine è stata vinta. Famiglie palestinesi, sostenute legalmente dall&#8217;ANP e da associazioni giuridiche per la difesa dei terreni dalle confische, hanno salvaguardato circa 11 mila donum (1100 ettari) nella località di Nabi Mussa, a sud di Gerusalemme. Le autorità militari di occupazione avevano falsificato i documenti di proprietà, sostenendo che i terreni erano stati acquistati per la realizzazione di nuove colonie israeliane. Gli avvocati palestinesi sono riusciti con documenti e testimonianze a dimostrare le falsificazioni e far fallire i disegni di confisca israeliani.</p>



<p>Libia:</p>



<p>Si è svolto ieri il secondo scambio di prigionieri di guerra tra l&#8217;esercito guidato dal generale Haftar e le milizie del governo Sarraj. 67 prigionieri hanno potuto così raggiungere le proprie famiglie. È un segnale di distensione importante, dopo lo stallo delle trattative politiche. La tregua regge da 77 giorni e malgrado le interferenze straniere, che alimentano lo scontro tra le due fazioni libiche, la missione ONU intende proseguire il negoziato per un governo unitario, mantenendo fissa la data delle elezioni il 24 dicembre 2021, anniversario dell&#8217;indipendenza.</p>



<p>Israele:</p>



<p>Amnesty international chiede al governo israeliano di mettere fine all&#8217;Apartheid sanitaria per le cure del Covid19. Tel Aviv ha cominciato a somministrare il vaccino alla popolazione israeliana, compresi i coloni in Cisgiordania, mantenendo fuori dai programmi sanitari la popolazione palestinese sotto occupazione. Le vaccinazioni sono iniziate lo scorso mese di dicembre e finora ha ricevuto il vaccino circa un milione di persone. Il governo autonomo palestinese sta aspettando le dosi promesse dall&#8217;ONU con il programma Covax, ma non si conosce la data per l&#8217;avvio delle vaccinazioni. I palestinesi che vivono nella zona C della Cisgiordania, sotto il totale controllo israeliano amministrativo e militare, non potranno usufruire di nessuno dei due programmi a causa di questa Apartheid sanitaria.</p>



<p>Siria:</p>



<p>È in corso una rapina organizzata di reperti archeologici siriani nei pressi di Afrin. Miliziani di gruppi islamisti, sostenuti dalla Turchia, stanno portando via preziose testimonianze di civiltà antiche per poi venderle ai militari turchi che le stanno trasferendo nel loro paese. La città di Afrin è stata conquistata da Ankara nel marzo 2018, strappandola ai combattenti curdi, dopo il tradimento di Trump.</p>



<p>Approfondimento:</p>



<h2>I sogno concreto di Agitu</h2>



<p><em>di Rosy Battaglia</em></p>



<p>«<strong><a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=e83a628c0a&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>Il filo conduttore della mia vita, del mio lavoro, è l’amore</strong></u></a></strong>». Un&nbsp;<strong>amore profondo per il territorio</strong>, per gli animali, per il cibo sano e l’ambiente che non l’ha salvata da un brutto destino. Quello che aveva già evitato nella sua Etiopia.&nbsp;<a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=065cfa61a7&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Agitu Idea Gudeta</a>, dottoressa in sociologia,&nbsp;<a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=bb09a782fc&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fiera imprenditrice del biologico trentina</a>&nbsp;di origine etiope, formatasi nell&#8217;arte casearia in Francia e&nbsp;<a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=adda980171&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">allevatrice di capre felici</a>&nbsp;non c’è più. La sua morte, avvenuta il 29 dicembre 2020 per femminicidio, causata da uno dei suoi collaboratori di origine ghanese che lei stessa aveva accolto, ha colpito&nbsp;<a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=f69007b23d&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’Italia intera</a>&nbsp;e ha fatto&nbsp;<a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=e95a1f741b&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il giro del mondo</a>.</p>



<p>Una ferita profonda e lacerante nella speranza di tutti coloro che hanno visto in lei un&nbsp;<strong>futuro possibile</strong>, all’insegna della sostenibilità e di un’<strong>economia di montagna</strong>&nbsp;rispettosa dell’ecosistema e degli habitat naturali.&nbsp;<a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=ee7db258fa&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Un lutto collettivo</a>&nbsp;che ha colpito per prima la stessa comunità trentina scesa in piazza in suo ricordo a Trento, proprio davanti al suo&nbsp;<strong>primo negozio aperto&nbsp;</strong>nel centro della cittadina, inaugurato lo scorso maggio. Ma anche a Rovereto e a Bolzano.</p>



<p>Nata ad Addis Abeba il primo gennaio 1978,&nbsp;<strong>Agi</strong>, così la chiamavano le&nbsp;<a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=66e3d8b6fb&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tante persone amiche che l’hanno amata</a>, era arrivata in Italia a 18 anni per motivi di studio, come ha raccontato più volte lei stessa. Dopo la prestigiosa&nbsp;<strong>laurea in sociologia a Trento&nbsp;</strong>era ritornata nel suo paese, ricca di progetti da sviluppare per una nuova agricoltura sostenibile. Combattendo strenuamente l’impoverimento di contadini e allevatori causato dal&nbsp;<strong>land grabbing</strong>, favorito invece dai governi etiopi. A causa di ciò, minacciata di morte, era rientrata in Italia con lo status di rifugiata nel 2010.</p>



<p>Proprio tra le valli delle&nbsp;<strong>Dolomiti trentine</strong>, prima in Val di Gresta e poi nell’incontaminata Valle dei Mocheni, dove aveva trovato casa, era diventato punto di riferimento del biodistretto, recuperando dei terreni abbandonati. Riscoprendo le radici del sapere africano e salvando le<strong>&nbsp;</strong><strong>capre di razza mòchena</strong>&nbsp;autoctona, prossime all’estinzione, allevandole allo stato brado e ottenendo dal loro latte formaggi squisiti e cosmetici naturali. Agitu non ha mai perso la sua determinazione per riscrivere un&nbsp;<strong>futuro diverso&nbsp;</strong>per sé e per il territorio che l’ha accolta, nonostante da qualche anno sia stata&nbsp;<strong>vittima di stalking&nbsp;</strong>e minacce di morte a stampo razzista.</p>



<p>Già nel 2015, a soli 5 anni dal suo ritorno in Italia, con la sua azienda agricola biologica «<a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=4d2d5f3606&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La capra felice</a>» aveva ricevuto il&nbsp;<a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=cc870323bb&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Premio Resistenza Casearia</a>&nbsp;da&nbsp;<strong>Slow Food</strong>. Nel 2018 proprio&nbsp;<a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=5ccc98aa47&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Valori.it</a>&nbsp;l’aveva identificata come una delle 18 donne del pianeta da seguire come modello di un’idea di società civile inclusiva, paritaria e più sostenibile. Menzione speciale al&nbsp;<a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=a70cb525d4&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">premio Luisa Minazzi</a>&nbsp;Ambientalista dell’Anno a Casale Monferrato nel 2019, Agitu ha lasciato un&nbsp;<strong>allevamento di oltre 180 capre mochene</strong>, il caseificio e un’azienda agricola avviata, pronta ad ingrandirsi, che aveva anche iniziato a produrre cosmetici biologici. E nel cassetto diversi progetti come la trasformazione della sua azienda in&nbsp;<strong>agriturismo</strong>.</p>



<p>A tutti i sogni infranti, alle sue capre, molte delle quali gravide che necessitano di essere curate e assistite stanno rispondendo in tanti e la comunità che l’ha accolta. Dalle&nbsp;<strong><a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=8445a2c3ad&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">associazioni</a>&nbsp;</strong>e dagli&nbsp;<a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=ec013eb193&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>amici allevatori</strong></u></a>, dal&nbsp;<strong>sindaco di Frassilongo&nbsp;</strong>Luca Puecher, al sindaco di Trento fino a&nbsp;<strong><a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=2cbc91f6cb&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emma Bonino</a>&nbsp;</strong>che l’aveva voluta con sé nel marzo 2017, proprio per dare testimonianza del suo&nbsp;<strong>status di rifugiata e imprenditrice di successo</strong>. In questi giorni è partita una&nbsp;<strong><a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=8e4d7c5f57&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>raccolta fondi</strong></u></a></strong><strong>,&nbsp;</strong>(mentre scriviamo ha superato i 60 mila euro) che sosterrà i suoi familiari per il trasferimento della salma in Etiopia. Rispettando la volontà della famiglia, chi l’ha conosciuta e amata&nbsp;<strong>chiede di salvare tutto ciò che Agitu ha costruito&nbsp;</strong>in questi anni. E proprio in queste ore la&nbsp;<strong><a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=4fcfb2d5d0&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pastora Beatrice</a>&nbsp;</strong>sta iniziando a prendersi cura delle capre felici. «<strong><u><strong><a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=3b30326982&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nonostante tutto</a>&nbsp;</strong></u></strong><strong>i sogni non si fermano mai</strong>» scriveva Agitu Idea Gudeta, solo questa primavera. «E con i nostri sogni cerchiamo di costruire il futuro migliore nonostante le difficoltà»<br></p>



<p>Per rimanere informati sul sogno di Agitu, il&nbsp;<strong><a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=45cf9c514c&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">link</a>&nbsp;</strong>alla raccolta fondi, il profilo dell’associazione&nbsp;<strong><a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=4f8a3b6330&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">STAR en Bersntol</a>&nbsp;</strong>e del sindaco di Frassilongo&nbsp;<a href="https://valori.us5.list-manage.com/track/click?u=13459f6dbebde92a38aefa2f9&amp;id=4aa934a1b4&amp;e=699887098f&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>Luca Puecher</strong></u></a>.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/01/07/anbamed-notizie-dal-sud-est-del-mediterraneo-7/">Anbamed. Notizie dal Sud Est del Mediterraneo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/01/07/anbamed-notizie-dal-sud-est-del-mediterraneo-7/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/27/anbamed-notizie-dal-sud-est-del-mediterraneo-3/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/27/anbamed-notizie-dal-sud-est-del-mediterraneo-3/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2020 09:08:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[arabo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[Qatar]]></category>
		<category><![CDATA[Saharaoccidentale]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14841</guid>

					<description><![CDATA[<p>Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo 27 novembre 2020 Agli iscritti canale Telegram: per ricevere il testo integrale&#160;anbamed@gmail.com Agli iscritti Newsletter, per ascoltare l&#8217;audio:https://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/tmpdir/paginatemporaneafaridadly.htm I titoli Tunisia:&#160;scioperi e manifestazioni contro le difficili condizioni&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/27/anbamed-notizie-dal-sud-est-del-mediterraneo-3/">Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo</p>



<p>27 novembre 2020</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="512" height="297" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/unnamed-4.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14843" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/unnamed-4.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 512w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/unnamed-4-300x174.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></figure>



<p>Agli iscritti canale Telegram: per ricevere il testo integrale&nbsp;<a href="mailto:anbamed@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">anbamed@gmail.com</a></p>



<p>Agli iscritti Newsletter, per ascoltare l&#8217;audio:<a href="https://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/tmpdir/paginatemporaneafaridadly.htm&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/tmpdir/paginatemporaneafaridadly.htm&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p>I titoli</p>



<p><strong>Tunisia:</strong>&nbsp;scioperi e manifestazioni contro le difficili condizioni di vita</p>



<p><strong>Turchia:</strong>&nbsp;337 ergastoli ai militari golpisti</p>



<p><strong>Sahara Occidentale:</strong>&nbsp;23 sahariani condannati per gli scontri del campo profughi Gdem Izik del 2010</p>



<p><strong>Etiopia:</strong>&nbsp;è guerra oscurata. L&#8217;esercito ha l&#8217;ordine di attaccare il capoluogo del Tigrai e il Fronte annuncia resistenza ad oltranza</p>



<p><strong>Qatar:</strong>&nbsp;l&#8217;emiro Tamim finanza le casse vuote di Ankara in cambio di protezione militare</p>



<p>Le notizie</p>



<p>Tunisia:</p>



<p>Un&#8217;ondata di scioperi e manifestazioni sta percorrendo il paese. Situazione economica precaria aggravata dall&#8217;emergenza sanitaria, corruzione e divario forte tra lo sviluppo in città e zone interne sono al centro di diverse mobilitazioni che mettono il governo guidato dal premier Msheishi in pericolo. Giornalisti e magistrati hanno incrociato le braccia, mentre le popolazioni di diverse località del sud e del centro ovest hanno avviato sit-in e proteste permanenti per chiedere un&#8217;attenzione maggiore all&#8217;occupazione lavorativa dei giovani.&nbsp;</p>



<p>Turchia:</p>



<p>337 militari condannati all&#8217;ergastolo per il colpo di stato fallito del 2016. Sono in corso altri processi per 520 accusati, militari e civili, mentre altre 4500 persone sono state già condannate prevalentemente con la pena del carcere a vita. L&#8217;epurazione che ha seguito al fallito golpe militare contro Erdogan ha toccato 140 mila dipendenti pubblici accusati di appartenere al movimento del predicatore Golen, ex alleato dello stesso Erdogan.</p>



<p>Sahara Occidentale:</p>



<p>un tribunale marocchino ha condannato 23 saharawi con pene diverse, che vanno da 2 anni di reclusione fino all&#8217;ergastolo, per gli scontri del 2010 noti nei media marocchini come gli avvenimenti di Gdem Izik, la località dove sorgeva un campo profughi saharawi che le autorità marocchine avevano deciso di smantellare. Negli incidenti che sono seguiti sono rimasti uccisi 11 poliziotti marocchini, ma la cronaca della stampa marocchina non ci informa del numero delle vittime tra i manifestanti saharawi. All&#8217;inizio il processo è stato tenuto davanti ad un tribunale militare, ma di fronte alle proteste internazionali, è stato trasferito ad uno civile. La sentenza definitiva avviene nel momento di rinnovata tensione tra il Fronte Polisario e il governo di Rabat sul futuro dell&#8217;ex colonia spagnola.</p>



<p>Etiopia:</p>



<p>il governo di Ahmed Abyi ha dato ordine all&#8217;esercito di iniziare le operazioni militari contro il capoluogo di Tigray, Macallè, una città di mezzo milione di abitanti. Nel comunicato governativo si invita la popolazione a stare a casa e di allontanarsi dagli obiettivi militari. Il Fronte di Liberazione ha promesso di resistere all&#8217;avanzata dell&#8217;esercito con tutte le sue forze. Non ci sono notizie da fonti indipendenti. Le uniche informazioni certe provengono dalle testimonianze dei profughi che sono arrivati in Sudan e che parlano di atrocità della guerra.</p>



<p>Qatar:</p>



<p>l&#8217;emiro Tamim è in visita di Stato ad Ankara dove si è incontrato con il presidente Erdogan. L&#8217;asse Doha-Ankara si rafforza con accordi in materia di commercio, finanza e sicurezza. Investimenti finanziari qatarioti in Turchia nei settori trasporto marittimo, commercio e borsa, per sorreggere la traballante economia turca, e rafforzamento della presenza militare Ankara nelle due basi militari in Qatar. Un&#8217;alleanza strategica per far fronte all&#8217;assedio dei paesi del Golfo, guidati dall&#8217;Arabia Saudita, contro l&#8217;emirato e per rafforzare l&#8217;espansione turca che sogna di rivitalizzare il dominio ottomano.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/27/anbamed-notizie-dal-sud-est-del-mediterraneo-3/">Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/27/anbamed-notizie-dal-sud-est-del-mediterraneo-3/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Scontri armati in Etiopia</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/17/stay-human-africa-scontri-armati-in-etiopia/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/17/stay-human-africa-scontri-armati-in-etiopia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2020 08:36:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Stay Human Africa]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Addis Abeba]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Corno d'Africa]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[minoranza]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[scontri]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tigray]]></category>
		<category><![CDATA[tigrini]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14806</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Veronica Tedeschi In questi giorni stiamo assistendo ad uno degli scontri civili più importanti di questi ultimi anni all’interno del Corno d’Africa, del quale però arrivano ben poche notizie. Difatti, dal nord dell’Etiopia&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/17/stay-human-africa-scontri-armati-in-etiopia/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Scontri armati in Etiopia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="569" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/etiopia-1024x569.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14807" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/etiopia-1024x569.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/etiopia-300x167.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/etiopia-768x427.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/etiopia.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>di Veronica Tedeschi</p>



<p>In questi giorni stiamo assistendo ad uno degli scontri civili più importanti di questi ultimi anni all’interno del Corno d’Africa, del quale però arrivano ben poche notizie. Difatti, dal nord dell’Etiopia filtrano immagini e notizie di scontri tra l’esercito dello stato di Addis Abeba e le parti militari sotto il comando dell’autorità della Regione del Tigray. Questa regione, confinante con l’Eritrea, è in questo momento il simbolo dei problemi che possono nascere in un governo federale come quello etiope.</p>



<p>La crisi interna iniziò quando, nel 2018, l’oromo Abiy Ahmed fu eletto primo ministro etiope, stravolgendo l’idea federale che fino a quel momento aveva governato l’Etiopia. Creò il “Partito della Prosperità”, un partito unico nel quale non esistevano più le componenti federali, così tanto volute e sentite dal popolo tigrino – e da tutte le minoranze presenti nel Paese &#8211; per avere una loro rappresentanza in Governo.</p>



<p>Questo cambio di equilibri di Potere accese la rabbia del popolo tigrino che scoppiò definitivamente con l’annuncio di fine aprile di quest’anno di voler post porre a data da definirsi le elezioni governative previste per l’agosto 2020. La ragione ufficiale fu legata al Coronavirus e alle difficoltà logistiche causate dalla pandemia ma tale motivazione fu duramente criticata dal popolo tigrino che ritenne questa una scelta per estendere illegalmente il mandato di Abiy Ahmed in un contesto in cui quest’ultimo non aveva alcuna certezza di essere rivotato.</p>



<p>Da qui la crisi è deteriorata perché nel Tigray le elezioni si sono comunque svolte ottenendo una partecipazione che sfiora il 90% e che ha visto il successo del TPLF (movimento politico-militare che ha rovesciato la dittatura del DERG ma che ha poi egemonizzato la politica Etiope per decenni). Il governo federale non ha riconosciuto la validità di queste elezioni e, dal lato opposto, il Tigray ha dichiarato illegittimo il governo centrale. Ci sono state e continuando ad esserci una serie di provocazioni reciproche che stanno portando agli scontri armati di questi ultimi giorni. L’Eritrea è ufficialmente attiva contro il fronte tigrino che sta lanciando razzi su Asmara: questo non può essere che l’inizio di una forte crisi del Corno d’Africa.</p>



<p>Il Paese rimane pressochè isolato, i giornalisti non riescono ad accedere alle zone del conflitto e le linee telefoniche rimangono bloccate. I numeri delle vittime non sono ancora chiari ma si stimano circa 600 morti dal lato tigrino.</p>



<p>Notizia di queste ultime ore è che l’Etiopia ha nominato un nuovo presidente della regione del Tigray. La nomina di Mulu Nega è stata annunciata dal premier Abiy Ahmed tramite Twitter. Sostituirà Debretsion Gebremicheal, l’attuale presidente “ribelle” che guida la rivolta contro l’esercito federale.</p>



<p>Rimaniamo con il fiato sospeso ad osservare le evoluzioni di questo conflitto che potrebbe trasformarsi in una vera e propria guerra che per ora non ha ancora un nome ma che rimane preoccupante.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/17/stay-human-africa-scontri-armati-in-etiopia/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Scontri armati in Etiopia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/17/stay-human-africa-scontri-armati-in-etiopia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Libertà di stampa nella guerra civile in Etiopia</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/13/liberta-di-stampa-nella-guerra-civile-in-etiopia/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/13/liberta-di-stampa-nella-guerra-civile-in-etiopia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2020 07:51:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guerracivile]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Libertàdiespressione]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[prigione]]></category>
		<category><![CDATA[rilascio]]></category>
		<category><![CDATA[Tigray]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14796</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione per i popoli minacciati chiede il rilascio dei giornalisti detenuti &#160;Il Presidente eritreo Isaias Afewerki e il Primo Ministro etiope Abiy Ahmed il 9 luglio 2018 firmano la Dichiarazione congiunta di Pace e&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/13/liberta-di-stampa-nella-guerra-civile-in-etiopia/">Libertà di stampa nella guerra civile in Etiopia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1>L&#8217;Associazione per i popoli minacciati chiede il rilascio dei giornalisti detenuti</h1>



<p></p>



<p><img loading="lazy" src="https://ci5.googleusercontent.com/proxy/0S_GZe_8CzjkGSt-dFYlFmsk2ldNjt9fWq_EgTZXCBfMOkHx-zkh9ekY0SmI3PFt7coatxPdLkTt-PU2clv-yo9ZOQ=s0-d-e1-ft#http://www.gfbv.it/2c-stampa/2020/201112etio.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Il Presidente eritreo Isaias Afewerki e il Primo Ministro etiope Abiy Ahmed il 9 luglio 2018 firmano la Dichiarazione congiunta di Pace e Amicizia tra Eritrea ed Etiopia. Foto: Yemane Gebremeskel via Wikimedia Commons." width="425" height="273">&nbsp;Il Presidente eritreo Isaias Afewerki e il Primo Ministro etiope Abiy Ahmed il 9 luglio 2018 firmano la Dichiarazione congiunta di Pace e Amicizia tra Eritrea ed Etiopia. Foto: Yemane Gebremeskel via Wikimedia Commons.</p>



<p>L&#8217;Associazione per i popoli minacciati (APM) accusa il governo etiope di fomentare un clima di paura e autocensura nei media del Paese, arrestando arbitrariamente i giornalisti. L&#8217;organizzazione per i diritti umani ha chiesto con forza il rilascio di sei giornalisti arrestati che sono detenuti senza contatti con il mondo esterno. Solamente nelle ultime 24 ore sono stati 4 i giornalisti arrestati con l&#8217;accusa di aver diffuso notizie false sui conflitti armati in Tigray. L&#8217;intimidazione sistematica dei media dimostra che il Primo ministro Abiy Ahmed non è a favore dei diritti umani. L&#8217;Etiopia sta diventando sempre più uno Stato autoritario che non si sottrae alle violazioni dei diritti umani o ai conflitti armati per garantire l&#8217;ordine esistente.<br><br>L&#8217;APM ha anche criticato il fatto che gli uffici governativi etiopi hanno impedito a diversi operatori dei media di fornire informazioni indipendenti dalla regione del Tigray, teatro della guerra civile. Nonostante la drammatica escalation di violenza nel nord del Paese, non c&#8217;è trasparenza e non c&#8217;è possibilità di ricerca indipendente. Si tratta di una ricaduta ai tempi della dittatura, in cui le autorità per anni hanno trattato come un tabù le sofferenze della popolazione civile sotto la guerra civile.<br><br>Questa settimana sono stati arrestati i tre giornalisti Abreha Hagos, Haftu Gebregzhiabher, Tsegaye Hadush dell&#8217;agenzia di stampa etiope EPA e Udi Mussa dell&#8217;Oromo Media Network (OMN). Lunedì di questa settimana è stato arrestato Medihane Ekubamichael, il direttore del prestigioso giornale in lingua inglese Addis Standard. Era già stato arrestato per la prima volta sabato scorso. Lo stesso giorno è stato arrestato anche il giornalista Bekalu Alamirew di Awlo Media. Anche la Commissione per i diritti umani etiope ha espresso la sua preoccupazione per l&#8217;arresto dei media via Twitter.<br><br>Solo l&#8217;8 settembre 2020 l&#8217;Etiopia ha fatto arrestare nuovamente tre giornalisti dopo essere stati rilasciati per ordine del tribunale poche ore prima. Belay Menaye e Mulugeta Anberbir e il loro cameraman Misganaw Kefelgn sono ancora oggi in custodia. I dipendenti di OMN Chibsa Abdulkerim e Melese Direbssa, presi in custodia il 2 luglio 2020, sono ancora detenuti senza alcuna accusa formale.</p>



<p></p>



<p>E, a proposito di libertà di espressione&#8230;Ecco il nostro ultimo libro ! </p>



<p>Se siete interessati, scriveteci una email!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="991" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/Ritratto-1024x991.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14797" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/Ritratto-1024x991.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/Ritratto-300x290.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/Ritratto-768x743.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/Ritratto-1536x1486.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/Ritratto-2048x1982.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/13/liberta-di-stampa-nella-guerra-civile-in-etiopia/">Libertà di stampa nella guerra civile in Etiopia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/13/liberta-di-stampa-nella-guerra-civile-in-etiopia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/10/anbamed-notizie-dal-sud-est-del-mediterraneo-2/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/10/anbamed-notizie-dal-sud-est-del-mediterraneo-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2020 08:37:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalista]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[jihad]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
		<category><![CDATA[NordAfrica]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[SudEst]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[voto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14790</guid>

					<description><![CDATA[<p>A cura di Farid Adly Agli iscritti Newsletter, per ascoltare l&#8217;audio: https://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/anbamed/indice_1604992621.htm I titoli Iraq:&#160;11 uccisi in un attacco di miliziani jihadisti a ovest di Baghdad Iraq 2:&#160;Iniziano le operazioni di scavo di una&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/10/anbamed-notizie-dal-sud-est-del-mediterraneo-2/">Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="809" height="543" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/ethiopian_opposition_in_eritrea.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14791" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/ethiopian_opposition_in_eritrea.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 809w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/ethiopian_opposition_in_eritrea-300x201.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/ethiopian_opposition_in_eritrea-768x515.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 809px) 100vw, 809px" /></figure>



<p></p>



<p>A cura di Farid Adly</p>



<p></p>



<p>Agli iscritti Newsletter, per ascoltare l&#8217;audio:</p>



<p><a href="https://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/anbamed/indice_1604992621.htm&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/anbamed/indice_1604992621.htm&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p>I titoli</p>



<p><strong>Iraq:</strong>&nbsp;11 uccisi in un attacco di miliziani jihadisti a ovest di Baghdad</p>



<p><strong>Iraq 2:&nbsp;</strong>Iniziano le operazioni di scavo di una gigantesca fossa comune che conterrebbe oltre 2000 cadaveri</p>



<p><strong>Etiopia:</strong>&nbsp;centinaia di morti nella guerra del Tigray. Arrivano i primi profughi in Sudan</p>



<p><strong>Egitto:</strong>&nbsp;concluse le operazioni di voto nella seconda fase delle elezioni dal risultato scontato</p>



<p><strong>Turchia:</strong>&nbsp;si dimette il ministro delle finanze, genero del presidente Erdogan</p>



<p>Le notizie</p>



<p>Iraq:</p>



<p>un attacco di miliziani armati contro un posto di blocco delle forze governative ad ovest di Baghdad. Il gruppo armato è arrivato su 4 auto e ha lanciato bombe a mano e ingaggiato una sparatoria con i soldati. 11 morti tra civili e militari. L&#8217;attacco è stato rivendicato da Daesh (ISIS).</p>



<p>Iraq 2:</p>



<p>Le autorità irachene della provincia di Ninive si preparano alle operazioni di scavo della fossa comune, nota nella zona come la cava di “Khasfa”, che si trova a 20 km a sud di Mosul. Secondo le testimonianze, raccolte alla caduta del falso califfato, vi sarebbero sepolti almeno 2000 cadaveri di persone uccise a sangue freddo dai jihadisti. I testimoni hanno raccontato che i miliziani hanno coperto di terra la cava prima della loro sconfitta e la zona attorno alla bocca di apertura è stata minata. Dal 2017, le autorità irachene, con il supporto delle agenzie dell&#8217;ONU, hanno scoperto in diverse località del paese precedentemente controllate da Daesh, 202 fosse comuni, ma un rapporto redatto da diverse organizzazioni non governative locali parla di un numero molto più alto: 346, comprendendo anche fosse comuni risalenti al periodo della dittatura di Saddam Hossein e a più recenti episodi di pulizia etnica nelle regioni controllate dalle milizie Hashd Shaabi.</p>



<p>Etiopia:</p>



<p>Fonti militari di Addis Abeba hanno rivelato che ci sarebbero centinaia di vittime nella guerra in corso nella regione settentrionale del Tigray. Dallo scoppio delle ostilità il Fronte di liberazione del popolo Tigray avrebbe perso 500 miliziani e nell&#8217;attacco alla base dell&#8217;esercito sarebbero stati uccisi almeno 300 soldati. L&#8217;esercito per riprendere il controllo sulla regione ribelle ha compiuto bombardamenti aerei. L&#8217;ONU ha espresso la sua preoccupazione, invitando le parti a sedersi al tavolo del negoziato, ma il premier Abyi Ahmed ha rassicurato che la situazione è sotto controllo e non ci sono pericoli di una guerra civile. Parole che sono in contraddizione con quel che succede al confine con il Sudan. Il governo di Khartoum ha comunicato che ha accolto i primi profughi e fuggiaschi dall&#8217;Etiopia. Ci sono 30 soldati e centinaia di civili, che sono stati sistemati in campi con tende nelle province di confine.</p>



<p>Egitto:</p>



<p>Si sono concluse le operazioni di voto nella seconda fase delle elezioni politiche per la Camera. Non ci sono ancora i risultati, ma le previsioni parlano di una vittoria schiacciante della coalizione dei sostenitori del presidente Al-Sissi. Un sistema elettorale prevalentemente maggioritario, per candidature individuali e di lista. In assenza dei principali partiti di opposizione, sono state presentate liste aggregate non sui programmi e progetti politici, ma mettendo insieme personalità dell&#8217;imprenditoria e della sfera sociale pubblica (cultura, giornalismo e calcio). Nel clima di divieti di assembramenti per l&#8217;emergenza sanitaria, le voci non gradite al potere non hanno goduto di spazi pubblici di campagna elettorale. Lo scorso Agosto si sono svolte le elezioni per i 200 seggi del Senato. Gli altri 100 sono di nomina presidenziale.&nbsp;</p>



<p>Turchia:</p>



<p>il ministro delle finanze turco,&nbsp;Berat Albayraq, si è dimesso dall&#8217;incarico “per ragioni di salute”. Albayrak è il genero del presidente Erdogan. Le dimissioni in realtà hanno origine in divergenze sulla cacciata del governatore della banca centrale e la nomina al suo posto di un consulente della presidenza. La girandola di dimissioni è provocata dalla svalutazione della lira turca, che dall&#8217;inizio di quest&#8217;anno ha perso il 30% del suo valore di cambio. La crescita dell&#8217;inflazione a due cifre ha creato molto malcontento e il presidente è alla ricerca di un capro espiatorio.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/10/anbamed-notizie-dal-sud-est-del-mediterraneo-2/">Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/10/anbamed-notizie-dal-sud-est-del-mediterraneo-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nasce in Africa una rete per il diritto alla Scienza. Le richieste alle Nazioni unite</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/03/02/nasce-in-africa-una-rete-per-il-diritto-alla-scienza-le-richieste-alle-nazioni-unite/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/03/02/nasce-in-africa-una-rete-per-il-diritto-alla-scienza-le-richieste-alle-nazioni-unite/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2020 08:50:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#benessere]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Addis Abeba]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[istanze]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[richieste]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<category><![CDATA[scienziati]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[staminali]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13678</guid>

					<description><![CDATA[<p>RICERCA SCIENTIFICA, NASCE IN AFRICA UNA RETE TRANSAZIONALE DI PARLAMENTARI PER IL “DIRITTO ALLA SCIENZA”, CHE DA MARZO VERRA’ MONITORATO DALL’ONU: LE RICHIESTE ALLE NAZIONI UNITE Chiude ad Addis Abeba (Etiopia) il VI Congresso&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/03/02/nasce-in-africa-una-rete-per-il-diritto-alla-scienza-le-richieste-alle-nazioni-unite/">Nasce in Africa una rete per il diritto alla Scienza. Le richieste alle Nazioni unite</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>RICERCA SCIENTIFICA, NASCE IN AFRICA UNA RETE TRANSAZIONALE DI PARLAMENTARI PER IL “DIRITTO ALLA SCIENZA”, CHE DA MARZO VERRA’ MONITORATO DALL’ONU: LE RICHIESTE ALLE NAZIONI UNITE</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="234" height="223" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/eeeeeeeeeeeeee.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13679"/></figure></div>



<ul><li><strong>Chiude ad Addis Abeba (Etiopia) il VI Congresso mondiale per la LIBERTÀ DI SCIENZA promosso da Associazione Luca Coscioni, Science for Democracy e l’Unione Africana. Trecento, provenienti da 35 paesi, i partecipanti alla “due giorni” etiope.</strong></li></ul>



<p>Si sono conclusi i lavori del VI <strong>Congresso Mondiale per la libertà della ricerca scientifica</strong>, dedicato a “Il diritto a godere dei benefici della scienza”. Un appuntamento promosso dall’Associazione Luca Coscioni, Science for Democracy e l’Unione Africana. Il Congresso era il primo appuntamento internazionale convocato all&#8217;indomani dell&#8217;adozione del <strong><em>Commento Generale</em></strong><em> della Scienza</em> da parte dell’ONU. <strong>Una volta approvato questo testo,</strong> ovvero dal mese di marzo, gli Stati nazionali di tutto il mondo <strong>saranno obbligati a rendicontare</strong> le politiche adottate in materia di scienza e tecnologia. Si potrà dunque discutere a Ginevra, come attualmente accade per i diritti umani classici, di creazione e libera circolazione di conoscenza scientifica e di uguaglianza nell&#8217;accesso ai risultati tecnologici della ricerca stessa.</p>



<figure class="wp-block-video aligncenter"><video controls src="https://backgrounds.wetransfer.net/looms/1912/cinemagraph3_template1_v1/assets/videos/weaver.mp4?utm_source=rss&utm_medium=rss"></video></figure>



<p>Per due giorni i <strong>300 partecipanti</strong> <strong>provenienti da 35 paesi</strong> hanno discusso di <strong>SVILUPPO SOSTENIBILE</strong>; <strong>CELLULE STAMINALI</strong> ED <strong>EDITING DEL GENOMA</strong>; <strong>DIRITTI SESSUALI</strong> <strong>E RIPRODUTTIVI</strong>; <strong>LIBERO ACCESSO</strong> <strong>AI DATI</strong> E <strong>INTELLIGENZA ARTIFICIALE</strong>. Oltre ai vertici dell’Associazione Luca Coscioni, di Science for Democracy, della Commissione africana e a diversi parlamentari africani hanno preso la parola <strong>Sir Richard John Roberts</strong>,<em> Nobel per la medicina</em>; la Vice-Ministra degli Esteri <strong>Emanuela Del Re</strong> in collegamento, la vice-direttrice dell&#8217;UNESCO <strong>Angela Melo</strong>, il prof <strong>Mikel Mancisidor</strong>, <em>professore Associato, Washington college of Law, co-redattore del Commento Generale sull’art. 15 del Patto ONU</em>),  <strong>Malin Parmar,</strong><em>Professoressa associata presso il Dipartimento di neurobiologia rigenerativa e dello sviluppo, Lund University, Svezia</em><strong>; Pete Coffey, </strong>del London project on eye e il co-presidente dell&#8217;Associazione Luca Coscioni <strong>Michele De Luca</strong>.</p>



<p>In attesa dell’approvazione definitiva del&nbsp;<em>Commento Generale sulla Scienza</em>&nbsp;i partecipanti hanno deciso di&nbsp;<strong>promuovere una rete di parlamentari per il diritto alla scienza,&nbsp;</strong>che verrà coordinata da Science for Democracy<strong>: le prime adesioni sono arrivate da legislatori di Tanzania, Zambia, Senegal e Costa d&#8217;Avorio.</strong>&nbsp;E’ stata infine adottata una dichiarazione finale che chiede:</p>



<ul><li><strong>Linee guida</strong>&nbsp;per assistere gli Stati Membri per implementare il “diritto alla scienza&#8221; per come articolato nel Commento generale</li><li>La creazione di uno&nbsp;<strong>Special Rapporteur</strong>&nbsp;sul “diritto alla scienza” per monitorare costantemente il rispetto delle implicazioni della scienza sui diritti umani.</li><li>Il rafforzamento degli<strong>&nbsp;investimenti in capitale umano, nella salute, nell&#8217;istruzione e nelle nuove tecniche di colture&nbsp;</strong>e che un&nbsp;<strong>potenziamento del ruolo delle donne</strong>&nbsp;in quanto importanti risorse per il benessere e sviluppo sostenibile delle società.</li><li>La valorizzazione di&nbsp;<strong>approcci multidisciplinari basato su evidenze</strong>&nbsp;per bilanciare il &#8220;principio di precauzione&#8221;.</li><li>L’invito&nbsp;a ratificare il Protocollo Opzionale del Patto internazionale sui diritti Economici, Sociali e Culturali, adottato dall’Assemblea Generale dell’ONU il 10 dicembre 2008.</li></ul>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/03/02/nasce-in-africa-una-rete-per-il-diritto-alla-scienza-le-richieste-alle-nazioni-unite/">Nasce in Africa una rete per il diritto alla Scienza. Le richieste alle Nazioni unite</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/03/02/nasce-in-africa-una-rete-per-il-diritto-alla-scienza-le-richieste-alle-nazioni-unite/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://backgrounds.wetransfer.net/looms/1912/cinemagraph3_template1_v1/assets/videos/weaver.mp4" length="162916" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Nuove linee guida del Comitato Olimpico internazionale sull&#8217;espressione di opinioni politiche</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/01/16/nuove-linee-guida-del-comitato-olimpico-internazionale-sullespressione-di-opinioni-politiche/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/01/16/nuove-linee-guida-del-comitato-olimpico-internazionale-sullespressione-di-opinioni-politiche/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 07:49:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[atleti]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[crimini]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[espressione]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[giochiolimpici]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[IOC]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[Oromo]]></category>
		<category><![CDATA[Pechino]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[umanità]]></category>
		<category><![CDATA[violazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13496</guid>

					<description><![CDATA[<p>Proibita qualsiasi forma di espressione politica ma vale comunque l&#8217;assegnazione dei giochi alla Cina L&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) critica fortemente le nuove regole redatte dal Comitato Olimpico Internazionale (IOC) relative all&#8217;espressione di&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/01/16/nuove-linee-guida-del-comitato-olimpico-internazionale-sullespressione-di-opinioni-politiche/">Nuove linee guida del Comitato Olimpico internazionale sull&#8217;espressione di opinioni politiche</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p> <br>Proibita qualsiasi forma di espressione politica ma vale comunque l&#8217;assegnazione dei giochi alla Cina</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="433" height="513" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/Pechino2022-1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13498" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/Pechino2022-1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 433w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/Pechino2022-1-253x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 253w" sizes="(max-width: 433px) 100vw, 433px" /></figure></div>



<p></p>



<p>L&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) critica fortemente le nuove regole redatte dal Comitato Olimpico Internazionale (IOC) relative all&#8217;espressione di opinioni politiche durante i Giochi Olimpici. Chi ha<br>deciso le nuove regole di fatto finge di ignorare la realtà di questo mondo e toglie dignità agli atleti.</p>



<p>Al più tardi durante i Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022 le nuove regole potrebbero già essere messe in crisi. Lo IOC ha infatti assegnato i Giochi Olimpici a un paese che commette crimini contro<br>l&#8217;umanità e viola gravemente i diritti umani della propria popolazione.<br>In Cina, gli atleti uiguri e kazachi sono spesso internati in campi rieducativi a causa del loro credo e della loro appartenenza etnica. Si tratta non solo di gravi crimini contro l&#8217;umanità ma anche di una<br>fondamentale violazione dello spirito olimpico. E&#8217; già grave che lo IOC faccia finta di non vedere queste violazioni ma è del tutto antidemocratico e inappropriato che lo IOC tenti di proibire qualsiasi protesta relativa a situazioni dei diritti umani.</p>



<p>Le nuove linee guida sull&#8217;espressione di opinioni politiche durante i giochi olimpici fissate la scorsa settimana dallo IOC mirano a proibire e reprimere qualunque forma di protesta o di gesto politico durante le cerimonie di premiazione o durante le cerimonie di apertura e/o chiusura dei giochi olimpici. Per lo IOC, gesti di protesta spesso molto<br>coraggiosi da parte degli atleti sembrano costituire un problema invece di essere colti come opportunità per impegnarsi a favore dei diritti umani, per rinnovare lo spirito olimpico e per rispondere in modo positivo alle critiche che vengono spesso mosse contro lo stesso IOC e i giochi olimpici in generale.</p>



<p>In tal senso, l&#8217;APM vuole ricordare il caso del maratoneta etiope Feyisa Lilesa che ai giochi olimpici del 2016 di Rio de Janeiro ha attraversato la linea d&#8217;arrivo con le braccia incrociate per richiamare l&#8217;attenzione mondiale sulla repressione in corso nel suo paese contro la popolazione Oromo. La protesta vista in mondovisione ha fatto sì che l&#8217;atleta per anni non abbia più potuto tornare nel suo paese se non rischiando la vita. Per la popolazione etiope però, l&#8217;atleta è diventato un eroe e il suo gesto ha rafforzato notevolmente il movimento per la<br>democratizzazione del paese. Lilesa ha potuto tornare a casa solo nell&#8217;ottobre del 2018 e nell&#8217;aprile 2019 il nuovo governo etiope ha onorato Lilesa per i suoi meriti nel processo di democratizzazione del paese. </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/01/16/nuove-linee-guida-del-comitato-olimpico-internazionale-sullespressione-di-opinioni-politiche/">Nuove linee guida del Comitato Olimpico internazionale sull&#8217;espressione di opinioni politiche</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/01/16/nuove-linee-guida-del-comitato-olimpico-internazionale-sullespressione-di-opinioni-politiche/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. H&#038;M, moda al massimo e salari al minimo﻿</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/05/11/stay-human-africa-hm-moda-al-massimo-e-salari-al-minimo%ef%bb%bf/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/05/11/stay-human-africa-hm-moda-al-massimo-e-salari-al-minimo%ef%bb%bf/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2019 09:01:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Stay Human Africa]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[africani]]></category>
		<category><![CDATA[assoiazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[eonomia]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[industria]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
		<category><![CDATA[manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[negozi]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[operai]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[salario]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento]]></category>
		<category><![CDATA[stipendio]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[tessile]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<category><![CDATA[violazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12491</guid>

					<description><![CDATA[<p>  di Veronica Tedeschi H&#38;M, una delle marche più famose che possiamo trovare in tutti i centri commerciale e indosso ad adolescenti e giovani di ogni età. Le commesse della catena H&#38;M sono sottopagate,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/05/11/stay-human-africa-hm-moda-al-massimo-e-salari-al-minimo%ef%bb%bf/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. H&#038;M, moda al massimo e salari al minimo﻿</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p> </p>



<ul class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" width="600" height="400" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/foto1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" data-id="12492" data-link="http://www.peridirittiumani.com/?attachment_id=12492&utm_source=rss&utm_medium=rss" class="wp-image-12492" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/foto1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/foto1-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure></li></ul>



<p>di Veronica Tedeschi</p>



<p>H&amp;M, una delle marche più famose che possiamo trovare in tutti i centri commerciale e indosso ad adolescenti e giovani di ogni età.  </p>



<p>Le commesse della catena H&amp;M sono sottopagate, sfruttate, costrette a lavorare in negozi senza finestre; il loro guadagno si aggira intorno ad 1,50 euro l’ora, non hanno pause né diritti.</p>



<p>No, non è la realtà. O, per meglio dire, non è la realtà occidentale. La stessa H&amp;M, la cui base operativa è situata in Etiopia, ha operai e operaie tra i meno pagati al mondo. Il brand citato, insieme ad altri grandi marche, viene ripreso in uno studio effettuato da un centro americano che monitora il rispetto dei diritti umani nel lavoro.</p>



<p>L’Etiopia, il secondo paese più popoloso dell’Africa, negli ultimi anni ha visto sempre di più l’aumento di gravi violazioni di diritti umani come torture e maltrattamenti nei confronti di detenuti e un progressivo appiattimento della libertà d’espressione, ed ora, a tutto questo, aggiunge le violazioni legate ai diritti dei lavoratori.</p>



<p>
Le
motivazioni del Governo sono quelle di voler attrarre investimenti
stranieri per creare il “Made in Etiopia”, spingendo ad avere
livelli salariali di base inferiori a quelli di qualunque altro
Paese. 
</p>



<p> Al momento i dipendenti etiopi lavorano per meno di un terzo degli stipendi del Bangladesh, circa 26 dollari al mese, cifra che non permette ai lavoratori di garantirsi vitto, alloggio e mezzi di trasporto dignitosi.  </p>



<ul class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" width="960" height="640" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/foto2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" data-id="12493" data-link="http://www.peridirittiumani.com/?attachment_id=12493&utm_source=rss&utm_medium=rss" class="wp-image-12493" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/foto2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/foto2-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/foto2-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure></li></ul>



<p>La volontà di un Governo di far girare la propria economia aumentando gli export che, però, va a discapito dei propri cittadini e non tiene in considerazione l’eventualità che questi ultimi possano stancarsi e ribellarsi.  </p>



<p>
La
speranza è quella di far arrivare le esportazioni a 30 miliardi (dai
145 milioni di dollari l’anno attuali), un obiettivo irrealistico
soprattutto considerata la non motivazione dei lavoratori che, con
stipendi così bassi, più volte si sono ritrovati per strada a
manifestare o dimessi dopo pochi giorni. Il non avere continuità sul
lavoro e la non motivazione di tutti porta sicuramente ad
un’inversione di rotta che quasi sicuramente non farà aumentare
l’export.</p>



<p>Secondo stime rilanciate dalla stampa internazionale, in Cina gli operai tessili guadagnano in media circa 340 dollari al mese. In Kenya la paga non supera invece i 207 dollari ma resta comunque otto volte più elevata rispetto ai livelli etiopi sopra citati.  </p>



<p>Numerose inchieste stanno seguendo questa importante violazione dei diritti umani. L’Occidente che acquista maglie e pantaloncini, ovviamente, non si accorge della gravità di questa situazione ma è giusto che l’informazione su come queste persone siano costrette a lavorare giri il più possibile.</p>



<p>
Infine,
anche l’organizzazione per i diritti dei lavoratori Workers rights
consortium (Wrc), denuncia che i lavoratori che fabbricano abiti per
la compagnia statunitense Phillips-Van Heusen Corporation (Pvh) –
che produce abiti per marchi come Tommy Hilfiger e Calvin Klein –
sono sottoposti ad abusi e sottopagati.</p>



<p>
Lo
scopo delle parole di questo articolo è una semplice denuncia
sociale, per far sì che prima di entrare in una grande catena di
abbigliamento vi poniate due domande. Il non acquisto del capo che
avete in mano può cambiare la vita di una persona, dall’altra
parte del mondo.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/05/11/stay-human-africa-hm-moda-al-massimo-e-salari-al-minimo%ef%bb%bf/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. H&#038;M, moda al massimo e salari al minimo﻿</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/05/11/stay-human-africa-hm-moda-al-massimo-e-salari-al-minimo%ef%bb%bf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
