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	<title>famiglia Feltrinelli Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<item>
		<title>La morte del  &#8220;leone di Dio&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2014 06:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è spento, ad 86 anni, Ariel Sharon, in coma dal 2006 a causa di un&#8217;emorragia cerebrale e dopo una lunga esistenza come leader politico e militare.&#160; Ministro dell&#8217;Agricoltura, svolge un ruolo di primo&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
<br />Si è<br />
spento, ad 86 anni, Ariel Sharon, in coma dal 2006 a causa di<br />
un&#8217;emorragia cerebrale e dopo una lunga esistenza come leader<br />
politico e militare.&nbsp; </p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/9b16cf29529e4673a6ec5ede5c405e9d-k9vh-390x180@ilsecoloxixweb_265x122.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/9b16cf29529e4673a6ec5ede5c405e9d-k9vh-390x180@ilsecoloxixweb_265x122.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Ministro<br />
dell&#8217;Agricoltura, svolge un ruolo di primo piano nel programma di<br />
costruzione degli settlements a Gaza e in Cisgiordania; come Ministro<br />
della Difesa è stato l&#8217;artefice dell&#8217;invasione del Libano, nel 1982.<br />
Nel 2000, come capo dell&#8217;opposizione al Parlamento, compie un gesto<br />
dimostrativo: entra, accompagnato da una scorta armata, nella<br />
spianata delle moschee a Gerusalemme per rendere chiaro che anche<br />
quella parte della città deve sottostare alla sovranità israeliana.<br />
L&#8217;episodio dà inizio alla Seconda Intifada. Nel 2004, però, decide<br />
per il ritiro dei soldati dalla striscia di Gaza – decisione con la<br />
quale vuole dimostrare, alla comunità internazionale, la buona<br />
volontà di Israele nel volere la pace – ma tale decisione viene<br />
vissuta come un tradimento da parte della destra religiosa. Un anno<br />
dopo lascia il partito Likud, nazionalista e liberale, per fondare il<br />
partito Kadima, centrista, a cui prende parte anche Shimon Peres,<br />
Nobel per la Pace.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Difficile<br />
riassumere in poche righe una vita intensa, complessa e controversa<br />
come quella dello statista israeliano il cui nome, Ariel, significa<br />
“il leone di Dio”. E proprio il suo nome rimane legato ad uno<br />
degli avvenimenti più tragici della Storia del &#8216;900: il massacro di<br />
Sabra e Shatila, i campi di rifugiati in cui persero la vita più di<br />
tremila arabi palestinesi. Il massacro, che durò dal 16 al 18<br />
settembre 1982, fu perpetrato dalle milizie cristiane libanesi in<br />
un&#8217;area direttamente controllata dall&#8217;esercito israeliano e causò i<br />
terribili fatti di sangue, noti come la “guerra dei campi”, tra<br />
il 1985 e il 1987. Questi fatti si inseriscono nel contesto della<br />
guerra civile libanese: Israele, infatti, sostenne con le armi, la<br />
comunità cristiana dei maroniti e l&#8217;Esercito del Sud del Libano<br />
(cristiano-maronita) contro l&#8217;OLP e le forze armate cristiane.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Ma<br />
questa è una maniera astratta per parlare di guerra e di Storia, Per<br />
capire davvero quali siano le conseguenze di un conflitto, di<br />
qualsiasi conflitto, vi consigliamo di leggere un romanzo che si<br />
intitola: <i>Ogni mattina a<br />
Jenin </i>di<br />
Susan Abulhawa edito da Feltrinelli.</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/cover.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/01/cover.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Amal,<br />
la nipotina del patriarca della famiglia Abuleja, è la voce narrante<br />
di quattro generazioni di palestinesi costretti ad abbandonare la<br />
propria terra, dopo la nascita dello Stato di Israele. La<br />
deportazione, nel 1948, nel campo profughi di Jenin; i due fratelli<br />
che si trovano a combattere su fronti opposti; la maternità e i<br />
numerosi lutti. Amal, alter-ego dell&#8217;autrice, intreccia le storie<br />
individuali alla grande Storia di un Paese martoriato, con crudo<br />
realismo e vibrante poesia. Più di sessant&#8217;anni di storia, tra il<br />
1941 e il 2002: gli anni del conflitto israelo-palestinese e delle<br />
devastazioni che si sono riversate su donne, uomini, bambini che<br />
hanno distrutto rapporti familiari e generazioni. Eppure qualcosa,<br />
almeno nella finzione letteraria, riesce a salvarsi.</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
La<br />
scrittrice è nata da una famiglia palestinese in fuga dopo la<br />
“Guerra dei sei giorni”, ha vissuto in un orfanotrofio a<br />
Gerusalemme per poi trasferirsi negli Stati Uniti e, con questo suo<br />
lavoro, non ha voluto attribuire colpe, ma ha voluto raccontare la<br />
verità, la verità di chi troppo spesso non viene ascoltato, in<br />
particolare dei profughi “sospesi” nei campi, ma che riescono ad<br />
andare avanti nonostante tutto e grazie all&#8217;amore.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
</div>
</div>
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