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	<title>Filippo del Corno Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>Filippo del Corno Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<item>
		<title>Festival del Cinema africano, d&#8217;Asia e America latina: i film vincitori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 03:42:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dal film &#8220;O mon corps!&#8221; Venerdì 10 maggio si è conclusa, a Milano, l&#8217;ultima edizione del Festival del cinema africano, d&#8217;Asia e America latina che &#8211; attraverso le mostre fotografiche, le installazioni artistiche, i&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/05/O-mon-Corps.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/05/O-mon-Corps.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">Dal film &#8220;O mon corps!&#8221;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Venerdì<br />
10 maggio si è conclusa, a Milano, l&#8217;ultima edizione del Festival<br />
del cinema africano, d&#8217;Asia e America latina che &#8211; attraverso le<br />
mostre fotografiche, le installazioni artistiche, i dibattiti e, in<br />
particolare, il programma dei film &#8211; ha portato nel capoluogo<br />
lombardo informazioni, notizie e approfondimenti sull&#8217;attualità<br />
geopolitica, sulla Storia contemporanea e sulla nostra realtà<br />
quotidiana. </p>
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
concorso lungometraggi “Finestre sul mondo” è stato vinto dal<br />
regista pechinese Peng Tao con il suo<i><br />
The cremator</i>:<br />
La Cina narrata non è la potenza industriale che conosciamo in<br />
Occidente né il Paese lacerato dalle contraddizioni economiche e<br />
sociali, ma è la Cina rurale, in cui sopravvivono antiche tradizioni<br />
e forte umanità.
</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Cao<br />
è il protagonista del racconto: vive in un villaggio e lavora in un<br />
impianto di cremazione. Secondo la tradizione, la cremazione è<br />
riservata solamente ai corpi non riconosciuti e gli uomini che<br />
muoiono prima di sposarsi hanno diritto a una “sposa fantasma”,<br />
una donna nubile, che li accompagni nel loro viaggio nell&#8217;aldilà.<br />
Cao non è più giovane ed è malato: decide, quindi, di prendere in<br />
moglie una “sposa fantasma”, ma la sua non è necrofilia, è<br />
espressione di una profonda solitudine e di una capacità di amare<br />
incondizionatamente. L&#8217;arrivo della sorella della defunta, cambierà<br />
il destino di Cao e lo riconcilierà con la vita. Un film delicato e<br />
poetico; una storia raccontata con i ritmi lenti dei gesti e degli<br />
sguardi, avvolta da un silenzio pieno di significato per descrivere<br />
la solitudine e il bisogno di affetto di anime sensibili.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Si<br />
parla di solitudine e di straniamento anche in <i>Coming<br />
forth by day, </i>ambientato<br />
a Il Cairo e vincitore come Miglior film africano. Soad vive con i<br />
genitori: la madre lavora in un ospedale e, al rientro a casa, non ha<br />
altre energie da spendere e il padre è un infermo, costretto a<br />
letto. Soad si prende cura di loro e della casa: la cinepresa segue i<br />
suoi movimenti, la sua frustrazione, ma anche la sua tenerezza. Solo<br />
di sera Soad si concede di uscire dall&#8217;appartamento e di vagare nella<br />
notte, ma oramai, è la sua ombra a camminare. Al suo debutto<br />
cinematografico, Hala Lofty  riesce a rendere sullo schermo anche<br />
l&#8217;odore della vecchiaia e della malattia, mentre il caos della grande<br />
città &#8211; con i suoi cambiamenti &#8211; rimane fuori, trapelando solo dalle<br />
persiane socchiuse. La regia e la fotografia restituiscono un bel<br />
gioco di chiaro-scuro, di interno ed esterno per parlare di vita<br />
privata e vita sociale, di chi fa la rivoluzione pensando al Futuro e<br />
di chi sopravvive quotidinamanente, arrancando nel Presente.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Sempre<br />
in Nord Africa, ad Algeri, lavorano il coreografo Abou Lagraa e sua<br />
moglie, la ballerina Nawal Lagraa: il loro sogno è quello di riunire<br />
le culture del Mediterraneo in una grande accademia di danza<br />
contemporanea. Per la performance di apertura, che si terrà al<br />
Teatro Nazionale, i due artisti scelgono dieci ballerini di strada<br />
non professionisti. Il film, intitolato <em>Ô<br />
MON CORPS</em>!<br />
 di Laurent Aït Benalla e vincitore del concorso documentari,<br />
registra le emozioni, le paure, le aspettative dei ragazzi e lo<br />
sviluppo del progetto culturale. Un mosaico di personalità che<br />
testimonia l&#8217;Algeria di oggi e l&#8217;importanza dell&#8217;Arte nel<br />
rinnovamento del Paese.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Damola<br />
Adelaja, dopo aver conseguito un master in Giornalismo televisivo, è<br />
ora scrittore, produttore e regista cinematografico: con il suo primo<br />
lavoro, da lui diretto e intepretato, <i>Fela-Sidy,<br />
</i>ha<br />
ottenuto il primo premio nella competizione cortometraggi,<br />
raccontando la storia di un uomo chiuso nel suo appartamento di<br />
lusso, mentre le notizie drammatiche dei violenti scioperi che<br />
infiammano la Nigeria gli arrivano o in sogno oppure attraverso i<br />
mass-media. Ascoltando le note e le parole delle canzoni di Fela<br />
Kuti, l&#8217;uomo ritroverà il senso di appartenenza al suo popolo.
</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
I<br />
film vincitori confermano le parole scritte nel catalogo della<br />
manifestazione dall&#8217;Assessore alla Cultura del Comune di Milano,<br />
Filippo Del Corno: “ E&#8217; tempo di comprendere che la nostra identità<br />
non può che essere valorizzata dalla conoscenza di altre realtà e<br />
di altri popoli, tradizioni, modi di vivere, per essere cittadini<br />
partecipanti di una società sempre più globalizzata e di un<br />
Presente così complesso e in cambiamento”.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/05/Damola-Adelaja.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/05/Damola-Adelaja.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">Damola Adelaja</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/05/FOTO-The-Cremator.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/05/FOTO-The-Cremator.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="161" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">Dal film &#8220;The cremator&#8221;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
</div>
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