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	<title>Foad Aodi Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<title>Foad Aodi Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Più di 150 medici stranieri rischiano di perdere l&#8217;accesso alla specializzazione a causa del permesso di soggiorno per studio</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jan 2024 09:39:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Foad Aodi: appello al Presidente della Repubblica e al Governo italiano ed i ministri competenti per risolvere la questione dei medici stranieri, basta muri contro di loro siamo stanchi Così la richiesta e l&#8217;appello&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><strong><em>Foad Aodi: appello al Presidente della Repubblica e al Governo italiano ed i ministri competenti per risolvere la questione dei medici stranieri, basta muri contro di loro siamo stanchi</em></strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/01/amsi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="200" height="200" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/01/amsi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17346" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/01/amsi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/01/amsi-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/01/amsi-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></figure></div>



<p>Così la richiesta e l&#8217;appello dell&#8217;associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) insieme alla Commissione medici e professionisti della sanità stranieri &#8211; giovani e al Movimento Uniti per Unire al Presidente della repubblica e al Presidente del Governo Italiano e ai ministri competenti per risolvere e consentire ai medici stranieri che hanno superato la prova di ammissione di accedere alle specializzazioni senza muri burocratici; vista l&#8217;enorme carenza di medici specialisti e infermieri in Italia non è umano continuare a mettere muri contro i professionisti della sanità di origine straniera senza motivi validi anche perchè  in numerose regioni stanno salvando la sanità pubblica e privata.</p>



<p>.<strong>Quali sono i requisiti generali per l’accesso ai concorsi pubblici e all&#8217;esame di specializzazione? Cittadinanza italiana o cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea? Ai sensi dell’art. 38 D.Lgs. 165/01 e s.m.i, possono partecipare: i cittadini italiani o i cittadini di uno degli Stati Membri dell’Unione Europea e i loro familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro, che siano titolari del diritto di soggiorno oppure i cittadini di Paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno UE o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello stato di protezione sussidiaria (ai candidati non italiani è in ogni caso richiesta un’adeguata conoscenza della lingua italiana).</strong></p>



<p><strong>La storia</strong>: sta succedendo in tutta Italia. Medici stranieri extracomunitari esclusi dalla specializzazione anche se vincitori di concorso. Hanno scelto di spostarsi dal loro Paese e luogo di origine per formarsi al meglio e iniziare un percorso formativo, ma si trovano in un limbo di insicurezze, con stipendi bloccati, con colleghi che decadono dalla graduatoria ogni tot giorni e con risposte ambigue e senza puri riferimenti di legge dalle segreterie universitarie, dal nord al sud. Chi di loro ha richiesto spiegazioni in merito ha ricevuto come risposta “seguirà il provvedimento motivato dell&#8217;esclusione “. I giovani medici, oltre il carico di stress dell&#8217;inizio di un nuovo percorso in un altro Paese, devono affrontare tutti i giorni anche la pressione da parte dell&#8217;università di provvedere al più presto con la conversione del permesso di studio in permesso di lavoro, pena esclusione dalla specializzazione, cosa attualmente impossibile per chi vuole iniziare un percorso di formazione inquadrato come borsa studio e che ha ricevuto dal Paese di provenienza un Visto di studio. Tale decisione è stata comunicata tramite decreto aggiuntivo del 23 novembre art 4 comma 4 dal MIUR agli Atenei ma in nessun modo ai medici direttamente interessati da questo provvedimento.&#8221; </p>



<p>L&#8217;Amsi insieme al Movimento Uniti per Unire esprime il suo rammarico per questo trattamento nei confronti dei giovani colleghi che vengono esclusi da un giorno all&#8217;altro e senza preavviso o un minimo di garanzie nonostante frequentassero regolarmente nei reparti ospedalieri a loro assegnati dalla Scuola di Specializzazione. ln Italia mancano medici, in tutte le specialità, e se il trattamento è questo non ci possiamo lamentare dei “cervelli in fuga” e delle carenze di personale SSN. Amsi ribadisce il suo impegno a sostenere tutti i professionisti della sanità italiani e di origine straniera come fa da sempre. Più di 1000 strutture e dipartimenti e poliambulatori e servizi pubblici e privati non hanno chiuso grazie all&#8217;ingresso dei professionisti della sanità di origine straniera; più di 3300 professionisti della sanità italiani hanno chiesto all&#8217;Amsi, da maggio del 2023, di volere lavorare all&#8217;estero (Paesi del Golfo) con aumento del 60% da settembre; più di 7 mila richieste di professionisti della sanità giunte all&#8217;Amsi negli ultimi 3 anni, più di 100 mila professionisti della sanità di origine straniera esercitano in Italia con un aumento del 45% di ingressi negli ultimi 3 anni e poi di 1000 convegni e congressi per tutte le professioni e tutte e nazionalità dal 2000 in collaborazione con le nostre associazioni e comunità appartenenti al Movimento Uniti per unire e Unione medica euro mediterranea (UMEM). &#8220;Sono alcune cifre che rendono la nostra realtà tra i primi difensori della sanità in Italia e anche all&#8217;estero e non accettiamo più muri, offese e distinzioni di professionisti e medici di serie A e serie B&#8221;, <strong>così dichiara Foad Aodi Presidente AMSI e docente a Contratto all&#8217;Università di Tor Vergata.</strong></p>



<p>Infine, l&#8217;Amsi si rivolge a tutti gli albi professionali di prendere posizione e tutelare i nostri colleghi perché siamo tutti medici italiani e rispettiamo i nostri doveri e la legge italiana, ma chiediamo che vengano rispettati i diritti senza discriminazione.</p>
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		<title>Caso Saman: condanniamo ogni forma di matrimonio forzato, violenza contro le donne e la volontà delle adolescenti</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 05:59:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Co-mai e Cili-Italia: ribadiamo la nostra condanna. Urge tutelare, prevenire e combattere tutti i matrimoni forzati,combinati e precoci con responsabilità e buona informazione , senza strumentalizzazioni sterili da parte dei &#8220;finti&#8221; ed &#8220;opportunisti&#8221; esperti.&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<p><em><strong>Co-mai e Cili-Italia: ribadiamo la nostra condanna. Urge tutelare, prevenire e combattere tutti i matrimoni forzati,combinati e precoci con responsabilità e buona informazione , senza strumentalizzazioni sterili da parte dei &#8220;finti&#8221; ed &#8220;opportunisti&#8221; esperti.</strong></em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/saman-panchina-1024x682.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15412" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/saman-panchina-1024x682.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/saman-panchina-300x200.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/saman-panchina-768x512.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/saman-panchina.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1124w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La comunità del mondo arabo in Italia<strong> (Co-mai) </strong>e la confederazione internazionale laica interreligiosa <strong>(Cili-Italia)</strong> unite all&#8217;Osservatorio Anti-violenza del movimento Uniti per Unire seguono costantemente, dall&#8217;inizio, la storia tragica di Saman condannando ogni forma di matrimonio forzato e violenza contro le donne e la volontà delle adolescenti. Noi ribadiamo il NO ai matrimoni forzati ,combinati ,di interesse, precoci, e spose bambine che non sono previsti da nessuna religione. </p>



<p>La differenza tra i diversi tipi di matrimoni citati: </p>



<p><strong>Matrimonio Forzato</strong>: si parla di matrimonio forzato quando una o entrambe le persone coinvolte non sono consenzienti. Per far sì che il matrimonio abbia luogo, si fa pressione su una o su entrambe le persone. La pressione può includere violenze sia fisiche sia psicologiche, minacce, facendo leva sulle condizioni economico-finanziarie di una delle due persone. Tutti i matrimoni precoci sono forzati, perché chi li contrae non può dare il proprio consenso in maniera consapevole e responsabile, e quindi un suo diritto fondamentale viene violato. Tutto ciò non ha nessun legame ufficiale con la religione o la cultura del paese dove avviene.<em><br></em><strong>Matrimonio combinato:</strong> in un matrimonio combinato, diversamente da un matrimonio forzato, un terzo soggetto candida ai familiari della persona che dovrebbe sposarsi un / una probabile sposo/a. Entrambe le persone sono libere, se vogliono, di rifiutare. Almeno in teoria, perché spesso, a causa della giovane età, non sono nemmeno consapevoli di questa possibilità. Anche combinare un matrimonio tramite conoscenti (la maggior parte dei casi ,donne) in età adolescenziale non ha nessun legame o interpretazione in nessuna religione o cultura specifica in quanto già esistito in passato nella maggior parte dei paesi del mondo pur con diverse percentuali.<em><br></em>In numerosi paesi vige – o vigeva prima della tradizione del matrimonio romantico – la tradizione del matrimonio combinato , che dal punto di vista giuridico è da distinguere da quello forzato. Infatti, nel caso del matrimonio combinato, i genitori degli sposi o comunque dei terzi si limitano ad un ruolo guida: la volontà di chi va incontro al matrimonio ha comunque il ruolo decisivo. Il libero e pieno consenso degli interessati viene invece a mancare nel caso del matrimonio forzato; siccome questo criterio funge da confine tra violazione dei diritti umani e non, si tratta di una distinzione citata di frequente. Inoltre il matrimonio combinato è considerato un modo risolutore per ovviare alle conseguenze di una gravidanza indesiderata o al frutto di un&#8217;unione non ufficiale. Infine, il matrimonio combinato è un modo per facilitare l&#8217;immigrazione di una popolazione in un paese straniero.<em><br></em><strong>Matrimonio di interesse</strong>: eseguire un matrimonio solo per interesse economico o motivo specifico che soddisfa l&#8217;interesse di uno degli sposi (tra anziani e giovani , per fare un permesso di soggiorno ,sposare un uomo o una donna ricca ,per motivi aziendali o eredità) anche questo tipo di matrimonio esiste nel maggior parte dei paesi del mondo con percentuali diverse;<br><strong>Matrimonio di spose</strong> <strong>bambine</strong>: in alcuni paesi è ancora consuetudine sposare ragazze minorenni spesso non ancora adolescenti per vari motivi culturali o economici; i mariti, frequentemente, hanno molti più anni di loro. Questo è un tipo che unisce il matrimonio forzato ,combinato e di interesse ed è frequente in pochi paesi del mondo , secondo una interpretazione tribale ,anche questo non ha nessun legame con la religione o la cultura ufficiale. Nel mondo, ogni giorno 35 mila bambine sono costrette a contrarre matrimonio prima del tempo. Spesso questo fenomeno compromette lo sviluppo fisico e psicologico della bambina che resta isolata dalla società ed è costretta a lasciare la scuola e ad affrontare gravidanze a elevato rischio di mortalità.  <em><br></em><strong>Matrimonio Precoce</strong>: è qualsiasi unione, formale o informale, in cui una o entrambe le persone hanno meno di 18 anni. Il problema dei matrimoni precoci riguarda anche i ragazzi, ma in misura nettamente inferiore rispetto alle ragazze.<br>&#8220;Noi ribadiamo la nostra condanna a tutti questi tipi di matrimoni che purtroppo sono sempre esistiti, <strong>secondo le nostre statistiche sono</strong> d<strong><strong>iminuiti <strong>i matrimoni forzati ,combinati, precoci e spose bambine </strong></strong>tra cittadini musulmani del 93% nei paesi europei e del 70% nei paesi di origine negli ultimi 10 anni</strong>. Ma adesso dobbiamo lavorare tutti insieme per combatterli e evitare le conseguenze tragiche che possono causare questi tipi  di matrimonio:  uccisione di chi rifiuta un matrimonio forzato, la fuga ,l&#8217;isolamento sociale, l&#8217; abbandono scolastico e la mancanza di istruzione, i disturbi psicologici e la depressione, morte da parto nei minorenni, aumento dei casi di violenza e abusi domestici (contro chi protegge la figlia , maggiormente, in questi casi, la mamma , sorelle e fratelli minorenni)&#8221;,<strong> così dichiara Foad Aodi Presidente della Co-mai , dell&#8217;Associazione medici di origine straniera in Italia(Amsi) e membro Commissione Salute Globale, </strong>invitando più responsabilità e competenza nel trattare questi argomenti dal punto di vista mediatico e dell&#8217;opinione pubblica, per poterli  contrastare con una buona e corretta informazione e non con finti ed opportunisti  esperti che hanno solo l&#8217;obbiettivo della loro visibilità, aumentando i pregiudizi nei confronti della religione islamica. Dall&#8217;altra parte, il nostro invito a tutte le comunità e moschee musulmane di lavorare in modo unitario per combattere tutti insieme ogni forma di violenza radicalizzazione o interpretazione personale o individuale, per far conoscere la vera religione islamica e difendere i nostri figli dalle discriminazioni e pregiudizi che stanno subendo in questi giorni ,aumentati del 30% dopo la faccenda tragica di Saman in base alle segnalazioni presso lo <strong>#SportellOnline Amsi ,Uniti per Unire e Co-mai</strong>. </p>
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		<title>Uniti per Unire: nasce l&#8217;osservatorio internazionale anti-violenza sulle donne</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2021 07:27:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Così, la comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) ,l&#8217;associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) ,l&#8217;unione medica euro mediterranea (Umem) e il Movimento internazionale Transculturale interprofessionale Uniti per Unire esprimono i loro auguri a tutte le donne di tutti i&#46;&#46;&#46;</p>
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<p>Così, la comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) ,l&#8217;associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) ,l&#8217;unione medica euro mediterranea (Umem) e il Movimento internazionale Transculturale interprofessionale Uniti per Unire esprimono i loro auguri a tutte le donne di tutti i paesi del mondo invitando tutti a difendere i diritti ,la libertà, la sicurezza e l&#8217;autonomia delle donne. Oggi un giorno importante a livello mondiale per la festa delle donne che deve far riflettere tutti per quanto riguarda l&#8217;importanza del ruolo delle donne nelle società tutti i giorni, non solo l&#8217;8 marzo. Le donne hanno vinto numerose battaglie ma dobbiamo far ancora tanto per combattere la violenza contro le donne e rispettare tutti i loro diritti.</p>



<p>&#8220;Le nostre associazioni e comunità da anni sono contro la violenza sulle donne con iniziative pubbliche ,sportello online e assistenza sanitaria, valorizzando il ruolo delle donne. Per questo lanciamo oggi l&#8217;osservatorio internazionale anti-violenza sulle donne di Uniti per Unire, Amsi ,Co-mai e Umem per intensificare il nostro impegno tutti i giorni con iniziative,ricerca ,statistiche e proposte&#8221;, così dichiara il presidente Amsi e Co-mai e membro registro esperti Fnomceo, Foad Aodi, lanciando il *#Manifesto dell&#8217;Osservatorio internazionale Anti-violenza sulle Donne con statistiche del 2020 e proposte per il futuro.</p>



<p>*Statistiche*</p>



<p>Sono aumentate del 40% le patologie ortopediche di cui il 60% sono donne nel periodo del coronavirus, per motivi di eccessivo impegno professionale e casalingo, scarsa attività fisica , stress e sovrappeso.</p>



<p>Sono aumentate le crisi famigliari in Italia e nel mondo di circa 25% ,per colpa della crisi economica famigliare e del lockdown.</p>



<p>Sono in aumento continuo le violenze sessuali contro le donne migranti durante i loro &#8220;viaggi della speranza&#8221; e nel mare.</p>



<p>Sono in aumento le discriminazioni ed i pregiudizi contro le donne musulmane e dottoresse con il velo sui posti di lavoro.</p>



<p>In Italia e in Europa sono pochissime le donne che indossano il burqa ; ci sono già leggi che chiedono il viso scoperto per l&#8217;identificazione in pubblico e vanno rispettate ed attuate per tutte.</p>



<p>Il 55% dei professionisti della sanità di origine straniera sono donne( circa 40.000), molto impegnate nella difesa dei diritti di tutte le donne e i pazienti.</p>



<p>Ecco le nostre&nbsp;proposte:</p>



<p>Intensificare i centri anti-violenza con sportelli d&#8217;ascolto ed online con collaborazione interprofessionale , per sostenere le donne nel superare il tunnel della sofferenza.</p>



<p>Consentire a tutte le donne, in tutti i paesi, di svolgere in libertà e senza ostacoli burocratici le loro attività professionali ,attività fisica e la partecipazione a manifestazioni pubbliche.</p>



<p>Sostenere i figli delle donne che hanno subito violenza e&nbsp;promuovere progetti di riabilitazione gratuiti per il loro rinserimento nella società senza traumi.&nbsp;</p>



<p>Rispettare il principio dell&#8217;eguaglianza per tutte e chi sbaglia paga senza sconto ne&#8217; giustificazioni.</p>



<p>Intensificare la prevenzione e l&#8217;assistenza sanitaria per le donne migranti senza permesso di soggiorno</p>



<p>Combattere la mutilazione genitale femminile con leggi internazionali chiare e senza ambiguità.</p>



<p>Combattere ogni forma di disinformazione, pregiudizio, discriminazione contro le donne di altre religioni o culture.</p>



<p>Questi sono i punti che hanno una priorità nel trovare soluzioni concrete da parte delle istituzioni per combattere ogni forma di violenza contro le donne: fisica, verbale ,mentale e sessuale. Non saremo mai liberi se non ce&#8217; una libertà , rispetto dei diritti e sicurezza completa per tutte le donne,  in tutti i paesi del mondo, così chiude Aodi. </p>
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		<title>Coronavirus. Deceduti 259 medici di cui 15 medici di origine straniera. Chiediamo borse di studio per i figli.</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2020 08:31:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Coronavirus ,Foad Aodi (Amsi); Deceduti 259 medici di cui 15 medici di origine straniera (12 medici di famiglia ,2 odontoiatri ed un cardiologo),Chiediamo borse di studio per i figli. Amsi e UMEM ;nella seconda&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><em><strong>Coronavirus ,Foad Aodi (Amsi); Deceduti 259 medici di cui 15 medici di origine straniera (12 medici di famiglia ,2 odontoiatri ed un cardiologo),Chiediamo borse di studio per i figli.</strong></em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="804" height="804" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/12/unnamed-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14902" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/12/unnamed-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 804w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/12/unnamed-3-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/12/unnamed-3-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/12/unnamed-3-768x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/12/unnamed-3-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/12/unnamed-3-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 804px) 100vw, 804px" /></figure>



<p><br>Amsi e UMEM ;nella seconda ondata sono deceduti 80 medici di cui Mohammad Alì Zaraket di origine libanese (Medico di medicina generale e odontoiatra) e  Kassem El Malak di origine palestinese (Odontoiatra) così l&#8217;associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi ) ,Unione medica euromediterranea (UMEM) ,la comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) ed il Movimento internazionale interprofessionale Uniti per Unire esprimono condoglianze ai familiari dei 259 medici italiani di cui 15 medici di origine straniera (12 medici di famiglia ,2 odontoiatri ed un cardiologo ) e  ricordando che nella seconda ondata sono deceduti 80 medici di cui il dr.Mohammad Alì Zaraket di origine libanese , membro dell&#8217;Ufficio di presidenza Amsi e Coordinatore Organizzativo Co-mai -Medico di medicina generale e odontoiatra, e  Kassem El Malak di origine palestinese -Odontoiatra. Sono tutti colleghi deceduti mentre stavano garantendo il diritto alla salute di tutti senza distinzione, insieme a numerosi professionisti della sanità italiani e di origine straniera che hanno fatto il loro dovere fino alla fine e devono essere ricordati sempre come martiri del dovere. &#8220;Grazie alla preparazione e professionalità dei medici e professionisti della sanità italiani e di origine straniera ,La sanità italiana gode di un apprezzamento e fama mondiale ,ma purtroppo spesso sono stati lasciati da soli dalla politica, inascoltati ,indifesi e non valorizzati .Il SSN italiano ha bisogno di una svolta radicale e mettere al centro dell&#8217;attenzione i pazienti , i professionisti della sanità ,la meritocrazia, ,la solidarietà e l&#8217;umanizzazione, difendendo il diritto alla salute, del lavoro e dell&#8217;eguaglianza combattendo lo sfruttamento lavorativo, la fuga dei cervelli all&#8217;estero , la disorganizzazione e le barriere burocratiche. Noi, da sempre siamo impegnati a favore dell&#8217;Italia e degli italiani con responsabilità e serietà e continueremo a farlo .Facciamo un appello al governo italiano di tutelare di più i professionisti della sanità italiani e di origine straniera senza classificarli più in seria A e B ,di estendere la campagna di vaccinazione a tutti i professionisti della sanità sia nella sanità pubblica che privata senza distinzione, di sbloccare la situazione tragica dei medici specializzandi e giovani e di tutelare le fasce deboli compreso i migranti regolari e irregolari .Cosi dichiara Foad Aodi Presidente Amsi e Co-mai e Membro Registro Esperti Fnomceo che chiede inoltre di istituire borse di studio per gli orfani  dei martiri del dovere e sostegno alle loro famiglie , viste le numerose difficoltà che affrontano per la perdita dei loro cari (numerosi tra i medici di origine straniera deceduti sono stati sepolti nei loro Paesi d&#8217;origine). Proprio per questo, per il riconoscimento dell&#8217;operato prezioso del dr. Mohammad Alì Zaraket, gli Uffici di presidenza Co-mai ed Amsi hanno inserito nell&#8217;organigramma sua figlia, Dr.ssa Fatima Zaraket medico cardiologo e continuiamo il nostro sostegno ai familiari e figli. </p>
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		<title>Co-Mai: condanna e solidarietà al popolo francese. Combattiamo insieme il terrorismo</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 08:24:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora una volta pagano con la vita persone innocenti per colpa di fanatici che utilizzano la religione secondo scopi personali.La Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) condanna &#8220;con fermezza il feroce attacco nella&#46;&#46;&#46;</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="400" height="290" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/10/ProfFoadAodi.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14761" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/10/ProfFoadAodi.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 400w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/10/ProfFoadAodi-300x218.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></figure>



<p><br>Ancora una volta pagano con la vita persone innocenti per colpa di fanatici che utilizzano la religione secondo scopi personali.<br>La Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) condanna &#8220;con fermezza il feroce attacco nella Cattedrale di Nizza&#8221;. &#8220;Ancora una volta dentro una chiesa pagano con la vita persone innocenti per colpa di fanatici che utilizzano la religione secondo scopi personali&#8221;, dichiara il presidente Foad Aodi che guida anche l’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi) ed è membro del registro esperti  Fnomceo. &#8220;La vera religione, che parla di pace, dialogo, non ha niente a che fare con il terrorismo. Da anni Co-mai è impegnata nel dialogo interreligioso e ancora una volta ci troviamo a condannare il terrore a Nizza, come in altre città della Francia&#8221;, continua Aodi che ricorda le due iniziative #MusulmaninChiesa e CristianinMoschea il 31.07 e 11.09.2016.</p>



<p>&#8220;E&#8217; un momento molto difficile a livello internazionale per colpa del Coronavirus per questo il mio richiamo all&#8217;unità è ancora più forte. Non c&#8217;è solo l&#8217;emergenza sanitaria da affrontare, ma anche il terrorismo di chi in nome di Dio attenta alla vita altrui&#8221;, aggiunge Aodi, a giudizio del quale le recenti dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron &#8220;sono state utilizzate per incoraggiare persone &#8216;malate&#8217;, con crisi d&#8217;identità, lupi solitari, al fine di scatenare una guerra interreligiosa tra le civiltà. Uniti, dobbiamo essere un muro contro tali alibi&#8221;. &#8220;Faccio appello alle responsabilità di ogni leader politico mondiale &#8211; insiste il presidente Co-mai &#8211; Purtroppo talune dichiarazioni possono essere strumentalizzate, possono costituire un alibi al terrore. Non è ovviamente una giustificazione, ma un richiamo a combattere insieme contro il terrorismo. Chi sbaglia deve pagare senza se e senza ma. Chiedo a tutto il mondo arabo e musulmano in Italia e in Europa &#8211; conclude &#8211; di continuare nella loro azione a favore del dialogo interreligioso&#8221;. La preghiera di domani, &#8220;sarà dedicata alle vittime e contro il terrorismo&#8221;.</p>
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		<title>Appello all&#8217;Europa, Italia e ONU. Fermate l&#8217;annessione dei territori palestinesi da parte di Israele</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/06/28/appello-alleuropa-italia-e-onu-fermate-lannessione-dei-territori-palestinesi-da-parte-di-israele/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2020 08:28:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cosi la Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e L&#8217;Unione Internazionale degli arabi del 48 (U.I Arabi 48) lanciano il loro appello e allarme all&#8217;Europa ,Italia e all&#8217;ONU di fermare l&#8217;annessione del 30% di Cisgiordania&#46;&#46;&#46;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="512" height="336" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/06/ggggggggggggggggggggggggggggggggggg.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14303" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/06/ggggggggggggggggggggggggggggggggggg.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 512w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/06/ggggggggggggggggggggggggggggggggggg-300x197.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></figure></div>



<p>Cosi la Comunità del mondo arabo in Italia <strong>(Co-mai)</strong> e L&#8217;Unione Internazionale degli arabi del 48 (U.I Arabi 48) lanciano il loro appello e allarme all&#8217;Europa ,Italia e all&#8217;ONU di fermare l&#8217;annessione del 30% di Cisgiordania da parte di Israele non condiviso assolutamente dai palestinesi nel mondo e da tantissimi paesi che hanno il coraggio di esprimersi in modo chiaro e senza ambiguità a favore della libertà e l&#8217;indipendenza di uno stato palestinese garantendo tutti i diritti essenziali e la sicurezza per tutti.&#8221;Noi dall&#8217;inizio portiamo avanti la proposta di due Stati e due popoli che dialogano e decidono insieme e non in modo unilaterale, questa decisione da parte del governo israeliano mette a rischio ogni forma di trattativa e dialogo con l&#8217;autorità palestinese. </p>



<p>Con la Co-mai e l&#8217;U.I Arabi 48  ci appelliamo all&#8217;Europa ,Italia e all&#8217;ONU per rispettare tutti i valori di libertà ,di democrazia ,diritti internazionali ,diritti umani e diritti del popolo palestinese affinché si impedisca l&#8217;annessione dei territori occupati palestinesi da parte di Israele mettendo da subito in agenda una conferenza internazionale per la questione Palestinese e l&#8217;indipendenza dello Stato palestinese con il principio dei due Stati e due popoli e con il rispetto di tutti i diritti universali per i palestinesi e per i palestinesi arabi 48 .la sicurezza di ogni popolo passa per la pace e il dialogo e non tramite scontri ,conflitti e guerre permanenti. cosi Dichiara Foad Aodi Fondatore Co-mai e U.I Arabi 48 e presidente Onorario dell&#8217;Organizzazione per l&#8217;eccellenza palestinese che ringrazia tutte le comunità arabe in Italia e in Europa che stanno sostenendo la questione palestinese madre di tutte le questioni, auspicando che anche la Lega Araba faccia arrivare la sua voce contro l&#8217;annessione dei territori palestinesi.</p>
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		<title>Adesso basta alle strumentalizzazioni sulla salute dei migranti per aumentare la paura degli italiani e degli europei nei confronti dei migranti e dei rifugiati</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/30/adesso-basta-alle-strumentalizzazioni-sulla-salute-dei-migranti-per-aumentare-la-paura-degli-italiani-e-degli-europei-nei-confronti-dei-migranti-e-dei-rifugiati/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2019 07:37:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>AMSI e UMEM; Appello a recarsi al #SsnSenzaPaura ,adesso basta alle strumentalizzazioni sulla salute dei migranti per aumentare la paura degli italiani e degli europei nei confronti dei migranti e dei rifugiati . Grande&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><b>AMSI e UMEM; Appello a recarsi al #SsnSenzaPaura ,adesso basta alle strumentalizzazioni sulla salute dei migranti per aumentare la paura degli italiani e degli europei nei confronti dei migranti e dei rifugiati .</b></p>
</div>
<div dir="auto"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTO-CONGRESSO-AMSI-2-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11999" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTO-CONGRESSO-AMSI-2-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="960" height="720" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTO-CONGRESSO-AMSI-2-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTO-CONGRESSO-AMSI-2-1-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTO-CONGRESSO-AMSI-2-1-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Grande soddisfazione viene espressa dall’ Associazione Medici di Origine straniera in Italia<b><i>( AMSI)</i></b>e dalla Confederazione Internazionale-Unione Medica Euro Mediterranea <i>(</i><b><i>UMEM</i></b><i>) </i>insieme a tutte le associazioni aderenti al movimento Internazionale Uniti per Unire, dopo il recente rapporto curato dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha sancito la totale inconsistenza delle teorie che affermano che “gli immigrati portano in Europa gravi malattie”. Secondo l’OMS , infatti, si tratta di un “falso mito” che non corrisponde alla realtà dei fatti anzi,sempre secondo questo studio, la loro situazione sanitaria tende a peggiorare solo dopo essere entrati sul suolo europeo. Lo studio si è  basato sull’ analisi di  oltre 13mila documenti raccolti nei 54 paesi che fanno parte della regione Europa dell&#8217;Oms. L’AMSI e l’UMEM applaudono a questo minuzioso ed accurato lavoro realizzato dall’ OMS che contiene dati e fatti che da tempo le due associazioni affermano in maniera scientifica , chiara ed inequivocabile<i>. </i><b><i>Il prof. Foad Aodi</i></b><i>, </i>Medico Fisiatra  fondatore delle due associazioni  e consigliere dell&#8217;<b><i>Omceo di Roma</i></b>in cui coordina l&#8217;Area Rapporti  con i Comuni e Affari Esteri,con il polso della situazione sulla salute globale,sulla sanità e sull’immigrazione dice: “sono molto soddisfatto del lavoro dell&#8217;OMS, il quale smentisce il &#8220;falso mito&#8221;  degli immigrati come portatori di malattie. Alcuni politicanti hanno spesso strumentalizzato utilizzando il tema della salute e la situazione dei migranti, aumentando  pregiudizi e  paura nei loro confronti. Noi , sin dal 2000, con gli ambulatori Amsi aperti a tutti gli stranieri ribadiamo che gli immigrati non sono assolutamente portatori di malattie dall&#8217;estero, ma si ammalano spesso dopo l’arrivo in Europa e in Italia, sopratutto gli irregolari per motivi economici, abitativi , per lavori pesanti a cui sono costretti a sottoporsi. Molti di loro giungono in Europa   già affetti da disturbi come l’ansia e la depressione per il tragico tragitto della speranza nel mare oltre violenze e aggressioni dagli scafisti. Il tutto dopo i tanti disagi in cui si trovano durante il  tragitto della speranza -continua Aodi – il quale elenca le richieste di visita più diffuse tra i migranti irregolari : “visite ginecologiche ed ostetriche( frutto di violenze sessuali e conseguenti gravidanze senza controlli  medici); visite ortopediche e fisiatriche (causate da lavori pesanti come lavori edili ,la raccolta di pomodori in nero),visite pediatriche (il 35%delle circoncisioni sono clandestine e il 15% di esse causano complicanze come infezioni, provocando problemi psicologici e depressivi per i genitori) visite oculistiche,di otorinolaringoiatria, odontoiatre ( per la scarsa igiene),visite gastroenterologiche ( causate dall’ingerenza di cibo freddo , dalla malnutrizione , dallo stress e dal freddo)visite cardiologiche e psichiatriche (ipertensione arteriosa e crisi depressive).</div>
<div dir="auto">Infine Aodi ricorda l&#8217;aumento del 35% delle richieste di informazioni riguardo l&#8217;assistenza sanitaria, richieste in forte aumento dopo il decreto sicurezza , dove emerge la paura di recarsi nelle strutture sanitarie pubbliche a causa della scadenza del permesso di soggiorno.</div>
<div dir="auto">Facciamo un appello a tutti gli albi professionali per intensificare l’ informazione ed aderire al nostro appello  rivolto a  tutti gli immigrati regolari e irregolari  di recarsi al #SsnSenzaPaura e ribadiamo #Noinondenunciamo gli immigrati irregolari . Diciamo basta ai morti in mare che nel giro di 15 giorni hanno superato il numero di più di 200 vittime .Secondo i nostri medici locali sono molto di piu quelli che si imbarcano e muoino.  E non si sa spesso più nulla di loro , neanche in base al numero delle persone che partono &#8211; conclude Aodi.</div>
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		<title>Migranti. &#8220;Dopo il decreto sicurezza picco di segnalazioni di discriminazioni in sanità, trasporti e lavoro. Intervengano Grillo ed Anelli&#8221;. Intervista a Foad Aodi</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/07/migranti-dopo-il-decreto-sicurezza-picco-di-segnalazioni-di-discriminazioni-in-sanita-trasporti-e-lavoro-intervengano-grillo-ed-anelli-intervista-a-foad-aodi/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2019 08:22:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista a Foad Aodi a cura di Lorenzo Proia (www.quotidianosanità.it) Foad Aodi, Consigliere Omceo Roma e Fondatore dell’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi), segnala un forte aumento delle segnalazioni di migranti allo&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="color: #333333; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 29px; font-style: normal; font-weight: normal; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;">Intervista a Foad Aodi</h1>
<p>a cura di Lorenzo Proia (www.quotidianosanità.it)?utm_source=rss&utm_medium=rss</p>
<h2 style="color: #000000; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; font-style: normal; font-weight: bold; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;"><em>Foad Aodi, Consigliere Omceo Roma e Fondatore dell’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi), segnala un forte aumento delle segnalazioni di migranti allo sportello Amsi da quando è stato emanato il decreto. Le denunce riguardano soprattutto episodi di discriminazione in sanità, nei trasporti, sul posto di lavoro (+35%), “i nostri sportelli sono intasati”. La posizione del Sindaco di Palermo Orlando di “disobbedienza civile” verso il Decreto Salvini per Aodi ha “ricordato a tutti che anche i migranti sono esseri umani”</em></h2>
<div class="qs_n_interno_basso" style="background-position: 166px 4px; padding: 9px; width: 158px; height: 158px; color: #333333; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; float: left; display: inline; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-image: url('http://www.quotidianosanita.it/impaginazione_n/decor_immagine.png');?utm_source=rss&utm_medium=rss background-repeat: no-repeat; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;"></div>
<p style="text-align: left;"><strong>Foad Aodi</strong>, medico fisiatra di origine arabo-palestinese e cittadino italiano, oltre ad essere Consigliere dell’Omceo Roma, Coordinatore dell’Area Rapporti con i Comuni e Affari Esteri, è il Fondatore dell’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi). In questi giorni l’Italia è scossa dallo scontro che vede alcuni Sindaci opporsi all’applicazione del cosiddetto “Decreto Sicurezza” fortemente voluto e sostenuto dal Ministro degli Interni <strong>Matteo Salvini</strong>. Capofila della “disobbedienza civile” di questi   <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/foad_aodi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="wp-image-11901 alignleft" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/foad_aodi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="202" height="134" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/foad_aodi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 720w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/foad_aodi-300x199.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 202px) 100vw, 202px" /></a>primi cittadini è quello di Palermo <strong>Leoluca Orlando. </strong></p>
<p><strong>Dottor Aodi, del “Decreto Sicurezza” si critica soprattutto l’art. 13, che impedirebbe ai richiedenti asilo di iscriversi all’anagrafe e dunque, se minori, di accedere ai servizi scolastici, ma anche di potersi iscrivere al nostro Ssn. Qual è la sua opinione?<br />
</strong>Come Amsi e come ‘Uniti per Unire’ abbiamo sempre detto e risposto, sin dal giorno dell’approvazione del Decreto che le migrazioni vanno intensificate, non il contrario. Noi crediamo nella politica dei due binari: sicurezza garantita a tutti, questo ben venga, ma senza trascurare l’integrazione. In questo senso degli effetti negativi del Decreto ci sono. Noi crediamo, come medici, di dover curare la patologia, non i sintomi e il Decreto rischia di aumentare come effetto immediato il numero degli irregolari, specialmente chi ha il permesso di soggiorno per motivi umanitari, creando nuovi “clandestini per decreto”. Noi non vogliamo l’integrazione per decreto o l’integrazione fai-da-te, vogliamo curare la patologia alla base. Oggi fra gli italiani cresce la paura verso i migranti: le televisioni amplificano, a volte, questo messaggio, aumentando le discriminazioni e la paura nei confronti dei terzi, la paura di chi ha un altro colore. Abbiamo visto anche casi di discriminazione verso medici con un colore diverso della pelle. Le principali vittime di questo Decreto Sicurezza sono gli immigrati stessi, con una guerra mediatica di tifoseria pro e contro. Leoluca Orlando con la sua posizione ha ricordato a tutti che i migranti prima di tutto sono esseri umani, prima di essere stranieri o meno.</p>
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</div>
</div>
<p><strong>Ravvisate dei vizi di incostituzionalità nel Decreto?<br />
</strong>Questo spetterà eventualmente ed ovviamente alla Corte Costituzionale valutarlo qualora si creino le condizioni per porre, come mi auguro, la questione di incostituzionalità. Noi non abbiamo pregiudizi nei confronti di nessuno, vogliamo dialogare con tutti, ma siamo preoccupati per questa ondata di discriminazione sulla pelle dei migranti. Da quando è stato varato il decreto registriamo il 35% di aumento di segnalazioni di cittadini di origine straniera allo sportello Amsi per discriminazioni sul posto di lavoro, in sanità e nei trasporti. Ma anche un 30% di aumento di richiesta di informazioni, in particolare sull’assistenza sanitaria, specialmente per i bambini. Noi consideriamo l’Italia a tutt’oggi un paese non razzista, ma non possiamo che valutare negativamente certe proposte di legge con “profumo di razzismo.</p>
<p><strong>Come pensate di fronteggiare la situazione?</strong><br />
Abbiamo già presentato alla vice ministra agli Affari Esteri e alla Cooperazione internazionale <strong>Emanuela Del Re</strong> due progetti: “Buona Immigrazione” e “Buona Sanità Internazionale” per avere accordi bilaterali con i nostri Paesi di origine. Crediamo che per risolvere l’immigrazione irregolare occorra una legge europea basata sul rispetto reciproco. Ma in ogni caso lanciamo un appello a tutto il mondo politico: non giocate sulla nostra pellem e su quella dei migranti per qualche percentuale in più di consensi elettorali. L&#8217;Italia ha una storia di eguaglianza e solidarietà e anche per questo è molto amata all’estero, nei nostri Paesi d’origine.</p>
<p><strong>Pensa che oggi l&#8217;Italia stia diventando meno solidale?</strong><br />
L’Italia ha dato tantissimo dal punto di vista della solidarietà. Ora con le Europee alle porte vediamo con preoccupazione un crescendo di strumentalizzazioni politiche che mirano alla pancia degli italiani. Aumentare la paura significa anche aumentare le discriminazioni e anche atti di razzismo (li abbiamo visti nella Sanità, nello Sport, nella Scuola) io spero che anche i 5 Stelle (in particolare giudico importanti le prese di posizione del Presidente della Camera <strong>Roberto Fico</strong>) possano assumere posizioni che vadano incontro al fatto di non discriminare tra cittadini di “Serie A” e cittadini di “Serie B” ma tra esseri umani. Io mi affido all’intelligenza, al senso politico e alla responsabilità dei 5 Stelle, alleati del Governo, di prendere una posizione molto forte riguardo ai diritti umani senza badare solo all’aspetto elettorale.</p>
<p><strong>E restando nel campo specifico della Sanità come pensate di muovervi?</strong><br />
Per esempio i medici stranieri pagano le tasse ma non possono fare concorsi pubblici perché manca la cittadinanza, questa è una problematicità. Su questioni come questa noi ci affidiamo anche al buon senso della politica.  Va bene la legge, ma occorre tutelare anche i diritti umani, i diritti essenziali, i diritti dei bambini! Come si può non fornire un pediatra a un bambino privo del permesso di soggiorno? Vorrei lanciare un appello al Presidente della Fnmoceo <strong>Filippo Anelli</strong> affinché scenda fortemente in campo a favore dei diritti umani, del diritto della salute, dell’eguaglianza, combattendo la paura che sta crescendo giorno per giorno per colpa di questi Decreti che stanno creando confusione. Tante persone “al bar” non sanno bene cosa prevede questo decreto, che aumenta il numero di irregolari in modo esponenziale, proibendo la residenza, l’assistenza sanitaria, dando problemi ai loro figli. Ma oggi anche i regolari ci dicono “abbiamo paura” a causa di questa “atmosfera mediatica” e di questa strumentalizzazione politica. Stiamo cominciando a non riconoscere la nostra bella Italia basata sui diritti e sui doveri… anche il Ministro della Salute, <strong>Giulia Grilllo</strong>, essendo medico, deve sapere che il diritto della salute appartiene a tutti, quindi mi appello ad Anelli e a Grillo, Ministra di area 5 Stelle, per una difesa della Salute, anche di quella dei migranti.</p>
<p><strong><em>Lorenzo Proia</em></strong></p>
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		<title>Le comunità del mondo arabo in Italia sul tema della violenza contro le donne</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 08:12:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Foad Aodi ; &#8220;Complimenti alla Tunisia per la nuova proposta legge in favore dell&#8217; uguaglianza  tra donne e uomini nell&#8217; eredità, Non bisogna dimenticare i diritti delle donne nei paesi euro Mediterranei e africani”&#46;&#46;&#46;</p>
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<div dir="auto"><b><i>Foad Aodi ; &#8220;Complimenti alla Tunisia per la nuova proposta legge in favore dell&#8217; uguaglianza  tra donne e uomini nell&#8217; eredità, Non bisogna dimenticare i diritti delle donne nei paesi euro Mediterranei e africani”</i><br />
</b></div>
<div dir="auto"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/Logo-Co-mai.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-11706" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/Logo-Co-mai.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="314" height="314" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/Logo-Co-mai.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 465w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/Logo-Co-mai-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/Logo-Co-mai-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/Logo-Co-mai-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/11/Logo-Co-mai-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 314px) 100vw, 314px" /></a></div>
<div dir="auto"><i>Le comunità del mondo arabo in Italia (le Co-mai), l&#8217;associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) ed il Movimento internazionale Uniti per Unire sul tema della violenza contro le donne.<br />
</i></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><img loading="lazy" class="img-responsive alignright" src="https://www.pressenza.com/wp-content/uploads/2018/07/VIOLENZA-6-1-720x470.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Amsi e Co-mai contro la violenza e le aggressioni contro le donne a casa e sui posti di lavoro: “chiediamo più centri di ascolto e assistenza socio sanitaria”" width="258" height="169" data-pagespeed-url-hash="3771752283" /></div>
<div dir="auto"><i>“È  vergognoso e non è comprensibile come,  ancora  , nel 2018, si continui a parlare di violenza sulle donne senza rispettare i loro legittimi diritti, i quali rappresentano una delle migliori conquiste della democrazia e delle civiltà e dei diritti umani.  Da lodare la  Tunisia , dove venerdì 23.11 è stata avanzata una proposta di legge in favore dell’ uguaglianza nell&#8217; eredità tra maschi e femmine  ” &#8211; dichiara il Fondatore dell&#8217;AMSI e delle Co-mai <b>Prof.Foad Aodi </b>Medico Fisiatra e membro del Focal Point per l&#8217;integrazione in Italia per alleanza delle Civiltà UNAOC-Organismo ONU.<br />
</i></div>
<div dir="auto"><i>“Oggi vogliamo esprimere la nostra solidarietà a tutte le donne nel mondo che hanno subito violenza. Tra loro ricordiamo le tante immigrate  violentate ingiustamente  durante i “tragitti delle speranze” . Ricordiamo la vergogna delle “ spose bambine” e delle piccole vittime dei pedofili. Ricordiamo le donne che hanno subito mutilazioni genitali femminili ,le giovani  che spesso non possono vivere come le loro coetanee , le donne che non possono studiare ,lavorare o guidare per colpa di leggi ingiuste. Le donne  che hanno meno diritti degli uomini ,le donne che portano il velo per costrizione imposta da altri ed anche tutte quelle che non riescono a realizzare i loro sogni per colpe non loro “ &#8211; conclude <b>Aodi-</b>  il quale invia una precisa richiesta alle istituzioni : rafforzare ed ampliare i centri d&#8217;ascolto multilingue presso le Asl ed i Municipi per prevenire la violenza sulle donne sia mentale quanto fisica , sostenendo chi sta in difficoltà e chi ha avuto il coraggio di denunciare. E’ necessario non farle sentire mai sole “- conclude Aodi. <b>Nicola Lofoco</b>, portavoce e responsabile del dipartimento scrittori del movimento Uniti per Unire è sulla stessa lunghezza d’onda : “ I diritti delle donne vanno sempre tutelati e difesi. Il nostro movimento sarà sempre in prima fila per sostenere la causa di chi è stato ingiustamente vittima di violenza.  Siamo impegnati con dedizione al dialogo inter-religioso ed alla collaborazione tra i popoli e saremo sempre al fianco di tutte le donne, di qualsiasi religione esse siano” . <b>Dalila Sahnoune</b>, membro della Co-Mai e mediatrice culturale a Cerveteri è totale accordo: “ Nella mia esperienza di mediatrice interculturale ho avuto modo di seguire la comunità musulmana. Ho notato che una piccola parte delle donne è molto remissiva ,chiusa, impaurita ed insicura . Alcune di loro non hanno potere decisionale , anche sui loro bisogni o per chiedere una semplice visita medica. Questa per me  è violenza mentale. Quello che vorrei dire alle donne è reagite, svegliatevi,  non nascondetevi,  fatevi aiutare dalle istituzioni e dalle associazioni sociali perché non bisogna vergognarsi, la violenza patriarcale e culturale non è colpa vostra. Unite possiamo reagire e combattere&#8221;. <b>Federica Battafarano</b> , vice presidente del “Movimento Uniti per Unire” e Assessore alle politiche culturali e sportive  del Comune di Cerveteri dichiara che  “Bisogna lavorare ancora moltissimo sulla prevenzione culturale e sociale. In questi anni sono stati fatti dei passi in avanti importanti e diffusi, sia in termini di sensibilizzazione che di attenzione mediatica. Nonostante questo, bisogna investire sulla formazione e sull’educazione sin dalla prima infanzia, per trasmettere già ai più piccoli i valori del rispetto e della parità. Dobbiamo batterci contro il Decreto Pillon, che ci porta indietro di 40 anni, contro ogni forma di discriminazione e violenza, e non arretrare di un solo passo nella difesa dei diritti fondamentali”</i></div>
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		<title>&#8220;Condanna, solidarietà dal mondo arabo e musulmano ma maggiore responsabilità della sicurezza francese&#8221;</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/03/24/condanna-solidarieta-dal-mondo-arabo-e-musulmano-ma-maggiore-responsabilita-della-sicurezza-francese/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2018 08:56:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Condanniamo l&#8217;attentato terroristico avvenuto oggi in Francia. Dobbiamo continuare a rimanere uniti per combattere e prevenire qualsiasi forma di radicalizzazione e estremismo&#8221;: lo dichiara Foad Aodi, Presidente delle Comunità del Mondo Arabo in Italia&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Condanniamo l&#8217;attentato terroristico avvenuto oggi in Francia. Dobbiamo continuare a rimanere uniti per combattere e prevenire qualsiasi forma di radicalizzazione e estremismo&#8221;: lo dichiara Foad Aodi, Presidente delle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e fondatore dell&#8217;Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI) a seguito dell&#8217;attentato che è avvenuto oggi a Trebes, (Sud della Francia), dove  un terrorista  ha compiuto un raid che ha causato la morte di almeno 3 persone e diversi feriti.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/logo-copia-144x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-10379 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/logo-copia-144x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="144" height="150" /></a></p>
<p>&#8220;Le Co-mai hanno seguito con ansia l&#8217;accaduto, provando rabbia, dolore e  sofferenza per le vittime in Francia. Il nostro appello al Governo Francese &#8211; prosegue Aodi &#8211; è quello di intensificare le politiche a favore dell&#8217;integrazione, di dialogare di più con le comunità musulmane e arabe in loco per istituire con loro un patto &#8220;su 2 binari&#8221;: il primo costruito sulle politiche di inclusione sociale, con forte attenzione alle seconde e alle terze generazioni; il secondo sulla prevenzione e il rafforzamento delle misure di sicurezza, evitando leggerezza e falli che possono essere dannosi per la popolazione. Inoltre, ribadiamo  alla Comunità Europea l&#8217;urgenza di una nuova legge d&#8217;immigrazione Europea, basata proprio su integrazione, sicurezza e cooperazione per valorizzare la buona convivenza tra le culture, i popoli e le religioni e per evitare di fornire qualsiasi alibi ai terroristi e ai movimenti estremisti&#8221;. Conclude.</p>
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